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La fine improvvisa di un amore

di Loredana

Riferimento alla lettera: Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

14.073 commenti

Pagine: 1 111 112 113 114 115 282

  • 5601
    Lilly -

    Ciao Markos. Spero che il tuo sogno si realizzi perchè non è un male continuare a credere nei sogni.
    Il male sarebbe il rimanere chiusi dentro al sogno.
    E, credimi, il rischio è grosso quando si parte dalla romantica “presunzione” che l’altro sia la persona giusta per noi e viceversa al punto di pensare che nessuno dei due potrà vivere senza l’altro.
    Presunzione legittima (ci siamo passati quasi tutti) ma…pericolosetta!!!
    Un sogno può diventare come una prigione di vetro che credi sia soffiato ed invece è infrangibile.
    Vedi la vita che c’è fuori ma sei chiuso dentro al sogno.
    E se in un primo momento non VUOI uscire dopo….ti rendi conto che non PUOI uscire.
    Sta a noi, all’amore che abbiamo per noi stessi, per la nostra libertà, per la nostra vita a rendere le pareti del sogno indistruttibili o meno.
    Lo spirito è quello “giusto” (lo so….non esiste un concetto di “giusto” universale….diciamo che è quello giusto secondo me)”io andrò avanti tra due mesi partirò per l’erasmus ma continuerò ad aspettarlo, magari andrò con un altro o un altra può capitare”.
    L’importante è che tu, al di la del sogno, dell’attesa, dei propositi di oggi continui ad andare avanti e prenda la vita così come viene, come si presenta, con quel che ti offre e ti propone.
    E’ già difficile pianificare un lavoro, una vacanza di tre giorni …….figuriamoci una vita intera con tutte le incognite che ha…….
    Ma se intanto vai avanti, ti muovi, ti liberi, in una parola VIVI…allota tutto sarà meno doloroso, meno faticoso, meno spaventoso che il subirle da steso a terra, incatenato al suolo, completamente privo di energia

  • 5602
    Lilly -

    e di qualsiasi voglia.
    E ricordati che muoversi non significa spostarsi fisicamente da un posto all’altro…. Significa muovere la mente, ciò che abbiamo dentro (la panza….come dice Luna).
    Posso fare centomila km in giro per tutte le Università del mondo, frequentare tremila locali, conoscere diecimila persone….ma se tutto il mio io resta inchiodato al palo che senso ha????
    Lascia tutte le porte aperte ma non sedertici dietro aspettando che lui rientri per rialzarti.
    Usale anche tu quelle porte aperte per entrare, per uscire, per muoverti.
    E se lui rientrerà ti troverà in forma smagliante e non a terra, moscio, atono, disperato come un vestito senza attaccapanni….un bacione Markos.

    Anna. Hai perfettamente ragione. E’ bellissimo riabbracciare la vita dopo che l’incubo finisce e, finalmente, ti rendi conto che era tale, che l’hai vissuto ma che è finito!!! Ed è bello anche riuscire a non sbattere tutto in un unico calderone e riuscire comunque a vedere, riconoscere gli sprazzi di sogno che ci sono stati dentro all’incubo.

    Ciao a tutti!!!

  • 5603
    LULU -

    Anna, hai perfettamente ragione. E sai pensandoci bene, anche io nei miei dieci anni di “amore” forse il primo e’ stato quello “idilliaco”, ma forse neppure quello, si e’ sempre vantato il narciso di avere avuto mille donne, piu’ giovani meno giovani, etc. etc….ed io li’ ad ascoltarlo, quasi orgogliosa di “averlo” con me….ma che stupida. Adesso e’ dura, davvero, ma una cosa e’ certa, mai e poi mai vorrei rifare la vita di allora. Faccio una fatica enorme a ritrovarmi e a dimenticare. Premetto non e’ solo colpa sua, io gli ho permesso tutto quello che mi ha fatto….per lunghi dieci anni…..
    E’ per questo che dico a Markos, amati, amati e ancora amati, tu vieni prima di ogni altra cosa ricordalo sempre. LULU

  • 5604
    markos -

    lily hai perfettamente ragione bisogna vivere perchè se un giorno dovesse tornare non voglio farmi trovare con un morto che da che era forte e coraggioso al punto di mandarlo a quel paese e chiedere pause è diventato il suo burattino…no! se dovesse tornare si dovrebbe ripartire da capo dovrebbe spiegarmi tutto ciò che ha fatto prima di me durante e dopo perchè un rapporto va basato sulla fiducia reciproca e lui in un modo o nell’altro l’ha tradita, il giorno prima lottava con i suoi genitori eprchè voleva partire per fare un viaggio con me il giorno dopo cominciò a dirmi che i suoi sospettavano gli facevano problemi di soldi (cosa che lui non ha mai avuto) addirittura mi disse : sonos tanco di lottare con loro ora gli dico di noi…e poi PLUFF… la bolla è scoppiata…pagherei ora per sapere quel’è la verità…
    è vero lo aspetto ma sempre con meno aspettative, eprchè mi sono reso conto che sto esaltando un rapporto che era tutto nella mia mente, lui alla relazione apportava amore bene compagnia sesso affetto dolcezza tutte le più belle qualità ma di lui, di se stesso, di se come eprsona carattere modo di fare non c’era nulla, perchè? perchè con me aveva deciso di fare reset alle cavolate del passato e ricominciare con me a costo di mentirmi pur di farsi accettare, si era annullato per me…
    so che non mi vuole fare del male intuisco che è malato ma nn so di cosa…è in quel vortice che tu hai descritto tanto bene e ormai è difficile abattere le pareti ha troppa paura ed è convinto e ostinato in ciò che sta facendo, ma un giorno starà bene e si renderà conto di ciò che ha perso di ciò epr cui stava lottando così tanto, non voglio farmi colpe del tipo : se l’avessi amato di +, se l’avessi capito. no. le cose succedono a prescindere se mi ama torna al di là di tutto.
    nel mentre ieri ho incontrato un ragazzo…abbiamo chiaccherato solo cinque minuti..ma non smetto di pensarlo…non voglio il chiodo schiaccia chiodo…ma è proprio carino…e fidanzato…

  • 5605
    markos -

    l’uomo è irragionevole illogico egocentrico
    non importa Amalo
    se fai del bene ti attribuiranno secondi fini egoistici
    non importa fa del Bene
    se realizzi i tuoi obiettivi troverai falsi amicie veri nemici
    non importa realizzali
    il bene che fai verrà dimenticato domani
    non imprta fa il bene
    l’onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
    non importa sii franco e onesto
    quello che per anni hai cotruito può essere distrutto in un attimo
    non importa costruisci
    se aiuti la gente se ne risentirà
    non importa aiutala
    sa al mondo il meglio di te e ti prenderanno a calci
    NON IMPORTA DAI IL MEGLIO DI TE…
    madre teresa di calcutta…

  • 5606
    pulce -

    Comprendo a fondo il tuo dolore, la mia di storia è molto simile alla tua,circa 3 settimane fà il mio sogno si è infranto, così all’improvviso, dopo 5 mesi di convivenza, dalla mattina alla sera lui mi ha detto di nn sapere più cosa provava per me, e se quello che aveva provato fosse stato amore, io sono certa che quello che ci ha legati fosse amore puro, vero, troppi gesti, troppe parole hanno sottolineato questo forte sentimento.
    Io giustifico il suo comportamento in quanto sono consapevole del suo problema, gli è stata diagnosticata una depressione, e lui ora vuole solo ritrovare se stesso, dice che la mia presenza gli fà male, dice che gli manco ma nn sà cosa prova per me, in questo momento sente soltanto un grande vuoto ed un’assenza totale di sentimento….
    ora nn viviamo più insieme, lui nn vuole ed
    io la stò vivendo malissimo, come te nn dormo, piango, nn mangio, cerco di farmi forza ma spesso cado e stento a rialzarmi, mi stò spegnendo piano piano…..sono arrivata alla conclusione di chiudere ogni tipo di rapporto con lui, anche se è difficilissimo, ogni cosa, ogni posto, la casa tutto parla di lui, di noi, dei nostri sogni, dei nostri progetti, ma credo che solo il tempo possa aiutarci a ritrovare noi stesse, la nostra serenità, sò che nn sarà semplice ma ci voglio credere e sperare altrimenti affondo…..
    ho solo una grande speranza che mi dà la forza di andare avanti, che lui prosegua la terapia che ha iniziato 10 giorni fà e che una volta ritrovato se stesso voglia ritrovare noi e il nostro amore…..
    ti sono vicina perchè ti capisco, sono giorni in cui il dolore è talmente forte che ti sembra di impazzire ma dobbiamo reagire e riprendere in mano la nostra vita……

  • 5607
    mary -

    ciao a tutti ragazzi!
    io sono felicisssima, grazie ad una persona straordinaria sono riuscita a riconquistare il mio amore!
    dovete crederci davvero!
    e cmq se volete vi posso dare poi l’indirizzo mail magari aiuta anche voi!ciaociao

  • 5608
    LUNA -

    Lilly: @Ed è bello anche riuscire a non sbattere tutto in un unico calderone e riuscire comunque a vedere, riconoscere gli sprazzi di sogno che ci sono stati dentro all’incubo.

    vero, anche perché la capacità di sognare (intesa come progettualità, come emozione “alta”, probabilmente) è un qualcosa di nostro, che è importante avere. come noti giustamente tu è importante avere questa capacità e al contempo anche quella di stare nella realtà, come noti giustamente tu, e non “tumularsi” in un sogno, quando diventa un qualcosa che del sogno, calabile nella realtà, ha ben poco e ha molto dell’incubo.
    Spesso peraltro dividere il mondo in buoni/stronzi non aiuta affatto.
    Nel senso che è molto più utile capire che a volte le persone “funzionano” male, e anche le relazioni.

