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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 8876
    Eme -

    Buongiorno nipote, concordo con te. Sprovveduti con il corredo di colpe degli sprovveduti. Facile prede di bastardi con il corredo di colpe dei bastardi. Ad ognuno il suo :-)! Stagnare nel rancore é controproducente, diventare bastardi se non lo si é di natura é utopia, insistere nella pollaggine equivale a mettersi una rivoltella in bocca e tirare il grilletto. Che fare allora? Cercare di farsi forza e diventare forti guardando al futuro senza dimenticare il passato.

  • 8877
    Lynx -

    @Eme: ho escluso la parola “bastardi” dal mio vocabolario, sostituendola semplicemente con “incoscienti”. Senza odio (a volte si fa una fatica enorme per non odiare) e con debita distanza di sicurezza. Non leggo piu.

  • 8878
    marina -

    Lynx, non ti riferivi a me è vero ,ma quante personne hanno la mia stessa storia o simile o distrutta per un tizio/a bastardo? “nipote di eme” ,io appartengo alla famiglia degli sprovveduti ,ho fatto tanto del bene e ricevuto soltanto calci nel c…. , ho imparato a mie spese a distinguere tizio da caio e fare una cernita di questi loschi personaggi. Eme come sempre concordo con te ,farsi forza ,diventare forti ,io all’incontrario di te guardo ad oggi non al futoro senza mai dimenticare il passato,perchè da esso prendo la mia forza ! un bacio cara e fatti una bella vacanza ;-)con…. LUNA dove sei finita??? Marquito un saluto anche a te 😉

  • 8879
    LUNA -

    eeeeeccccchimeeeeeeeeeeeeeeeeee 🙂
    impegnata con lavoro e varie, a anche un po’ raffreddata 🙂

    ciao Marina, Eme e Marquito 🙂

    LYNX: E’ sacrosanta scelta non scendere nei particolari e parlare in generale, ma Marina comunque si è aperta e ti/ci ha raccontato la sua storia.
    Raccontandoti la sua storia, credo, non lo ha fatto solo per avvalorare una sua tesi rispetto alla tua, ma anche perché ci fosse una comunicazione non astratta, ma concreta, e in cui le persone riescano a capire che significato danno ad un termine o un altro, o un concetto o un altro.

    per come la vedo io il fatto di coltivare il proprio stare bene piuttosto che vivere di rancori e tentare di fare sgambetti al prossimo che consideri bastardo è certamente più sano. Ma non credo che nessuno qui ti abbia detto che è meglio la seconda opzione (o almeno non mi pare di averlo letto in ciò che ho letto). Nessuno ha detto che il rancore sia meglio del perdono, o che farsi venire un fegato alla veneziana pensando continuamente al passato sia meglio di vivere il presente credendo che il sole può esistere per tutti.
    Mi sembra che abbiano detto, seppure ciascuno dal suo punto di vista, altro.
    E cioè che se uno è stato bastardo hai il diritto di pensarlo.
    che se una persona ti ha violentato, fisicamente o moralmente, hai il diritto di dirti: questa persona mi ha fatto male, e non sono obbligato a perdonare. Se voglio posso perdonare, ma posso anche permettermi di accettare che delle esperienze mi abbiano causato dolore, che delle persone in cui riponevo fiducia l’abbiano tradita, che alcuni si siano approfittati della mia fragilità. e ciò non significa dire_ è tutta colpa degli altri.
    Anzi, a volte lo scatto è proprio riuscire a guardare un’esperienza di violenza subita capendo che la violenza non è solo qualcosa di inevitabile. Però spesso per capire che è non è inevitabile bisogna anche che, nella coscienza, si accetti il fatto che al mondo non esistono solo gli incoscienti, ma anche persone che sono assolutamente convinte di essere nel giusto quando fanno male e imparare che è possibile evitare o gestire diversamente delle situazioni violente, o anche banali conflitti a più livelli.
    Ci sono persone che pensano, per molti anni della loro vita, che la violenza sia un fatto inevitabile, nell’agirla, nel subirla o persino in entrambi gli aspetti che si alternano.
    Io personalmente non vado in giro a preparare boccette di curaro per le persone che non mi piacciono o che mi hanno fatto male (consavolmente o no che sia), e, quando sono in grado, considero una fortuna il fatto di riuscire a proteggermi dalle dinamiche negative e moleste altrui. Cerco di evolvere. Però se è vero che anche una brava persona che ti vuole bene può avere degli atteggiamenti conflittuali ecc e ciò non significa ovviamente che sia bastarda, perché nessuno è perfetto, esiste anche gente bastarda. E se la incontri davvero mi sembra più utile “archiviarla”, con le sue dinamiche moleste, per quello che è.

