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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 9376
    addio -

    addio mai più vi scriverò perchè nessuno di voi ama scrivere per trovare una via alla guarigione E Beppino scrive ancora 17 agosto 2011 per un altro sito

  • 9377
    Eme -

    Ele, come stai? Tutto sotto controllo?

  • 9378
    Artan -

    Leggi qualche libro di autostima… uno tra il migliori: Risveglia il campione che ce in te.

  • 9379
    Ele -

    Ciao Eme, grazie. Diciamo tutto sotto controllo, alti e bassi, cadute e risalite, sono comunque più le volte che mi demoralizzo per le cadute che le volte in cui mi faccio i complimenti per le risalite… Anzi, diciamo la verità, come dice Luna, sono molto severa con me stessa e quindi mi rimprovero sempre e non mi coccolo mai… Come esercizio mentale cerco di individuare con cura le cause delle cadute.. Ma purtroppo non serve a ricadere ripetutamente negli stessi punti del percorso..
    Voi, tutto bene?
    (la mia mail: andiamo@aol.it)
    Un abbraccio.

  • 9380
    birillo -

    zau amici/he come va ??
    purtoppo sn finite le vacanze domani riprendo a lavorare -.- che @@
    sul come ho passato l estate sono riuscito ad andare via una settimana e ho fatto divertire il mio bau … ma lei si diverte con poco le basta un sasso e qualcuno che glielo tira ed e tutta contenta 😀 voi tt bene ?? dai vi auguro una buona domenica zau a tutti smack alle fanciulle ^__^

  • 9381
    Giorgio Zanutta -

    Egr Beppino, il suicidio è la resa incondizionata, è la violenza indirizzata verso se stessi.
    C’è chi si droga, chi si ubriaca, chi batte la moglie, chi fà raccolta di donne, tutti indici di una certa insofferenza e ad un certo punto violenza rivolta verso se stessi nel tentativo di rompere un inequilibrio.
    La porta del nascere è stretta come quello del morire, sempre le lacrime accompagnano il passaggio.
    Io credo che l’uomo sia nato per vivere possibilmente a tutto e su tutto rispettando il tutto, non calpestando il diritto alla vita degli altri esseri.
    Ti dico, rabbrividisco a sentire di dolce morte, di fine carriera produttiva, di tabelle di speranze di vita, sono tutte enormi ca**te, nessuno è in grado di dirti se tra 1 secondo l’appreso varrà ancora o se cambierà tutto, per cui l’uomo dovrebbe lottare per la vita, per la scienza, per l’equità, per l’eguaglianza, perchè lo sviluppo può essere solo su quella via.
    Un migliardo di € o $ o di tonnellate d’oro o 4 belle escort non sono nulla rispetto all’immensità dell’universo, alla conoscenza che tale immensità comporterebbe per l’uomo e la ricchezza che ne avrebbe dal sapere, per cui per mè l’uomo non ha titolo per decidere sul dare la morte a se stesso o agli altri.
    Certo ci sono uomini il cui loro senso di stato sociale è inferiore a quello degli animali, ma questo non scusa o autorizza la soppressione, anzi dimostra che non tutti gli encefali sono adeguatamente illuminati e si sà che nelle vie poco illuminate può essere insicuro addentrarsi se non altro per la loro configurazione, quelli che non ci arrivano è meglio lasciarli perdere per non perdersi tanto non sono molto diversi da uno stipite di porta contro il quale può capitare di scontrarsi.
    In certi casi capita di essere o sentirsi soli o isolati, ma conforta la storia di un uomo al quale un giornalista ha chiesto se aveva amici e quello accarezzando il suo cane che aveva seduto vicino gli rispose: “sì, uno solo, ma molto fidato!”
    Quell’uomo ha fatto la storia; è la dimostrazione di rispetto e condivisione sociale tra esseri che coabitano il pianeta.
    Per cui, perchè usare violenza verso se stessi quando un tuo compagno di viaggio a quattro zampe è più dotato del tuo oppressore?