    LULU: io sono felicissima, per te, che tu non sia più nella vita di allora. Per quanto sia dura, questa è una cosa talmente importante e bella, cara Lulu… 🙂
    uscire dalla trappola è impagabile. e il “duro” per uscirne è un altro mondo rispetto al “duro” per e nello starci dentro.
    Stai lavorando sul “gli ho permesso” nel modo giusto, costruttivo, produttivo per te, e per il tuo futuro, e anche questo fa un’enorme differenza.
    Si possono passare anni, è vero, anche a riconoscersi una responsabilità, chiamandola purtroppo “colpa”, ma implodendoci dentro e continuando a darsi addosso, dopo averne già prese tante.
    Capire invece che c’eravamo anche noi, sì, ma nel modo in cui stai facendo tu, anche con la tua terapeuta, è qualcosa che libera, fa crescere e allarga, non restringe, la percezione di sè, delle proprie risorse e anche del proprio diritto – capacità – ad una vita serena, piena, ben diversa dalla trappola. Una vita che sentiamo affine a noi, sul serio.

    In questo senso, anche, vi avevo segnalato il blog di FL53.
    Baci 😀

  • 5609
    Maxim -

    Ciao a tutti voi Amici vecchi e nuovi,

    seguo sempre le varie vicende sui diversi forum aperti del sito, anche se non riesco ad avere tempo per rispondere.

    Rientrando nel titolo stesso ovvero:
    “La fine improvvisa di un amore”

    ribadisco il concetto che proprio di “improvviso” non c’è nulla se non per una delle due componenti la coppia stessa, ma da una delle due parti sempre il tutto viene premeditato per bene, in quanto chi lascia ha sempre l’altra “scarpa” pronta sulla quale in un momento e con una innata forma vendicativa nei nostri confronti, dimenticare anche l’ultima “sceneggiata tragi-comica” del lasciare chi fino a quell’istante aveva condiviso con lei o lui la vita…salvo poi pentirsene molto, ma molto amaramente…(ahahahahahaha!!!!) perchè passata quella che potrebbe essere l’euforia iniziale, poi allora viene alla luce vera chi è la nuova persona, grazie al fatto del doverci vivere giorno per giorno ed i paragoni, con il passato, iniziano e quindi da lì la vera goduria, da parte mia intendasi con quel “sottilissimo velo” si sana e pura orgasmitica vendetta che deve e ribadisco deve obbligatoriamente pagare il sottoscritto, come ognuno/a di voi, che ha subito la più grande umiliazione che possa esistere(costuzione a priori di una storia parallela con conseguente abbandono e separazione legale)…inutile dire che vani sono stati i suoi tentativi di rientro compresi pure quelli odierni, senza dubbio che con me stava bene se n’è accorta, l’ha capito, vorrebbe…ma io non posso più! non perchè io abbia un’altra relazione, ma solo perchè ho organizzato la mia vita in un altro modo concedendomi tutti gli spazi possibili che invece prima ho sempre regalato alle altre, adesso basta, meglio solo.

  • 5610
    Maxim -

    continuazione del precedente…..

    Leggo spesso come alcune persone, dopo essere state abbandonate, vorrebbero trovare subito un nuovo amore…
    Ma siete proprio sicuri che in questo modo possa nascere una relazione come si deve?
    Su quali basi?
    Quelle del chiodo scaccia chiodo, ma bisogna inanzitutto tenere conto che qualunque altra persona, al di fuori di quell’essere insignificante, col senno del poi, dopo aver analizzato per bene chi si è permesso di prenderci in giro è sempre un libro nuovo da scoprire sperando almeno che pure questo non sia rilegato male e perda le pagine strada facendo.

    Un saluto cordiale a tutti voi!

    Maxim.

  • 5611
    kate -

    E come diceva la famosa canzone…..”I sogni son desideri”…

    i sogni son desideri
    chiusi in fondo al cuor
    nel sonno ci sembran veri
    e tutto ci parla d’amor
    se credi chissa che un giorno
    non giunga la felicità…
    non disperare nel presente
    ma credi fermamente
    e il sogno realtà diverraaa!
    se il mondo soffrir ti fa..
    non devi disperar..
    ma chiudi gli occhi per sognar
    e tutto cambierà
    i sogni son desideri
    chiusi in fondo al cuor
    nel sonno ci sembran veri
    e tutto ci parla d’amor
    se credi chissa che un giorno
    non giunga la felicità
    non disperare nel presente
    ma credi fermamente
    e il sogno realà diverrà

    Basta crederci un pò….un abbraccio Kate

  • 5612
    sara -

    Cari
    Come si esce dalla convinzione che lui sia l’unico?
    Avevo già scritto qualche giorno fa, ma la mia mail un po’ confusa e senza domande è rimasta sola. Oggi, a quasi un mese dalla rottura, mi è tornata la voglia di desiderare di star bene, ma non so come. Mi sento persa e depressa, spero in un futuro indefinito ma non vivo il presente perché il presente è grigio e sa di assenza. Qualcosa mi è entrato nel cervello e insiste nel dirmi che lui o niente, che io dovevo rimanere con lui. Nonostante la storia sia finita, nonostante lui non mi abbia dato evidentemente l’importanza che gli avevo dato io, nonostante alla prova dei fatti non si sia affatto dimostrato quella persona bella, buona, che condivideva quegli ideali e quella voglia di semplicità che credevo ci accomunasse tantissimo, distinguendoci tra mille. A volte mi dico che la mia è una fissazione, una patologia; altre che è “solo” un sogno spezzato, più difficile da accettare perché non c’è terapeuta che lo curi. La sua indifferenza su di me pesa come un macigno, le sue tiepide telefonate di cortesia mi offendono, i ricordi non me li concedo, mi fa male pensare a come si poteva stare bene facendo cose semplici, ma con lui, e cancello tutti i mille dubbi che anche io ultimamente avevo su di noi, liquidandoli come isterici, velleitari, lontani dalle cose che contano davvero, ora che sono rimasta sola. E non so che fare di me, non so. Temo di essere sprofondata in un’enorme depressione. HO 36 anni e mi sento sconfitta dalla vita. La notte mi sveglio e non so chi sono. Il giorno mi aggiro pigra (sono senza lavoro in quetso periodo) e non so che fare di me. E non posso nemmeno concedermi la nostalgia. E non ho più voglia di piangere, che ho pianto troppo. Ma mi manca, vorrei solo tornare indietro. Anche se si è comportato male, senza una briciola di rispetto epr quello che è stato e quello che poteva essere, scegliendo da un momento all’altro di essere solo razionale e non discutere più. E di non volermi più

  • 5613
    pulce -

    Ciao Sara….nn lo sò come si fà ad uscire dalla convinzione che lui sia l’unico, nn lo sò mi piacerebbe saperlo così anch’io forse riuscirei a stare meglio…..mi logoro giorno dopo giorno, ripensando ai magnifici momenti trascorsi, riguardando le foto, rileggendo le lettere e i messaggi d’amore che ci scambiavamo….e una sola domanda Perchè?
    con lui avevo instaurato il rapporto che avevo sempre sognato, e che a dir suo anche lui aspettava da tempo, un rapporto basato su rispetto, fedeltà, fiducia e amore…..
    io di anni ne ho 30 e avevo investito tutto su questo rapporto, ora mi ritrovo sola, e nn riesco a vedere null’altro che il dolore avanti a me, nn riesco e nn voglio immaginare una vita senza lui, perchè lui era l’essenza della mia vita…..
    Sono giunta alla soluzione che da sola nn ne esco, ho preso appuntamento da uno psicologo, anche se nn so bene per cosa, se per avere le risposte che lui nn è in grado di darmi, se per ritrovare me stessa nn lo sò….
    sono talmente in confusione che nn sò più nulla, vorrei solo addormentarmi in un sonno profondo e risvegliarmi solo quando tutto questo sarà finito, nn ce la faccio più, nn riesco a toglierlo dalla testa, mi sembra di impazzire….

  • 5614
    LUNA -

    SARA e PULCE: vi ho letto 🙂 le vostre missive non sono cadute nel vuoto. ma a volte è anche giusto lasciare che le persone si sfoghino.

    @mi è tornata la voglia di desiderare di star bene

    nel male che provate ora, è che è naturale provare, fa capolino questa cosa, per entrambe. La voglia di star bene. Insieme al terrore di non poter stare meglio, bene, certo.
    ma è dalla voglia di stare bene che si riparte cara Sara e cara Pulce. da quella domanda: come si fa? che è un’apertura. per sè.
    Entrambe avete fatto un’analisi lucida del dolore.
    Ma accanto alla lacerazione dell’abbandono, alla disperazione, allo spaesamento e tutte quelle altre brutte cose c’è nel fondo una voglia di stare bene.
    Grazie tante, mi direte, che scoperta!
    ma intendo dire che i vostri non sono sfoghi chiusi. avete già aperto una porta sul domani. il presente che vi darà le risposte sul come si fa.
    Il terrore di non potercela fare deriva da quell’amore che avete ancora per voi, il chiedere aiuto, tra voi, qui, a qualcuno che raccolga questo messaggio nella bottiglia, Pulce ad uno psicologo, Sara a chi possa essere in ascolto, nella consapevolezza della stanchezza del malessere, nel timore di impazzire per l’amore che si ha sì per chi se n’è andato, ha tradito il sogno, ma soprattutto per voi e per la vita.

