Salta i links e vai al contenuto

Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 13651
    maria grazia -

    Smerd
    non è detto che la “luce” significhi necessariamente “vedere Dio”. Comunque ho apprezzato il modo un pò irriverente con cui mi hai posto la domanda 🙂
    Io per LUCE intendo quello che ci piace, quello che di bello scopriamo, quello che ci da speranza e forza per continuare a vivere, qualunque cosa sia. Io questa “luce” l’ ho trovata in alcune passioni e attività pratiche, e in alcune persone VERAMENTE AMICHE. altri la troveranno in altri modi. ognuno come ti dicevo ha una sua “strada”. l’ importante secondo me è non pensare mai di aver GIA’ VISTO TUTTO e non avere preclusioni. perchè la vita presto o tardi ti riserva sempre delle piacevoli e inaspettate sorprese, sempre se accetti di aprirti a essa ( nonostante tutto…).

  • 13652
    Emma -

    ………E’ possibile essere nella merda e trovare la capacità di ridere?
    Si, è possibile.
    Credetemi.
    Beati gli idioti perchè salveranno le persone intelligenti che si confronteranno con loro…..

  • 13653
    Emma -

    Ciao Dalia, un saluto.

  • 13654
    Rita -

    avete mai provato con la meditazione ? è un percorso individuale che vi fa scoprire tante cose. non richiede psicofarmaci. arricchisce molto e allenta la tensione nervosa
    ciao

  • 13655
    Dalia -

    Ciao a te Emma

  • 13656
    Emma -

    In molte occasioni ho parlato con dei segaioli mentali.
    Quelli che hanno lavoro, casa, famiglia, amici, possibilità e si giocano la salute per un non meglio definito “buco dentro’ che se li mangerebbe vivi.
    Per loro il tuo consiglio, Rita, può valere.
    Se il problema è, ad esempio,che facendo click sull’interruttore della luce, a mezzanotte, resti comunque al buio o devi decidere se nutrirti a mezzogiorno oppure la sera oppure il giorno dopo (forse) e be’…..converrai, senza polemica, che le tecniche di rilassamento possono giusto evitarti di crepare d’infarto prima di raggiungere la finestra dalla quale intendi buttarti…..

  • 13657
    Smerdjakov -

    Maria Grazia: Fammi capire. Uno che scopre di avere un tumore maligno che gli porterà mesi ed anni di sofferenze indicibili, dovrebbe aspettare che la vita se ne arrivi con dolci sorprese? Io non demistifico questo o quell’aspetto della vita, ma la vita stessa.E’ un’impostura che non mantiene le promesse o, se lo fa, è per dimostrare quanto poco valessero i nostri desideri perchè, poi, riparte il gioco di desiderare qualcos’altro di altrettatnto vano o fugace.

    Rita: Certo che ci provo. Ogni giorno. E più medito più mi disgusta tutto.

  • 13658
    maria grazia -

    Smerdjakov
    mi sembra che qui si parlasse d’ altro, di problemi di carattere “pratico”. come quelli che tu avevi descritto e come quelli di cui ci parla anche Emma, e che peraltro io stessa vivo direttamente in questo momento: tanto per dirti…ormai sono mesi che mi hanno staccato il gas perchè non riuscivo più a pagarlo, non posso più disporre dell’ acqua calda corrente e mi tocca lavarmi come un’ ancella dell’ antica Roma.. al momento ci rido sopra, la prendo ironicamente. d’ altra parte anche se mi angoscio cambia forse qualcosa ? no! e allora tanto vale farsi coraggio e cercare di andare COMUNQUE avanti. certamente il caso del tumore che tu descrivi è diverso, e condivido con te che in quelle situazioni una via d’ uscita non è pensabile, per cui due sono le cose: o ti ammazzi subito o attendi rassegnatamente la tua ora, cercando di limitare le sofferenze. ma mi pare che qui si parlasse d’ altro.. ciao.

  • 13659
    Smerdjakov -

    Tu parli di altro, Maria Grazia. Io parlo della Vita, non solo della mia. La mia è quella di uno che non ha il tumore, ma non ha soldi nè lavoro. Poi c’è chi ha soldi e tumore. E via dicendo in una casistica infinita. Io dico, sostengo e affermo che la vita è una merda totale.

  • 13660
    maria grazia -

    Smerdjakov tu sostieni e pensi che la vita è una merda totale, io invece penso che nonostante tutto ti riserva anche del buono. e “là fuori” ( come anche in questo forum ) un 50% sarà d’ accordo con me, e un 50% sarà d’ accordo con te. e ognuno ( che sia di un’ idea piuttosto che di un’ altra ) non muterà più di tanto il suo pensiero. quindi star qui a continuare a “scontarsi” su questo concetto a mio avviso non porta a nulla. se questo spazio di confronto e di sfogo può essere utile a chi soffre o a chi sta pensando al suicidio, ben venga! per il resto, non credo che bisogna per forza ritenere assurdità le opinioni di chi non la pensa come noi. ciao

  • 13661
    Smerdjakov -

    M.G.: Ma perchè, bisogna per forza addivenire ad un accordo? Inoltre: se non ritenessi le tue delle assurdità, non starei qui a dirti che sono assurdità.
    Io vengo qui per sfogarmi, nulla più nulla meno.

  • 13662
    maria grazia -

    Smerdjakov
    appunto ! questo thread non ha altri scopi se non quello di sfogarsi. ecco perchè insultare o deridere chi non la pensa come noi, non ha alcun senso. non mi riferisco a te, sia chiaro. ma parlo in generale! ciao.

  • 13663
    Yog -

    Comunque è sempre valido il teorema del Menga.

  • 13664
    Smerdjakov -

    M.G.: E perchè, insultare e deridere non è forse uno sfogo?

  • 13665
    DAGO44 -

    Ciao a tutti,un abbraccio e un bacio a EMMA che conosco qui dalla “notte” dei tempi….del sito naturalmente…..DAGO44

  • 13666
    Stefano -

    Salve a tutti vuoi all’autore della richiesta di aiuto e a tutti gli altri

    Io ho passato e sto passando tuttora perchè il malore non si è fermato dal 2003 sono in cura tutto sto botto di tempo, tra farmaci e ricoveri, togliamocelo almeno proviamoci per una volta apensare e non idealizzare che il nostro medico o psichiatra sia un nostro amico, ci porta sull’oblio col sorriso e in quella vacanza senza sosta con una firma sporadica, la nostra convalescenza era il nostro passato in un flash arriviamo a non capirci piu nulla, oggi, stasera, stanotte ( sono le 24:21 ) è gia mercoledi 27 maggio 2015 , ho un forte mal di testa le merde di anti depressivi le ho preso, ascolto marlyn manson tainted love per monotonia e sordità come l’autore, allora senti un pò cosa ti consiglio, io l’ho provato, per anestetizzare gli occhi fai una leggera pressione sugli ossicini dell’occhio si trovano tra gli occhi e il naso, li senti a occhi chiusi, cerca riposo senza dormire, ti permette di essere piu lucido, poi ti propongo un cocktail esplosivo da mettere sui dessert oppure se proprio vuoi farlo prova, così, fai cuocere chiodi di garofano ( potenti anlgesisci che finiscono nei ricevitori ), mettine pochi, falli cuocere aggiungi un pò di liquirizia, non da segni di vomito, solo stordimento, poi aiutati con la ritualità del tuo giorno per darti un look alla tua personalità, cerca una donna diversa da amare quando si dice per te andrei in capo al mondo, qualcuno da laggiu e venuto fin qui, cosi fai la carità e racimoli sentimento ed eredità alla tua siesta…un pò come dire alla tua oasi di pace diventa non iu un miraggio ma una cosa fattibile ne hai la prova amando, dedicandoti a qualcuno che non vive di finzioni ma si fa il mazzo ogni giorno e vive per campare e non il contrario ( campar x viver ). amore impiegato nel modo giusto, il suicidio quello tentato dagli individui femmina sono l’annegamento e l’asfissia, l’avvelenamento proprio può farti riflettere..

  • 13667
    Emma -

    Un saluto ad una delle colonne portanti di questa lettera, DAGO.
    In altri tempi, quando la lettera non era violentata da risentimenti, ritorsioni, belinate da asilo infantile e pagliacci vari (e la scrivente non nega di aver fomentato) DAGO è stato veramente un grande.

