Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Beppino non sai quanto mi piacerebbe leggere il tuo diario, sapere le cose che non scrivi qua. Rispetto la tua privacy, non temere, solo che ci sono delle cose che hai scritto che mi hanno fatto un po riflettere. Leggi la bibbia per trovarci qualcosa di buono, parli dell’inferno a cui neppure credi, penso che dovresti fare un passo avanti e cominciare (è difficile, lo so) a parlare di quelle che sono le tue certezze. Nessuna credo. Mi fa male sentirti avvolto nel buio totale,lo si capisce dal fatto che c’è sempre il chiodo fisso del suicidio.Voglio riportare la mia risposta ad un aspirante suicida, è di molti anni fa.
toroseduto – 6 febbraio 2010 2:33
23 settembre l’anno non importa. Era domenica mattina, ci troviamo al circolo 4 di noi, Peppe, di due anni più grande di noialtri propone di andare al parco Virgiliano di Napoli.
E’ un bel posto,tranquillo e panoramico, 40 metri sotto c’è il mare.
Compriamo taralli e coca cola, Peppe si allontana, non ci facciamo caso, eravamo…
presi dalla bellezza di quel posto, ed eravamo tutti di buon umore.All’improvviso un urlo agghiacciante, prolungato e troncato di colpo, corriamo nel posto dove doveva esserci Peppe.
Non c’era, ci guardiamo negli occhi e pensiamo che sia stato il nostro amico.
Non era possibile scendere, vediamo solo che giù, sugli scogli, un corpo con la camicia del nostro amico, era immobile. Morto.
Angosciati, per vari giorni, eravamo tutti e tre in condizioni pietose. Quell’urlo di PAURA,ci ha accompagnato per diverse notti.
Non era un grido di LIBERAZIONE, siamo sempre stati convinti che era un grido che chiedeva aiuto!
Se avesse potuto, si sarebbe aggrappato a qualunque cosa.Con gli anni, ho capito perché aveva chiesto la nostra compagnia, da solo non lo avrebbe mai fatto.Forse è lo stesso motivo che ti ha spinto a scrivere la lettera, vuoi che qualcuno sappia le tue intenzioni.
Per trovare coraggio e una specie di giustificazione.
Ma non è questo il coraggio, il coraggio è affrontare…
la vita.
Quando andrai ancora sul ponte, sarai costretto a guardare giù. Urlerai di paura, ne sono certo.
Prova a guardare in alto, altro che 70 metri! E tu ti accontenteresti per così poco?
Hai miliardi di km di cielo e tu scegli di scendere appena 70 metri?
Quell’urlo agghiacciante, è stato per me una specie di assicurazione sulla vita.
Penso che se lo avessi sentito anche tu, ti sarebbe passata la voglia di considerare il suicidio una soluzione.
E’ roba di molti anni fa. Quel mio amico aveva 19 anni, nessuno ha mai saputo il perché di quel gesto estremo. Non lo dimenticherò mai.
io infatti credo che Beppino non stia cercando seriamente dei consigli. viene qui sono per “diletto”, per sfogarsi un pò. così come non ha nemmeno veramente intenzione di suicidarsi, altrimenti lo avrebbe già fatto.
Cosa cerca? attenzioni “empatiche”, probabilmente. E qui c’è chi soddisfa questa sua istanza. Ma questo chiaramente non è risolutivo per il suo problema. Per il quale è invece più opportuno, secondo me, un sano bagno di… vita vera. Facendo finalmente le proprie scelte senza condizionamenti.
Qualche anno fa, ho ingerito 20 medicine. Poi, un altro giorno 40, e più tardi 60. In quell’epoca mi strangolavo con una sciarpa, oppure mi mettevo la testa in un sacchetto di plastica. Nello stesso tempo, mi autolesionavo. Poi, un’altra volta, ho ingerito 100 farmaci, e ho avuto delle allucinazioni visive, nonché una febbre forte, fino alle tre di notte. Ho bevuto tanti prodotti domestici, e in seguito a quello sono dovuto andare al Pronto soccorso diverse volte. Mi sono impiccato nel 2010. Poi in ospedale psichiatrico, ho voluto farlo ma mi hanno trovato gli infermieri, prima ch’io lo potessi fare. Poi ho ingerito troppe medicine, e sono finito in ospedale psichiatrico. Di recente, mi sono impiccato alla pedata del mio letto, ero quindi seduto, e mi sono fatto molto male al collo.
