Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me Stesso
14.956 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

DAGO, ieri ho accettato un cambio di impostazioni proposto da FB, chissà che ho combinato….pero’ ti vedo “forte e chiaro”. Ceciliaeffe, ciao, com’é stato il risveglio?
io ti consiglio di cambiar vita .
PASCIULLO io ti consiglio di cambiare sito
ciao Io91, mi dispiace di ciò che ho letto. sei giovanissima ed è facile alla tua età essere deboli fino alle idee suicide. mi rendo conto perfettamente del fatto che ti è cascato il mondo addosso e che ti sei sentita fuori posto nel momento in cui i tuoi genitori ti hanno detto che esisti per sbaglio. questo ti ha provocato una crisi di identità e ora hai rancore con loro e vorresti punirli togliendoti la vita. non giudico la tua scelta come fa la tua amica ma credo che ce la puoi fare, cioè puoi tirarti su, lo so lastrada è lunga e faticosa. anch’io alla tua età mi sentivo non voluta e quindi meditavo il suicidio, lo medito ancora ma comunque credo che tu possa superare tutto questo. se poi dici che va tutto a rotoli, il lavoro e la scuola allora ascolta una di trent’anni che ha vissuto molti insuccessi sia nel lavoro che nella scuola, si campa lo stesso, pian piano troverai la forza della vita come dice la canzone, anch’io provo un grande vuoto dentro perchè non mi sento voluta e accettata ma vado avanti lo stesso perchè è questo che desidero. non ci si deve vergognare se non si è bravi a scuola o se non si è il massimo della bravura al lavoro. ognuno di noi è quello che è e ha delle risorse dentro da sfruttare e tanto da dare agli altri. forse tra qualche anno quando avrai superato tutto questo e desidererai anche un bambino. se ti va lasciami la tua mail e possiamo fare due chiacchiere. sai che ci sono tante persone che non hanno raggiunto alti livelli eppure vivono di truffe, a scuola copiano di brutto e si laureano anche se sono gravemente ignoranti, vivono di assistenzialismo, di furberie eccetera e non si fanno venire le crisi esistenziali per non essere brillanti.
ti saluto e un saluto a tutti
MARINA: 🙂
non conosco Pasciullo, non so se ci sono precedenti, non so perché hai risposto in maniera così diretta (bella tosta, in senso buono), e forse ti ha dato fastidio la semplificazione, il fatto di passare, mettere là una riga, e ciao. A parte che non ho manco capito a chi lo diceva.
Ripeto, non lo so e non mi impiccio nel vostro scambio di battute.
Ma, uscendo dallo scambio di battute, come concetto generale, ammesso e concesso che quando uno sta male non ce la fa a pensare a cambiar vita perché gli è già difficile cambiarsi un calzino (non sono ironica, dico per rendere l’idea), non sei d’accordo che a volte è vero che si tratta di cambiare vita?
nel senso personale che questo concetto può assumere per ciascuno di noi, ovviamente.
ma a volte quando stiamo male non c’è, oltre che in noi, qualcosa nella nostra vita che non va, e individuarlo e cambiarlo non può farci bene? Rinascere, in qualche modo, cambiare prospettive, abitudini, progetti, rapporti, posti. Per alcuni cambiare vita significa: prendersi più cura di sè o accettare il proprio diritto di rompere delle catene (magari di aspettative degli altri proiettate su di sè, o giudizi, o ruoli e copioni che sembrano immutabili ma non lo sono ecc).
C’è chi dice persino (e non credo sia una cazzata) che al nostro cervello fa bene cambiare il tragitto per andare al lavoro. Che persino una banalità come questa, a volte, può essere uno stimolo, darci una rinfrescata ecc.
La mia è una riflessione assolutamente aperta, eh.
Tu che ne pensi?
baci!
un consiglio x stare bene con voi stessi: vivete e lasciate vivere…il sole c’e per tutti!
LUNA, ciao :-). Tu, forse, non lo sai ma, ogni tanto, piomba qui qualche losco figuro che con frasette del tipo “io posso cambiare la tua vita”, “credici….i posso fare molto per te” etc etc etc pensa di attirare l’attenzione di chi sta male e, poi, di riempirsi le tasche sfruttando il malessere altrui con manovre di Mamma-Ebesca memoria.
