La fine improvvisa di un amore
di
Loredana
Riferimento alla lettera:
Caro Direttore, scrivo questa lettera in quello che credo essere il momento più brutto della mia vita. Ho 29 anni e dieci giorni fa il ragazzo con cui ho diviso gli ultimi sette anni della mia vita, così improvvisamente, dopo cena, si è slacciato le scarpe, si è seduto sul...
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Data di pubblicazione: 22 Marzo 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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Beh,a me è successo lo stesso : dopo più di 19 (!) anni lei scopre di non amarmi (eh,ce ne ha messo di tempo..).Ovviamente sto malissimo,ma alla fine che cosa ho perso? Il mondo è pieno di donne che non mi amano,quindi alla fine è solo una del mucchio.Certo un conto è dirlo con la mente e una altra comprenderlo col cuore.Da uomo mi sento di dire che se ti ha lasciato probabilmente è già innamorato di un’altra donna,se no si sarebbe fatto lasciare.Aspetta perchè è giusto farlo ma soprattutto guardati intorno.E se nel mucchio di coloro che non ti amano trovi qualcuno che ti piace……magari poi cambia idea! In bocca al lupo
Può succedere di sentirsi in colpa, pur essendo consapevoli che le cose non stanno così? E’ quello che mi sta accadendo da un pò di giorni…
LULU: è una fatica che vale la pena 🙂
perché ti porta incontro a te 🙂 🙂 🙂
è “sudore” che paga, questo 🙂 ribaltamento interiore che porta fuori le risorse, vedrai 🙂
perlomeno questa è la mia esperienza personale 😀
prima ne hai fatta tanta di fatica… non era certo riposante…
ma era una fatica in un’altra direzione, non tesa verso lo stare bene…
tra quella fatica e questa, anche se pesa anche questa in questo momento, lo so, accogli questa, che ti porta incontro a te 🙂
Lo so che è dura, Lulu. Ma credimi, questo castello di pensieri che ora giocano all’autoscontro l’uno con l’altro lasceranno spazio a una maggiore leggerezza. Credici.
avevo capito che parlavi con me 🙂 e non mi sono scomposta 🙂
fossero queste le cose che denotano una sbroccaggine! Ma figurati 🙂 🙂 🙂 un lapsus che capita pure a chi è riposato come un bebè 🙂
Ma lo sai che quando uno è stressato tende a enfatizzare le sue piccole mancanze come segnali di sbroccaggine? 🙂 🙂
@Ma non sono sicura di avere ancora la forza di rifiutare quei due metri per due…almeno di non averne completamente.
sei fresca fresca, datti tempo 🙂 come ho già detto non sarà, secondo me, il chiederti mille volte al giorno se sei in grado di rifiutarli o farne a meno che ti darà la risposta, e ti farà sentire che sei in grado, ma il fatto di vivere, e riappropriarti pezzetto dopo pezzetto del tuo mondo 🙂 anche interiore 🙂 e di goderti anche la semplicità delle cose.
Hai dimenticato cosa sia la semplicità, probabilmente.
Ma per questo sarà ancora più bello quando riuscirai a riassaporarla di nuovo 😀
Che tu abbia contraddizioni ora è assolutamente naturale (a parte che gli esseri umani ne hanno sempre tante di contraddizioni, in generale, e spesso le accettano e scelgono tra le loro contraddizioni… il problema, nei momenti di ribaltone come il tuo, è che ci si fa un’idealizzazione di cosa vorrebbe dire stare bene ed essere “a bolla”…
come, appunto, se stare bene significasse non avere più contraddizioni e paure.
Tutti hanno sempre fragilità, debolezze, contraddizioni…
tutti hanno i lapsus…
il fatto è che quello che hai vissuto ti ha riempita, come una spugna, di etichette e di giudizi, oltre che di angoscia… un’angoscia della quotidianità. Ci vuole tempo per… eliminare le tossine. Datti tempo 🙂
Ora, per fare un paradosso, tu sei abituata ad avere una certa risposta: tipo: LULU, datti tempo 🙂
e tu quasi pensi: caspita… lo vedi, io non so darmi tempo!
Ma anche questo riflesso acquisito con il tempo se ne andrà.
Perché sono così fiduciosa?
Non per una forma di cieco ottimismo, ma perché l’ho visto succedere. L’ho visto succedere davvero. E tutti coloro a cui è successo all’inizio si sentivano dei, passami la parola, “casi disperati”.
E sentirsi così faceva parte di questa cosa di cui parliamo qui.
Ma le persone ferite sono persone ferite, non casi disperati.E stare meglio si può
prima o poi (dipende anche da voi tra quanto) uscirete da questo dolore.
Vi guarderete indietro e vi sentirete ..oltre.
Mia sorella, che ha problemi di salute fin dalla nascita, mi ha insegnato che alla fine “si decide di star bene”.
L’ho sperimentato dopo una delusione .. e posso dire che è vero.
Ma nn è facile, come putroppo sapete, e richiede tempo.
Forza ragazzi!!
questo dolore assordante è transitorio. cercate di gurdare fuori dal suo cono di luce.
Ho scritto su questo sito a lungo due anni fa..ecco perchè ogni tanto ci torno, per un saluto e una piccola testimonianza positiva.
Ciao a tutti!
Simo
Luna, leggero’ sicuramente il libro che mi hai suggerito ne sto’ divorando uno dietro l’altro…anche questo mi fa capire che va un po’ meglio, sono stata per tanto tempo, quando stavo con lui che non riuscivo piu’ a farlo, non riuscivo a concentrarmi.
Stiamo affrondando alcuni temi con la terapeuta, dei quali non riesco a parlarne pubblicamente, cose che valutate adesso con l’aiuto di qualcuno mi hanno fatto capire la cosa che forse mi ha fatto piu’ del male di ogni altra, ma che devo affrontare altrimenti rimane li’ all’interno dei miei pensieri e non la elaboro per superare il dolore.
Ho parlato con lei (ieri sera), di alcuni miei gesti di autolesionismo puro, caricandomi di colpe che non avevo semplicemente perche’ avevo paura che mi lasciasse.
E’ davvero difficile sentirsi dire che lui non ha mai creduto nel nostro futuro, nel nostro rapporto, che tutto cio’ che ho fatto e’ stato farmi solo del male perche’ lui non aveva nessuna intenzione di passare la sua “vecchiaia” con me.
Come si puo’ essere cosi’ falsi, come si puo’ fare del male cosi’ gratuitamente. E’ questo che non so e non voglio accettare, il mio carattere rifiuta categoricamente la cattiveria gratuita, soprattutto il fatto di esserci caduta personalmente.
La cosa tremenda che sono un vero e proprio paladino, per gli altri, della violenza morale o fisica. E sai….sono stata in grado di subire ambedue le cose sulla mia pelle.
Le ultime parole della dottoressa sai quali sono state ieri sera?
“ricorda una cosa, il dolore e’ grande, la rabbia in questo momento ancora piu’ forte del dolore, ma sei stata davvero fortunata che gli eventi si siano succeduti cosi’, prova a pensare solo un attimo, nonostante tutto stavi peggio allora o in questo momento?..quale sarebbe stata la tua vita attuale?” io ci ho pensato e ho dovuto ammettere mio malgrado, che sto’ migliorando anche molto piu’ velocemente di quanto credevo.
Mi ha anche chiesto cosa sto’ provando ancora per lui, dopo questi due anni tormentati, non ho saputo darle una risposta, non lo so piu’……Spesso penso che vorrei un giorno soffrisse quanto soffro io, ma lei mi ha detto di non sprecare le mie energie su questo, lui non soffrira’ perche’ un uomo cosi’mai avra’ un cuore per farlo. Forse in punto di morte, “…ma sai..” mi ha detto “…non ci spererei neppure piu’ di tanto.”
Ma dico io, Luna, non e’ che ti nascondi dietro questo nome e in realta’ sei la mia terapeuta?
Comunque grazie di cuore, e’ vero l’esperienza insegna, ancora non riesco ad essere completamente fiduciosa, ma, credimi, sono davvero sulla buona strada, so che avro’ ricadute, sicuramente anche molto forti, ma credo che faro’ in modo da ora in poi di accettarli perche’ ogni volta riusciranno a farmi fare sempre un po’ piu’ di strada, dalla parte giusta. Sono sopravvissuta a momenti davvero terribili, il resto sara’ veramente poco rispetto a cio’.
Di tempo ne e’ passato tanto non ne passera’ certamente altrettanto e poi se ne serve anche di piu’ pazienza, e staro’ meglio. Lulu’
Grazie Umberto del tuo intervento, credo sia rivolto a me, ma sono certa che ne passera’ di acqua sotto i ponti prima di aver voglia di riguardarmi intorno.
Per Steffy, si, puo’ succedere, e puo’ succedere ancora, io ce ne ho messo del tempo per capire che non potevo portarmi anche i fardelli degli altri, ne avevo di miei e non potevo accollarmene ancora.
Sono appena all’inizio, ma l’importante e’ cominciare, tu hai gia’ cominciato dicendo che non sono tuoi, io non capivo neppure che erano degli altri, li sentivo miei e basta. E’ dura, a volte sembra di non farcela, ma credimi nel momento in cui abbiamo preso coscienza di cio’ che ci appartiene e di cio’ che in realta’ spetta agli altri abbiamo fatto molto…volevo dire meta’ dell’opera, ma forse sarebbe troppo,…e’ giunta l’ora di tornare bambini e sai per cosa?! Per l’egoismo BUONO che essi hanno. Pensano per prima cosa a se stessi, impariamo a rifarlo anche noi….io per prima. Lulu
Ciao Steffy. Quando si è appena usciti da una storia come la tua penso che il minestrone primordiale di sentimenti-emozioni-sensazioni-voglie-controvoglie che bolle nel tuo personalissimo pentolone cerebrale sia tale da rendere molto difficile l’identificazione di un senso come senso di colpa pittosto che senso di solitudine, di sconforto, di malinconia o quant’altro…
Ciò che sto cercando di dirti (perchè l’ho vissuto….) è che ciò che credi di provare potrebbe non essere ciò che provi veramente.
Hai un dolore profondo dentro di te che, probabilmente, assomiglia molto ad una tavolozza usata in cui vedi che c’è il verde, il rosso, il blu, il giallo, il bianco ma sono talmente mescolati tra di loro che se dovessi puntare il dito e dire “il rosso è lì” non ci riusciresti.
Non ti chiedere se è normale uno stato che non è detto che sia quello che stai provando perchè rischieresti di cadere in un baratro di colpe/accuse/simulazioni mentali (“e se invece di fare così avessi fatto cosà o avessi detto cip invece di ciop….).
Baratro perfettamente inutile ed estremamente doloroso. Un eccesso di dolore che non ti porterebbe a nulla se non allo sfinimento.
Ripeto….ce so passata, raga….un serve a nu caz….” autocolpevolizzarsi!!!!!
E poi che minch..di cippa di colpa avresti??????
Ieri, in un post, ho abbondantemente scritto sui “sensi di colpa”….(occhio, non sono in preda ad un attacco di megalomania, non sto dicendo di rileggertelo con la fiducia che si potrebbe avere in un esperto di psiche & affini…..non ci penso minimamente a considerarmi una portatrice di verità insindacabili, nè mi azzardo a dare consiglio o additare direzioni da prendere).
Però…vorrei che lo leggessi solo per sapere che al mondo c’è una che si è sentita come te, che ha smanettato e sta smanettando (e smanetterà) come una dannata per riprendersi indietro la propria vita e che, credimi, oggi sta molto meglio di ieri (e meno di domani!!!!).
A differenza tua non mi sono dovuta trasferire nè ho perso il lavoro, lo so.
