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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 8301
    elisa -

    ciao a tutti,e da tanto che penso a suicidio visto che non ho piu nessuno,ne familia,ne amici,neanche un lavoro.
    La solitudine mi ammazza pian piano,non avere una familia per poter festegiare il Natale…
    non riesco a fare nulla,non mangio,non esco piu di casa e voglio solo morire!

  • 8302
    margherita -

    caro luca belle parole le tue del tutto condivisibili se non ci fosse il piccolo particolare che a volte frutti buoni da cogliere, prospettive da vedere non ce ne sono e i dispiaceri ti cadono sulla testa come pioggia; non sono ne giovane ne vecchia, sono , a detta d’altri, bella intelligente ecc… eppure per una serie di scelte sbagliate mi ritrovo un una disastrata situazione ex matrimoni oda chiuidere senza o quasi lavoro(e mi dici adesso chi ti asssume?) e con una storia che credevo ,importante finita(mi hanno appena datonotizia che l’uomo che amo e ho avutoper 2 anni è stao visto in tenera compagni di una donna che ha l’età di sua figlia fino a 7 mesi fa la sua vita ero io) sono stanca di lottare x tutto, di tirar su una figlia da sola di farmi carico di responsabiltà e di continuare a fingere tranquillità. Voglio solo un posto dove veramente ci sia pace silenzio non più bugie ipocrisie varie, una piccola cuccia dove poter dormire. e allora perchè non aprire tutti i miei sonniferi?

  • 8303
    Athos -

    Oggi ho riflettuto su quanto è difficile convivere per vivere.
    Credo che le maggiori difficoltà, anche se non tutte: ad esempio le malattie, ci vengano propinate dal cosiddetto “prossimo”.
    Oggi ero davanti a una farmacia con la mia ragazza, passeggiando tranquilli mano nella mano.
    Passano, andando nella direzione opposta, due ragazzi sui vent’anni, marocchini e con facce non rassicuranti.
    Naturalmente non potevano passare senza dir niente e quindi, nella loro lingua, ma in modo comprensibilissimo, fanno un apprezzamento poco carino e sghignazzano.
    Io mi fermo e li guardo e loro proseguono. La mia ragazza comincia ad avere paura che accada qualcosa e io non so cosa augurarmi, perchè la voglia di menare le mani è tanta, ma insieme c’è lo sguardo di lei che implora di lasciar perdere e a paura dello scontro.
    Insomma, un piccolo, stupido episodietto che fa capire come una giornata può essere rovinata da due persone che ci irridono. Personalmente mi è venuto il sangue agli occhi e se non fosse che uso troppo raziocinio mi sarebbe piaciuto massacrarli, probabilmente finendo massacrato.
    Odio puro, odio feroce, voglia di sangue, di uccidere, di vedere i loro cervelli sparsi per la strada.
    Basta poco per perdere la brocca.
    E non farlo per paura fisica, per quieto vivere, e lasciargliela vinta, coi loro sghignazzi idioti.
    Cosa c’entra tutto questo in un forum sul suicidio?
    C’entra, perchè la stima per noi stessi parte dai piccoli episodi e così lo sgretolamento della stessa passa per piccole angherie che dobbiamo subire.
    Violenze tremende eppure a prima vista piccole.
    Come comportarsi? Come risolverla senza sentirsi una merda ambulante che la lascia vinta? Come preservare la propria vita dalla violenza che tutt’intorno ci circonda? E parlo della violenza, più che fisica, psicologica.
    E’ un mondo così orrendo.
    Vale la pena viverci? Combattere ogni giorno contro i mulini a vento?

  • 8304
    Athos -

    Elisa, ti sento molto vicina, credimi.
    Se vuoi parlare con me ne sarei felice.

  • 8305
    Gewrekan -

    Scusate se mi intrometto in questo argomento verso cui nutro un profondo senso di rispetto.
    Ho letto una cinquantina degli ultimi post e mi è sorto spontaneo riportare alcuni miei pensieri a riguardo.

