Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Beppino,
al gattino a cui ho accennato in un precedente post é stato dato il nome di Robin, abbreviativo di Robinson, in quanto unico sopravvissuto di due nidiate, quasi contemporanee, di cinque piccoli caduna.
Puoi immaginare con quanta attenzione gli si offra del latte, ora che, dopo un paio di mesi dalla nascita, le mamme, sorelle, non sono piú in grado di alimentarlo (si avvaleva in tal senso in piena libertá di entrambe).
Lui mangia per primo. Poi si consente alla mamma e alla balia di finire il piattino. Dovresti vedere con quanta delicatezza e con quanto rispetto reciproco queste bestiole condividono un cibo per loro speciale, essendo abitualmente alimentate a crostini.
Piccoli piaceri, nell’osservarle, che confermano quanto spesso gli animali avrebbero qualcosa da insegnare agli esseri umani…
Abbraccio ricambiato.
Grazie tante, Rossana, per il racconto degli animali. Anch’io sono convinto che loro hanno qualcosa da insegnare agli uomini.
Sei intelligente, mi piacerebbe averti come amica.
Cari saluti.
Dato che rompo le scatole a certi, è forse venuto il tempo di finire questa lettera…
Beppino,
anche a me piacerebbe averti come amico, e forse anche averti ospite, di tanto in tanto, a casa mia…
purtroppo, peró, l’etá avanzata e seri problemi di salute in famiglia non mi consentono di essere costante nell’intrattenere, come meritano, nuove relazioni.
se scriverai qui, e avró occasione di leggerti, non mancheró di relazionarmi con te, come feci fin dalla tua lettera di apertura del tema, che continua a essere molto attuale e seguito.
questo é il tuo spazio: usane quando e come ti senti, come qui fanno tutti!
un abbraccio.
Ma Peppino semmai sono questi certi che ti rompono le palle .,,a te che ti frega di questi miserabili?
Probabilmente per rispondere così al prossimo sono internamente molto più infelici di quanto tu possa crederlo di te stesso
Renditene conto è non fRti inquinare dalla loro puerile energia negativa che a tal triste modo lì riduce
Ignora questi poveracci e continua a dire pure tutto quello che desideri sempre nel rispetto altrui
Un abbraccio
Grazie tante, per i vostri messaggi.
Oggi ho passeggiato con la mamma. C’era un po’ di sole, e in giardino mi sono seduto sulla sdraio…Ho anche preso una foto del sole, non l’avevo visto da giorni…
Sentite: ho tutto per essere felice…eppure non lo sono. Ho deciso di abbandonare la mia vita a Dio…e vorrei che fosse Lui a prendersi cura di me. Non so pregare, non ci riesco, so solo scrivere…
E scrivo le mie preghiere. Scrivo su un diario, dal 2005. Sto cominciando il mio quarto diario di carta…
Ciao.
Ho da sempre seguito questa lettera, ora che si respira un’aria di serenità, grazie a Rossana e a qualcun’altro, arriva sempre qualcuno che scrive senza pensare. Il motivo che mi ha spinto a scrivere è un’altro comunque. Sono andato alla Feltrinelli per comprare qualche libro interessante. Quelli che mi interessavano avevano dei prezzi molto alti. Alla fine non ho comprato niente. Tornato a casa ho pensato di fare qualche rilettura. Ho una vasta scelta, mi è capitato fra le mani IL LUPO DELLA STEPPA di Hermann Hesse. Ho quasi tutti i libri di questo grande autore, ho cominciato a sfogliare IL LUPO, l’ho letto una ventina di anni fa. Mi ci sono appassionato subito, ho colto dei significati che mi erano sfuggiti alla prima lettura. E’ un libro un po “tosto” in effetti Hesse ha conosciuto in prima persona la depressione, il bipolarismo nelle varie sfaccettature è stato suo compagno di viaggio. Non me la sento di commentarlo, è un libro che va letto e meditato. Saluti a tutti.
Ciao Beppino.
Ho notato che scrivi in modo corretto. Questa considerazione mi ha fatto venire un idea. Tu dici che hai sempre tenuto diari, non so cosa scrivi, ma alcuni scrittori hanno cominciato proprio così. So che è un’impegno gravoso, ma tu, con la tua esperienza penso che lavorandoci sopra con la tua ipersensibilità, potresti far nascere qualcosa di interessante.Potresti essere di aiuto a tante persone che vivono un disagio. Siamo tutti vittime di questo mondo che va in una direzione che io per primo aborrisco. Cosa ne dici? Io ho fiducia in te, ti conosco più di quanto tu immagini. Apprezzo la tua sincerità e il tuo coraggio. Sono due doti che possiedi e forse non te ne sei mai accorto. Non scartare subito questa idea, pensaci, mi piacerebbe molto un giorno leggere un tuo libro. Hai tutte le caratteristiche per riuscirci. Ne sono convinto!
