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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 10051
    alessandro -

    Non so se per essere così acido ti ci metti d’impegno e fai prima le prove oppure se ti viene naturale e spontaneo, ma non capisco ora questo strano modo di fare, mi sfugge il senso del ricorso a miei interventi passati ecc…che bisogno c’era ora di comportarsi in questa maniera non lo so, e ancora meno comprendo a che scopo lo si fa, fin quasi nell’entrare nel personale…Poi senti una cosa, la discussione sulla psichiatria l’hai aperta tu (e tra l’altro continui…ma io non mi accodo più, perchè non mi va di essere sempre manovrato a piacimento dall’acido di turno…adesso basta, perchè questi modi di fare hanno francamente stancato!), e scusa se te lo faccio notare, e se lo vuoi notare notalo se non vuoi farlo non farlo, in ogni caso a me non cambia nulla, ma è giusto far presente questa cosa.
    Ti ho solo risposto nel merito, in modo che più tranquillo non si poteva, potrei farlo di nuovo, rispondendoti punto per punto come ho già fatto del resto, anche se tu ripeti davvero il tuo monologo insensato, ma a chi e a cosa servirebbe, in virtù di quanto poc’anzi detto? A nulla e a nessuno, o forse solo a te per comportarti come ora hai fatto, e in ogni caso me ne sfuggirebbe il senso, quindi chiudo! Tra i tanti significati che sfuggono della vita, forse solo perchè non ce ne sono, davvero ora non c’è senso in questi comportamenti tipo il tuo!
    Quanto al resto, guarda, la parte dell’ironico ti riesce male, c’è troppa forzatura e si sente, sei troppo grezzo ancora, ti devi affinare…ma c’è (tempo), c’è (tempo), e se ti difetta la competenza, col (tempo) compenserai con l’esperienza, direbbe il caro Faber.
    Sul fatto dell’essere entusiasta (che poi non lo sono vabbè, ma parlo con uno che sa tutto…e come potrei esserlo…semplicemente vivo e come meglio mi riesce…) o meno, vabbè, chiedo perdono per questa colpa, e chiedo perdono se, magari, invece di venire a dire che voglio suicidarmi, cerco di provare, solo provare, a sostenere chi è in difficoltà, ed anche qui, come meglio mi riesce, e senza pretese di alcun genere. Come del resto vuoi fare tu…o sei qui per dire ‘ammazziamoci tutti’? ‘Facciamo harakiri di massa’? Quindi davvero non capisco che discorsi vai facendo…mah…e poi fra l’altro: a me no in effetti, ma a te forse qualcuno ha chiesto qualcosa? Se è così devi essere davvero troppo bravo e buono…bene a sapersi…!
    Detto questo, condivido l’ultimo punto: chiudiamola qua e tanti auguri !

  • 10052
    BeppinoBeppinoBeppino -

    Ciao,

    Beppino rima con Addio, e questo forum mi fa quasi ridere.
    Ho deciso, per l’ennesima volta ( e stavolta spero di mantenere la mia promessa ) di non tornare a scriverci.
    Tanti discorsi lunghi e privi di senso…
    E anche tanta ignoranza, qualche post senza risposta…la misura è colma, mi sono stufato.
    Vi lascio mordere gli uni gli altri mentre prendo un LUNGO tempo di vacanza.
    Forse tornerò sul sito, ma sarà perché avrò fallito per l’ennesima volta.
    Mi rinchiudo nella mia conchiglia di chiocciola addolorata. Prima di entrare, bussate a: white_winged.hummingbird@hotmail.com

    Addio Addio Addio!!!!!!
    Marina, e tutti quanti mi hanno risposto e difeso di fronte ai leoni: un abbraccio.

  • 10053
    tancamala -

    Marina, sarei curioso di sapere. non sono fatti miei, ma vedi, la mia attuale consorte pare decisissima a rompere la nostra unione, ed io sto’ assai male, e quindi vorrei tanto capire, perchè non sono degno di essere amato. Non sono fatti miei, ma perchè tu hai voluto chiudere il tuo matrimonio? Così, non che somigli al mio, che è ovviamente impossibile, ma solo per capire e non parlarti a vanvera. Sto’ tanto male, tanto che la vita mi pare cosa vuota ed inutile. Altro che gabbiano, sono un pinguinaccio sperso.