  • 13668
    Sola -

    I compagni di scuola mi chiamano pellicano perchè ho il mento grosso e sporgente.
    Aspettano che non ci siano i professori, mi danno la caccia, mi stanano, mi prendono in giro e, a volte, mi strattonano, mi picchiano.
    Ho paura e vergogna ad uscire di casa.
    Tutto è influenzato da questo maledetto mento che nessuna operazione potrà mai ridurre.
    Comprare un vestito alla moda, un paio di scarpe un pò originali, un trucco, un profumo è inutile.
    Perchè comprarli quando ci sarà qualcuno che mi urlerà perchè butti i soldi? Cesso sei e cesso resti.
    Perchè è questo che succede, tutti i giorni.
    Da quando ho compiuto 11 anni (ora ne ho 16).
    Io non ho colpa di questo mento assurdo.
    Non ho nessuna colpa, non è la pena per un crimine, non ho ammazzato nessuno.
    Non voglio arrivare ad odiare mio padre perchè ha voluto fare famiglia con una mentona come mia madre.
    Nè odiare mia madre perchè ha voluto mettermi al mondo sapendo di correre il rischio di mettermi alla berlina.
    Sono stanca e sola.
    Non ho voglia di andare avanti così.

  • 13669
    Dalia -

    Sola,
    gli anni della scuola per me sono stati orribili.

    Purtroppo certi personaggi non è scontato che muteranno con l’età, né a mio avviso da essa sono giustificabili per certi atteggiamenti di prepotenza e arroganza, che sono ormai tristemente insiti nella cultura odierna, includendo qualunque fascia d’età ed estrazione sociale. L’Italia è un Paese dove ci sono delle persone con un gran animo; ma la degenerazione sociale sta contaminando la gente, in particolare le giovani generazioni prive di figure solide a cui fare riferimento. Credo che la generazione dei nostri nonni sia stata l’ultimo esempio in fatto di integrità, anche nei suoi aspetti negativi.

    Credo che, per quanto dura, sia bene rassegnarsi al fatto che la gentilezza e la solidarietà disinteressata, l’amicizia sincera e i sentimenti più nobili sono in via d’estinzione lasciando spazio a comportamenti insensati come quelli che tu stai vivendo. Ciò significa che sono più difficili da trovare, non (almeno speriamo) impossibili.

    Quando mi diplomai, fu una liberazione non dovermi più sottoporre alla sofferenza quotidiana di dover frequentare forzatamente degli insolenti. Per quanto ne ho comunque continuato a soffrire, ho scoperto che nel mio caso era molto più facile farmi scivolare addosso la cattiveria gratuita non avendoci nulla a che fare, essendo distanti da me e dalla mia vita. Ho imparato a stringere i denti e rispondere a tono, per quanto poco mi si addica, cosa che la mia timidezza prima mi impediva. Non so se potrà funzionare anche per te, ma lasciati questa speranza. La vera vita inizierà dopo, adesso prova a pensarla solo come una parentesi. Tieni duro! Nel frattempo, inizia a pensare cosa ti piacerebbe fare dopo e intanto guardarti intorno, magari no o magari sì: qualcuno che vorrebbe fare amicizia con te, che ti somigli da qualche parte non è detto, ma potrebbe esserci.

    Ps. se ti picchiano davvero, parlane con qualcuno di cui ti puoi fidare, informati sulle associazioni anti bullismo e rivolgiti ai carabinieri. Coraggio!

    Un caro saluto,
    Dalia

  • 13670
    Emma -

    Cara Sola, concordo con Dalia. Gli imbecilli sono sempre esistiti, esisteranno sempre e la loro idiozia, 99 su 100, sopravvivera’ al passaggio dall’adolescenza all’età adulta.
    Di tutto il tuo post mi fanno impressione le botte che hai preso, la violenza fisica.
    Il resto, credimi, passerà quando incontrerai persone che non vedranno un mento con gambe e braccia ma una persona.
    È successo anche a me di essere vittima di bulli.
    Nel mio caso l’imputato condannato senza processo era il mio naso.
    Vuoi ridere?
    Trent’anni dopo le prese per il culo dei bulli tredicenni, be’, un povero stronzo, un coglionazzo ultraquarantenne dotato di dialettica ma privo sia di argomenti che di argomentazioni a cosa si è attaccato per attaccare briga? Al mio naso 🙂
    Confrontandomi.con.la.sua fidanzata che, a suo dire, è un gran tronco di fi*a.
    Ma chissenepo’frega’demeno……
    È un povero stronzo e mi ha fatto una gran pena. Anzi, mi ha divertita.
    Al mio naso voglio un bene immenso, ora.
    Ho cominciato a volergli bene quando ho smesso di lottare contro il mulino a vento dell’idiozia e ho imparato ad apprezzarmi per chi sono e come sono.
    Isieme, io e il mio naso, abbiamo vinto tante battaglie e non lo ritoccherei neppure se avessi i soldi di Paperon de Paperoni.
    Sopporta, stringi i denti e aspetta.
    Un abbraccio.