Ma, simbolicamente, il mio cervello non era dove avrebbe dovuto essere ed l mio lavoro è andato dietro di lui…..quindi più o meno….anche io ho aggiunto il tracollo lavorativo a quello sentimentale (tipo quegli scherzi di carnevale….hai presente la merda di gomma fatta a mucchietto rotondo con tanto di “baffo” all’insù ????Beh quel mucchietto era tutta la mia vita!!!). Non è più così!!! E se ho voluto cominciare a tirarmi fuori ho dovuto smettere di accusarmi di colpe inesistenti. Tutto il resto segue a ruota.
Ciao a tutti.
Ciao tutti.
Scusate se scrivo poco, qualche problemino (niente di grave) di salute m’impedisce di stare troppo qui.
Mi sono successe due o tre cose belle. Una è proprio importante per me. Aspettavo a dirvela per essere certa… Chissà!
E comunque… Dovrete… indovinare!
Dai, indovinate?
LULU, mi dispiace tanto, ma ti vedo e sento forte, nonostante tutto. Questo tuo stato è perfettamente normale: stai elaborando il lutto…
Leggi tantissimo e con lui non riuscivi a farlo più?
Ma lo vedi quante cose positive?
Non ti dice niente che una cosa (è successo anche a me e non va bene…) che ti piaceva tanto fare non riuscivi più a farla stando con lui?
Non vedi che fare ciò che ami e che con lui non riuscivi a fare SIGNIFICA INIZIARE A GUARIRE?
Ti mando un abbraccio. A presto.
LUNACCHIOTTA, LULINA mi piace tanto! Ciao a te 🙂
Ciao LILLY, STEFFY, UMBERTO, ciao tutti!
PS: chi indovina vince una TORTA AL CIOCCOLATO fatta da LULU! eheheh
Ciao, Simo !
Da quel che leggo, stai bene. Ne sono felice.
Anche e me piace scrivere qui parole di gioia e speranza.
Stamattina ho affrontato una situazione difficile in campo lavorativo.
Un possibile disastro, evitato completamente.
Questo giorno era atteso.
Come l’ ho aspettato? Preparandomi per salvaguardarmi dal peggio ma comunque pronta ad accettarlo. Con calma e con realismo. Niente panico.Sul lavoro mi riesce possibile da sempre.
Diverso nella vita privata, dove un sentimento ancora riesce a fermarmi il respiro e far arrivare il cuore in gola. Succede.
Io adesso amo tanto e sono amata ancora di piu’.
A volte, ho paura. Senza ragione, senza un suo perche’.
Guardo questo amore e so quanto sia fragile.
Forse la ragione e’ questa.
So quanto vale e so che bisogna essere in due per non perdersi per sempre.
Riconosco il bene che sa portare nella mia vita e vorrei essere all’ altezza.
Sono felice. Molto piu’ di quanto lo sia mai stata.
Mi rendo conto che il passato e i suoi errori mi hanno aperto una strada che mi doveva portare dove sono.
Il dolore e le ferite, piu’ o meno profonde, mi portano molta piu’ gioia oggi di quanto mi abbiano fatto male allora.
Come fossero arrivate per farmi capire chi sono, cosa merito, cosa esista su questa terra, se riesci a liberarti di tutto l’ amore sbagliato di cui ci siamo riempiti.
C’e’ chi nasce e sa proteggersi e chi, invece, deve imparare.
Gli animi sensibili pagano piu’ degli altri ma quando arrivano, arrivano in un posto migliore.
E lo amano con tutto il cuore, senza mai considerarlo scontato ne’ dovuto.
Ieri ho fatto un viaggetto in macchina con un’ amica un po’ piu’ giovane di me con cui parlavo di rapporti di coppia in genere, mischiando le nostre realta’ al concetto stesso di essere in due.
Ad un certo punto, mi ha chiesto : “ma tu credi che sia possibile dividere un’ intera vita con la stessa persona?”.
Ho risposto senza pensare di si, che per me era possibile.
E lo credo davvero.
Nonostante il mio trascorso e il vostro.
Anzi, forse,lo credo ancor di piu’ proprio per quello.
Finisce cio’ che e’ sbagliato e cio’ che e’ sbagliato, ora, noi lo sappiamo per conoscenza diretta.
Sara’ molto difficile che ci si ritrovi ancora a vagare con una catena al collo, incapaci di distinguere il nostro bene dal nostro martirio.
Ragazzi, vi leggo sempre e continuo a riconoscere me in ogni parola.
I tempi sono singoli, i particolari anche, ma leggo di persone intelligenti, simpatiche e sensibili. Acute e autocritiche.
Persone che sanno capire il proprio cuore ed entrare in quello altrui.
Persone che valgono, che hanno sofferto o che lo stanno facendo ancora.
Persone che sono su un percorso difficile ma importante.
Non vi auguro nulla di piu’ di cio’ che meritate perche’ e’ gia’ il meglio che possa immaginare.
Credeteci sempre e cercate di essere giusti con voi e con gli altri. Il resto verra’ da se’, semplice come respirare.
Buon w.e. a tutti e un bacio a te, Simo.
A presto.
ANNA
Ciao Simonetta 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
LillY: merda di gomma… ma dove le trovi? ahahahahahahaha… non nel senso che voglio sapere dove le vendono :PPPPPPPPPPPPP
scusa, lo so, era una metafora dal senso serio… però la “merda di gomma” è… una perla… :DDD e sto 🙂 per la tua creatività metaforica 🙂
LILLY e STEFFY: 🙂 🙂 🙂 per le osservazioni di Lilly. E ti dirò che avete sollevato insieme, secondo me, un tema importante. Perché le osservazioni di Lilly secondo me sono valide un po’ in senso generale, non solo specifico per la superconfusione di certi momenti… (dove a maggior ragione, come nota lei, dipanare la matassa emozionale è ancora più complesso… e quando magari ti becca sto senso di rubinetto che gocciola nella pancia puoi pensare che sia il senso di colpa che lo tiene aperto…) nel senso che se c’è una cosa con cui veniamo bombardati sin da picciriddi è il concetto del senso di colpa… chi più chi meno…
penso che il fatto di scambiare una sensazione di panza (che è la nostra bussola e chissà cosa ci vuol dire :), di ciò che NOI PROVIAMO, per senso di colpa possa accadere spesso… e nel tipo di relazioni di cui parliamo qui, già in… corso d’opera (intendo durante la relazione) accade spesso. Che, anche per il fatto che il senso di colpa indotto può diventare un’arma micidiale (di controllo) che certe sensazioni di disagio vengano subito prese, di peso, da chi le prova, e trasportate nell’archivio “sensi di colpa”… e prese in esame dalla capoccia, in modo severissimo, tipo con un plotone di giudici con tanto di toga e parruccone. Quando riesci a mandarli via spesso scopri che il senso di colpa non c’entrava na cippa…
Scusa la divagazione generale, Steffy.
LULU: ciao cara 🙂
@nel momento in cui abbiamo preso coscienza di cio’ che ci appartiene e di cio’ che in realta’ spetta agli altri abbiamo fatto molto…
concordo, Lulina 😀 concordo assai :DDD
e ti credo assolutamente che sei sulla buona strada 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 non solo, ma in quello che hai scritto c’è un grande effetto cordata, che viene dalle TUE risorse che stanno uscendo 🙂 🙂 🙂 dunque grazie Lulu 😀
Lulu, ma così, senza impegno, un giorno, se ti va, visto che ti piace scrivere… ce la scrivi una piccola favola? :DDDD
(mi è venuto in mente perché parlavi dei bambini… alla mia parte bambina piacerebbe molto leggere una favola scritta da Lulu :D).
NATY: un saluto da Lunacchiotta 😉
io a indovinare non sono brava :O quanti fagioli ci sono nel vasetto di vetro… ohi, ohi… non lo so… :O
:PPPPPP
posso avere una fettina di torta di Lulu comunque? :DDDDDDD
Certo è che per le cose belle che ti sono capitate:
:DDDDDDDDDDDDD
Qualsiasi cosa sia sono contenta :DDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
ANNA: ciao :DDDDD a te, al tuo amore e ai tuoi amici mici :DDDD
@adesso amo tanto e sono amata ancora di piu’.
che bello leggerlo 🙂
è come una musica :DDDD
che ti ringrazio di aver condiviso con noi :DDDD
e sono tanto felice per te :DDDDDDDDDD
come sempre hai scritto delle parole meravigliose, piene piene, da cuore a cuori :DDDD
il bello è che siamo tutti all’altezza dell’amore, da sempre. Non solo perché siamo tutti alti uguali 🙂 ma semplicemente perché l’amore, quello vero, questo concetto non lo contempla neppure, e non gira con il metro in tasca. Sono le persone che a volte possono sentirsi o far sentire più in alto o più in basso, non l’amore.
Alle volte ci mettiamo un po’ di tempo per scoprirlo, che l’altezza per l’amore non esiste, ma la scoperta, riscoperta della semplicità, a quel punto… be’, vuoi mettere? :DDDDDD
Un saluto e un bacino a tutti 🙂
Ciao Naty, qualsiasi cosa ti sia capitata è un qualcosa che ti ha fatto sorridere. E sono felicissima per te.
A volte una cosa bella fa da ariete, spalanca la porta alla vita! Se sono due o tre…..mejo……la seconda allunga il tappeto rosso e la terza fa da maggiordomo ed invita ad entrare tutte le altre cose belle che ti capiteranno.
E sai cos’è la cosa più bella delle cose belle?
E’ avere uno stato d’animo che te le lascia vedere come tali.
Ciao Naty, ciao a tutte/i. Un bacione.
Ciaooo a tutte!!!
Ciaooo cara Simo,che bello rileggerti!!Ciaooo anche a te cara Anna!!!
Ciao Naty!!!Sebbene non sia in grado di indovinare cosa ti sia successo quella torta al cioccolato preparata da Luna la gusterei volentieri….mi ritrovo a letto con 39 di febbre e pensare che fuori saranno 40 gradi!!!!
Vi abbraccio tutte Steffy,Luna,Lulu,Lilly,sicuramente ho dimenticato qualcuna,sorry..
A presto.
@ ANNA
è bello sentiri felice. Dopo aver seguito il tuo percorso da tanti mesi. Grazie di cuore per averlo condiviso con noi.
Le tue parole sono sempre tanto belle e danno fiducia nel futuro.
Auguri e un abbraccio.
Mauro
Anna sono troppo felice di sentire la tua gioia il tuo entuasiasmo..hai trovato l’amore..allora è ancora possibile?!?
Io sono un po’ giu’..esco con un ragazzo, non è amore..ma un piacevole frequantarsi vedersi, per entrambi..della serie io sto bene con lui, lui con me..ci vediamo da soli, il fine settimana usciamo nello stesso gruppo..una storia vissuta con tranquillità, senza pensieri, domande per il futuro, senza impegni, ne’ promesse..ok, per entrambi..
..poi è qualche giorno che lo vedo strano,diverso, gli chiedo se c’e’ qualcosa che non va..e lui mi risponde che è confuso..stanco per lavoro..ha un periodaccio..che io non c’entro niente..ok, dico io..se lo dici te che non c’entro niente, ti credo..
ma se invece io c’entrassi vorrei saperlo..perche io non ho problemi quando delle cose se ne parla..ma quando non se ne parla..
Si ragazzi io non sopporto la non chiarezza, le frasi non dette..io preferirei lui mi dicesse che non gli interessa piu’ continuare, se è quello che pensa, che comportarsi un po’ cosi’..
A domanda diretta preferire risposata diretta..a meno che è lui il primo a non sapere cosa pensare..a essere veramente insicuro..
E llora cosa faccio..mi metto in un angolo..se mi vuole sa dove sono senno’ si vede non gli interessava piu’ di tanto?