  • 9382
    anubis -

    non è il fatto di farlo in se, non è la paura di cosa ci sarà oltre o chissàcchè; è l’atto fisico che mi fa tornare indietro. Un’altra crisi sta per passare..l’ennesima…sono ancora vivo.
    Non ho lamette e solo coltelli a seghetto. Di nuovo ho immaginato il seghetto che lacera le vene…se solo esistesse un tasto per poter far finire tutto…sarebbe più semplice.
    Sono morto dentro ma poi di nuovo il mio respiro, il cuore che batte, il corpo che emana calore. Mi sento pesante…
    La prox…

  • 9383
    Beppino -

    Ciao!

    Al giorno d’oggi, io AMO profondamente la vita in quello che ha di più essenziale. Cioé sono molto legato a quello che è semplice: innaffiare i miei pomodori ogni mattina, accarezzare il mio cane, fare delle cose quando voglio farle ed esserne fiero, fotografare i fiori che incontro, bermi il decaffeinato, fare un bagno caldo caldo, godermi ogni istante in modo intenso, ascoltare musica…ecc.
    D’altra parte, odio la corruzione, le guerre, l’ingiustizia, l’ipocrisia, e tutto quello che rovina l’uomo e lo distrugge.
    La morte, penso di averla capita, e il suicidio non fa più parte dei miei progetti perché ho scoperto come vivere più intensamente…
    Ho una fame terribile di sensazioni nuove: assaggiare, sentire, toccare, ascoltare, scoprire, viaggiare…Ecco tante azioni che compio ogni giorno e che mi aiutano a ritrovare me stesso.
    Mi godo ogni istante, senza pormi degli obiettivi troppo alti…e VIVO al cento per cento perché vado in fondo alle cose.
    I concetti di autonomia, Libertà e indipendenza mi sono carissimi perché sono fondamentali nello sviluppo della mia corta vita.

    In quanto al messaggio di sopra, vado d’accordo con il fatto che:
    “il cane è un amico molto fidato”. Ne sono testimone con il mio cane…è un amore.

    Ciao!

  • 9384
    GIldo -

    Ciao Beppino,
    sono felice della tua scelta. Non si deve mollare mai, la vita ha sempre in serbo qualcosa di favoloso. Non sempre la vita è in discesa, ma dopo la salita c’e’ sempre una discesa.

    Ti voglio bene, Gildo.

  • 9385
    marina -

    Certo beppino ama la vita ,amala in ogni piccola cosa essa è tutta da cosprire ,troverai la serenità in tante piccole cose che prima ti sembravano stupide … fai quello che ti comanda il cuore e vai avanti senza voltarti mai. Percorri la strada giusta VIVERE.ciao

  • 9386
    lajo -

    Ciao Beppino..Anch’io ho cercato di fare qualche tentativo..ma poi ho capito che è una cosa stupida. Ho capito che se sono qua in questo momento/luogo con determinate persone ci devo stare o cercare in un qualche modo di migliorare la situazione, o per ultimo imparare a non starci MALE a causa di altri ! Io sono andata da uno psicologo, non so come la pensi riguardo a questa persona, però mi ha aiutato molto e tutt’ora ci vado. Se la mattina ti svegli dal sonno, allora devi alzarti e vivere.
    Il filosofo Socrate diceva di non aver paura della morte, perchè
    1) incontri i tuoi cari nell’aldilà o
    2) sarà un riposo tranquillo, lontano da preuccupazioni
    In un certo senso il tuo pensiero ha un senso logico, però secondo me non è la soluzione giusta..
    Devi circondarti dipersone che amano la vita e vivere, devi incominciare a fare qualcosa che t’interessa/piace e se non sai cos’è CERCALO! Impara ad apprezzare le piccole cose. So che è difficile, a me ci sono voluti degli anni per salterci fuori, ma adesso ci sono riuscita. Adesso tocca a te! In gamba! Auguri per tutto.

  • 9387
    Beppino -

    Grazie tante,

    Sì, devo circondarmi di persone che amano la vita, e i vostri consigli mi sono preziosi perché fondo su di essi la mia speranza…
    – Imparare ad apprezzare le piccole cose
    – Trovare qualcosa che mi piace
    – Amare la vita e scoprire tutto quello che posso…

    Sono degli obiettivi positivi e li conservo in un angolino del mio cuore, come un tesoro.

    Ciao!! :-)))

  • 9388
    birillo -

    @Beppino
    In quanto al messaggio di sopra, vado d’accordo con il fatto che:
    “il cane è un amico molto fidato”. Ne sono testimone con il mio cane…è un amore.

    e un domani che non ci sara piu ??
    fai come avevo postato qualche centinaio di pagine indietro ?
    anche io sono molto legato al mio anzi alla mia bau ^_^ e non faccio nulla soprattutto per non lasciarla soffrire .. es il film hachiko ogni volta che lo vedo penso quanto possa essere orribile lasciarsi morire aspettando il padrone va be se nn lo hai visto quel film te lo consiglio e bellissimo ^__^

    Giorgio Zanutta non sono daccordo con il tuo pensiero ogniuno della sua vita e libero di fare cio che ritiene opportuno senza autorizzazioni e o scuse poi vabbe ci sono i problemi “banali” ma quello e un altro discorso la e giusto farsi aiutare se non siamo in grado di affrontarli noi stessi
    ps: anche la societa che ci circonda non ci da una mano anzi…

    un saluto smack alle fanciulle 🙂

  • 9389
    Beppino -

    @ Birillo,

    Adesso io cerco di vivere nel presente: per ora il mio cane è vivo, quindi me lo godo al massimo.
    Voglio che la mia vita sia un inno alla vita, semplicemente, perché la morte…è quello che temo di più, è una Cosa che non riesco ad accettare, in realtà. E’ ingiusta. Colpisce la gente buona come quella cattiva. E’ triste, oscura, e colpisce ingiustamente tutta la superficie della Terra mentre tante persone non se l’aspettano…Guarda gli incidenti stradali, i kamikaze, ecc…Io mi rallegro, perché oggi, in quest’attimo, respiro ancora…e provo a godermi ogni attimo come se fosse l’ultimo, con intensità, intendo.

    Questa è la mia “filosofia” di Vita.
    Ogni giorno ascolto musica, scrivo sul mio diario, e accarezzo il mio cane…gli faccio tante coccole perché gli voglio un bene dell’anima. Ieri sera sono tornato sul tardi a casa, e lui mi saltava sulle gambe, mi leccava le mani…Che accoglienza!!! :-)) Mi fa piacere essere accolto in questo modo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Quando morirà il mio cane…sarò estremamente triste. Quando la mia cavia Pepito è morta…ho pianto, quindi per il mio compagno canino…sarà peggio.
    Io sono rimasto un “bambino” benché abbia ventotto anni…

    Ciao a tutti!

  • 9390
    Marco -

    Io in questi giorni vorrei scrivere il mio testamento. Non penso di suicidarmi nel breve termine ma potrebbe accadere sempre una disgrazia, un incidente di auto, due miei colleghi di ufficio per esempio con la loro auto ferma al semaforo tamponata da un camion il primo e un uomo vittima di un infarto che tagliava la strada con la sua auto il secondo sono stati oggetto di disgrazia e sono morti.

    Ma non ho capito se il testamento deve essere depositato presso un notaio oppure no!

    Inoltre mi sono iscritto alla SOCREM per essere bruciato (da morto) e vorrei che le mie ceneri fossero disperse!

    Grazie
    Marco da Genova

  • 9391
    birillo -

    beppino ciau non intendo dirti che fai male a ” dare un senso a questa vita” anche se come dice vasco in una sua canzone ” anche se questa vita un senso non ce l ha ” 🙂

    anche io piu o meno sono nelle tue stesse condizioni cioe sono molto legato alla mia bau e vivo ogni giorno cercando di farlo passare mejo che posso anche se purtoppo a volte va tutto storto ma mi dico tra me domani sara mejo e di solito e cosi o almeno ci spero l unica differenza e che io non considero la morte come una cosa brutta es i kamikaze si uccidono per una questione religiosa o altro che non so non sono mussulmano e di religione non mi importa nulla secondo me tutte le religioni sono delle invenzioni fatte da chissa chi …

    ritornando alla morte penso che sia una liberazione da tutte le cose brutte che ci circonndano

    bu scappo a portare sotto il bau .. so appena tornato da lavoro … meno male che domani dormo un ora in piu 😀

    saluti a tutti smack alle fanciulle 🙂

  • 9392
    aurora26 -

    Si forse il suicidio non è una soluzione …ma quando la depressione è entrata nella tua vita da 11 anni (ora ne ho 26) e sembra non volerla abbandondonare? E quando ci si risveglia da questo lungo sonno con la voglia di voler iniziare a vivere e non aver niente in mano ,ne un lavoro ,ne amici ,ne amore ,il vuoto. E’ possibile farcela senza ricadere nella scorciatoia della voglia di farla finita?

