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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 9976
    buck -

    Rompo il silenzio unicamente per comunicare la mia perplessità sulla partecipazione ( autonoma? e che ci fa in sito del genere una ragazzina , per non dire una bambina ? non autonoma: …concetti ingenui certo , ma lessico assai “pulito”… mah!). Se fossi un genitore , non credo sarei contento ( e per fortuna non ho figli), o comunque sarei assai perplesso. Mi pare di questo aspetto nessuno se ne sia accorto.
    In ogni caso :…cara Eugenia , a 14 anni , non volermene se ti dico di lasciar perdere ,per ora , certi argomenti : la Vita , in realtà , può rivelarsi molto dura , al punto che individui adulti fanno affermazioni , anche criticabili , ma che rimangono , o dovrebbero rimanere il più possibile, un territorio dell’ adulto.

  • 9977
    alessandro -

    http://www.youtube.com/watch?v=h76khiRvI7w

    Ci sarebbe da postare questo monologo su ogni lettere di questo sito…cominciamo da questa!

  • 9978
    tancamala -

    c’è una ragione profonda per cui scrivo quà. Vorrei che tutto fosse normale, invece urlo di dolore su questo spazio dedicato a chi urla di dolore. Penso che sarebbe possibile vedere le cose in un altro modo, ma non ce la faccio. Quando ho tentato di morire, non sono riuscito, quasi come se fossi condannato a vivere questo inferno, quasi che sia meritato. Forse è meritato. Mia moglie non mi vuole più. Che banalità, che cosa stupida, oltretutto succede milioni di volte, e poi siamo stati assieme 24 anni, ne c’è di che stufarsi dei difetti reciproci. E allora, se capisco tutto, se la ragione mi dice che sono cose di questo mondo, come è che mi sento così tanto male? Anche lo zyprexa non sà come aiutarmi. Penso che riuscire a morire potrebbe liberarmi, darmi quel sollievo che desidero, ma già, dimenticavo che abbiamo dei figli che si aspettano ancora numerosi aiuti da noi, dimenticavo le rate, il mutuo di casa, i bolli, i pranzi da preparare. Mi fà schifo la vita. E va be’, sono diventato un pinguino, sempre desideroso della sua compagna, che ora non lo vuole più. Se avessi un amico, un amico sincero, che volesse abracciarmi, che volesse il mio bene. Ma io sono Silvio, il , IL , babbo, quello che c’è sempre, che si preoccupa di tutto, che fà andare bene tutto, che è intramontabile……Ma sono tramontato, sono sfinito dal dolore che provo, e uscire di scena mi sarebbe gradito. Ai fratelli, che come mè sono stati abbandonati a se stessi, a coloro che già sono andati via, a coloro che stanno per andare, un tenero abraccio, un sincero “avrei voluto parlare conte”, ma non ci conoscevamo, ma eravamo troppo distanti. Sto’ per prendere la decisione, e presto ci incontreremo al di la di questa orribile realtà. Perdonate lo sfogo. Sono arrabbiato, e disperato, e solo.

  • 9979
    marina -

    Tancamala non ci conosciamo ,ma abbiamo qualche amico in comune (almeno uno sicuro).Anni fà quando sono entrata in questo forum tu stavi già uscendo quindi non ci siamo mai parlati ,ma sò che sei stato tanto male ,ora a come leggo lo sei ancora .NO Silvio non prendere la decisione più tragica ,rifletti bene ,sei disperato arrabiato solo ? sò bene come ci si sente !! Per carità non tentare più di suicidarti ,per quel che può contare ti abbraccio e ti dico FORZA ,questo è soltanto uno scivolone ti puoi rialzare!!!ciao

  • 9980
    Massimo -

    x Tancamala

    Non è vero che sei solo!

    Ci sono io e quelli che leggono la tua lettera.
    ….. non dimenticartelo.

    Ti capisco, e sono con Te.

  • 9981
    Ele -

    tancamala, anche per me ci sono dei “momenti” lunghissimi, infiniti, in cui mi sento sola, ma di una solitudine non fisica. una specie di camera buia insonorizzata dove io mi dispero e nessuno – al di fuori di questa stanza – ne ha minimamente idea e cognizione.
    ieri pomeriggio camminavo per strada (in mezzo ad un sacco di gente in giro per shopping) e mi sentivo scoppiare il cuore dal dolore. cercavo a velocità massima nella mia testa un nome, uno solo, di qualcuno che avrei potuto chiamare per avere un pò di sollievo. scorrevo mentalmente l’elenco dei miei pochi amici, punti di riferimento, e per ognuno trovavo un valido motivo per non chiamare… ma il motivo prevalente era questo: “ma cosa penserebbe questa persona se ora mi sentisse così disperata senza neanche la capacità di riuscire a spiegare bene il perchè? mi prenderebbe per matta..” e così pensando, scartavo tutti i nomi.. alla fine forse mi ritrovo sola in questi periodi di nero, perchè mi vergogno di stare male, ho paura di essere giudicata, sono certa di non essere capita, ho la sensazione che quello che per me è grave, per gli altri non lo sia affatto. per ora lo zoloft mi aiuta a non cadere nei miei picchi di disperazione totale nei quali vedo una sola via d’uscita, che mi attira come la fine di tutti i dolori insopportabili. Sento invece soltanto tanta tristezza, piango, soffro, ma non ho i picchi. sedo gli effetti, non riesco però a curare le cause. sarò per sempre schiava dei sedativi.. e continuerò a sentirmi sola.

  • 9982
    Beppino -

    E ci sono dei giorni in cui ci mancano le forze per fare di ogni attimo un gioiello. Ci sono anche mesi in cui la depressione ci impedisce di provare emozioni. Vorremmo ridere, ma la gioia non c’è. Allora si impugna una lametta di rasoio e ci si taglia la pelle, per provare qualcosa che ci faccia dimenticare la sofferenza morale.
    E in certi giorni, passiamo dall’idea del suicidio agli atti. Ingeriamo tante medicine nella speranza che abbiano un effetto veloce e micidiale. Scriviamo un messaggio disperato su un forum, o su FB, e poi si deve andare in ospedale perché si è malati.
    Ho già ingerito cento medicine, e ho avuto delle allucinazioni. Vedevo degli scoiattoli, dei topi…in camera mia.
    Quello che uccide, è la solitudine, soffrire da solo, nel proprio angolino.
    Io mi taglierò la pelle finché non mi sentirò meglio. Non voglio suicidarmi, ho dei progetti, ho una vita…e la mia vita la vedo così: libera. Sapete, a me piacciono dei film come “Fourteen un anno dopo”, o “Thirteen”…( non so se li conosciate ) perché i protagonisti sono liberi di ribellarsi, liberi di essere se stessi, mentre io, a casa, devo nascondere quello che scrivo e quello che faccio.

    Ecco, penso di aver scritto tutto quello che volevo dire…

    Ciao…

  • 9983
    Beppino -

    Accidenti! Avevo scritto un messaggio prima di scrivere quello precedente!!!!!! Non appare sul forum…avrò sbagliato tasto…

    Anch’io prendo lo ziprexa.

    Ciao!

  • 9984
    alessandro -

    Ecco che alle volte, quando dico che forse non è il caso di abusare del termine depressione (e con questo non sminuisco la sofferenza di nessuno, beninteso!), forse tanto in torto non sono, e mi riferisco al fatto che lo Zyprexa, ad esempio, non è un antidepressivo, ma un neurolettico, un antipsicotico, un farmaco usato elettivamente nelle psicosi schizofreniche, per intenderci…con questo non dico che le persone che qui hanno detto di assumerlo siano degli psicotici schizofrenici naturalmente, non sono io a doverlo dire peraltro, anche perché se lo prendono ci sarà qualcuno, un medico, che glielo ha prescritto, ma questo a riprova di quanta confusione ci sia in psichiatria, e con quanta facilità disastrosa, soprattutto per chi soffre, si giunga a terapie magari, per quello specifico malessere, poco opportune…ma si sa, un neurolettico, come il termine stesso fa capire, da una bella rallentata alle cellule nervose e così una persona ha la sensazione, illusoria, di stare meglio, quando in realtà è sottoposta solo ad una camicia di forza chimica che non risolverà mai, mai, nessuna sofferenza, e quel che è peggio, impedirà a chi soffre anche il tentativo di prenderne consapevolezza seria per cercare di superarla…così il medico non ha impicci, e chi lo prende il è talmente sedato che pensa di stare meglio e l’inferno continua…
    Poi un consiglio, da medico e solo come tale in questo caso, mentre prima ho parlato anche come uomo in difficoltà, che potrebbe anche cedere all’illusione chimica: chi prende lo Zyprexa faccia periodicamente il monitoraggio del valore glicemico nel sangue, almeno una volta al mese, e il controllo del livello di glicosuria, cioè della concentrazione degli zuccheri nelle urine, perché tale farmaco è responsabile di diabete indotto, tant’è vero che la farmaceutica produttrice, la Eli Lilly, è sotto inchiesta negli Stati Uniti per aver omesso di indicare sul foglietto illustrativo del farmaco i pesanti effetti collaterali da questo prodotti, soprattutto a carico del metabolismo glicemico.

  • 9985
    Beppino -

    Se, oltre al fatto di prendere lo Zyprexa, devo aver paura degli effetti collaterali…non avrò mai finito di curarmi…
    Io non sono schizofrenico, grazie a Dio. Sono depressivo con tendenze suicidarie.
    Per adesso, rimango a casa e non lavoro. Penso che il giorno in cui comincerò a lavorare, starò meglio. Finalmente sarò autonomo ed indipendente !!!!!!!!! cerco lavoro…e cerco una via che faccia per me, perché i miei gusti si riassumono così: lingue, libri, animali, e musica. Ecco tutto quello che mi piace.
    Intuisco che, finché vivrò dai miei, non starò meglio. Rischio di andare di crisi in crisi finché non avrò trovato il mio posto nella società.

  • 9986
    alessandro -

    Senti, datti una calmata per cortesia, e cambia tono perchè adesso mi hai stufato!
    Facevo un discorso in generale, e che tu sia schizofrenico (grazie a Dio cosa poi? Ma stitti zitto va, che nemmeno sai di cosa parli !) o depresso a me non cambia la vita, non la migliora nè la peggiora!
    Tu dici di essere ‘depresso’, ma la depressione, quella vera ovvio, non ha gli sbalzi ciclici che hai tu, che una volta vieni e annunci il suicidio, poi scompari e ricompari nuovamente con tutt’altre intenzioni, entusiasta, volenteroso, pieno di speranza, e poi di nuovo in aperto conflitto con la vita dove vedi tutto nero…questa, se non è una farsa grottesca, semmai è psicosi maniaco – depressiava, allora la prescrizione dello zyprexa può essere ‘giustificata’, dato che parliamo, appunto, di psicosi…fai un pò tu !
    Quanto agli effetti collaterali, a te può fregartene un c...., bene, solo per te naturalmente, perchè c’è gente che ci è morta per il diabete causato da questo farmaco, quindi prima di sproloquiare connetti il cervello giusto per non infierire su chi sta male, e male sul serio e in tutti i sensi, non solo dal punto di vista psichico, e non ha nè tempo nè modo nè voglia nè forza di fare quello che fai tu…e qui mi fermo!

  • 9987
    Beppino -

    Ehi! Ma non volevo aggredirti ! Ho scritto quello che ho scritto senza nemmeno pensare ad un’eventuale aggressione ! Perché tu mi rispondi in questo modo?????
    Non c’era nulla di offensivo, nella mia risposta…Perché ce l’hai con me???? Ti assicuro che quando ho scritto, non volevo aggredire nessuno!!!
    Non c’è farsa grottesca. Non me ne frego degli effetti collaterali. Non sproloquio, e non infierisco su chi sta male. Perché interpretate sempre quello che scrivo in modo erroneo??????

    Non volevo aggredire nessuno……e sono sbalordito dal modo con cui mi hai risposto, Alessandro. Non capisco.

    Non ero mica innervosito quando ho scritto. Non ho quindi da calmarmi…e con una risposta ( un’unica! ) ti ho stufato…ma tocca a te calmarti !!! Vedi il male dove non esiste…

  • 9988
    DAGO44 -

    Coraggio Tanca, gabbiano sono sempre qui che aspetto un tuo saluto..Un abbraccio a tutti.DAGO44

  • 9989
    marina -

    @Beppino ciao ,lascialo perdere questa persona attacca tutti e poi rigira la frittata ,ora attaccherà un’altra volta anche me . ma io me…….. rincorri i tuoi sogni Beppino non ti fermare! Ele come stai? un abbraccio 🙂