Luna..ma qualche libro per me??
Considera il periodo che sto attraversando..guardo al futuro e non vedo niente..non ho neanche un sogno e se dovessi esprimere un desiderio..non ho neanche quello!!AIUTO
SONIA: ho letto, leggendoti mi è venuto questo (tieni presente che ho sonno, però 😉 :O dunque scusami se non ho colto…
sei proprio sicura di non avere neanche un sogno?
forse è solo un momento di inventario e di energie un po’ confuse.
scrivi:
@una storia vissuta con tranquillità, senza pensieri, domande per il futuro, senza impegni, ne’ promesse..ok, per entrambi..
ma anche:
@hai trovato l’amore..allora è ancora possibile?!?
Io sono un po’ giu’..esco con un ragazzo, non è amore..
e più sotto:
@guardo al futuro e non vedo niente..non ho neanche un sogno e se dovessi esprimere un desiderio..non ho neanche quello!
Non ho riportato le tue parole per dire che sei incoerente. Zero. L’ho fatto invece perché a me sembra che tu sia molto coerente. Che dentro ciò che hai scritto ci siano tante parti di te.
Oggi ho letto per caso una frase della psicologa Gianna Schelotto, che mi ha colpito, fuori contesto. Diceva più o meno così:
“a volte si pensa di rimpiangere un uomo, invece si rimpiange una storia d’amore…”.
Sentirsi innamorati, dentro di noi, è bello, lo sappiamo. Anche se possiamo avere paura dei lati più oscuri delle storie d’amore, dell’incertezza del vivere, generale, sappiamo cosa sia sentirsi innamorati. Quando quella fiamma si accende…
In una fase intermedia, tra un amore e l’amore che verrà, si può avere paura di non innamorarsi più e sentire che sarebbe bello sentirsi innamorati perché si ha l’impressione che un nuovo amore potrebbe di per sè chiudere un capitolo, fare pulizia, rimettere in circolo tanta di quella energia…
perché innamorarsi è una rivoluzione.
e innamorarsi, ricambiati, è una rivoluzione a due.
Se una parte di noi sente questo, e intanto viviamo una storia senza impegno, possiamo sentirci disorientati perché la realtà sembra collimare così poco con questa energia in potenza dentro di noi.
Si può vivere una storia senza impegno, con serenità, stando nel presente, e viverne davvero la leggerezza, e al contempo ammettere, con se stessi, che si amano di più le gradazioni di colore e emozioni dell’amore e dell’impegno che di una relazione, meno sgargiante, del non amore e del disimpegno.
Ciò non significa non poter apprezzare anche la leggerezza del disimpegno.
Intendo dire che se si accettano tutte le proprie parti ci si sente più sinceri con se stessi e più completi.
Perché mi viene in mente questo?
(e magari dico delle fregnacce e scusami se è così).
A volte le relazioni basate sulla libertà, se viviamo quella libertà proclamata come un limitatore di velocità emozionale, ci possono sembrare ben poco libere.
La leggerezza nel non impegno alle volte sta proprio nella potenza del fatto che tutto potrebbe essere, chissà, ma ci si tiene la libertà di non dare subito un nome alle cose. Allora si vive nel presente e lo si assapora per quello che è.
Altre volte invece si dice: è senza impegno, ma c’è un sottile senso di frustrazione in queste parole che sanno di: “ma chi conduce il gioco?”.
Quando tu dici “non è amore” non capisco se parli per quello che senti tu o se per qualcuno che vi siete detti, chiamandolo non amore.
Scusa, sonno a parte, mi sono persa qualche informazione…
Perché ho l’impressione, magari totalmente errata, che ci sia qualcosa che per te non torna nella leggerezza che questa frequentazione dovrebbe significare per te dalla descrizione schematica che ne fai?
e bada, non ti sto invitando a scervellarti a riguardo, manco un po’…
ma c’è qualcosa in cui ti stai andando contro?
che sia anche solo il fatto che, in questo momento, una leggerezza proclamata dall’altra parte comunque ti fa sentire in posizione di
fragilità alle volte?
o potresti vivertela con leggerezza per davvero se questa storia tu riuscissi a prendertela per quello che è e non pensando a quello che non è?
ma uno la prende come sente, e per quello ti facevo quelle domande.
Dici che non sei innamorata, ma poi dici:
@E allora cosa faccio..mi metto in un angolo..se mi vuole sa dove sono senno’ si vede non gli interessava piu’ di tanto?
Ma, a parte che non è questione di mettersi in un angolo (mai) ma (non è una relazione senza promesse, senza impegni precisi) di continuare a fare la tua vita, semmai, posso farti una domanda?
Cosa vuole Sonia da questo ragazzo? Cosa sente Sonia?
Indipendentemente dal fatto che lui sia interessato o no, impegnato o disimpegnato, intanto, cosa senti e vuoi tu?
A cosa ti serve in questo momento questa relazione?
E anche se “serve” sembra una parola brutta, utilitaristica, non lo è.
intendo dire: come te la vivi davvero?
che funzione ha per te? de panza, intendo.
Perché ho l’impressione (ma è mia, e io sto leggendo oltre un monitor e quindi magari leggo cavoli per carote) che tu non ti sia chiarita questo, con sincerità.
Se te lo chiarisci tu, con te stessa, con sincerità, mi sa che ti sentirai più leggera, intanto tu. che non è poco, è il centro.
Leggera perché sarai presente a te nel tuo presente, al di là del futuro che, in astratto, ti sembra di non vedere.
Leggera perché sarai “sportiva” per davvero o non sportiva se non ti va. Perché sentirai che la cosa la prendi con il TUO ritmo.
Comunque sia, naturalmente sul discorso dell’essere diretti e di pretendere “direttitudine” lo sai già che sono assolutamente d’accordo.
E penso davvero che tutte le sensazioni che hai descritto siano assolutamente normali.
E che forse quando è lui che sembra distaccarsi ti sembra che si sbilanci il tuo scegliere se stare o non stare, e come vivertela tu, arrivando a parlare di metterti in un angolo per vedere cosa ne pensa lui.
bacini 😀
Ciao a tutti, vado di fretta, ma due parole le vorrei dire.
Grazie grazie a tutti…giuro che una fetta di torta ve la manderei moooooolto volentieri….visto che non posso faro’ il “sacrificio” di mangiarmela tutta io.
Per quanto riguarda la favola, ancora non mi sento pronta, ma prometto che lo faro’ non appena le idee usciranno dalla mia testa, per ora scrivo solo favole per adulti, non perche’ siano vietate ai minori, ma perche’ un po’ piu’ complicate….
Naty, hai trovato un lavoro che ti soddisfa?! O addirittura hai trovato…una persona che ti fa stare bene?!Qualunque cosa sia ne sono strafelice…un bacio Lulu
@Luna sono perfettamente in accordo con te, cosa vuole e cosa sente Sonia?
Spesso secondo me si confondono i nostri bisogni quelli dell’anima di dentro con il bisogno dell’altro….
Le due cose se si ama probabilmente possono fondersi, ma resta sempre il fatto che siamo esseri separati e menti differenti…
annullarsi no, lasciare sempre il proprio io, nonostante la presenza anche fortissima dell’altro!
Come puoi capire e star bene con l’altro o con il mondo che ti circonda se prima non raggiungi il benessere con te stessa?
Non è una forma di egoismo, non lo credo, anzi penso che sia altruismo pensare di conoscersi e poi mettere davanti ad altri il nostro vero essere….
tanto diamo per scontato che non tutti sapranno e vorranno accettarlo, molti non capiranno, molti avranno da ridire, altri per non fare la fatica di capirci se ne andranno come sono arrivati…amicizie comprese e familiari compresi….ma alla fine almeno avremo il nostro essere intatto e sapremo cosa abbiamo dentro e di cosa abbiamo bisogno oltre che come conseguirlo….
I giochi della mente possono essere terribili, e quando ti prendono possono trascinarti veramente ai limiti, quando spesso questi limiti neanche esistono.
In pratica non fissiamoci creando cose che spesso vediamo solo noi….verifichiamo, chiediamo, interpretiamo le persone che abbiamo di fronte oltre a noi….sicuramente sarà più costruttivo e più semplice per entrambi….
BACI BACI SIMONA….che non è Simonetta
Luna luna..mi hai “costretta” a farmi delle domande..anzi quelle me le facio sempre anche troppo..ma adesso mi sento di dover darmi anche delle risposte..
..se una parte di noi sente questo, e intanto viviamo una storia senza impegno, possiamo sentirci disorientati perché la realtà sembra collimare così poco con questa energia in potenza dentro di noi..
Questa frase che mi hai scritto forse è un po’il fulcro del mio problema..io mi sento un po’ disorientata pechè so cosa si prova quando ci si innamora, le sensazioni, le emozioni..ho veramente paura di non riuscire piu’ a sentire niente di simile è vero..ma intanto ho cmq deciso di buttarmi in questa storia solo perche’ con lui sto bene ( e per me non è poco).. mi spiego meglio Lun ..quando mi è capitato di uscire con un ragazzo, io dopo la prima, massimo la seconda uscita, chiudevo…non avevo piu’ interesse e prferivo troncare..
Con lui è stato diverso fin da subito, quella sintonia, quel feeling, quel sentirsi rilassata e a proprio agio..sensazioni rare per me, che ho voluto ascoltare e seguire..
Frenata pero’ anche sapendo chi è lui..uno a cui piacciono le donne, non ha mai avuto una storia seria..non si è mai innamorato..insomma uno a cui piace divertirsi e godersi la vita..
Non cercando un matrimonio mia sono detta perchè no cmq?
Anche se dentro di me ho sempre sentito la sensazione di una “fregatura” nel senso che cmq prima o poi io ci sarei cmq rimasta sotto..
Perch’ dicendolo sinceramente Luna io ti parlo di leggereza, di storie senza impegno ma forse io non sono cosi’ brava a viverle..cioe’ ti parlo di leggerezza ma poi non vorrei rinunciare al rispetto (della serie leggerezza ok ma poi non è che intanto vedi anche le altre)..cioè quano dura dura ma nel massimo rispetto reciproco della persona..e forse già non torna, vero?
Dici che forse in qualcosa mi sto andando contro..
..forse in questo Luna, forse ci ho provato, maio dentro queste situazioni non riesco a stare..forse a me danno un po’ poco alla fine dei conti..nel senso che sto bene quand ci sto ma poi quando , ognuno a casa sua, sento un senso di vuoto che a me fondamentalmente non piace..
Nel senso che ogni volta che se na va..io mi sento che risono solo, non penso al plurale..non so se mi spiego?!?
E allora forse a me non da’ niente..se nn piacevoli ore, pranzi p serate..come se fosse un appagamento a ore..passate le quali pero’ non rimane nienta..
Questa è la diffferenza col vivere una storia d’amore ..sentire che c’e’ anche quando se ne va..chiamarsi, sentirsi, cercarsi..
e anche se è iniziata da poco, anche se ti dico non sono innamorata..a me questo manca..e allora io non sono per storie leggere..allora forse io non riesco a prenderla “sportivamente”..
Forse dovrei essere io ad allontanarmi perchè non è per me..
Forse se devo dirti cosa sento..sento che cmq io per lui qualcosa sento..perchè senno’ non avrei voglia di vederlo..forse da parte mia sta nascendo qualcosa..
..o forse è già nato e ho paura di prendere una botta, di “soffrire”..
Poi pero’ quando sono con lui, mi abbraccia e mi fa stare bene..
Non so, io non so cosa voglio, quello di cui ho bisogno..forse pero’ io non sono da avventure, non riesco a viverele cosi’, forse io voglio ricevere e dare di piu’..
