Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Tracy, se tu fossi sempre stata felice non sapresti neppure di essere felice, come se tu fossi sempre stata alla luce del sole non sapresti che c’è anche il buio totale. Anche per me le tue parole sono bellissime.
Ti capisco Alone, perchè anch’io in alcuni giorni sono confuso ed arrabbiato. Sono quei giorni in cui sento che i miei sforzi per cambiare le cose vanno a vuoto. Però almeno una cosa ormai l’ho capita: se essere inadeguati significa essere profondamente diversi da chi ha ridotto il mondo così e da chi è incapace di migliorarsi e, di conseguenza, di aiutare gl altri a farlo, allora evviva l’inadeguatezza! Voglio essere sempre più inadeguato! e credo di riuscirci bene, perchè mi sento stupendamente inadeguato! 🙂
Margherita, sarei felice se andasse meglio anche per te. Per il lavoro sono messo uguale a te e come te non so che fare. Per l’amore hai detto di avere una figlia e di avere ancora i genitori e non mi pare poco. Poi il mondo è pieno di persone che sanno amare, l’ostacolo è che spesso hanno paura di farlo per non rischiare di perdere quello che troverebbero. E se hanno paura di perdere quello che troverebbero vuol dire che sanno che lo troverebbero, ma così finiscono per non trovare niente. Noi possiamo provare a farglielo notare, visto che se ne incontrano molto spesso di queste persone. Spesso ci ostacoliamo da soli senza rendercene conto.
Credo che nessuno si stupirà se dissento :-).
Se i raggi del Sole riescono a raggiungere chi è abituato a vivere nelle tenebre gli “illuminati” devono (possono) apprezzare quella luce di per sè senza farsi condizionare dal buio cui sono abituati.
Credo che converrebbe dare a ciascuna cosa, a ciascuna persona, a ciascun sentimento l’importanza che ha senza che il ragionamento sia condizionato da tutto il contesto circostante.
Altrimenti si potrebbe arrivare all’assurdo del pensare che Tizio sia una persona affettuosa perchè ha dato un solo schiaffo mentre Caio, Sempronio & co. hanno preso a bastonate……
La frase riportata da Tracy sarà sicuramente suggestiva e d’impatto.
Ma credo svaluti la luce e accresca la potenza delle tenebre.
Ciao andrea sono belle le tue parole è vero ho una figlia e dei genitori ma son anche grosse responsabilità devi sempre dare il massimo pre loro anche qundo il tuo cuore è stanco e la testa vuota , mi sonon prosciugata nel cerecare di far capire ad una persona cheb le voglio bene ma la sua paura dei sentimenti è stata più forte di me e adesso sono stanca tanto stanca ti saluto caramente
Eme, per me dissentire è l’essenza del cambiamento 🙂 e anche quello che hai detto mi piace molto. Come sempre dipende da che prospettiva si osserva qualcosa. Dire tutto con una frase è impossibile, il suo significato dipende sempre dalla prospettiva di chi la legge, la sente o la dice. E’ vero, se mi piace quella frase è perchè la vedo dalla mia prospettiva attuale, mentre stando nelle tenebre l’avrei intesa in tutt’altro modo. Avrei pensato che soffrire per arrivare a stare bene non aveva senso. Ma allora perchè si soffre? Se per esempio prendi una ginocchiata contro uno spigolo il dolore ti serve a metterti in guardia ed evitare di prendere ginocchiate contro tutti gli spigoli che trovi lungo la strada. Se nonostante il dolore continui a picchiare ginocchiate sugli spigoli qualcosa non va, significa che ti sei concentrato sul dolore e non sul suo scopo. O peggio ancora, sullo spigolo!
A quel punto diventa una sfida. Magari pensi che gli spigoli non dovrebbero essere così duri o che le ginocchia dovrebbero essere più resistenti, ma non che il dolore dato dalla ginocchiata è un segnale per farti capire che dovresti cambiare direzione.
A volte poi, qualcuno ti invita a seguirlo su delle vie piene di spigoli, tu lo segui e naturalmente continui a prendere ginocchiate insieme a lui. Ma il significato del dolore che senti è sempre quello, cioè “capisci e cambia strada”. Magari se lungo una via prendi solo una ginocchiata pensi che quella via è migliore delle altre. Ma se fosse buona non dovresti prenderne proprio…
Anche lo stesso imparare che una ginocchiata fa male può essere un’esperienza da vivere e una lezione a sè.
Se smetti di prendere ginocchiate è perché hai capito che il dolore che hai provato quando le prendevi, fin dalla prima ginocchiata, serviva a metterti sulla via giusta per non prenderne più.