  • 10054
    marina -

    Silvio che fine hai fatto??? tutto bene ? un abbraccio @Ele non ce la faccio più a mandarti una mail come stai? un bacione @Beppino non sei un FALLITO ,come hai detto tu dentro di te hai un embrione ,bè presto questo embrione diventerà una splendita farfalla !! Porta pazienza ,suona il pianoforte in chiesa(è bello) ,non pensare che stai in chiesa ,ma che stai suonando !!!!non è una cosa che in fondo a te piace fare ?? Hai scritto delle poesie hai composto dei brani ,ma non l’hai fatti vedere a nessuno ,come fai a dire che sono da buttare ? Non giudicarti ,perchè non ci scrivi una tua poesia quì ,forse e dico forse mostrarle a qualcuno non ti farà sentire così fallito! Essere dei falliti fà parte di ogni persona che stà nelle nostre condizioni,ma non sottovalutarti e incominciati ad amare a piacerti per quello che sei e non per quello che gli altri vorrebbero che tu sia ! un abbraccio 🙂 Ted … per quel che mi riguarda sono d’accordo con te ,questo è un sito dove si scrive per sfogarsi e perchè no cercare aiuto (io grazie a questo sito e alle persone che ho trovato quì che mi hanno capita ci sono ancora!!! ) Sono gridi di dolore quello che scriviamo e sappiamo benissimo che al di fuori da quì ci sono gli ospedali gli psichiatri ,i psicologi ,i psicofarmaci ,ma non troviamo persone uguali a noi ,che ti capiscono! Il nostro scritto che è un grido … AIUTO !! e non ce ne importa niente dei scritti scientifici .ciao

  • 10055
    marina -

    Silvio non sapendo del tuo post … bè caro Silvio mi hai fatto una domanda ben precisa ,ma io non posso risponderti come vorrei dicendoti la verità sulla mia separazione ,in altri tempi credo di averla scritta .Ora non posso,ma se tu hai un altro inderizzo di posta a cui scriverti sarei ben felice di farlo.quì ti posso dire soltanto questo ……….!!!! Ti posso anche dire che vivere con una persona che non si ama è molto triste e vuoto ! Io ho amato una persona ,ma mi ha lasciato per un’altra(non è il mio x marito)ora non riesco a capire perchè non merito l’amore anche io??

  • 10056
    tancamala -

    Si, Marina, e-mail silviobu@live.it, ma stai attenta, perchè un dialer ha penetrato le protezioni tempo fa’ e non so se sia pulita ancora o no. Ma se mi scrivi, ti mandero quella di sicurezza. i interessa molto il punto di vista dell’altro sesso sulla distruzione e smembramento di un matrimonio. L’opinione di mia moglie, ovviamernte, è troppo personale e non mi convince manco per niente. Penso che la vita sia un lungo tubo in cui trovarsi sia oro, aiutarsi e condividere sia platino, sostenersi e capirsi sia acciaio cromato. Perchè devo perderla? Perchè devo restare solo? Chi di noi due deve andare via da questa casa ed il suo mutuo? Cosa mi succede? Che mi faranno ancora questi spiriti sperimentatori costruttori e smontatori? Io dove sarò? Cosa farò? Non sai, non puoi capire l’ondata di dolore e tristezza e solitudine dal giorno che non ho più potuto baciarla, e quanto muoio senza i suoi baci. Morire, non male come pensiero. Ho vissuto veramente tantissimo senza risparmio, e sono sazio. E questo dolore, ora, è un onda molto più alta di me. Avrei bisogno di amici, ma l’edificazione di una famiglia ti isola molto, sopratutto accudire ai figli, e così sono molto solo. E dai, non male morire. Magari, invece di sopprimermi, se decidessero di staccarmi la spina, (sempre parlando degli spiriti bizzarri che ci governano). Vorrei non provare più niente, non sapere più niente, ne di mutui, nè di rate, ne di figli, nè di cani, vorrei che il mio foglio tornasse bianco tra le mani di Jahweh, a sua disposizione. Odio essere silvio, la mia vita mi stà venendo a nausea………

  • 10057
    marina -

    Beppino io non rispondo alla tua domanda ,ma ti abbraccio 🙂 @ Silvio per sicurezza allora ti mando la mia : paolangelimarina@libero.it ,aspetto una tua mail ciao