Ciao
ma beppino, perché non rifletti un attimo che prima o poi moriamo tutti? a che ti serve stare a pensare ogni giorno a morire… ci penso anche io ogni tanto, per la vita che non è andata come avrei voluto, ma vivere è un viaggio, e prima o poi finisce, non credere che vivrai in eterno e sarai costretto in eterno a sopportare la sofferenza che provi oggi. prima o poi tutti si passa a miglior vita. pensa che la morte è vicina senza che tu impazzisca tanto ad anticipartela. magari domani un fulmine ti colpisce e fine. ma che ne sai, ma a che si serve scervellarti così su come morire. e non credere che i problemi deprimenti li hai solo tu. siamo tutti sulla stessa barca. quindi fai altro nelle tue giornate, non stare lì a sprecare tutto questo a deprimerti, oggi ci siamo domani non più, e non c’è bisogno che ti ci impegni tu e sprechi forze così ad abbreviare la tua vita. ci pensa la vita a farti morire prima o poi, non preoccuparti.
per cui, vivi nell’attesa che arrivi quel giorno che tanto desideri. nel frattempo esci, fai cose, vedi gente. vedrai che il momento arriverà senza che te ne accorgi e ti sembrerà pure troppo presto.
Grazie tante, Toroseduto, per la tua sincerità e per la tua cultura. Sono francese, e scrivo in francese, spesso. Però, proverei vergogna a scrivere la mia vita, perché…diciamo che provo vergogna, pensandoci: ho tentato almeno dieci volte di suicidarmi, e ti posso dire una cosa: l’uomo può assorbire un numero incalcolabile di shock, e resistere. Ha la capacità di resistere, anche quando vive l’inferno. Sopravvive, e diventa più forte. Io provo piacere quando brilla il sole, quando gli uccelli vengono a mangiare i semi che ho preparato per loro, e quando passeggio in foresta, o suono il piano. In apparenza, sono debole, ma in realtà, resisto, dal 2002. Spesso sono terrorizzato, esco e ho paura, sono angosciato, immagino incidenti, assassini, furti, atti terroristici quando tutto è calmo…e resisto. Amo la tranquillità delle bestie. Amo i libri profondi, che mi parlano, ne ho anche tanti, e in realtà possiedo delle Bibbie in molte lingue diverse. Leggo l’ebreo, il greco, lo…
Spagnolo, il portoghese, l’inglese…e l’italiano ho cominciato ad impararlo a dodici anni e mezzo, a casa. Da tre anni ogni estate mi reco a Montescaglioso, in Basilicata, poiché l’Italia è il mio “paese del cuore”.
Scrivere un libro, sì, forse…ma dapprima lo farei in francese, e poi dovrebbe essere tradotto. Ma è ovvio che la mia vita non ha nessun interesse… perché sono un individuo “normale”, senza rilievo, proprio…perso nell’infinito della massa umana…e non valgo granché. È di moda scrivere di sé stessi, oggigiorno nascono tante testimonianze, tante autobiografie…e la mia si aggiungerebbe a tutte quelle già fatte. E poi la mia vita, dal 1999, è costituita di una dimensione spirituale, che sfugge a molte persone. Cerco di vivere in relazione con Dio, e nessun individuo potrebbe capire la profondità di questa relazione. Ci sono stati tanti episodi bui…e chi può capire la profondità della disperazione, sennon Dio e chi la vive?
Ciao.
Beppino,
il suggerimento di Toroseduto mi sembra splendido.
Provaci, se te la senti! Potrebbe essere piú facile di quanto immagini, e di grande utilitá, per molti, giovani e vecchi!
Beppino, io non ti invitavo a scrivere la tua autobiografia, nel mio piccolo scrivo testi per canzoni, non riesco ad andare oltre.
Per me tu sei un gigante, abbiamo poco in comune. Per quanto riguarda la spiritualità siamo agli opposti. Ho smesso da tempo di cercare un appiglio che mi faccia credere in un essere superiore. Ho letto tantissimo sulle religioni, nessuna mi ha convinto. Lo dico perché mi sento libero di cambiare direzione in qualsiasi momento.