    Non siete pazze, state soffrendo moltissimo.
    ma mentre tu, Sara, temi di essere depressa perché ciondoli troppo già ti guardi e dici: non voglio questo, per me.

    scusate, è molto tardi e non mi sono espressa bene, temo.
    spero di essere riuscita a farmi capire.
    Non mi hai risposto, dirai Sara.
    Io credo che un po’ ti ho risposto.
    La prima cosa quando si sta male è prendersi cura di sè. Di più, perché si sta male. E’ giusto attraversare il lutto della separazione, anche guardare cento volte le foto, Pulce, se serve, ma bisogna anche ascoltarsi. Lo avete appena fatto. Questo ora per voi è troppo. Bene, quando si sente che è troppo vuol dire che bisogna provare ad aggiustare il tiro.

  • 5615
    LUNA -

    Non c’è un modo per far passare tutto il dolore in un giorno.
    Per avere tutte le risposte in un giorno.
    Ogni lutto ha i suoi tempi.
    Ogni sogno che cade sembra lasciare a terra una voragine, come un meteorite. E quella voragine uno la sente dentro, come se non avesse mai vissuto prima di quel sogno caduto (lo dimentica che prima viveva).
    Lui sembra indispensabile. Unico.
    Lo era, era unico nel suo essere lui, non sulla strada della vita, che è molto più originale di quanto noi pensiamo, e soprattutto di quanto possiamo pensare in momenti come questi.
    ovviamente non sto parlando di pensare ad altri uomini, impensabile adesso.
    Ma è naturale che chi se n’è appena andato, e incarnava il sogno, sembri non solo unico, ma L’UNICO.
    E pensare di no è anche come tradire, noi per primi, il sogno.
    Finché noi nutriamo il sogno il sogno non è morto, non è finito veramente. Il sogno fa male da morire, quando non è più coniugato in NOI, ma se smettiamo di crederci anche noi allora sì che muore.
    I meccanismi del cuore e della testa sono tanti.
    La revisione del passato appare – è – indispensabile, ma si fa, ovviamente, nel momento peggiore, quello della più acuta confusione, quello in cui ci sembra che ci abbiano staccato un braccio. anzi, no, una parte vitale. Quella in cui c’è troppo amore e bisogno ancora dell’altro per poter guardare indietro senza essere assoluti: tutto vero o tutto finto.
    Ecco perché dico: percorretela questa strada della rielaborazione, e il dolore del distacco, perché è inevitabile. Fisiologico.
    Ma mentre vi chiedete come si fa ricordatevi di voi. Di costringevi, se necessario, a mangiare, bere, mettervi a letto quando c’è l’insonnia, alzarvi quando c’è solo sonno. Vestitevi, anche quando non ne avete voglia. State nel mondo, anche solo a guardarlo, per non implodere in questa disperazione.
    Almeno così mi viene da dire, de panza, alle 4 del mattino. sarà affidabile? chi lo sa… però sara mi dispiaceva che pensassi che non eri stata letta. Baci 🙂

  • 5616
    Lilly -

    Ciao Sara, ciao Pulce, ciao a tutti!!!
    Ogni post credo sia rivolto a ciascuno di noi che si riconosce in una certa situazione. Anche se a volte mettiamo un nome prima el testo. Io mi sono ciucciata e ho fatto miei i consigli rivolti alle persone più disparate….
    Come uscire dalla convizione che lui sia L’UNICO?
    Forse cominciando a pensare che lui è unico.
    Come tu sei unica, il tuo vicino di casa è unico, il proff. che ti stava tanto sulle palle a scuola è unico….
    Ciascuno di noi è unico! Ma non è l’unico. Non è indispensabile, non è vitale, non è un by pass vivente e nemmeno una bombola di ossigeno con mani e braccia.
    Nasciamo da soli, viviamo da soli e probabilmente quando passeremo a “miglior vita” lo faremo da soli……durante l’arco della nostra esistenza veniamo a contatto con un sacco di persone.
    Alcune diventano più o meno importanti, magari importantissime, altre si dimostrano perfettamente inutili, altre ancora dannose.
    La nostra vità, in fondo in fondo, assomiglia ad un centro commerciale aperto 24 ore su 24 domenica e festivi compresi.
    Gente che va, gente che viene.
    L’unico punto fermo, in tutto questo via vai, siamo soltanto noi….
    Finchè non raggiungiamo questa consapevolezza, finche non capiano che noi siamo indispensabili a noi stessi, finchè non ci diamo la giusta importanza, il giusto spazio, il giusto tempo…..corriamo alla disperata ricerca di qualcuno “esterno” che svolga questo ruolo di “faro della nostra esistenza”. Un qualcuno che, alla fine, diventa unico e l’unico.
    Un qualcuno che, quando se ne va, fa un male atroce perchè al dolore della perdita, alla solitudine si aggiunge lo snarrimento, la paura, il panico per la mancanza di quel punto che credevamo fermo……

  • 5617
    Lilly -

    Con tutto questo non voglio assolutamente dire che ciascuno di noi debba diventare un mostro di egoismo, di edonismo, di egocentrismo e di tutto ciò che può collocarci su un altare fino al punto di vedere tutti comer merdacce superflue.
    Assolutamente no!!!!Penso che ognuno di noi abbia bisogno degli altri per completare la propria esistenza, per arricchirla, per colorarla, per riempirla.
    E non per impoverirla al punto che senza “quella” persona la vita, tutta la nostra vita, diventa inutile…..a volte talmente inutile da arrivare al punto di buttarla in un bidone della spazzatura.
    Io vi capisco (e molto bene) quando leggo la vostra disperazione. E capisco il male che sentite dentro, la depressione, la solitudine, la sensazione che la vita sia finita.
    Vi capisco perchè ho provato tutto questo.
    Ma quando mi sono trovata con il sedere a terra, completamente priva di energia, con gli occhi bruciati dalle lacrime e la paura di ricordare……..ho cominciato a ricordarmi di me.
    Prima di uscire dalle bruttissime sensazioni che provate (e non cpita in un giorno…..) dovete ricostruire voi stesse intorno al vostro baricentro e ricordarvi che tutto, ma proprio tutto, parte da voi.
    Anche la voglia di uscire da questa situazione.
    Anche la voglia di guardare fuori, vedere che c’è il sole, uscire, mangiare un gelato, dire quattro cazzate con gli amici, ascoltare un pò di musica e magari farsi un bel pianto (ma di quelli liberatori nè!!!) e scoprire che …..ma guarda un pò….chi l’avrebbe detto….sto vivendo anche senza di lui!!!!!
    Luna! Come sempre penso che tu abbia detto delle cose molto sagge.
    E, forse ti ricorderai, come ero a terra, qualche mese fa, quando mi sembravi un obbiettivo irragiungibile. Pian piano sto uscendo dal buco in cui ero caduta. E lo sto facendo da sola (chiodo scaccia chiodo…no buono!!! Attaccamento ai fantasmi del passato….uhm….no no no buono!!!)
    Mi è parso moooolto opportuno non trovare altri totem da adorare ma solo persone da ascoltare e che mi riempiano una vita che, prima di tutto, è MIA!!!!

    Ciao a tutti!!!!

  • 5618
    SONIA -

    Luna..parole sante “Non c’è un modo per far passare tutto il dolore in un giorno.Per avere tutte le risposte in un giorno.
    Ogni lutto ha i suoi tempi…”..
    Sara, Pulce se solo sbirciando tra queste lettere riusciste ad andare a fine giugno, inizi di luglio di un anno fa’ trovereste la mia prima lettera, i miei primi sfoghi, e potreste rileggere le vostre parole, le vostre emozioni, le vostre sofferenze..
    Anch’io abbandonata, anch’io disperata, anch’io non pensavo di riuscire a vivere senza di lui..
    Con i mesi i pensieri cambiano, piano piano, ma ci vuole tempo, si comnicia a stare un pochino meglio..io all’inizio mi sono fatta violenza, un po’, sono uscita, uscita tanto..era estate, come adesso, e non mi sono voluta fermare..non so, ma a botta calda, mi è servito reagire, poi ci sono stati, anhe dopo, periodi di sconforto completo, in casa anhe per giorni..e poi siriparte..
    Qui hotrovato parole di conforto..ho trovato il mio sfogo..e i consigli piu’ utili che potessi ricevere..
    Dopo un anno tanto è cambiato, innanzitutto sono cambiata io..perchè questi mesi mi hanno “costretta” ad ascoltarmi, a capirmi, a conoscermi..mi sono concessa coccole, svaghi, mi sono perdonata con dolcezza qualche mancanza..leggo sempre questa lettera e scrio ogni volta che ho delle ricadute..ma ho capito che sono normali..anche dopo tanto tempo..che siamo come onde e bisogna accettare i momenti..adesso dovete solo accettare la sofferenza, la delusione, la rabbia..ascoltarle e elaborarle ma non rifiutarle..perchè sono normali sono parte di voi adesso..
    Non so consigliarvi..qualcuno è piu’ bravo di me qui :-))!!
    Ma spero che leggere la mia esperienza possa aiutarvi..
    Però mi sento di dirvi..uscite un poco per volta ma riaffacciatevi alla vita :-))))!!

