Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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E vabbè Robeppì, voltati da Salvatore, che ti devo dire. Tu non accetti altro che una sola visione della vita, che poi è quella che ti sta uccidendo, eppure la difendi. Ne esistono altre che a te non interessano, non le prendi neppure in considerazione. Come diceva Troisi in quel film,”…qua’ complesso, vulesse Ddio, tu tien n’orchestra intera int’a capa”. Ti auguro buona fortuna. E ciavo come sempre.
Beppino,
nel giardino coltivi qualche fiore, qualche piantina ornamentale o qualche frutto?
tranquillo: scrivi i pensieri negativi su pezzetti di carta, e poi stracciali e buttali via.
comincia con lo sforzarti ad accettarti come sei e a volerti bene, almeno quanto ne vuoi a Filù.
buon fine settimana!
Beppino, hai un lavoro, una casa, la possibilita’ di trovare una donna, di viaggiare e di trasferirti.
Io ho cio’ che ti manca: il carattere ed il temperamento per essere una persona felice se avessi cio’ che hai tu.
E’ la vecchia storia del “chi ha denti non ha pane, chi ha pane non ha denti”.
L’unica differenza e’ che tu hai i mezzi e la possibilita’ di trovare il modo.
Io ho il modo ma ci faccio una pippa, non avendo i mezzi.
Quindi ti invidio, Beppino, ti invidio tanto.
Vuoi un consiglio? Non riempire piu’ le tasche di chi ha un vantaggio dal tenerti “malato” (psichiatri & co) e vedrai che comincerai a guarire.
Nessuno puo’ conoscerti meglio di te stesso.
Nessuno puo’ volerti bene piu’ di quanto puoi volertene tu.
Nessuno puo’ sapere cosa puo’ renderti felice piu’ di quanto lo sai tu.
Nessuno puo’ guarirti se trae un reddito dalla tua “malattia”.
Nessuno Beppino, nessuno.
Un saluto.
Grazie tante, DWW, per il tuo messaggio, sincero, e vero.
Mi fa riflettere molto.
Grazie di cuore.
Ti auguro di cavartela.
Lo meriti.
Ciao…!
Non posso essere felice, con tutti i tormenti che ho dentro…Non invidiarmi, DWW.
Lascio questa lettera per sempre. È venuto il tempo per me di costruirmi una vita nuova.
Addio.
Bravo Beppo. Ma fallo però. E facce sapè.
Costruirsi una nuova vita,semplice a dirsi, ma quale strada seguire, quella del cuore o della mente? Devo camminare a piedi nudi su un braciere di fuoco! Sono stato censurato e invitato a non scrivere più su questa lettera. “è il diario di Beppino” mi è stato detto. Quello che io sostenevo era troppo banale, fra aspiranti suicidi non si può parlare.
Non ne faccio un problema di cultura, ma di mero affarismo dai gestori del sito. Censurate anche questa, ma prendetevi la responsabilità del danno che fate. SI PARLA DI SUICIDIO, ho capito che a voi non ne frega un c...., ma non chiedetemi di tenere un profilo basso su questo tema, scusa Golem, facce sapè. Tanto censurano anche questa, a rivederci su un tema più banale.
P.S. Sono stato invitato a non scrivere più su questa lettera. Non so a chi può nuocere a chi sulla brace ci è stato, e ne è uscito con le spalle larghe, va bene così, censurate questa e questa volta sarò io a censurare voi.
Non si vive di solo pane e direttore, lasciatemi almeno il tempo di salutare a chi sa giostrare meglio di me su questa giostra del profitto.
Ciao a voi che vi tenete tutto dentro per restare in gioco, io ho altro da fare.
Ok Beppo, come vedi io (son Professore) e il Dottore PENDIAMO dalle tue labbra e ti siamo vicini. Lascia pure la lettera, ma mandaci regolarmente il “Today” del tuo percorso di vita, ce lo leggeremo sul ponte aspettando le ostriche (che poi in nave non sono mai quelle freschissime di San Pancrazio am’Mare o Saint Pancrace a.d.S., chiamalo come preferisci).
