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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 11301
    david -

    Ciao Buck auguri a te.adesso ascolto un pò di Ramones.auguri a tutti

  • 11302
    mondokarma -

    Ho amato la vita,
    in tutte le sue forme, colori, sensazioni; questa vita che ci rende schiavi con un’illusione mascherata da felicità, allorquando se guardi l’anima stessa dell’esistenza, altro non è che un imperturbabile lento e indecoroso cammino verso la decadenza … Siamo persone, un insieme fantastico di carne e sangue, condito talvolta da un’anima che nasce per soffrire, amare, gioire di quel poco che riesce, nel corso dell’intera sussistenza a lei concessa, senza comprendere quel lento degrado, continuo, che ci porta a lasciare questo squallido, triste mondo … Io non sono depresso, sono realista. La vita non è una scelta, la morte lo potrebbe diventare, se arriva in modo cosciente, come, appunto, scelta di vita. Si perché se per vivere ci vuole coraggio, per morire consapevole, scegliendo di andarsene, lo è ancora di più. Nessuno ha colpa, non sono un disadattato, ho un lavoro, degli amici, due bellissimi figli, che adoro, anche se li vedo veramente poco.
    Ma… Sono oltremodo obbiettivo, pragmatico, disilluso. Questa vita, questo mondo, non fanno per me, non mi ci trovo ad essere arrogante, arrivista, egoista. Ho sempre aiutato gli altri, a costo del mio, senza mai pensare a un possibile ritorno, solo per la gioia di essere stato utile in qualche modo, solo per vedere un sorriso sul viso della persona che avevo davanti. Ogni giorno che passa prende forma il mio suicidio, la mia scelta di dire basta, il porre fine a questa esistenza che di magico non ha più nulla. Nessuna esclusione, alcuna eccezione. Normalità mascherata da pseudo – felicità. Comincio a vivere i miei giorni con una nuova coscienza, senza più l’ignoto, la paura che prima o poi, come per tutti, arriverà la parola fine; tutto l’opposto, ora so che tra un po’ arriverà la morte, ma non per mano del “destino” travestito da chissà quale evento, ma per mano mia, mia deve essere la decisione, mia è la vita, mie ne sono le conseguenze. È strano che in una società moderna, democratica, come vuol apparire, non si capisca il motivo per cui alcune persone decidano di dire basta, che per loro è ora di andarsene. Pseudo psichiatri, psicologi, medici e giostrai, provano a spiegare tali scelte etichettandole sotto la voce depressione, asocialità, male di vivere…
    Per me non è un male di vivere, depressione, ecc. ecc., anzi è vero l’opposto. È una scelta di vita, calcolata, assaporata, ricercata, e devo dire per adesso sognata. Sono felice di questa scelta, si sta delineando quello che avevo capito da tempo, non ho più nulla da scoprire di importante nella vita, più nulla da provare, altro per cui dovermi sacrificare. Essere un padre separato, single, al giorno d’oggi è devastante, anche con le migliori intenzioni non si può più vivere serenamente, con la gioia nel cuore. Me ne vado, inchino la testa e vi saluto, senza rimpianti, senza rancori…
    ciao a tutti…
    Marco