Parliamoci chiaro, i tuoi tentativi di suicidio sono tutti basati su una scorpacciata di farmaci che hanno indebolito la fiducia in te stesso. Le tue fobie sono aumentate di pari passo con il tuo voler spegnere la luce. Ogni tentativo fallito ha minato la voglia di vivere godendo delle mille cose che la natura ci offre. Non ti sto giudicando, non ne sarei capace. La serenità che cerchi nelle cose semplici è il risultato degli errori commessi nel passato. Non sono parole mie, è il risultato dell’analisi fatta da Hermann Hesse…
Il caso ha voluto che proprio in questo periodo sto facendo la rilettura approfondita del LUPO DELLA STEPPA. L’argomento principale è proprio il suicidio.
Non voglio turbarti, qui è diventato difficile portare avanti un discorso più lungo. Allora prendo una scorciatoia e ti invito a leggere questo libro che ti servirà molto, ne sono convinto.
Vi troverai molto di te, come io ho trovato tantissimo di me. Ti segnalo anche un’altro libro dello stesso autore (molti critici li hanno accoppiati) SIDDHARTA. La recensione di Claudio Magris sul LUPO recita: Un suggestivo viaggio nell’irrazionale. Come Siddharta anche Harry capisce che l’individualità è un’astrazione, destinata a dissolversi nel flusso del divenire.
Ti ho invitato a leggere IL LUPO perché in esso ho colto l’intenzione di Hesse di scrivere in maniera “diversa” la sua autobiografia. Come ti ho detto ho quasi tutti i suoi libri, mi ha aiutato a crescere molto, spero che possa servire anche a te.
Un abbraccio
Toroseduto,
grazie per il suggerimento di lettura. Amo molto Hesse ma quel libro ancora non l’ho letto. Essendo da tanti anni interessata all’argomento di cui tratta, lo faró non appena potró procurarmelo a basso costo, magari prelevandolo gratis dalla biblioteca.
un caro saluto.
Ma Toroseduto, io in questi tempi leggo la Bibbia, e in particolare i Salmi in ebreo e in francese. Prendo in appunti certi passi dei Salmi, tanto mi sembrano importanti. Li scrivo sul mio diario, in ebreo e in diverse traduzioni francesi, poi vado a cercare il significato di certe parole su internet. Il mio libro-chiave è la BIBBIA! Non è che io abbia voglia di leggere qualche altro libro, per ora. Però, chissà, forse un giorno leggerò IL LUPO DELLA STEPPA…! E poi, che cosa scrivere? Posso parlare solo di quello che ho vissuto…e non mi considero come un moralista, cioè, non ho nessuna lezione da dare a nessuno. Di libri sul suicidio ne ho già letti tanti…e certo: ogni religione è una trappola che rinchiude gli uomini dentro menzogne…Io non sono religioso, oppure, se lo sono, peggio per me, non dovrei esserlo. Leggo solo la Bibbia, e ci credo. Mi fa stare bene, in certi momenti.
Macché, il vicino ha alzato troppo il volume della radio…Che sia impazzito…?!
Oddio…mi secca. Quando ascolto musica, io non la condivido con tutti…
Vorrei che Dio mi parlasse. Vorrei sentire la Sua voce. Questo non è religione, è relazione. Intrattenere una relazione con Dio. Io non sono forte in spiritualità, non sono un monaco, e c’è qualcosa dentro me che si rifiuta di dedicarsi a Dio. Un brivido di libertà, una sete di vivere… benché Gesù sia la Vita. Io dubito dell’amore di Dio per me. Sono piuttosto un mendicante, una specie di “barbone” della vita, in cerca di gioia, di felicità. Ogni esperienza che faccio con Dio viene ricoperta di dubbio: “e se…”, “e se non fosse vero…”, e mi porta ad annullare quanto ho vissuto con Dio. Le sue consolazioni, le sue parole…Mando tutto alle immondizie, per paura che sia falso. Ho paura, ancora e sempre paura…Dio non mi può amare, io povero relitto della creazione umana, che cerco solo di vivere felice, senza riuscirci.
Senti, a te ti mancano i Sacramenti e vedi che tutte ‘ste chiacchiere ti svaniscono come neve al sole d’agosto. Vai a confessarti, • senza se e senza ma • . Dio dice che i tiepidi li vomita dalla Sua bocca: Apocalisse 3:16-22 “15 Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! 16 Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca”
Vai a Messa OGNI GIORNO, visto che hai tempo, e se non ce l’hai a causa delle scuse, TROVALO!
