Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Ciao, Marina,
Oggi sono stanco. Ho letto molto stamattina perché cerco di imparare l’inglese. Stamattina, mio padre mi ha detto: “Ieri saresti dovuto venire.” Parlava della chiesa. Ieri sera c’era una riunione di preghiera, e durava due ore. Non ci sono andato. Sono rimasto a casa, tranquillo. Che cosa vuole, alla fine, mio padre?? Ch’io mi senta in colpa perché non vado in chiesa??!! No! ho deciso di non sentirmi in colpa, ho deciso, due giorni fa, di vivere LIBERO, libero da questa pressione parentale opprimente. Poi mio padre ha aggiunto: “rispetta il tuo impegno.” Beh sì…nel 1999 mi sono impegnato, sono diventato cristiano…è vero, però oggi sono stanco della chiesa, stanco di Dio, stanco di tutto. Me ne frego, del mio impegno. E mio padre ha aggiunto anche: “Chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.” Marina, immagina che tu non voglia più andare in chiesa…e ti venga detto una frase simile…Che significherebbe, per te? Come reagiresti?
Per me, questa frase paterna significa: Non sei degno di Dio, se rinneghi la tua conversione, se non vieni più in chiesa.
Quant’è rigido mio padre!!!!!!!! Ma io me ne frego di non andare più in chiesa!!!! Voglio solo vivere tranquillo, e tranquillo per me vuol dire “stare a casa”. Tutto qui! Mi lascino in pace, i genitori…!!! Voglio RESPIRARE…
@ Alessandro.
Questa frase:
“Se, oltre al fatto di prendere lo Zyprexa, devo aver paura degli effetti collaterali…non avrò mai finito di curarmi…” non voleva dire ch’io mi frego degli effetti delle medicine che prendo. Evocava piuttosto un po’ di scoraggiamento. Cerco di guarire dalle mie paure, e se a quelle paure si aggiunge quella degli effetti collaterali…sarò sempre impaurito. Ma ti ripeto, dopo averla scritta, questa frase, sono andato ad informarmi su internet…
Non interpretare male quello che ho voluto dire. Riconosco però che la mia frase era ambigua.
A Marina,
Quando dico di essere stanco…parlo di stanchezza morale. Mi sento morto. Eppure ho tutto quello che mi serve per essere allegro: un cane che amo, dei libri da leggere, il sole…ma sono solo a casa, oggi, dalle undici alle sette. La casa è silenziosa. I miei sono andati via…
Penso di uscire, o guardare un film. Forse andare al cinema. Quando rimango a casa, PENSO e PENSO e Penso…non la smetto mai di pensare. Vorrei fare una cosa eccezionale, che non faccio mai di solito…bermi un caffè fuori…Vorrei aver l’impressione di Vivere, per una volta. Vivere a modo mio.
Vivo con un dolore morale quotidiano. Non riesco a dimenticarlo, a dimenticare me. Ho un passato pieno di momenti bui, di medicine ingerite in dose massiccia, di tagli sulla pelle, di tentativi di suicidio…e quando cerco di emergere, i miei mi fanno sprofondare di nuovo.
Per riassumere, sono giù di corda.
Coraggio e coraggio a tutti.
Un abbraccio a te.