  • 11303
    Ken80 -

    @Buck…sono in parte d’accordo con te..anche io penso che a questa età l’indipendenza economica è fondamentale e che bisognerebbe averla….mi permetto di precisare quale sia il prezzo da pagare sulle nostre vite per avere quell’indipendenza…mi è piaciuta la tua frase finale…disperatevi ma non arrendetevi mai…è ciò che vorrei fare anche io ma purtroppo una persona ..almeno x me..può rialzarsi una due tre quattro cinque volte..dopo un po’diventa dura…a proposito di lavoro..mi hanno chiamato per un colloquio da fare il 26 per lavorare qualche giorno ora per le feste e “poi vediamo” ..cosi mi ha detto questa qui con cui avevo parlato..apparte il fatto che mi hanno detto che è un posto dove non pagano sempre..hanno problemi economici..quindi se non mi pagano nemmeno ci penso a tornarci..la cosa che mi fa paura è che ho paura: come vi ho già detto ho avuto una brutta esperienza sul lavoro negli ultimi due anni ..sempre nello stesso ambito e credo che dentro di me ho paura che mi riaccadano le stesse cose….non essere rispettato..essere trattato male…lo so che molti di voi penseranno che ingigantisco tutto e probabilmente è vero..ma io la vivo cosi: che devo farci? l’ultima esperienza che ho avuto stavo andando fuori di cervello…piangevo non dormivo..non voglio rivivere quei giorni…devo solo cercare di stare più sereno e spero diventi una cosa positiva…probabilmente sono le feste di natale più brutte che ho passato in vita mia..potrei uscire potrei andare con delle persone ma non mi va..non me la sento…mi sono stancato di fingere…di essere una persona in giro e un’altra a casa…sto a casa mia cosi non fingo con nessuno..spero cmq e vedo che si sta rivelando cosi..che questo forum diventi uno scambio di opinioni e quanto possibile di consigli sui nostri problemi…..io ho una visione un po’utopistica della vita..della serie devono andare avanti i giusti, gli onesti, le brave persone so benissimo che non è cosi ..mi spiace però che uno si comporta bene ..da tutto ..da il sangue e non viene mai ripagato..so probabilmente di essere ripetitivo e banale ma è quello che sento…cmq un saluto a tutto…che in questi giorni possiate avere la tranquillità che io no non ho..
    @mondokarma….come ti capisco quando dici che hai sempre aiutato gli altri solo con la gioia di essere stato utile…l’ho provato tante volte..spero ti rifarai sentire..

  • 11304
    dorotea -

    david: non sono attaccabrighe. lo dici tu. se non mi rispondi più non mi fai alcun dispetto. vuoi avere l’ultima parola.

  • 11305
    angela -

    ken 80: secondo me sei ancora abbastanza giovane per lavorare. io sono più grande di te, la salute non c’è più e ho difficoltà per il lavoro. secondo e sei ancora in tempo per prendere in mano la tua vita e decidere cosa fare nel fturo. cioè del resto della tua vita. ad esempio potresti frequentare dei corsi riqualificarti, cioè intraprendere una strada in qualche modo.

    per settimi vincenzo: ho capito qual è la tua difficoltà, semplicemente non hai mai preso in mano la tua vita, hai semplicemente lavorato per avere i soldi per vivere ma non hai mai guardato dentro te stesso e capire cosa vuoi dalla vita. forse è per questo che non hai trovato l’anima gemella. può capitare a tutti di avere problemi con l’alcool e di lasciarsi andare e di scialacquare tutto in poco tempo. questo non significa che ci si deve togliere la vita. non ti dico la facile frase “tirati su” perchè sarebbe ipocrita e riduttiva. ti dico solo di riprenderti magari reinventandoti, potresti provare con un’altra attività, come dicevo anche a ken80, bisogna guardare dentro se stessi e capire cosa si vuole da se stessi e dagli altri e dalla vita. non sempre è possibile avere ciò che si vuole.
    io mi trovo in una situazione identica alla tua, so di essere fallita ma non ho il coraggio di togliermi la vita. vivo per inerzia. mi sono rassegnata al fatto di essere una nullità e vivo giorno per giorno. ho guardato dentro me stessa e non ho intenzione di ricostruirmi e reinventarmi anche se ho dato a te questo consiglio. ho difficoltà a sostenere il ruolo di me stessa in ogni situazione in cui mi trovo perchè dentro sono disastrata, non sto bene. vorrei vivere in una stanza chiusa, lavorare da casa e non avere a che fare con nessuno. anch’io ho il lavoro precario.

  • 11306
    david -

    smettila di essere isterica Dorotea almeno oggi

  • 11307
    dorotea -

    david: ti restituisco l’offesa sei tu isterico e non io. lasciami in pace … almeno oggi

  • 11308
    Ele -

    Ciao a tutti, manco da un pò dal forum e oggi ho ritrovato amici vecchi e nuovi leggendovi.
    Ha ragione Buck, solitudine e mancanza di lavoro sono i fili conduttori degli ultimi post, mi permetto di aggiungere anche le delusioni rispetto alle aspettative che abbiamo coltivato per anni. Ultimamente più che mai penso a quanto poco mi resta tra le mani dopo anni e anni di progetti, desideri, prospettive.. Da bambina e poi da ragazzina, sembravo chissà quale prodigio, bravissima a scuola, poi al liceo e una scheggia all’università. Lo stesso giorno della laurea la prima offerta di lavoro, poi un lavoro ancora migliore, la “carriera”, e tutte le scelte sbagliate invece nel campo degli affetti, le paure e le insicurezze che crescono a dismisura. I rapporti con gli altri sempre più instabili, il mio senso di inadeguatezza che prende il sopravvento, la disperazione, il tentativo di suicidio. Riesco a tenere il lavoro (grazie al cielo), ma lo vivo con ansia, cerco di dare il meglio e vedo un sacco di menefreghismo intorno. Ma a me resta solo questo dei miei programmi di gioventù, sono riuscita solo in questo. Tutto il resto, un fallimento. Quasi 40 anni, senza una mia famiglia, tardi ormai per fare tutto. Le feste non aiutano, ma vado avanti. Davvero rammaricata e addolorata per quello che potevo diventare, ma non ci sono riuscita. Ero soltanto un falso prodigio.. Ma mi sarebbe bastato (eccome!!) essere una persona meno studiosa e avere piuttosto quello che tutti hanno. Invece sono meno di niente. Un abbraccio a tutti voi, Ele.

