Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Cari amici, dopo un periodo pazzesco dal punto di vista emotivo anche io tiro i remi in barca. Scelgo di non vivere dato che morire avrebbe conseguenze terribili su alcune persone troppo vulnerabili. Taglio i ponti con tutti. Tengo il lavoro finchè posso, finchè ci riesco e per il resto terrò tutti lontani nei limiti del possibile. Non voglio provare più niente, essere una pietra, ma soprattutto non avere aspettative. Se qualcuno dovesse avvicinarsi, ringhierò e tirerò fuori le unghia dato che quello che avrei voluto era un abbraccio ma ottengo solo incomprensione e gente che si arrabbia x le mie debolezze. Vorrei poter continuare a contare su di voi, leggendovi, ma non so se e quanto riuscirò a scrivere. Grazie ad ognuno di voi per tutto. Baci.
quanto ti capisco ele…solo che tu scegli di essere una pietra..io non ci riesco ad esserlo perchè sono troppo emotiva…ciao ciao..
Ognuno sceglie la propria strada…Personalmente ti faccio i miei migliori auguri @Ele, spero che tu ne possa trarre i migliori vantaggi dalla scelta che fai…Ma non nascondo che leggendo il tuo post sono rimasto di stucco…Credo che tu abbia trovato qui gente che ti possa comprendere, almeno in parte…La tua scelta ci esclude un po’, forse qualcuno avrebbe bisogno di tenersi in contatto con te…E forse ne avresti bisogno anche tu…Concordo, almeno in parte, con ciò che ha scritto l’amico @David…Sono quasi 9 mesi che scrivo su questo blog…In parte mi è servito, ma alla fine…Non è cambiato niente…Rimaniamo molto lontano tutti quanti….Non so…Forse sbaglio, ma sento di dover fare un passo in più…Voglio lasciare la mia e-mail, per chi vuole un contatto più diretto…In fondo non è niente di impegnativo, basta poco per cambiarla…Ho, (abbiamo), molto bisogno di parlare con qualcuno, un qualcuno che sia sulla nostra stessa barca…Un qualcuno con cui non dover tirare fuori le unghie per difendersi da qualcosa…Sono anche io stanco di scrivere su un blog che è anonimo…Forse perché vedo sempre più avvicinarsi la fine di un tunnel che ho imboccato…La mia e-mail è lugro76@libero.it ….Spero che i responsabili del blog me la facciano passare senza troppe storie…E’ una mia scelta…Spero di poter parlar con te, con @Emma, con @David…Siamo in credito con questa vita….Abbiamo un qualcosa da condividere…Vabbeh, tagliamo corto…Sono stufo delle parole…Un abbraccio, a te e agli altri…
Ciao Luca.. scrivevo che avrei voluto poter continuare a contare su di voi preannunciando che avrei letto tutto ma non so quanto avrei scritto. Non volevo escludervi, ma per niente. Nessuno di voi mi ha mai fatto male, anzi… perchè quindibtirare fuori le unghie con voi? Il fatto che non sia riuscita ad essere chiara neanche scrivendo un post, sebbene in preda a lacrime e singhiozzi, mi fa capire quanto sia del tutto inadeguata a far qualsiasi cosa x ora. Scusatemi.
@ Ele,
con il tempo si impara a selezionare gli amici. Si scansano i cattivi e si tengono i buoni. Personalmente ti consiglio di non chiuderti completamente. Mantenere l’apertura con qualcuno è importante. Gli amici che ho io si contano con una mano e sono contento di averli. Tu e Marina mi avete dimostrato col tempo di essere mie amiche e di questo vi ringrazio molto.
@ Tutti,
in questo forum anche gli altri si sono sempre comportati bene con me.
Sono molto affezionato a questo forum dove ho sempre trovato una parola buona quando ne ho avuto bisogno.
Vi abbraccio tutti. Ciao
Ele, non ti abbattere così. Può capitare che ci si fraintenda.
Non è detto che ci sia chi non capisce o chi non si sa esprimere.
In certi periodi può capitare di restare all’asciutto di parole anche se, forse, si avrebbe tanto da dire.
E’ come se il pensante si scindesse dallo scrivente e dal parlante.
A volte capita per paura e si tace per difendersi.
A volte capita per confusione e si tace perchè non si riesce a mettere un pensiero nero su bianco.
Io ho provato a diventare di pietra. Con scarsi risultati, però.
Pietre si nasce, e se lo si diventa si rischia di rimanere schiacciati dalla propria corazza.
David, in questo forum hanno pescato attimi di solidarietà in tanti. Sarebbe un peccato se fosse chiuso. E’ vero ha dei limiti. Superabili, però, se solo lo si vuole, come ha fatto Luca.
Ele, ancora una cosa. Una cosa ovvia che, spesso, sfugge. Non dipendere mai da un abbraccio non spontaneo. Chi ti vuole bene non ti metterà mai nell’imbarazzo di doverlo implorare. E gli altri, bè, ma che se ne vadano a fan…..
Un abbraccio a tutti.
Davide e Luca76 ,questo blog a me ha fatto bene ,mi ha salvato ,qui ho conosciuto persone che hanno sopportato le lamentele ,l’odio che avevo dentro con il mondo intero.(una stupidaggine ma a me importante :non odio il mio x marito per quello che mi ha fatto e così tante altre persone che hanno contribuito a farmi del male ).Quì ho trovato sostegno quì ho trovato un abbraccio ,anche se simbolico.Io non riesco a staccarmi da questa pagina che vi devo dire?Ele se vuoi andare avanti devi imparare a mettere i paletti ,un esempio ,andare da mia madre a me fa male ,vado il meno possibile .Certo ho preso delle decisioni che mi hanno portato ad avere una vita molto ristretta ,ma a me stà bene ,anche se la solitudine fa da padrona Piergiorgio un caro saluto ,un abbraccio a tutti se volete 🙂
Grazie davvero di cuore dei vs messaggi. Mi aiutano a valutare meglio certe mie reazioni impulsive che talvolta invece di essere la soluzione, sono un passo ancora verso il buio.
Selezionare le amicizie tenendomi vicine le persone che non mi fanno soffrire, limitare le azioni che so già che mi faranno del male per proteggermi (anche se gli altri se le aspettano), mandare al diavolo quelli a cui devo implorare un abbraccio.. sono tutti consigli d’oro, grazie.
Ma soprattutto voler essere una pietra quando non ci si è nati così.. è un’impresa difficile e forse controproducente. Un abbraccio a tutti voi, confermo che questo nostro luogo d’incontro per me è di aiuto concreto.
Buona domenica, io la passerò leggendo ed ascoltando un pò di musica, cercando di recuperare le forze per affrontare i prossimi giorni sperando che siano anche solo un pizzico meglio di quelli appena trascorsi.
Ele, come stai?
A volte penso sia veramente ingiusto che ci si possa scambiare sangue, tessuti e persino organi e non sia possibile regalarsi l’un l’altro un pò di quella corazza che alcuni di noi riescono a mettersi addosso tra una mazzata e l’altra.
Ti abbraccio forte.
Grazie Emma, un bacino!
Ragazzi,…ragazze, amici e amiche.
Basta essere i peggiori amici di voi stessi.
Sinceramente…basta.
Spegnete il vostro cervello e poi riaccendetelo.
Non pensate, fate, agite, staccate la spina.
Siate voi stessi, e non abbiate paura dei giudizi altrui.
Potrei anche darvi la mia mail, per leggervi e rispondervi, ma a mio parere, la cosa migliore che voi potete fare è cambiare e incominciare ad essere i vostri migliori amici.
Il primo nemico di voi stessi, siete voi.
Suggerimento: quando vi guardate allo specchio provate a sorridere e a farvi una pernacchia.