  • 5619
    markos -

    A TUTTE:
    sapete che vi dico? sapete come si supera il dolore? sapete come si cancella una persona?
    sveglaindovi una mattina e dicendomi: ma insomma se ero l’amore della sua vita e in un modo o nell’altro mi ha lasciato sbattere, se avesse un sentimento forte se ne fotterebbe di tutto anche selle cose più gravi e correrebbe a dirmelo. MA INVECE NO.
    ho passato due mesi di inferno appresso a lui, ma ora ho realizzato che non è più ciò che voglio, che torni che mi tradisca che faccia quello che vuole, ci penso ma il mio pensiero è ogni giorno più distaccato
    perchè SARA PULCE il vostro lui non è più il lui VOSTRO ma è un altro…non so se mi spiego…

    e poi ho ricominciato a uscire sorridere divertirmi scoprire che ci sono belle persone intorno a me che provano emozioni e che la pensano come me, di lui terrò i bei ricordi di un amore intenso anche se da parte sua molto fuoco di paglia e terrò la fine tragica come evento anch’esso positivo perchè mi ha dato una scossa e da piccolo fanciullino pascoliano sto diventando un uomo adulto, che conserva sempre il piccolo principe dentro ma ormai è forte dell’esperienza passata che credetemi è stata proprio utile.
    se tornasse non mi interesserebbe perchè non è ciò che voglio…ora sono diventato più esigente, ora testo le eprsone con calma, ora non mi faccio abbagliare da un semplice ti amo…
    se era veramente ti amo se era tutto ciò che ERA non saremmo tutti noi quì!
    SIA CHIARO!
    luna lily…siete uniche!!!

  • 5620
    Lilly -

    E bravo Markos!!!!

    “e poi ho ricominciato a uscire sorridere divertirmi scoprire che ci sono belle persone intorno a me che provano emozioni e che la pensano come me, di lui terrò i bei ricordi di un amore intenso anche se da parte sua molto fuoco di paglia e terrò la fine tragica come evento anch’esso positivo perchè mi ha dato una scossa e da piccolo fanciullino pascoliano sto diventando un uomo adulto, che conserva sempre il piccolo principe dentro ma ormai è forte dell’esperienza passata che credetemi è stata proprio utile.”

    In queste parole c’è tutto il tuo dolore che stai cominciando a buttare fuori in un modo che non può farti male. Perchè lo stai facendo volendoti bene e volendo bene alla tua vita!!!!
    Nessuno di noi può sapere cosa capiterà in futuro nè chi transiterà nel nostro percorso (volti nuovi/volti conosciuti) ma se stiamo bene con noi stessi saremo in grado di affrontarli nel modo giusto.

    Un bacione enorme!!!!

  • 5621
    Naty -

    Solo per un saluto, LILLY LULU LUNA e tutti ciao!

  • 5622
    pulce -

    Grazie a tutti voi!!!!!
    parole molto sagge le vostre, le stesse dette dalla psicologa ieri sera!!!!!
    ho deciso di entrare in terapia, credo che mi serva, forse per guardarmi meglio dentro e conoscermi meglio…..
    ma il dolore è struggente!!!!!
    Altra nottata in bianco, altro pranzo saltato e tanta tanta voglia di piangere!!!!!
    é vero dovrei ripartire da me, riprendere in mano la mia vita, che vi giuro mi stà sfuggendo di mano, stento a riconoscermi, mi guardo allo specchio e mi faccio schifo per come sono diventata, ho perso 7 kg, le occhiaie risaltano in modo eclatante sul mio volto, cerco di farmi forza, di impormi di uscire, di nn pensare ma mi mancano le forze!!!!!
    Cado in continuazione in una disperazione straziante!!!!!
    non riesco a farmene una ragione!!!!!
    Sono morta dentro!!!!!!!!!!!!

  • 5623
    markos -

    PULCE nooooooooooooooooooooooo. ci sono appena passato e dopo 60 giorni di lutto mi sento molto meglio, ormai si mi manca ma sto talmente cambiando che sono più esigente, non mi interessa uno psicopatico che improvvisamente sparisce tra lacrime strane malattie e passato sporco.
    vuoi la SOLUZIONE?
    hai un’amica o un amico che non c’entrano niente con questa storia?
    no? chiama me!
    insomma prendi un cavolo di sconosciuto e escici, non ti sto dicendo un appuntamento romantico ma fatti un’uscita con uno sconosciuto, vedrai innanzitutto ti devi vestire truccare insomma renderti presentabile, avrai la morte e il ricordo dentro e un peso enorme ma cerca di diveritrti e ridere, a me ridere con gli amici mi ha guarito ora sento di rinforzarmi, vorrei sempre che tornasse ma solo per avere una spiegazione ma tra un po non me ne fregherà manco di quella, ormai mis to facendo una vita mia che non consiste solo nello scoprire noi stessi ma nell’avere la forza di andare avantia prescindere dal + 1!!!!!

  • 5624
    Maxim -

    Ciao a tutti voi!

    Speriamo solamente che lo stesso dolore che abbiamo subito noi per colpa loro si possa, in maniera amplificata alla massima potenza possibile ed umanamente pensabile, riversare sugli esseri immondi che erano al nostro fianco fino al giorno prima…a volte si dice che questa è pura voglia di vendetta, per avere una rivincita su loro…bene è proprio voglia di vendetta null’altro, che c’è di male in tale pretesa?
    Solo giusta vendetta, ma mai con mano ferire intendasi.
    Ma in questa vita dobbiamo essere sempre noi che prendiamo delle legnate immonde, mai le m…. che ci stavano assieme?
    Questa sarebbe la cosa che farebbe piacere a tutti quanti noi, però come al solito c’è sempre chi nasce con la camicia e chi con il ferro da stiro in quel posto pure acceso e ben rovente e che continua nella vita sempre con quell’accessorio perchè le cose vanno così e non le si possono cambiare, c’è chi dà (legnate) e chi le prende…sempre però purtroppo.

    Un salutissimo.
    Maxim.

  • 5625
    Maya -

    ciao a tt
    dopo un anno di agonia sono uscita con un ragazzo conosciuto casualmente gli avevo proposto di sentirci solo per telefono e cosi è stato per circa un mese. Telefonate che duravano ore anche un paio di volte al giorno e alla fine mi sono decisa a uscire per vedere come sarebbe stato vedermi con un “altro”, lui gentilissimo e molto cortese, tutto sommato la serata è passata nei migliori dei modi senza nessun tipo di approccio, ha capito che ero molto tesa e nervosa e ha rispettato i miei tempi ma nonostante tutta la sua galanteria io volevo essere da tutt’altra parte tutto questo ieri. Sicuramente il suo aspetto fisico avrà condizionato la mia decisione, esteticamente nn mi aveva colpito ma sentendocci per telefono mi sentivo bene ed ero pure contenta di parlare con una persona che era interessata e di cui mi stavo interessando anch’io e quindi mi son detta nn pensare solo all’aspetto fisico ma a tutto l’insieme, ma qusta mattina quando ci siamo sentiti lui mi ha chiesto se andavamo insieme a mare che passava a prendermi nel primo pomeriggio nn so perchè ma in quel momento la mia bocca ha iniziato a parlare, parlare e ancora parlare dicendogli che nn avevo nessuna intenzione d’iniziare una nuova storia (nessuno aveva parlato d’iniziare qualcosa)che nn mi sentivo ancora pronta a ricominciare tutto d’accapo e anche perchè ho troppa pura di soffrire per un altro uomo in quanto ora mi sento molto più serena e nn voglio rompere di nuovo il mio equilibrio etc.etc. Lui mi ha detto di pensarci e se cambio idea di chiamarlo.
    Ora sono di nuovo in crisi e con una domanda che mi faccio: lo richiamo con qualsiasi scusa oppure lascio tutto così? E poi perchè chiamarlo quando realmente nn mi ha colpito? Ma cosa mi costa rivederlo per vedere se effettivamente e questo “mostro” che ha disegnato la mia mente?
    Aspetto come al solito le risposte delle mie “amiche virtuali” e poi deciderò sul da farsi
    un bax

  • 5626
    Maxim -

    Ciao Maya,

    da quanto ho letto mi sembra di capire che la figura di questo ragazzo faccia per te forse quella dell’amico di sesso maschile ove parlare e confidarti dei tuoi trascorsi passati e sofferenze annesse e parlare pure del tuo presente.
    Inutile dire che la diffidenza verso qualunque essere di sesso opposto sia normale, se poi aggiungiamo pure il fatto che non ti ha colpito a livello fisico(ed è sempre un fattore di elevata importanza, sia per le donne come pure per gli uomini se aggiunto all’intelligenza e sensibilità a priori) neppure quello che poteva essere il cosiddetto “colpo di fulmine” non si è di certo scatenato.
    Non credere che quanto affermi, nel tuo intervento, sia solo una condizione della sfera femminile, perchè pure quella maschile è in egual misura coinvolta, con gli stessi cardini da te enunciati, almeno che non si scenda a compromessi di rassegnazione del tipo “per non rimanere soli va bene di tutto” ai quali penso che neppure tu scenda, perchè a confronto di tali “canoni” meglio una sanissima solitudine esente da seguenti insoddisfazioni di rapporti, ecco perchè sono pure contrario a chi sarebbe propenso per fattori immediati del tipo “chiodo scaccia chiodo”.
    Io la vedo così, poi naturalmente tante teste tante idee.
    Anche se non sono una tua amica virtuale, perchè proprio di sesso opposto, spero di averti dato con questo mio intervento un punto di vista analizzando quanto tu scrivi.

    Un saluto.
    Maxim.