Mi sembra incredibile che proprio tu, Torodeduto, possa essere stato censurato e invitato a non scrivere più sul diario di Beppino. Capisco che accada al sottoscritto che non usa modi diplomatici per manifestare il proprio pensiero, ma tu… proprio non capisco. Beppino invece, a mio modesto avviso, avrebbe bisogno proprio di essere “aperto” al mondo anche attraverso l’interazione con le più varie espressioni caratteriali, quasi a ricreare la “ricchezza” umana che si troverà fuori da quella gabbia nella quale l’hanno rinchiuso. Il troppo sensibile Beppino ha urgente bisogno di tagliare quell’ormai fetido cordone ombelicale che lo lega ancora, e a 36 anni, ad un ambiente famigliare che lo castra quotidianamente con una ritualità religiosa che è più vicina alla superstizione che non alla fede. Mi auguro che trovi una via per fuggire da quella schiavitù e si prenda la sua libertà una volta per tutte.
Tutti possono scrivere su questa lettera. Scusatemi se ho censurato… perché non era giusto.
Non voglio censurare nessuno.
Mi dispiace se mi sono staccato dal tema iniziale, cioè, il suicidio…
Adesso potete scrivere su quanto vi pare. Io mi ritiro…
Al suicidio ci penso sempre. Sarà così finché non sarò pienamente felice.
Ciao.
Sono troppo fragile, e sensibile, per poter leggere i vostri messaggi.
Ho intenzione di cambiare vita, e so che non sarà facile.
Questa lettera è aperta…e non voglio appropriarmi di essa, impedendo ad altri di scriverci.
Ora tocca a voi continuarla.
Ho sempre avuto bisogno di uno spazio su cui scrivere quanto mi pareva…e l’avevo trovato. O perlomeno mi sembrava di averlo trovato. Il suicidio… sì, è il tema principale di questa lettera però…qui mi sono sfogato, mi sono espresso, come su un diario…mentre non avrei dovuto. Non posso parlare del suicidio per anni… perché mi sono evoluto, sono cambiato, è cambiata la mia vita…! Non sono più il Beppino del 2005. Ora…se non parlo più del “suicidio”, a quanto pare non devo scrivere sulla lettera iniziata da me. Pazienza. Lascio la lettera tra le mani degli aspiranti suicidi, che potrebbero creare nuove lettere…invece di scrivere sulla lettera di Beppino.
Pazienza.
Perché dovrei “farvi sapere” di me, se mi rigettate? Perché censurate me…mentre io mi pento di avere censurato qualcuno che si diceva “stanco di me”? Non posso nemmeno scrivere su una lettera iniziata da me stesso…! E volete sapere di me…? Al suicidio ci ho pensato stamattina. I vostri consigli non li seguo, perché parlate da stolti. Adesso basta. Non discuterò più con voi.
Usate questa lettera come vi pare, e lasciatemi in pace.
Il vivere in questo mondo mi condanna a soffrire di ansia, ogni giorno. Mi alzo la mattina e sento il panico riempirmi, faccio crisi di panico…
Questo mondo è violento, ingiusto, corrotto, non è adatto agli idealisti, né ai sognatori, né agli ansiosi…
Così spesso penso al suicidio… perché questa vita è difficile, io non ce la faccio, con l’ansia, a campare…
Stasera provo panico, e ho bisogno di essere rassicurato…e chi mi rassicurerà?! Nessuno…
Ho voglia di buttarmi sotto un treno.