  • 11309
    david -

    Smetti di fare la civettona Dorotea

  • 11310
    dorotea -

    david non mi abbasso al tuo livello questa volta non ti restituisco l’offesa ma ti dico solo di lasciarmi in pace. mi hai offeso e vuoi anche l’ultima parola.

  • 11311
    mondokarma -

    Ciao a tutti…
    penso che alla base ci debba essere amore per la vita.
    Essere innamorati della vita è la condizione d’origine per cui ogni difficoltà che si incontra possa essere affrontata come una sfida, un percorso, un nuovo inizio. Solitudine e precarietà economica sono alle volte problemi che sembrano insormontabili, ma se l’amore per l’esistenza è forte, tutto aiuta, tutto serve. Un’anima che vuole evolversi deve passare per la tristezza, la depressione, altrimenti non si potrà mai assaporare la gioia, la sicurezza, l’amore…
    A me è venuto a mancare il fondamento, non amo più la vita, questo mondo, tutto qui. Fra un mese faccio 40 anni, e se mi guardo indietro non ho rimpianti, ho fatto tutto quello che ho voluto e ne ho pagate tutte le conseguenze, tra momenti di gioia e di sicurezza economica, a quelli successivi di solitudine, fallimento, pochi soldi e tanti problemi. Ma ci sono sempre saltato fuori, cadevo per rialzarmi più forte, ma comincio a essere stanco, non ho più voglia di lottare…
    A tutti pongo questa domanda, fondamentale per ognuno di voi, amate la vita? Siete innamorati dell’esistenza, di questa realtà?
    La risposta non è così scontata come potrebbe sembrare e vedrete che meditandoci sopra almeno ci si può chiarire un pochino di più…
    Un abbraccio a tutti
    Marco

  • 11312
    Piergiorgio -

    Cara Ele secondo me, da quando ci siamo conosciuti su questo forum, hai fatto molti progressi, ti conosci più a fondo e questo è in primis ciò che rende forti. Continua così e vedrai che riuscirai a ritagliarti i tuoi spazi in questo mondo. E’ un diritto di ogni essere umano trovare una collocazione che dia serenità e dignità. Ci sentiamo, ciao.

  • 11313
    david -

    No Mondokarma la vita è soltanto un inganno.

  • 11314
    Ele -

    Grazie Piergiorgio, grazie davvero! Buonanotte.

  • 11315
    mondokarma -

    Ciao David,
    penso che la vita non sia un inganno, semmai sono le persone che ingannano, la società e tutto il circo che ne consegue. La vita è amorale, cioè nè morale nè immorale, semplicemente è al di sopra, e poi cosa più importante è asociale, oltre la società e le classi che la compongono. Alla vita non frega nulla se sono un re o un barbone, se rido o piango, lei va avanti, è questo il bello. Ecco perché ho fatto questa domanda, se si ama la vita siamo dei leoni, in difetto nulla può entusiasmarci, renderci felici…
    Come tanti in questo forum ho un male di vivere, ma ho capito che il problema non sono altri, la società, ecc ecc….
    Io semplicemente non voglio più vivere, ho detto basta e, scusa se sono un po’ brutale, non mi interessa quel che pensa la gente; siamo persone con una coscienza e abbiamo il diritto di decidere se vivere o no, se gioire o soffrire, se amare o odiare..
    Ho letto e sentito di persone che si preoccupano della famiglia o di quello che gli altri possano pensare… dopo…
    Sinceramente che vadano tutti a …..
    Per concludere David, se fai una scelta a parer mio, deve renderti felice, come lo sono io d’aver deciso di mettere la parola fine alla mia vita…
    Ho scelto la data, e voglio arrivarci sereno, anche la morte deve dare soddisfazione…
    Un abbraccio
    Marco