    Anche io in passato ho avuto momento bui. L’idea del suicidio non l’ho mai abbracciata seriamente, anche se ogni tanto il solo pensiero pareva un sollievo. Leggendo le vicende qui riportate mi rendo però conto del profondo senso di rispetto che mi è scaturito per le persone che stanno affrontando periodi DAVVERO difficili. Non sto offrendo la mia pietà o la mia compassione ma semplice e incondizionato rispetto.
    Anni fa pensavo che il suicidio fosse solo uno smacco in faccia a chi lotta per vivere ma ora non la penso più così. Nessuno, tantomeno il sottoscritto, può permettersi di giudicare coloro che sono giunti al punto di volerla far finita, perchè gli avvenimenti che li hanno condotti fin lì probabilmente sono così terribili che non posso nemmeno immaginarli.

    Mi sento insignificante, piccolo e misero in confronto a voi, perchè molti soffrono al punto di voler terminare la propria esistenza, spesso per forze di causa maggiore, mentre io posso ancora permettermi alcune speranze. Non posso nemmeno immaginare quanto debba essere terribile e il cervello mi si riempie di “perchè?” se cerco di capire come mai la sorte sia stata così terribile verso così tante persone.

    Non voglio sembrare quello che fa finta di essere vicino ai sofferenti, standosene comodamente seduto a scrivere davanti ad un computer. Io non sono vicino al vostro dolore, perchè è così grande da farmi paura e me ne tengo inconsciamente alla larga. Però non posso davvero nascondere il grande rispetto che sento in questo momento, per voi e per le difficoltà che state attraversando.
    Quando sento persone che gettano m***a in faccia a chi pensa di farla finita, sentenziando come se sapessero tutto di tutti, credo che invece dovrebbero proprio fare il contrario e ritirarsi con un minimo di rispetto per chi è in una situazione così estrema.

    Quando leggo le autocommiserazioni di chi si sente “misero e fallito”, proprio a causa di queste situazioni difficili… mi verrebbe da urlargli che è tutto il contrario, che i miseri ed i falliti sono quelli come me che riescono ad andare avanti spesso grazie alle condizioni favorevoli e poco altro.
    Nessuno che soffre dovrebbe mai considerarsi misero o fallito…

    Spero di non essere sembrato uno sviolinatore gratuito. Volevo solo condividere un mio pensiero.

  • 8306
    Eme -

    Ciao Gewrekan, il tuo post non è affatto inopportuno. E’ il post di una persona che dimostra rispetto verso i suicidi ed il suicidio più di quanto ne dimostrino alcuni potenziali, anzi, SEDICENTI potenziali suicidi.
    Ho abbandonato l’idea del suicidio ma nutro un rispetto talmente forte nei confronti di chi arriva a questo gesto estremo da essere schifata da chi ne parla con leggerezza, come un qualcosa a cui dedicare i propri pensieri fino a quando un amico ti fa uno squillo sul cellulare per invitarti a mangiare una pizza o a bere una birra per poi riprendere a pensarci una volta rientrati a casa.
    Nessuno dovrebbe giudicare perché nessuno può conoscere la reazione che una catena più o meno lunga di grossi drammi, piccoli incidenti, sviste colossali e non, false opportunità può scatenare all’interno della nostra mente. Una mente il cui funzionamento, a volte, è ignoto persino a noi stessi.
    Però, in certi casi, la presa in giro verbale di oziosi fanfaroni impegnati unicamente nel rotolarsi in seghe mentali è talmente evidente da rovesciare lo stomaco.
    Non sto parlando dei sopravvissuti.
    Sto parlando dei bugiardi, dei fanfaroni, degli esagerati, dei mitomani. Di quelli per cui il suicidio non è altro che un parolone di cui riempirsi continuamente la bocca salvo farsela addosso se, per esempio, il medico consiglia di fare le analisi del sangue….
    Già……alcuni sopravvivono…….Magari con un atteggiamento completamente autolesionistico ma sopravvivono.
    C’è chi si rifugia nella preghiera, chi nell’odio, chi nella violenza verso gli altri o verso sé stessi. C’è chi si isola e perde il concetto di spazio-tempo (sempre ammesso che esista) e chi si butta nel sociale e, a volte, si prodiga per il prossimo, a volte si consola con le disgrazie altrui. C’è chi si attacca a tutto pur di non sprofondare e viene quasi maledetto dai propri compagni di sventura che non hanno la stessa agilità nell’aggrapparsi ad un filo di erba sospeso nel vuoto.
    C’è chi non sopravvive. Perché un giorno si sveglia e scopre di non farcela più. Di non riuscire più a stare stretto in un corpo, sentendosi soffocare, sentendosi costantemente sopraffatto, legato, incaprettato, solo ed in balia di eventi totalmente incontrollabili.
    Altri, invece, non sopravvivono perché, in realtà, stanno vivendo benissimo e si divertono a scherzare come quei pirloni che si impegnano in giochi “estremi” sfidando la morte e perdendo clamorosamente.