E allora mi dico posso io soffrire anche pr questo?
Ma non era una storia senza impegno? O forse io il sentimento un po’ ce l’ho cmq investito..
Per questo preferisco una brutta vrità a una bella bugia, preferisco mi dica..ci ho provato ma io devo stare solo perchè ho voglia di quello, che mi dica è stata bella finche’ è durata ma stop!
E invece non ti dice niente, lo osservi diverso, ti dice che è stanco..e per quello ti dico che dovrei mettermi in un angolo..aspettare che faccia chiarezza almeno lui..o forse lui ha capito prima di me che io cmq ho bisogno di qualcosa di piu’e non sa se è in grado di darmelo e pian piano si ritira..non lo so..ma perchè parlare è cosi’ difficile..?!
Forse io mi sono mentita..forse io in queste mezze storie nn posso stare bene perchè conosco cosa c’e’ al di là e mi sembra sempre troppo poco..io e la leggerezza non potremmo andare d’accordo..?? O sarebbe possibile solo nel caso non esistessero sentimenti??Ma forse in quel caso io non lo avrei neanche frequentato..
Forse allora dovrei preferire la “singletudine” fino a che un giorno
sulla mia strada trovero’lamore?!?
SIMO: ciao cara 😀 vero, vero, vero… 😀 centrale, direi 😀
@tanto diamo per scontato che non tutti sapranno e vorranno accettarlo, molti non capiranno, molti avranno da ridire, altri per non fare la fatica di capirci se ne andranno come sono arrivati…amicizie comprese e familiari compresi….ma alla fine almeno avremo il nostro essere intatto e sapremo cosa abbiamo dentro e di cosa abbiamo bisogno oltre che come conseguirlo….
Avere il proprio essere intatto è fondamentale. Ciò non significa non essere aperti in modo sano, non mutare (tutto scorre) in modo sano, non entrare in comunicazione con gli altri, non farti anche contaminare positivamente, arricchire da ciò che l’incontro con gli altri può portare nella tua vita, non cambiare idea, non essere fatto di tante parti e scoprirle, viverle e usarle con flessibilità… ma significa che non ci si può mentire e snaturare, perché alla fine quello che senti senti e quello che sei sei (nel presente che vivi, non come un dato di fatto immutabile dal primo vagito all’ospizio)… e se vai contro di te prima o poi i nodi vengono sempre al pettine, sempre. Perché gli altri possono avere il loro punto di vista, la loro opinione, le loro motivazioni, possono essere deboli o fortissime, ma alla fine dentro di te ci sei tu, e quindi sapere cosa senti e vuoi tu è la prima cosa. E non è egoismo, è realtà.
Se sai cosa vuoi tu, cosa è importante per te, puoi anche accorgerti se ciò che vogliono gli altri collima con questo o no, e scegliere.
Perseverare o rinunciare in base a dati di realtà, nel presente.
SONIA: ciao stelin 😀
ovviamente io non volevo darti il tormento, ma il punto era che mi pareva che un po’ di tormento ci fosse già… e stesse andando in capoccia capocciona… allora il senso delle mie domande era l’esatto contrario, provare a centrare la questione, entrare nella sensazione, piuttosto che, come dice Simona, rischiare di farsi duecento pippe mentali, forse e se, mentre la cosa, in fondo, è probabilmente più semplice di quello che sembra… e sta in panza… nel cuore, anche, ma sappiamo che la panza “brombola” e dice le sue ragioni 😉
@Anche se dentro di me ho sempre sentito la sensazione di una “fregatura” nel senso che cmq prima o poi io ci sarei cmq rimasta sotto..
guarda come funziona bene la tua pancia, Sonia…
non perché la panza sia in grado di leggere il futuro, e di dirti se rimarrai sotto o no, ma perché lei vive nel presente e ti ha detto qualcosa, da subito… che riguardava come ti sentivi…
che poteva essere tante cosa, anche solo il fatto che, alla fine di una storia importante, comunque una persona è in inventario, e che quindi, bisogna ascoltarsi bene bene…
Non ti ha detto che tu eri sotto, ma che non volevi sentirti e metterti in posizione di “svantaggio” perché non era proprio una cosa di cui avevi bisogno. E questa, indipendemente da ciò che voleva lui, era lui, era una TUA sensazione.
Non è lui che può risponderti per una tua sensazione.
Ciao Sonia, quanta paura sento nelle tue parole, quanta paura e nello stesso voglia di amare, di sentirti amata…e’ vero e’ difficile a volte parlare, ma non preoccuparti qui siamo abituati a questi stati d’animo, a queste confusioni mentali, quindi ti capiamo benissimo.
Forse e’ vero che lo vedi strano e forse e’ anche vero che non dipende da te, non fasciarti la testa prima di essere certa delle cose (parla una buona!….io per prima faccio quello che fai tu!!!) vedi a volte vediamo delle situazioni o non ne vediamo altre giusto per paura. Rifletti un attimo, ti fa stare bene o no, credi davvero di poter accettare una storia, o come dici tu una mezza storia oppure no…l’importante e’ chiarire bene cosa puo’ darti lui e cosa sei disposta ad accettare tu, tu vieni prima di tutto, se ti va una storia superficiale e lui e’ daccordo vivila, altrimenti fai ben chiarezza soprattutto con te stessa e chiediti a cosa sei disposta a rinunciare.
Non pretendo di essere una tua consulente, il mio e’ solo un consiglio di donna ferita, che ancora deve lottare molto soprattutto con i fantasmi che ogni tanto disturbano le sue giornate ed il suo sonno, ma sai tu non devi metterti in un angolo ed aspettare che lui faccia chiarezza con se stesso, falla prima tu chiarezza. Non possiamo aspettare sempre che gli altri lo facciano, a volte anche noi abbiamo il diritto di farlo, pensaci, se ti fa stare bene ma non sei sicura che sia ltrettanto per lui, parlane. Altrimenti, prendi tu la decisione, anche se i pensieri in testa saranno tanti, anche se avrai paura di sbagliare, l’importante e’ che tu sia quella che prende la decisione, tu sei importanet per te, lui in questo momento e’ solo colui che ti fa o non ti fa stare bene….sii piu’ egosista a volte e’ importante, molto importante esserlo, solo cosi’, anche se a volte non riusciamo lo stesso, possiamo dire FINALMENTE SONO IO QUELLA CHE HA DECISO, NON QUELLA CHE HA DOVUTO SUBIRE LA DECISIONE….scusa se sono stata troppo cerebrale, e’ vero quando la viviamo una storia ragioniamo di piu’ con i sentimenti…facile parlare per chi non e’ coinvolto vero?! Comunque sia un in bocca al lupo te lo mando con tutto il cuore LULU
Nel senso: lui può risponderti riguardo al fatto che tu lo percepisci distante e gli chiedi il perché, lui può risponderti in modo diretto se tu gli chiedi:
“ma tu vuoi continuare a vedere altre donne?”.
o “cosa provi per me?”.
Mettere in tavola le sue carte, e quel punto, in base a ciò che lui risponde, puoi sentire, con le tue carte in tavola dentro di te, ciò che vuoi tu e se ciò che vuoi tu collima con quello che vuole lui e come è fatto lui. E scegliere se vuoi continuare questa storia o no, se, per come si sta svolgendo ti somiglia o no, se per te è fonte, il presente che vivete, di piacere, o di frustrazione.
Questi sembrano pensieri se li scrivo così,ma xe tuta panza!!! 🙂
Riguardo il fatto di come tu vivi la cosa, dentro di te, e di cosa stai cercando tu, lui non può rispondere. Non può fare chiarezza lui per te. E’ chiaro che siete in due, e che dipende anche dalle sue carte in tavola l’idea che tu puoi farti, ma per te, dentro di te, la protagonista sei tu.
Dici che ti “sposteresti” per vedere cosa ne pensa lui. e da lì capire delle cose. Ma… spostarti un attimo tu per capire cosa senti tu e rilassarti un attimo?
non c’è nessuno qui che debba mettersi in un angolo.
Io non credo che la questione sia: Sonia non ama in generale le storie “sportive” o le avventure. Anche se è così io credo che il centro della questione sia come Sonia si sente adesso. Di cosa ha bisogno Sonia e di come si sta sentendo dentro il presente.
Io, ovviamente, non posso sapere perché stai bene tra le sue braccia finché ci sei e poi non stai più bene quando vai a casa.
e perché questo copione ti fa sentire in svantaggio.
Il fatto che a te non piace dividere l’intimità con qualcuno che frequenta altre donne mi pare un dato abbastanza evidente. e anche piuttosto naturale direi. Ma, al di là del fatto che sia naturale o no, questa è una cosa che a Sonia non va, indipendemente se sia poco o molto sportivo. così è.
Lui è uno a cui piace/ha bisogno di vedere altre donne? Bene, saprà lui perché.
Ti vivi male questa cosa? Se te la vivi male te la vivi male. E non è questione di non saper vivere le cose leggere…
Cosa vuol dire leggero? lo dice la parola stessa. Se è pesante non è più leggero. Tu vuoi sentirti spensierata, forse è questo. E in questa storia ora non ci riesci.
Tu sicuramente sei in grado di vivere anche una situazione libera e spensierata ma dipende se il tipo di libertà e spensieratezza che viene messo in piatto collima con il tuo concetto e bisogno di libertà e spensieratezza, non con quello di un altro e basta.
Non sei poco sportiva se ammetti con te stessa che così per te c’è qualcosa che non va. Sei sincera con te stessa.
E se sei sincera con te stessa puoi fare la tua strada, sola o in compagnia, ma scegliendo in base a ciò che veramente ti fa stare bene e ti somiglia. Dicendo no e sì non in base a ciò che dovrebbe essere ma in base a ciò che è.
baci 🙂
Poco tempo…scusate la sintesi.
Sonia, se torni a leggere di me piu’ o meno un anno fa, mi trovi alle prese con la mia “storia senza impegno”…
Chi scrive e legge qui da secoli, magari ricorda.
Ebbene, chiusi io in settembre senza drammi apparenti.
Stavo come stavi tu.
Senza amarlo ma sentendone comunque la mancanza perche’c’era quando voleva e poteva lui ma io non ero mai nella posizione di sentirmi considerata. Non mi dava spazio ed io non ero predisposta a chiederlo per quel vago sentore di inadeguatezza che, nel suo piccolo, sapeva lasciarmi.
Insomma non tirava fuori il mio meglio, non mi consentiva di amare se non immolandomi ed io ero gia’ nella fase in cui si sa cosa provochi l’ immolarsi ad una causa persa !
Forse lui aveva mille altre, io solo lui ! Ed era per scelta. Mia come sua. Troppo diverso il modo di vivere quel rapporto quando non eravamo insieme…
L’ ho capito, accettato e ho chiuso.
Cominciava a farmi male dirgli “ciao” dopo un w.e. e aspettare il miracolo del ritorno volontario senza fiatare.
Leggera ansia e una discreta dose di solitudine…
NO! Era gia’ troppo ! E anche troppo simile a quel non saper pretendere mai nulla che mi ha massacrato in passato.
L’ amore che io so dare e che volevo avere non era quello.
Non e’ colpa di nessuno. Solo che LUI E’ COSI’ed io NO !
Vivere “sportivamente” una persona con cui divido parti intime di me e della mia vita…con cui dormo, rido e mangio non e’ nella mie capacite’ mentali.
Ne’ me ne dispiaccio, ne’ me ne congratulo. L’ ho accettato.
Ho ricordi belli e dolci di lui ma anche di tante delusioni e attese che mi hanno fatto soffrire.
Per fortuna, non mi sono lasciata travolgere da quell’ amore semplicemente non adatto a me.