Per me (ora) basta anche una sola ginocchiata per capire il messaggio, con la differenza che conosco il significato del dolore che potrei provare. E naturalmente sto attento agli “spigoli”, ma senza esserne terrorizzato. Semplicemente so che ci sono e che presi in un certo modo fanno male, mentre se li osservo solo, sono semplicemente “spigoli”. Se mi vengono addosso mi preparo al colpo e all’occorrenza mi sposto. Se anni fa avessi notato la luce che illuminava quegli spigoli mi sarei risparmiato tanto dolore. Ma invece di guardare la luce guardavo lo spigolo che essa illuminava, un po come il dito e la Luna, dove “lo scemo guarda il dito” 🙂
Margherita, penso che il commento per Eme possa essere adatto anche per la persona di cui hai parlato e per te. Come per tutti del resto.
Non far caso al commento sul “dito e la luna”, parlavo di me stesso 🙂
ciao dopo moltissimo tempo sono venuta a dare uno sguardo in questo forum tanto amato da me!!! e costretta a lasciare,ma vedo che tutto sommato non mi sono persa nulla. Anzi trovo un predicatore che fà del tutto per mettersi in evidenza ,no ho sbagliato il salvatore..(metto pochi punti perchè danno fastidio).Meno male che questa droga di forum mi è passata!!! Non mi sei mai piaciuto Andrea e mai mi piacerai nei tuoi contesti e nelle tue ambiguità nello esprimerti che non si capisce mai cosa vuoi dire ,va bene tu hai studiato ,ma ci sono persone che non lo hanno fatto!!Non aggiungo altro .CHIUDO DEFINITIVAMENTE
Ciao Marina,
I miei rispetti. Finalmente qualcuna che dice quello che pensa senza tanti giri di parole. Effettivamente anche io non sopporto più questo forum. Però i predicatori mi mancano. Eccome!
Mi manca tanto Abbapadre ad esempio, perchè leggendo lui non mi sentivo poi così sbagliato.
E il vecchio e buon Beppino, franco-italiano, che andava in giro a uccidere coniglietti salvo poi dire che non era vero, e passava il tempo a scrivere walzer per l’imperatrice Sissi (è tutto vero, andate a rileggere).
Rimane Tracy, di cui spesso mi chiedo l’età. Chissà che vita conduce, di dov’è, cosa fa nella vita.
E tu Marina, come mai sei approdata qui? Anche tu hai pensato al suicidio qualche volta?
Io, qualche volta, non ci penso.
Marina; il tuo giudizio nei confronti di Andrea mi sembra davvero ingeneroso. Andrea non ha mai avuto un atteggiamento dogmatico. Non si è mai atteggiato a Depositario della Verità. Ha le sue idee e la sua visione del mondo , che possono essere più o meno condivisibili, ma che sono sempre frutto delle sue esperienze personali. Se qualche volta ha assunto un atteggiamento paternalistico lo ha fatto sicuramente in buona fede e senza rendersene conto. Lui è uno spirito costruttivo e a torto o a ragione (secondo me a ragione) pensa di avere molto da dare alle persone che soffrono. Non è possibile paragonare Andrea con i predicatori che periodicamente infestano questo forum.
Io, se fossi al posto tuo, me la prenderei con quegli utenti che frequentano il forum soltanto per mettersi in mostra e che non hanno mai portato un contributo utile alla discussione.
Marina, non pretendo di piacere a tutti, a qualcuno piaccio a qualcun altro no ed è normale. Anzi, grazie per avermi detto che non ti piaccio e che non capisci cosa dico, perchè senz’altro mi sarà utile a capire come esprimermi meglio. Faccio di tutto per essere semplice nello scrivere, ma spesso non ci riesco e dovrei migliorare in questo. Sai, ho studiato per sopravvivere, non per farmi notare. Ho preso la maturità dopo i trent’anni, ai test per entrare in università mi hanno segato e non ci ho più riprovato. Mi sembrava di aver capito che i salvatori e i predicatori per chi scrive quì fossero persone che non spiegano nulla e danno tutto per scontato e questo so di non averlo mai fatto. Invece è chi semplicemente vuole dare una mano. Se te ne freghi sei “normale” se vuoi aiutare sei un “salvatore”. E’ così che ragiona la società. No, non voglio salvare nessuno, non ne sono capace e anche se lo fossi non sarebbe giusto.
A me invece tu sei simpatica Marina, perchè dici quello che pensi.