  • 8880
    LUNA -

    e non con buonismo.
    Io anni fa, per esempio, anni fa mi sono trovata per un breve periodo a lavorare con una persona veramente allucinante, e inequivocabilmente bastarda. Il classico vampiro.
    Da parte mia mi dò la responsabilità di non aver ascoltato l’istinto che mi aveva messa in guardia e di aver accettato una collaborazione di cui non ero convinta, dandomi delle ragioni razionali, per accettare, che in fondo non convincevano neanche me.
    L’ho fatto perché in quel momento ho avuto io un dubbio sulla mia autostima, evidentemente, e altre cose mi hanno fuorviato. Il fatto che un’altra persona, mia amica, avesse voglia di fare quell’esperienza e che non avesse le mie stesse perplessità iniziali (in seguito mi ha detto: avevi ragione tu!!!), e che pensavo che lei conoscesse bene la persona con cui avevamo a che fare (invece era una conoscenza superficiale). Inoltre avevo un periodo negativo, e quindi ero meno in sintonia con il mio istinto, ero più confusa, e poiché avevo un periodo negativo avevo voglia di mettere in gioco le mie energie. Quello poteva essere un modo, ma era sbagliata la situazione ed era sbagliata la persona.
    Dopo essermi liberata di questa persona, per fortuna prima che potesse cagionare ancora più danni di quelli che stava già cagionando, ho dovuto ammettere che era lei che aveva specificatamente bisogno di me, per una serie di caratteristiche, e non io ad avere bisogno di lei. Lei aveva solo da guadagnarci e io solo da perdere. a parte un’esperienza professionale ma che avrei potuto fare, più avanti, con persone sicuramente migliori di lei, sia dal punto di vista professionale che umano. e peraltro ne conosco parecchie. E avevo vissuto, prima di incappare in questa esperienza negativa con lei, una esperienza positiva che io avevo organizzato circondandomi di collaboratori propositivi, attenti, positivi, solari, vivendo un’esperienza bellissima. Avevo coinvolto anche lei, ma in maniera superficiale. E con il senno di poi mi sono resa conto che già nel suo coinvolgimento superficiale aveva messo in luce alcune caratteristiche negative, che stonavano con l’armonia generale.
    Insomma, in sintesi, voglio dire che non sto dicendo che è tutta colpa sua. nel senso che lei è quello che è (bastarda, ma arzigogolamente bastarda pure dal punto di vista mentale nel mettere in atto le sue bastardità… e una che venderebbe sua madre per cento euro), ma che la mia parte di responsabilità nel aver detto quel sì c’è. E se è stata ingenuità mi perdono, e io amo anche la mia ingenuità ed è bello poter anche essere ingenui, ma se incontri un bastardo è meglio che ne prendi atto e che impari dall’esperienza.
    Io non ho mai parlato male di lei,ma diverse persone mi hanno confermato, di loro sponte, che lei è così sempre, con tutti. Lei è fuori dalle balle, e per me conta questo. vivo la mia vita, è per me conta il sole. Ma se un giorno la incontrassi sul mio cammino, anche in modo trasversale, è bene che io ricordi quello che lei è.

  • 8881
    24ore -

    “Cercare di farsi forza e diventare forti guardando al futuro senza dimenticare il passato.”

    COSI’ !!!