  • 8307
    Eme -

    C’è chi chiede mille aiuti ma poi, alla fine, ama crogiolarsi nelle proprie disgrazie o “disgrazie” e si accascia sul soccorritore pretendendo assistenza 24 ore su 24, insultando o bacchettando o aggredendo se il soccorritore ha (anche) altro a cui pensare.
    C’è chi crede di stare bene e rovina oltre alla propria esistenza anche quella di chi lo circonda e non può fisicamente, economicamente , anagraficamente “spostarsi altrove”. E non si renderà mai conto del male che ha fatto né, tantomeno, cercherà di fare qualcosa per rimediare (sempre ammesso che esista un margine per rimediare).
    C’è chi è convinto di stare male ed impegna la propria mente nel trasformare situazioni inoffensive in scenari tragici pur di ingannare sé stesso e gli altri e aggrapparsi all’idea del suicidio come le attrici degli anni venti si aggrappavano ai tendaggi nelle scene particolarmente drammatiche.
    E ci sono anche quelli che un giorno si svegliano e …..ohhhhh……gli si apre un mondo davanti e scopre che “oibò, ullalà, perdinci basta una corsetta, una nuotatina per abbandonare l’idea della Morte come unica soluzione”.
    Mi sono resa conto che, a volte, è proprio chi si dichiara potenziale suicida che infanga, sminuisce questo atto minacciandolo a vuoto o utilizzandolo per scroccare attenzione e, magari, favori.
    E in mezzo a questi scrocconi, a volte, c’è il vero povero cristo, che in silenzio, senza ragliare, senza darsi una mazzata sui piedi per poter urlare “AHIA….che tragedia” , impugna una pistola e fa bang, o svuota l’armadietto dei medicinali e degli alcolici, o si butta dal ventesimo piano oppure muore piano piano senza fare nulla di particolare e limitandosi a non vivere. Oppure un giorno cerca di fare qualcosa per sé e di rendere partecipi gli altri per tirare fuori dalle sabbie mobili chi ha un dolore, una tragedia, un dramma simile al proprio.
    Sono queste le uniche persone che rispetto. Sopravvissute o morte che siano.
    Le persone il cui dolore, le cui decisioni non vanno commentate o giudicate o fatte oggetto di dibattiti inconsistenti ed inconcludenti.