Infondo non sono io quì a dire continuamente di volermi suicidare, quindi posso anche fregarmene. Ho superato da anni quel punto e voglio solo vivere nel migliore dei modi. Se poi riesco anche ad aiutare qualcuno meglio, se no pazienza.
Riguardo al mettermi in evidenza, se uno ha qualcosa da dire e la dice è automatico che si trovi in evidenza, ma succede perchè chi parla esce più allo scoperto di chi sta zitto, è inevitabile.
Naturalmente non voglio imporre la mia presenza a nessuno. Se il mio ottimismo da fastidio posso benissimo smettere di scrivere.
Con chi mi ha dimostrato amicizia, e non sono pochi, l’amicizia può comunque continuare.
Margherita,
Solo una cosa. Secondo me nei rapporti familiari è indispensabile che tutti capiscano i momenti di crisi dell’altro, non solo tu i loro, ma anche loro i tuoi.
hai ragione andrea..se uno parla automaticamente si mette in evidenza..ma se non dice cattiverie per me può mettersi in evidenza quanto vuole che non mi da fastidio.
Bè, ci sono persone che suscitano simpatia e interesse ed altre con cui l’unico dialogo possibile è del tipo: “piantala di scrivere frignacce/siamo in democrazia scrivo ciò che mi pare”.
Non discuto le scelte altrui.
Ognuno ha le proprie motivazioni, il proprio stile ed il proprio carattere.
Per quanto mi riguarda apprezzo Andrea per la sua voglia di proporre soluzioni, di portare la propria esperienza, di far sentire la propria solidarietà a chi sta male senza atteggiarsi a guru e senza la pretesa di trascinare la massa verso la Verità come una sorta di Pifferaio magico.
Un saluto a tutti.
NON allarmarti ANDREA non sono rientrata per discutere con te o per rimanere quì in questo forum ( diventato ……non sò cosa) ,stò scrivendo perchè mi hanno scritto privatamente che non ti ho trattato bene e che sei una brava persona .Bè a me questo non importa ogniuno quì a sofferto quello a sofferto e continua anche a soffrire, ma non credo che basti pensare che se hai l’influenza dire no!! io non l’ho e questa passi.Oppure io mi voglio suicidare ,no no voglio farlo e il pensiero se ne và ,magari fosse così semplice non credi??C’è tutto un lavoro da fare ,perchè se è il cervello che te lo comanda come idea fissa tu non puoi andare contro a chi ti comanda ,non credi .Quindi bisogna curarsi andare dagli specialisti prendere anche pillole una persona che ti sta vicino e ti capisca non guasta anche se virtualmente e piano piano anche se occorrono giorni mesi anni il tuo cervello incomincerà a funzionare sulla retta via .Naturalmente io parlo per me .A questo punto non ti devo niente scuse . MArquito per te non ho parole. Athos ho mai pensato al suicidio ??? vai a rileggere a ritrosò e ringrazio il Signore e tutti quelli che mi hanno aiutato e in qualche modo anche il forum ora non ci penso più e grazie comunque dire che scrivo quello che penso. Emme non ho mai detto che non stiamo in democrazia ,ogniuno è libero di scrivere ciò che vuole ,come io ho il diritto di dire la mia opinione su ciò che si scrive e non ho mai detto ad Andrea di non scrivere ,tuttalpiù posso io non leggere!!!!! TRACY ti ricordi il dolore di pancia ecco sei tu ..non sei costruttiva parli non parli sei un enigma forza sputa fuori una volta per tutte quello che hai !!FINITO ;CHIUSO ,ADDIO MIO DOLCE CARO FORUM MI MANCHERAI 🙂
Alt!
Marina, chiarisco e chiudo la chiosa.
Ho sempre pensato che ciò che distingue un confronto da un confronto idiota sia un piccolo minuscolo particolare!
Nel confronto idiota almeno uno degli interlocutori si appella miseramente alla libertà di esprimere le proprie opinioni per coprire (penosamente) l’assenza di argomentazioni.
Se ho fatto riferimento a questa libertà è stato semplicemente a titolo di esempio senza nessuna intenzione di redarguirti.
Non lo farei ma, soprattutto, non lo farei appellandomi ad una simile banalità.
E’ ovvio che chiunque è libero di scrivere, non scrivere, leggere, non leggere, imbestialirsi, entrare in estasi.
Ciò che ho detto (e di cui rispondo) è che Andrea è aperto al dialogo, porta la propria esperienza, propone possibili soluzioni e argomenta ciò che scrive.