  • 9990
    alessandro -

    E per quale motivo dovrei avercela con te? Ora non farti paranoie inutili per favore, che io non porto rancore a te come a nessuno.
    Semplicemente noto che ogni qual volta dico qualcosa che in qualche modo pensi ti coinvolga, hai un modo un pò fastidioso di replicare, come se quel pensiero fosse stato espresso per ferirti…ho parlato da medico, dicendo degli effetti collaterali e dei danni, seri, che quel farmaco può provocare, posso farlo o devo essere fatto oggetto sempre delle tue puntualizzazioni?
    Tu sei liberissimo di fare ciò che credi, di prenderlo e non preoccuparti del resto oppure di dartene pensiero, perchè una volta dici una cosa e subito dopo affermi il contrario, ma io al pari di te sarò pur libero di esporre un mio pensiero spero…
    Detto questo, auguri !

  • 9991
    alessandro -

    La NUMERO 9989 non la si può attaccare, la si può solo compatire!
    Chi abbia attaccato nel mio commento n° 9984 non lo so (il n° 9986 è in risposta!), quale frittate rigiri lo so ancora meno, quello che so è che mette sempre bocca ogni qual volta pensa sia una buona occasione per attaccare, ormai sono condannato a sopportarla, seppure ad intervalli…ma che andasse a farsi un giro per favore!

  • 9992
    crisalide -

    sono sola, innamorata persa di un un uomo che da un anno gioca con me,non ho lavoro e mi sto dando da fare su tutti i fronti per cercarlo per tutti devo esserci perchè non è concessa la sofferenza morale in questo mondo ma allora: quale può essere la differenza se mi imbottisco di lexotan o laroxil o qualsiasi altra cosa che mi chiuda il cervello forse per un’pò o per sempre? buona notte

  • 9993
    marina -

    cambia forum e vatti a fare compatire da un’altra parte ,tu ,il tuo consiglio di psichiatra, di malato di tumore ecc. io metto bocca quando e come mi pare ,non sarai certo tu a farmi zittire con i tuoi discorsi che bisogna essere laureati per capirli .Detto questo ,tu non conosci Beppino quindi non puoi sapere quello che gira nella sua mente e quanto soffra . I carcerati si chiamano per numero ,grazie a Dio io ho un nome e non sono una carcerata. Ricorda non c’è argomento che io non possa ribattare con te alla pari di qualsiasi cosa si tratti ,non bisogna aver studiato!

  • 9994
    Ele -

    @marina: ciao! proprio ieri sera ho provato a mandarti una mail ma il mio computer non aveva voglia di lavorare. sto così… un pò sospesa, come se mi attendessi qualche mazzata da un momento all’altro… forse non sono tanto convinta di potercela fare. un abbraccio forte per te e un saluto caro a tutti.

  • 9995
    MrDwight -

    @Alessandro,davvero credi che a chi soffre veramente,a chi è sprofondato dentro un imbuto di dolore e disperazione,importi veramente degli effetti collaterali dei farmaci? Davvero credi questo? Vieni a scriverlo qui? Allora forse non hai capito che per certe persone,me compreso,l’effetto collaterale più pericoloso è la vita stessa.Caso mai fatti sentire dai medici di base o organizza convegni,ma ti prego,in questo luogo dove si cerca un pò di conforto per non soccombere,parlare di effetti collaterali dei farmaci è come cercare di vendere frigoriferi al Polo nord.
    Per tutti: come qualcuno ha scritto sopra,ricordate che non siete (siamo) soli,se ci leggiamo e rispondiamo a vicenda,vuol dire che ci comprendiamo,che il nostro dolore non si perde nel nulla.Siamo magari solo distanti,darebbe bello potersi confrontare di persona,magari in gruppo; la solitudine sarebbe ancora più lontana.Gia,la solitudine,questa maledetta.