  • 8308
    francesca -

    e’ da una settimana che la mia vita e’ finita, il mio cuore e’ morto, . racconto brevemente la mia storia. tre anni e mezzo fa, stanca della mia convivenza di 11 anni che ormai era diventata solo routine, ho conosciuto in rete un uomo, l’ho incontrato e da li’ e’ iniziata la mia ossessione e il mio incubo. ho chiuso la storia con il mio ex compagno sperando di poter costruire qualcosa con quest’uomo ma e’ stato solo l’inizio dell’annichilimento totale di me stessa. sino a quest’ultima estate andava e veniva quando voleva dalla mia vita, ero completamente in sua balia, lo cercavo e mi umiliava, elemosinavo il suo amore e le sue attenzioni ….so che era sbagliato ma non potevo fare niente altro, avevo bisogno di lui come dell’aria fresca che si respira.poi questa estate sembra accadere il MIRACOLO ….dice di essersi finalmente innamorato di me , che mi sente ormai come un pezzo della sua vita.. iniziamo a vivere insieme nella mia casa in affitto, facciamo progetti di comprare una casa, i figli nati dal suo precedente matrimonio stanno bene con me..il 24 dicembre, la sera della vigilia, apro un biglietto in cui mi scrive che spera i nostri progetti si realizzeranno presto e che mi ama tanto. sono giorni un po’ di attrito questi, mi lamento del fatto che anche nelle feste mi devo sorbire i suoi amici, quegli amici che fanno costanti battutine nei miei confronti, quegli amici con i quali io proprio non riesco a legare ma verso i quali lui invece nutre un rapporto quasi morboso.il 28 sera all’interno di un centro commerciale litighiamo e lui , tornati a casa, mi dice che basta e’ finita, che a lui non piace come sono io e a me non piace com’e’ lui, che ha bisogno di stare tranquillo e che gli e’ troppo pesante sorbirsi i miei problemi.
    dovevamo partire insieme il capodanno per passare qualche giorno fuori con gli amici di cui parlavo prima ed ha deciso di partire da solo dicendomi che non mi vuole piu’ con lui. ieri sera e’ venuto a prendere parte delle sue cose e presto tornera’ a prendere il resto.
    la mia vita e’ finita , quando respiro mi brucia la gola, a dire il vero non ha piu’ alcun senso respirare. vorrei addormentarmi e finalmente non svegliarmi piu’, non sentire piu’ la vita, ne’ i rumori…finalmente riposare, dare riposo alla mia sofferenza, sconfiggere la mia ossessione, il mio incubo da cui non riesco a liberarmi, nemmeno dopo ormai molti mesi di psicoterapia.. mi sento maledetta e non ce la faccio davvero piu’….ma sino ad oggi sono stata

  • 8309
    delusa -

    Caro Eme,
    dici che chi proclama di voler morire spesso è solamente un pagliaccio che cerca un pò di attenzione.
    Sai, io ho pensato molto prima di scrivere su questo sito e come dici tu, so bene che nessuna parola, anche se di conforto mi potrà mai davvero essere utile.
    Eh sì, perché la gente a volte per curiosità passa per questi siti, e abituato a vivere una vita abbastanza mediocre giudica chi soffre e soffre davvero.
    Io credo che in fondo ci voglia più coraggio a morire che a vivere…perché a volte è più semplice trascinarsi un corpo senz’anima che avere la fermezza di dire basta.
    E allora ti chiederai perché l’ho fatto?..forse perché ho sentito dentro di me che il mio dolore era talmente grande che doveva essere ascoltato in qualche modo.
    Fuori la gente ride delle disgrazie altrui, le minimizza, e giudica giudica sempre.
    Io so bene che la maggior parte delle mie disgrazie sono dovute a me..e sai perché..perché oggi ad andare avanti sono le persone senza scrupoli, le gatte morte senza valori, i menefreghisti.
    Una ragazza seria, che vorrebbe vivere col sorriso, con ironia, viene vista come “sfigata” e allora ecco che viene allontanata..perché se no i loro grandi amici li criticheranno..diranno perché esci con questa poveraccia?non è come noi!!!
    E così si resta soli, un bel giorno si scopre di avere un bel cancro e credimi si arriva a provare gioia, eppure anche in quel caso trovi qualcuno che ti impedisce di morire, di inganna promettendo di aiutarti a mettere fine ai tuoi patimenti, in realtà è l’ennesima presa in giro.
    C’è anche l’amore della tua vita che in realtà ti telefona solo per pietà..e ti ha lasciato su msn..e sai qual è il vero motivo?una gatta morta l’ha portato via, una che si è data subito senza troppe spiegazioni. Cerchi di aprirti gli altri, ma tu mi insegni che si merita più rispetto nel rimanere in silenzio..e forse hai ragione, il dolore è come l’ultrasuono, è talmente forte che non si riesce a sentire.

