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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 14576
    maria grazia -

    Popoli e tradizioni troppo distanti tra loro non potranno mai integrarsi. E’ solo una favola buonista inventata da una certa elìte radical chic.

    Quelli che hai citato sono bei paesi dove vivere. Bei paesaggi, gente rispettosa delle regole, un sistema sociale civile ed efficiente. Se stai pensando di partire ti consiglio di farlo; sarà un’ esperienza che arricchirà la tua vita.

    Non escluderei nemmeno l’ Australia e gli Stati Uniti, pur con tutte le loro contraddizioni.

    Un caro saluto

  • 14577
    Beppino -

    La depressione:
    Tutto è grigio. Non ho voglia di fare nulla. Mi ripiego su me stesso. Rimango a letto, o sul divano…a pensare, a rimuginare. Mi sono solo preparato una tisana…mentre dovrei passare l’aspirapolvere. Sono stanco, eppure ho dormito questo pomeriggio, per due ore. Non ho rialzato la tapparella…Ho acceso le luci, e non voglio mica uscire. Sono solo con il cane. Non ho amici in grado di capirmi.
    Ho appena compilato la tabella dei doc: ho più ossessioni che compulsioni.
    Non mi perdonerò di aver fatto preghiere al diavolo, io Cristiano. Non mi perdonerò la masturbazione, né gli anni persi a lottare contro le mie pulsioni sessuali.
    Non sono degno…di essere chiamato un “Cristiano”.
    Ho sporcato il mio corpo, la mia mente…Ho pregato al diavolo, e non me lo perdono.

  • 14578
    Beppino -

    Non ho niente da aggiungere: sono in depressione, e non ho la forza di passare l’aspirapolvere se mia madre non viene da me.

  • 14579
    Golem -

    c.... Beppo, sei un camion a rimorchio pieno di sensi di colpa ingiustificati. Pure per le pugnette, che sono un modo delizioso per rilassarsi quando manca “altro”. Ma fottitene, la vita è tua fai quello che ti pare. Visto che lavori ma non hai ancora la “morosa”, e hai solo 36 anni, investi un paio di centoni a tuo favore, ti trovi una escort come si deve (che poi le francesi…mamma mia) e ci passi un paio d’ore. Ne esci rinato, garantito. Costa come una psicoloca ma rende di più.
    Ricordi il bel film del compianto Troisi, “Ricomincio da tre”, quando lui, assieme a Roberto il giovane diacono amico, andò a trovare una famiglia “perbene”, dove viveva Riccardino -uno sulla trentina e forse più-
    che è ancora dipendente psicologicamente dalla severa e “moralizzatissima” madre? Se non l’avessi visto guardati quel pezzo su youtube. È illuminante.
    Insomma Bep “…solo una sana e consapevole libine salva il giovane dallo stress dell’Azione Cattolica…” (Zucchero 12,3) E poi basta, non andare più a Messa, lo sai che sono sempre i soliti sermoni; e pecca, pecca senza pentimenti.
    Beppo, non devi dimostrare niente a nessuno, vivi per te stesso perchè al momento mi sembra tu lo stia facendo per gli altri. E non scordarlo: siamo noi i migliori amici di noi stessi.

  • 14580
    maria grazia -

    Beppi, non devi a tutti i costi combattere la tua apatia e stanchezza mentale. Passerà. Comincia a piccoli passi, vivi, non ti sforzare inutilmente, fai quello che ti senti, trova qualcosa che ti dia sollievo, anche la più piccola, apparentemente stupida e insignificante.

    Non è scontato trovare buoni amici, anzi è molto raro. Sono dell’ idea che piuttosto che circondarsi di amicizie fasulle è molto meglio una sana e appagante esistenza solitaria.

    Hai pregato il diavolo? Tutto qui? Tranquillo. Dio perdona anche queste cose. Figurati che un tempo io praticavo la magia e il diavolo ce l’ ho dentro casa, non riesco a mandarlo via. Penso che a volte abusi di me anche sessualmente – non scherzo – perchè a volte la mattina mi risveglio con il deretano un pò dolorante.. ma che ci posso fare.