Fai la Comunione ogni giorno, e vedi che rileggendo tutte ‘ste chiacchiere cambierai nick!
E non stare qui a chiacchierare crogiolandoti nell’inerzia!!!
Io non seguo nessuna religione, e ancor meno il cattolicesimo.
Non mi serve una religione, altrimenti avrei fatto il prete. No…per me tutte quante le religioni sono menzogne create dagli uomini, e non conducono alla Vita.
I miei nonni sono cattolici, e che cosa cambia?! Vivono agiatamente, orgogliosi delle proprie opere buone, e si gloriano perché sono “giusti”, “buoni”, e si meritano il paradiso…Invece sono persi, e se muoiono vanno all’inferno, ma non lo vogliono sentire.
No, i Sacramenti, no, e una religione qualunque no.
Meglio vale leggere semplicemente la Bibbia, e crederla, poi vivere in conformità con quello che essa dice, sapendo che…non siamo perfetti, finché siamo sulla Terra.
Inoltre, qui, scrivo quello che mi pare, e chiacchiero se mi va di farlo.
Di commenti stupidi ce ne saranno sempre.
Scrivo a chi sa leggere quello che scrivo, e non agli altri.
@ Esther
E’ arrivata un’altra illuminata-fulminata.Senza-se-e- senza-ma. Sembra un ordine da caporale.
Ringrazia il tuo dio che ti ha beneficiato della fede incrollabile che ostenti.
Non amo cadere nei tranelli della contestazione, ma il tuo fare perentorio l’ho trovato fuori luogo.
Beppino Il LUPO non è un libro sul suicidio, tutt’altro! E’ una confessione di un uomo sul bipolarismo. Nel libro nessuno si suicida, è un trattato di alta psicologia che non trascura nessun aspetto dell’indole umana. Un pretesto sul dualismo di cui siamo vittime nell’arco della vita. Nessuno ne esce immune. Aiuta molto a riflettere sulle potenzialità che possediamo e tralasciamo per vigliaccheria o false convinzioni religiose.
Immagina un mondo senza religioni canta Lennon. E’ l’unico modo per costruire un mondo più vero e gustare la più sublime delle libertà. Siamo in molti a pensarla così, unisciti a noi e il mondo sarà finalmente UNO.
Ciao
Perché occorre sempre che ci sia cattiveria, su questa lettera…? Non l’ho voluto io…
Stasera penso di nuovo al suicidio. Sono stanco, e mio fratello è appena andato via. Tornerà da me solo domani sera. Nel frattempo, mah…preferisco dire tutto al mio diario personale…piuttosto che scrivere qua quello che provo.
Ciao.
Io non mi posso unire con il mondo odierno, che rigetta sempre più Dio. Invece, credo in Dio, poiché L’ho sperimentato. Ma poi è arrivata la prova fatale: la depressione…con i suoi alti molto alti e i suoi bassi molto profondi, a cui si è aggiunta l’ansia. Sono quindi malato dal…2002, anno terribile, per l’angoscia che mi afferrava e il terrore di Dio che ho provato per tutto l’anno.
Basta uno shock, spirituale, e…si perde tutto. Poi, per anni…si è distrutti. E la depressione iniziale diventa “disturbo dell’umore”.
@seduto: Certo che è un ordine da Generale!!!
Tu dici fulminata a me perchè sai di esserlo tu: sbandato dalla bussola dissestata. Non hai una identità, non hai niente. Se la linfa non ti viene dall’Autore della Vita, che non sei tu, quello che ostenti della tua idilliaca quanto patetica falsa vita, è solo una pagliacciata che lascia il tempo che trova. Te la racconti da solo, qui non interessa a nessuno la tua scarsa sicurezza in cerca di evidenti conferme continue.
Beppino: puoi seguire quello che vuoi, se ti fa stare bene, ma a quanto pare… stai qui a raccontare il contrario. Prova. Cosa hai da perdere? Male che va per il tuo orgoglio, se io ho ragione, cambi nick e NON ce lo vieni a raccontare che ora (provando l’Amore di Dio) sei felice! Prova! Extra Ecclesiam nulla Salus!
Beppy, ma alle donne non ci pensi mai? Guarda che sono meglio del suicidio. Te lo giuro sulla Bibbia, che è già pronta.