  • 8882
    Lynx -

    @Luna: presumo che tu i veri bastardi non li ha mai conosciuti… mi dispiace. Io ho conosciuto diverse persone che mi hanno psicologicamente distrutto, annientato, e quando ho avuto il coraggio di rialzarmi, mi hanno cercato di dare il colpo di grazia. E quando sono stata piu forte di loro, mi hanno accusata di essere bastarda.. Ne so qualcosa sulle violenze psicologiche. Voglio essere considerata bastarda, ma non faro’ mai piu mettermi i piedi in testa da nessuno..

  • 8883
    DAGO44 -

    L91/ ELENA come stai? scrivancora.Un saluto a tutti.DAGO44

  • 8884
    Io91 -

    Ciao DAGO44 sono ancora qui. Sempre uguale, la mia autostima continua a
    diminuire…un saluto a tutti!

  • 8885
    LUNA -

    Lynx: ciao 🙂 scusa, forse mi sono persa qualche pezzo?

    @Eme: ho escluso la parola “bastardi” dal mio vocabolario, sostituendola semplicemente con “incoscienti”. Senza odio (a volte si fa una fatica enorme per non odiare) e con debita distanza di sicurezza.

    @Voglio essere considerata bastarda, ma non faro’ mai piu mettermi i piedi in testa da nessuno.

    Hai escluso la parola bastardi per gli altri ma per te va bene?

    (non sono polemica o ironica, davvero non ho capito bene).

    @Luna: presumo che tu i veri bastardi non li ha mai conosciuti… mi dispiace.

    A parte che dovrebbe dispiacerti il contrario 😛 non capisco da cosa nascerebbe la tua deduzione che io non abbia mai incontrato i veri bastardi. Dal fatto che io abbia usato un esempio inerente al lavoro e non agli affetti più prossimi?
    Ho preso un esempio meno prossimo perché mi pareva più semplice per indicare il tipo di responsabilità che possiamo avere nel non riuscire a difenderci da certe modalità, pur riconoscendo che una persona abbia delle dinamiche fortemente moleste. E per descrivere il fatto che a volte i segnali che è molesta li registriamo, ma non diamo, al nostro fiutare il pericolo, sufficiente valore. Con questo non voglio dire che SEMPRE possiamo renderci conto subito che abbiamo di fronte un manipolatore ecc., ma personalmente il fatto di aver cominciato a riconoscere certi segnali, anche guardando indietro, e determinate caratteristiche e dinamiche proprie degli aspirtanti violentatori psicologici mi è stato utile.
    I modi in cui una persona può tentare o riuscire a manipolarci sono molteplici, i fattori per cui possiamo cadere nel tranello, restarci per un periodo più o meno lungo anche.
    Il senso di frustrazione e di fragilità e balìa e perdita di identità e altro ancora che si prova quando si subisce violenza psicologica (e quella fisica è sempre anche psicologica ed emotiva) è naturale e comune.
    Chiunque può cadere vittima di una manipolazione in determinate, sue, condizioni psicologiche ed emotive.
    La confusione dovuta ad una fragilità emotiva, psicologica, fisica, economica ecc.
    Gli anziani truffati e raggirati sono un esempio classico.
    Ci sono persone che sembrano perseguitate dai manipolatori, magari perché una violenza grande subita, una ferita mai rimarginata a più livelli, sembra aver aperto la strada ad una serie di violenze ed incontri negativi.
    Ma ci sono anche persone che sono normalmente lucide e normalmente attente e normalmente ingenue e che ad un certo punto della vita incontrano un bastardo.
    Ci sorprendiamo quando sentiamo parlare della signora che è finita dagli usurai per riuscire a pagare il santone uazzauazza che doveva toglierle il malocchio dopo averle fatto un malocchio dopo che doveva toglierle un malocchio che non aveva mai avuto. Della persona ammalata che si è fatta fregare da chi prometteva miracolose guarigioni a base di acqua sporca.
    Della persona che si è fidata di un affare vantaggioso che era un capestro.

