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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 9326
    elisa -

    beh ti capisco….come tenti di suicidarti ogni volta?

  • 9327
    elisa -

    anche io vorrei farla finita con questa sorta di vita, ogni anno non fa altro che peggiorare.E’solo che mi manca il coraggio..cioè, capito?non solo sono incapace di realizzare qualcosa di concreto nella vita, non sono neanche capace di togliermela!i suicidi di massa, forse è questa la soluzione..bah

  • 9328
    birillo -

    @elisa

    zau bella …
    dipende da cio che vuoi realizzare ..
    penso che farsi una famiglia non sia cosi difficile per il lavoro e gia piu ostica ma non impossibile poi dipende se vuoi diventare la moje di sarkozy gia la vedo piu dura 😀

    riguardo al modo di farla finita forse ti manca il coraggio come alla maggior parte delle persone che scrivono qua non e difficile anche fibra ha scritto una canzone stupida come molte sue altre si chiama 100 modi per morire cmq non ci pensare se puoi goditi le vacanze e fai passare un po di tempèo magari il destino cambiera in mejo che ne sai ^^

    @ luna zau bella scusa se nn ho risposto prima ma sto ancora lavorando ho pochissimo tempo da dedicare qui riguardo ai miei organi .. 😛 devo vedere come fare per farli donare penso devo andare in comune bu poi mi informero 😀 tanto c e ancora un sacco di tempo … ( speriamo )

    dai un saluto a tutti e un bacione alle fanciulle ^__^

  • 9329
    tracy -

    ascoltare fabri fibra mi fa deprimere ancora di piu….non lo sopporto quel drogato e stonato. ciauu

  • 9330
    poeta -

    Um momento non facciamo confusione se non si riusciamo a suicidarsi vuol dire che no è il nostro destino o no abbiamo sufficienti motivazioni per farlo quindi è meglio non farlo anche per non creare mutilazioni a invalidità inutili.
    E allora? Conosco tante persone che hanno a lungo pensato poi è scattata la ribellione “com’è possibile che altri stiano meglio di NOI? E Così come degli artisti hanno pensato di trasformare se stessi.
    1 andare in psicanalisi anche junghiana a scoprire le potenzialità assopite
    2 praticare yoga e meditazione per rilassarsi
    3 immaginare le cose e le persona avvolte in un aurea di colore marrone e bianco in spiritualità di gioia e felicità
    4 applicare per 21 giorni consecutivi alla stessa ora un desiderio, con l’aiuto di dio o della madonna o di qualcun’altro spiritualmente superiore, che desideriamo realizzare
    5 stare a contatto con la natura e gli animali specialmente cani , cavalli ecc. che capiscono e stanno lì per aiutarci con i loro giochi
    6 fare sport , anche solo camminare o andare in bicicletta
    etc
    E a Voi la facoltà di scegliere perché se ci credete e disciplinate vi aprirete a tante di quelle energie sottili impossibili da immaginare solo a scriverne e parlarne

  • 9331
    LUNA -

    ELISA: perdonami, dissento: non riuscire a suicidarsi o non averne il coraggio non è manifestazione di incapacità. Forse anzi esprime un coraggio di vivere che non sai in questo momento di possedere.

    BIRILLO: ciao bello 🙂 buona giornata.

  • 9332
    Ele -

    Ciao a tutti, il mio periodo di riflessione silenziosa continua.. Non è in effetti che stia riuscendo a capire chissà che, ma almeno cerco di allontanare i momenti di disperazione degli ultimi tempi opponendo una scena rassegnazione. Quello che per ora mi sta facendo male è però vedere che non riesco a far capire agli altri quello che provo. Anzi… Sembra quasi che i miei sentimenti escano del tutto distorti.. Provo delle cose e dall’esterno se ne vedono altre, anche opposte! Non dovrei impelagarmi in questa riflessioni, anche perché non so il perché ma pensare a questa distorsione aumenta solo il mio senso di inadeguatezza.. Non riesco a farmi capire = non sono capace di spiearmi come vorrei = sono un’incapace = aumenta il mio senso di fallimento… E ricado nella disperazione… Ma non si era detto che dovevo prendermi un periodo di silenzio e rassegnazione?