Ciao…
MARINA, tancamala è solo un nick, io mi chiamo Silvio, chiamami così, ti prego. Sono terrrorizzato da un fatto. Mediamente sto’ o malino o benino, ma accade che ci sono delle orribili punte di dolore , o di senso di niente profondo. Mi sono chiesto perchè, e penso cio’ sia collegato alla difficoltà a piangere. Vorrei piangere, ma non ci riesco. Per arrivare a piangere, prima devo spaccarmi la trachea con urla e singulti. Dopo essermi un po’ distrutto, finalmente ecco due lacrime. Ci sarà un motivo per cui sembro pietra…..Ma credetemi, le lacrime, dentro ,sono abbondantissime. Mi è stato detto:”Sei un uomo, fai l’uomo, fai a botte, solleva cinquanta chili, riditene degli affronti che la vita ti fà, resisti sempre e comunque, perchè non sei una femminuccia. E così, tutta questa forza produce questo bel guaio: RESISTENZA. E resisto, intanto dentro sono pieno di macerie. ESEMPIO: Mia pinguina dice E’ FINITA, NIET, BASTA, NON ILLUDERTI, SEI ILLUSO, TI ILLUDI DA SO LO etc. etc.etc. Intanto io continuo a carezzare la sua mano, a baciare i suoi capelli, e curarla come la più preziosa stella dell’universo, ma dentro????? E’ dal 2007 che siamo in crisi e che , in realtà non accetto come lei è diventato. E penso che in realtà e’ stato un preciso movimento della mia mente a generare questo disastro. Forse morire ha un senso. Preferirei trovare una compagna mia pari, qualcuno con cui invecchiare. Per ora sono un pinguino, solo soletto sulla banchisa polare. Ciao, Marina, 56 sono buoni.Un abbraccio
Beppino ,io sono cristiana ,religgiosa ,ma se non mi và di andare in chiesa (il che quasi mai) non vado ,non credo che il Signore mi ripudi per questo,se Lui è in celo in terra in ogni luogo…. io prego dove mi pare e quando mi pare. Credo che tu debba spiegare questo a tuo padre,magari dirgli che più lui insiste e più tu ti allontani dalla preghiera,forze capirà!!! Siamo nati liberi!!!I tuoi sbalzi di umore fanno parte del tuo essere ,non rammaricarti fai quello che più ti gratifica,vuoi leggere ,vuoi uscire per andare al cinema vuoi andare a berti un caffè al bar??fallo ,devi accontentare Beppino nessun altro ,sei tu che devi nutrirti delle cose che più ti piacciono ,che sia il sole ,un fiore,il cane gli uccelli ecc. Sentirsi morto ….. bè questa sensazione l’ho passata anche io (ancora oggi ogni tanto mi sento inutile ,sola, nonostante abbia persone intorno a me che mi vogliono bene) e non si può descrivere in parole ,perchè è dentro di te !!! Ma credimi Beppino vivere dopo aver tentato di suicidarsi come hai fatto tu (e del resto come ben sai anche io) non è la cosa migliore .La morte nei nostri casi è un pensiero fisso che diventa parte di te e non ti lascia finchè tu sei debole ,ma se riesci a prendere forza e fiducia in te stesso….. un abbraccio di cuore !!!!
Ciao Silvio,un forte abbraccio da parte mia,abbiamo ancora in ballo una bottiglia di cannonau se ben ricodi,da sbevazzarci insieme.Un abbraccio a tutti DAGO44
Marina, grazie tante per la tua risposta.
E’ vero, vivere dopo un tentativo di suicidio è difficile…e dopo tre o quattro, è difficilissimo. Ma coraggio, ho libri, posso leggere, e scappare da questa malinconia interiore più pesante del marmo…Scappare, sì…brevemente…
Vorrei sentirmi vivo dentro…Perché vivere è una lotta così difficile??!! Perché?? Non potrebbe essere paradisiaca invece di essere infernale??
Ho 21 anni e sono un vigile del fuoco e sai che ti dico???
Tu c’hai mai provato a dormire dopo che sei intervenuto in un incidente stradale?
Provaci tu ad aprire le macchine come le scatolette ad una ad una…vuoi sapere pure quello che ci trovo dentro?
Gente ridotta in poltiglia o tagliata in 2…certi sono ancora vivi e ti parlano….e tu gli dici…stai tranquillo adesso arriva l’ambulanza e poi ti crepano tra le braccia!!
E i bambini? Tu non sai quanti co...... continuano a camminare ancora con i bambini in braccio senza cintura..e’ la cosa piu’ tremenda.
Bambini che potrebbero essere figli tuoi…ridotti non ti dico come.
Fatti un giro negli ospedali, nei ricoveri, negli ospizi, negli orfanotrofi.
