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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 14551
    Beppino -

    La Bibbia…a volte la butto lontano da me, con Dio e i Suoi comandamenti. Non voglio più pensarci. Tanto in essa è scritto: “rinunciate a voi stessi”, “prendete la vostra croce”, ecc…oppure lei parla di omicidi, di guerre, come se…Dio fosse il più grande assassino di tutti i tempi. E altre volte…qualche versetto mi tocca il cuore, mi fa del bene. A volte…vedo i miei familiari pronunciare versetti, imporre delle regole cosiddette “bibliche”, mettere pressione, e mi disgusta. Eppure…amo Dio. Amo solo quello che ho vissuto con Lui. Il Suo amore personale per me. Un amore concreto. Ovviamente non capisco tutto…Io che detesto il terrorismo, le guerre, gli omicidi…fatico a capire Dio, certe volte, per la violenza dei Suoi giudizi. Come conciliare amore e stragi? Giudizi subitanei e terribili, e amore? Peste, castighi, comandamenti demoralizzanti e impossibili da vivere…tipo “siate perfetti”…Come capire che Dio ama tutti gli uomini, e li uccide…??

  • 14552
    Golem -

    Vabbè Beppo, adesso ti parlo seriamente. Tu sei nato con una sensibilità “sovradimensionata”, diciamo. Sei come un “albino” sotto l’effetto dei raggi solari, che deve proteggersi con creme a protezione 100, o indumenti adeguati, per evitare pericolose “irritazioni” dell’epidermide. Questa precondizione “fisiologica” dev’essere stata esasperata dalla educazione che hai ricevuto in una famiglia molto “moralizzata” religiosamente, lo si percepisce dai richiami che fai ai tuoi e alle “imposizioni” che da loro ricevi. È chiaro che il contrasto tra quel mondo idealizzato -costruito come forma di “protezione” 100- e quello reale, che ho metaforicamente richiamato con il sole e la sua “aggressione”, ti manda in crisi, perchè quando sei “all’aperto”, a contatto con la vita “vera”, non sei “protetto”. Tanto è vero che anche tu ti sei “rifugiato” in tuo mondo “ingenuo”, dove solo il tuo cane ti “ama” senza chiederti niente e senza creare tensioni nei rapporti.
    Io non so quanti anni avessi nel 2002, ma certo eri già adulto, e se è arrivata la depressione è perchè dentro di te qualche misura era colma, e sei “saltato”. La metaforica “epidermide” che ti “avvolge” si è talmente “ustionata” >>>

  • 14553
    Golem -

    >>> che ha compromesso il funzionamenti del resto dell’organismo, infatti tu NON sei in grado autonomamente di “curarti”. Spero tu abbia capito cosa ho inteso dire con le metafore usate.
    Il fatto è che smontare oggi il castello di false “protezioni” che ti hanno propinato in famiglia (dimmi se sbaglio) e la tua innata ipersensibilità, sommata ad un carattere portato al candore, è un bel casino se non impossibile. La nostra esistenza è una battaglia continua contro quei “raggi solari”, che mentre sono necessari alla vita perchè si sviluppi donandole energia, allo stesso tempo può ucciderla se -tornando alla metafora- non si ha la pellaccia dura per sopportarne i momenti più “caldi”. E parlo delle guerre, delle distruzioni, dei dolori e di tutto quanto su un “albino” come te può creare “offesa” e sofferenza.
    Beppo, tu devi accettare di essere nato con una “pelle” ipersensibile, e cercare “zone d’ombra” dove non possa irritarsi. Quali possono essere? Sono quei luoghi che gli antichi frati abbaziali medioevali chiamavano “morut mundi”, morti al mondo. Questi sono gruppi chiusi o relativamete chiusi, come appunto le abbazie o gruppi religiosi come i TdG e affini. Pensaci, poi ne parliamo. Io mò ho fernuto i caratteri.
    Cià.

  • 14554
    Yog -

    Lascia stare Domineiddio e dedicati al tuo cane. È un affetto sano e ti aiuterà ad andare avanti. La Bibbia va bene per gli israeliti, noi in fondo che c’entriamo? Pensaci.

  • 14555
    maria grazia -

    Beppino, probabilmente non hai alcuna depressione e alcun disturbo dell’ umore. Forse sei semplicemente un soggetto privo di emozionalità, apatico, anafettivo e privo di empatia ( non lo dico in senso negativo, ma come dato di fatto ). Fossi in te lascerei proprio perdere psichiatri, cliniche, psicologi e menate varie, mi accetterei come sono e mi vivrei tranquillamente la vita. Anche perché il tuo è un modo di essere, non una malattia.
    Ognuno di noi è fatto a suo modo e non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo per forza somigliare alle altre persone, prodigarci per il mondo intero, provare gioia a ogni piè sospinto e lasciare a tutti i costi il nostro segno nella storia. L’ importante è rispettare gli altri e non compiere violenze.