Ho spesso urlato per il dolore interiore che provavo, ho scritto con il mio sangue sul mio diario…
Bravo Beppino!
“Scrivo a chi sa leggere quello che scrivo, e non agli altri.”: hai espresso anche un mio recente pensiero, meglio di quanto avrei saputo fare io!
Robin, il gattino di cui giá ho scritto, ha cambiato in pochi giorni il colore degli occhi, dal grigio-azzurro al giallo, come quelli di sua madre.
Questa lo sta portando in giro per il cortile: ieri ho visto che gli stava insegnando ad arrampicarsi su un tronco d’albero, e lui ripeteva subito, anche in questo caso meglio di lei…
Stanotte, il furbetto, ha voluto strafare. Ci siamo svegliati con lui che miagolava sul tetto del terrazzo, e sua madre che sembrava confortarlo dal basso. Salendo su una piccola scala si é cercato di prenderlo, ma lui si é ritratto, perchè nemmeno sempre accetta carezze.
Dopo una mezz’oretta di scambi vocali a diverse tonalitá, si é deciso di prendere sua madre e di mettergliela accanto.
In poco piú di 10 minuti erano entrambi sul terrazzo, come se niente fosse mai successo.
…Quando ero in vacanza dai nonni, pensavo di buttarmi sotto il treno. Sono finito in ospedale psichiatrico per la terza volta.
Dal 2010 ad oggi prendo medicine, e vado ogni mese dallo psichiatra.
Chi vuole davvero “morire”…?
L’aspirante suicida vuole solo smettere di soffrire.
Può amare i lati positivi della vita, e trovarsi sprovvisto di fronte alla troppa sofferenza che prova. Allora tenta di suicidarsi, e nello stesso tempo ha una paura tremenda della nozione di “fine definitiva”, è l’ostacolo maggiore al suo suicidio: la paura. Allora prova a suicidarsi, fa il gesto, lo fa, e spera di poter vivere…nonostante abbia ingerito cento medicine, o si sia impiccato. Quando la vita è buia, e nel cuore batte l’istinto di sopravvivenza, suicidarsi è proprio…un dilemma terribile. Ma c’è un’alternativa: l’autolesionismo o l’impazzire. Il dolore fa impazzire.
Se potessi, piangerei per anni. Ma non posso. Non piango. Non ho dimenticato il tempo in cui facevo dei bagni gelidi, che mi facevano urlare di dolore e mi bruciavano la pelle. Non ho dimenticato le crisi di panico, quando i miei mi lasciavano da solo a casa, e cercavo qualcosa per calmarmi: un prodotto domestico da bere…
Non ho dimenticato quando di notte mi sono tuffato in un lago freddissimo ( era d’inverno ), perché volevo ammalarmi per non andare all’università il giorno dopo…
Non ho dimenticato quanto ho sofferto sui forum, su internet, a causa delle parole malvagie di tante persone…
Né ho dimenticato le mie lacrime, le mie urla…le mie preghiere perché Dio esaudisse il mio desiderio: morire.
Sono sempre vivo, e Dio l’ha permesso… Perché? Non lo so.
Ci sarà un motivo.
A Toroseduto,
Capisco, per il tuo amico di 19 anni…e capisco benissimo che abbia urlato per il terrore. Ho già vissuto quel terrore…eccetto che me la sono cavata, grazie a Dio…
Ora faccio una pausa, riguardo allo scrivere su questa lettera. Ho bisogno di una pausa. Forse lunga.
Ciao. Un abbraccio a quelli che hanno saputo capirmi.
Nessuno ti può capire Beppino, anche se può sembrare il contrario. Le gioie si condividono, i dolori no.
E così questa lettera sembra abbia esaurito il “carburante”. Siamo arrivati ai saluti con Beppino. Golem ha posto una pietra tombale, che condivido fra l’altro.