  • 9333
    sweet -

    ma chi è stato il genio ad aprile una pagina del genere? signori e signore vi prego non pensate che il suicidio sia la via più facile per risolvere i vostri problemi.. la vita è dura ma anche bella… non pensate di farla finita 🙁

  • 9334
    Eme -

    Poeta…..procedevi tanto bene nel tuo esalogo quando sei approdato nel “applicare per 21 giorni consecutivi alla stessa ora un desiderio, con l’aiuto di dio o della madonna o di qualcun’altro spiritualmente superiore, che desideriamo realizzare”.
    Che accade al 22° giorno?
    E se si sbaglia ora?
    Non mi allargo a Dio e alla Madonna (personalmente non mi confortano un granchè).
    Non mi ci allargo perché ognuno è libero di trovare conforto in ciò che gli pare.
    Purché non diventi molesto o si riveli un cacciatore di anime rimbambite dal disagio.
    Pero, su dai…..la boiata dei 21 giorni non sta né cielo né in Terra….
    Lo dico in modo bonario ok?
    Non ho proprio né voglia né energia per attaccare briga in questo periodo.
    Né motivazioni per farlo, ad essere sincera.
    E’ che quando vedo un limite temporale ai buoni propositi come se si stesse parlando dell’assunzione di una supposta mi viene automatico ridere 🙂
    Elisa, concordo con LUNA. La paura di suicidarsi spesso nasconde una voglia di vivere che non si crede o non si ha neppure più la forza di sperare di avere.
    E il suicidio di massa mi fa ridere come la storia dei 21 giorni.
    Mi ricorda la storiella con cui le mamme tentano di far capire ai figli che è importante avere una propria personalità distinta da quella altrui: “ma se Bernardo si butta in un pozzo ti ci butti anche tu?”.
    Ciò che non mi fa per niente ridere è la frase “anche io vorrei farla finita con questa sorta di vita, ogni anno non fa altro che peggiorare”.
    Non so nulla di te. Non so se questo risponde a verità o se riflette la verità di chi non ha più la capacità di vedere gli aspetti piacevoli. Oppure ha paura di vederli perché teme di restarci troppo male al primo sgambetto della sorte.
    Ciò non significa che ti devi sbragare e raccontare tutti i fatti tuoi. Ma se dicessi qualcosa di più del tuo stato d’animo senza esporre al pubblico ludibrio le circostanze che l’hanno determinato, forse, potresti avere qualche aiuto più edificante di un elenco dei “1000 e un modi per farsi fuori”.

  • 9335
    LUNA -

    SWEET: non è questione di genialità, ti pare?

    EME: @E’ che quando vedo un limite temporale ai buoni propositi come se si stesse parlando dell’assunzione di una supposta mi viene automatico ridere 🙂

    :)))))

    ELE: @Ma non si era detto che dovevo prendermi un periodo di silenzio e rassegnazione?

    Chi lo ha detto? Forse era un periodo di pazienza con te stessa anche se sei magagnata interiormente e cercando di non giudicarti troppo (cosa ovviamente difficilissima, perché l’ipergiudizio autoetichettoso fa parte della fase, fa parte dello stato d’ansia).
    Cercare di prendere anche l’iperpensiero (lo so, non è facile) come un sintomo del periodo e non come verità rivelate su te stessa.
    Sarebbe come dire, se ti misuri la febbre quando hai l’influenza, che la tua temperatura oscilla sempre intorno ai 39 e i 40 gradi e hai sempre le placche sulle tonsille e che ti fanno male le ossa e tremi per natura. Sarebbe come dire: io sono la febbre.