Ti do’ un consiglio, Sonia : vivi e fai quel che ti senti ma quando e se sentirai dolore o inadeguatezza, sappi chiedere e proteggerti. Se non trovassi riscontro, vai via.
A me, in quel frangente, il passato ha aiutato.
Mi ha fatto capire che ero cambiata.
Che volevo e potevo amare ma non a tutti i costi, che in me era sorto il concetto di limite e di amore ANCHE per me…
Il resto, lo sapete 🙂
Buona fortuna, Sonia e a presto.
Ciao di nuovo!
Come la vedo io in tre punti:
1) come dice anche @Luna, viverla di panza, sentirla così…è come l’istinto, la vocina nell’orecchio, il sesto senso…
Tu @Sonia dici si, ma dentro la vocina dice no, o il contrario…quella vocina ti sta dicendo cosa veramente vuoi…ma e c’è un ma…attenta a non confondere quella vocina con le tue paure, perchè ti porterebbero fuori strada!
Per questo devi riflettere su ciò che veramente vuoi….più in pratica…fai come i bambini, prendi carta e penna dividi in due e metti positivo e negativo ed elenca….alla fine tira le somme, sono certa che avrai più risposte di quante immaginavi!
2)Per esperienza e a 39 anni qualcosa credo di aver capito….anche se ultimamente….vivitela senza troppe domande ne risposte…sembra in contraddizione con il primo consiglio ma non lo è!
ci sono delle storie e dei momenti in cui la cosa migliore è abituarsi a viverla così….lo so che la società e tutte le altre menate ci insegnano fin da piccoli a rispettare regole, ma piano piano si può apprendere che non sempre le regole servono….soprattutto in amore!
Hai mai notato quante volte facciamo progetti e ci immaginiamo secondo secondo come sarebbe bella la nostra vita se….beh accade sempre il contrario…quindi vivitela senza farti troppe domande!
3)Pensa che se non vuoi seguire nessuno dei due consigli o entrambi…hai la terza scelta: pensarci con calma, come se nessuno ti corresse dietro…fai altro distraiti, impegna la mente….e sii convinta che tanto giusto o sbagliato puoi sempre tornare indietro….se le cose non sono irreparabili o portano chissa che conseguenze, una via di uscita la trovi sempre, e questo ti fa stare più tranquilla….
Quindi alla fine il concetto è @Sonia conta più di tutti e deve fare ciò che crede giusto per lei anche se solo per un secondo perchè quel secondo sarà prezioso.
Ricorda sempre che sei un essere libero…e che puoi decidere per te stessa!
Spero di aiutarti almeno un pò…
BACI SIMONA
…..mmmmmmmmm!!!
Leggevo e rileggevo e pensavo..si pensavo alle vostrea parole!
Luna te eche mi dici di come funziona bena la mia pancia..forse, ma iopensavo che piu’ la panza a parlare fosse la paura, la paura questo sentimento che dopo quello ch ho subito quasi un anno fà..mi sembra piu’ che normale..e quindi pensavo fosse la paura a dirmi di stare attenta e a sentire in lui “puzzo” di fregatura..per questa mi sono concessa la paura..perchè ho deciso di mettere da parte la paurae riprovare a vivere!
Forse hai ragione quando dici che sono troppo incentrata su di lui e poco su di me..ma adesso avrei bisogno di sapere quello e da li’ muovermi..Ti parlavo di leggerezza, di storie senza impegni..in realtà io mi sono convinta che fosse quello il tipo di rapporto di cui avevo bisogno adesso..ma in realtà non è cosi’..io ho bisogno di dare e di ricevere..e non è vero che siccome ho concluso da poco una storia importante per me era la situazione ideale questa..forse non è veramente cosi’..per questo ogni volta che se ne va..io sento il vuoto..perchè che duri una settimana un mese o un anno io ho bisogno di vverla piu’ intensamente, forse di sentirlo piu’ mio e sentirmi piu’ sua..
Non lo so..in questa storia, come giustamente mi dici io non riesco a sentirmi spensierata..perchè non fa parte del mio essere..mi manca la “sicurezza” e la “tranquillita’”che ti puo’ dare il sentirmi amata..
a me non riesce sentirmi “amata”quelle ore insieme..e appena voltato l’angolo ritovare a dirmi “e adesso? che ruolo ho io?che posto ho nella sua vita”?
Non penso di avere un divero concetto di spensieratzza..penso solo che le avventure non siano per me.per me esistono solo(purtroppo!)..i sentimenti, profondi o meno che siano..E se devo essere sincera e ascoltare la panza dovrei uscirne e stare sola o imparare a essere piu’ superficiale e prndere le cose per quelle che sono..
E infatti Lulu mi scrive di domandarmi se voglio una storia superficiale..fore il punto è questo, pensavo di si’, ci ho provato..ma io non preferisco niente al superficiale..ma mentre vi scrivo questo, non m’interessa se sarà lui o io a decidere, pechè cmq mentre lui pensa io sto facendo le mie considerazioni..
Mi dispiace solo che non possiamo essere chiari e pensare che magari preferisce lasciarla scivolare piuttosto che mettere la paroal fine..
Grazie
SONIA: forse non mi sono spiegata bene io, mi sa…copio a Simona lo schema 😉
1. hai sentito la paura, l’hai accolta e hai deciso cosa farne, il che mi sembra un’ottima cosa. Il fatto che tu ti sia ascoltata e che tu abbia scelto, intendo. Qualsiasi cosa tu abbia ascoltato e qualsiasi cosa tu abbia scelto.
In quel momento hai fatto una scelta che tu sentivi valida per te, o la migliore tra varie opzioni, e che in quel momento aveva una sua funzionalità, che tu sai. Bene. In corso d’opera possono cambiare le tue sensazioni, le tue priorità. Puoi sentire diversamente e quindi scegliere diversamente. Questo volevo dire. E’ ciò che intendo quando dico: stare nel presente. Può darsi che tu avessi bisogno, in quel momento, di “sperimentarti” in quella storia, così com’era.
Che male c’è?
Hai scelto di vivere, e hai fatto bene, perché vivendo hai sentito delle cose, capito delle cose. Ma al di là delle motivazioni per cui ieri hai scelto e vissuto in un certo modo conta ciò che senti oggi.
2. oggi dici:
@in questa storia io non riesco a sentirmi spensierata..perchè non fa parte del mio essere..mi manca la “sicurezza” e la “tranquillita’”che ti puo’ dare il sentirmi amata..
a me non riesce sentirmi “amata”quelle ore insieme..e appena voltato l’angolo ritovare a dirmi “e adesso? che ruolo ho io?che posto ho nella sua vita”? penso che le avventure non siano per me.per me e
sistono solo(purtroppo!)..i sentimenti, profondi o meno che siano.
Bene, non ti sei risposta?
Questa è la tua verità, questo è quello che tu puoi offrire a questo rapporto. Non puoi offrire un’altra visione delle cose, un altro sentire, perché questo è il tuo.
E qualunque cosa lui dica questa è la tua verità, mi pare.
Se poi lui ti dice che potete avere una storia impostata diversamente il discorso può cambiare, certo, ma comunque sai che un’avventura non la vuoi.
3. C’è una cosa, scusami, che non capisco.
Non capisco:
@Mi dispiace solo che non possiamo essere chiari.
Perché non potete essere chiari?
E a che livello soprattutto?
Poiché tu dici che così le cose non ti vanno deduco (forse erroneamente) che il vostro tipo di rapporto lo abbia impostato lui in un certo modo, sul disimpegno.
A meno che tu sino a questo momento non abbia ancora parlato chiaramente del fatto che così a te non va, vedendo se la proposta di un maggiore impegno arrivava da parte sua.
Magari è così, per pudore?
Tu hai detto che lo vedi strano, che gli hai chiesto se c’è qualcosa che non va e lui ti ha detto che tu non c’entri.
E in questo tu hai la sensazione che non sia stato chiaro. Ma a me (forse sbagliando) pare che il problema sia a monte
forse lui è anche stato diretto su quel punto, ma il problema è che dovete forse chiarire se vi vivete questa storia sulla stessa lunghezza d’onda. del doman non v’è certezza, ma nel presente le cose ve le potete chiarire sì!
comunque sia, cara Sonia, forse tu volevi una storia leggera, ma nel senso di una storia in cui non ti venissero chieste delle promesse e in cui non ti venisse fatta fretta, in cui poter andare adagio, tu, ma che ti desse, al contempo, un senso di luogo protetto. In cui prendere confidenza con la tua capacità di sentire ancora emozioni… magari anche nuove.
Non posso sapere se la tua relazione somiglia a quella che ha raccontato Anna nel suo post, però credo che lei abbia lanciato un messaggio importante, che male non fa. a nessuno qui.
In generale vivere significa accettare le proprie emozioni e viverne anche di nuove, ma anche sapere dire no quando si sente che quello che si sta vivendo crea disagio. scegliere di dire no, in generale, a qualcosa, non significa dire di no a tutto. non significa ritirarsi dal gioco completo dalla vita, ma da una partita che in quel momento non è per noi.
e, come dice Simona:
@ricorda sempre che sei un essere libero…e che puoi decidere per te stessa!
Non c’è una situazione stile:
o mangi ‘sta minestra o salti dalla finestra.
si può anche dire no alla minestra, se il menu ci fa venire il mal di pancia, e andarsene dalla porta con la consapevolezza di aver semplicemente scelto. In base alla propria natura e ai propri desideri.
Baci
Anna, Giusy.. che bello ritrovarvi
siete le compagne di quel viaggio..quel dopo-dolore che ha fatto largo alla ns vita nuova :)))
“Gli animi sensibili pagano piu’ degli altri ma quando arrivano, arrivano in un posto migliore”.. bello come sempre!!!! brava Anna.. dipingi invece di scrivere!
Un bacio
Simonetta
Avete notizie di COSTA?
Grazie Simona..letta la scaletta!
Tutto sta, come sempre nel capire quello che sento e quallo che voglio, forse sono un po’ lenta in questo però..;-)
..ma le vostre parole mi aiutano piu’ di quanto possiate immaginare..!
Luna te ti spieghi benissimo..io invece, rileggendomi, mi rendo conto di non essere per niente chiara..
Non volevo dire che non possiamo essere chiari, intendevo lamentarmi del fatto che spesso gli uomini, come in questo caso, paura non lo siano..e magari invece di dirti in faccia che magari è meglio chiudere, tergiversano e paino piano si staccano..nonostante tu gli abbia fatto una domanda diretta!
Il punto è che nop noi non abbiamo mai affrontato la questione su cosa vogliamo o cosa stiamo cercando..stiamo vivendo questo senza esserci detto niente in proposito..o meglio..lui mi ha conosciuta quest’estate, dopo la botta di giugno, e mi ha sempre sentito dire “che non voglio niente” “che non cerco nessuno” “che non ho nessuna voglia di trovare qualcuno e creare qualcosa..”..
..mi ha conosciuta cosi’, e mi ha “presa cosi’..della serie che quando, alli’inizio e vi parlo di due mesi fa..provava a fare battute del tipo “te sei il mio amorino”, o “vuoi essere la mia fidanzata”..lo ghiacciavo in un secondo..come a dire, non se ne parla poco..cosi’ quando provava a baciarmi o abbracciarmi in pubblico,,beh, gli ho fatto capire che a me non andava..
Io dal canto mio conosco lui..sapevo che di storie serie non ne aveva mai avute, sapevo che era uno molto libero..
..quindi come giustamente mi hai scritto te io l’ho iniziata cosi’..”comunque sia, cara Sonia, forse tu volevi una storia leggera, ma nel senso di una storia in cui non ti venissero chieste delle promesse e in cui non ti venisse fatta fretta, in cui poter andare adagio, tu, ma che ti desse, al contempo, un senso di luogo protetto. In cui prendere confidenza con la tua capacità di sentire ancora emozioni… magari anche nuove”..