  • 5627
    kate -

    @Markos, quando sento commenti come il tuo ora , capisco che non sono pazza…grazie…ripeto sempre che non bisogna mai lasciarsi andare, che il dolore portandoselo dietro e vivendolo prima o poi se ne esce…non si sa mai per quanto, ma se come hai fatto tu ci si mette d’impegno e ci si sforza di fare qualcosa per noi stessi e si capisce che il passato fa parte comunque di noi ma va collocato nel giusto cassetto…niente è impossibile…persino vedere con gli occhi ben aperti che i bimbi sorridono ancora, che i fiori sbocciano che la vita è migliore di quanto ci sembrava anche pochi mesi fa…gli amici le persone che ci vogliono bene restano e sono quelle che possono aiutarci a stare meglio oltre la nostra buona volontà e la convinzione che magari quella non era la storia giusta….altrimenti come tu dici SAREMO TUTTI QUI!
    Bella lezione….anche se ognuno ha i suoi tempi e il suo modo di metabolizzare…la vita continua….si evolve…e noi con lei…
    Baci Kate

  • 5628
    LUNA -

    MAYA: ma dove corri, ma dove vai? 🙂 nel senso: datti tempo 🙂
    sono contenta di leggere che sei più serena 🙂
    devi fare quello che non ti stressa e ti fa stare bene, mi pare, o no?
    che tu non te la senta di lanciarti ora in un’altra storia mi sembra anche naturale, può darsi che non sia il momento, e che comunque l’idea di un “appuntamento” visavì invece che solo telefonico ti abbia mandato un po’ in agitazione, come concetto generale. Però dici che costui non ti ha colpito, e questo è un dato di fatto, se così senti.
    Se non ti ha colpito non ti ha colpito. può darsi che ti piaccia conversare con lui al telefono, anche questo tipo di contatto alla lontana con una sorta di corteggiamento, o di scambio con il mondo maschile, ma nulla di più.
    Ok (sparo) può essere che ieri lui abbia incarnato le tue perplessità, in lavoro, in rielaborazione, sul mondo maschile, o il tuo bisogno (de panza) di stare sola, ora, e di non lanciarti in eventuali storie, e quindi che sia per questo che tu abbia espresso a voce alta, con lui e a lui, un tuo pensiero in elaborazione.
    Però la crisi esattamente per cosa la senti?
    se lui non ti ha colpito, se non ti sei sentita a tuo agio, se in quel momento avresti voluto essere da un’altra parte quello è un dato di fatto. Domani chissà, ma quello che hai provato ieri, se senti di averlo provato,quello è.
    Non ci si può mica inventare di sentirsi a proprio agio o di farsi colpire da qualcuno. Nè bisognerebbe farsi prendere dalla foga tipo: solo quando qualcuno mi colpirà sarò “guarita”, perché se tu non fossi uscita dalla fine di una storia, con il dolore che sappiamo, probabilmente nel caso tu incontrassi qualcuno che non ti colpisce ne prenderesti atto e basta.
    Già, perché richiamarlo?
    richiamalo se ne hai voglia.
    Non se pensi di aver fatto brutta figura, per esempio. Richiamalo se ti va e basta. sei libera, puoi fare quello che vuoi, quello che senti.
    quello che ti fa stare bene.
    tu hai percepito “un mostro” dici… ma in che senso?

  • 5629
    LUNA -

    “cosa ti costa rivederlo…”… ecco, mettiamola così, che proprio non dovrebbe costarti, che dovrebbe essere un piacere, un qualcosa che senti parte della tua serenità e benessere, di per sè, vedere una persona, il domani non si sa, ma nel presente è così, e non una sorta di sforzo fatto per uno scopo, che sia pure quello di dimostrarti qualcosa…
    detto ciò può essere anche che sentiamo il bisogno di fare una cosa per provarci qualcosa, a noi stessi… però quello che volevo dire, insomma, è che nessuno ti corre dietro, nessuno ti mette fretta… se vuoi lo chiami, sennò no. La risposta certamente ce l’hai dentro di te. ascoltati, ma con calma e amore e cercando il tuo stare bene.

    MARKOS: mesi fa quando mi sono capitati due lutti ne ho parlato con le persone più prossime, anche perché alcune erano coinvolte, ma una cosa che de panza – oltre che per mia naturale riservatezza – ho scelto è stata di non dirlo quasi a nessuno o di parlarne, ma senza enfasi (ripeto, ciò ovviamente non con le persone più più prossime… mi sono sfogata e ne ho parlato eccome, con loro). Può sembrare strano, forse, e non centrava con il discorso di mettere una maschera o di non dimostrare la sofferenza. Era semmai un modo (ed è) per stare nella vita nel modo più quotidiano possibile. I miei amici mi hanno anche protetta e coccolata – senza farmelo pesare e senza che io, da parte mia, me li “mangiassi”- e hanno anche accettato che avessi la caviglia storta, ma al contempo il patto era “normalità”.
    Quella per me era importantissima. Pur vivendo il dolore. dandogli spazio. Non so se mi sono spiegata, comunque volevo dire che sono d’accordo con te. Credo che stare nella quotidianità – mentre comunque rielaboriamo certo le cose dentro di noi e le condividiamo con chi scegliamo di farlo – seguendo il nostro ritmo, anche con degli “eremi” qd ne sentiamo il bisogno, ma partecipando al mondo,lasciandolo entrare in qualche modo, ci aiuti a guarire, a non implodere.
    Un grande bacio a tutti :DDD

  • 5630
    markos -

    è ovvio che purtroppo nonostante siano passati 61 giorni la mattina a volte mi sveglio piangendo, più che altro mi mancano le attenzioni, coccole, messaggi, i baci i sorrisi le chiamate, sentirmi importante per qualcuno, quando vorrei già esserlo per me stesso.
    è dura il eprcorso soprattutto quando come me non si ha una vera ragione nei fatti che ti accadono, MAGARI mi avesse detto ho un altro, o sono ricaduto nel tunnel della cocaina, oppure guarda a me piace fare sesso con tanti ragazzi, scusami ma non riesco a resistere, o sono veramente malato di x y e z e non ti voglio accanto. ma tutt’ora la mia domanda rimane : come puoi pretendere di dirmi nons ento più niente perchè è così, e io ti devo credere dopo tutto questo?
    daiiiiiiiiiii, chissà cosa nasconde, ma non fate come me di affidarvi a CARTOMANTI o raba simile, ognuno dice la sua, non dico che mentono però le carte i tarocchi in pochi minuti non riescono a interpretare la vostra storia, a me c’è stato chi ha detto che ha un altro, chi che è confuso perchè si è stancato, chi mi dice che torna chi no,….
    la verità non la sa nessuno, neppure lui perchè la mente umana è troppo complicata da analizzare…e poi non voglio farlo tornare grazie ad un rito…
    e comunque ormai mi sto facendo la mia vita, certo mi da FASTIDIO essere di nuovo single, da morire eprchè finalmente avevo qualcuno accanto…
    ma che fare? più di piangere e essere nervoso non posso.
    quindi sempre con più forza piano piano cerco di uscire dal tunnel…
    nessuno di noi sa come andrà a finire, nel passato c’è stato un legame intenso e forte poi si è interrotto in un solo giorno. manco lui mi potrà dare la risposta, e se me la darà quel gorno sono convinto che sarò io a dirgli: NON SENTO NULLA. ma almeno non dirò: PERCHè è COSì PER ORA. ma gli dirò: mi ci hai portato tu, io un perchè te lo do.
    e comunque merito di meglio…non epr modestia ma era troppo vuoto, cioè era pieno di me perchè si era annullato per me, ma di suo c’era poco.

  • 5631
    LUNA -

    MARKOS: forse la magia esiste, ma credo non sia quella che si trova dai maghi o nelle carte. Credo sia nella vita. E dentro di noi. E, certo, anche nelle emozioni buone che possiamo vivere con gli altri.
    Ad un mago preferisco uno psicologo, semmai, o comunque le potenzialità che abbiamo dentro di noi, la scoperta/riscoperta delle nostre risorse.
    Perché lo psicologo non ti dice che può cambiare gli eventi e il mondo, non ti consola dicendoti che lui o lei tornerà, o che pagando potrai cambiare gli eventi che ti dispiacciono. Non ti dice cosa sarà il futuro (ammesso che un mago lo sappia) in modo da togliere anche il piacere della scoperta o della lotta. Non ti dice che chi ti ha fatto male pagherà perché gli accadrà qualcosa di brutto. O che ti sta accadendo qualcosa perché qualcuno ti ha fatto il malocchio. Che sono tutte forme di dipendenza. Dipendenza dal mago, nelle cui mani affidi la lettura, del presente o del futuro, il risolvere le questioni esterne al posto tuo, il dover darti soddisfazione. Dipendenza da quell’esterno, perché deve cambiare per darti soddisfazione, per calmare le pene o per farti sentire più forte o meglio. Dipendente da chi ti vuol male e che potrebbe incidere sulla tua vita avendoti fatto il malocchio (mi fa pensare alla sensazione che ti dà lo stalker… che riesce a farti sentire controllato a distanza, sempre…). In sostanza si paga per tenere vive delle dipendenze. Questo il mio punto di vista. Di sicuro chi vive un momento di profonda fragilità è molto esposto alla dipendenza.
    Questa la mia opinione.
    Di una che peraltro ha una forte spiritualità e che ha trovato anche risposte nei sogni. Ma non risposte preveggenti. Risposte che l’inconscio elabora. Credo pure che siamo bestie, in fondo, e che il nostro istinto ci porti a vedere e sentire in maniera molto immediata, e semplice, di quella che a volte la nostra ragione strutturata ci permette di cogliere, e che tra gli esseri umani possano esserci connessioni fortissime…

  • 5632
    LUNA -

    e che è vero che ci leggiamo in faccia molte cose, a livello istintivo, e che anche tra sconosciuti può accadere, perché, come le bestie, cogliamo i segni della rabbia, della tristezza, di apertura o chiusura in chi ci sta di fronte. Paradossalmente a volte è più facile coglierli in qualcuno che non conosciamo, che incontriamo una volta, che in chi vediamo tutti i giorni, perché nei confronti di chi vediamo tutti i giorni o ci vede tutti i giorni entrano in gioco anche le aspettative, o il razionale “ti conosco” o la ricerca spasmodica di un segnale, in un verso o nell’altro. C’è gente che per molto tempo non vede. Non vede perché non è attento, o perché vedere gli arreca dolore, paura, senso di impotenza.
    Credo alle coincidenze, credo al fatto che siamo predisposti a volte a volte a notarle, a dare loro un valore piuttosto che un altro. Credo che possiamo coltivare un bellissimo rapporto con chi non c’è più, su questa terra, e che sia perché queste persone sono effettivamente in contatto con noi o perché le portiamo noi dentro di noi credo che la cosa importante sia sentirle accanto. Credo che ci siano molte cose che non hanno una spiegazione, non la sappiamo, ma che valgono per quello che sono. Ma credo che molto, il più, nel modo in cui guardiamo la vita e quello che ci accade, e che non possiamo cambiare, dipenda da noi.
    L’essere umano, che da quando è arrivato su questa terra, ha sempre dovuto fare i conti con un esterno incontrollabile (che siano le variazioni meteorologiche, i sentimenti altrui, le loro motivazioni, le perdite e le malattie) ha sempre cercato un modo per controllare la realtà, che è in continua mutazione.
    Più coltiviamo un centro sano dentro di noi e meno ci sentiamo in balìa, forse. Forse quello è il segreto. L’unico.