  • 11316
    silvia -

    Ciao, sono stata via per un pò.
    Ad agosto ho disdetto linea telefonica ed adsl (per problemi economici) comunque… ora stò usando una wi-fi mobile, è abbastanza limitata ma al momento va bene cosi.
    Ho visto avete scritto moltissimo, pagine e pagine…
    Son passata per salutarvi e per dire che NON vi ho dimenticato.
    Mi fa piacere rileggere Buck ed in parte concordo con lui sul non arrendersi!
    A volte mi sento un pò come il Viggo Mortensen ne “la strada” in mezzo ad un branco di cannibali. Ma se s’inizia a pensare che le persone simili a noi o sono tutte morte o stanno per suicidarsi, in questo mondo chi rimane? Esseri umani furbi, menefreghisti, insensibili, o peggio… ipocriti.

    Un giorno forse c’incontreremo da qualche parte, per ascoltare dal vero le parole scritte, per condividere realmente sensazioni, stati d’animo e tutto ciò ci verrà in mente.

    Un abbraccio,
    Silvia

  • 11317
    david -

    ma xchè hai deciso di morire?La morte,l’unica che io riesca a concepire a quando il cervello sta bollendo,quando i fantasmi delle tragedie passate ti circondano,quando sei un burattino e non sei più in grado di intendere e di volere.Quello del “non ho più un senso a vivere”è sbagliato,secondo me…Però ti auguro prima di arrivare alla tragica data di incontrare una bella sorpresa.Auguri

  • 11318
    mondokarma -

    Ciao David,
    che piacere leggere il tuo commento così caldo, pieno di “Vita” o almeno questa è la sensazione che mi ha dato, a mio modesto parere… Questo tuo intervento è pregno d’amore per l’esistenza, per la curiosità intrinseca dei bambini, piena di stupore, piena di speranza …

    Senza voler annoiare nessuno con la mia storia personale, io sono sempre stato veramente innamorato della vita e dell’amore, ho amato le mie donne con tutto me stesso, la mia vita ancora di più…
    Scrivo poesie fin da bambino, non ho mai smesso, ho vissuto pieno di romanticismo per questa esistenza, che di magico aveva tutto…
    Poi si cresce, ogni giorno, e tra delusioni molto forti e “problemi” veramente pesanti ho detto basta, ma non dall’oggi al domani, è stata una scelta sofferta, agognata, quasi eseguita se non mi fossi fermato, quella notte davanti al precipizio, tra i monti che amo… Non ero ancora pronto, la vita era ancora forte in me….

    Tornato a casa ho scritto una poesia, dedicata a mia figlia, con dentro la mia essenza, la mia anima, e poi ho detto basta, e ho fissato la data… Vivere ha senso, sempre, con la sola eccezione che se non la si ama diventa un fardello troppo pesante da portare, e io non ne ho più le forze.

    Perché voglio andarmene? Non sono più interessato a vivere, e se vuoi in questo concetto ci si può mettere tutto e niente…

    Se mai avrai voglia di leggere la mia poesia, vai a questo indirizzo della mia pagina personale di youtube…

    http://www.youtube.com/watch?v=eVi2WpSWuOQ

    Ogni volta che guardo il video che ho fatto per mia figlia piango, pensando a lei e a suo fratello, ma dentro me il vuoto è totale, ci sono solo loro, ma cresceranno, e spero, ameranno la vita…
    Scusa se sono stato un poco prolisso…

    Un abbraccio
    Marco

  • 11319
    david -

    Caro Marco nessuno può dirti niente,io no almeno.Io non mi uccido perchè ho paura dell’inferno,ma non perchè amo la vita.La vita è una gran bastarda e come la definì Santa Teresa…una cattiva notte,in una cattiva locanda…Cerca di resistere Marco,trova una ragione migliore della mia.ciao

  • 11320
    marina -

    Marco ciao,sono andata nella tua pagina ,ho visto tutte e due i tuoi video ,la pella d’oca ,bellissimi non mi vergogno a dire che ho pianto e ancora ho gli occhi lucidi . Marco perchè ….. tutto questo perchè vuoi suicidarti ?? Puoi spiegarmi ? non ho capito tanto bene ,cosa è stato che ti ha fatto il non amare più la vita !!! se sei sempre stato un lottatore ,perchè ora cedere?? scusami le troppe domende ……. ciao ele ,davide ,buk,piergiorgio un abbraccio!!