Ormai sono rari ma lo stile è sempre lo stesso: una riga, no destinatario.
Comunque condivido ciò che scrivi. Cambiare le abitudini, spezzare catene di aspettative troppo pesanti per le nostre spalle, saltare oltre i sensi di colpa che i cambiamenti, a volte provocano, riempire lo smarrimento che non si può non provare di fronte al nuovo con nuovi progetti, nuove aspettative non può che far bene in un processo di ricostruzione. Non si può lavorare sulle sole macerie. A volte è pericoloso rimettere in piedi ciò che è già crollato una-due chissà quante volte.
Certo…..è difficile.
Scattano (possono scattare mille paure) tutte quelle paure che ci portiamo dietro come un’ombra, i sensi di colpa che attiriamo come calamite, gli accidenti di chi ti accuserà di essere un egoista, voltagabbana, incosciente se non folle, pazzo, da rinchiudere.
Bè, svegliarsi un mattino e rivoluzionare la propria esistenza è un gesto vagamente folle, in effetti (sempre ammesso che se ne abbia la forza). Si rischia di fare più danni di quelli che si vorrebbero evitare per un eccesso di energia che potrebbe darti la scossa e lasciarti a terra.
Si può cominciare dalle piccole cose. Dalle importantissime cavolate. Cambiare strada se un certo percorso riporta alla mente episodi spiacevoli, cambiare stile di vita, cambiare poco a poco tutto il corredo di una vita che vita non era.
Per poi trovarsi completamente cambiati. E a quel punto, forse, riuscire a riconoscere sè stessi e riuscire a ritrovarsi in sè stessi.
LUNA ciao ,come puoi ben vedere ha risposto Eme prima di me ,quindi non ho altro da aggiungere ,eh eh.. ne è apparso un’altro e questo mi fà incazzare ,perchè sono frasi buttate là senza senzo alcuno se non (quello che penso io )prendere per i fondelli le persone che soffrono.Riguardo a cambiare vita non sono d’accordo ,io penso che si possa affrontare la vita quella che si vive in questo momento ,soltanto viverla con più serenità.Come faccio io a sapere se sono serena se cambio strada per andare a lavoro o non vado da quella parte perchè mi fà male ecc. ,allora significa evitare le cose che ci fanno stare male? No io mi farò anche del male ma preferisco combattere tutto ciò ,soltanto dopo potrò dire ho cambiato il mio modo di vedere la vita ,attenzione non ho cambiato vita .Scusa il mio giro di parole ,bè non sò se hai capito il concetto :)Anni indietro la pensavo come te e Eme volevo cambiare vita avrei pagato oro per farlo ,poi ho capito che quella non era la strada giusta e meno male .Naturalmente questo vale per me soltanto per me .un bacio tesoro ,un bacione a Eme 🙂
MARINA: sì, sì, immaginavo, come dicevo, che ci fosse un motivo 🙂
“Signore dammi la forza di cambiare le cose che posso modificare e la pazienza di accettare quelle che non posso cambiare e la saggezza per distinguere la differenza tra le une e le altre”
a me questa frase (non necessariamente con invocazione a Dio) non dispiace 😉
bacinooooo 😀
Penso si tratti di una questione di cocciutaggine mescolata con la cazzutaggine.
Parecchi combattimenti rischiano di trasformarsi in lotte contro i mulini a vento.
Parecchi altri, invece, possono dare un buon esito.
Io, in questa fase, sto cercando di imparare a distinguere. Di imparare a combattere se ha un senso combattere e a tagliare rapidamente la corda se vedo mulini in lontananza….
Se ho un progetto, un sogno, un desiderio combatto perchè ha un senso combattere.
Se devo dimostrare a me stessa che non sono la pappamolla che scappa perchè vede l’ombra del BAU che fa BUUUU….eh no…imparo a convivere con la mia pappamollaggine ma non mi trasformo in una wonder woman.
Lo so, di certo il mio non è un comportamento cocciuto (nè, tantomeno, cazzuto).
E’ un modo che ho trovato per combattere una battaglia che non è contro di me ma pro me. Una battaglia che non implica atti di forza ma solo atti volti ad aiutarmi nella ricostruzione.
In certi casi occorre essere consapevoli dei propri limiti e delle proprie debolezze prima di andarsi ad infilare in situazioni che potrebbero rendere una bella medaglia alla memoria della propria stabilità mentale.