    MAXIM: io al chiedermi se una persona pagherà preferisco vivere il fatto di stare bene io. Nel momento in cui non mi chiedo più se pagherà (è umano, ovvio, Maxim) anche quella dipendenza cade. A risparmio energetico, anche

  • 5633
    Lilly -

    Luna. Condivido perfettamente il tuo pensiero. La magia è sicuramente dentro di noi. Dentro alla nostra vita. Così come dentro di noi ci sono tutte le domande e tutte le risposte.
    Spesso tutto è coperto da un tendone spesso come quello dei circhi. Un tendone grosso, spesso, pesante che ci impedisvce di guardare oltre e di fare chiarezza dentro di noi.
    Ma ogni tendone ha un varco. Quel varco si può si oltrepassare e, finalmente, guardare oltre.
    Guardare anche oltre al rancore, Maxim.
    E non è buonismo, sai…..il rancore è umano, è plausibile, è persino dovuto in molti casi.
    Ma ci avvelena. Avvelena le nostre esistenze e ci porta via troppa energia.
    Il rancore è una catena che ci tiene legati ad un passato che non dobbiamo dimenticare ma neppure vivere e rivivere tutti i giorni al posto del nostro presente.
    Il rancore fa male a noi stessi e non a loro (bè…a meno che un attacco di rancore non ci colga mentre siamo al volante e loro stanno attraversando la strada….)
    Ci hanno fatto male, molto male. E’ vero….ma continuando a pensarci e a ripensarci, a odiare, a maledire, a rimurginare accidenti su accidenti possine ammazzà continuiamo a stare male ma questa volta per mano nostra.
    Maya, anchi’io penso ‘ndo corri??
    Secondo me sei stata colta da un legittimo attacco di paura di reinfilarti in un sacco dal contenuto ignoto (Amore?Dolore? Amore e poi dolore?). Ma se il tuo stato d’animo è ancora (e legittimamente) questo perchè correre ad infilarti in una situazione la cui gestione ti da ancora ansia?
    Una bocca non parte a parlare da sola…..parte se c’è una vocina dentro che la usa come amplificatore. Nel tuo caso (credo) per dire “aiuto aiuto allarme allarme paura paura”
    E quella vocina, (opinione mia) ti sta dicendo anche di prenderti ancora un pò di tempo e un pò di spazio per riconciliarti con te stessa, il mondo, il mondo maschile e per capire che il sacco ha si un contenuto ignoto ma è comunque un sacco aperto da cui potrai zompare fuori

  • 5634
    Lilly -

    con la velocità di un podista se avrai l’energia, la forza, la tranquillità d’animo per capire che ti eri infilata nel sacco sbagliato.
    Markos….vedi sopra. Dentro di noi ci sono tutte le domande e tutte le risposte che ci riguardano. Dentro ai “nostri” ex….idem. Ma non credo possa essere un mago o un cartomante che con un rito faccia sì che le reciproche domande e risposte si incontrino e si incastrino….
    Questo sta alle persone, alla loro onestà interiore, alle loro paure, alla loro vigliaccheria, al loro egoismo, alla loro voglia di farlo, a tanti troppi elementi che non è detto si combineranno mai.
    E se ciò non accadrà……amen! Cosa dobbiamo fare? Crepare per una risposta andata persa?
    Col fischio!!!!! Io ho bruciato più di un anno della mia vita per una cavolo di risposta andata persa…..
    Un grande dolore può destabilizzare, è come se ci portasse via il nostro centro e perdiamo l’orientamento, ci sentiamo spaesati, persi.
    La voglia e di sedersi mentalmente (e de panza) perchè a seduti (per terra!!!!) non si cade.
    Ma è meglio, molto meglio andare alla ricerca del nostro centro perduto e rimetterlo al proprio posto per poterci costruire o ricostruire intorno il nostro equilibrio.
    E poi ripartire….perchè la nostra vita è talmente immensa che non abbiamo bisogno di vivere quella degli altri…. sopratutto di quelli che se ne vanno e che nell’andarsene ci abbattono come piattelli al poligono di tiro e neppure di quelli che (a volte) restano ma solo perchè “una cameriera così….e quando mai la troverò più….”oppure “un salvadanaio così…..buono, paziente e generoso……..hanno perso lo stampo, me lo tengo stretto!!!”.
    E darci da soli le risposte che mancano all’appello…..

    ……Inchia…quasi le otto….azz…..gli amici a cena…..scappo

    Ciao Naty. Spero che tutto sia un pò più ok!!

    Un bacione a tuttituttitutti!!!!!

  • 5635
    Maxim -

    Ciao a tutti,

    analizzando comunque i vari post presenti nel sito si dovrebbe giungere alla conclusione, vera, che vale ancor più in questo scorcio d’inizio millennio e varrà sempre più, visto il crescente andazzo evolutivo(involutivo) dell’essere umano ovvero:

    “La vita null’altro è che una grande vasca di solitudine scandita, ogni tanto, da sprazzi di compagnie dolenti, perchè finalizzate solo ad aumentare il proprio ego e narcisismo conquistatorio (dell’altra/o) che lasciano solo un’ulteriore e sempre più crescente chiusura nella propria solitudine, in fondo l’unica fedele compagna ed amica di tutta la vita.”

    D’altronde anni fà inventarono i famosi prodotti usa&getta, non da meno, ne facciamo parte pure noi perchè esistono quelli che appartengono alla categoria “usa” e quelli che fanno parte della categoria “getta”, però bisogna dire che esistono pure appartenenti a tutte e due le categorie, un pò usano e un pò gettano, a seconda della situazione in cui si trovano.
    “Beati gli ultimi perchè saranno i primi”…balle! sempre e solo i primi del subito sono quelli che stanno meglio, ci facciamo sempre delle “illusioni vendicative” che certa gente “scoppi”, ma caso strano e non si sà come sono sempre e solo loro a cavalcare l’onda, mentre noi restiamo a leccarci le ferite, sembra che la fortuna guardi in una parte sola…così è! Ci si può sempre rifugiare in qualche attività artistica, pittura, musica, teatro, ecc…sempre che non falliscano le ditte produttrici di pennelli, colori, tele oppure quelle degli strumenti musicali oppure non chiudano anche le compagnie di teatro semi-professionistico, questo solo perchè la sig.Fortuna ha gli occhi sempre dalla stessa parte.
    Depressione questa?
    Per nulla, per adesso i locali dove ho ripreso a suonare non hanno ancora chiuso, ma viste le rotture di balle delle varie ASL sui livelli sonori…

  • 5636
    Maxim -

    ….Oggi infatti pure suonare è difficilissimo e dico suonare non fare il “cambia cd&mixare”, visto che di questo termine se ne sono appropriati la categoria dei DJ, termine che invece dovrebbe essere solo ed esclusivamente di chi si è “sorbito”, ma con piacere estremo anni e anni di studio, anche se poi ha piantato tutto lì per dedicarsi alle varie compagnie ” a tempo determinato” debbo dire, che hanno scandito piccoli sprazzi della mia vita, rinunciando quindi a questa “seconda attività” professionale per dare tutto me stesso…
    Risultato?
    Eccoci qui riuniti in questa “grande vasca”

    Passando per il discorso di instaurare nuove conoscenze, meglio stendere un velo pietoso, in quanto resti fermo il cardine, anche se da tutti nascosto, ma di considerazione estrema specialmente da parte della donna, che chi è stato abbandonato vuol dire che è uno scartato, peggio ancora in una relazione matrimoniale dove ci sia pure la presenza di una figlia(della moglie) e l’uomo rappresenti proprio lo scarto, questo è il “massimo” che si possa ottenere perchè vuol dire che lo stesso, agli occhi degli altri, non era in grado di sopperire ai fabbisogni della famiglia in generale, perchè in fondo è questo il pensiero che ne scaturisce.
    Perdita della propria autostima?
    Della mia neanche a parlarne, su questo non ci piove e se la società fà schifo, perchè pullula di gente che fà ribrezzo, non è di certo colpa mia, però debbo constatare che d’altronde sono solo loro quelli che cavalcano l’onda, cerchiamo almeno noi di rimanere non dico tanto, ma almeno a galla e con meno problemi possibili fra le balle, comprendendo in questi ultimi pure quella bella marea di gente senza senso, superficiale, inutile e velenosa allo stesso tempo.
    Semplici contatazioni di fatto.

    Maxim.