  • 10058
    ted -

    Marina, sì penso anch’io che se un luogo come questo può essere di qualche utilità, essa risiede in un confronto e supporto tra chi prova questi sentimenti di tristezza, abbattimento e spesso vera e propria disperazione. Solo chi sente dentro certi stati d’animo può realmente capirli. Mi fa piacere leggere che dialogare qui ti sia stato di così grande aiuto, spero che a qualcosa possa servire anche a me…Ciao

    Peppino, mi auguro di non essere io la causa del tuo abbandono: se così fosse ti chiedo scusa, cercherò il più possibile di non impelagarmi in inutili polemiche, oltrettutto di sofferenze ne ho già abbastanza senza aggiungerne altre. Ciao

  • 10059
    david -

    Elena ha ragione cmq peggio della depressione c’è il PTSD che è un miscuglio di sensazioni depressive,allucinatorie,insonnia,paure ingiustificate.E’la conseguenza di grossi traumi dato che il PTSD è detto anche Sindrome del Vietnam.Spesso si diventa schizzati come Travis Bickle celebre protagonista di Taxi Driver.Saluti

  • 10060
    david -

    Già ma che c’entra il Ptsd ho sbagliato blog…Ma dici a me?

  • 10061
    david -

    No però per chiudere il discorso Alessandro ha ragione.Come si può idealizzare il suicidio?Dire che è bello?A volte certe persone pensano al suicidio come una via di fuga e si sentono rassicurati,è strano per alcuni è così.Il suicidio lascia un grande smarrimento e di dolore,oltre a creare depressione in altre persone che ti amano e restano.Io ho tentato il suicidio infilzandomi con un paio di forbici,strano che non sia morto,poi ho provato altre volte.Il più grande pericolo è la fase dissociativa causa della maggior parte di suicidi.Nella fase dissociativa spesso il disperato si sente immortale oppure già morto,da questo non dà più alcun significato alla parola “morte” o “pericolo di morire”,spesso capita ai reduci di guerra o di altre tragedie.Cmq bravo Alessandro,per me quel giorno è stato tragico e penoso,perduto l’amore volevo morire.(i samurai avevano un senso distorso dell’ onore e del coraggio.)

  • 10062
    ele -

    @marina: non funziona nessuna delle mie due mail?? comunque sto così così, ricordi che attendevo la mazzata? non è che sia proprio arrivata quella che mi stenderà definitivamente, però un’altra è comunque arrivata e mi ha schiacciato al suolo. non ti so dire se mi sono ancora rialzata, perchè al momento non capisco molto. non mi dispero come faccio di solito (è grazie allo zoloft?), però sono sospesa, distratta, incredula, apatica, demoralizzata e triste. bah.. stavolta la mia psichiatra non potrà dire che io non mi sia sforzata di trovare degli aggettivi che descrivano il mio stato d’animo. credo si possa vivere con questo senso di solitudine perenne, però non è per niente bello. come al solito non sono in grado di dare una mano a nessuno, se non dicendovi che vi leggo e mi sento vicina a voi, Ted, Beppino, Tancamala/Silvio…
    Piergiorgio come va?
    ciao.

  • 10063
    Buck -

    Travis Bickle : un grande in un grandissimo movie picture ( parli con me… ma dici a me… ? , eh , ci sono solo io qui..). altro che cinepanettoni!.( ti ricordi DAGO 44 , quanto ti dissi che certe armi parlano?RIPETO , NON HO PIU’ NESSUNA ARMA !!))
    e… David: hai in gran parte centrato il problema; il sentire il suicidio come possibilità di fuga. E magari qualcuno fugge sul serio.

    “creare depressione in altre persone che ti amano”. Beh , molti hanno qualcuno ( che lo ama) , ma qualcuno ( come) non ha messuno. Quindi , per gente come me , il problema non si pone.
    Saluti

  • 10064
    ted -

    Ele, è già un aiuto dire che ci sei vicina. Ti auguro che tutto possa rasserenarsi presto! ciao

  • 10065
    tancamala -

    e’ vero, il pericolo è nella separazione dalla realtà, ma anche quando la realtà è massiccia, e tu no. Non ho, in questo momento, voglia di morire, ma questa notte , mentre non riuscivo a dormire, ho avuto il mostro mortale che mi è saltato addosso. Ogni tanto mi morde con violenza, e in quei momenti , morire non sarebbe tanto schifoso.