  • 8310
    francesca -

    anche una codarda….ho pensato molte volte al suicidio, anche prima di oggi…poi pensavo alle mie due gattine, chi si sarebbe mai preso cura di loro? ma sono veramente molto molto stanca….potrei sistemarle con il mio ex compagno che tanto le amava e poi essere finalmente libera.
    Non ho nessuno mai con chi sfogarmi, fatta eccezione per la mia psicoterapeuta, non ho amicizie e con la mia famiglia ho rapporti solo formali e di cortesia…credo che tutto questo renda la cosa ancor piu’ pesante.
    sono molto sensibile…troppo…e molto riservata faccio molta fatica a inserirmi con le persone

  • 8311
    Eme -

    Delusa: “a volte è più semplice trascinarsi un corpo senz’anima che avere la fermezza di dire basta.”.
    L’ho fatto per buona parte della mia Vita.
    Il mio amato, caro, adorato lungo suicidio.
    Programmato giorno dopo giorno senza averne la consapevolezza. Qualche sbotto di ira per convincere me stessa di essere viva, vegeta e più energica che mai.
    Non bastano le parole di conforto e meno che mai occorrono giudizi e prese in giro. A volte si parla, si scrive non per avere un saggio consiglio o uno sberleffo morale o per vedersi srotolare il lungo elenco delle disgrazie che infestano il Mondo.
    A volte, scrivendo, si parla a sè stessi e a quei pochi che sanno ascoltare senza voler, a tutti i costi, pontificare.
    Si parla a sè stessi perchè il grosso del Male viene da noi. Dal nostro carattere, dalla nostra ingenuità, dalla nostra incapacità di vivere in un mondo di avvoltoi e dalla nostra capacità di scambiare gli avvoltoi per tenerissimi passerottini.
    Un bastardo può essere tale solo se incontra un citrullo. Alzo la mano: sono una grandissima citrulla!
    In passato me la sono presa con il bastardo di turno?
    Forse si…… ma, principalmente, ho odiato me stessa. Mi sono odiata, giudicata, condannata e stavo anche eseguendo la pena (capitale).
    Le parole altrui bastano?
    A volte si.
    A volte no. A volte occorrono dei fatti. Fatti positivi concreti, visibili, tangibili.
    In Vita mia penso di essermi posta circa un milione di domande e di aver rastrellato, si e no, una decina di “risposte” discutibili.
    Una certezza, però, ce l’ho. Una certezza che ho già espresso qualche post fa: chi arriva a pensare alla Morte come unica soluzione è perchè ha amato talmente tanto la Vita da non riuscire a perdonarla per il tradimento subito.
    E, forse, tutto questo grande Amore merita una seconda possibilità.
    Questo non vale per gli attori della telenovela “Il Suicidio”. Per quei giullari che si concedono una seconda, una terza, una quarta etc etc etc possibilità……intanto c’è chi soffre e sta male per davvero. Anche per loro!Anche grazie a loro!

  • 8312
    Luca -

    Rispondendo a Margherita (ed essendo vicino a tutti voi, perchè anche io ho pensato spesso ultimamente alla cosa) mi sento di dire, e lo dico anche a me stesso, che i frutti buoni da qualche parte in realtà ci sono, se uno dice il contrario dice una bugia.
    Confrontiamoci con chi sta bene, non concentriamoci solo su di noi, cosa che l’aspirante “suicida” quasi sempre fa: se il nostro corpo non è fisiologicamente più in grado di coglierli è una cosa (ma ci sono casi straordinari che possono insegnare anche a noi), ma se invece il problema è la volontà di coglierli e la non volontà di allontanare invece quelli cattivi, allora lì solo a noi stessi dobbiamo chiedere.
    Certo mi rendo conto che ci sono situazioni oggettivamente molto difficili, eppure ci sono appunto storie straordinarie che ci insegnano che quasi sempre c’è la possibilità di trovare la via d’uscita.
    Quasi sempre poi non è l’impegno profuso a risolvere il problema che ce lo fa risolvere, ma è il modo di affrontarlo che risulta determinante, gli occhi con cui si guarda.
    A meno che appunto si decide che si è stanchi o non si ha più la volonta di lottare e non si ama più questa compagna a volte difficile seppure preziosa che è la VITA.
    Ma prendiamoci in questo caso la responsabilità di dire che in quel caso è la nostra volontà appunto a venire meno (per ragioni anche comprensibili) e non fattori esterni di impedimento assoluto.
    Sono vicino a tutti voi (e voi a me lo sento, perchè ci uniscono certi pensieri), FORZA, cambiate punto di vista, FORZA rompete queste catene invertendo il segno di questa grande energia negativa che è dentro di voi (e di me), perchè non è vero che non c’è energia…altrimenti saremmo solo apatici e neanche soffriremmo in un certo senso…UN GRANDISSIMO ABBRACCIO!!!