Intanto ho finito la lettura de IL LUPO. Nelle ultime pagine pensavo spesso a Beppino. Ormai lo identificavo con il protagonista del romanzo. Spesso ho pensato che gli avrebbe fatto bene a leggerlo. A mio parere gli avrebbe allargato la mente su molti punti in comune con Harry.
Rosanna, te lo raccomando vivamente. Spero che tu riesca a procurartelo. Ho passato intere notti a meditare su quello che leggevo, non è un libro comune, conosci lo spessore di Hesse, ammetto che ho imparato molto, è proprio vero, più si crede di sapere più si scopre di quante lacune ancora ci sono da colmare. Mi è venuta voglia di rileggere un’altro libro enigmatico di Hesse, letto una ventina di anni fa, non ci capii quasi niente, forse non era il momento adatto. IL GIOCO DELLE PERLE DI VETRO. Ciao a tutti
Toroseduto,
non sono d’accordo sull’affermazione che non si possa mai capire gli altri. certo mai del tutto ma, talvolta, ci si puó avvicinare parecchio, ed é sempre meglio di niente. d’altronde chi mai sa capire del tutto se stesso?
per alcuni la sensibilitá emotiva, che é un grande dono quando non é eccessiva, puó giungere ad avere un prezzo altissimo, in grado di condizionare l’esistenza e di rendere incapaci di difendersi dal dolore, sia proprio che altrui.
purtroppo, in linea di massima non ci si puó fare granché per rafforzarla, se non si ha la fortuna d’incappare nell’evento o nella persona che puó incidere nella psiche al punto di fornirle un permanente supporto.
questa lettera non avrá mai fine, anche se mi piacerebbe moltissimo che potesse avercela.
un caro saluto.
E come potrebbe avere una fine, se ci scrivo…?
Faccio una pausa, perché Dio mi ha tanto amato da dare il figliol suo, affinché io creda in lui e abbia vita eterna…Preferisco confidare in Dio che negli uomini, per quanto riguarda i miei problemi. Fino a poco condividevo ogni mio problema con delle persone prive della vita eterna in Gesù Cristo, e ora non lo faccio più. Solo Dio ha la soluzione, per il mio caso. Solo lui può ridare alla mia vita gusto, energia, desidero di vivere…e l’amore di Dio sorpassa di molto quello umano.
Chi, secondo voi, potrebbe ristorarmi, dopo ANNI di tormenti? Nessuno, sennon Dio. Io non seguo una religione, seguo Gesù Cristo, morto per me, ed è meglio così. Ridotto come sono, mi affido a lui in modo totale. Il mio desiderio è AMARLO con tutto il cuore, servirlo, rivolgermi a lui e sentire la sua risposta, la sua voce…Forse voi non potete capire questo, perché davanti ai vostri occhi c’è come un velo che vi impedisce di vedere le realtà
…spirituali in modo chiaro, però io credo in Gesù, l’ho incontrato, amo sentir parlare di lui, e lodarlo, parlargli, leggere la Bibbia, perché porta la Vita al mio cuore, e quanto mi è dolce ascoltare i sermoni in chiesa, e sedere fra i miei amici Cristiani, cantare, pregare! Voi non vivere questa dimensione, vi sfugge, pensate che esistano solo i libri “terreni”, la Terra, con quello che contiene, la filosofia ed altro dio di questo mondo, ma non conoscete Gesù in modo personale, intimo. Al limite lo conoscete in modo intellettuale, e non avete afferrato la Verità divina, né provato la presenza di Dio nella vostra vita. Dopo questo, perché dovrei rivolgermi al mondo circa i miei problemi? Gesù può risolvere ogni cosa, e conosce intimamente ognuno di noi. Voi bevete l’acqua inquinata delle cisterne di questo mondo, mentre Gesù offre l’acqua che disseta veramente il cuore umano,in modo durevole…! Gesù stesso è la fonte della Vita, morto e risorto per voi…!
Niente, la lettera va avanti.
Ci siamo. È il momento della crisi mistica.
Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo unigenito affinché chi crede in Lui abbia la vita eterna.
Lungi da me creare polemiche.
Personalmente ho fatto in gioventù un corso biblico di tre anni presso i gesuiti.