    Per quanto riguarda Dio, temo che tu ti sia fatto un’ idea sbagliata su di Lui. Dio non vuole la nostra sofferenza, ma ci invita ad avere la forza di sopportarla quando non possiamo evitarla. E sopratutto Dio non vuole le guerre e la violenza o la sottomissione a insensate regole religiose. Queste sono cose inventate e perpetrate dagli uomini e Dio non può intervenire sul nostro libero arbitrio..

  • 14556
    maria grazia -

    ..Anch’io mi sento veramente capita solo dagli animali. Sopratutto dai gatti. Con loro ho un rapporto che con gli umani non avrò mai.

    Un abbraccio. E salutami il tuo cagnolino.

  • 14557
    Beppino -

    Ho imparato oggi che soffro di un doc. Però non so quale sia. Lo saprò al prossimo appuntamento dall’unità specializzata nei disturbi dell’umore.

    Oggi ho parlato molto…Ho dovuto raccontare tutto il mio percorso, dalla nascita fino ad ora: la depressione, i tentativi di suicidio…ecc.

    Soffro, questo pomeriggio. Non so perché. Sto male.

    Golem, hai ragione. Grazie per i tuoi commenti.

    Sono stanco morto.

    Un abbraccio a tutti.

  • 14558
    Beppino -

    Non sono anaffettivo… È tutto il contrario. Sono iper-affettivo, e ipersensibile. Ve lo direbbe il mio cane.

  • 14559
    Golem -

    Beppo, fai un sorriso, forza, anche al tuo cane, che sarà felice di ricevere.
    Ti allego un link sul “DOC”
    (https://www.apc.it/disturbi/adulto/disturbo-ossessivo-compulsivo/cause-cura-trattamento/) dove potrai leggere quanto spesso questo possa scaturire come effetto di un’educazione molto rigida, che accentua i sensi di colpa e il senso di inadeguatezza di chi ne soffre. Ti comunico che le attuali terapie psichiatriche danno una percentuale di guarigione tra il 50 e l’85%. Quando saprai di quale DOC si tratta, parlane qui. In ogni caso, il link che ti ho indicato ti fornisce anche i riferimenti di una associazione che si occupa di quei diaturbi. Se non ti convincono le attuali terapie o semplicemente volessi sentire un’altra campana, prova a contattarli, non costa nulla e potrebbe essere un’opportunità in più per trovare una via d’uscita da quel tunnel. Vorrei consigliarti di sforzarti di essere cinico, ma capisco che per te è quasi impossibile data la tua “iperempatia”. Però ti assicuro che se mai dovessi riuscirci proveresti un benessere al quale non rinunceresti più.
    Comunque pensa che hai un cane che stravede per te. Uno degli esseri più nobili che siano apparsi sulla Terra. Mica è poco.
    Facci sapè.

  • 14560
    maria grazia -

    Beppi, allora se è come dici era azzeccata l’ analisi di Golem. D’ altronde è difficile che il Boss non ci prenda.

    La grande sensibilità che avresti non è un difetto ma una bellissima qualità. Dovresti però imparare a calibrarla e a dosarla nel modo opportuno, riservandola solo a quelle persone e a quelle situazioni che davvero la meritano. Per tutto il resto, meglio crearsi una corazza protettiva e impermeabile anti urto..

    Comunque anche le persone fredde e anaffettive soffrono. Sono infelici proprio per la loro incapacità di provare emozioni e sentimenti.

    Un caro saluto!

  • 14561
    Beppino -

    Grazie Golem, e grazie Maria Grazia, per i vostri commenti.

    Il prossimo appuntamento con l’unità dell’ospedale psichiatrico è il 30 ottobre. Per ora devo compilare una tabella sul doc. Lo farò questo pomeriggio.
    Stamattina lavoro.

    Ieri ho aperto la Bibbia, però…i versetti che leggo si oppongono: da una parte Dio è amore, e dall’altra è un Dio che può mandare l’uomo nella Geenna…Quindi mi fa paura.
    Io mi merito la Geenna.

    Sto per leggere Albert Camus, il mito di Sisifo, sull’assurdità della vita.

    Ciao!
    Un abbraccio a tutti!