  • 8313
    tracy -

    soffriamo sempre per le persone che ci prendono in giro..lasciamole perdere e andiamo da altri che hanno bisogno di noi..ci saranno..

  • 8314
    uno con le palle girate -

    http://www.youtube.com/watch?v=yTZQFPaR5k8

    a tutti quelli del girone dantesco,date un’occhiata a questo video e ditemi chi ha veri problemi…Se la vita vi pesa fate a cambio con uno di questi bambini,loro hanno voglia di vivere…ho sentito parlare di ‘rispetto’ in questi post…che ipocrisia..che rispetto c’è nello snobbare cò che abbiamo,dite ‘la vita fa schifo non trovo lavoro lui mi ha lasciato’fossero questi i veri problemi..e io ho messo uno dei milllllemilamilioni di filmati,uno a caso…non mi fate pena solo rabbia..almeno firmate per l espianto degli organi così sembrate un po’ meno egoisti.

  • 8315
    francesca -

    vorrei rispondere a UNO CON LE PALLE GIRATE….in linea di principio nessuno ti dira’ che in un certo senso non hai ragione…e’ vero, ci sono bambini con malattie allo stadio terminale che soffrono come cani e la vita che noi tanto disprezziamo come ingrata a loro sara’ ingiustamente negata…e’ vero che esistono problemi piu’ gravi di non avere lavoro, di essere soli ma tu sbagli prospettiva. una persona con reali tendenze suicide ha una depressione forte di base e la DEPRESSIONE, mio caro, e’ anch’essa purtroppo una malattia, una brutta malattia dell’anima che non auguro a nessuno. noi non abbiamo scelto di essere malati…probabilmente siamo nati correlati di una debolezza di base, una debolezza o una estrema sensibilita’ che ci porta forse a reagire in maniera secondo alcuni esagerata alle difficolta’.
    non abbiamo scelto nemmeno noi di nascere cosi’….e non siamo affatto felici di vivere cosi’….e se ci riuscissimo stai tranquillo che non saremmo qui a “lamentarci” come dici tu ma saremmo fuori a goderci la vita.

  • 8316
    famefamefame -

    tu avrai già donato il cervello a qualcuno mi sa

  • 8317
    marina -

    @ uno con le palle girate ,: sapessi quanto mi si girano a me( anche se non ce l’ho) quando sento parlare così con puoi capire!!!! Tu forze pensi che uno/na persona che stà male e pensa al suicidio abbia voglia di pensare agli altri che stanno peggio o meglio ? no si pensa soltanto al tuo male.Non ho aperto e non aprirò mai il tuo esempio io personalmente perchè non mi interessa !!E poi cosa sei venuto a fare in questo sito? l’ennesimo imbecille che passa dice la sua e se ne và. “grazie” Emme come al solito devo darti raggione su quello che scrivi sei grande ma questo tu già lo sai, ciao. Luca ,la vita già vita questa compagna che non ci molla mai che nel bene e male ce la dobbiamo portare dietro sempre,questa che ad un certo punto ti stanca per svariati motivi e tu sei talmente stanco che te ne vuoi liberare ,allora come fare ?? pensi al suicidio unica alternativa per lasciarla andare e finalmente liberarti di essa.IO credo che non è pensando agli altri che stanno meglio di noi che possiamo andare avanti o trascinarci quasi strisciando che incominci ad amarla.Magari lo fosse ,ci vuole un grande lavoro su se stessi (non parlo di chi stà intorno)ma di noi stessi,della nostra persona ,noi non ci amiamo ,ma se provassimo ad incominciare ad amarci bè…forse e dico forse .Anche io dico Forza Forza a me e tutti noi .ciao Margherita !! Ultima cosa quello che più mi preoccupa a me èvedere quanti giovani vogliono suicidarsi e mi chiedo il perchè si perchè!!! Ecco perchè non guardo quelli che stanno meglio di me o quelli che muoiono di fame o sono malati e sono aggrappati alla vita perchè non vogliono morire ecc. troppi giovani troppi troppi….