Se percorrere una strada mi provoca un disagio e posso compiere un percorso alternativo bè, cambio strada. Si…..potrei mettermi ko a scervellarmi sul perchè o il per come quella strada mi fa stare male, fare violenza su me stessa e percorrerla a costo di rischiare il panico per poi poter dire “Brava Eme” mentre le ginocchia fanno Giacomo Giacomo e non vedo l’ora di andarmene da lì.
Ma, sinceramente, chi me lo fa fare?
Naturalmente parlo della fase in cui sono ora.
Una fase in cui non ho energia da vendere e voglio usare al meglio quella che ho in dotazione.
Basta lotte con me stessa per dimostrarmi una forza che non sempre ho e che, in ogni caso, vorrei impegnare (anche) in qualcosa di più sereno, tranquillo e costruttivo della lotta perpetua per adattare me stessa alla vita e la vita a me stessa.
Basta lotte con quegli altri (marci) che tali sono e tali resteranno indipendentemente dai miei sforzi.
Un bacio Marina guerriera 😉
beh, a colpevolizzare sempre “gli altri” e vivere x puntarli il dito contro, non si va molto lontano..
esatto.. basta lottare con “gli altri” e cercare di convincerli di qualcosa di cui certamente non hanno bisogno.. si perde il gusto di vivere! E poi, a parlare sempre degli altri, la vita passa, e non ci si accorge. Come ho gia detto, e’ meglio vivere e lasciar vivere ( se poi e’ una visione del mondo “marcia”, me ne faro’ una ragione..)
Io non mi riferivo lottare con gli (io me ne frego altamente degli altri),ma lottare per quelle cose che prima mi facevano male .Sò benissimo che mi fà male (non sono masochista ), ho anche io i miei limiti ,quindi sò dove posso arrivare e dove no.Questo non vuol dire però che non posso affrontare qualche molino a vento senza almeno averci provato,non voglio scappare dal problema voglio affrontarlo se ce la faccio.Eme e LUNA sono 10 giorni che stò affrontando un problema apparentemente risolto ,ma interiormente no e non voglio soffocarlo altrimenti rischierei .Vi domanderete cosa rischio ,rischio di ricominciare a mettere dentro tutto ciò che mi fà male e piano piano diventerei una bomba pronta ad esplodere e questo io non lo voglio,non voglio ricominciare dacapo.Mi voglio troppo bene ora . 🙂 Questo è il mio punto di vista. CIAOOO
Mi riferivo al lottare con me stessa nei casi in cui una situazione mi crea un disagio ed io capisco di non avere sufficiente energia per autodimostrarmi di avere le contropalle affrontando la situazione stessa. Oppure capisco di avere energia però mi rendo conto di volerla investire in qualcosa di nuovo, in qualcosa che non sia il dimostrare di sapermi destreggiare in un disagio conosciuto.
Insomma…..c’è chi casca a terra e quando si rialza spacca il mondo e non ha pace fino a che non ha affrontato una ad una le situazioni che lo hanno visto perdente, sconfitto.
E c’è chi impegna le risorse nel modo che ritiene migliore in quel dato istante (e non è detto che lo sia).
Non c’è un migliore ed un peggiore. Ci sono persone che con modalità differenti (se non opposte) cercano di realizzare lo stesso obiettivo: stare meglio.
Del combattere con gli altri non m’importa nulla.
Se ho a che fare con persone intelligenti cerco di instaurare un dialogo, se ho a che fare con dei bestioni ottusi cerco di prendere le debite distanze.
Quanto al colpevolizzare gli altri: se gli altri hanno colpe perchè non colpevolizzarli?
Sarebbe controproducente cercare negli altri la ragione delle proprie colpe nei casi in cui gli altri non siano affatto la causa dei propri guai.
E non si andrebbe molto lontano se,pensando a Tizio che si è comportato da bastardo, ci si sedesse sul rancore e si passasse l’esistenza a rimurginare tra sè e sè: “TizioèunbastardoTizioèunbastardoTizioèunbastardo” incapaci di fare altro che ripetere questa tiritera..
Ma pensare che Tizio è un bastardo perchè si è comportato da bastardo penso sia normale.
E fermarsi a riflettere sull’eventuale ruolo criminogeno della vittima (noi) penso sia molto utile.