  • 10066
    david -

    Buck calma,hai ragione avevo flirtato con la creatura più dolce e bella,forte come un angelo guerriero.Poi puf in un giorno,dissi due cose sbagliate con gente che credevo amica,gli dissi che ero pazzo di lei,avevo guidato tutta la notte per andare a trovarla…sai “I drove all niiiight to get to you”.La fine della mia vita,collasso in discoteca,poi pochi giorni fa m’infilzo con un paio di forbici,vivo ma x miracolo,si ma miracolo di dolore!!!Lei la creatura di “Milo Manara”di Lucca andata per sempre…pensa “andremo in canoa,al sorgere del soleeeee…”mi diceva sempre.Finita,mi disse che ero un bamboccio.”.Tento di uccidermi in Germania.Parti dall’autostima Buck, io cominciai a fare la boxe da allora.Pasticche,pillole passano,tu resti.Hai un sogno arriva stai tranquillo arriva.Fino allora fai quello che sogni…”L’uomo diventa ciò che ha sognato.”.Vai Buck

  • 10067
    david -

    Correggo mi sono infilzato nel 1996 dopo il dolor d’amor.Inoltre ti dico una cosa,la via di fuga non è nel suicidio.La depressione fa soffrire lo so,xchè lo so davvero.Ma il PTSD di Nick ne “il Cacciatore”è peggio.La depressione passa,il PTSD è una ferita che ti resta fino alla fine

  • 10068
    marina -

    Silvio non riesco a mandarti la mail 🙁

  • 10069
    alessandro -

    …Pasticche,pillole passano, tu resti…
    Bisogna vedere se queste cose ti fanno restare, David…personalmente ho avuto una persona a me molto vicina, in anni ormai lontani, che per pasticche, pillole, gocce e ‘terapie’ varie oggi non c’è più…e forse l’avversione così profonda che provo verso queste sostanze è dovuta a questo, soprattutto a questa che può essere una motivazione inconscia ma vera, e non solo freddamente razionale…
    Su tutto il resto del tuo discorso concordo, anche se mi sembra un pò sconnesso in alcuni punti, cioè non sto riuscendo a capire se scherzi o parli sul serio…
    Ciao

    P.S. comunque, se vuoi restare, ed io spero di sì, lascia stare il pugilato, per carità…non ho mai capito che cosa ci sia di così nobile nel prendersi a cazzotti…misteri della vita!

  • 10070
    david -

    No Alessandro è vero emozioni e sensazioni tornano fuori a getto,scrivo sul serio non scherzerei mai su certe cose,hanno divorato la mia vita.E’ che ne parlerei continuamente ora come ora.Dicono che in questi ultimi dieci anni la psichiatria abbia fatto molti passi in avanti,cmq la “psichiatria di stato”resta ancora un tugurio dove ti mettono lì dentro e chiudono,a volte dicendoti pure sorridendo “sai ora buttiamo via la chiave.”Sai discorsi tipo…le macchine guaste non sanno di essere guaste però alla fabbrica lo sanno…Guarire la depressione è una battaglia,ma ricominciare la vita nel mondo dei “normali” è altrettanto dura ed a volte umiliante,tutti esaltano la depressione negli attori,cantanti,artisti ma se capita ad un pinco pallino qualunque lo trattano da povero grullo.Ciao saluti a tutti

  • 10071
    david -

    Quello che fate è molto importante,io ho perduto il lavoro da più di un anno,parlare mi ha aiutato un pò,la tua avversione alle pillole è giusta Alessandro.Secondo me per la mia esperienza mai pillole; solo se hai una patologia tipo se conti le piastrelle di casa 1000 volte al giorno e non puoi farne a meno etc…Poi fai conto che se uno cerca di suicidarsi e non ci riesce anche due mesi in clinica,che in pratica è un manicomio per esperienza personale,quando entri lo sai ma quando esci no.Secondo me la depressione la si può affrontare con fiducia (lo so sembra una bestemmia),ma è per quello che ho passato che lo dico.Ciao saluti a tutti,abbiate cura di voi.

