Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me Stesso
14.956 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

Caro Smerdjiakov,
sì, so che l’impresa a cui mi accingo è titanica ma l’ho iniziata in modo serio da almeno una decina d’anni, leggendo libri di autori diversi, Bibbia inclusa. i testi a cui ho accennato mi sono stati donati da mio figlio nel 2007. pensiero più che gradito, da cui però non ero in grado di trarre beneficio, per carenza di basi storiche e geografiche.
una decina di giorni fa ho voluto consultarvi una voce e mi sono resa conto, con grandissima gioia, che ora potevo leggerli con profitto. non riesco quasi a staccarmene. manca poco al termine di una prima lettura sulla religione della Grecia antica e sulle religioni della Preistoria e della Protostoria.
avendo sempre desiderato moltissimo comunicare, sarà per me un piacere copiare qui, di tanto in tanto, qualche concetto o nozione che mi ha particolarmente colpita. solo per il gusto di condividere…
grazie per l’attenzione e per l’apprezzamento, ricambiato.
Annalisa,
sono in partenza per il Friuli, dove avrò il piacere di presenziare al matrimonio di un pronipote trentacinquenne. gli sposi saranno accompagnati all’altare dalla loro figlioletta di quasi cinque anni…
al rientro, riprenderò volentieri l’argomento di contrapposizione fra scienza e mito.
avendo partecipato attivamente a LaD da molto tempo, su di me in questo immenso contenitore c’è scritto di tutto e di più, direttamente e indirettamente, in positivo e in negativo, probabilmente anche con piccole variazioni da parte mia, progredendo sia l’analisi che la consapevolezza sui miei vissuti, che sono parte integrante della continuazione del mio viaggio interiore.
ho 70 anni, in gioventù sono stata sposata con un artista per 12 e in seguito sono stata per altri 12 l’amante del direttore di un centro di ricerca a livello internazionale. ho un figlio adulto, ammalato da più di 10 anni, senza possibilità di miglioramenti.
sono stata una figlia indesiderata, a cui non è mancato nulla a livello pratico e quasi tutto a livello emotivo. ferita, in effetti, mai del tutto superata, nonostante una lunga psicanalisi freudiana. ho sempre vissuto del mio lavoro, in Italia e per un paio d’anni anche all’estero. ho cresciuto un figlio da sola, evitando d’imporgli la presenza di un uomo che non era suo padre.
vivo sola da una decina d’anni, essendo mio figlio e la sua compagna in Brasile per motivi di famiglia. amo leggere e scrivere ma amo soprattutto la natura. pur avendo vissuto molte esperienze dure da superare, sono serena e continuo ad avere fiducia nelle possibilità di bene del prossimo.
ti va di raccontarmi qualcosa di te? senza sentirti però impegnata a farlo…
buon fine settimana!
Redsky
grazie per la tua puntualizzazione. Purtroppo la mia più grande debolezza rimane quella di far fatica ad accettare serenamente l’ ignoranza e la chiusura al dialogo che vediamo ad ogni angolo. Forse un bel giorno mi rassegnerò a questo e accetterò di ritirarmi del tutto pensando solo a campare. Una scelta che forse sarebbe più logica e più razionale, visti i prototipi umani di cui abbonda il mondo.
ciao!
Rossana, di me che posso dirti? Io non sono mai stata sposata, ma ho avuto una storia di circa 5 anni molto bella, poi finita perché lui ha cambiato lavoro e città. Io ero ancora innamorata, ma forse non lo era lui ammesso che lo fosse mai stato. L’amore è un fatto che viviamo noi dentro noi stessi, quella sensazione bellissima che si prova a stare bene solo pensando ad una persona. Esattamente il contrario di quello che dicono quei due poveretti che si scrivono tra loro, per cui l’amore è semplicemente stare insieme fisicamente (però per Maria grazia l’amore è anche non stare insieme all’uomo che ama, ma in realtà neanche lo ama visto che non ci vive insieme eh eh) D’altronde loro si fanno il vocabolario da soli 🙂 e perciò dicono agli altri quello che filosofi e poeti e scrittori e artisti non son riusciti a capire in migliaia di anni: che cos’è l’amore.