  • 5637
    markos -

    ma infatti luna non ci credo perchè più che altro non possono spiegare tutta questa strana situazione.
    oramai ha preso la sua folle scelta, la scelta di andarsene epr una sua strada improvvisamente tra pianti malattie strane forse inventate un altro ragazzo e tanta disperazione e depressione dentro di lui. e di questa storia io ormai ho lottato fino all’infinito.
    ma ragionandoci, io gli avevo chiesto più volte pausa, più volte provocavo la litigata, la gelosia e nessuna risposta ricevevo, perchè? perchè di se metteva pochissimo, solo piccoli sprazzi, non mi faceva appassionare a se come io ho fatto con lui..
    quindi chi amavo? il riflesso di me stesso, amavo chi avrei voluto amare, amavo ciò che avrei fatto io epr me, ma non amavo un’altra eprsona, ma il concetto di coppia, di sicurezza stabilità affidarsi ad un altro, ma senza confronto paragone o competizione ma solo me stesso con un contorno di lui sempre presente con le promesse di amore eterno e compagnia sempre presente…
    ma è questo ciò che voglio veramente? uno zerbino da comandare senza personalità? paura del confronto forse ? si sicuramente, ma non l’ho schiacciato soffocato o trattato male ma sonos tato sempre me stesso : onesto sincero e trasparente con i miei alti e bassi nervi e calma che gli trasmettevo senza nessuna remora o finzione al fine di essere sempre ciò che ero, mentre lui era la perfezione e la gioia: un angelo? già ma quanto c’era di vero in quest’angelo da rompersi e volare via in una notte? molto poco forse o forse troppo ma subito e a tempo.
    quindi oramai ho imparato molto, mi manca, ma mi manca il concetto di compagnia e amore che mi dava ma non mi manca lui in quanto lui…lo sto superando perchè anche se è dura vorrei accanto uno che non mi schiacci non abbia una personalità forte come la mia, ma l’abbia almeno un minimo…per capirci discutere confrontarsi dare e ricevere..
    è bello vivere di solo amore ma per uno come me che cerca stimoli e novità stanca e non basta. bacioni

  • 5638
    markos -

    magari sarebbe finita lo stesso ma la rabbia è che ha messo lui il punto, che era proprio quello che diceva che ero la sua ragione di vita, mi ha portato in cielo e poi mi ha fatto cadere di botto…
    ormai sto cambiando los ento è difficile ma ce la devo fare a sconfiggerlo e tenermelo come bel ricordo perchè mi ha dato ciò che volevo ma che adesso non vorrei più perchè vorreie ssere più esigente.
    servono le esperienze …servono

  • 5639
    LUNA -

    MAXIM: non lo so… io non ce l’ho una visione così negativa, neanche della società. O meglio, non ce l’ho così ad ampio raggio. E fidati che obiettivamente di schifezze ne ho viste. Ma non credo che sia tutto una schifezza. Perché ho visto, e vedo, anche cose buone tutti i giorni.
    Vedo per esempio persone che lavorano per prendere la paga, anche nel sociale, sì, ma anche persone che lavorano nel sociale di cuore.
    E se è vero, sicuramente, che ci saranno dei superficiali che se la vivono alla grande (come peraltro dei superficiali che si sentono super profondi e se la vivono male…), e dei vampiri che continuano a cambiare solo collo da cui succhiare, o che succhiano un collo che continua a prestarsi a farsi succhiare… e sarebbe bello che nessuno succhiasse neanche dal collo che inconsapevolmente si presta, be’, io credo che tendenzialmente chi ha delle dinamiche di m… difficilmente se la vive benissimo e si crea relazioni serene e felici.
    Ma questo, vedi, non lo dico in senso vendicativo.
    Penso semplicemente che se uno ha delle dinamiche di m… ce le ha, e quindi vive secondo quelle dinamiche.
    E potrà pure trovare dei colli da succhiare, dei colleghi da incu…, ecc ecc, ma alla fine quello che è solo è lui, il vampiro, che si tiene le persone avvinghiate a sè attraverso la forza, la paura, non attraverso l’amore. Perché l’amore dovrebbe essere un qualcosa con una porta aperta in cui una persona sceglie di restare perché sta bene (bene, intendiamoci, anche nei momenti difficili, ma intendo dire sentendo una pulsione costruttiva reale nel rapporto, che autorigenera le energie e i sentimenti) non perché ha paura che fuori sia peggio, o perché qualcuno gli punta una pistola o perché punta una pistola.
    E sarà sicuramente vero che più si diventa grandi e più è difficile, che c’è in giro molta superficialità, che la gente sa essere e diventare bella stronza, che ci sono i manipolatori, i falsi, gli ipocriti, coloro che vedono il mondo come usa e getta…

  • 5640
    LUNA -

    ma non sono d’accordo con questa visione, che mi pare nichilista:

    “La vita null’altro è che una grande vasca di solitudine scandita, ogni tanto, da sprazzi di compagnie dolenti, perchè finalizzate solo ad aumentare il proprio ego e narcisismo conquistatorio (dell’altra/o) che lasciano solo un’ulteriore e sempre più crescente chiusura nella propria solitudine, in fondo l’unica fedele compagna ed amica di tutta la vita.”

    ho, sinceramente, una visione non so se più ottimista, ma certamente più aperta. E te lo dice una che scrive su questo forum anche per “combattere”, come può, nel suo piccolo, le molestie psicologiche e morali, e quindi una che sa che lo schifo e la violenza esistono eccome.
    è vero che per tutta la vita abbiamo noi stessi, in primo luogo, e anche la nostra solitudine, che peraltro è anche sacra, alle volte, e a volte dolente.
    è vero che incontriamo molte persone durante la vita, alcune buone per noi, altre meno, alcune che danno e a cui diamo, e altre tese al togliere, o a cui togliamo (nessuno è un santo, neanche la persona più profonda e corretta), ma non credo che i rapporti si fondino tutti sull’egocentrimo e il narcisismo. credo che i buoni rapporti si fondino sullo scambio. e ne conosco.
    non credo al buonismo intrinseco dell’uomo (inteso come essere umano) ma credo anche che l’essere umano sia capace, in generale, di essere mosso da sentimenti e non solo dal calcolo. Un essere umano “sano” di solito unisce intelligenza razionale ed emotiva.
    peraltro non credo neppure che le forme d’arte siano dei palliativi, credo che se fanno parte di noi, e sono forme della nostra espressione, non ci sia motivo per cui dobbiamo metterle da parte quando amiamo qualcuno, non a forza almeno, se non per scelta de panza. Anche perché di solito, se amiamo qualcuno, e quel qualcuno ci ama per ciò che siamo, non vuole toglierci una forma di espressione che ci somiglia, perché non pensa di farci staccare… un braccio a dimostrazione del nostro attaccamento.

  • 5641
    markos -

    luna hai letto il mio ultimo post?
    il concetto che non mi va giù non è tanto l’abbandono e il tradire le promesse ma l’escludermi di punto in bianco tra un: ti amerò epr sempre, un pianto interminabile, un: non voglio che tu soffra per me, e un: stai lontano che mi fais tare peggio…al momento è così, perchè? eprhè così, addio? no per il momento! mi tradisci ? no. ti curi veramente? non sono tenuto a dirtelo. cosa mi nascondi? ti ho sempre detto la verità…e no! la verità è che sei depresso, vago incerto che finalmente con me ti stavi incanalando verso una strada concreta fatta di sogni speranze ma anche progetti concreti e attuabili con grande sforzo, non tuto si risolve con i soldi o con la droga ma questa storia e la vita richiedeva una concreta lotta alla quale forse lui non si è sentto pronto tanto da scappare con il bottino.
    un giorno crescerà guarirà da questo stato e si renderà conto che sono l’unico che non l’ha usato epr sesso soldi o compagnia…l’unico eprchè il resto lo sfrutta solo e lui si fa sfruttare senza ribellarsi, alla famiglia e agli amici.
    mah…sono sempre più sconvolto!

  • 5642
    Lilly -

    “in quanto resti fermo il cardine, anche se da tutti nascosto, ma di considerazione estrema specialmente da parte della donna, che chi è stato abbandonato vuol dire che è uno scartato”.

    Ciao Maxim.
    come donna posso smontare (in parte) la tua opinione confermandoti che tante di noi (non tutte ma tante tante) di fronte all’uomo abbandonato scatta come una molla all’acchiappo del tipo al grido di “io ti salverò!”
    A volte solo per amicizia, a volte per attrazione, a volte per amore ma quando accade è sicuramente non per pietà ma per aver intravisto (meritatamente o no) gli estremi del “bullismo” nei confronti di persone che per default da istinto materno diventano immediatamente splendide, meravigliose, ineguagliabili (salvo poi dimostrarsi il perfetto contrario…..).
    Quanto al resto dell’e-mail scusami se mi permetto…..ma mi sembra che il male che non permetti alla perfida massa di farti te lo stia facendo da solo chiudendoti dentro ad un bozzolo di distacco a (mi pare) 360° dal genere umano che ti allontana dal male ma anche da ciò che di bello, normale, tranquillo, può esserci (oltre alla musica, agli eventi culturali etc….).

    Ebbene si! I bastardi sono tra noi. E una volta stabilito ciò abbiamo già fatto il grande passo avanti di non credere che siano tutti angeli caduti dal cielo pronti ad acooglierci con un fiore in manoc
    Ma vivere nello sprezzante distacco mi pare controproducente. Anche perchè nel momento in cui pensi all’ infima massa sia pure per pensarne male automaticamente ti ci riavvicini e le consenti di entrare nel tuo profondo e generarti scazzo.
    Così si genera l’assurdo in cui la massa ti fa male ma neppure ti è venuta a cercare….ti sei fatto male da solo.

  • 5643
    Lilly -

    “La vita null’altro è che una grande vasca di solitudine scandita, ogni tanto, da sprazzi di compagnie dolenti, perchè finalizzate solo ad aumentare il proprio ego e narcisismo conquistatorio (dell’altra/o) che lasciano solo un’ulteriore e sempre più crescente chiusura nella propria solitudine, in fondo l’unica fedele compagna ed amica di tutta la vita.”