    @Quello che per ora mi sta facendo male è però vedere che non riesco a far capire agli altri quello che provo. Anzi… Sembra quasi che i miei sentimenti escano del tutto distorti.. Provo delle cose e dall’esterno se ne vedono altre, anche opposte!

    Anche questo fa parte del pacchetto. Mi ripeto, Ele, non sto dicendo che sia bello, che sia una figata, nè sto sottovalutando quando male faccia provare le sensazioni a cui ti riferisci, sto solo dicendo che anche queste distorsioni di cui parli (il fatto che in effetti tu possa aver difficoltà a comunicare o che anche quando non ce l’hai tu abbia la percezione che sia così, il fatto che tu abbia degli sbalzi d’umore o che tu fatichi a centrare sempre un tuo stato d’animo per quello che è) fanno anch’esse parte del “pacchetto”.
    Comunque, se ti può “consolare”, hai appena descritto un tuo stato d’animo e lo hai fatto in modo molto chiaro e comprensibile.

  • 9336
    poeta -

    gentile eme.
    non sono un prete ne un laico che ambisce a predicare o me mettere su sette , anche perché se su ogni cosa , vogliamo razionalizzare finiremo il mondo con tutti a scrivere di suicidarci. Quando il primo che ha sollevato il problema su questo sito , anche per rispondere a Sveet , forse non era questo e sul dubbio ho solo cercato di trovare sul libero arbitrio che noi abbiamo . Una soluzione con soli 21 giorni del nostro tempo con l’aiuto dei santi che su queste cose ne hanno viste , vissute e passate tante. Comunque anche se non si vuole tentare la strada della meditazione personale attraverso lo sport, l’arte, lo Yoga, o la strada del verbo affidarci a Dio per scaricare la tensione o con la psicanalisi la retrocessione scoprire il motivo della sofferenza . Anche nella poca salute. rimarrebbero a disposizione i miei 21 giorni per allenarsi con l’aiuto dei santi o di qualcun altro che ci aiuti tra quelli che ci appaiono i migliori , con meno spesa e più soddisfazione. Esempio banale : Se si vuole vicino a noi , un uomo o una donna e/o qualcos’altro , dobbiamo immaginare intensamente con tutto il cuore e la mente tutto l’ amore anche cosmico che possiamo ricevere e dare con quella persona e/o qualcos’altro solo a credere per 21 giorni consecutivi, prima o dopo quel giorno, avremo la soddisfazione o meglio la gioia e felicità di sentire e vedere realizzato il nostro sogno. Magia del tempo

  • 9337
    Eme -

    Ora ho capito…… 😉

  • 9338
    luigi -

    quando si parla di timidezza si dovrebbe portare l’esempio sugli animali che mostrano la paura nel fuggire : Ma questo caso è semplice perché serve per difendersi dal aggressione di altri che attentano alla loro vita quindi fuggono che per loro è un istinto immutabile. Mentre per l’uomo con tecnica e disciplina può mutare atteggiamento anche perché se non lo fa , rischia la sua sopravvivenza in ambienti anche non ostili come la famiglia, salvo eccezioni. Vale a dire se neppure la famiglia riesce a sollevarlo dalla disistima sulle delusioni : Amore , lavoro, sport, studio ecc è necessario trovare degli accorgimenti anche esterni per rinfrancarlo, che devono servire nel breve periodo a fargli ritrovare , fiducia e speranza nella vita . E gli accorgimenti sono innumerevoli che aiutano dal momento di riflessione al momento del azione sulla ripresa anche perché se si hanno dei momenti o dei periodi di non lucidità vuol dire che , non riusciamo a mettere a fuoco quello che il nostro inconscio superiore vuole dirci a trovarsi in conflitto con l’ istinto del nostro animale più debole , fuga o rassegnazione. Comunque la timidezza armonizzata con noi stessi nel saperla tirare fuori non quando ci prede, ma quando vogliamo, produce effetti sorprendei sul intelligenza, l’intuizione e la simpatia a contatto con gli altri

  • 9339
    Sp3ctrE -

    Bho io non ce la faccio piu a vivere,tutti persino la mia famiglia mi odia,a volte penso di suicidarmi,šono uno sfigato,!!