  • 8886
    LUNA -

    I bastardi sono bravi a mescolare le carte, girare le frittate, ammaliare… alcuni sono davvero molto difficili da riconoscere, e te ne accorgi quando sei già che ti senti incastrato nella tela del ragno… però al contempo, se il manipolatore è veramente “bravo”, al contempo, mentre ti senti prigioniero e ti senti soffocare, ti domandi: ma è vero quello che sento, vedo? o sto sbagliando io? sono davvero nella tela del ragno? ma costui è il ragno o… il salvatore?
    e io chi sono? I bastardoni riescono persino a far passare per carnefici le loro vittime. A far sembrare pazzi coloro che li individuano. O far credere a coloro che li individuano che nessuno crederà loro e che sembreranno dei pazzi.
    Sono quelli che, dopo aver tormentato per anni e anni una persona, se questa si ammazza dicono: sono veramente addolorato, ma purtroppo lo sapevamo tutti no, che non ci stava con la testa?
    A volte il ragno riesce persino a sembrarti necessario o riesce (molto spesso) a fare sentire in colpa te, mentre ti sta mangiando… il suo stesso meccanismo ti incute debolezza e al contempo tu ti senti debole e entri in dipendenza…
    beh, certo, ho descritto in maniera esponenziale alcune caratteristiche della manipolazione psicologica, e dei suoi effetti. è chiaro che può essere più sottile, più strisciante, o anche peggio di così.
    I bastardi… alle volte, mostrati in televisione, guardi certi bastarsi e dici: ma come cacchio si fa a fidarsi di un fenomeno del genere? io non gli avrei dato 2 centesimi o neanche rivolto la parola… L’uomo dell’amica che a vederlo non vale mezza tacca, e lei, lo vedi e lo sai, potrebbe avere una vita normale. Ma lui riesce a chiuderla nel maniero facendola sentire una puttana se ritira una raccomandata dal postino. E quando lui si incazza è lei a chiedere scusa. e pare l’abbiano rapita gli alieni.
    Eppure quelli che ci son cascati ci son cascati, come mai?
    Forse perché, appunto, per varie ragioni erano più fragili ed esposti, o meno attenti e più confusi.
    Certo che cambia se i meccanismi violenti sono in un ambito più o meno prossimo.
    Sicuramente la persona di cui parlavo mi ha leso meno di una persona più prossima, perché essere “traditi” da un affetto prossimo ha un effetto emotivo più grande, ovviamente, ma le sue dinamiche erano alquanto perverse, negative, manipolatorie e psicologicamente violente.
    Ha creato dei danni, e se non è riuscita a crearne di maggiori è stato perché ho avuto a che farci per pochi GIORNI. Eppure sembravano 8 anni. In questo brevissimo lasso di tempo questa persona è riuscita a creare un arzigogolo di dinamiche da thriller psicologico. E per cosa? per 200.000.000 di euro? NO. Per dei suoi fini che per capirli dovevi entrare nel labirinto della sua testa. O dire: io mi rifiuto di starci, perché, mentre sei capace di cambiare tipo da una scena dell’esorcista aggressivo all’agnellino finta vittima tu vampirizzi le persone. distruggi, rivolti la realtà. No thanks. Brividi.

  • 8887
    Lynx -

    @Luna.. d’accordissimo. A volte non ci si accorge delle manipolazioni e violenze psicologiche ( anche molto pesanti), proprio perche’ lo fanno le persone che ti stiano accanto, come i genitori, o la persona che ami. Quindi, si da tutto per scontato, si pensa, loro mi vogliono bene e lo fanno x il mio bene. Invece, la cosa giusta da fare sarebbe dire: ok, ho capito di essere stata manipolata, quindi, ognuno decida per se cosa fare, senza, ovviamente, intaccare la liberta’ altrui. Quello che ho fatto io, continuando (anche se con molte riserve) a volere bene a queste persone. Questo a volte comporta prendere le dovute distanze (sopratutto mentalmente parlando), perche’ quando ti accorgi che dalle scene da esorcista si passa al pianto di agnello (proprio), capisci che queste persone (INCONSAPEVOLMENTE O NON) ti mandano in crisi. Ciao

  • 8888
    LUNA -

    LYNX: sì, capisco cosa intendi. Ed è un qualcosa che in effetti ti regala anche una maggiore sensazione di serenità.