  • 8318
    Gewrekan -

    @uno con le palle girate
    Può darsi che molte persone si “vittimizzino” più del necessario ma non credi sia un po’ eccessivo porre la sofferenza umana sul podio del confronto, al fine di trovare colui che soffre di più?
    Il dolore, piccolo o grande che sia, resta tale. Per questo mi sento di rispettarlo e non di disprezzarlo.
    Un altro conto è, appunto, il vittimismo gratuito. Ma qui ci sono persone che hanno perso ben più del fidanzato o del lavoro.

  • 8319
    Eme -

    Concordo con famefamefame.

    …………Ciao Marina 🙂

  • 8320
    arturo -

    Scusate l’intrusione e forse i modi non proprio condivisibili… però se io decidessi realmente di farla finita non mi metterei a scriverlo su internet….
    Con questo non voglio dire che la persona che ha scritto non ci stia provando realmente… ma solo che se lo si scrive vuol dire che un barlume di luce nella tua vita ci può ancora essere… io se fossi in Voi partirei proprio da quello… non mi fermerei ad elencare i mille motivi per cui non vale vivere, ma inizierei a pensare ai pochi motivi per cui vale la pena farlo !!!
    Il sorriso di mia nipote
    Il Tramondo
    Un abbraccio
    Un Grazie
    e perchè no… DIO… si perchè forse essere cristiani è diventato troppo complicato, ma io la sera prima di andare a letto prego ancora, e prego sopratutto per Voi tutti che leggete !
    AUGURI RAGAZZI ! BUONA VITAAAAAAAAA

  • 8321
    marina -

    Ciao Arturo ,si ,può anche essere come dici tu,forse abbiamo bisogno l’uno con l’altro per esprimere i nostri pensieri che fuori di qui non vengono recipiti e parlandone in questo sito si cerca di trovare qualcosa che fuori non c’è.”La comprensione”,o forse ci aggrappiamo a qualcosa che và oltre ,chi sà ,ma uniti sicuramente troviamo parole di conforto di aiuto perchè chi in un modo chi in un altro siamo sulla stessa barca che viaggia sbattuta qua e là tra le onde di un enorme oceano. C’è anonima alcolisti,drogati, donne maltrattate ecc. noi non abbiamo nulla se non sfogarci quì.Perchè non creare una cosa così anche per noi??? Arturo io non sono più giovane nessuno mai mi ha abbracciato con amore, ho un nipote ,ma non ho mai visto il suo sorriso ,ho 3 figli ,ho visto il tramonto ,l’alba e tutto cìò che c’è da vedere ,tutto ciò è molto bello ed io ora è a questo che mi sono aggrappata senza naturalmente dimenticarmi di DIO ,che mi da la forza e il coraggio per andare avanti ,ma non per tutti è così .I giovani mi preoccupano caro Arturo si mi preoccupano molto… ciao

  • 8322
    famefamefame -

    mi fa piacere che concordi eh!
    ciao a tutti ma soprattutto a Te…(potresti anche rispondere agli auguri di natale però!)
    stammi bene zia!

  • 8323
    Eme -

    Ciao Nipotino 🙂 Ma come? Io ho risposto agli auguri……. Spero arrivino prima di Pasqua. Beh…..per cautela li ribadiro’ via e-mail :-)!

  • 8324
    semprefame -

    ah allora sei perdonata!aspetterò 🙂

    http://www.youtube.com/watch?v=dszG6MD3jpc

    un canzone per tutti (sottotitolata in italiano!).

  • 8325
    marina -

    Semprefame, hey you dico a te GRAZIE bellissima a me piace il gruppo anche perchè sono degli anni miei!!!! ma non l’avevo mai sentita con i sottotitoli .Ascoltatela !! 🙂

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