  • 9340
    un ex timido -

    La timidezza come tutte le altre cose in eccesso può portare a dei squilibri in eccesso soprattutto se vogliamo considerala una debolezza del vivere dentro di Noi . E consumiamo tante energie, a pensarci tanto da modificarci lentamente a percepirla come unica compagna , E su questo tema sono state tratte opere immortali da illustri artisti, poeti, scrittori, pittori, scultori, architetti, inventori ecc. Da domandarci ancora tutti perché, non siamo come loro? Perché combattevano la timidezza esprimendola nel arte , ma anche meccanici come Ferrari, piloti come Shumacher e la Pellegrini campionessa di nuoto senza dimenticare i grandi del ciclismo Bartali e del pugilato Carnera ecc. Allora? E’ necessario iniziare la strada giusta partendo col piede giusto per diventare eccelsi sulla timidezza che se ben incanalata sviluppa l’ intelligenza, docilità a imparare, e simpatia a stare con gli atri. Anche perchè come un tempo si diceva senza usare il termine moderno di sinergia: Il fuoco fa bollire l’acqua nella pentola il coperchio chiude il vapore. E così presto, tutti a tavola che si mangia

  • 9341
    toroseduto -

    @ Eme. Ciao. Non ho mai scritto su questo trend perché con molti aspiranti suicidi ho avuto una corrispondenza privata, e un po’ perché non mi ci ritrovo ad affrontare un argomento drammatico su queste pagine che a volte sono solo un approccio o uno sfogo.
    Mi rivolgo a te, perché al poeta hai risposto: Ora ho capito! Illuminami! Io lo considero ancora, sarà una mia remora, un personaggio da fiaba…il mio convinto ateismo e la ripugnanza a stupidi giochetti pseudo-religiosi, mi bloccano, nel senso che mi viene da pensare: eccone un’altro…Ti conosco abbastanza, ho sempre seguito questa lettera senza mai intervenire, ritenendo inutile per mia scarsezza di conoscenza, quindi ho sempre preferito tacere che fare danni. Stasera ho rotto il silenzio, giudico il poeta una persona con oceani di problemi (nessuna critica per carità) e non adatto a dare consigli o invitare a seguirlo in percorsi alquanto bizzarri. Ti stimo abbastanza e con umiltà pongo di nuovo la mia domanda : cosa hai capito? Ad essere sinceri, mi è sembrata una scusa per chiudere l’argomento…nell’incertezza, accendimi dei lumi, cordialmente TS