Dai ti rassicuro io Beppo, e poi i treni sono in ritardo co’ sto maltempo, lascia perdere. Però vorrei sapere una cosa da te: in che senso parliamo da stolti? Cosa vorresti sentirti dire che non sia “stolto”. Perchè è vero che sei ipersensibile e ti fa soffrire anche un terremoro in Manciuria, ma insomma, se vuoi uscire da ‘sto c.... di tunnel, devi pur ascoltare quello che ti dicono gli altri no? Poi oh, io sò dottore, abbiamo pure un professore accreditato che è intervenuto a tuo favore, anzi “il Professore”, abbiamo consulenti di ogni tipo, compreso l’esclusivo reparto P.C. che ha risolto centinaia di casi e tu ci dici stolti? Perché? In cosa saremmo stolti? Facce sapè.
Ciaò.
Parlate da stolti, nel senso biblico del termine. Volete ch’io mi stacchi da DIO, eppure Lui è il motore con cui posso andare avanti.
Non posso vivere assaporando i piaceri di questo mondo corrotto, perché voglio seguire e amare Dio. Essere stolti significa vivere proprio “senza Dio”, essendo increduli e schernendo le cose Sacre.
Beppino,
per favore, sforzati di renderti conto che non tutti qui ti censurano. il classico bicchiere mezzo pieno, niente di più!
tu puoi intendere il sito come uno spazio di diario, e ci sta. ma resta anche un forum pubblico, dove chi desidera può esprimere, a modo suo, il SUO punto di vista, condivisibile o meno, sul tema o sull’utente che lo apre o si apre al confronto.
resto favorevole a tutti i cambimenti che iniziano a piccoli passi, quando questi sono possibili. soprattutto, senza demolire i più importanti puntelli che attualmente reggono il tuo instabile equilibrio. tutto si può fare e magari risultare di grande beneficio ma… poco per volta, distinguendo con molta attenzione quello che PER TE è essenziale o momentaneamente insostituibile.
un abbraccio.
Ok Bep, “non scherno”, ma io di biblico conosco solo certe “conoscenze”. L’ho letta però la Bibbia, come ho letto i Vangeli e il Corano, e ho capito solo una cosa, che sono fondamentalmente libretti d’istruzione per chi non sa accettare che la vita non ha alcun senso, non ha nessuno scopo e dopo la vita non ci aspetta niente di diverso di quello che c’era prima che nascessimo. Tu non vuoi capire, o NON PUOI capire, che è proprio quel condizionamento che ti sta rovinando l’esistenza. Te l’ho già detto, bisognerebbe “resettarti” e avvicinarti ad una visione laica e disincantata della vita, dalla quale si possa imparare che riuscire a vivere serenamente senza fede, richiede molto più impegno e coraggio del contrario. Magari fossi stato folgorato sulla strada, chessò, di Beinasco (To), e rincitrullito da tutte quelle “regole” imposte agli uomini da altri uomini e non certo dalla Divinità. Per la quale, se esistesse come la immagini tu, almeno dal punto di vista della Creazione ai Suoi occhi non saremmo diversi dal valore di un moscerino della frutta. Tu non potrai mai accettare che nei termini che ami immaginare non è Dio che ha creato l’uomo, ma l’uomo che si è “creato” Dio. Ne ha bisogno per dare un senso a ciò che senso non ha.
Ciaveleison
A volte, durante la giornata, mi sento un fallimento totale. Sono qui, in preda alle angosce, e al panico, completamente distrutto.
Suoni il piano, impari le lingue come bere un’aranciata e ti senti un fallimento? Ti fanno sentire un fallito, è diverso Beppo. Tu devi ribellarti “all’autorità” in generale. Sei vittima della paura dell’autorità, ti senti “giudicato”, colpevole, sottoposto al controllo dei dogmi religiosi, ma poichè sei un puro e non un ipocrita come la maggior parte dei “credenti”, di tutte le religioni, soffri per la tua umana incapacità di essere coerente con quelle grottesche “prescizioni”.
Dovresti imparare ad ascoltare i tuoi sentimenti senza “rifletterli” attraverso le norme religiose che reprimono la tua personalità. Se non ti liberi di certe schiavitù non potrai mai farcela. Tu stai cercando la tua libertà dal tuo aguzzino. Che non è Dio, ma chi ne ha strumentalizzato la voce per controllare il mondo. Insomma Bep, a te “l’oppio dei popoli” fa l’effetto opposto di quello che gli “oppisti” vorrebbero raggiungere.