Fatti un giro nel sud della nigeria…un giro nell’ospedale san luigi a Torino…dove ci sono i bambini che stanno morendo…fatti un giro negli ospedali psichiatrici…fatti un giro nelle favelas brasiliane…fatti un giro in mato grosso…dove ci sono i lebbrosari…fatti un giro in Sud America…dove ci sono le bambine che si prostituiscono per portare a casa i soldi per curare il proprio padre…fatti un giro li…e poi ringrazierai Dio di essere quello che sei!!!!
Ci sono tante persone che avrebbero mille motivi piu’ validi dei tuoi per voler morire…ma sono proprio quelle persone che ti insegnano a vivere…
Gli ospedali psichiatrici, cioè i manicomi, grazie a dio o per fortuna, in Italia non esistono più. Sono stati aboliti con la legge 180 del 1978 detta legge Basaglia. In compenso però, esistono ancora gli Opg, Ospedali psichiatrici giudiziari, e lì dentro ci sono stato, come studente di medicina e come specializzando in psichiatria, e lì dentro ci ho fatto l’internato e ne conosco l’inferno vero e la dannazione. Conosco la disperazione abissale di gente che dovrebbe essere aiutata e curata e invece viene legata, drogata, violentata e stuprata, nel corpo e nell’anima.
So di cosa parli, perchè oltre a questo ho fatto parte dell’Associazione dei medici di strada, sono stato a contatto con barboni, tossici, prostitute, sbandati di tutti i tipi e disperati di ogni genere. Ho visto gente buttata ai piedi di un binario, ho visto giovani, ragazzi che avrebbero tutto per poter vivere, sfiniti dalla droga su una panchina di un giardino di periferia, ho visto prostitute con la regione pubica sanguinante, abbandonate dentro un casolare di campagna.
Le conosco, e molto bene, queste realtà…e di questo ho tante volte parlato e allegati video, proprio qui, su questa lettera, non per sminuire il dolore e la sofferenza di chi esprime un grido che va accolto e compreso, ma per cercar di far capire che, spesso, se mi è concessa una metafora, il nostro mal di denti non può reggere il confronto con il tumore di chi ci sta accanto.
In genere si parla troppo, davvero troppo e con una disarmante facilità di depressione, e quasi ce ne si fa vanto, come se fosse un ‘premio’ concesso ai più sensibili, ai più buoni, ai più nobili d’animo. Quante cavolate assurde! Dico una cosa: se ci fossero ancora i manicomi, sparirebbero molti, ma davvero molti ‘depressi’, perchè quando capirebbero il rischio di finire in un lager vorrei vedere se si definirebbero tali per un motivo o per un altro o perchè, magari, la tipa che gli piaceva li ha lasciati, e si vede e si ascolta anche questo.
Sia chiaro, sto facendo un discorso in generale, ma voglio solo dire questo: si soffre nella vita, e ci tocca a tutti, si soffre da cani e in un modo schifoso, ma quando si ha la forza anche solo di gridare la propria sofferenza in internet o in un qualsiasi altro modo, ciò significa che, grazie a dio o per fortuna, già un pochino meglio si sta, che già si è superato quel blocco, quell’impossibilità a parlare e a chiedere se non aiuto, almeno ascolto, comprensione, sostegno. Chi ha conosciuto la depressione vera, e qui ci sono, sa di cosa parlo. Ieri non avrebbe mai avuto la forza, che può sembrare poca cosa ma non lo è, che ha oggi di parlare, confrontarsi, cercare ascolto e sostegno.
E’ già un enorme passo avanti, e lascia la speranza che se si è usciti dal buio totale, ci si può liberare anche delle ombre, a piccoli passi che porteranno a vivere una vita consapevole e più serena.
Io, nella mia umile esperienza di medico e di uomo, seppure molto giovane, questo ho visto, ed è già molto.
Auguri !
Ora è facile che venga scmbiato, e a ragione, per matto perchè il mio ultimo intervento era in risposta a quello di un certo Stefano…è stato rimosso, anche se non me ne spiego la ragione…
Ciao,
Stavolta è stata mia madre a parlarmi di Dio. Ha detto: “Non abbandonare tutto.”