  • 8889
    marina -

    Lo 91 ,perchè non provi a raccontare la tua storia quì in questo sito ,con tutti i tuoi perchè per come ,perchè non provi a sfogarti come se dovessi dire quello che provi nei confronti dei tuoi genitori? Forse servirà ad alleggerire i tuoi brutti pensieri e non andare più su quel ponte !! forse ti aiuterà a non sprofondare sempre più in basso e rinconquistare un pò di autostima … a me è servito e continua a servirmi .Ciao Elena. FORZA. @ lynx ,non ti va di metterci al corrente della tua storia ? forze riusciamo a capire meglio cosa intendi dire che sei diventata una bastarda per salvarti dai bastardi.Io mi sono allontanata dai tizi bastardi che mi avevano ormai ridotto una larva ,senza diventare io stessa bastarda,ma semplicemente lavorando su me stessa .5 anni di battaglie (sempre su me stessa) ,ma sul serio soltanto da 2 anni e mezzo ,e ti posso assicurare che di battaglie ne ho fatte tante ,quì in questo sito chi mi conosce lo sà! ciao

  • 8890
    Lynx -

    @Marina: beh, preferirei evitare questa parola, in quanto abbastanza soggettiva. Ti posso solo dire che non considero b…….i le persone che mi hanno fatto del male (x qualsiasi motivo) tantomeno credo di essere diventata b……a io…La vita, a volte , e’ troppo complicata, e non basta un semplice “rispetto ma non condivido”.. Chi fa la guerra, chi prende le distanze, l’ultimo forse sarebbe la cosa migliore.

  • 8891
    Marquito -

    @ LUNA:
    Carissima Luna; hai descritto in modo magistrale i comportamenti più tipici del cosiddetti “bastardi”. Direi quasi che hai delineato una perfetta fenomenologia del mascalzone :-))
    Concordo pienamente con tutto quello che hai scritto e in particolare con questo passaggio:
    “I bastardi sono bravi a mescolare le carte, girare le frittate, ammaliare … i bastardoni riescono perfino a far passare per carnefici le loro vittime. A far sembrare pazzi coloro che li individuano. O a far credere a coloro che li individuano che nessuno crederà loro e che sembreranno dei pazzi”.
    Una caratteristica tipica dei “bastardi” è proprio la disonestà; una disonestà morale che comporta sempre una certa disonestà intellettuale … E’ la disonestà che li porta a intorbidare le acque, a giocare con carte truccate, a confondere e ad ammaliare gli osservatori esterni.
    Un’altra caratteristica tipica del bastardo è la vigliaccheria. Il bastardo non gioca quasi mai a carte scoperte. Ricorre a centomila trucchi, porta costantemente una maschera e dissimula con grande abilità la propria rabbia e il proprio rancore.
    In certi casi si tratta di persone gravemente malate. Può capitare che il bastardo abbia un’altissima considerazione di sé e che si reputi la quintessenza dell’onestà, della probità morale e della sensibilità. In questo caso si atteggerà a vittima dell’universo e arriverà fino al punto di credersi un angelo … un agnellino mansueto capitato per puro caso in mezzo a delle bestie sanguinarie … il cervello può fare di questi scherzi.
    Io credo che la soluzione migliore sia lasciarli cuocere nel loro brodo. In fondo è la punizione peggiore che gli possa toccare.

  • 8892
    marina -

    Marquito,nella descrizione del bastardo di LUNA sono pienamente d’accordo ,sulla tua ,leggendo gli ultimi pezzi :i bastardi non giocano a carte scoperte portano sempre una maschera ecc.,per un attimo mi sono rivista IO.Si, Marquito, 50 anni di maschera vittimismo ,di rabbia di rancore,dove sembrava che tutti ce ‘avessero con me , IO, un angelo che dentro covava soltanto marciume..Invece ero io la malata di mente ?? bo non lo sò . Per me il bastardo è l’ amico ,colega ,datore di lavoro,persone che ti sono vicino ,anche parenti ,che ti conosco ,sanno tutto di te ,sanno qual’è il tuo punto debole ti si insinuano dentro come una tarla ,perchè no, magari dandoti anche consigli .Ecco ,quando tu hai pienamente fiducia di loro ti colpisco lì in quell’angolo della tua sensibilità ,e tu rimani spiazzata . Perchè ? perchè è il bastardo ,persona abbietta ,riprovevole che ha come unico scopo rovinare la serenità altrui e gode di ciò che ha fatto ..Bè ci sarebbe tanto altro da dire ma è già stato detto tanto!!!…ciao, andata bene la vacanza con la tua ragazza … ? un bacio a tutte e due. LUNA anche a te 🙂