Comunque Rossana secondo me sei una bella persona 🙂
Anche io mi sono sempre limitato a leggere, ma devo dire che, al contrario di Redsky, voglio intervenire per dire che Annalisa ha perfettamente ragione e che l’amore, in Leopardi, è illusione di un desiderio che non è possibile appagare. Dunque esso E’ un sogno che si vive nella propria sfera personale e che raggiunge in questo modo l’entelechia ovvero la pienezza dello sviluppo. Golem ha totalmente travisato il pensiero leopardiano, lo dico senza acredine.
Annalisa io credo che Golem e Maria Grazia sappiano perfettamente il significato della parola amore…l’amore è il coronamento della vita stessa, non può non essere condiviso.. è razionalmente impossibile!!!, perchè l’amore vero e proprio è condivisione, cioè la scissione di due o più anime in una sola.
Il bisogno e l’illusione non hanno niente a che fare con l’amore.
In ogni caso so per certo che ci si può innamorare di una persona che non ricambia il nostro sentimento, anche se ci apprezza e ci stima come persone.
Un saluto a tutti
Cicci ha colto perfettamente il punto e lo ha brillantemente sintetizzato.
Redsky, fortunatamente sono ben altre le cose che mi stanno a cuore. Questo per me è solo un quotidiano e delimitato passatempo, ultimamente forriero di un certo divertimento per me, non lo nego .. 🙂
Grazie ancora comunque! spero di rileggerti. ciao!
c’è qualcuno che come me è veramente stufo e non ne puo piu dei soliti ‘la vita è bella’,ecc ecc,io voglio davvero farla finita, vorrei solo trovare qualcuno/a disposto a farlo insieme a me,sono disposta a spostarmi…
Rispondo a Sonia..La penso esattamente come te..
Sonia, senti Randy
Partendo dal presupposto che per tutti la vita non è mai rose e fiori e che “lottare”sia la parola d’ordine per molte persone, penso che l’unico individuo vincente sia colui che riesce a dare un senso a tutto quello che fa,che si pone degli obbiettivi e riesce a portarli a termine, che trova una fede o un amore verso qualsiasi cosa o persona creda.
C’è chi trova gioia guardando i propri figli crescere,chi praticando uno sport o un hobby appagante, chi ha passione per il proprio lavoro, chi ha una buona compagna o dei buoni amici con cui condividere pensieri, chi ha un forte credo religioso…e poi ci sono quelli come me…
che di quanto scritto sopra non hanno proprio niente e si chiedono quotidianamente che differenza ci fosse se l’indomani non si alzassero dal letto.
Non mi è mai piaciuto fare la vittima e non ne ho mai parlato con nessuno del mio pensiero, immagino che se una persona si trova nelle mie stesse condizioni debba fare un “mea culpa” in quanto nulla ti regala la vita, devi lottare con le unghie e con i denti e per persone di indole debole e insicura è un attimo cadere nel baratro.
Ai problemi è più facile reagire quando per ogni delusione la vita ti regala anche un sorriso, ma non è sempre così. Quando le giornate cupe si susseguono inesorabilmente ti chiedi che senso ha la tua vita finendo per perdere la fiducia che domani sia un giorno migliore. Quando non trovi il coraggio di provare a cambiare le cose per paura di dare una delusione alle poche persone che ti circondano finisci per “sopravvivere” che è la cosa più giusta per quello che dice la tua mente ma è la cosa più triste se ascolti il tuo cuore.
manuel88
secondo me devi solo trovare quella cosa, qualunque essa sia, che potrebbe dare un senso alla tua vita. Tu non l’ hai ancora trovata, tutto qui.
Beh, Manuel, bisogna accontentarsi di cose anche modeste ma non scontate. Io per esempio ho la passione per la narda, ma al super non è davvero mai scontata, anzi. Chiaro che se ti imponi di alzare troppo l’asticella poi finisce che non salti.
14161
manuel88 – 8 giugno 2016 19:59
“L’’unico individuo vincente” è quello che conserva sè stesso e vive il suo tempo pienamente centrato, senza sprecarsi in cose illusorie e dettami esteriori.
mamma,quanto tempo è passato…da quando commentai io nel lontano 2011 chissà quante cose sono capitate,quante persone continuano a scrivere e quante no…mi ricordo di @patti con cui ebbi una discussione @rossana @max @tancamala ecc ecc
e tu beppino?come stai?
ciao a tutti..