  • 9393
    Mia -

    Ma ci deve essere una soluzione a tutto o finisce così e basta?

  • 9394
    aurora26 -

    Ah io non ne trovo …la soluzione sarebbe poter rinascere ma sono sicura che rifarei gli stessi errori, oppure andar lontano ,lontano e iniziare da zero, una vita semplice, un lavoro umile. Piccole cose si…ma che riempono l’anima .

  • 9395
    aurora26 -

    Però sarebbe una liberazione …non doversi più preoccupare di niente ,non soffrire più, non sentirsi più una nullità, non sentirsi più come il peggior rifiuto dell’umanità, chiudere gli occhi e basta il nulla ,lasciarsi tutto alle spalle. Per autoconvincermi penso a ciò che gli altri possano pensare di questo atto :- Ha fatto un favore all’umanità ,finalmente , ma se stava così male non poteva farlo prima ecc…
    Starò vaneggiando ma questo è il mio sfogo e almeno qui non m’ importa di ciò che gli altri potrebbero pensar di me.

  • 9396
    birillo -

    aurora26

    zau bella secondo me gli amici si possono fare per il lavoro e gia piu difficile con i tempi che corrono io lo ho mi fa skifo come lavoro ma ci continuo ad andare perche purtoppo senza soldi non si puo campare …

    riguardo all amore quello arriva basta cercarlo :=)

    l unica cosa da non fare e chiudersi in se stessi non serve a nulla fa solo stare piu male
    almeno io la vedo cosi

    Mia

    non ho capito la domanda …

    saluti e smack alle fanciulle ^__^

  • 9397
    Giorgio Zanutta -

    Salute a tutti, più di qualcuno ha confermato il mio credo e cioè che la depressione sono delle manette che stanno in tutte le case poi c’è chi decide di metterle, si autoconvince a farlo, a provare a muoversi con esse e chi invece non lo fà perchè c’è molto da fare al mondo ed il mondo ha bisogno di tutti e l’avere le mani impedite non aiuta certamente.
    Birillo sulla terra nessuno è padrone di nulla, è l’illusione di essere padroni, di avere il potere su qualcosa, di imporsi su qualcosa o qualcuno ma è la natura che ha il potere e la padronanza su tutto.
    Per quanto riguarda poi la libertà di disporre di se stessi bisogna essere liberi e chi decide non dovrebbe essere condizionato da remore, ignoranza, rassegnazione o disperazione.
    Fare quello che si vuole della propia vita?
    Ma la vita è un dono, certo lo si può gettare, ma generalmente è derivato dall’amore, dall’altruismo, c’è anche quella derivata dagli incidenti di percorso o dalla violenza, ma sono casi in percentuale limitata, e la decisione di rinunciare alla vita per paura, per soggezione, per timore di essere di peso a qualcuno o per qualcuno dimostrano solo che l’uomo non segue l’indirizzo della natura che impone la socializzazione, l’insieme, l’unione per cercare un futuro migliore, ma và nel segno opposto cioè quello dell’individualismo
    dell’anteporre l’interesse del singolo a quello della collettività e questo comporta un rischio per la stessa collettività.
    La natura ha dotato l’uomo di spinte notevoli quale per es. l’alzarsi per camminare eretti, il poter pensare ad un futuro, se avesse voluto che la morte fosse dominante non avrebbe dato all’uomo i centri del dolore, la reazione automatica senza bisogno di ragionamento per reagire allo stesso, lo svenimento prima della morte per annegamento in modo da aumentare la possibilità di vita.
    L’uomo è votato allo vita ed è per la vita che deve lottare, per il benessere collettivo che passa attraverso il benessere anche del singolo non solo ma anche nel rispetto e tutela di ciò che lo circonda.
    Noi viviamo su una sfera di circa 6300 km di raggio e con la massima profondità degli oceani, nelle fosse, di circa 11 km, quindi non illimitata per cui dovremmo rispettare quello che ci siamo trovati attorno non solo per noi ma anche per le altre speci che ci accompagnano e per il futuro, invece coloro che si ritengono padroni, coloro che pensano alla loro grandezza, al loro potere comunque limitato nel tempo perchè è limitata la vita del singolo uomo rispetto a quella del pianeta, concorrono ad imporre condizioni non idonee alla sua salvaguardia basti pensare ai veleni che vengono scaricati nell’ambiente e capitalizzati da pochi.
    La rinuncia alla vita di un uomo non è il fallimento del singolo o l’affermazione di un diritto ma è il fallimento e la sconfitta dell’insieme degli uomini e una specie votata alla vita che si trova a rinunciare ad essa potrebbe finire con il trovarsi presto sostituita da altre perchè la natura non fà sconti!