Ho presunto potesse non essere al settimo cielo per le parole di Marina e ho pensato di scrivere due righe di solidarietà posto che mi è simpatico e condivido il 25% di ciò che scrive :-).
Ritengo che il restante 75% sia bizzarro (come nel caso dell’influenza….) o, più verosimilmente, al di fuori della mia portata di conoscenze e, quindi, non lo giudico né lo contesto. Leggo, mi informo e, a seconda dei casi, contesto o approvo.
Ma sai, Marina, qual è l’ENORME differenza tra Andrea ed un predicatore?
E’ che il predicatore in genere tuona le proprie “Verità” con arroganza, prosopopea, enfasi, non sarà in grado né di replicare né, tantomeno, di aiutare e sparirà nel nulla promettendo di pregare per la salvezza dell’Anima di quei poveri sfigati che hanno osato pensare di competere con Dio.
Il caso di Andrea mi sembra molto diverso.
Tutto qui!
Ri-saluti a tutti!
@ Andrea
Ciao Andrea, come stai? ;-)Sto concentrandomi sulle cose belle e quest’anno il Natale mi sembra meno orribile. Tu cosa farai durante le vacanze? Hai in progetto qualcosa?
Immaginavo che la storia dell’influenza avrebbe tirato su un casino.
Marina, non ho mai detto che se pensi che non ti vuoi suicidare il pensiero se ne va. Così è sintetizzata all’eccesso. L’influenza è molto diversa dalla depressione, come una banana è molto diversa da un elefante. Io ho raccontato cose che riesco a fare su me stesso, non ho mai detto che dovete farle per forza anche voi. Ma visto che io non sono diverso dagli altri suppongo che tutti possano riuscirci, se lo vogliono. Ma come per tutte le cose non basta vedere per credere, a volte bisogna credere per vedere. Così come chi ha fatto grandi scoperte ha prima creduto in qualcosa e poi l’ha trovata. Cosa devo fare, non farle perchè voi non ci credete? l’inventore dell’aspirina doveva buttarla via perchè la gente all’inizio credeva che non funzionasse? tenendo conto che io non ho inventato proprio niente, ho solo capito che si potevano fare alcune cose diverse da quelle comuni, semplificando molto il discorso. Ma sono cose che già gli antichi conoscevano, non è niente di nuovo. Comunque mi rendo conto benissimo che la gente ha un’enorme difficoltà ad accettare tutto quello che esce dalle abitudini e dalla consuetudine. Anch’io l’avevo in parte.
Il fatto Marina, è che non è il cervello a comandarti, ma tu a comandare lui, almeno entro certi limiti, anche se ti sembra strano o assurdo perchè tutti ci dicono che è così. Ricorda però che chi ti dice che è solo esso a comandarti ha un guadagno dalla vendita di farmaci, è non è poco.
Poco tempo fa la chiesa ha assolto Galileo perchè quattrocento anni fa aveva osato dire che la Terra è rotonda e non piatta come erano convinti gli studiosi dell’epoca. Quando lo aveva detto lo avevano preso tutti per pazzo. Ora sappiamo che i veri pazzi erano gli scienziati che dicevano che la Terra è piatta e ora ci sembra normale. Galileo invece sarebbe stato condannato a morte se non avesse ammesso per forza di essersi sbagliato. Giordano Bruno invece è stato bruciato vivo per le sue idee anti-conformiste, perché non aveva ritrattato. Chi va contro corrente è sempre stato squartato, bruciato, impiccato, lapidato, decapitato, ecc, ma a molti la storia ha dato ragione. Se fossi vissuto allora avrei fatto la stessa fine anche essendo uno qualunque, ma per fortuna oggi non è più così…
… Ci sono problemi che non si possono risolvere essendo “normali” come tutti vogliono, e per risolverli devi correre il rischio di essere preso per pazzo. Io ho deciso di fottermene e così li ho risolti. Molti di voi hanno paura e sono ancora qui a pensare al suicidio.
Il fatto è che noi non siamo il nostro cervello, perchè il nostro cervello è un mezzo che ci permette di vedere, sentire, muoverci, ma non siamo noi. Questo la scienza lo sa dagli anni trenta.
Il seguente link è di un articolo che parla di una ragazza che era nata con metà cervello. Non solo è sopravvissuta, ma il suo mezzo cervello si è adattato alle circostanze dandole una vita quasi del tutto normale. Vi consiglio di leggerlo.
http://route66.corriere.it/2009/10/nata_con_meta_cervello_vive_un.html
Non mi interessano le tue scuse Marina, mi interessa che tu stia sempre meglio e che tu ritrovi una vita serena. