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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 11351
    Piergiorgio -

    @chicca,
    se non ci pensi tu a te stessa chi ci pensa? Comincia a lavorare per le tue cose, vedrai che starai meglio. Ciao

  • 11352
    antino -

    rispondo all’ultimo messaggio di Chicca: ma se questa (la tua, la mia quella di milioni di persone che come me, come te, pensano di non averla) che cosa è allora? Come la chiameresti come la definiresti? E’ vita tutto quello che ci circonda e che possiamo vedere, di cui possiamo gioire o soffrire, anche se siamo soli anche se non ci siamo realizzati come uomini o come donne.

  • 11353
    luca76 -

    Ciao Chicca, ho letto il commento che hai lasciato, è lo trovo molto profondo. Pensi davvero di non avere più un’identità? Non avresti potuto scrivere niente del genere se tu non l’avessi. Hai scelto di amare il prossimo, e quando fai una scelta del genere, occupandoti solo degli altri e non di te stessa, puoi perdere di vista il senso di ciò che sei e non accorgerti di quanto vali, di quanto tu possa essere importante, per te, prima che per gli altri. Nel mondo di oggi, dove la gente è troppo impegnata a pensare sempre e comunque in primis a loro, dove gli altri vengono dopo, tu ti contraddistingui per essere l’opposto. E’ questa la tua identità, quella che ti rende diversa dalla stragrande maggioranza delle persone. Non smettere mai di darti quelle mille e uno possibilità, di goderti l’attimo…ma dagli il modo di arricchirti, di ripagarti delle sofferenze che hai patito. “Casa è dove si trova il cuore”, non c’è necessariamente bisogno di mettere radici da qualche parte. Se sei rimasta in piedi nonostante tutto, qualcosa vorrà dire…E’ vero, quando stai profondamente male dentro, la gente non riesce a vederlo e a capirlo, nemmeno quando glielo dici come ho provato a fare io, e spesso sono solo buoni a giudicare, a fare tante chiacchiere o, peggio ancora, ti mostrano indifferenza….Scrivi che sei circondata da gente che ti ama per quello che fai, perchè non vuoi crearti legami veri per darti modo di guardare la vita in modo diverso? Bisogna cogliere ogni possibilità per darsi modo di trovare quella serenità che tutti noi cerchiamo, che agoniamo, non perdere l’occasione di farlo, credici. Combatti per te stessa, non preoccuparti delle battaglie perse, perchè a volte, ci sono sconfitte che valgono più di cento vittorie….Datti il valore che meriti, altro non posso dirti, se non di continuare a lasciare una traccia di te su questo blog, perchè qui puoi trovare anche gente che ti capisce e non ti giudica…Un forte abbraccio Chicca.

  • 11354
    Leonardo -

    In certi casi basta pensare, poichè tutti pensano alla via più facile, e chi lo nega mente. Se riflettete il suicidio è tutto, fuorchè una soluzione. Una volta che ci sarai riuscita, chi ti dice che dall’altra parte ci sia qualcosa di migliore, o che il giorno dopo tutto si sarebbe risolto? Non abbiamo risposte, e l’unico modo per scoprirle è vivere, soffrendo chi più chi meno. L’unica differenza è che a chi le cose costano, sono più forti nell’ottenerle; sennò perchè mi alzerei ogni giorno dal letto?

  • 11355
    david -

    Chicca cerca di volerti bene,ma soffri di ptsd? Io sono affranto sono solo come un cane,vorrei avere una vita normale,magari anche bella per qualche anno.Taricone si è buttato giù e aveva tutto dalla vita,domandiamoci questo,guardate che ci sono sensazioni di avere in testa una pentola bollente,o la testa piena di insetti per tutta la giornata,un mese,un anno senza un minuto di pace,ve lo posso garantire,io ho tentato di uccidermi di fronte a sensazioni tremende,un tentativo (spiegabile o inspiegabile),il suicidio non fa parte di aforismi o frasi sfasate alla kurt kobain,quella è pura noia e sputare sulla vita.Il suicidio è arrivare a dei livelli disumani,perchè non la smettiamo perchè chiunque parla potrebbe arrivare in poco a stare 500 volte peggio di adesso e,che ne sapete,continuate con frasi melense o come quelle di Losty,la vita è bellissima.Tutto questo che non si possono fare i soliti giudizi fatti con lo stampino,tutti uguali.

  • 11356
    flo -

    Non ho mai avuto il coraggio di leggerla,questa discussione. Forse perché la ferita di quel tentativo,quella volta,è indelebile. Una lettera scarlatta,un marchio a fuoco, il mio nome fra gli archivi dell’ospedale, un segreto da nascindere. Il dolore visto negli occhi dei miei genitori,di mio fratello…i loro sensi di colpa chiari,trasparenti…quando poi,in fondo,non era colpa loro. Non esistono colpe davanti aa questo gesto. Esiste solo il mal di vivere. Sono passati cinque anni da allora….
    E io mi sono imposta di non rifarlo. Non esisterebbe il modo per dimostrare a chi mi ama,che sono esenti da colpe.
    Non mi sento adatta a questa vita,ho mille sogni ma non ho la stoffa per inseguirli,per realizzarli. Non so stare in mezzo alle persone. Guardo la vita da dietro un vetro,colma di impegni che riescano a riempirmi le giornate,con un compagno che amo,se ancora so amare. Dentro di me ancora un vuoto incolmabile,accantonato,latente,ma sempre presente.
    L’impotenza che mi porto addosso,il male che vedo intorno senza poterlo combattere,l’ingiustizia,tutto mi entra dentro violentemente e io non sono in grado di sopportarlo. Sono un puntino,insignificante,che ha preferuto annichilire emozioni e sensazioni non riuscendo piu a sopportarne il peso. Perdente.

  • 11357
    jack -

    Una volta ho pensato di suicidarmi lentamente, ci sono tanti modi, anche il sesso a rischio, poi, ci ho ripensato, sono solo periodi di smarrimento che si attraversano, fa parte della vita, cosa sarebbe servito sparire così ? Equivale fuggire, nascondersi, io i problemi li risolvo, a volte è meglio una litigata fatta bene, anche fare a pugni, dire la propria, perchè dalla morte non si torna indietro, poi le cose si sistemano, purtroppo, un amore finito, un licenziamento, un sogno sfumato…sono tutti elementi validi per suicidarsi, ma fa tutto parte della vita, alti e bassi di sempre, e poi che succederebbe ? Un articolo sui media, un funerale, persone che piangono, e io ? Avrei risolto qualcosa ?

  • 11358
    Ele -

    @jack e per tanti altri che analizzano i tentativi di suicidio o la voglia di farla finita come se fosse qualcosa di razionale. Non è sempre così. A volte può esserlo, un pensiero che diventa progetto, al di là se poi lo concretizzi . Ma altre volte senti dentro un male di vivere, una pesantezza, un dolore pressante, come decritto da flo per esempio, una sensazione di inadeguatezza, di essere incompreso, di essere fuori posto, sbagliata. Queste sensazioni si trasformano improvvisamente, o piano piano, in disperazione. Un peso vero, fisico, materiale, e in quel momento non riesci a pensare che potresti fare a pugni per scaricarti. In quel momento vuoi solo non sentire più nulla, anche per sempre. Almeno questa è la mia esperienza, la mia “molla” che ha scritto anche il mio nome negli archivi di un ospedale sotto la dicitura tentato suicidio. Io non penso alla morte ogni giorno, ma so anche che ad una improvvisa ed incontrollata fiammata di disperazione, questa soluzione mi si ripresenta sfacciata e invitante. Sto lavorando affinchè non sia l’unica. E magari un giorno riuscirò anche a lavorare su come contenere la disperazione, ma ora sarebbe un traguardo troppo lontano e quindi un’asticella troppo alta da saltare. La tengo bassa, è meglio.. Una buona giornata a tutti. Facciamoci forza e stiamo vicini.

  • 11359
    Leonardo -

    @Ele , io per il momento non ho fatto tentativi, e spero di non arrivare a farne. Posso solo tentare di capire cosa spinga una persona a tanto, ma come hai detto tu la cosa non è razzionalemte possibile. L’unica cosa da fare e rifletterci, molto ed a lungo, ripensarci non solo dal proprio punto di vista ma anche in un modo più oggetivo. Poi se proprio vedi che non hai nulla da perdere, fai quelle cose che non hai mai avuto il coraggio di fare per paura di perdere qualcosa. Fregatene del giudizio altrui, vai dove vuoi, fai quello che vuoi ed esprimi tutte le opinioni che vuoi. Io spesso passo giorni nei quali ho a malapena la forza psicologica di alzarmi dalla sedia, ma scherzo e rido comunque perchè uno dei tanti modi per andare avanti e pensare che non puoi far pesare le tue colpe sugli altri, e non è giusto che li rattristi coi tuoi problemi. Chi si nasconde ogni giorno dietro ad un sorriso penso mi capisca.

  • 11360
    flo -

    esatto….non è detto che sia un pensiero costante…ma c’e la consapevolezza del considerarla la via d’uscita alla disperazione …quando la razionalità non ha più alcun raggio d’azione

  • 11361
    frency -

    Penso anche io il suicidio possa essere una libera scelta per chi non si sente piu’ di vivere ed e’ in grado di intendere e volere….. ecco quel ottimo e civile popolo svizzero nella sua legislazione prevede l’eutanasia o morte dolce…. cioe’ una anestasia a lunghissima scadenza….. la morte,basterebbe un pic legale riconosciuto dalla nostra costituzione e molte scene macabre e raccapricianti si eviterebbero mettendo chi a codesto desiderio a proprio agio.

    dsa frency andreis 22-1-13 brescia

  • 11362
    david -

    io non mi so immaginare un viaggio fino in Svizzera per morire con un ago o qualcosa del genere,suicidio=peccato da quando avevo 8 anni mi hanno lavato il cervello con tutte queste sciocchezze.Cmq io spero che mi venga una malattia che mi lasci poco tempo,il tempo di abbracciare chi mi ama.morire non voglio altro che morire,morire,morire,e soprattutto nessuno stronzo di medico che mi riporti qua come è già successo,ma che pensavano di farmi un piacere…teste di c....!!!!.sperando che arrivi presto cercherò di amare il mio prossimo e nuotare un pò in mare

  • 11363
    stanco -

    mi sono rivisto, anch’ io continuo a pensarci non riesco piu ad andare avanti. ci ho provato e se non era per un colpo di sfortuna ci ero riusacito ( mi sono risvegliato dopo 12 giorni di coma ). la morte non e’ cosi male se pensi a cosa devi sopportare, quindi non criticate chi lo fa e non dategli dell’ egoista infondo voglio solo stare bene.

  • 11364
    tracy -

    pero non credo che l’etuanasia te la fanno cosi…devi gia avere qualche malattia grave mi sa.

  • 11365
    stanco -

    x leonardo, si capisco benissimo cosa vuoi dire, ma dopo un po non puoi piu vivere con te stesso in questo modo.
    spero mi capiate

  • 11366
    luca76 -

    “Le persone che mollano non sono deboli, sono stanche. Hanno il cuore triste, gli occhi lucidi e la mente consumata”
    -cit.-
    ….La sintesi perfetta nel rispecchiare il mio (nostro) stato interiore….

  • 11367
    Leonardo -

    A tutti coloro che non ce la fanno più, che non riescono più ad uscire di casa, che non sopportano la propria immagine, che sono giovani e già si immaginano vecchi, che sono soli in mezzo alla gente e già si vedono soli in camera loro. Vorrei potervi dire che vi capisco, che provo il vostro stesso dolore poichè anche io non ho un appiglio,una spalla qualcosa; ma non posso, poichè tutti noi siamo diversi, chi è così da molto, chi solo per qualche giorno. Ogni ora è una delusione nella mia vita, le poche cose belle si contano sulle punte delle dita. Ma personalmente non me ne frega più molto, mi sono sempre sentito male dentro anche per le piccole cose, mi sono sempre chiesto perchè agli altri tutto è così facile, perchè io no? Ora è tutto passato, i giorni mi scivolano addosso come l’acqua, tutto è più materiale e raggiungibile poichè mi sono convinto che non è questo il mio posto, un giorno me ne andrò, sarò quello che voglio o farò di tutto per averlo. Perchè solo allora potrò guardare chi ha preso, chi mi ha calpestato usato o chi semplicemente mi cercava quando gli era povero, chi ricambiava solo quando gli davo troppo, ed allora potrò urlargli, sussuragli, scrivergli quello che mi hanno fatto, quello che erano e quello che ero, e mi sentirò libero perchè saprò che è vero. Che di scheletri nell’armadio non ne hò più, e magari potrò condividere la mia libertà con qualcuno di speciale, che fino ad adesso non è ancora arrivato, e non accetterò più compromessi, le regole del gioco saranno giuste e non ci saranno più giornate belle e giornate brutte, poichè sarà sempre tutto stupendo. Ci riuscirò, o morirò nel tentativo, poichè senza un sogno da raggiungere, senza un’aspirazione di grandezza nessuno può dire di vivere. Al momento nessuno è rimasto ad ascoltarmi, alcuni semplicemente mi sentivano e rispondevano con frasi fatte, nulla di più. Ma sò che ci riuscirò, o almeno mi ci illudo perchè se anche poi così non è, l’importante è che io ci creda,sempre.

  • 11368
    stanco -

    si luca una sintesi perfetta, non credo di poter continuare. i moderatori non mi hanno fatto passare delle richieste e non ho piu parole quindi vi saluto e anche se tanti non condividono il mio gesto almeno rispettate i miei sentimenti.

    ciao a tutti

  • 11369
    david -

    Io ho paura di uccidermi davvero.Adesso che ci ho pensato davvero tremo,paura perchè sento che se solo ho il coraggio di farla finita…di fronte alla morte ho proprio paura.Se resto solo mi uccido.ho paura,ma restare al mondo è peggio.

  • 11370
    Leonardo -

    Sò solo che se mai prenderò quella via,ci sono cose che prima voglio fare assolutamente, come andare al concerto dei 30 seconds to mars di luglio, e che prima saluterò tutti,con affetto. Penso che mi butterei da un tetto,di quelli alti, per andare ancora una volta io incontro al mondo e non il contrario,l’ultima volta…

  • 11371
    marina -

    ciao a tutti voi,@ Piergiorgio voglio dire non mollareee ,la solitudine è una brutta bestia ,ma dipende da noi renderla il meno innocua possibile,(ti capisco molto bene ) un abbraccio!!A tutti gli altri voglio dire che il malessere che si ha dentro di noi ,il vuoto,l’essere soli,il non valere nulla a differenza degli altri,a non essere capiti ,a credere che gli altri sono felici e noi no,insomma ad essere morti dentro ecc…. ebbene voglio dire che da questa situazione si può uscirne .Basta volerlo,dipende tutto da noi ,bisogna incominciare per prima cosa a volere bene a noi stessi e non agli altri ,noi siamo l’artifici della nostra vita e non gli altri.Siamo noi che dobbiamo andare contro corrente anche se le persone intorno ti possono far sentire un’emarginato .Bisogna saper rialzarsi quando si cade nello sprofondo,non siamo sbagliati noi ricordatevi ,siamo soltanto un pò più sensibili degli altri .Il suicidio non serve a nulla e non siamo dei falliti ,la vita è una guerra incominciamo a vincere almeno una battaglia ,poi piano piano il resto viene da solo.FORZA!!!

  • 11372
    Ele -

    @Marina: un bacino! È bello sentirti così combattiva e positiva. Trasmetti energia. Un abbraccio a tutti, buona serata.

  • 11373
    amy_sg -

    in tutte queste tue peripezie ci provo lo faccio ecc. coinvolgi persone a te vicine? perchè è terribile per le persone che amano voglio bene ad una persona come te
    non mi tengo una persona cattiva ma nel mio caso ho vissuto addosso la paura di una persona che voleva farla fiita e credimi quanta paura che vivo addosso dopo tanto tempo e poi giro e vedo la persona che minacciava di suicidarsi con un altra vita non capisco spiegami fammi capire
    l’idea del suicidio diventa ossessione io preferisco stare al mondo e al limite rompere le palle agli altri

  • 11374
    tracy -

    Scusa..ma è propio per il fatto che c’è gente che rompe le palle che tanti vogliono suicidarsi…aiutarsi a vicenda no..?

  • 11375
    dreamer -

    @LEONARDO
    Sono veramente belle e vere le tue parole. Nessuno capisce nessuno perché tutti siamo diversi. Anche se a volte la disperazione è simile, la percezione è sempre diversa. C’è a chi basta una pacca sulle spalle al momento giusto, e c’è chi non ci crede più. C’è chi esorcizza l’idea del suicidio proprio parlandone. C’è chi grida a tutti il suo desiderio di farla finita proprio affinché qualcuno lo fermi. Si dice che chi predica non lo farà. Ecco, io non credo possa essere un giudizio assoluto. Se spesso è vero che, chi ha deciso fermamente, non ne parla,è vero che coloro che gridano possono essere aiutati,prima di diventare muti, e agire. Perché a furia di urlare ti stanchi e quella pistola, o la rigiri contro il mondo (come metaforicamente fai tu) o la rigiri contro te stesso. Io l’ho rigirata contro il mondo come te, convincendomi che questo non sia il luogo giusto per me. Si intende, è una metafora in questo caso la pistola. E’ l’indifferenza. Ho creato un guscio così spesso da non esser distrutto. Tutto scivola. Chi non mi ama non mi merita. Chi calpesta e disprezza è perché non capisce, non arriva, vive nella mediocrità. Chi si allontana davanti a qualcosa di diverso non ha il coraggio per affrontarlo. La mia condanna è stata quella di esser troppo sensibile, talmente sensibile da far venir noia a tutti, o quasi. Quando oso esser me stessa tutti si allontanano. Perché la vita è fatta di risate, e io le spengo. Perché esistono le responsabilità nei confronti anche di chi non conosciamo. Perché se ti avvicini a un barbone stai solo cercando rogna. Perché se la metro si ferma a causa di un suicidio e tu gridi agli str**i che si lamentano del ritardo facendoli riflettere sei solo una rompi****e. Perché in questo mondo non c’è spazio per qualche minuto di riflessione, ma solo frenesia e allora, un’ora di lavoro in meno sullo stipendio, vale più di una vita che si è spenta. E allora a me questo mondo scivola addosso. Mi scivola addosso tutto. E io attendo il riscatto,il mio riscatto e quello di chi non parla più.

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