  • 13671
    Smerd. -

    “Io non ho colpa di questo mento assurdo.
    Non ho nessuna colpa, non è la pena per un crimine, non ho ammazzato nessuno.
    Non voglio arrivare ad odiare mio padre perchè ha voluto fare famiglia con una mentona come mia madre.
    Nè odiare mia madre perchè ha voluto mettermi al mondo sapendo di correre il rischio di mettermi alla berlina.
    Sono stanca e sola.
    Non ho voglia di andare avanti così.”
    A 16 anni hai già compreso perfettamente la vita. Non voglio demoralizzarti, perchè hai ancora molto tempo per farlo da te. In ogni caso ricorda che la vita è questione di mento ovvero di culo, nel senso di fortuna. Se hai sfiga di nascere intelligente e sensibile poi, allora è finita. Tu ora hai il diritto di arrabbiarti e combattere. Riguardo alla situazione contingente, denuncia la cosa a tua madre, ai professori e a tutti quanti. Io anche quando ero ragazzino prendevo per il culo le ragazzine brutte. Lo dico e me ne vergogno, ma serve a qualcosa vergognarsene? La verità è che siamo tutti vittime e carnefici; c’è chi è più vittima e chi più carnefice, chi fa la vittima ed è un carnefice e chi è una vittima pur essendo carnefice. Ma il gioco della vita è tutto qui. Per tutti.
    I ragazzini (ed anche i bambini) sono fondamentalmente cattivi perchè la vita è cattiva, crudele e sadica. E divertirsi a scapito degli altri è il gioco preferito dall’uomo da quando è nato l’uomo. Chi contesta questo non ha compreso la vita. Poi esistono gli altruisti, ma è un discorso molto lungo: innanzitutto perchè bisogna vedere se il bene lo sanno fare (perchè per far del bene ci vuole cervello e non basta il cuore) e poi perchè, spesso, l’altruismo non è che una carità dei sentimenti. La verità è che l’uomo è una merda e la vita ha regole atroci. Tienti stretta queste tue sensazioni di rabbia e dolore e fanne tesoro. Rafforzati e controlla il tuo sdegno trasformandolo in consapevolezza. Tu sarai sempre più intelligente e sensibile degli altri perchè stai capendo alcune cose.

  • 13672
    Sola -

    Vi ringrazio per le risposte. Davvero.
    Sono a pezzi, non riesco a mettere giù le parole.
    Scusatemi.

  • 13673
    Dalia -

    Sola,

    io credo che Smerd nella sua ruvidità abbia espresso un concetto che condivido. “La vita ha regole atroci”. Quando si vivono certe esperienze, troppo dolorose per la propria portata, conoscerle magari mentre gli altri giocano, si godono infanzia e giovinezza, inevitabilmente, scalfiscono un segno profondo che mai niente e nessuno potrà più cancellare. Magari la mente se le inghiottisce per fartele scordare, ma restano comunque parte della tua storia, di te. Più hai un’indole sensibile, che si sofferma e ritorna con la mente sui dolori, i dispiaceri, sulla ricerca dei “perchè”, dei “se”, più ne soffri. E’tutto drammaticamente reale.

    Nessuno mi porterà via i fiumi di lacrime, i nodi in gola, il naso che pizzica e le tempie in fiamme. La rabbia più nera, una rabbia di disperazione, le unghie che affondano sulla pelle, e ti risparmio il resto del calvario.

    Quindi non posso che pensare lo stesso che pensa Smerd, come regola che vale un pò sempre e comunque. Dirti “ma no, la vita è bella, ci sono tante cose belle ecc ecc” sarebbe una bugia che non meriti.
    E’ soggettivo, certo, ma non posso dirti che è solo una tua sensazione, che basta che tu vada in palestra, all’oratorio, che cambi look e che tu lo voglia perchè tutto passi, questo sarebbe quello che ti direbbe chi ha un consiglio surgelato pronto all’uso.