  • 10072
    mauro -

    Se lo hai pensato hai le tue buone ragioni per farlo.Ma fatto così rimane solo un mezzo per attirare solo l’attenzione degli altri su se stessi.Dici che lo hai fatto 4 volte e che ti stai impegnando a farlo bene la prossima volta.Una mia amica tre anni fa si è suicidata solo una volta.Ci è riuscita perfettamente e non sta qui a menarla come stai facendo tu.Se una persona si deve suicidare lo deve fare con convinzione.In caso contrario ha solo bisogno di un buon psicologo.

  • 10073
    alessandro -

    David, non mi azzardo più a parlare di psichiatria e sistema psichiatrico, primo perchè, effettivamente, non vedo a cosa serva, e secondo perchè non vorrei più incappare in episodi assurdi come ultimamente è successo, dove parlando con un certo soggetto questo mi ha portato su tale terreno, quello psichiatrico appunto, pontificando e sentenziando per poi rendersi conto che, forse forse, proprio con uno sprovveduto non aveva a che fare e quindi d’un tratto con ironia mal riuscita e toni e parole assai antipatici ha cominciato a dire a cosa servisse questa discussione ecc, e di non voler più farsi coinvolgere in inutili polemiche, discussione che, bada bene il dettaglio (forse a parere di queste persone che così usano agire, del tutto insignificante), è stato lui ad iniziare. Alla fine, risultato? Io sempre, di nuovo e ancora una volta insultato (a chi credi ci si riferisca col termine ‘leone’ usato da un altro ancora? Ma va bene dai, lasciamo perdere che è meglio…) e il furbetto di turno sempre ‘vittima’ del sottoscritto, che lo coinvolge in sterili polemiche…dimmi tu…tuttavia io spero sempre di poter avere a che fare con persone corrette, che non hanno bisogno nè di certe furbate nè di insultare nè altro, anche se la lealtà e la correttezza nonchè il rispetto al mondo d’oggi scarseggiano come il carburante in questi giorni d’emergenza.
    Detto questo, torno a ripetere che condivido il tuo pensiero, e la persona cui facevo riferimento l’ho incontrata poco più di 5 anni fa mentre facevo il mio internato in Spdc come specializzando in psichiatria. Legammo molto io e lei, aveva una storia terribile alle spalle e nessun sostegno, cercai di starle accanto come meglio potevo ma ero solo un giovanissimo medico e nemmeno specializzato, e ricordo ancora con nitidezza e rabbia la devastazione totale compiuta su questa signora di 36 anni, davvero di una sensibilità mai vista in nessun altro, dagli orrendi e inutili psicofarmaci. Ci fosse stato ascolto e dialogo psicoterapico oggi lei sarebbe qui, ne sono straconvinto, e per questo insistetti con gli psichiatri del reparto, ma cosa potevo fare in fondo più di questo? Null’altro, e alla fine le scelte decise per lei e su di lei hanno avuto l’epilogo che ho detto, togliendosi la vita dopo 7, dico 7, Tso consecutivi, questo a conferma di quanto tu giustamente dicevi che quando entri in certe strutture, che siano pubbliche o private poco cambia in ambito psichiatrico, la prassi è sempre la stessa, fatta spesso di violenza e indifferenza al tuo star male, l’unica cosa certa è sempre la data d’ingresso e mai quella d’uscita, e quanto alla cura, bocca mia taci…
    La tua non è una bestemmia, la tua è la sola unica verità, è assurdo pensare di riabilitare dal disagio mentale debilitando il fisico e desertificando la vita emozionale con devastanti e inutili psicofarmaci, ci vuole altro, ma quest’altro è sempre ciò che viene negato.