Beh…e se non avessi più voglia di leggere la Bibbia, pregare, andare in chiesa…? Non avrei il diritto di lasciare tutto questo???? e perché?? Sono stanco del modo in cui i miei provano a mantenermi sotto il giogo della vita cristiana. Non ho VOGLIA di avvicinarmi a Dio, per adesso, e vorrei che i miei mi lascino vivere in pace!!!
ciao a tutti, vi leggo da un pò. sono stanca della vita! stanca!! appena pare arrivare qualcosa di buono nella mia vità è in realtà effimero. Ho quasi 24 anni..all’univ. ho combinato poco e nulla, non ho un lavoro, niente amici, un fidanzato “clandestino” che al di là delle belle parole mi dimostra poco e nulla, 2 genitori impossibili. Cerco di non darlo a vedere, ma sto male! una vita difficile..troppe delusioni, troppo male, troppa solitudine! Vedo gli altri che si divertono, che si realizzano, che VIVONO ed io niente. Mi sento come se avessi 80 anni. In questa storia sentimentale conferivo molto, ma ormai me la trascino.
Ciao Silvio,è vero quello che dici ,un uomo deve essere forte non deve mai piangere non può piangere,perchè così gli hanno insegnato!!la donna invece si è più debole lei può ,vedere una donna piangere è normale …ma chi l’ha detto??? dove stà scritto?? Io parlo per me i miei occhi per ben 21 anni di inferno non hanno mai fatto scendere una lacrima ,chiusa dentro come un riccio ,dura come una pietra ,era la vita che conducevo che mi aveva insegnato questo.Quindi ti posso capire quando dici che soffochi il dolore dentro senza riuscire a piangere,ma prova sforzati ti sentirai libero, non è brutto farlo e non è neanche brutto vedere un uomo piangere anzi… vuol dire che ha un anima e un cuore,e scaldiamo questo pinguino!!!!!!sulla panchina polare ci sarà pure un pò di sole….. un abbraccio
Beppino ,non puoi continuare così ,quanto dipendi dai tuoi genitori??? spiegami puoi farlo? La vita è tutta una guerra ,proviamo a vincire almeno una battaglia ,l’altre verranno in seguito ti abbraccio
Ciao,Stefano, ti ricordi sempre di me, quindi dovrei esserti amico. Ma credo che l’emergenza dentro di me impedisce di legare veramente con qualcuno. Morire può essere una vera esigenza. Del resto, non saprei come esattamente fare. Stefano, ho seguito la vicenda di Mattia Swheppes, o come si scrive, comunque quella vicenda li’, e mi sono sentito profondamente turbato. Ormai raramente mi sento turbato. Comunque la vita che ho in questi giorni è penosa ed inutile. Penso che potrei farlo come fece il padre dei fratelli della banda della uno bianca, dato anche che mi passano tra le mani grandi quantità di farmaci dei vecchiettin che guardo. Non voglio fare una cosa a meta’. Veramente non voglio fare niente. Se accadra sarà in un momento di picco del dolore. martedì 17 vedo la psi al c.i.m. e le parlerò di queste idee. Però, Dago, forse la mia vita divenne eccessiva. Gli esseri intelligenti concepiscono dolori molto elevati, ed il mio lo è. inoltre lo zyprexa non riesce a fermarmi nella mia ricerca disperata del dolore. Non so’, ma quanto ne dovrei prendere per placare questa sete? QUALCUNO SA’ quanto ne serve per stare bene? La mia vita è nelle mani dell’angelo che Jahveh ha messo affianco a me, quindi non esattamente nelle mie mani. Ho già chiesto di essere dispensato dal continuare questa missione, ma LORO dicono che và tutto bene, e che questa situazione è interessante. Sto’ male. Mi rigiro in tutti i modi più originali che conosco, per sfuggire alla banalità di ciò che sta accadendo, ma questo cane arrabiato continua a mordermi i calcagni. Cioè, ma si deve vivere a tutti i costi? Accettare qualsiasi cosa? Ho iniziato a morire quattro anni fà, due mesi fà mi sono dato la zappa sui piedi da solo, e ora la strada è più breve. Che farò? che farò!