    L’unica considerazione che ho fatto, con me stessa, è pratica, magari può servire anche a te: la vita potrebbe essere lunghissima, nell’ipotesi che io muoia di vecchiaia sarebbe un tempo infinito, vivendolo male.
    Così prendo in prestito la relatività del tempo a Bergson nel suo concetto terra a terra e penso: più tempo riesco a trascorrere bene, o almeno non male, più veloce scorrerà via. Quindi, non solo sto meglio che disperarmi, ma oltre a questo ho ingannato un pò il conto alla rovescia, tenendo presente che l’unica cosa certa che sappiamo è che questa vita terrena com’è adesso prima o poi finirà, ogni respiro, ogni battito è un conto alla rovescia.

  • 13674
    Dalia -

    A questo punto tanto vale, mi dico, provare a godere dei momenti belli senza tante congetture, fino a quando si riesce a tenere i pensieri lontani, anche illudendosi, anche dimenticandosi che si tratta di parentesi. Ho smesso di credere che le illusioni siano per forza un male: illudendomi nel mentre ho sperato, sono stata bene o meno peggio, il mio tempo è stato migliore, poi soffrirò di nuovo, ma quello è inevitabile e intanto ho ingannato il tempo per un pò..

    Io non so cosa ti faccia piacere, ma credo valga la pena mettersi a pensarci davvero, e di provare a farlo, fintanto non smette di aiutarti. Evita solo di far del male a chi non lo merita, per il resto fai ciò che ti piace e ti fa stare bene. La cosa che ti auguro di più è di trovare qualcuno che ti voglia bene, incondizionatamente, questo sarebbe importante. Sarei contentissima per te.
    Oltre a questo, non lo so, banalmente.. film, musica, hobby, natura… buon cibo, vacanze se te le puoi permettere. Sono piaceri effimeri, lo capisco, ma a questo punto se ingannano il tempo, io provo così, anche se le mie disponibilità economiche mi impongono di andare ben poco oltre al limite della sopravvivenza, perchè altra via per sollevarmi un pò dall’ossessione del dolore non l’ho trovata. Provo a vivacchiare così, nella mediocrità, senza tanti paroloni, cercando di tenere lontana ansia e smania più che posso, perchè purtroppo Smerd ha irrimediabilmente ragione.. Queste cose non faranno la felicità, anzi!, ma anche riuscire ad evitare ore tremende come quelle che ho passato per molti anni è già qualcosa.

    Il concetto a cui mi sto avvicinando praticamente è quel “tiro avanti e, pur nello schifo che mi fa la mia esistenza, provo a vivere anche solo per un’ora al giorno come mi piace”.

    Sola, se ci pensi c’è qualcosa che ti piace: che cosa?
    C’è qualche adulto con cui tu possa passare del tempo standoci bene? Non lo so, una nonna, una zia, dei cugini ad esempio?

    Ps. per quei ragazzetti che ti picchiano però ci vuole una soluzione. Mi raccomando!!!

    Spero di non averti detto delle sciocchezze.
    Un forte forte abbraccio. Scrivici.

    Dalia

  • 13675
    Buck -

    Da vecchio fascio , oramai ridotto ad attendere la prima motte di quiete , debbo covenire che se c’ e’ stata una epoca in cui laspetto fisico , sorattutto femminile , non veniva valutato mai pesantemente e stato il 68 e dintorni. Da na mia cara amica , affetta da nanismo ipofisario , mi ha recenremente confidato che quello e’ stato il periodo piu’ bello della sua vita , Non era nana , era solo la Compagna meno alta.
    Sei sfortunata non per l’aspetto fisico , ma per il tempo storico e morale in cui sei costretta a debuttare. Tieni dura , comportati meglio fa loro , studia ed impara piu’ di loro , e…ci vedremo a Filippi.Se hai le palle , oltre al mento , e qualcuno che ti sostiene , almeno in familia.Appenapossibile , migra verso altri Paesi ove la superficialita ed il velinismo ci sono , ma in dosi o,eopatiche rispetto all’ Italia.A 16 anni il mondo ed il destino possono essere tuoi .
    Firmato : un antenato di 62 anni

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.

I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.

Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.

Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.

Leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili