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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 9926
    ele -

    io sono zoloftata.. dormo tutto il giorno…

  • 9927
    Steve -

    3° possibilità: perfino nei forum che trattano temi delicati come questo, quando finiscono gli accesi battibecchi tra utenti, l’interesse va scemando…
    che tristezza!

  • 9928
    carmen -

    Ciao, sono daccordo con Elena, è un pò ke nn scrivo in questo blog proprio xkè leggo dibattiti e un aggredirsi l’un l’altro,cmq colgo l’occasione di augurarvi un felice Natale pregherò per voi,sperando ke possiate guarire da ogni angoscia….un abbraccio di cuore.

  • 9929
    marina -

    Ele ti ho mandato un’mail mi è tornata indietro! devi assolutamente parlarne con la tua dottoressa ,non è così che si và avanti .Ora riprovo a mandarti la risposta alla tua mail .ciao cara.

  • 9930
    buck -

    Steve , la 3a alternativa la comprendevo nella ipotesi b),
    se si litiga troppo , prima ci si appassiona , poi ci si stufa , come in tanti “dibattiti” televisivi con/senza Sgarbi e soci.E il forum deperisce e…magari muore (in fondo , è comunque eutanasia dopo accanimento terapeutico)
    Auguroni a tutti

  • 9931
    Eme -

    I battibecchi, se non coinvolgono, vanno ignorati. Se qualcuno ha un disagio e ne vuole parlare può farlo tranquillamente anche se in altri post le persone si sbranano.
    Se in un bar due litigano che fate, smettete di bere e ve ne andate dal locale?? Magari per sempre?
    E perchè? Forse perchè lì c’è il babau?
    Io, penso (ma è una mia impressione ok?) che la causa del silenzio stia non tanto nella perdita di interesse causa battibecco fra altri quanto nella paura di finire nel mirino dei cecchini del web.
    E quando parlo di cecchini non faccio nè nomi nè nick semplicemente perchè, a periodi, tutti rischiamo di diventare cecchini per varie cause (io vedo rosso con i predicatori….).
    Questo non significa che gli altri debbano scappare o zittirsi.
    Le persone, a volte, si stanno sulle palle e amano dirlo, ribadirlo, tornarci sopra, sottolineare concetti, scrivere frecciatine tra le righe per poi fare il giochetto del “io non ho detto nulla sei tu che hai la coda di paglia….” e, magari attaccarsi a contenuti totalmente vuoti ma scritti talmente bene da far dire “Ohhhh come scrive bene…..non capisco un ca**o ma ha sicuramente ragione. Mi sento inferiore. Taccio!”.
    Bè, non cascateci. Se avete qualcosa da dire ditelo e chissenefrega se scatta la polemica.
    Saltatela a piè pari o sguazzateci dentro. A qualcuno fa bene, probabilmente scarica i nervi.

  • 9932
    DAGO44 -

    Ah ah caro Buk hai visto? nessuna eutanasia di gruppo,piano piano ritornano a scrivere,la mia era solo una costatazione.Quando anni fa seguivo meglio il forum,e scrivevo,credo,e ripeto credo che i post fossero pubblicati anche di sabato e domenica,ma la memoria forse mi fa difetto.Non capivo come mai questo silenzio.Tutto qui.Pensa che mentre sto scrivendo qui,mi sono arrivati un paio di sms di persone che scrivevano su una altra lettera che avevo scritto.Si chiamava L’ AMORE CONTA.Ne e’ pasato di tempo.Bene,ci risentiamo.Buk mi interessi come scrivi. DAGO44

  • 9933
    Ele -

    @ marina: scusami mi sono espressa male, non volevo farti preoccupare.. Volevo comunicare che ho cominciato a prendere lo zoloft, seguita dalla mia dottoressa, e come prima conseguenza (sono alla prima settimana) mi è preso un sonno tremendo. Sbadiglio in continuazione e appena posso dormo, anche 15 ore di fila.. “solo questo”.. Un abbraccio.
    @ Eme: hai proprio ragione… Condivido del tutto il tuo post… Come sempre..
    Visto che la mia mail non funziona tanto bene.. (prima con Dago44 ora con Marina) ne comunico un’altra: eledgr@libero.it.
    Buonanotte.