  • 8893
    Marquito -

    @ Marina:
    Ciao Marina; noi stiamo stati molto bene. Ti ringrazio perché sei sempre tanto gentile sia con me che con lei. Riguardo al mio post precedente vorrei soltanto precisare una cosa. Può darsi benissimo che per un certo periodo della tua vita tu sia stata piena di rancore e che lo abbia dissimulato con grande accortezza, ma questo non significa che tu facessi del male agli altri per il gusto di farlo. Ed è proprio questo che fanno quei famosi “bastardi”. In ogni caso hai trovato la forza di uscirne ed è questa l’unica cosa che conta.

    @ Tutti:
    Io diffido profondamente delle persone che nutrono un feroce risentimento verso la vita. So bene quanto rancore, quanta rabbia e quanta invidia possano annidarsi nel loro cuore di tenebra. Conosco i loro trucchi da quattro soldi, la loro meschinità, la loro ipocrisia. Conosco, soprattutto, la loro micidiale distruttività. Queste persone sono come dei vampiri; la loro malattia è altamente contagiosa. Il loro sport preferito consiste nel gettare fango su tutto, nel convincerci che la vita fa schifo, che tutto è male, che la sofferenza e il dolore sono l’unica realtà. E’ interessante notare come si comportano queste persone con i loro cosiddetti “amici”. Non appena un “amico” riesce a tirarsi fuori dal tunnel, loro manifestano subito un certo fastidio, che alla lunga può trasformarsi anche in vero e proprio risentimento.
    Si può soffrire in modo atroce; si può perfino tentare il suicidio senza per questo volere gettare fango su tutto e su tutti. E’ una questione di onestà verso sé stessi e anche verso gli altri. La favola della volpe e l’uva rimane sempre di grande attualità.
    Mia madre è stata un esempio perfetto di negatività e di distruttività, riversate a piene mani su tutti coloro che le gravitavano attorno.
    Ho deciso di circondarmi soltanto di persone positive o quanto meno consapevoli dei propri limiti. Mi si dirà che il mio è un atteggiamento egoistico; io penso che si tratti di legittima difesa. Nella mia vita ho già pagato un prezzo elevatissimo. Le persone negative mi hanno quasi rovinato l’esistenza e per qualche tempo sono riuscite anche a trasformarmi in uno di loro. Adesso è ora di rimboccarsi le maniche, di lavorare per il futuro e di costruire. Il compito di distruggere lo lascio volentieri agli altri.

  • 8894
    LUNA -

    MARINA: mi piacerebbe leggere però quello che hai da dire! 🙂

    Riprendendo le parole di un libro sull’argomento: questi bastardi si chiamano “narcisisti perversi”. (mi pare che non lo avevo scritto, e rende bene l’idea. se l’ho scritto in questo post perdonate la mia memoria a breve termine super fetecchia :P)

    vado di frettissima, ma vi mando un grosso bacione!

  • 8895
    Eme -

    ……….bastardi si nasce!
    Chi “lo diventa”, alla lunga, si sente soffocare in abiti non propri. Abiti troppo stretti che si buttano via nello stesso momento in cui ci si riconcilia con una Vita verso cui non si provava nè odio, nè rancore.
    Solo paura e, forse, disappunto.
    Un bacio a te Marina 🙂

  • 8896
    marina -

    LUNA ,???? Marquito :grazie ! sono contenta per tutte e due e questo mi rende felice .Piano piano si riesce a rialzare la testa e trovare la porta giusta da aprire … ;-)ciaooo

  • 8897
    Lynx -

    @Marquito: sono certa che per affrontare bene la vita bisogna essere soprattutto realisti. Il che comporta il giusto ottimismo o pessimismo, a seconda degli eventi. Beato chi ci riesce pero’:))) Io ci sto provando e lo auguro anche a chi ne ha bisogno. Ciao