..si Luna leggera in quel senso..e invece magari poi mi sono resaconto che cosi’ è troppo leggera per me e che cmq non sento di esere in un luogo protetto..ma sento che è poco!
A lui non ho detto niente..ma ora che adesso io sarei pronta ad un abbraccio in mezzo agli amici, o anche a essere scherzosamente chiamata amorina senza storcere il naso..è lui che non è piu’ cosi’..
Adesso sembra lui prendere le distanze..dice che non è colpa mia, forse..ma forse si è reso conto che siamo arrivati a un punto in cui si dovrebbe fare un passetto in avanti..e forse lui non se la sente..perchè non vuole neanch un minimo impegno..
Questo è lui..quindi non so..spero che presto possa definirmi il su punto di vista anche se spesso gli atteggiamenti sono cmq inequivocabili, no? certo se sparisce e non si fa ne’ vedere ne’ sentire..forse non c’e’ bisogno di aggiungere altro..finisce come è iniziata..
Per quanto riguarda me invece..beh’ io non so ancora cosa voglio..forse l’unica cosa he ho capito è che per me cosi’ è troppo poco..
Anna come posso non ricordare la tua storia, io ero Suny a quei tempi ma sono sempre io..non era quel ragazzo che poi partiva e andava lontano!?!
ricordo delle volte che ti sei svegliata la mattina dopo aver passato la notte con lui..quel senso strano di dire “e adesso?”..e neanche sapre se ci sarebbe stata la prossima volta, no?
E poi non gli avevi scritto quella lunga lettera piena di te?!
Forse allora ho bisogno anch’io della mia “storia senza impegno”?
Forse a qulacosa dovrà servire?
L’importante è che io non dimentichi mai questo tuo consiglio “vivi e fai quel che ti senti ma quando e se sentirai dolore o inadeguatezza, sappi chiedere e proteggerti. Se non trovassi riscontro, vai via.”..
l’importante è riuscire a salvarmi appena mi rendo conto che questa storia per me ha superato limiti che io non posso piu’ sopportare, l’importante è riconoscere quando non fa piu’ per me..
..questi giorni e soprattutto le vostre parole forse mi serviranno a far luce dentro di me..grazie a tutte! Io bene come qui non sono mai stata!
Ciao a tutti,
ragazzi ho bisogno di aiutooooooo,dopo due mesi di no contat,ieri sera ci siam visti per un caffè,insomma poi siamo stati a cena e poi a casa,parlando per ore come al primo incontro,e stando attenti ha non finire a letto,insomma per abbreviare abbiamo fatto l’amore ,
siamo stati benissimo,ma tutto e’ finito li,oggi e venuta a trovarmi a casa dinuovo,ed insommma tante coccole carezze,e belle parole..
be penso che ci sia voglia da parte di entrambe a tornare insieme,
ma una parte di me dice che stiamo sbagliando tutto,
Che fare??????????
sono nel pallone,allontanarla definitivamente,riprendere il rapporto??? bo,
sono davvero in una gran confusione…
Si !!!! Si si !!! Suny, e’ lui !!!!
Alla fine gli scrissi e gli spiegai che gli volevo bene cosi’ com’era ma che non riuscivo piu’ a stare dietro al suo ritmo interno da vero single…
Gli dissi cosa fosse stato per me e poi il mio “ciao” non fu nemmeno esplicito…si intendeva dalla lettera in se’.
Non lo potevo cambiare e non lo potevo amare.
Lasciar perdere era l’ unica scelta da fare.
Lui non l’ avrebbe mai fatto : io non gli levavo nulla.
Anzi, di tutto il suo gratificante entourage, ero l’ unica a cercare di guardare oltre il suo essere “fighetto” per capire chi fosse davvero.
Si sentiva circondato dal mio affetto assolutamente sincero, mentre io ero circondata per lo piu’ dalla sua assenza che, con i mesi, mi feriva sempre piu’.
Sapevo bene i problemi che lo hanno portato ad essere cosi’ distante nei rapporti, ma sono riuscita, seppur a stento e con ritardo, a non considerarli un MIO PROBLEMA o una mia sfida il cercare di risolverli.
Ho passato una serena vigilia di Natale / Natale 2007 grazie a lui. Ricordo le nostre coccole sul divano e la stufetta che mi accendeva d’ inverno perche’ io ho sempre freddo. Il suo accattivante modo di guardarmi e il suo profumo ma, purtroppo e soprattutto, anche le tante e tante e tante volte in cui l’ avrei voluto e non c’era !!!!
Ora non mi importano piu’. E’ ovvio che sia cosi’ ma allora mi importavano e sono la ragione per cui l’ ho dovuto allontanare da me.
Non mi avrebbe dato di piu’, se l’ avessi chiesto.
Se avesse voluto la stessa cosa che avrei voluto io, l’ avrebbe cercata senza che io glielo chiedessi anche a costo di perdere un po’ della sua aria da “uomo che non deve chiedere mai”.
Aveva paura, aveva le sue abitudini, non gli piacevo abbastanza, era un po’ piu’ piccolo di me…non lo so perche’ ma non potevo cambiare da SOLA cio’ che non mi piaceva.
Potevo solo decidere per me e l’ ho fatto.
Suny, vivi la tua storia e ascoltati.
La tua luce e’ gia’ dentro te.
Ora c’e’ e ti aiutera’ per sempre.
Ne sono certa.
Un bacione grande !
@Francesco non farti troppe domande….come ho detto a @Sonia tanto niente va come ti proponi….vivitela, scoprite insieme e di nuovo se ancora c’è quel contatto e meglio ancora se è tutto nuovo e diverso da scoprire….le domande rovinano ogni cosa, non farle, lascia che vi prenda come viene, naturale, è la maniera migliore. fidati…godetevi tutto ogni singolo istante come fosse il primo e come non sapeste se domani ci sarà di nuovo….
Buona fortuna e quando vuoi chiedi ok?
Ciao SIMONA
SONIA: Già, Anna ha detto una cosa molto importante 🙂
@vivi e fai quel che ti senti ma quando e se sentirai dolore o inadeguatezza, sappi chiedere e proteggerti. Se non trovassi riscontro, vai via…
e che tu abbia capito che così per te è troppo poco e che questa ambiguità ti pesa mi sembra anche una buona cosa. Nel senso che sai ciò su cui vuoi una risposta. E sai cosa fare se non hai una risposta, cosa che di per sè equivale ad una risposta (perché significa restare nell’ambiguità che non vuoi e in una sensazione che ti pesa).
Della chiarezza dicevo perché ovviamente non essendo in voi e non conoscendo la vostra storia non capivo se la tua sensazione di non impegno da parte sua nasceva dalle sue parole dirette a riguardo, dai suoi atteggiamenti, stile “ci vediamo ma poi ognuno per sè”, se il discorso altre donne nasceva dal fatto che lui le frequenta effettivamente, e non ne fa mistero, stile “w la libertà”, o tu percepisci che vede altre donne (e magari lui è di quelli stile: be’, che male c’è se ho trecentoventi amiche e si siedono tutte sulle mie ginocchia a turno? che male c’è? io so’ omo…/ o se è di quelli che si voltano a guardare la barista con una faccia da pesce lesso mentre stanno al bar con te) , se lui effettivamente conduce il gioco chiamando quando vuole, vedendovi quando vuole e facendo l’infastidito se lo chiami tu o gli chiedi dov’è stato… se c’è insomma un reale sbilanciamento il tal senso,
o se magari vi vedete con effettiva intensità, capita che vi vediate poco perché tra voi c’è sempre stato un tacito patto per cui le cose vanno così e tutto ciò va avanti in questo modo anche perché non vi siete mai chiariti a riguardo… e tu pensi che veda altre donne perché non ti ha mai detto che sei l’unica, ma in realtà non lo sai se le vede o se gli interessano altre donne… perché comunque anche se può dire che una è carina non l’hai mai visto fare lo scemo con le altre, e non ti ha mai parlato di altre donne come se tu fossi una delle tante o sua cugina…
dici:
@ma forse si è reso conto che siamo arrivati a un punto in cui si dovrebbe fare un passetto in avanti..e forse lui non se la sente..perchè non vuole neanch un minimo impegno..
a questo dovrebbe rispondere lui, certo, senza costringere te (e noi 😉 a fare i conti senza l’oste. Dovrebbe, e se non lo fa potresti comunque giustamente considerare che uno che continua a eludere una domanda su una relazione, cosa che non riguarda lui soltanto, forse non è colui che stai cercando (ma questo lo sai tu, ovviamente).
sono trascorsi diversi giorni da quando tu ci hai detto questa cosa del suo non essere diretto… da allora cosa è successo?
vi siete visti? vi siete parlati? lui ha spiegato quali sarebbero le altre cose che lo rendono distaccato e che, appunto, dice, non dipendono da voi e da te? è sparito?
In ogni caso, a qualsiasi punto stiano le cose, poiché tu senti un maggior interesse da parte tua e temi di farti male per te è evidentemente arrivato il momento di capire dove sei, con chi e a fare cosa, perché per te è importante saperlo.
E una volta capito se stai bene dove stai scegliere che fare.
ma in questo momento in cui il chiarimento sembra difficile una domanda che mi sorge spontanea è: a quale livello è la vostra comunicazione? la vostra intimità, dove per intimità non intendo ovviamente quella di letto, ma quella per cui due persone, a parte uscire insieme soli e parlare del tempo, di altro, anche di se stessi, mettono anche in qualche modo in chiaro cosa si aspettano l’uno dall’altra. Confidenza, ecco, oltre che intimità. Questo lo sai tu.
O non lo mettono in chiaro, ma perché o la cosa è evidentemente (o “malintesamente”) ok per entrambi, indipendentemente da quali siano le ragioni di ciascuno – ma c’è un apparente equilibrio in questo non parlarne e vedersi “come d’accordo”, una consuetudine di coppia, qualsiasi sia il livello di coppia – così com’è o perché si sta così bene insieme così come si sta, con leggerezza e senza affrontare il tema e dicendosi anche carinerie e salutandosi con un sorriso che si sta semplicemente vivendo e vedendo come si evolverà la cosa, o, ancora, perché si sta andando avanti per inerzia ma senza quelle emozioni più grandi che, alla fine, probabilmente, tutti noi preferiamo all’inerzia quando l’inerzia non la cerchiamo perché è ciò di cui, in quel momento, abbiamo effettivamente bisogno.
Immagino che il mondo sia discretamente pieno di persone che si frequentano anche così: non mi aspetto niente da te, non sono innamorato/a di te, sono convinto che non mi innamorerò mai di te, ma mi piaci fisicamente, ti trovo simpatico/a, mi piace la tua conversazione e mi fai ridere quando mi racconti una barzelletta o cosa hai fatto durante il giorno, e quindi anche se non sento le campane suonare e non ho il cuore che batte il rock trovo comunque piacevole la tua compagnia.
se due persone si trovano d’accordo su questo,se sono sulla stessa lunghezza d’onda a riguardo, penso possano darsi delle cose, comunque non disprezzabili nel loro essere quello che sono, e stare bene così.
immagino che se entrambi si raccontano palle a vicenda e in realtà sono più interessati ad un certo punto la cosa viene fuori, e magari la cosa si evolve, la questione esplode e nasce una Storia.
il guaio è se uno dei due racconta palle a se stesso riguardo la sua sportività o comunque le racconta all’altro. perché in realtà spera che l’altro dica che non è innamorato ma lo è, o che un giorno si innamori. Conosco persone che si sono prese delle “musate” pazzesche fingendosi “splendide” e “take it easy” mentre in realtà restavano non perché erano spensierate, ma perché speravano in qualcosa di più anche se l’altro era stato molto chiaro (ma chiaro, appunto) nel dire come stavano le cose per lui (o per lei).
ciò in generale. baci
Ciao Francesco.