Cara Marina,
Vivo a casa, e ho una sorella sposata ( non vive più qui ), un fratello sposato ( neanche lui vive a casa ) e un fratello minore che è formato per diventare pastore. Non vive a casa. Mia sorella si è convertita, è cristiana, come il mio fratello minore. Invece, il mio fratello maggiore non è cristiano. Quando era ancora a casa, mio padre litigava sempre con lui perché mio fratello non seguiva l’esempio paterno e resisteva, i miei ne erano tristi. Io sono l’ultimo dei figli a rimanere a casa. Per molto tempo ho creduto che i miei avessero sempre ragione quando dicevano qualcosa. Poi, ho cambiato parere. Mi pesa resistergli, è una vera lotta, perché la mia resistenza crea tensioni, e quando si tratta della chiesa, i miei trovano sempre degli argomenti perché io gli accompagni…Sono dipendente da loro nel senso che mi nutriscono, permettono ch’io viva a casa, con il mio cane, e dipendo da loro per tutto, dato che non ho ancora trovato lavoro.
Questo pomeriggio non sono andato in chiesa. Ho resistito. E’ stato semplice, ma soprattutto mi irrita il modo in cui mio padre vive la propria vita cristiana, imponendo lo stesso modello di vita ai propri figli. Non voglio vivere una vita cristiana perché i miei me lo impongono. Voglio avere la libertà di scegliere se andare in chiesa o no.
Scusa Beppino, ma il tuo dramma è avere due genitori ultrabigotti e fracassamaroni? Ma mandali a quel paese e togliti da lì a costo di lavare dei piatti per mantenerti. La religione quando batte in testa fa più danni di psicofarmaci e lsd mescolati insieme in dosi massicce. Mah!
@Ventolibero: dove sei finito?…Non ho ricevuto tue mail, spero vada tutto bene…
Un caro abbraccio a tutti tutti tutti…
Cari amici,
Mentre stavo leggendo un libro molto interessante sugli animali, mio padre è arrivato in camera e mi ha posto accanto la mia Bibbia, dicendomi: “Devi leggere questa il mattino”.
Boh…l’ho lasciata accanto a me, e ho continuato a leggere il mio libro.
Poi, alla fine della colazione, mio padre mi ha detto: “Giuseppe, sono un po’ preoccupato per te” e gli ho risposto: “Sta’ zitto”. Poi ha aggiunto: “Non vuoi che ne parliamo?” e ho detto di no. Ho lasciato la cucina e sono tornato in camera.
Sento che nei prossimi giorno avrò da affrontare una pressione enorme. I miei non mi lasceranno in pace.
O mi suicidavo o vivevo a modo mio. Ho deciso di VIVERE ma allontanando da me ogni causa di disturbo, se fosse possibile. Non voglio essere un religioso, e cioé, andare in chiesa per obbligo. Se ci andrò sarà perché l’ho deciso IO. Ma per adesso non voglio ritornarci.
Vi terrò informato del seguito…
Ciao a tutti! Un abbraccio a tutti gli amici e amiche!!!!
Cristiani, quelli veri, sono quelli che obbediscono all’undicesimo comandamento. AMA gli altri COME te stesso. Non di più, non di meno, come te stesso. E poi anche rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo etc. etc. , sperando che non ci induca in tentazione, ovvero che non ci mettano trappole davanti, poichè, essendo fallaci, di sicuro ci cadiamo dentro. A molti farebbe bene leggere Quoelet, o detto anche ecclesiaste. A me fa’ sempre bene, anche se la vita ora mi fa’ schifo. Anche se credo, credo anche che il dolore mi ha sommerso, e che vorrei farla finita. Due personaggi a me cari, ( Petronio arbitro e Giordano Bruno) , hanno operato la loro distruzione personale, eppure sono due padri del pensiero giusto corretto e moderno. In fin dei conti, anche Cristo opero per la propria distruzione, mentre poteva facilmente evitarla, ma non la evito.Segno che obbediva ad un pensiero , ad una auto-volontà. Come la vedete questa? Marina, grazie di avermi risposto. Non stare male, tutto passerà e avrai la serenità. Io forse, ma quando? Non avrei detto che sarei tornato a scrivere quà. Ciao ,Dago, un abraccio sconsolato.