  • 9398
    Ele -

    @Aurora26: anche io sono nel pieno di una depressione che mi fa sentire “sbagliata” incapace di affrontare qualsiasi difficoltà, anzi di affrontare ciò che per tutti è normale da gestire. Adesso sono in una fase di attesa, accetto di essere diversa, inferiore, inadatta. Cerco di capire tutte le volte che sto male a cosa è dovuto, ma sono lontana anni luce dall’evitare che certe cose ( appunto del tutto gestibili per la maggior parte delle persone) mi facciano soffrire.
    Magari non riusicirò mai a superare i miei problemi, ma posso imparare a convivere con la certezza di non essere capace a superarli.
    Ho allontanato il pensiero della morte, anche se certe fasi di dolore acutissimo me la fanno tornare in testa come liberazione. Ma dopo il pianto, i singhiozzi, la disperazione, dopo il solito film di caduta, dopo c’è il silenzio, la rassegnazione, che comunque è una forma di resistenza.
    Un abbraccio.

  • 9399
    aurora26 -

    Per Birillo ,
    hai ragione purtroppo la mancanza di lavoro logora …e dipendere dalla propria famiglia a 26 anni peggiora tutto ,anche perchè mi dispiace per loro di essere così e di non poterli rendere fieri di me, inoltre questo e altre cose influiscono anche sull’amore .

    Per Ele ,
    come mai dici di sentirti inferiore ? Se T va di parlarmene , anchio mi sento così anche xchè questo stato ti porta secondo me grossi problemi ,io non sto stare più con la gente ecc…mi prende un ansia ,vorrei solo scomparire con alcune persone invece non mi capita ,e poi un groviglio di pensieri assurdi e cronici e ogni cosa mi fa arrossire e una gran voglia di fuggire, ci sono tante cose… anche un lavoro semplice come l’aiuto cameriera io non lo posso fare perchè sono impedita . Ogni volta che mi riprendo non penso mai di ricaderci e tremendo quando riaccade ,tremendo mi frega sempre …e oni volta è tutto più difficile perchè nessuno ti restituisce il tempo perduto

  • 9400
    birillo -

    aurora26

    zau bella penso che i genitori ti accettano per quella che sei anche io non ho mai reso fieri i miei ma mia mamma mi vuole molto bene il papa’ non l ho piu dal 2000 be che anche prima i miei erano divorziati quindi lo vedevo pokissimo …

    il lavoro purtoppo e un impresa trovarlo ma magari puoi trovare qualcosa anche l aiuto cameriera anche se sei impedita piano piano fai pratica e impari nessuno nasce imparato 🙂

    riguardo al tempo … anche io a volte faccio un bilancio della mia vita e dico che non sono riuscito a fare nulla ma magari un domani puo arrivare la svolta che ti cambia la vita ma non ne sono molto convinto … 🙂

    Ele

    zau bella nessuna persona e inferiore a un altra magari qualcuna e piu preparata in alcuni campi e altri meno ma alla fine siamo tutti uguali devi avere piu fiducia in te stessa e vedrai che forse andra mejo

    saluti smack alle fanciulle

    continuo a vedere mistero 😀

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