Be un saluto a tutti.Chissà se in mezzo a voi c’e qualcuno che si ricorda di me.Sono passati una decina di anni da quando scrivevo qui..Ho sentito nostalgia per questo “posto” ho letto alcuni post e da vostri nik mi sembra di non ricordarne dei tempi che furono.Mi sono sempre chiesto il destino di chi scriveva qui negli anni cosa ha riservato..ho trovato un raccoglitore contenente le email private,tragiche che mi scrivevano in privato molti qua’..chissa’.Un saluto e un abbraccio a tutti.DEI MIEI. DAGO44
@dago io mi ricordo di te e mi ricordo di tantissimi qui
probabilmente nessuno si ricorderà di me
sono stata una meteora che commentava,spiava,con qualcuno ho portato avanti rapporti epistolari poi svaniti nel nulla
e mi sono sempre chiesta anche io che fine avessero fatto se qualcuno avesse davvero portato a termine il desiderio di farla finita o se invece le cose si sono sistemate o se(per me ancora peggio)la situazione sia rimasta statica nel tempo
chissà
bacio a tutti
*narcissus*
@14167 lux tenebrae. Per quanto mi riguarda, il desiderio è rimasto latente, e probabilmente sempre lo sarà. Ne in peggio ne in meglio, ma in entrambe le direzioni è attualmente la mia vita. Anche se, come sempre, le persone che ne fanno parte fanno i conti senza l’oste, per dirla fine. Personalmente ricordavo il tuo nome, ma non chi “fossi” o “dove”.
@CHIUNQUE
la verità, è che a parole tutti siamo bravi, belli e buoni, ma nei fatti, è molto molto raro.
@manuel
sono proprio le persone più insicure e “deboli” che vivono realmente la vita. Gli altri sono solo passeggeri
Ciao narcissus io mi ricordo di te.Alcuni che scrivevano qui con l avvento di fb continuamo a sentirci.Si sono risollevati stanno meglio.Di altri non so poi nulla da anni.E tu?
cara sonia ti prego non farlo! ho paura per te la morte è senza speranza per chi disprezza la vita e volontariamente decide di abbandonarla, se hai bisogno di parlare io ti risponderò sempre, sono a tua disposizione spero di essere arrivata in tempo , scusami ho 10 anni di ritardo rispetto a questo post , e spero che beppuccio sia ancora vivo anche lui, ricerca gli altri per confortarti non per coinvolgerli in questo tuo progetto folle , la vita è bella te lo possono dire quelli che stanno male e vorrebbero vivere ancora, finchè c’è vita c’è speranza di amore, di bellezza, di figli di continuità vivi, con coraggio avendo fede nel tuo futuro io pregherò per te!
12 generazione Secondo me sei una malata mentale
Questa lettera è morta ormai.
Che peccato!
Aiutava.
Già. Però, almeno, non è morta suicida.
E’ morta forse perche’ se ne sono. “andati ” gli attori principali , ovvero sono migliorati( dal mal di vivere non siguarisce , si migliora solo temporaneamente) .
Sono migliorati oppure si sono rotti di mettersi alla mercé di un mondo che, alla fin fine, non è migliore di quello reale.
Tra chi giudica, chi non conosce altra lingua che quella dell’insulto per dire “la penso diversamente da te”, chi deride, chi cazzeggia, chi si incazza con chi si riprende e chi, faccia di merda, sta appostato nell’ombra in attesa del tragico outing/sfogo che precede il suicidio (ci sono anche quelli) pareva di essere in un bar popolato da ubriaconi,stronzi solinghi, vecchie pettegole, maghe d’accatto, psicologi improvvisati e fuori di testa alla vana ricerca di un manicomio in cui autorinchiudersi.
Un bar virtuale arredato stile Halloween, visto il tema.
Bene. molto bene se questa lettera naufraga e affonda stile Titanic.
Con l’orchestina dei nostalgici che suona in sottofondo.