  • 9342
    Eme -

    Ciao Toroseduto. Innanzitutto mi scuso per il refuso. Ho scritto esalogo invece di esagolo. Va bè….
    Il mio post di risposta a Poeta, in realtà, si concludeva con una domanda che, probabilmente, avrebbe cancellato ogni ombra di dubbio sull’ironia del mio “ora ho capito”.
    Una domanda che viene dal passato e dal contenuto così profondo che la risposta sarebbe stata veramente illuminante: “ma la supercazzola è prematurata a destra o a sinistra???”.
    Poi ho cancellato la domanda….per chiuderlà lì, appunto.
    I predicatori hanno la capacità di far uscire il peggio di me. Ma Poeta si è limitato ad un rapido accenno a Dio e alla Madonna. Non mi è parso che abbia voluto atteggiarsi a Pifferaio magico. Probabilmente è una di quelle persone che ha la capacità di vedere luci, ombre e aloni, coglierne il contenuto positivo e trarne conforto. Buon per lui. Io non ci riesco. Non tutti si nasce guru che pensano OHM a gambe incrociate e riacquistano automaticamente la serenità. C’è chi ha bisogno di fatti. Fatti concreti, reali, tangibili e visibili. Probabilmente è un mio limite. E, probabilmente, è un mio limite dettato dalla mia ignoranza in discipline di cui so veramente poco. Però è un limite che, per adesso, non ho interesse a superare. Se vedo una luce penso automaticamente che qualcuno ha avuto il culo di non incappare in un elettricista disonesto per non dire peggio (….ciò che è capitato a me).
    Se l’ufficiale giudiziario suona il campanello per notificare un atto…non credo che l’immaginare che sia vestito di bianco e marrone possa stemperare la gravità del contenuto dell’atto ed il panico che la notifica comporta. Il pensare per 21 giorni consecutivi di (butto a caso): vincere al superenalotto, riacquistare una salute perduta, trovare un lavoro remunerativo o mille amici pronti a farsi in diciotto per te…..credo non porti a nulla se non a sentirsi un povero illuso allo scattare del 22 giorno.
    Ma sono solo opinioni. Ognuno ha la propria. Per questo ho preferito chiuderla lì (anche se adesso ho sicuramente “riaperto” :-).
    Non credo nel Dio della religione cattolica, ebraica etc. Non sono riuscita crederci neppure quando la mia mente ha subito un lungo periodo di lucido tilt.
    Il Dio descritto (dagli uomini) nelle Sacre Scritture mi fa quasi paura. E’ un Dio borderline, profondamente umorale che passa dall’essere talmente iroso e vendicativo da far fuori i figli di chi non gli da retta all’essere talmente mite e pacifico da farsi accoppare malamente sulla Croce per la salvezza del mondo (la salvezza da che? Visti i risultati……).
    Il Dio descritto da sé stesso attraverso i propri comportamenti non mi scatena nessuna reazione perché non fa nulla per dimostrare tanto la sua esistenza quanto la sua inesistenza. Se esistesse gli basterebbe fare uno squarcio nella volta celeste giusto per il tempo di dire “OUH” e noi poveri esseri umani ci cagheremmo in mano per i prossimi 25000 anni diventando agnellini belanti, devoti e buonissimi.

  • 9343
    Eme -

    Personalmente concordo con De Andrè quando scrive:” Non intendo cantare la gloria, né invocare la grazia e il perdono di chi penso non fu altri che un uomo come Dio passato alla storia, ma inumano è pur sempre l’amore di chi rantola senza rancore perdonando con l’ultima voce chi lo uccide fra le braccia di una croce”.
    Non credo neppure negli Dei delle altre religioni. Stesso discorso: se ci fossere potrebbero e se potessero farebbero.
    E visto che il mondo è quello che è mi limito a tirare le somme.
    Comunque: non ho assolutamente nulla contro i credenti che operano in proprio senza fracassare le balle agli altri.
    Sia che credano in Dio, in Brahma Visnù e Shiva o in un Totem che svetta in cima ad una collina.
    Non reggo, invece, i Depositari della Verità assoluta che ti fanno pippe su pippe mentali per trascinarti nel loro alveo ( e ci sono sia tra i credenti che tra gli atei).
    Sono imbestialita con predicatori, con i cacciatori di anime perse, con i sosteni/impositori di stronzate inconsistenti (come quelli che strombazzano che gli animali agiscano per puro istinto e siano totalmente incapaci di provare sentimenti), con quelli che sventolano la Croce come se fosse il classico ombrello rosso con cui si ricompatta il gruppo di turisti sparso per l’Aeroporto per portare le anime disagiate verso pratiche che, CASUALMENTE, implicano una fuoriuscita dai liquidi dal portafogli.
    Però non sono atea (almeno nel senso che, comunemente, si da a questo termine). Non riesco a pensare che dopo la morte ci sia il nulla. Che si diventi carne marcescente e poi polvere sempre ammesso che non ci si faccia ardere con tutta la bara.
    Penso che gli uomini e gli altri animali siano centri di energia che, dopo la morte, si “spostano” in una dimensione parallela dominata dall’anarchia. Una dimensione da cui, questi centri, sono in grado di compulsare con gli esseri viventi.
    Una dimensione dominata dall’anarchia, ripeto.
    Liberi tutti…..almeno dopo morti :-).