Dici: allontanarla definitivamente,riprendere il rapporto??? “.
E se prendeste in considerazione una terza ipotesi…..quella di cominciare un rapporto nuovo.
Un rapporto nuovo di zecca, intendo.
Un rapporto in cui partireste da zero con la sola consapevolezza del vostro piacere di stare insieme e in cui ti porteresti appresso tutto il bagaglio di esperienza precedente ma non per usarlo contro di lei nei momenti “no” ma per tenerlo ben a mente, per utilizzarlo al meglio come faresti se cominciassi un rapporto con una persona totalmente sconosciuta.
E magari avvertirla di questa cosa.
Avvertirla perchè…..sai qual’è una cosa che a volte capita?????
Capita a volte che ci si comporti in una determinata maniera in modo del tutto autonomo ma che in un momenti di crisi interiore, depressione, scazzo…(chiamalo come vuoi) ci si svegli un mattino con il caz…girato malissimo e guardando il(la) povero cristo che ci dorme accanto ci si convinca che lui (lei) ci abbia manipolato e sia perfidamente convinto di poterci gabbare con “un caffè”…(vabbè….diciamo caffè) ogni volta che vorrà qualcosa da noi…
Capita, a volte.
In bocca al lupo Fra!!!!
Francesco: Ricordo molto bene i tuoi post anche senza rileggerli. Nel tuo caso c’era un amore “finito male” ma mancava all’appello il bastardo/a -stronzo/a indifferente a tutto se non al raggiungimento del proprio benessere a tutti i costi.
Nel tuo caso (credo) c’erano due persone estremamente fragili che, ad un certo punto, hanno perso il filo del discorso.
Quella di cominciare un nuovo rapporto con la stessa persona è un alternativa che mi permetto di ventilarti (consigli non ne do…..) appunto perché mi ricordo questi post……
Ad altre persone, per esempio a Lulu (come d’altronde a me stessa) in circostanze analoghe suggerirei di invitare il tipo non a prendere un caffè ma a mangiare polenta per potergli rovesciare sulla testa tutto il rovente contenuto del pentolone e poi il pentolone stesso battendo ripetutamente il mestolone sul fondo……
Naty….,allora, sempre tutto bene?
CIAO A TUTTI!!!!!
@Luna…oggi mi riattacco io al tuo discorso e copio:
Immagino che il mondo sia discretamente pieno di persone che si frequentano anche così: non mi aspetto niente da te, non sono innamorato/a di te, sono convinto che non mi innamorerò mai di te, ma mi piaci fisicamente, ti trovo simpatico/a, mi piace la tua conversazione e mi fai ridere quando mi racconti una barzelletta o cosa hai fatto durante il giorno, e quindi anche se non sento le campane suonare e non ho il cuore che batte il rock trovo comunque piacevole la tua compagnia.
se due persone si trovano d’accordo su questo,se sono sulla stessa lunghezza d’onda a riguardo, penso possano darsi delle cose, comunque non disprezzabili nel loro essere quello che sono, e stare bene così.
SONO PIENAMENTE D’ACCORDO!
Il punto della questione infatti in ogni rapporto o storia è il sapere cosa si sta cercando e cosa cerca l’altro…se entrambi hanno la medesima idea allora tutto fila liscio….non importa se si va contro corrente o se non si seguono regole…basta vederla allo stesso modo in quel momento…altrimenti se uno finge beh alla prima come dici tu si crolla!
E’ effettivamente così….non c’è dubbio….
Baci baci Simona
l’idea Lilly di rovesciare quel pentolone sulla testa di qualcuno in particolare, ti assicuro mi ha fatto fare un bel sorriso….dispetto piu’ grande non potrei fargli visto che tiene in maniera smisurata all’aspetto esteriore, abbronzatura tutto l’anno, capelli sempre in ordine….altrimenti “il gentil sesso” non lo nota(sue parole), ma che c..zo di uomo ho avuto accanto per tanti anni?LULU
P.S. UN SALUTO A TUTTI.
ANNA: @Sapevo bene i problemi che lo hanno portato ad essere cosi’ distante nei rapporti, ma sono riuscita, seppur a stento e con ritardo, a non considerarli un MIO PROBLEMA o una mia sfida il cercare di risolverli… Potevo solo decidere per me e l’ ho fatto.
🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
FRANCESCO: sono d’accordo con Simo sul fatto delle domande… quando le domande sono quelle che il panzone al confine può fermare, perché sono tutta testa. Tipo le domande che ci farebbe il nostro vicino di casa o il cugino Pino se ci vedesse a braccetto con lui/lei e ci dicesse: ma come, non vi eravate lasciati? (non sono affari suoi, pure in buona fede, perché la vita è vostra, è tua, tue le tue scelte)
la domanda del nostro giudice interno stile: ma posso cambiare idea?
(certo che si può, ndr).
o le domande come: ma tra sei anni come mi sentirò? (che ne sai? oggi come ti senti?).
o: è vero quello che sento? (se lo senti è vero, cosa senti?).
o il fatto che si pensi che iniziare a frequentarsi e frequentarsi non sia una cosa che si vive e costruisce minuto dopo minuto, giorno dopo giorno, ma una specie di pacchetto all inclusive, all decide che si compra… bevendo quel caffé, mentre frequentarsi è sempre un qualcosa di quotidiano, tanti “presenti” che si susseguono.
Da vivere. Come? In corso d’opera.
E’ sempre così.
d’altra parte se uno si sente confuso è confuso. prenderne atto non significa andare nel pallone, significa mettersi comodi, fare un bel respiro (o una bella camminata al parco, o andare a giocare a calcetto, o finire quel lavoro che si deve fare) e ammettere con se stessi che si è confusi, perché è un dato di fatto. La SENSAZIONE di confusione in panza non si inventa, c’è.
Dura cinque minuti, si dissolve?
Può darsi. Tanto meglio. E’ più facile che si dissolva se la prendi per quello che è. Ti dice lei cosa vuole. Almeno io la vedo così.
Gli esseri umani si spaventano quando vanno in confusione.
Spesso o ci cadono dentro come un baratro o la scacciano pensando che non si possa essere confusi.
Ma anche la confusione è ciò che è.
La vita sorprende. E il bello è anche questo, ti sorprende mescolando le carte un’altra volta. Inaspettatamente. E a quel punto?
A quel punto non resta che vivere, e ascoltarsi.
Lo sai tu, solo tu, cosa c’è dentro la tua sensazione di confusione.
Paura del vecchio, paura del nuovo, giudizi, etichette, o una sensazione molto presente che ti parla e ti dice qualcosa che non puoi fare a meno di ascoltare.
Un’inezia, magari?
Un nodino piccolo così che si scioglie al sole nel momento in cui ammetti la tua confusione e ti lasci andare? Nel momento in cui semplicemente vi abbracciate, parlate, ridete, vi annusate pure e state insieme?
comunque sia saranno tanti presenti, uno vicino all’altro.
E quindi è difficile che tu possa sbagliare “tutto” in un momento solo.
Ciao A tutti. Maggio è un mese che, da qualche anno in qua, mi sta sulle palle.
Ho troppi ricordi legati a questo mese. E per una come me, che registra le date come se fosse un elaboratore e fissa i ricordi come scatti di polaroid, ogni giorno c’è qualcosa che mi riporta, involontariamente, indietro. A volte a giorni belli, a volte a giorni brutti.
E così finisce che la mente finisce sempre lì, a rimurginare su un cacchio di giorno bello o un cacchio di giorno brutto!
Inutile dire che, se sto scrivendo in questo forum, i ricordi belli&brutti sono legati ad una certa persona.
Il post di Francesco mi ha fatto pensare ulteriormente.
Ho pensato che anche io vorrei avere l’occasione di incontrare quella persona.
Ma non per bere un caffè, chiarire e magari finire a letto per poi metterci di nuovo insieme come in una fiaba……e neppure per buttargli in faccia il mio rancore o per vendicarmi dicendogli le cose più cattive che mente umana possa elaborare.
A dire la verità il tipo non mi fa più nessun effetto. Né amore né odio, né paura, né rancore.
Niente di niente.
Ciò che vorrei è saldare un conto che ho con me stessa e che mi fa sentire, come dire, scompensata.
E’come se vantassi un credito verso di me.
Sono a credito non di una sua spiegazione che non mi importa più né di sapere né di mettere in discussione ma sono a credito della possibilità di riprendermi la mia dignità nell’ambito di un discorso civile con una persona che non è stata all’altezza delle aspettative che mi aveva fatto credere di poter avere su di lui, di una persona che mi ha fatto paura, che mi ha fatto stare zitta troppe volte e per cui ho deciso troppe volte di tacere nell’assurdo pensiero di trattenerlo.
Gesto inutile (il mio…lo stare zitta)….lui è andato via lo stesso…….(mejo!!!!)!
Non voglio più nulla da lui. Vorrei poter dare qualcosa a me.
Vorrei che la parte di me stessa che si sente a credito avesse la possibilità di parlare civilmente a per compensare tutte le volte in cui sono dovuta ( o ho scelto) incivilmente stare zitta.
E scommetto che se accadesse potrei chiudere il cassetto dopo aver archiviato la sua pratica.
Maggio tornerebbe ad essere il mese delle rose, della madonna, delle spose, dei pic nic, dei bivacchi in mezzo ai prati…..
Poi dico a me stessa che è inutile star lì a perder tempo in tremila arrovellamenti mentali inutili.
Quel dialogo civile non ci sarà mai.
Io continuerò a sentirmi a credito finchè Lilly1 creditrice comunicherà a Lilly 2 debitrice di aver rinunciato al credito per decorso dei termini…….
Nel frattempo mi farò un giro per i prati per davvero e magari mentre sarò beatamente spaparanzata con la trippa al sole scatterò qualche nuova foto mentale con cui coprire le vecchie inutili foto….
Ciao a tutti.
@Francesco…Ricominciare..E perché no! Vi siete ritrovati per un caffè e tutto il resto è nato spontaneo.
Quindi..perché evitaer quello che ti fa star bene? E se pensi che ci sia la voglia di ricominciare…ricominciate.
Vivitelea di cuore …opss… di panza ( mi pare si usi questo termine qui… ;D) e non di testa..
@Lilly….sprecare tutta quello polenta è un peccato.. Piuttosto invitalo e, quando arriva, alzati e vai via.
@Lulu, non è che il tuo lui è piuttosto insicuro il tuo lui se cerca l’approvazione del “gentil sesso”?
Non darti colpe per non aver individuato che tipo di uomo avevi accannto…Molti uomini (non tutti, ovvio) sono l’esatta copia del Giano bifronte,.. e riescono a simulare molto bene i propri sentimenti.
@Simona, Luna..continuate a seguire la panza…
Un saluto particolare a Suny e Anna…Ricordo le vostre lettere e quello che avete passato..
Suny, quello che dice Anna è scrosanto: “vivi la tua storia e ascoltati..La tua luce e’ gia’ dentro te. “
Ciao a tutti,
ciaoo Simo!!!! Non ho notizie di Costa ma mi piacerebbe davvero sapere come sta !!! Forse in futuro passerà di qui per lasciarci un saluto e per dirci che sta bene!!
Lulu ,Lilly con la storia del pentolone mi avete fatto sorridere:))Ciaooo
Anna forse anche io dovro’ ripercorrere la strada da te gia’ percorsa per riuscire magari un giorno a trovare il mo amore..non lo so..hai ragione, ognuno di noi puo’ solo decidee per se’ , non per gli altri..te l’hai fatto..anch’io ai miei tempi l’ho fatto (quando l’ex provava a tornare)..e adesso dovro’ rifarlo..