    ….. E la peppa! Che concentrato di negatività! Sicuro che ti faccia così bene?????

    Ciao ciao. Un abbraccione!

  • 5644
    LULU -

    A volte il dolore, l’esperienza negativa ci fa vedere davvero tutto nero. E’ capitato anche a me a volte nei momenti passati, quelli piu’ terribili, di credere che il mondo fosse solo pieno di spazzatuta.
    E’ una reazione al dolore, alla sofferenza che ci ha spezzato il cuore, alla rabbia che ci esce dalla bocca, dal naso, dalle orecchie…poi passa, almeno per me e’ stato cosi’, Luna ha perfettamente ragione. Non tutto il mondo e’ mosso solo ed esclusivamente da calcolo. Io non lo sono mai stata, non credo di essere una mosca bianca, qualcun altro sicuramente c’e’. Forse abbiamo avuto la sfortuna di incontrare la mosca velenosa, che ci ha in qualche modo fatto ammalare, ho perche’ come me glielo ho permesso, nonostante l’evidenza, chi in realta’ lo ha scoperto come un fulmine a ciel sereno. Fino a che vedremo tutto nero, fino a che penseremo alla vendetta, inutile tra l’altro perche’ farebbe del male solo a noi, non saremo disposti a “guarire”. Si perche’ proprio di guarigione si tratta, e come tale dobbiamo averne cura. Giorni di convalescenza, chi piu’ lunghi chi piu’ brevi, in base alle difese che ci sono rimaste dopo una relazione, quindi molto soggettivo.
    Una mattina ci svegliamo con la voglia di riprenderci, ci rendiamo conto che il dolore ci ha reso ciechi e sordi, davanti a tutto e a tutti. Allora ci facciamo “violenza”, una violenza finalmente positiva per noi e andiamo avanti, certamente non con allegria sfrenata, ma con voglia di ricominciare, ricominciare da noi.
    Anche io non credo al buonismo in generale, ma forse possiamo vedere del buono anche negli altri, se lui/lei, se il datore di lavoro o il vicino di casa e’ un emerito str..o, questo non significa che lo sia il mondo intero. Io faccio passi da lumaca per la mia guarigione, ma li sto facendo, grazie anche alla mia terapeuta. Non vedo l’ora che passino i giorni per tornare da lei la volta successiva. Sapete perche’?! Mi lascia dei compiti ai quali devo provvedere, compiti che mi aiutano

  • 5645
    LULU -

    (continua da sopra) a conoscere anzi a riconoscere me stessa. La parte di me che non ritrovavo piu’ che avevo perduto con la mia storia. Devo dire che non mi faccio piu’ schifo come una volta. I ricordi ci sono, a volte, non importa. Ce ne sono sempre meno, adesso passo intere giornate senza pensare a quello che ho perso (per fortuna l’ho perso…), arrivo alla sera e scopro di aver passato una giornata serena, e’ questo cio’ che voglio. Voglio tornare una persona serena, voglio apprezzare ogni attimo della mia giornata, anche le discussioni sul lavoro, si perche’ finalmente sono viva, voglio apprezzare ogni attimo della crescita della mia meravigliosa figlia (per le mamme ogni figlio e’ meraviglioso…). L’avevo trascurata, mi sono persa anni della sua vita, semplicemente perche’ accecata dal mio dolore…..una bacio

  • 5646
    LULU -

    …scusatemi degli ORRORI di ortografia, e’ stata la fretta di scrivere e la presunzione di non rileggere….eppure a scuola non ero cosi “asino” in italiano…..beh forse l’eta’ mi ha proprio riririncoglionita!!!
    Perdono, LULU.

  • 5647
    Lilly -

    Ciao Markos.

    E’ dal 31 Marzo 2008 (1 anno e passa….)che aspetto che lui FORMALMENTE mi dica addio e mi fornisca una sorta di motivazione. Si è dimenticato di dirmi addio, si è incazzato quando gli ho chiesto qualcosa.

    Ho sofferto come una bestia e alla fine ho fatto come l’Angelina della canzone di De Andrè, quella che “chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria” (bellissima quella canzone….).
    Anzi aspettavo….
    Nel senso che ad un certo punto ho smesso di rastrellarmi il cervello con tremila perchè.
    Ho capito che non avrei avuto un gran beneficio da una risposta ma in compenso avrei avuto tanto malessere dal ripetermi continuamente la domanda…..
    E come dicevo ieri…..alla fine ho optato per vivere e per rispondermi da sola!
    Quella risposta……era già dentro di me.

    Bye bye.

  • 5648
    markos -

    bè lo so le risposte ai mille miei eprchè non li troverò mai non saprò se ha fatto così per tradimento condizionamenti familiari droga un ex o si è stancato è depreso è malato boooooooo…ma alla fine più ci penso e più ho capito che non è a lui che devo pensare ma a me rispetto a lui, a me che avevo trovato ciò che volevo ma che comunque non mi bastava perchè era vuoto inerme morto, era una brocca che ho riempito e mi auto versavo, ovviamente non si può vivere senza acqua…ma finita una brocca ne inizia un’altra.
    mi spaventa il futuro, mi spaventa l’estate che arriva e lui non è quì a darmi compagnia e sapeva quanto soffro d’estate, non è quì per i nostri progetti. è vero piango ancora perchè mi manca, ma ormai mi manca più il concetto del doppio che la singola persona…non so se mi spiego!
    morto un papa se ne fa un altro?si chiude una porta e si apre un portone?dopo una caduta c’è una sorpresa?
    BENE io ci credo!
    credo nel fatto che forse mi emritavo di meglio, credo nel destino che me lo ha messo davanti epr farmi crescere, credo al caso alla follia e alla ragione che mi hanno portato a ciò..sono un credulone ma l’unico su cui vorrei cominciare a credere sono io!
    eppure l’avevo fatto dopo la depressione mi ero sollevato, ma poi arrivò lui così angelico e pian piano mi ci sono FIDATO, per poi essere scaricato come BELLA in NEW MOON, senza un perchè con tanti ma e un enorme mistero irrisolto.
    chi lo sa la vita cosa mi riserva, ma sento che a breve qualcosa mi succederà di bello, non so cosa sia ma penso che stia arrivando!
    mi sono reso conto che TUTTO è POSSIBILE, BASTA CREDERCI. può essere che tra un anno torna e io lo rifiuti, può essere che domani divento etero, può essere tutto e nulla, ma di certo voglio ricominciare a lottare per me e i miei ideali,mi ricompro la corazza e scendo in campo!piango ma lotto!
    LUNA LULU LILY KATE non sapete quanto è bello leggere i vostri mess, segretamente mi sono affezionato a voi!!!!
    vedrete un giorno saremo fortunati!

  • 5649
    LUNA -

    LULU: @scusatemi degli ORRORI di ortografia, e’ stata la fretta di scrivere e la presunzione di non rileggere….eppure a scuola non ero cosi “asino” in italiano…..beh forse l’eta’ mi ha proprio riririncoglionita!!!

    o forse, che dici, più che presunzione di non rileggere è stata la panza a scrivere, e chissenefrega dell’ortografia, visto che il messaggio vale di più, valgono di più i pensieri che la forma perfetta. Infatti qui non siamo a scuola 🙂 e nessuno si offende anche se l’ortografia o la grammatica vacillano.
    Magari, semplicemente, proprio perché sei una precisa, qua ti molli, e te ne freghi un po’, e una parola che va per i fatti suoi ti ricorda quanto è bello anche fregarsene e saper sbagliare. Leggerezza, tutta panza. Peraltro anche gli editors e i correttori di bozze, che guardano ogni parola con precisione chirurgica, a volte sbagliano. E l’asinaggine non centra. A parte il fatto che nessuno, neanche mister Garzantello, conoscerà l’ortografia di ogni parola. Personalmente non ho fatto caso se ci fossero errori o no, perché leggevo de panza, e non ho registrato. E di sicuro non sono andata su a controllare 😉 chissenestrafrega :DDDD

    MARKOS: reciproco 🙂 sì, sì capisce cosa intendi riguardo il fatto che ti manca… il doppio.
    Ma proprio perché ti manca il doppio, e te ne rendi anche conto, ragazzo intelligente quale sei 🙂 proprio per questo prendere le distanze da una storia che – pare, dico pare! – aveva anche un nonsochè di dipendenza, magari in questo momento male non ti fa 🙂
    per ricaricare le batterie del TUO essere singolo che, dici, cerca un rapporto alla pari. senza ruoli troppo fissi, senza angeli o demoni, senza chi riempie e chi si fa riempire, e senza chi magari fa le bizze di carattere e l’altro sopporta, senza uno che trascina e l’altro che si fa trascinare. Nelle coppie ci si compensa, è vero, ma se scorgi troppi ruoli fissi magari questa cosa è un bene che l’hai notata 🙂 – sto crollando dal sonno, zzzzzz

  • 5650
    Lilly -

    Ciao Markos.
    L’essere in uno spazio virtuale in cui si è ciò che si scrive e descrive e non il prodotto di ciò che la gente (nel bene o nel male) pensa di te per centomila situazioni che magari non puoi gestire (il nonno libertino, il prozio matto etc) o per situazioni su cui non puoi intervenire più di tanto (l’essere alti un metro e quaranta piuttosto che due metri e dieci….) rende più liberi e forse più avvicinabili….

    Anche io mi sono affezionata a tutti ma proprio tutti voi che zompettate per questo forum con il vostro bagaglio di esperienza, di domande e di risposte.

    Un bacione a tutti!

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