  • 9344
    Eme -

    Alcuni parlano di dislessia, per me è semplice rimbambitismo….ma quel cavolo di esagolo scritto sbagliato mi perseguita 🙂 Marina…se leggi….non ti trovo più su Fb.

  • 9345
    poeta -

    Dal tuo pesedudonimo credo che potresti inseriti rispetto altri più agevolmente sulla via della illuminazione vale a dire sulla prima esperienza , rimanere seduto sotto l’ombra di un albero a contemplare il prato il volo degli uccelli l’aria tra i capelli tutta l’energia che circonda , luce, colori, sfumature per captare l’aurea della speranza, la felicità e la gioa. E non occorre essere nato guru, santone o un adepto a sette rivoluzionarie, omicide o suicide o avere dei grossi problemi personali a provare il misticismo anche perchè con la mia sola intuizione , per 21 giorni sono andato sotto un albero a meditare e/o pregare di volere l’amore per me i miei animali e miei genitori etc e l’ho avuto , volevo guarire dal appendice e sono guarito da solo e con solo l’immaginazione volevo imparare a nuotare poi ho nuotato nel mare etc . ma per avuto tutto ho anche voluto nulla . Termino a dire credete ! Andate, pregate e/o da liberi meditate meglio poi vedrete

  • 9346
    toroseduto -

    @ poeta. Adesso ho veramente capito!

  • 9347
    Eme -

    Caro Poeta, sara’ mica quell’albero che portafortuna 🙂 ?

  • 9348
    poeta -

    Bravo ” Toro-seduto” sei intelligente, hai capito! MA dovrai mantenerti anche sano su questa strada dove incontrerai tante insidie luciferine, ma al fianco avrai l’ immaginazione, che per cosa divina ti aiuterà a superale con la tua, per sua luce
    Mentre sulla scettica EMME avrei speranza se utilizzasse l’ironia non più al sotto più di così de’ albero di quella troppo usata e chiacchierata , ma a fianco del albero della vita , sulla speranza migliore.
    ps. eh eh la predicuzza del poeta te la sei proprio meritata***

  • 9349
    Eme -

    Ciao Poeta. EMME sarei io? Ossia Eme? Grazie per la predicuzza, quando ne avro’ afferrato il contenuto ci riflettero’. A dire la verita’ non ho proprio capito dove volessi parare. E, questa volta, non per mia ignoranza. Ciao ciao.

  • 9350
    bob -

    Eme, intervengo qui per la prima volta ma è da un pezzo che vi leggo.

    Le tue riflessioni sono serie, profonde e danno forma e parola a quello che viviamo tutti i giorni.
    Mi piace quello che scrivi e come lo scrivi.

    Ti suggerisco solo di non perdere troppo tempo a rispondere a ‘Poeta’.
    Quello è solo un fanfarone che spara parole qua e là, spesso sbagliandole pure (forse non è italiano) e millantando una sensibilità che non ha.
    Spesso è incomprensibile non perché è troppo profondo, ma perché va veramente a caso …
    Va bene la voglia di dialogare; va bene anche la tolleranza anche verso i più stupidi. Ma quando c’è chi ne abusa, diventa impossibile tacere. Spero solo che questo disgraziato non sia anche un predicatore praticante, di quelli che suonano al citofono la domenica mattina.

    Prendetelo come ‘commento fuori campo’.

    E tu, finto poeta da strapazzo, spara pure tutte le tue idiozie nel vuoto siderale che ti avvolge, se ne hai voglia …

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