Certo come mi dice Luna il suo non rispondermi per me sarà già una risposta..e da li’ poi prendero’ le mie decisioni..
In questi giorni non l’ho piu’ visto, non so se solo a causa dei molti impegni, ma l’ho sentito per telefono, sms e facebook..
Lui, come niente fosse, non è piu’ entrato nell’argomento, si comporta tranquillamento, chiamandomi con i nomignoli affettuosi con cui mi ha sempre chiamata..
Io, dopo che che domenica mi aveva detto che io non c’entravo niente..ho deciso di non chiedergli, almeno per il momento, niente..solo di osservare e fare cmq le mie valutazioni..
Gli avevo detto, ok se non c’entro ninete lo sai te, ma se c’entro preferirei saperlo per parlarne..mi ha detto di no..per me il discorso, se non lo riapre lui, è temporaneamente chiuso..
sabato saremo tutti insieme..siamo invitati a una cena e per me sarà la prova del nove..Valutero’ il suo comportamento nei miei confronti..e se devo sentirmi come sabato scorso..come fossimo due estranei, quando ci sono gli altri, e fidanzatissimi quando siamo soli..beh, fin’ora è andata bene anche a me tenere la cosa riservata, anzi l’ho decsio io, adesso per me è uno sdoppiarsi che non posso piu’ accettare..non cerco matrimonio ne’ fidanzamento ma adesso è arrivato il momento del dentro e fuori..con tutto cio’ che comporta..
Cmq hai ragione non ci siamo mai dati spiegazioni..la nostra situazione è quella che hai descirtto “capita che vi vediate poco perché tra voi c’è sempre stato un tacito patto per cui le cose vanno così e tutto ciò va avanti in questo modo anche perché non vi siete mai chiariti a riguardo… e tu pensi che veda altre donne perché non ti ha mai detto che sei l’unica…”..
Non so se ci siamo dati entrami per scontati di essere entrambi con questo punto di vista..entrambi disgustati quasi dall’idea di qualcosa di serio..io per un motivo lui per un altro..
e forse come lo definisci è solo” un apparente equilibrio in questo non parlarne e vedersi “come d’accordo”,” che ci ha permesso di non affronatre il tema..ma forse arriva un punto dove è inevitabile affrontarlo..
Forse non basta piu’ parlarne solo per scherzare..come quando sorridendo mi chiede qanto bene gli voglio o quanto ma manca quando non c’e’..e io sempra abbattutto non alzo mai il “voto 2al di sopra del 5..
Forse dopo tante battute e battutine..il discorso va affrontato..forse siamo partiti sulla stessa lunghezza d’onda ma adesso io non sono piu’ a qualla lunghezza..adesso io non sono piu’ spensierata..forse uno sbilanciamento adesso c’e’..pe quallo non sto piu’ bene! Non posso piu’ raccontarmi di essere fan del take it easy, no?? grazieeeeee
Allora… Io mi sono detta: quale è la cosa più difficile per me da fare? Smettere di fumare. Okay, allora farò questo.
Sono un paio di settimane che non fumo… Ecco la notiziona!
Il dolce al cioccolato di LULU quindi lo vorrei io 🙂
LILLY, vi leggo poco e velocemente in questo periodo, purtroppo… Ma… Ho letto che il mese di maggio ora ti dà fastidio… Allora fai una cosa: trasformalo in qualcosa di bello. Fai qualcosa perché in questo mese nasca un bel ricordo (esempio: smetti di fumare! Ma è solo un esempio… Fai un viaggio, una cosa che ti piace, PROPRIO IN QUESTO MESE), questo mi è venuto di dirti…
Un abbraccio alle mie tre SPECIALI ELLE: LULULUNALILLY e saluti a tutti!
ANTO: ma Giano Bifronte pettinato con il gel?
(scusa LULU, non ironizzo su di te, ovviamente, dicevo per lui… :O :O :O e concordo con Anto sulla questione insicurezza :O :O :O).
Comunque Lulu, che l’altro giorno poi mi sono persa una risposta,che siano favole per grandi o per piccini sempre 🙂 🙂 🙂 è, di per sè 😀
ANTO bis: l’esordio del tuo post mi ha fatto venire in mente una bellissima canzone di Mina 🙂
SIMONA: 🙂
LILLY: concordo in generale, anche perché in certi casi è più facile far passare un mammuth autoctono, allevato in giardino su un’altalena, attraverso la cruna dell’ago con cui Puffetta si cuce il corredo al buio del suo fungo che avere un riscontro civile face to face… 😉
quindi meglio usare le energie per altro 🙂
io andrò a fare foto vere nei prossimi giorni 🙂 🙂 🙂 ti aggreghi, pure se a distanza? :D:D:D
SONIA: non c’era anche quello che si confessava ridendo?
(era Rigoletto? non mi sovviene… però era un mio amico che mi diceva ‘sta cosa qua… 🙂
Be’, a maggior ragione, se lo avevi deciso (anche) tu ma ora hai cambiato idea, visto che nessuno di voi due può avere la sfera di cristallo, e tra silenzi, cose date per scontate, consuetudini, nomignoli e quiz a premi o non a premi forse la nebbia si è alzata come in val padana, mi pare ottimo che sia arrivato il momento di guardarvi in faccia e di mettere sul tavolo le vere carte. A me pare che in ogni caso almeno calerà la nebbia e si vedrà cosa sta sotto.
E sarà più riposante del telequiz!
NATY: :DDDDDDDDDDDDDDD
bene bene bene 😀 grande Naty 🙂 ottima notizia e ottimo per la salute e anche per il portafoglio 🙂
Per curiosità, centra qualcosa il famoso libro anti-fumaggio?
Anch’io ci penso, ma per ora non ho ancora attuato il proposito… e il libro sta ancora a metà (quindi mi sa che dovrò ricominciarlo, perché è passato un po’ di tempo e sono uscita dalla lettura…) però in questo periodo (incluso ieri che sono andata a fare un po’ di shopping e ho comprato un due magliettine carine :DDDD mi capita spesso di pensare a quanti pacchetti di sigarette costano le cose e a quanto risparmierei alla settimana o al mese… proprio come concetto di soldi in più che potrebbero “apparire” al di là delle spese obbligatorie che sempre si hanno sul groppone, per fare delle cose belle – magari anche qualche corso – con più respiro (in tutti i sensi, ehehehehe).
Una cosa più panzifera che celebrale a riguardo, il che mi sembra ok… 😉
Stavo pensando alla faccenda delle date… non mi intendo di questi procedimenti dell’umana capoccia, ma immagino che sia comunque (al di là dei ricordi, intendo proprio l’associazione con la data) un qualcosa che l’essere umano, chi più chi meno, fa come associazione di idea anche per il concetto interno di mappa che tutti noi abbiamo, e alla quale facciamo anche riferimento in termine di esperienza. Al di là del carico emotivo che il vissuto ha per tutti noi, c’è effettivamente chi è molto più legato al concetto di data di altri, o chi è più legato al concetto di luogo, o entrambe le cose.
Ovviamente a tutti capita andando in un luogo significativo di avere delle associazioni con ricordi piacevoli o spiacevoli. Piacevoli e magari come la madeleine di Proust, e questa è una cosa bella che abbiamo, il fatto di poter risentire odori, atmosfere, sensazioni, quando, ovviamente, il ricordo è una carezza, è una parte di noi che riconosciamo e in qualche modo anche celebriamo.
Lo stesso accade con le date.
Però a volte chi è troppo attaccato a questi concetti (troppo non nel senso che ci sia una giusta misura universale, quando lui o lei percepisce che è troppo per lui o lei, intendo, perché sente che ciò non fa posto al nuovo) si ritrova spesso a portarsi dietro oltre alle sensazioni e al ricordo delle associazioni con date e luoghi che si rivelano pesanti, e ogni tanto ha la sensazione di essere un po’ zavorrato e di dover ripulire il filtro…
Quindi ben venga “costruisciti la tua città”, come diceva Raganella a suo tempo, e pure “costruisciti il TUO calendario” 😉
Credo sia un po’ come quel concetto dei pensieri con cui tagliarti la gola o imburrare il pane di cui parlava a suo tempo Anto, che valga anche per i ricordi…
Lilly, perdona l’esempio, del periodo che vivo io, che probabilmente ti sembrerà improprio… ma in questo momento della mia vita, avendo perso una persona che c’è sempre stata nella mia vita, io vivo una vera e propria continua esplosione di ricordi, tanti tanti tanti in più di quelli che pensavo di avere, e tantissime associazioni libere, anche nelle cose infinitesimali, le più banali…
ci sono tantissime madeleine per me 🙂
e da un lato i ricordi li lascio entrare, ovviamente, perché mi parlano non solo di qualcuno che ho amato e amo, ma anche di me, perché sono un mio patrimonio, una ricchezza… una cosa ora struggente, ora bellissima, spesso entrambe le cose, ma ovviamente c’è anche il lato doloroso del fatto che so che questa persona non c’è più. e non ci sono solo ricordi belli… (per il fatto che giustamente tu mi dirai che i tuoi non sono solo ricordi belli… per ragioni diverse, ma neanche i miei son tutti belli…)
così, se da un lato far fluire i ricordi, celebrarne la loro ricchezza ed intensità è importantissimo, e lasciar entrare mi viene naturale, panzamente, e vivere anche le emozioni varie che ciò comporta, mi rendo anche conto sempre di quanto sia importante anche stare nel presente, vivere il presente, accogliere il nuovo, vivere un nuovo calendario e una nuova mappa… non fissarsi, mai. Così devo anche sapere io come dirigere quel traffico, tra passato e presente.
In questo senso a me è scattato anche un istinto di difesa…
da subito. Probabilmente non poteva che essere così. Anche perché era troppo…
Due settimane dopo quel giorno, quando, nello stesso giorno della settimana, mi sono ritrovata a ripercorrere, giocoforza, delle situazioni quasi identiche a quelle che precedevano l’esplosione di quella… bomba, è ovvio che sono andata in associazione, come te con il mese di maggio… Ma sono riuscita a dirmi:
questo è solo un giorno della settimana, e questo è solo un luogo e questa è solo una situazione. Il panzone ha fatto il suo dovere. (w il panzone).
E ho capito che per me, per me, non dico universalmente, quella era la strada giusta. Che mi avrebbe alleggerito di tutto quello che era inutile astrazione, rispetto a tutto il resto di cui, inevitabilmente, non avrei potuto fare a meno. Forse non riesco a spiegarmi…
però posso dirti che io, che so che l’11 marzo del 1983 dopo essere stata al cinema con la mia classe (e ovviamente mi ricordo anche a vedere cosa, pure perché mi ero commossa…;)) sono scivolata sulle scale delle scuola e ho rischiato una caviglia grossa come un melone, e che un tempo ero come un computer per le date, e odiavo settembre come a te sta sulle palle maggio, da alcuni anni (e me ne sono accorta adesso, non ci avevo fatto caso) sono meno zavorrata riguardo questo tipo di associazioni temporali, forse proprio per le esperienze che ho vissuto e che non volevo “incatenare” troppo, chissà, forse per le tappe del viaggio…
E per esempio io non tengo il conto da quando questa persona non c’è più, da quel giorno, perché mi rendo conto che questo tipo di misurazione sul calendario per me (per me) non sarebbe un modo per capire quanto ne sono fuori, ma mi terrebbe ancorata dentro, mentre così mi sento più libera. Ovviamente so quanto tempo è passato, ma mi tengo lontana, più che posso, dai concetti astratti che per me sarebbero un peso in più.
Bacioni a tutti :DDDDD