  • 14562
    Beppino -

    Perché nascere, se alla fine si muore? Qual è il senso della vita? Se rimango anonimo, se non cambio il mondo, se la mia vita non lascia una traccia nel mondo, a che buon pro vivere? Per esistere, devo apparire sui social media? Devo diventare una star? Devo possedere tanti soldi? O scrivere come un Dio? O cantare? O apparire in tivù…? E se vivrò solo per me stesso, che profitto ne trarrò alla fine? La mia vita sarà stata vana. Vale meglio morire giovani o vecchi? Secondo me, una vita corta è preferibile. Vivere, è soffrire. Però se soffro a lungo, se vivo per molti anni, a che giova? Se Gesù ritorna e mi porta via, che ne sarà del mio cane? Chi lo accudirà? Morirà per la fame e di sete? Fino a che punto la spiritualità è legata alla psiche? Come separare le due cose? Chi sono? Maschio o femmina? Bipolare o depressivo? Il cristianesimo pentecostale è una setta? Perché non posso aprire il mio cuore quando parlo con gli amici? È proibito? È male? Perché in chiesa nessuno mi capisce? Perché il terrorismo? Perché l’inquinamento? Perché le religioni? E l’odio? Quale via seguire quando nessuna ci conviene? I social media sono buoni per la società? Perché non mi convengono? Perché non suicidarmi? Dov’è la mia anima gemella? …

  • 14563
    Golem -

    Bè, certo Beppino che con tutte quelle domande che hai in testa, e che nella maggior parte dei casi non hanno risposta, si finisce facilmente per impazzire. Tu, io e tutti gli altri non andreamo a finire in nessuna Geenna, stai tranquillo. Quel luogo infernale era una antica discarica del mondo ebraico maleodorante e in perenne preda delle fiamme, dove venivano gettati i corpi dei condannati a morte. Ma lo era di questa terra. La religione lo ha fatto diventare un luogo per le anime per ragioni che non posso spiegare senza mettere in crisi le tue credenze. Sappi solo che già il termini religione deriva da “re-legare”, quindi circoscrivere (la verità, in questo caso) qualcosa a delle visioni già decise. Se ci riesci cerca di non assillarti con quelle domande perchè non troverai una risponda a quei dubbi.>>>

  • 14564
    Golem -

    >>>La vita non ha uno scopo terreno che ne prepari uno celeste. Ha senso solo in sè, in quanto passaggio cosciente di entità biologiche, sviluppatesi casualmente in ragione di condizioni eccezionali che si sono verificate durante la formazione dell’Universo.
    Noi siamo solo un “incidente” di percorso, dove per una serie di coincidenze “fortunate” è scoccata la scintilla della vita. Se vuoi, la presenza “divina” la si può vedere nella nascita dell’intelligenza umana, come massima espressione dell’energia cosmica ingenita nell’Universo, ma non come “disegno” divino preordinato. Purtroppo quell’intelligenza pone ANCHE quelle domande che ti angosciano, alle quali in molti hanno cercato di rispondere, ANCHE offrendo le soluzioni che tu cerchi nella Bibbia, che come noti ha molti punti contraddittori, questo perchè contiene “verità” scritte da “uomini” e non da un Dio che vogliamo immaginare umanizzato.
    Goditi la Natura Beppo, e prenditi tutto il sole ancora possibile in ottobre, che giova all’umore. La vita è in quei raggi.

  • 14565
    maria grazia -

    Beppino, beh in realtà secondo la teologia cristiana la Geenna ( l’ inferno ) lo ha inventato il diavolo, è lui a desiderare la dannazione eterna dei peccatori e non il Signore Dio.
    Penso non sia obbligatorio dover dare un senso preciso alla vita. L’ importante secondo me è viverla al meglio, prendendo tutto il buono che ci può offrire e restituendo a nostra volta agli altri questa energia positiva. Purtroppo invece molte persone sprecano la loro esistenza a odiare, invidiare, disprezzare, disseminare negatività e a rimuginare sulle proprie frustrazioni.
    Vita corta o lunga? io ambisco all’ immortalità, non mi va ne di invecchiare ne di morire. spero quindi di elevarmi un giorno, di poter abbandonare la misera e mortale umana condizione per assurgere a quella di eterna divinità.
    Non credo che il tuo cane vivrà ancora quando sarai vecchio, quindi il problema non si pone. Ma se anche fosse, puoi premunirti di trovargli un riparo e chi lo accudisca in vista di un tuo probabile decesso.
    La spiritualità è direttamente connessa con la psiche. Di solito chi è psicologicamente equilibrato si trova sui piani più elevati della dimensione spirituale. Non vedo perchè dover separare le due cose..

  • 14566
    maria grazia -

    ..Siamo un pò tutti sia maschi che femmine. io ad esempio ho la mente di un uomo e il corpo di una donna. sono come i minotauri.
    Non sono ne depressa ne bipolare. Non sono nemmeno psicopatica ( stando ai test che ho effettuato ). Sono solo una comune stronza egocentrica come ce ne sono tanti. Piuttosto banale insomma.
    Qualsiasi religione ha una struttura settaria. Quindi anche quella cattolica.
    Aprire il proprio cuore agli amici è una bella cosa. Prima però bisogna accertarsi che siano veramente tali.
    Chi può capirti di solito non si trova nelle chiese. E’ più facile trovarlo/a lungo la tangenziale.
    Il terrorismo esiste perchè esistono i fanatici e i narcisisti maligni.
    L’ inquinamento perchè se vuoi le comodità c’è un prezzo da pagare. Più ci rinunci e meno inquinerai. Semplice.
    Le religioni le hanno inventate per lo stesso motivo per cui hanno inventato la tv: rincoglionire le masse per controllarle meglio.

    La via da seguire per la pace interiore è quella della lucidità, della logica razionale, della consapevolezza, di una serena accettazione priva di influenze emotive.

    I social media sono la devastazione delle genti. Andrebbero messi fuori legge.
    L’ anima gemella non esiste. E’ una leggenda metropolitana.

  • 14567
    Beppino -

    Penso al suicidio. Di nuovo. Perché vivere se alla fine si muore? Qual è l’interesse di vivere? Penso solo al mio cane…a cui voglio un bene dell’anima. Non posso suicidarmi: che cosa diventerebbe? Eppure la vita mi fa schifo…Quando mi stavo impiccando, il mio cane stava dormendo, tranquillo, nella cuccia, vicino a me.

    Ora invecchio. Ho trentasei anni…e mi sento vecchio. Tra due anni non avrò più lavoro. Mio fratello è handicappato fisicamente, e mi sento costretto ad andare in Chiesa perché ci vanno i miei.
    Amo la musica, la natura, e detesto l’inquinamento, i social media, le guerre, la politica, la delinquenza, la società, i giornali, la pubblicità, la corruzione, ecc.
    Amo Greta Thunberg, e odio Diariste.fr.
    Odio la gente sciocca, e sono stupido.
    Mi chiedo dove vada il mondo…e partecipo alla sua decadenza, nonostante tutto.
    Solo il mio cane è innocente, puro, bello, e tenero.

  • 14568
    Beppino -

    Partecipo alla decadenza del mondo perché ho una macchina, e la uso. Sto inquinando il pianeta.
    Sono sciocco perché odio la stupidaggine, e la superficialità.
    Sono sciocco perché provo molto interesse nelle personalità altamente intelligenti, tipo gli Alti quozienti intellettuali…Li considero originali, profondi, e capaci di insegnarmi delle cose. Mi interessano perché sono “diversi” dalla folla… però io non sono diverso dal resto del mondo, sono comune e banale. Sono sciocco.
    Sono sciocco perché il presidente del mio paese partecipa alle guerre medio-orientali, mentre io sono pacifico e pacifista. Poi i terroristi vengono in Francia…e la gente si chiede perché.
    Sono sciocco perché non intravedo una soluzione ai miei problemi.
    E ogni giorno constato la violenza della gente che mi sta attorno…
    Non posso essere felice in questo mondo.

  • 14569
    Golem -

    È un bel casino Beppo. I tuoi ti hanno imbottito di tali e tanti sensi di colpa da renderti insicuro e spaventato per ogni cosa, facendoti sentire responsabile dei guai di questo mondo. A 36 anni sei altro che giovane, non sei ancora “nato”, dal momento che si usa dire che la vita comincia a 40 anni. Ed è vero, io alla tua età stavo messo peggio di te per tante cose, te lo assicuro. Ed è vero. Cerca di farti togliere quei pensieri ossessivi anche farmacologicamente, ce ne sono di ottimi contro le ossessioni e fai un po’ di sport all’aria aperta, e magari, visto che sei pio e credente, cerca l’abbazia più vicina a casa tua parla con qualche abate che ha voglia di ascoltarti, potresti trovare la tua strada, e “morire al mondo” senza suicidarti. Prova, non costa niente.

  • 14570
    Yog -

    Va ben, Beppino. Relax.
    Tu sei pacifista e vegano (forse non lo hai detto, e forse non lo sei, ma potrei azzeccarci)?
    Perfetto, ma accetta il mondo e fregatene del Presidente (quale intendi?).
    Non siamo tutti come te, noi abbiamo bisogno di divertirci e di mangiar sano, carne rossa e vino dello stesso colore. Provaci anche tu, vedrai che poi sei felice, dopo pranzo mi’ cuggino di Vergate dice che un rutto e quattro passi rimettono a posto, ma io lo trovo un poco volgare.

  • 14571
    maria grazia -

    Beppi scusami se insisto, ma mi viene da farti qualche domanda. A 36 anni sei davvero costretto a seguire quello che fanno i tuoi genitori ( come per esempio andare a messa )? Cosa accadrebbe di così grave se dicessi semplicemente loro che non vuoi venire in chiesa perchè non ti piace?

    Se ti stanno tanto a cuore le sorti dell’ umanità ( come mi pare di capire ) il tuo suicidio in che modo salverebbe il destino del mondo? Non vedo un nesso tra le due cose.

    Puoi anche decidere di non partecipare a quella che tu chiami decadenza, puoi decidere di fare l’ eremita in una grotta o su una montagna, per esempio. Ovviamente si tratta di scelte coraggiose che richiedono cambiamenti radicali, cambiamenti che chi ti circonda non accetterà e non capirà. Questo lo sai vero? Lo sai che spesso la nostra libertà e/o la nostra felicità comporta automaticamente il dispiacere di qualcun altro e non possiamo farci niente. Possiamo solo VIVERE la NOSTRA vita come gli altri si vivono la loro.

  • 14572
    maria grazia -

    D’ altra parte la realtà è anche questa, la differenza di vedute, l’ essere tutti diversi anche se simili. E questo va compreso, esattamente come dobbiamo comprendere di dover rispettare il pianeta senza che ce lo dica una tredicenne con le treccine.

    Se sei circondato da persone violente e abusanti te ne devi allontanare. Non c’è altra strada.

    Un abbraccio.

  • 14573
    Beppino -

    I miei sono Cristiani evangelici. Anche mio fratello, e mia sorella. Ogni domenica mattina vado in chiesa, e ci deprimo.
    Da tanti mesi penso al suicidio…e mi auguro di morire.
    Penso alla stazione, al fatto di sdraiarmi sui binari, aspettando che passi il treno…
    O all’impiccagione, che posso impiccarmi ad una porta…Ho già provato, funziona.

    Però c’è il mio cane…..Non posso separarmi da lui. È tenero, e ha bisogno di me.
    Non mi perdonerò mai per i miei peccati. Mai.
    Mia madre…mi ha parlato di Dio, mi ha parlato del “combattimento della fede”, ecc…ma non posso combattere. Sono esausto.

    Conto sulle medicine, e sulla terapia, per aiutarmi.
    Stamattina devo andare in chiesa…e non ho mica voglia di andarci. Mi annoierò, non mi riguarderà né il sermone, né i canti…come al solito.
    Mi sentirò male, lì…Inoltre dovrò sorridere, salutare, fare finta…
    Non ho più voglia di fingere.
    E non voglio salutare nessuno.

  • 14574
    Beppino -

    Vivo in Francia. E non sono orgoglioso di scriverlo. Mi vergogno per l’anarchia che regna nel mio paese…e per il terrorismo, per le popolazioni che non si integrano nella società…per via della religione.
    Mi vergogno per i francesi. Sono sciocchi.
    Votano, e poi vogliono destituire il presidente…
    Se potessi, andrei a vivere in un paese del Nord Europa: Svezia, Norvegia…o nei Paesi Bassi.
    In Francia non si trova un lavoro fisso…eccetto nel settore edile, o dopo un dottorato.

    Vivo in una città vittima del terrorismo. Che vergogna…

    Perciò leggo i libri di Mark A. Gabriel, sull’Islam, e su Maometto… perché voglio capire l’incomprensibile.

  • 14575
    maria grazia -

    Ti capisco Beppi. In passato ci sono stati dei momenti in cui anch’ io ho pensato al suicidio, e a “trattenermi” sono stati forse unicamente i miei due tenerissimi gatti, di cui dovevo occuparmi in prima persona.

    Non so cosa tu abbia fatto di così tanto grave da non riuscire a perdonarti, ma è rarissimo che Dio non condoni i nostri peccati se il pentimento è sincero e se i nostri sentimenti sono genuini.

    Tutto questo, posto che ovviamente si creda nell’ esistenza di Dio.

    Non penso che tu sia obbligato a frequentare la messa domenicale, qualunque sia la fede praticata dai tuoi familiari.

    Per quanto riguarda i terroristi islamici c’è poco da capire. Si tratta semplicemente di pazzi fanatici che anzichè prodigarsi per uscire dal loro oscurantismo culturale, preferiscono la via che gli è più comoda e prevedibile per sentirsi “parte di un qualcosa”. Dei falliti costituzionali, insomma.

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