  • 9996
    tancamala -

    Non ho la testa di salutare gli amici che mi hanno risposto, ma ora fermo la testa e Vi saluto, un abraccio e grazie di avermi scritto e ricordato. Ho 57 anni. Con la compagna della mia vita ho attraversato 25 anni, e poichè siamo pieni di impegni monetari, e c’è la mia firma sugli impegni, non posso morire se non dopo aver pagato tutto, e cioè otto anni. Destino bizzarro. Mi e’ sempre piaciuto vivere, e forse mi piace ancora….. Mi piace pensare che morire sia solo un’altra stagione della vita, e che alla morte segua una primavera, e un risveglio da un’ altra parte, in un altro posto. Sono passati quattro miliardi e mezzo di anni dal momento che ciò che sono a cominciato ad aspettare il suo momento di esistere, e interromperlo prima del tempo non è la cosa migliore, ma mi sento aggredito dentro la testa, e mia moglie non concede speranze. Quindi ci sono due fronti, uno dentro, e cioè i problemi con me stesso, e i problemi dovuti alla miastenia, ed uno esterno, e cioè questo meraviglioso essere che amo con tutta la tenerezza che so’ scovare dentro me, ma verso cui provo anche tanta rabbia. DAGO, ciao, capisci, prima o poi qualcosa lo farò, sento che è scritto, e poi sono molto stanco, e questo indebolimento può essere determinante. Stò bene quasi tutto il giorno, ma certi giorno è inverso. Non ci capisco più niente. Vorrei una medicina che mi stordisse e mi spegnesse. MARINA, E’ triste stare male, e per una donna deve essere più doloroso, perchè un uomo sà, fin da piccolo, che deve fare il forte, se nò non è un uomo. Ti abraccio, spero che stai mediamente un po’ su. A tutti, quì si soffre. Non abbiamo le soluzioni emi pare che siamo un po’ tutti simili. Andiamo avanti. Amici, mi dovrete sopportare per un po’. Almeno fino a che non avrò trovato un altro straccio di equilibrio a cui aggrapparmi. Ciao a tutti.

  • 9997
    Beppino -

    Cari amici e amiche,

    Gli effetti collaterali dello Zyprexa, mi interessavano. Mi sono informato sull’argomento.
    Ieri ho preso la decisione di non impiccarmi e di vivere. IERI, perché pensavo forte al suicidio…e mi rimaneva in mente, non riuscivo a farmi passare l’idea. Alla fine ci sono riuscito…
    Vivo in un contesto soffocante, i miei con la loro educazione mi fanno piegare, non posso vivere come vorrei. A volte, mi sento abbastanza forte per dire a tutti: “Il suicidio è una sciocchezza!! Scegliete di vivere!!” e il giorno dopo, o qualche settimana dopo, sprofondo di nuovo nel baratro.
    Ho l’impressione di essere stato “picchiato” mentalmente. La mia anima è sofferente, non provo altro che stanchezza morale, languore, tristezza. A volte alzo il pugno, cerco di distrarmi, di godermi l’attimo presente, e poi quando le medicine non fanno più effetto, mi sento sfibrato. Dormo, mi corico presto…e vorrei dormire tutta la giornata, perché quando sono sveglio, non vivo, esisto. Sono stanco.

    Ciao…

    PS: Grazie, Marina e grazie MrDwight. Un abbraccio a voi due.

  • 9998
    alessandro -

    Evito di rispondere a quest’anima candida che apre la bocca solo per sproloquiare, non ne vale la pena davvero…forse questa bella persona ha bisogno di toccare il fondo per sentirsi soddisfatta e migliore…va bene così !
    Quanto a Beppino, non ho ben capito se a lui interessino o meno gli effetti collaterali del farmaco che assume, perché prima dice una cosa e poi il suo contrario…ma va bene anche questo!
    Vorrei ora rispondere a te, MrDwight, dicendoti, per prima cosa, che io non devo organizzare nessun convegno nè, ancora meno, vendere alcunché. Ho solo espresso un pensiero, da medico, e non mi pare di aver attaccato nessuno. Detto questo, tu dici delle cose giuste, direi anzi sacrosante: a chi sta male, e male sul serio, non interessa certo l’effetto collaterale di una qualsiasi terapia che gli venga proposta, vuole soltanto liberarsi di quella sofferenza. Ma ora dimmi: a parte il fatto che gli psicofarmaci non ti aiutano da nessun dolore, come anche testimonianze qui affermano, a parer tuo è accettabile che un medico possa permettere di causare danni, seri, gravi, spesso fatali a carico di altri organi nella speranza di alleviare una diversa sofferenza? E bada una cosa: in psichiatria la speranza è spesso illusione se ci si fossilizza sulla chimica. A parer tuo io posso permettere coscientemente a me stesso di far diventare diabetica una persona perché ho la pretesa di sedarla, non curarla, con lo zyprexa? Ti ho inaridito l’interiorità, ti ho spento emozioni e sentimenti, ti ho condannato alla dipendenza per il solo motivo di farti dare una calmata, di contenerti e, per di più, ti ho causato discinesia tardiva e diabete. A parer ho fatto il mio dovere di medico, che ho giurato su queste parole, che rappresentano il supremo principio della medicina: PRIMO NON NUOCERE? Non lo so, dimmi tu a questo punto, cos’altro posso aggiungere…
    Tu dici di parlarne, eventualmente, coi medici di queste cose, ma scusami: il farmaco chi lo assume, e quindi i danni a chi restano? Ai medici? Il farmaco lo assume il paziente e quindi i danni restano a lui, e tu immagini come si vive con un diabete mellito di tipo 1 o 2 indotto? Immagini come si vive con la discinesia tardiva causata da antipsicotici? In realtà spesso nemmeno si sopravvive, perché si muore, perché il diabete fa morire davvero. E immagini cosa si può sentire quella persona alla quale certi farmaci impostiglisi le hanno causato il diabete? Prova a immaginare la rabbia enorme che può avere nei confronti di quel medico, di quello psichiatra che con le sue pretesa gli ha devastato la vita ancora di più di quanto già non l’avesse malmessa.
    Capisco benissimo che alle volte sono quasi ‘necessari’, che bisogna contenere furia e disperazione, ma resta il fatto amico che con questi psicofarmaci c’è un business, un giro d’affari pazzesco e assurdo, e chi ne fa le spese è sempre chi finisce in un Spdc, che ieri poteva essere internato, e a vita, in un manicomio.
    E oggi si finisce in spdc per tutto…