  • 9934
    Piergiorgio -

    Anch’io prendo lo Zoloft, è un buon anti-depressivo. Ci vuole un mese un mese e mezzo perchè incominci a fare effetto. Io mi ci trovo bene, sono anni che lo prendo. Prova così Ele chissà che non sia il farmaco giusto per te. In bocca al lupo Ele e auguri a tutti di buon Natale!

  • 9935
    FRANCESCO -

    Ciao oggi e il più bel giorno dell’anno e credo fermamente che la vita e il dono più grande che abbiamo ricevuto,io direi di lasciar perdere non ne questo il modo di risolvere i problemi ti parla uno che a passato tutto questo sia per salute che per amore dopo un lungo calvario e arrivato il sereno oggi sono padre di due bellissimi bambini e la mamma e speciale per una persona speciale e tu sei speciale .
    La mia morale finale e vivi perché te lo meriti e ricorda che chi ti sta vicino e ti vuole piu bene soffrono più di quanto tu immagini ed e a loro che ti devi affidare perché sono le uniche che ti possono ascoltare gli amici non serve loro non ti cagano più di tanto,adesso ti auguro un felice natale ricco di speranza e serenità

  • 9936
    Eme -

    Ele 🙂 lo so che è un sonno indotto, non naturale. Ma per riprendersi occorre anche tanto riposo. L’importante è che tu non usi l’antidepressivo per sedarti ma per riprenderti. Al di là della composizione chimica conta molto la motivazione con cui un farmaco viene assunto.
    Un abbraccio a te, a Dago, a Marinina e a tutti quanti.

  • 9937
    daybyday70 -

    Auguri di buone feste a tutti voi…

  • 9938
    Buck -

    Dedicato a tutti quelli che temono la solitudine; sono qui , DA SOLO , telefono staccato , davanti al grande camino dove arde scoppiettante un grosso ceppo ( che dolore posionarlo!). Soffia vento da Nord e fuori nevica ( incredibile) .., tutto è bambagia , i rami degli alberi sembrano , inchinati , farmi la riverenza.Il mio bosco è incantato. Mi addormenterò qui davanti al fuoco. Mi manca solo il mio lupo : l’anno scorso eravamo insieme , ora sono solo .Per me domani è un giorno qualunque , ma comunque , per chi ci Crede…
    Buon Natale

  • 9939
    DAGO44 -

    BUCK Sereno Natale anche a te,hai descritto in un post meraviglioso,cio’ che io adoro di piu’ delle Festivita’ Natalizie,e cioe’ la neve che scende,il silenzio,il buio della notte,l’infinito.Qui da me a Modena oggi ce’ il sole e la cosa mi indispettisce e non poco.Immagino che il nik che hai sia quello del tuo amico che non c’e piu’ ma che in qualche dimensione,in qualche spazio temporale ti sorvegli,o piu’ semplicemnte ti parli attraverso il tuo cuore.Se potessi credimi ti verrei a trovare con una buona bottiglia di vino,ma oggi ho la schiena che mi fa camminare ricurvo,con la faccia piegata in avanti,spezzandomi in due dal dolore.Penso mentre scrivo qui,ai tanti amici che da qui sono transitati,alcuni ancora li sento,altri non piu’,altri a me molto cari hanno scelto la via piu’ breve e dolorosa per il silenzio e il freddo abbraccio della notte…Ma non e’ di questo che volevo parlare..non volevo scrivere questo anche se e’ sempre una ferita aperta che brucia..Penso che tutti noi siamo profughi,siamo profughi alla deriva che si rifiutano i modelli televisivi precotti,i modelli di vita gia’ confezionati dalla nostra societa’,coloro che hanno la fame vorace di parteciapare alla grande festa..all’immenso show,alla premiazione delle premiazioni,all’esserci a tutti i costi,coloro che sono corrotti,ambiziosi,superficiali,maliziosi furbi,.Noi noon siamo cosi,per questo ci rifiutiamo di salire sul sellino della giostra piu dolce che ce’..Non pensiamo a nulla,cerchiamo di vivere,solo vivere…Serenamente vivere..Miseramente vivere..Vi abbraccio tutti,uno a uno.DAGO44

  • 9940
    Ludovico -

    Premesso che prima o poi moriremo tutti, almeno fino a quando qualcuno non scoprirà l’immortalità.
    Vorrei citare questa frase, tratta dal bellissimo e commovente film “Le ali della libertà” (The Shawshank Redemption):
    “o fai di tutto per vivere, o fai di tutto per morire”.
    Non ci sono mezzi termini, è una cosa brutta e drammatica!
    Racchiude una serie di problematica che alla fine sfociano
    in un gesto veramente estremo. La depressione è una brutta
    malattia. Non possiamo giudicare, bisogna capire.
    Auguri a tutti!

  • 9941
    alessandro -

    E’ capitato spesso anche a me di ricorrere a questa frase. Spesso, davanti all’impotenza del mio essere e dei miei mezzi, me la sono auto dedicata, nel senso che tante volte penso che per me vivere significhi poter sperare di fare quello che ho scelto, desiderato essere e diventare: un medico.
    Poi mi accorgo dello scarto abissale tra l’ideale e il reale, mi accorgo degli interessi, delle meschinità, delle bestialità vere che imperversano e imperano in medicina e, ancora di più, in psichiatria.
    E allora scopro di non stare vivendo, vivendo davvero, di una vita autentica e piena. Mi accorgo di quanto sia complicato portare aiuto o conforto o un minimo di sostegno ad uno schizofrenico catatonico, di quanto sia complicato entrare in relazione umana con una persona gravemente depressa, di connotazione psicotica, che non parla e non comunica, persa nel suo mondo ghiacciato dove si sono inaridite tutte le speranze, le emozioni, i sentimenti, di quanto è difficile garantire dignità e rispetto ad un coercizzato, sottoposto alla violenza del Tso, trattamento sanitario obbligatorio, un acronimo che nasconde la vergogna di un contenuto malcerto (trattamento sanitario…il che significa soltanto forzare il malcapitato ad una dose assurda di devastanti psicofarmaci, spesso inopportuni) sotto l’unica evidente certezza (obbligatorio), con poliziotti quasi mai consapevoli di ciò che fanno che a forza porteranno in un Spdc, organizzati come bunker spietati e terribili, murati da sbarre e da porte chiuse, che ne sanciscono la diversità irrimediabile dal resto dell’Ospedale. E allora, ci si trova costretti in quel luogo spesso sporco e disorganizzato, come segregati, e a me medico è capitato di assistere a come colleghi psichiatri scrivano con una facilità disumana che le ‘condizioni cliniche’ di quel paziente hanno richiesto la coercizione ‘in prima’, ‘in seconda’ o addirittura ‘in quinta’, vale a dire vedersi legati al letto con cinque legacci a umiliare la tua sofferenza già soffocata e non compresa dalla schifosa chimica. Una sofferenza umiliata e soffocata e quindi inchiodata all’annullamento di ogni dignità e rispetto, nonché negata ad ogni possibilità di venire superata.
    E mi è stato possibile conoscere persone che si sono portate dentro, per questo, cicatrici psicologiche profonde fino alla loro morte, spesso volontaria, per suicidio. Perchè quel dolore è stato aggravato e infine travolto dall’incomprensione di chi doveva essere lì per ascoltare e provare a capire, soffocato da dosi farmacologiche assurde prescritte da chi, paladino della ‘giusta distanza terapeutica’, se ne fotte di quel che ti divora dentro e resta freddo e indifferente, anche quando trova il tempo di stare a sentire, al senso e alle parole provenienti da un cuore straziato e da una mente profondamente provata.
    Ho conosciuto, anche, psichiatri che hanno ripudiato la medicina e la psichiatria per tutto questo. Io ci sono vicino, ed anche questo significa non vivere!
    Sereno Natale a voi !

  • 9942
    MrDwight -

    Un caro saluto a tutti voi,amici sconosciuti.Dopo aver scoperto che il mio adorato genitore ha un male incurabile,dopo l’orrore che sto provando nel vederlo ogni giorno consumarsi davanti a me,dopo essere stato risucchiato in un imbuto di angoscia e indicibile dolore,quello che sto facendo è sopravvivere a me stesso.E quando avrò finito di vegliarlo giorno e notte,credo che preparerò i miei bagagli per il grande,ultimo viaggio.
    Sento di non appartenere più a questo mondo corrotto e fatto con il sangue,ho gia provato tutto nella vita,depressione compresa.Ho toccato il fondo,sto raschiando il barile.L’unica cosa che rimane è la risalita,e credo si possa ottenere solo in un modo.E quello che mi fa più orrore è l’indifferenza,la disumanità di chi mi sta attorno,l’egoismo e la superficialità che fanno dell’essere umano il protagonista più intelligente e più crudele che mai sia esistito.No,non voglio essere così,io non sono così.
    Un saluto a tutti voi,fratelli che avete avuto a nausea la vita.

  • 9943
    ExAndrea -

    ———–
    messaggio cancellato dall’autore
    ———–
    Un saluto a tutti

  • 9944
    alessandro -

    Tutti con una personalità scissa, o un’identità in crisi o in bilico su più aspetti? Tutti ex…ed ora, per curiosità, cos’è che siete?

  • 9945
    Erica -

    Anchio ho sofferto per amore , è doloroso , sono caduta in depressione , prendevo psicofarmaci poi mi sono rinnamorata e li ho lasciati , l Amore è un sentimento forte , ma quello vero te lo da solo Dio , pregate Dio che vi aiuti , ora sono di nuovo sola , mi manca una persona al mio fianco ma prego che Dio possa mettermela vicino e che sia quella giusta questa volta , il senso della vita è seguire Lui e i suoi comandamenti per arrivare alla vita eterna dopo la morte , cercatelo e scrivetemi se posso esservi di aiuto ne sarei davvero felice

  • 9946
    Piergiorgio -

    Che difficile che è trascinarsi in questa vita.

  • 9947
    marina -

    Già ..trascinarsi!!!!molto dura.

  • 9948
    MrDwight -

    @Piergiorgio
    @Marina
    Già,trascinarsi è la parola giusta.Non a caso esiste la metafora della croce che ognuno di noi deve portarsi sulle spalle,e non a tutti pesa allo stesso modo.
    Ci sono persone che non sopportano questo peso,ne rimangono schiacciati e non c’è nessuno attorno che possa venire in soccorso…oppure qualcuno c’è,ma si guarda bene dall’intervenire: egoismo e disempatia.
    Perchè se notate,la costante universale che aleggia sull’anima di chi cerca la fine,è sempre la stessa: la solitudine.
    Sentirsi soli (dentro) e abbandonati,sentirsi trascurati,sminuiti,banalizzati e poi depressi.Altro che psichiatria,gli psicofarmaci alleviano gli effetti,ma la causa è sempre li sopra la nostra testa; questa solitudine che si trasforma in una cosa gelatinosa e opprimente,che non ti lascia respiro,non ti fa muovere,ti lega mani e piedi e alla fine ti chiude gli occhi.Tutto parte da quella: per una persona sensibile è assolutamente impossibile non rimanere schiacciati da una croce troppo pesante,da soli non si va avanti.E quando si viene abbandonati da una persona che si ama,quando si perde una persona cara ,quando la vita ci presenta dei conti troppo salati per le nostre possibilità,e non c’è più nessuno che ci dia sollievo nel sostenere questa croce, in un massacrante quanto inutile trascinarsi avanti, si viene schiacciati inesorabilmente.L’unica via d’uscita appare l’oblio estremo.
    Vorrei con tutto il cuore che chi soffre e fatica a vivere,trovasse la forza necessaria per proseguire il cammino.Ma se uno non la possiede dentro di se,come fa? Gli psicologi possono aiutarci a capire che il male che proviamo può essere spento,che proviene dalla nostra esperienza,dalla formazione,che siamo il prodotto del nostro passato; gli psichiatri possono aiutarci con la medicina,impedire che il tutto si trasformi in un male fisico e autodistruttivo; ma se si è particolarmente sensibili,e se la solitudine non ci abbandona,sembra tutto inutile.
    Quante volte abbiamo perso amici e persone care che hanno deciso di andarsene,e ci siamo chiesti come mai nessuno di essi abbia urlato il suo disagio o abbia chiesto aiuto? Semplice: solitamente chi urla il suo disagio o chiede aiuto sa che qualcuno può ascoltarlo.Chi è dentro alla solitudine estrema,invece,è consapevole che nessuno potrà mai venire in suo soccorso.L’estrema consapevolezza della propria condizione insopportabile,un gesto che agli occhi di chi può contare sul sostegno valido di qualcuno,può apparire insensato.Un gesto che agli occhi di chi ha perso tutte le forze e i sostegni,può apparire risolutivo e benefico.
    La linea che separa le due condizioni,talvolta è sottilissima.