    La masturbazione non è un peccato ma un impulso naturale. Se vi ricorri troppo di frequente prova a concentrare la mente su qualcos’ altro.

    Non capisco perchè tu debba reprimere le tue pulsioni sessuali. Hai una ragazza? Se non ce l’ hai trovane una, anche solo un’ amica comprensiva. Non c’è nulla di male! Stesso discorso ovviamente nel caso tu sia gay: trovati un amico.

    La polvere aspetterà, non è grave.

  • 14581
    maria grazia -

    io invece oggi mi faccio una bella Guinness e ceno con polletto al curry.

    Ti abbraccio.

  • 14582
    Beppino -

    Grazie di cuore…A volte ho voglia di mandare via tutto, per ricominciarmi una vita.
    Ho voglia di fiori, però compro solo dei libri tristi, sulla prevenzione del suicidio, o dei libri scritti da autori che si sono suicidati.

    Ieri mia madre è venuta a casa, e mi ha costretto a passare l’aspirapolvere, e a lavare il suolo. Ero…furioso, mi sono arrabbiato.
    Avevo la luna di traverso, volevo restare sul divano a riposare, ed ecco che lei mi parla di aspirapolvere ecc…

    Il suicidio. L’unico rimedio…La psichiatra mi ha chiesto se fossi mai andato in rianimazione, dopo i miei tentativi di suicidio. E mai mi è capitato. Però sogno di morire. Sogno di lasciare questa vita…sogno il coma.
    Non voglio più pensare né vivere.

    Un tenero abbraccio a voi due.
    PS: non sono gay.

  • 14583
    Beppino -

    Sto per leggere “il mito di Sisifo”, di Albert Camus, e dei libri di Valérie Valère, autrice che si è suicidata, come Camus.

    Poco fa, mi sono imbattuto in un cucciolo di riccio magro e titubante…Non sembrava in buona salute, vacillava sul marciapiede…e la mattina dopo era morto. Sta sempre lì, lungo il marciapiede, morto. E nessuno ci fa caso.
    Sono triste, per il riccio.
    Riposi in pace.
    A me sembra che nessuno sia triste, per un animale che muore. La gente se ne infischia. I miei se ne fregano… però io no. Non mi piace vedere un animale morto…

  • 14584
    rossana -

    Beppino,
    non ti sembra di aver spesso trovato qui, nel corso degli anni, persino negli ultimi giorni, dei buoni amici virtuali, in grado di comprenderti e di darti sostegno?

    ieri un amico nel reale mi ha indotta a riflettere che “tutto non si può avere”. valorizza anche tu quanto hai o puoi avere.

    secondo me, il più importante passo che si possa fare se ci si trova in situazioni di profonda tristezza e sconforto, è quello che, se non ricordo male, ti avevo suggerito fin dalle prime pagine di questa lettera: un impegno all’inversione di tendenza mentale, un cominciare, a poco a poco, ad apprezzare i minimi aspetti buoni e belli che già possiedi o di cui ti puoi appropriare, inclusi l’attenzione e l’incoraggiamento che ti derivano da qualsiasi fonte vitale positiva: nick, animali e fiori. c’è tanta bellezza al mondo, che da sola potrebbe bastare per arricchire un’esistenza.

    ricordati, se puoi, che nessuno si può “salvare” su questa terra se non è lui il primo a volerlo, con costanza e intensità di volontà.

    se esiste un Dio, a qualsiasi religione appartenga, è soprattutto Amore, libero e disinteressato, legge spirituale permanente, al di là delle varie mutevoli morali di popoli e tempi diversi.

    un abbraccio.

  • 14585
    maria grazia -

    Beppino, lo sai che se ci concentriamo solo sulle cose che ci creano problemi e avvilimento, attireremo altri problemi e altro avvilimento? Il fatto che i nostri pensieri generino la nostra realtà è una tesi ampiamente comprovata, per cui se vuoi stare meglio devi abituare la tua mente a pensare costantemente a cose belle che ti danno gioia. Non è facile e ci vuole tempo, perchè fin da bambini ci hanno programmato per aspettarci sempre il peggio. Ma con l’ esercizio costante alla fine ti verrà molto naturale.