  • 9999
    marina -

    @ Tancamala,ti sbagli per tutti la sofferenza è la stessa sia donne che uomini,io da piccola sognavo una vita serena ,ma ho imparato molto presto (quasi bambina)che la vita non era così rose e fiori,ho imparato a mie spese la brutalità la cattiveria delle persone che giorno per giorno ti soffocano fino a ridurti uno straccio.E tu che ti domandi perchè ,perchè io non posso essere come gli altri?Ti vedi la gioventù che ti sfugge di mano senza averla mai vissuta! Diventi adulto sperando che prima o poi passerà ,niente passa ,si cade in tunnel sempre più giù fino a credere che forze quello è il tuo vero posto e ci stai bene ,ma la vita continua e si và avanti tra scivoloni e rialzate .Ora stò meglio ho imparato a cadere senza farmi troppo male e mi rialzo .Sono arrivata anche io ad un età ormai che non si è più tanto giovani ho 56 anni e aspetto …. cosa ? non lo sò. ti abbraccio Tanca e continua a scrivere ,ti fà bene sfogarti lo sai ,a me aiuta molto. @ Ele ,,vedi anche io aspettavo un qualcosa ,lo sentivo nell’aria ,mi sentivo sospesa ,infatti mi è arrivata una mazzata in testa che mi ha spiazzato credimi ,pensavo in cuor mio che nulla mi avrebbe più toccato …. invece ecco di nuovo il passato !!!! ,ma sò come rialzarmi ,e tu non demordere mai ,impara a rialzarti ,impara ad aver fiducia in te ,tu ancora non ti fidi di te stessa ,ma soltanto tu con la tua forza andrai avanti!!!!! Forza tesoro un bacione @ Ciao Beppino come và oggi ????

  • 10000
    MrDwight -

    Comprendo perfettamente i discorsi di Alessandro,l’ambiente medico è pane quotidiano.Ma quello che cercavo di esprimere è: quale farmaco non ha effetti collaterali? Io sono stato talmente male,che se mi avessero detto che l’unico farmaco in grado di calmarmi fosse stato il tritolo,l’avrei ingollato senza remore.Ecco cosa intendo: in stato di estremo malessere ci sono sempre due piatti della bilancia da osservare.Quello più pesante segna la decisione ed a volte non si è sicuri fino a quando non lo si prova: chemioterapia docet.Io 20 anni fa ho passato la depressione,e posso dire ora di averlo fatto con la sola forza interiore,senza mai aprire una confezione di psicofarmaci.Allora sono stato forte,ma questa forza quanto può durare? Come ho scritto,a volte sembra che le gambe non mi reggano,che il respiro sia opprimente,che le palpebre pesino tonnellate.E ho paura.La solitudine,come detto N volte in questi casi gioca un ruolo fondamentale.E tutti qui dentro credo mi capiscano.
    La fede può aiutare,di qualsiasi genere essa sia: a me aiuta molto.

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