  • 9949
    Eme -

    MrDwight :”E quello che mi fa più orrore è l’indifferenza,la disumanità di chi mi sta attorno,l’egoismo e la superficialità che fanno dell’essere umano il protagonista più intelligente e più crudele che mai sia esistito.”

    Probabilmente mi ripeterò come un giradischi rotto ma non m’importa. Se si desse agli altri l’importanza che questi altri hanno (ossia l’importanza che si deduce dai loro stessi comportamenti, tanta, tantissima, zero, sottozero a seconda dei casi) probabilmente non si socccomberebbe alla stronzaggine di certi comportamenti così come non ci si prostrerebbe riconoscenti di fronte ad un minimo di umanità.
    Tra l’eliminarsi pur di evitare un certo contesto ed il sentirsi avulsi dal contesto stesso c’è la stessa differenza che passa tra chi si siede a terra, si arrende all’ineluttabile e si lascia morire e chi, magari saltando su una gamba sola, va comunque avanti.
    Perchè esiste ed ha tutto il diritto di restare su questo mondo finchè morte naturale non lo falci via.
    Il che non è una questione di volontà. In certi casi la forza di volontà è azzerata ed è inversamente proporzionale ai propri desideri (mi ammazzo perchè vorrei, avrei voluto, tanto vivere”.
    La frase “volere e potere” è, secondo me, una colossale fregnaccia perchè, purtroppo, nulla (o quasi) dipende da noi e solo da noi.
    Ci sono di mezzo, la fortuna, le occasioni, la salute, i soldi, parenti, amici, “amici”, colleghi, superiori, il destino ereditato da scelte scellerate dei propri genitori etc ….insomma, troppe circostanze contigenti perchè una persona possa ciò che realmente vuole.
    Ma si può, comunque, decidere di difendere ciò che si sente proprio ma non si ha, non si ha ancora e concedersi la possibilità di vedere se il giorno dopo qualcosa cambierà.
    Sapere di avere ancora dei desideri, delle speranze, dei principi, dei sogni o ci fa sentire dei gran co...... o ci da una forza incredibile.
    E con questo rispondo anche alla tua domanda Alessandro. Non volendo ritenermi una gran cogliona mi sento una persona che ha riacquistato una forza che non pensava (o non pensava più) di avere.
    Un saluto a tutti.

  • 9950
    Francesco -

    A ERICA
    Sono contento che ti sia risollevata grazie alla fede in Dio. Io invidio ed ammiro molto le persone come te che riescono a dare un senso alla vita grazie alla fede. Io non ci riesco. Sicuramente sarà per la mia testa quadrata, gli insegnamenti, gli studi fatti e dagli eventi della vita. Non capisco però, visto che hai trovato il vero Amore in Dio, perchè ti ostini tanto a volerne uno Terreno ad ogni costo! Considerate le brutte esperienze passate che ti hanno portato alla depressione, perché vuoi un altro amore? E se poi questo si rivelerà uguale se non peggio del primo? Potresti avere una ricaduta ed allora potrebbe essere irreversibile. Io parlo da uomo, diciamo meglio da maschio, prima di riavventurarti di nuovo nell’imprevedibile Universo dell’amore, pensaci mooooolto bene.
    Da maschio ti posso dire di stare bene attenta, perché conosco molto bene la psicologia femminile, anche se non la capisco. Il maschio sa sempre quello che vuole trovare in una donna, mentre la donna (a parte il desiderio materno)ha le idee molto confuse. La donna si costruisce Universi amorosi e situazioni irreali che non corrispondono mai alla realtà. Valuta bene cosa vuoi e cosa vorresti trovare. Se non lo trovi, rimani da sola, altrimenti è peggio.
    Il mio non è per niente un tentativo di condizionare le tue scelte di vita, è solo la MIA semplice opinione di maschio e ateo.
    In ogni caso, tantissimi Auguri di Buon Anno e che tu possa avere quello che desideri di più. Ciao!
    Francesco

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