Ciavo audere semper.
Vi chiedo di perdonarmi per le frasi cattive, o dure, o sciocche, che avrei potuto scrivere su questa lettera.
Beppino.
PS: ho bisogno di calma, per via dell’ansia.
Bep, se sei in preda all’angoscia e al panico, non leggere la Bibbia, per carità. Prendi per esempio l’episodio del serial dove le acque si richiudono sugli Egiziani dopo che Mosè le aveva aperte: se un cretinetti qualsiasi legge la Bibbia si identifica con il Popolo di Dio trionfante, come in un film.
Io, che son Professore, mi immedesimo negli Egiziani, e così capisco che il Libro è farlocco come il Tg di Retequattro.
Se vuoi altre dritte, chiedimele, per questo mese te ne restano altre 4, poi ti chiederò un abbonamento a 5 € (+ IVA), altrimenti aspetti dicembre.
Nella lettera che mi hanno censurato, per la prima volta in vita mia raccontavo cosa era successo dopo la morte di mia moglie. Sistemate le figlie divenni un po come te. Un fallimento totale. Decisi di farla finita. Ispirato da Martin Eden mi lanciai in mare dall’altezza di 60 metri per essere sicuro di non avere dubbi sulla riuscita dell’impresa. Non feci caso che c’erano su una corvetta i finanzieri. Mi tirarono su. Non ero cosciente, mi trovai in una struttura dal nome sinistro TSO. Mi imbottirono di farmaci, avevo delle allucinazioni.
Non mi soffermo, lascio alla tua immaginazione il resto. Tutto questo nel 2007. Dopo un paio di anni buttai via tutti i farmaci, mi ripresi la mia vita.
Ritornai alla vita grazie ad un caro amico, ripresi il mio percorso musicale. Ho studiato a fondo tutte le religioni. Bene, ora che vivo da solo ho buttato il fatidico quadro della sacra famiglia. Ho messo un quadro Cubano, con Che Guevara in primo piano. Sono un uomo libero, ha ragione Golem con la sua citazione, sono gli uomini che si sono fatti Dio.
Ma anche nel tuo caso sembra che abbia fatto cilecca. Solo l’amore per il prossimo ci salverà. E io, credimi, ho scritto questo per Amore nei tuoi confronti.
Intendo bene quello che mi avete scritto. Grazie. Mi indicate una via “senza Dio”…e non posso né voglio vivere così. È piuttosto la cattiveria degli uomini, l’individualismo attuale, la violenza, a mettere la mia vita sotto stress. Mi consigliate di vivere senza Dio…e io amo la Bibbia, la capisco bene, e mi fa del bene leggerla.
Come potrei allontanarmi di tanta ricchezza?
La Bibbia dice: “lo stolto dice nel suo cuore: non c’è Dio”. Da questo si riconoscono gli stolti…e perché dovrei discutere con voi? Mi volete far deviare dalle cose spirituali…mentre Dio dice: “Chi mi ascolta riposerà con sicurezza, lui vivrà tranquillo, senza temere nessun male”…
Così spesso ho deviato dalle cose spirituali, per vivere una vita tutta mia, lontano dalla Bibbia, andando in chiesa controvoglia, e disprezzando chiunque fosse legato al Cristianesimo… però in questi periodi non vivevo realmente. Stavo male. Mi sentivo male, sotto sotto, e poco dopo ritornavo alla Bibbia…Mi sono già ribellato, ho già smesso di andare in chiesa per un periodo…ma non mi è stato benefico. Non era un’idea buona. Ho sbagliato cammino. A volte, mi allontano da Dio, per qualche settimana, e poi torno a Lui.
Ho intenzione di riprendere i corsi di pianoforte, solo per il piacere. Sarà già un primo passo verso il cambiamento di vita.
Ciao!