Senza darsi addosso, ovvio. Ci pensano già CERTI altri…….
EME , TI ABBRACCEREI SE POTESSI MANNAGGIA A TE !!!! 🙂
Sarebbe
conroproducente cercare negli ALTRI la ragione delle proprie colpe nei casi in cui gli altri non siano affatto la causa dei propri guai.. Parole sante. Prtroppo rimangono solo parole, perche’ alla fine le colpe si danno sempre all’ipotetico tizio bastardo e non alla propria ottusita’.
@Lynx: dipende da come si organizza il proprio percorso di ristrutturazione-ricostruzione
Per quanto mi riguarda sto cercando di individuare tutte le mie colpe e sole le MIE colpe lasciando agli effettivi Tizio-Cazio-Sempronio (bastardi) le proprie colpe unitamente ad un augurio di eventi BIP (eventi che non è bello descrivere in un forum 😉
MARINA 🙂 Ti abbraccerei anch’io. E non è detto che prima o poi capiti per davvero.
Oggi compio 30 anni.
il primo compleanno senza di te.
mi sono svegliata e mamma mi ha fatto trovare i palloncini, come facevi tu.
3 mesi che non ci sei piu’ e la nostra vita sembra non avere senso.
Vincenzo tu sei il mio respiro, il mio sorriso, il mio orgoglio.
PERCHE’ PERCHE’ PERCHE?
l’unico regalo che vorrei è sapere che hai trovato quella pace che questo schifo di mondo non ha saputo offrirti, a te, animo puro e gentile.
vi abbraccio tutti
Lynx, avevo deciso di ignorarti completamente(sei uno di quelli che spara cazzate) e non mi voglio incazzare più di tanto ,quindi cercherò di essere brava.Allora è colpa mia se a 16 anni ti violentano rimani incinta e devi sposarti perforza,è colpa mia che dopo avere preso insulti per 21 anni botte ecc.mi sono separata ,è colpa mia che ho dovuto tirare avanti tre figli,è colpa mia se ho cercato una persona che mi amasse e ho trovato una persona che dopo 11 anni se ne andata con una romena ,è colpa mia se mio figlio ha avuto un tumore( bè questo non è colpa di nessuno),è colpa mia se alla fine sono caduta in depressione ed anche colpa mia se ho tentato 6 volteil suicidio(bè questo forse è colpa mia ).ehhh ehhhh ma sono proprio ottusa a prendermela con gli altri ,quando la causa di tutto sono io .Devo riflettere :e io che fino ad ora lho presa con i tizii bastardi !!!!! Mahhhh
Beh, la ricostruzione e’ una cosa positiva.. il rancore e gli auguri del tipo bip un po meno.. rischiano di annullare tutti i buoni propositi…personalmente, ci sono alcune persone che mi infastidiscono (leggermente), cmq non riesco a provare un rancore vero e proprio..neanche x qualche pallone gonfiato, in quanto tale.
@Pollon: pensa che tuo fratello e’ in un mondo migliore. Questo mondo fa pena, ce lo siamo ridotto noi in questo stato, e lo ricostruiremo, in memoria di tuo fratello. Un abbraccio forte
auguri pollon!
zia eme tu sai chi sono, innanzitutto grazie per l’amicizia…ma vabbè ormai c’è anche la parentela :)))
ovviamente apprezzo come sempre tutto quello che dici e soprattutto
trovo moooolto intelligente questa esortazione finale, che fai, ad andare oltre le colpe di tiziobastardo…a vedere cioè quante colpe abbiamo noi, che ci riteniamo offesi, ad aver permesso che tutto accadesse.
ecco…dobbiamo aprire gli occhi!
gli economisti di tutti il mondo concordano nel ritenere i comportamenti umani guidati dagli incentivi…vale a dire che siamo tutti mediamente uguali e ci comportiamo male o bene a seconda degli incentivi che abbiamo…se siamo troppo buoni e permissivi incentiviamo i deboli e gli indecisi a farci del male!
dobbiamo essere forti gente!
un’altra teoria invece suddivide gli uomini in 4 categorie:
1)intelligenti:ottengono il meglio per loro stessi e nel frattempo fanno del bene agli altri;
2)banditi:ottengono il meglio per se stessi a danno degli altri;
3)stupidi:fanno del male a se stessi e agli altri;
4)sprovveduti:fanno del male a se stessi e del bene agli altri.