  • 8898
    Marquito -

    Vorrei citare una frase di Cesare Pavese, che come saprete morì suicida e che possedeva delle doti di introspezione assolutamente straordinarie, non disgiunte da una grandissima onestà intellettuale. Mi pare di averla già citata qualche tempo fa, ma in questo contesto mi pare utile menzionarla ancora:
    “Il pessimismo cosmico è una dottrina di consolazione. Molto peggio sta chi, credendo all’ambivalenza dell’ordine esistente, riconosce sé stesso per inadatto; quindi per condannato a soffrire”.
    Sta peggio, sì, ma è molto più onesto e più realista di chi vorrebbe convincere sé stesso che tutto quanto è male.

  • 8899
    Lynx -

    Personalmente, non trovo giusto nutrire un risentimento verso la vita in generale, semmai verso qualcuno che ha cercato di rovinartela. Piu si prendono le distanze, meno forte diventa il risentimento. Legittima difesa, appunto.. Ciao

  • 8900
    LUNA -

    @MARQUITO: Ho deciso di circondarmi soltanto di persone positive o quanto meno consapevoli dei propri limiti. Mi si dirà che il mio è un atteggiamento egoistico; io penso che si tratti di legittima difesa. Nella mia vita ho già pagato un prezzo elevatissimo. Le persone negative mi hanno quasi rovinato l’esistenza e per qualche tempo sono riuscite anche a trasformarmi in uno di loro. Adesso è ora di rimboccarsi le maniche, di lavorare per il futuro e di costruire. Il compito di distruggere lo lascio volentieri agli altri.

    Perchè dovresti essere egoista? Io non leggo nelle tue parole qualcosa tipo: ho deciso di circondarmi solo di persone a cui va tutto di culo, che sono brave belle in salute fotomodelle, piene di soldi e che mi dicono sempre, se chiedo loro come va, che va tutto benissimo e che non cerchino il mio sano appoggio… perché se mi dicessero che qualcosa non va io le mollerei all’istante perché non ho palle.

    Io ci ho letto altro e credo di aver letto corretto. Non vedo egoismo nelle tue parole, bensì sana e consapevole autodifesa.
    Io ho degli amici a cui sono successe delle cose terribili o difficili, e anche amici a cui stanno succedendo adesso. E non fanno finta di essere felici o non preoccupate se non lo sono… ma non sono vampiri, non sono bastardi. non cercano di affossare te perché loro hanno un problema. Non provano rancore verso chi sta meglio di loro se stanno male. L’altro giorno una mia amica, che ha avuto dei gravi problemi di salute e adesso sta affrontando nuovi terribili stress e prove emotive e fisiche per cercare di avere un figlio, quando mi ha detto che nella clinica dove lei si è trovata male altre persone si son trovate bene, non parlava con rancore delle persone a cui è andata bene, anche se certamente le sarebbe piaciuto di più provare la loro gioia. Raccontava il SUO dispiacere, senza cattiveria e si interrogava persino per capire se lei stava sbagliando qualcosa, in modo lucido. Ce l’aveva con chi aveva gestito male delle cose a livello medico ma era in grado di dire chi invece le aveva gestite bene ed era stato professionale, preparato, gentile.
    Persino una mia amica che ogni tanto ha delle inconsapevoli uscite aggressive tipo frecciatina se è molto nervosa (ma non nervosa perché si è rotta un’unghia… ha un figlio che ha avuto dei problemi che per fortuna si stanno risolvendo) o va in supponenza quando si sente insicura lei e ha un calo di autostima quando lo fa o se ne accorge da sola domanda scusa e se non se ne accorge e gli altri glielo fanno notare lo ammette e magari è capace di scherzarci su o comunque di mettersi nei panni degli altri. Un bastardo non lo fa. E’ capace di dirti che gli asini volano pur di non ammettere che ha avuto torto. Una vampira che ho incontrato di fronte al fatto che mi aveva fatto delle storie senza senso allucinanti per un film che si era fatta tutta da sola nella testa (mentre io non avevo risposto ad una telefonata perché ero in ospedale con una persona con un

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