Ora vedete in automatico tutto scuro, nero, tedioso, uggioso.
Provate ad invertire le cose, le vostre tendenze, potreste scoprire sentimenti mai vissuti.
Se volete un aiuto, sono sempre disponibile.
Ciao! 😉
Il miglior aiuto che si potrebbe dare in questo forum sarebbe quello di cercare di dire qualcosa di intelligente….Non siamo a Disneyland, credo che il ritrovarsi di fronte a uno specchio e farsi le boccacce avrebbe come unica conseguenza quella di farci apparire ridicoli….Suvvia….Ma non c’è nessuno in grado di dare suggerimenti meno idioti?….
🙂 🙂 🙂
l’ho fatto ,mi sono guardata allo specchio ridendo,non posso qui descrivere l’emozione… 🙁
luca76
Suggerimenti meno idioti?
Se hai da darne di suggerimenti, fa pure.
Non siamo a Disneyland?
E’ proprio questo il punto!
Non hai capito nulla.
La vita alcune persone la prendono TROPPO sul serio, innescando così processi di paure e quanto altro.
A volte, al contrario, serve togliere questo diavolo di freno a mano,e prendere la vita come se si fosse a Disneyland.
Ridicolo? Questo è quello che pensi tu, non gli altri.
Cosa c’è di male, in ciò che scrissi?
Una volta tanto impara a farti una risata.
Ciao! xD
poca gente va in giro non vedendo ora di mettersi in ridicolo anzi..biosgna vedere come si mettono in ghingheri tutte perfette…l’unico pagliaccio a volte sembro io:) forse non saranno perfette ma io le vedo cosi. comunque mi piacerebbe andare in giro cantando le mie canzoni preferite non so poi se gli altri approverebbero visto che non è una cosa che fa la massa…quando lo fanno tutti invece approvano.. pecore.
“La vita alcune persone la prendono TROPPO sul serio, innescando così processi di paure e quanto altro”.
Gabriele, se stai parlando a quelli che si fanno mille pippe meramente mentali perchè non hanno un sacrosanto niente da fare, ok, va bene.
Se stai scrivendo una sorta di “ma che cacchio smanettate…..non l’avete ancora capito che intanto, prima o poi, crepiamo tutti quindi godete e divertitevi che non sapete nè dove nè quando”, ok, va bene.
Pensiero discutibile ma ci sta.
Ma se ti rivolgi anche a chi (senza voler fare nessuna graduatoria idiota)ha un problema, due problemi, cento, mille porci problemi che gli rendono la vita insopportabile e l’oggi di merda, bè….parliamone.
Ti faccio un esempio che può riguardare qualche milione di persone, se ci si ferma all’Italia.
Prendi un essere umano e fanne un disoccupato.
Fallo girare come una trottola per cercare, inutilmente, un’alternativa , nel frattempo, fagli fottere tutti i risparmi per sopravvivere malamente.
Mettici una (dico una ma dovrei dire una per utenza) bolletta anche misera ma pur sempre bolletta e, all’improvviso, zac, prima luce abbassata e, poi, zac2, l’elettricità tagliata.
Mettici, magari, uno sfratto (ma no….non infieriamo….la minaccia pesante di uno sfratto).
Aggiungici, magari, dei figli messi al mondo in tempi più sereni.
Aggiungici quello che può capitare in qualsiasi momento, una “cazzata” del tipo mal di denti= 100 euro solo la prima visita (che manco ti toglie il male….).
Ecco!
Ora prendi quell’essere umano e mettilo a far le boccacce davanti ad uno specchio.
Un suggerimento: mentre gli spieghi la tua filosofia di vita scappa a gambe levate….
Ciao tracy
Non sai quante persone la pensano come te, ovvero si sentono delle o dei pagliacci quando vanno in giro.
Ammesso che quando vai in giro sembri una pagliaccia, beneficio del dubbio, sono sempre stato convinto che è meglio far ridere che piangere.
E’ anche vero che è chi indossa i vestiti che fa la persona, e non i vestiti.
Prendiamoci un pò alla leggera, altrimenti non si vive più.
Sai, l’altra notte pensavo che oggi non si è più in grado di essere felici, in un modo o in un altro.
C’è sempre il vuoto interiore, una voragine che sembra non possa essere colmata.
Io personalmente invidio quelle persone che non hanno nulla, ma che trasmettono felicità e tranquillità.
Ciao
Suggerimenti da dare a chi soffre di depressione e solitudine c’è ne sono volendo. Di mio, mi sento di consigliare di andare in un canile (o gattile)e portarsi via una o due di quelle povere creature sbattute dietro gabbie in strutture che sono spesso dei veri e propri lager. Si ottiene così un duplice beneficio, il primo è quello di dare la possibilità a degli esseri innocenti di vivere un esistenza degna di questo nome, il secondo è quello di riuscire a trovare l’amore profondo e sincero che solo gli animali possono dare. C’è un bellissimo post qualche pagina più indietro, scritto da una certa @giuliacat, in cui diceva che era riuscita a sconfiggere la depressione anche (non solo ovviamente) grazie al prendersi cura di due gatti abbandonati, sette cavie e un coniglietto nano. Chi è bravo a parlare la definisce pet-therapy, un modo molto migliore e più efficace rispetto allo spernacchiarsi di fronte a uno specchio. Ecco, questo io lo definiscono un suggerimento intelligente, di tutt’altra pasta rispetto al tuo, caro Signor Gì (non ti dispiace se accorcio il tuo nome, vero?)….
Vedi, io sono un’aspirante suicida, non un rincoglionito…Ho capito cosa volevi trasmettere con quel messaggio, però, sai spesso il troppo ottimismo può risultare deleterio quasi quanto il pessimismo cronico. Rischi di ritrovarti sotto un balcone, ti pisciano in testa e tu ti dici che piove…Chiara l’antifona? Io una risata ogni tanto riesco anche a farmela, ma quando ne ho motivo. E quando non ho un c.... da ridere non rido. A me non sono mai piaciuti gli spiritosoni, gli allegroni, insomma gli ottimisti a oltranza, quelli che anche quando sbattono il grugno sul pavimento si rialzano barcollando, tumefatti in viso e con i denti rotti e si mettono a sorridere…Non gli ho mai digeriti, fin dai tempi della naja, quando uno di questi elementi che ridono sempre, sai, di quelli sempre pronti al gioco e allo scherzo, a momenti non faceva saltare in aria un plotone di poveri cristi facendo il co......….
E poi, permettimi Signor Gì….”Il primo nemico di voi stessi, siete voi”. Ma per favore. Questa è una frase che va bene per qualche corso di motivazione aziendale…Non qui. Perché qui, in mezzo alla gente che ormai si è accampata con tanto di sdraio su questo forum, il nemico è la fuori. E si chiama mondo. Un mondo fatto di persone, dove se non hai mai partecipato a una selezione del GF sei un povero sfigato, dove se sei single vieni etichettato come “diverso”, dove…
-segue- se sei onesto te lo buttano in culo mentre se sei disonesto te lo leccano il culo. Dove il massimo dell’umanità di cui è capace la gente è quella di filmarti con il cellulare mentre stai affogando per mettere il video su youtube….
E potrei continuare Signor Gì, andando ben oltre i 6000 caratteri concessimi dai moderatori….Non siamo noi i nemici di noi stessi. Proprio per niente. Per questo mettersi una maschera rappresentante uno smile, scendere di casa e andarsene in giro per la strada conciato così, la trovo una cosa idiota. Perché il 79% della gente che incontrerai, guardandoti con quel sorriso beota stampato cercherà di approfittarsi di te. Il 20%, i più buoni, si limiteranno a canzonarti….Solo l’1% capirà che è solo una maschera….
Ti saluto Signor Gì.
Cerca di ridere un po’ di meno e di far qualcosa che sia un po’ più utile per chi ne ha bisogno….
Ciao Emma.
Il mio è solo un suggerimento per allentare la tensione e non uno stile di vita.
So perfettamente in che società schifosa viviamo e so perfettamente che ci sono persone che hanno problemi, anche di salute.
Capisco che non ci sia nulla da ridere, ma quello che non è passato è che comunque sia, a prescindere da tutto ciò, chiunque ha una propria dignità, che nessuno può togliere.
Non sono nessuno io, sono una persona con le pezze al cul, ma se c’è una cosa che ho ben presente è che la dignità non te la toglie nessuno, e non è neanche questa società, anomala, che potrà farlo.
Nel mio tempo libero, mi occupo di persone più svantaggiate di noi.
Pensi che vada da loro con la faccia triste?
Non sanno che farsene, hanno già la loro.
Questo naturalmente non lo dicono, ma lo si capisce frequentandole.
Sai quando sono giù di morale, perchè capita anche a me, vado da loro e sono loro che mi tirano su il morale.
Non sono un ottimista e non sono un pessimista.
Sono realista e conscio che la vita va presa a volte a calci e non sul serio.
Un ultima cosa.
Ho un’amica che ha la leucemia, secondo te, come mi dovrei comportare?
Quei pochi momenti che ci frequentiamo le faccio dimenticare ciò che ha, facendola sorridere.
Questo è ciò che faccio e ciò che mi sento di fare.
Se potessi farei la stessa cosa con ognuno di voi, ma non si può, e il massimo che possa fare è scrivere dei messaggi.
Ciao.
Ciao luca76
Ho letto il tuo commento, e penso proprio che tu abbia sbagliato persona.
Pensi che io non sappia come è la vita la fuori?
Certo che lo so, come so anche che ci sono persone che te lo mettono in quel posto senza neanche dirti mezza parola.
Mi è capitato e ci sono stato male.
Ma poi mi sono accorto che non sono sbagliato io, ma bensì chi si comporta così.
Questa società porta tutte le persone ad essere così?
Male. Anzi malissimo. Io non sono così e non ho alcuna intenzione di diventarlo.
So che è giusto così.
Prendo fregature? Chi se ne frega. Giuro.
L’importante è che io stia bene con me stesso, perchè altrimenti starei parecchio male.
Chiamala coscienza, chiamala senso civico, chiama questo modo di fare come vuoi ma è così che penso e mi comporto.
Non sono un ottimista cronico, ma realista.
Ho anche io momenti bui, ma anche momenti di luce.
Questa società è anomala. C’è chi si conforma, chi la vive passivamente e chi invece la “contrasta”.
Andare in giro a testa alta, non ha prezzo.
Essere una brava persona, e avere una dignità anche.
Non volevo urtare la tua sensibilità, ma non ho trovato altro modo per esprimermi.
Cercherò di migliorare.
Ciao
Gabriele, spesso, nei forum, si scrive la conclusione di un pensiero molto più articolato.
Tra il cercare di tenere alto il morale a chi è conciato male evitando di sommare la propria prostrazione alla sua, magari ricorrendo a piccoli scherzi e l’invitare le persone a fare i pagliacci davanti ad uno specchio c’è una profonda differenza.
Nella tua testa ha corso un pensiero lineare, con un inizio, una fine ed una motivazione iniziale.
Qui è arrivato un invito percepito, quantomeno da alcuni, me compresa, come un’idiozia.
In ogni caso i rimedi variano da persona a persona, mi sa.
Se mi metto un naso finto rosso e rotondo, le dita sulla testa a mò di corna, fisso lo specchio e faccio “Bleeee” non cambia assolutamente nulla.
Se non che al disagio si somma un pò di pena.
Forse un qualche risultato lo si potrebbe ottenere vedendo che qualcuno si maschera da pagliaccio per te, per farti sorridere.