Silvio io dopo tanto soffrire ora sono serena,mi manca la terra sotto i piedi non sò il perchè!!Ho rinunciato al suicidio e all’autodistruzione di me stessa da ormai 2 anni.. 🙂 e non voglio ricadere !! vivo giorno per giorno con tanti altri problemi ,ma ho imparato a gestirli,non rinuncerò mai al mio psicologo e la mia psichiatra e tantomeno ai miei psicofarmaci che mi hanno fatto trovare un equilibro!!!! 11 comandamento ?? per me è ama te stesso più di ogni altro ,se io non avessi imparato ad amarmi oggi non ci sarei più.Invece eccomi quì a rompere sempre ,a me piace scrivere quì ,questo sito è stato per me (oltre ad incontrare virtualmente persone alla quale voglio bene) una specie di diario,uno sfogo giornaliero . ciao Silvio spero di diventare anche amica tua
SILVIO Grazie per avermi chiamato per nome.Mi piace quando mi scrivi chiamandomi per nome,sembra quasi che cosi’ le distanze si annullano.Puo’ essere,che dici?Era veramente un enormita’ di tempo, che non ci si sentiva,e d e’ un enorme piacere risponderti,aggionrami se,e quando vuoi sull’esito della tua discussione con la strizzacervelli..Per quanto riguarda CRISTO hai ragione,BEN LUNGI DAL VOLER RINFOCOLARE POLEMICHE IO mi riconosco in Un CRISTO mio,quello per intenderci pezzente,povero,ma intelligente,quello che si spostava sulla sella di un somaro,e nulla a che vedere,e ripeto n ulla a che vedere con la perfidia,la ricchezza e l’opulenza della CHIESA intesa come istiutzione,da cui mi tengo alla larga.Ho finito.Ricambio il tuoi abbraccio sconsolato vecchio amico mio con un abbraccio forte,sincero,Un abbraccio a tutti coloro che mi conoscono.DAGO44
Sono immaturo. Ne soffro, ma non riesco ad essere diverso da quello che sono. Stasera, mia madre mi ha rimproverato la mia immaturità. Una cosa da non fare, perché sono permaloso, e perché sono conscio di essere uno sbaglio della natura. Ho detto a mia madre che sapevo come diventare maturo. E’ vero, penso di saperlo. Non ci si può forzare a diventare adulti…è la vita a trasformarci, a farci maturare. Io rifiuto di forzarmi a recitare la parte dell’adulto, rifiuto di non essere me stesso. Forse non capite nulla a quanto scrivo, e forse interprerete male quello che ho voluto dire, ma stasera mi sembra che i miei abbiano acceso dentro me un fuoco che mi divora e mi fa male. Sì, lo so, sono immaturo. Ho ventotto anni ma non li dimostro. Non ci riesco. Sono un fallimento, e non ho voglia di cambiare per far piacere ai miei. Non ho voglia di cambiare per obbligo, sotto la pressione parentale. Non voglio far finta di essere un adulto, anche perché quando la situazione lo richiede, non ci penso, SONO adulto…ma a volte, non so perché, sono immaturo e non riesco a intuire il momento in cui sbaglio. C’è qualcosa di rotto, dentro me. Una cosa che funziona male. Non sono normale. Mia madre ha evocato due situazioni in cui ho fatto prova di immaturità, e…non sono riuscito a controllarmi, sono stato me stesso e ho fallito…La parte adulta di me è svanita per alcuni minuti, sono uno STUPIDO, un cretino, un imbecille !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
@Beppino,
ciao, anch’io sono un depresso e vivo una situazione simile alla tua. Abbiamo contro il mondo dei normali, dei forti adulti che ci disprezzano. Però gli psichiatri non ci disprezzano perchè sanno quanto sia invalidante questa malattia. E nemmeno Dio ci disprezza, perchè con Gesù ha sempre dimostrato compassione per i malati.