Io, ma penso anche a molti di voi, appartengo alla categoria sprovveduti…e poi me la prendo sempre con lo stupido o il bandito di turno.
Invece sono io a originare il caos la maggior parte delle volte.
Invece occorre essere meno sprovveduti..almeno occorrerebbe va!
un saluto affettuoso a tutti!
Ci sono delle persone che non finiscono mai di sorprendermi. Assisto alle loro esibizioni con enorme diletto e con viva ilarità. Mi diverte moltissimo l’idea che questa gente non abbia nient’altro da fare … probabilmente hanno un impiego part-time; sicuramente devono avere molto tempo libero. Altrimenti non se ne verrebbero qui sotto falso nome a stuzzicare due persone che non gli hanno fatto niente di male e la cui unica colpa è quella di essere felici.
La mia allegria tocca il culmine quando questa gente afferma di non provare rancore per nessuno. Sono pieni di odio come rospi velenosi; passano la vita a aggredire, a distruggere, a spargere sale sulle ferite di chi soffre … attaccano, feriscono, insultano, provocano… eppure, a sentir loro, non sono capaci di provare rancore per nessuno.
E’ molto importante saper accettare le conseguenze delle proprie azioni. E’ una cosa che aiuta a crescere e a maturare.
Adesso vi saluto tutti perché mi aspettano tre giorni di gioia e di serenità insieme alla mia fidanzata. Certamente non avremo né il tempo né la voglia di entrare su Internet per rispondere a certe esilaranti facezie. Abbiamo cose più importanti a cui pensare. Abbiamo da costruire la nostra vita in comune. Abbiamo da costruire il nostro splendido futuro.
Marina è colpa tua se ti arrabbi con chi parla per parlare e non ne sa un tubbbbo di quanto può essere bastarda la vita alle volte.
Non possiamo far nulla per te, se non incoraggiarti e mostrarti profonda stima e rispetto!
Bè, Lynx, il facile perdono ed il laissez faire laissez passer sono ancora più dannosi dei vari BIP (sempre ammesso che i BIP siano dannosi).
Con il BIP mi scarico i nervi, pensa un pò.
Non potendo afferrare un mitragliatore e usarlo fino a fonderlo contro chi dico io mi limito a pensare, di tanto in tanto (ho di meglio da fare…), di vederlo appassire di giorno in giorno fino a vedere il nome stampato in maiuscolo su un manifesto tutto bianco bordato di nero!!!
Bè, che dire….beato te che, al limite, ti infastidisci.
Sicuramente il tuo fegato ed il tuo stomaco staranno benone e non rischierai l’infarto per un attacco di ira.
Insomma. A mio giudizio ricostruire non significa abbelinarsi e diventare Santi subito porgendo l’altra guancia a chi è stato bastardo.
Ma tu li hai conosciuti i bastardi veri? Quelli che picchiano, violentano, molestano fisicamente o mentalmente, truffano, ti riducono il cervello in pappa, ti lasciano in mezzo ad una strada.
Li hai conosciuti quelli che ti portano all’orlo dei suicidio e al tentativo di uno, due, tre, suicidi?
O parli così, tanto per parlare…..come riesce così bene a chi non ha subito un c...., non ha perso nulla, non si è mai sentito strappare via, per puro caso, da una morte cercata?
Sembra strano ma io adoro le persone positive. Quelle che si sono fracassate le chiappe a terra e smanettano come dannate per rialzarsi e riprendere a vivere. Adoro LUNA, adoro Marina e tanti altri.
Ed ho un certo fiuto per chi parla di ciò che non sa. Ha un qualcosa che lo contraddistingue: giudica ma non argomenta…..Ciao Lynx.
@Marina: non conoscevo la tua storia, per cui e’ ovvio che non mi riferivo a te . Nessuna cazzata, sto parlando delle mie esperienze personali.. Se dovessi elencare tutte le persone che mi hanno disprezzato e preso in giro (pensa un po, senza ALCUN valido motivo, magari per un’antipatia personale) come dei tizi bastardi, la lista sarebbe stata molto lunga. Bisogna andare oltre e vivere la propria vita, e pensare solo a chi si vuole bene, quello che sto cercando di fare..se no non si vive piu.. Ciao