Ma non per la boccaccia in sè quanto perchè ci si sentirebbe oggetto di un’attenzione che, spesso, manca.
Tu sei sicuramente mosso da buone intenzioni. Non lo nego di certo.
Ma un falso sorriso è un falso sorriso. E se la vita va di merda che ti ridi a fare? A chi sorridi? A te stesso? E a che serve?
Sorridiamo a noi stessi ogni volta in cui non facciamo il passo definitivo e ci concediamo un’altra possibilità.
Ci sorridiamo, ci confortiamo, ci diamo una pacca sulla spalla e ci stringiamo la mano. Tutto da soli.
E’ il mondo là fuori che non ci sorride.
Emma
Il mondo là fuori NON ti sorride.
Quindi cosa hai intenzione di fare?
Hai bisogno per forza che qualcuno ti sorrida, per stare meglio, o pensi che è meglio che tu inizi a sorridere a te stessa?
Il mio messaggio non è stato colto, e questo mi dispiace.
Io sono convinto di non aver scritto un’idiozia, anzi, sono convinto di aver scritto un valido suggerimento.
A mio parere, tu hai una pessima visione di te stessa. Perchè?
Che hai fatto di male? Sei pur sempre una persona con una dignità, che tu “la pagliaccia” o meno davanti uno specchio.
Questa società ha reso le persone spersonalizzate, e senza dignità, poichè in questa società il modello prevalente è avere e apparire, non essere.
Molti che scrivono qua, sono persone eccezionali che non trovano riscontro nella società.
Non hai un lavoro? Non hai dignità, o addirittura sei uno sfigato.
SBAGLIATO.
E’ un messaggio errato.
Una persona ha una sua dignità a prescindere che ella abbia un lavoro o meno.
Capisci ciò che intendo? Conosco tante persone che si abbattono per nulla.
Viviamo in una società dove le persone sono molto infelici. Facci caso.
Ciao.
“Hai bisogno per forza che qualcuno ti sorrida, per stare meglio, o pensi che è meglio che tu inizi a sorridere a te stessa?”
Gabriele, forse non mi hai letto bene.
Ho scritto che sorrido a me stessa, mi do una pacca sulla spalla, mi stringo la mano. Così come mi esco insieme per due fare due passi, mi racconto cose profonde e stronzate, mi litigo e mi riappacifico.
Ok?
E tutto questo mi andrebbe benissimo,mi basterebbe e mi avanzerebbe se vivessi in cima ad un banano su un isola deserta.
Ma visto che in questo porco mondo chiunque di noi è letteralmente costretto a fare riferimento agli altri, per lavoro, per salute, persino per campare di elemosina, bè, sarebbe carino poter contare su un misero sorriso del sovra citato porco mondo.
Un sorriso concreto e non la solita, trita e ritrita frase fatta di circostanza con cui non ti paghi nè le bollette nè il medico nè fai fronte alle promesse che, in uno stupido impeto di fiducia nel prossimo, hai fatto alle persone cui tenevi. Non il sorriso che rimane stampato in faccia a chi sa che sei nella merda e decide prendere le debite distanze senza, però, fare brutta figura o quello rapace di chi si sta rendendo conto che ti può sfruttare.
So di avere una dignità, so tante bellissime cose di me così come ne so di pessime.
Non cambia la sostanza.
Perchè non abito su un banano e non sto su un’isola deserta.
Perchè quando ho gridato aiuto c’è stato il fuggi fuggi.
E non l’ho gridato perchè mi si è rotta un’unghia il sabato sera.
Perchè dai miei guai sono sempre uscita da sola.
E in quelli che ho ci sto dentro da sola.
Se si arriva qui dentro e si chiede un abbraccio è perchè di abbracci, là fuori, se ne trovano ben pochi.
E per trovare quei pochi (che non ne nego che ci possano essere) devi passare attraverso tante di quelle braccia che ti stritolano per spolparti che ti passa la voglia, dopo un pò.