    Non ho capito se tu vivi da solo. Se si, i tuoi genitori non hanno il diritto di piombarti in casa all’ improvviso e senza il tuo consenso. Quindi dovrai chiarirti con loro su questo punto. Se invece vivete tutti insieme, ti consiglio vivamente di cercare di andare via di casa. A volte purtroppo non c’è altra soluzione se vogliamo ritrovare un pò di pace.

    Il suicidio non è affatto l’ unica via, non lo è quasi mai. Ma naturalmente la decisione spetta solo a te. Forse dovresti prendere atto che Dio non vuole che tu muoia se finora i tuoi tentativi di farla finita sono andati tutti a vuoto, e se sei credente sai anche tu che la volontà di Dio va rispettata.

  • 14586
    maria grazia -

    Mi sembri anche un ragazzo simpatico tra l’ altro.

    Un tenero abbraccio a te!

  • 14587
    Beppino -

    Vivo da solo da tre anni, però mio fratello handicappato viene dalla domenica al venerdì a casa mia, e abito vicino ai miei… sicché mia madre passa spesso da me.

    Io pranzo e ceno ogni giorno dai miei.

    Stasera…mi sento pacato. Domani mi alzo alle sei, e vado col treno a Parigi per tre giorni. Seguo una formazione. Dormirò all’hotel.
    Ho dovuto prendere due ansiolitici, per trovare un po’ di pacatezza interiore.

    Ho lasciato il cane dai miei, e gli ho fatto tante coccole prima di andare via. Mi manca già…Io e lui siamo molto affezionati l’uno all’altro.

    Al suicidio…non ci penso, stasera. Voglio solo dormire tranquillo.

    Buona notte a tutti voi.
    Grazie per i vostri messaggi.

  • 14588
    Beppino -

    Rossana, ho un’indole incostante, instabile… però proverò oramai a godermi le piccole cose che incontrerò… Sarà già un primo passo verso lo stare meglio.

    Un abbraccio a te.
    Grazie tante per il tuo messaggio, e anche per quelli precedenti.

  • 14589
    Golem -

    Min..ia Beppinò, Paris, la Ville Lumiere, la plus belle citè du monde pour moi. Io ci andrei tutti i giorni da Milano. Ci sarebbero mille motivi per sentirsi eccitati. Senza contare che ci sono milioni di persone che non la vedranno mai. Capisci che volendo potresti vedere il bicchiere della tua vita mezzo pieno e non il contrario.
    E lascia perdere Camùs, che si sarà pentito del suicidio. Leggiti le storie di monsieur Malaussène di Daniel Pennac, uno che di mestiere fa il “capro espiatorio”, che è messo peggio di te ma la prende con filosofia. Ciacciacciavo.

  • 14590
    Beppino -

    Boh…la formazione che seguo è noiosa e lunga…Aggiustare libri…vabbene per un po’, però alla fine ribollo, ho voglia di uscire, andare all’hotel e basta…Mi secca, resto seduto per un’ora e mezza ad aggiustare libri e durerà per tre giorni…Ho solo voglia di dormire.

    Ciao ciao!

  • 14591
    Beppino -

    Amici, sto riposando all’hotel. Uscirò solo alle diciannove e trenta, per cenare al ristorante “da Nino”, che si trova qui vicino.
    Sono esausto…

    Sono in periferia di Parigi e mi sembra di essere all’estero, tanto Parigi è una città dove tutti si affrettano, c’è traffico, rumore…

    La giornata è stata lunga. Ora sto per dormire, e quando mi sveglierò sarà notte.

    Un abbraccio a voi.

  • 14592
    maria grazia -

    Anch’ io Beppino ho una particolare sensibilità verso gli animali, le sofferenze e le morti brutali che a volte sono costretti a patire mi provocano un vero e proprio dolore anche fisico, forse in misura ben maggiore che rispetto a vittime umane, sono sincera.
    So anche cosa significhi convivere accanto a chi è fortemente carente della capacità di immedesimarsi nel dolore altrui. Ti comprendo.

    Anche secondo me Parigi è una città stupenda.

    Un abbraccio a te!

  • 14593
    Beppino -

    Sì, il dolore animale…lo provo fortemente dentro me, non so perché. Mi fa male. Soffro con la bestia…Mi piace molto guardare i video di “the dodo”, su YouTube, dove animali sono salvati da persone benevoli, eroi umani…
    Ho perso mia nonna ( novantaseienne ) il 14 giugno, e lei era un MONUMENTO per quanto riguarda la bontà, la fede, la generosità…Aveva una personalità forte, e amava la musica nonché le lingue…Grazie a lei ho potuto imparare l’italiano da bambino. Per farla breve, oggi mi manca proprio, e non so se ho realizzato: lei è morta. Per me non lo è, cioè, non era possibile che lei partisse, era eterna, e…non ho afferrato la realtà, finora. Mio nonno ha novantanove anni. È in gamba! Non può più guidare da qualche mese… però ha la piccola macchina elettrica, e può spostarsi con essa, adesso. Anche lui è eterno. Non è possibile che muoia. Lui no. È una rocca, una personalità ricchissima e forte, non può partire.

    Ho un cane, e invecchia ogni anno… Già provo a prepararmi per la sua partenza. Ci penso. Cerco di anticiparla…e lo copro di affetto, di baci, di coccole…tanto io e lui siamo un vero binomio. Inseparabili. Al limite, gli voglio più bene che agli uomini.

  • 14594
    Beppino -

    Quest’anno il mio cane ha nove anni. Compie gli anni il 24 aprile.
    È un tenerone, un giocherellone, anche a nove anni…Lo vizio tanto…:-) Lui ha tutti i diritti. I miei e mio fratello me lo rimproverano…A volte mi dicono che gli sono eccessivamente affezionato, e poi mi dicono il contrario. Non sono il padrone perfetto, ma faccio di tutto perché Filù abbia una vita felice ( quella che io non ho ).

    Quando andiamo dal veterinario stresso quanto lui…
    Filù è un amore.
    Non ha mai morso nessuno.
    È un poco timido con gli sconosciuti, però se conosce la persona, ci si affeziona subito.
    Mia madre ha detto che “non sono un padrone, per Filù, ma una specie di punto di riferimento, di alter-ego…

  • 14595
    Beppino -

    Sono esausto…
    Ho incontrato un’italiana, alla formazione.
    L’Italia mi viene sempre incontro, dovunque io sia…
    Non ho voglia di porre un termine alla mia vita, sono certo di avere ancora delle avventure da vivere… però devo riposare, anzitutto. Riposare… perché la vita è spossante.
    Ciò che uccide, è la noia. E questa la incontro al lavoro nonché a casa. Mi annoio, e penso. Questo mi fa venire delle idee tremende sul suicidio, sulla morte, e delle angosce.
    Tre giorni di formazione a Parigi, con una fine pomeriggio calma, all’hotel, mi convengono proprio, perché non mi annoio! Sapete…pur essendo esausto, mi godo la quiete della camera, le cene al ristorante italiano, e la colazione all’hotel.
    A volte…sembra che vivere sia più facile, meno oscuro, e ch’io sia meno depresso del solito.

    So che tra me e l’italiano c’è un nesso. Il destino mi porta sempre vicino a delle persone italiane…e mi chiedo ancora perché. È come se Dio mi orientasse verso una missione legata all’italiano, però non capisco il senso di tutto ciò. Eppure ho fede. Non credo nel caso, credo la mia vita è guidata da Qualcuno, lì sopra…Prendetemi per un pazzo, non mi importa!:-)

  • 14596
    Beppino -

    L’anno scorso, sono andato a Parigi per una formazione di due giorni. Nell’aula mi sono seduto…accanto ad un’italiana.