  • 11321
    Paolo -

    Premetto che non ho istinti suicidi e lo scrivo da ex in quanto anni fa ho tentato…come facevano i Samurai …ad intraprendere il mio ultimo viaggio. Mi fa un certo effetto leggervi perchè manifestate una smisurata sensibilità che vi fa vivere male l’ipocrisia del mondo
    e mi chiedo perchè mai gente speciale come voi debba andarsene…

  • 11322
    david -

    Paolo hai tentato l’Happuku ovvero il Harakiri?ti hanno ricucito?Come hai fatto a restare vivo?.conoscevo un tipo che si era bevuto 8 termometri,bà mercurio?Che strano,eppure era un tipo molto serio,io ho riso quando me lo disse.era quasi morto.Io in 42 anni sono morto almeno 12 volte,peritonite la prima,”vivo per pochi istanti”mi dissero”ma andate a ca….pensano di avermi fatto un piacere?,la morte fa paura.ci sono persone che in tutta una vita sono sfiorate dall’idea del suicidio o della morte in genere.C’è un tipo che ho conosciuto che da casco blu in Bosnia ne ha viste talmente tante di cose spaventose che ci rideva sù…”perchè ridi,gli chiesi.”.Lui non mi rispose.La morte è una domanda senza risposte.forse

  • 11323
    mondokarma -

    Ciao Marina,
    “Siamo scarabocchi nel foglio della vita”, diceva Baglioni, solo che la mia penna si sta esaurendo… L’esistenza è un lunghissimo bellissimo quanto faticoso mosaico, dove ogni singolo pezzo, è armonia insieme agli altri, s’incastra per renderci la vita straordinaria. Questo è il punto, la mia non lo è più, sto perdendo la fiducia negli altri, mi sta venendo a mancare la compassione, l’amore per la gente. Il soldo oggi è il padrone, altro non interessa. Se è vero che non è giusto generalizzare, è altrettanto vero che siamo circondati da persone che bramano solo quello, a scapito dell’amore, della gioia, della felicità…
    Ecco perché sto smettendo di lottare, perché una persona “normale” oggi è un disadattato, un fuorviato, uno che vive di sogni e di speranze, come sono sempre stato io e quindi da emarginare, da lasciare indietro. Se guardo la mia vita, ho un lavoro, due figli che vedo (poco), e a parte i pochi soldi una realtà “pseudo-normale”, solo che appunto non c’è più magia, il vuoto la fa da padrone. Non ho più voglia di perdere il sorriso per una donna, non ho più voglia di lottare per riuscire a vivere con dignità. Ecco il grande problema, siamo privati della dignità di persone, del nostro essere unici. Mi piacerebbe davvero sbagliarmi e un giorno come dice David, trovare una sorpresa, ma ne ho passate troppe per crederci ancora, ora la mia vita sta procedendo con uno scopo, e spero di arrivarci il più serenamente possibile…
    Grazie per le tue belle parole…
    Un abbraccio
    Marco

  • 11324
    Stella -

    Fuggire dalla vita o, per meglio dire, da questa vita….ma siete proprio sicuri che di là ci sia qualcosa? Forse non c’è nulla! Immaginate il nulla? O forse c’è qualcosa di “collegato” a questa vita…nel senso che “chi interrompe la prova esistenziale che si chiama vita” ne paga le conseguenze. Ci vuole coraggio ad uccidersi!
    Certo che si! Immaginate le persone care che tengono a voi che lascerete qui nel dolore. Immaginate le persone a voi care già morte che forse non potrete più incontrare proprio per il fatto che avete interrotto voi la “prova”! Ci vuole un bel coraggio ad andare verso l’ignoto….

  • 11325
    marina -

    ciao Marco,scrivi che ti è venuta a mancare l’amore per gli altri,la fiducia sempre per gli altri!! ma per te stesso ? èper te stesso che non ti devi arrendere, per le tue idee ,anche se oggi uno normale come dici tu è tagliato fuori dal mondo.Marco ti ami?quanto vale la tua persona per te (non per gli altri),è difficile andare avanti in questo mondo di ipocrisia e di ipocriti dove il soldo fà da padrone ,ti guardi intorno e vedi il nulla ,ma non è così ci sei sempre tu!tu che sei come sei .Resisti .ciao

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