Non mi bastava, ho fatto un corso decennale sulle “religioni comparate”. Non dimenticare che ho il doppio dei tuoi anni. Solo per chiarire che ho avuto più tempo di te a disposizione.
Sono felice che hai finalmente trovato la tua strada, gioisco delle tue convinzioni. Non dimenticare però l’umiltà. Rispetta chi percorre strade diverse, ama il tuo prossimo. Purtroppo la vita non risparmia nessuno, personalmente, le mie vicissitudini mi hanno portato a percorrere una strada diversa della tua, di cui ho un profondo rispetto. Come accetto te, accetto ogni persona che sia convinta di aver trovato la propria strada.
Non ragionare come un predicatore, non li ho mai sopportato. Scusami, ma sono sincero e rispettoso, non rinuncerò mai ad ascoltare chiunque soffre. Ciao
Ma dai..Su….ancora con sta storia che uno morto 1986 anni fa è morto per te.
Beppino: hai una casa, un lavoro, soldi da investire nei tuoi passatempo, salute che non riesci a scalfire nonostante le tue immense cazzate (ottomila pasticche, impiccagione, tagli ecc ecc ecc).
Ti girano le balle perché tuo padre è un musone e tenti di impiccarti attaccandoti alla sponda del letto? Ma ci siamo?
Attaccati ad un fiasco di Chianti e vai a cantare nei boschi insieme al cane, invece di farcirti la testa di accozzaglie religiose e pseudo religiose. Oppure apri il portafogli e mostra il contenuto a qualche gentile signorina. Vedrai come sorridera’ e te lo svuotera’ insieme alla testa (e a qualcos’altro) Altro che i musi a tavola.
Goditela, tu che puoi.
In effetti, ci sta. Ar commento di sopra, dico.
Ho voglia di chiedere al sito di eliminare questa lettera.
Rimpiango di avere scritto il primo messaggio.
Ora seguo Cristo, e voglio continuare su questa via, che dà un senso alla mia vita.
Ciao.
Beppino.
Non farlo. Ci saranno altri aspiranti che non saprebbero dove scrivere. Segui Cristo che va benissimo. Sappiamo che non sei un fanatico delle istituzioni religiose, ma hai mai pensato di fare il monaco? Guarda che potrebbe essere una soluzione sai?
Ma noooo! Non sono “religioso”, e fare il monaco non è nemmeno biblico. Io credo in quanto leggo nella Bibbia, e sono Cristiano evangelico. Anche in Italia, c’è questo stesso Movimento: le A.D.I ( Assemblee di Dio Italiane ).
Se questa lettera fosse eliminata, nascerebbero altre lettere, ed è già il caso! Sul suicidio esiste già una decina di lettere…!
Non farò mai il monaco, però cercherò Dio con tutto il mio cuore…!
Vabbè, non sei religioso ma sei cristiano evangelico. Cerchi Dio, segui Gesù, ma non vuoi fare il monaco a prescindere dal vestito. E poi l’ADI è comunque un movimento religioso. Altrimenti se non hai una “mappa” come ti orienti? Potresti ritrovarti in piazza Ramellini a Taranto dove esiste da quarant’anni un famoso ristorante di solo pesce che ha il nome del nostro Salvatore: “da Ges’ Crist’. F.lli Caso”. Devi aggregarti a un gruppo di preghiera. Per esempio, i Testimoni di Geova seguono la Bibbia a menadito, come vuoi fare tu, e inoltre si aiutano tra fratelli, sorelle e affini. Non ti piacerebbe?
Qualunque cosa tu faccia non cancelleranno mai la “Lettera”. Anni fa volevo cancellare una mia lettera, mi illuminarono con il regolamento. Non si Può.
Ma poi che te ne importa, ignorala come ho fatto io.
Qualcuno continuerà a scrivere, magari proprio tu, magari ci racconterai che hai ricevuto lo Spirito Santo come anelano tutti gli evangelici. Hai già fatto il battesimo? Conosco bene L’ADI. Ha in comune con i TdG la provenienza: Made in USA.
Auguri per il tu cammino.
No, io faccio già parte di una Chiesa. Inoltre, i Testimoni di Geova sono una setta, e hanno falsificato la Bibbia.
Ciao.