Anch’io quando ho una giornata nera non vado a messa. La mia fede è forte e sono sicuro che Dio non mi farà pesare il fatto che vado a messa quando mi sento e solo quando mi sento.
Secondo me vai bene così, ami gli animali e i tuoi hobby. Bisogna essere forti per pensare anche agli altri oltre che a se stessi. Secondo me noi depressi dobbiamo cercare l’indipendenza e se non ci riusciamo limitare al minimo indispensabile la dipendenza dalle persone che desiderano e possono aiutarci. Questa è la mia opinione. Rispondimi se credi. Ciao
@Piergiorgio
Grazie per la tua risposta.
Penso che i genitori non siano i confidenti migliori. Non accettano che gli sia detto certe cose. A volte non accettano la realtà: ad esempio, mio padre non vuole accettare ch’io sia un depresso. Non vuole vederlo. Mia madre, quando le dico di essere stanco, mi dice: “Ti sei riposato tutto il pomeriggio!” Sì, mamma, però non ho preso l’ansiolitico, e il mio cervello rassomiglia a un mulino, non si ferma mai, penso penso e penso…Questo, non lo possono capire. La penso come te, essere dipendenti dagli altri è pericoloso. L’indipendenza…che bello!!! Finché vivo a casa, devo piegarmi alle regole di casa…Il mio cane non deve andare sul mio letto ( invece, io glielo permetto…), è vietato dai miei. E ci sono tante cose come questa…Per quanto riguarda la fede, io non credo più, oppure non lo so, non riesco ad accettare di piegarmi alle regole della vita cristiana. Dovrei pregare, leggere la Bibbia…ma non ne ho la minima voglia. Per adesso. In realtà non voglio piegarmi a nessuna regola, e da indipendente penso che dovrò controllarmi perché rischio di vivere completamente all’opposto di oggi: senza regole.
Come confidente, ho scelto un’amica però so che è pericoloso: nel caso in cui io stessi troppo male, quest’amica rischierebbe di avvisare i miei…e questo, non lo voglio. E scrivo, disegno, i miei quaderni fanno da confidenti…
Ciao!
LA Psy mi ha esaminato, c’era anche mia moglie, così, ci ha esaminato. Le ho confermato che ho una idea suicidaria in testa. Non si è scomposta. Non deve essere una rarità nel suo lavoro. Ma le cose essenziali che sono emerse sono che ho bisogno di ausilio farmacologico, anche qualche cosa in più dello zyprexa, ( Ancora goccine), e che fino a quando io e mia moglie abiteremo sotto lo stesso tetto, non c’è alcuna speranza di rimettermi a posto, perchè il mio cuore da pinguino languida per lei. Ma poi dovrei fare che? Rimettermi in pista? Non so’ che pensarne. Stefano, grazie delle buone parole. Ti scriverei anche, la mia e-mail non è cambiata, ma, come sai, un DIALER si è aggregato alla mia posta, penso proveniente da Apetta, a sua insaputa, e mi ha messo in difficoltà con tutti i miei corrispondenti. Però, potrei provare. Marina, ti saluto. Ho avuto la mia giornata dura, e sono stanco. E’ bello, pero’, pensare che ho trovato una amica. Provero’ ad esserlo un po’ anche io per te.
Beppino, quale sarebbe la regola Cristiana? Mi sembrava che fossimo stati liberati dalle varie cose liturgiche e da tutte le regole con la carne di Cristo appesa al legno. Per quanto mi riguarda, mi sembra che sbagliare sia 10.000 volte più facile che fare o dire ciò che è giust.
Jahveh è geloso, ma ama gli hippies e i fai da te. Non so’, mi pare che , se volesse, potrebbe facilmente aggiustarci, storti come siamo.
Grazie di leggermi e di pensare anche un po’ anche a me.