  • 10074
    david -

    Alessandro,prima di tutto,ti posso capire,ho fatto molti lavori sociali,in una struttura sociale per dieci anni molti suicidi, risse sanguinose,casi di overdose e alcuni di questi per me erano amici,tutte le scene che questo mondo “pulito” tiene accuratamente sotto il tappeto.Il Tso ti svena,ogni volta ti chiamano dottoroni,soloni ecc…Per la classica domanda “Allora come si sente?Bene…”Pensa di poter riaffrontare la vita?”…Sì,penso di sì…”però a noi ci risulta che lei…bla,bla,bla…”I TSO sono una garrota che oltre ai farmaci spesso sbagliati,dati con noncuranza,la sofferenza del paziente…una garrota, una tortura.Tutti questi luoghi sono ormai discariche sociali,per (lasciamelo dire)una nuova razza eletta…Quelli dei reality,delle fiction,i belli,ricchi,perfetti,simpatici,i non sfigati ecc…Tieni conto se te in quanto medico protesti in maniera “troppo” energica,rischi non solo il posto ma un TSO !!!!! E’già successo!,ormai affibbiare i TSO è diventato facile,sempre più facile!!!I TSO sono una soffice forma spietata per annullare le persone,sparisci nel nulla,la prima volta ci stetti 25 giorni,non ti dicono niente,…”forse”,”non credo”,”probabilmente no”,”vedremo,chissà”.Un’altra volta mi sono rotto una mano contro il portone di ferro…Urlavo,ma non sentivo la mia voce,è una cosa che mi è rimasta impressa.Sei una brava persona,non smettere mai di lottare.

  • 10075
    alessandro -

    Ho protestato, e tanto, David. Mi sono messo contro e di traverso, ho aperto le porte di un Spdc (servizio psichiatrico di diagnosi e cura), sempre chiuse, e ricevuto per questo gli sguardi malevoli degli infermieri e operatori vari, i rimbrotti del primario e i richiami della direzione sanitaria. Non si doveva fare, i ‘pazzi’, i ‘degenerati mentali’ vanno custoditi, relegati, non certo compresi, sostenuti, aiutati, rispettati nella loro dignità di uomini.
    A Novara, Eugenio Borgna, grandioso psichiatra fenomenologico e meravigliosa persona che mi onoro di aver conosciuto, nel corso di un incontro pubblico, andò sotto processo molti anni fa perchè un suo paziente libero di uscire dal reparto di Psichiatria andò in Cardiologia e una sua crisi causò il decesso di un cardiopatico. Non c’è bisogno che ti dica con quanta meschinità quest’episodio è stato strumentalizzato al fine di condurre battaglie assurde contro chi, come il professor Borgna, mai hanno inteso una psichiatria che fosse segregazione, violenza e sopraffazione.
    Che si sia sottoposti ad un Tso oppure in regime di degenza volontaria, la prassi sempre quella è: psicofarmaci imposti scriteriatamente e, nel caso ci si rifiuti di assumerli, contenzione a letto.
    Mi capitò un’episodio con un ragazzo schizofrenico che raccontai su questo sito ma su un’altra lettera, se può interessarti, questo è il link: http://www.letterealdirettore.it/mi-vien-piangere/
    Precisamente puoi leggere i post n°° 12 e 13.
    Vedi, oggi ho un grave problema di salute, e non lavoro più, anche perchè il mio contratto lavorativo da ‘applicato effettivo’ in un Spdc ha avuto la sua naturale scadenza, ma stai pur certo che se non fossi ostacolato dal cancro che mi sta divorando e che è causa ‘ufficiale’ del rigetto di ogni mia domanda, di sicuro quelle porte aperte, quell’episodio con quel ragazzo schizofrenico nonchè la mia ferma e convinta avversione agli psicofarmaci, mi avrebbero ostacolato ancora di più nel mio lavoro, e se anche fossi scampato ad un Tso vissuto e sofferto in prima persona, certamente avrei dovuto patire angherie di ogni tipo, come pure è stato.
    andavo a lavorare e sai cosa dovevo sentirmi dire mentre timbravo il mio cartellino? Queste stronzate: ‘eccolo il candido dottorino che vuole fare il rivoluzionario’…ma quali c.... di rivoluzioni…no, solo il medico, volevo fare solo il medico, volevo solo essere d’aiuto e non nuocere, fare il bene della persona sofferente che avevo davanti e non gli interessi delle farmaceutiche e delle lobby del farmaco, mentre in medicina sempre più spesso questo avviene, e in psichiatria è proprio la logica dominante, purtroppo.
    Ed ho conosciuto medici psichiatri che hanno ripudiato la medicina e la psichiatria per quello che hanno visto e sofferto nella loro umanità. Forse, se non si fosse messa di mezzo la malattia, anch’io sarei arrivato a questo, a francamente non so più quale sia il male maggiore tra il cancro che c’è e quel ripudio che poteva verificarsi.
    Auguri a te!

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