    Certi giorni il suicidio sembra essere fuori proposito. Stasera, ad esempio, sto riposando e ho quasi paura di tornare a casa, per annoiarmi di nuovo. È meglio essere attivi, imparare delle cose, uscire… però a casa c’è mio fratello che vive così: si alza alle dieci, fa colazione, poi si rinchiude in camera fino alle dodici e un quarto, per leggere la Bibbia. Pranza, si rinchiude in camera per un’ora, perché fa la siesta, poi fa una passeggiatina fuori, e poi torna da me e ci annoiamo fino a cena. Lui vive con me da domenica sera a venerdì pomeriggio, e fa sempre le stesse giornate. Io cerco di seguire il suo ritmo…e mi annoio da morire, ritrovandomi da solo gran parte della giornata, senza poter uscire…per paura di lasciar mio fratello solo in casa. Lui non sopporta la solitudine…e si apparta per ore, durante la giornata.
    Io resto in casa ad annoiarmi, e sto male.
    Aspetto che mio fratello esca di camera…

  • 14597
    Golem -

    Hai incontrato un’italiana al corso, mbè? Sei a Parigi, il ristorante “Da Nino” è vicino, hai pure la camera d’albergo, e divertiti no? Dai che lassù Qualcuno ti ama, il tram che passa si chiama desiderio, e October in Paris chiude il cerchio. Forse è quella la missione legata “all’italiano” che ti sta indicando il Presidente Celeste.

  • 14598
    maria grazia -

    Ciao Beppi, ma questa italiana è carina?

    Anch’ io sono esausta. sto lavorando a nuovi progetti impegnativi e sono abbastanza disperata perchè mi servirebbe un assistente ma al momento non posso permettermelo.

    La riluttanza verso l’ italica realtà penso che possa produrre i suoi effetti a livello energetico con ricadute sul quotidiano solo quando è il momento, quando si è veramente “pronti” a varcare nuovi confini. La penso così. Forse per te quindi non è ancora il momento.

    Se la nostra sorte è guidata da qualcuno la sopra, molto probabilmente si tratta di un angelo in buona fede ma un pò sgangherato e avvinazzato. vabbè, non si può avere tutto, come dice saggiamente qualcuno.

    il tuo cucciolone è arrivato a un bel traguardo anagrafico. è stata una grande fortuna per lui trovare qualcuno come te che gli vuole così bene. quando non ci sarà più, magari potresti prendere un altro cagnolino bisognoso di una casa e di una famiglia accogliente. oppure dedicarti con passione al volontariato di aiuto agli animali abbandonati.

    Pensaci..

    Un grande abbraccio.

  • 14599
    toroseduto -

    Beppino, questa lettera nonostante gli anni va ancora avanti. Forse è rimasta l’unica che leggo periodicamente. Da estraneo ti dico che hai trovato una persona splendida: Il buon Golem. Tutto il resto è fuffa come dicono i bambini. A parer mio è l’unico che ti ha capito anche meglio di me! Ti ho sempre visto come un’enigma molto difficile da risolvere. Ho i miei limiti e li ammetto tutti.
    Hai il primato nei tentativi di suicidio, fortunatamente. Sapevi già che non avrebbero portato la Notte. Hai un malessere “non” passeggero. Siamo stati in tanti a navigare nelle nere acque della depressione. Nome improbabile che si da ad una patologia per semplificare. Al colmo della tristezza per un caro amico che inaspettatamente si lanciò da un burrone di oltre 60 metri, decisi di sfidare tutti i luoghi comuni, lasciai tutto alle mie spalle, stupidamente volevo capire. Nella solitudine. Riempii lo zaino e misi assieme 400 mila lire ( 1978) andai in Sardegna. Ho vissuto in una grotta, avevo portato con me l’unico libro che mi aveva appassionato; Siddharta di Hermann Hesse. Nella natura e nella solitudine mi sono ritrovato – segue

  • 14600
    toroseduto -

    Altro che bibbia religioni o cani. Il vero Dio siamo noi, è in noi, non ha un nome, non fa proseliti, nella solitudine ho imparato che la cosa più importante è la LIBERTA’. Leggi questo libro, forse ti aiuterà, a me ha dato il coraggio di capire i miei limiti. Non esiste uomo più saggio di quello che dorme dentro di te e non sei capace di svegliarlo, non ricordo l’autore di questa citazione, ma non ha importanza. Con affetto fraterno, toro

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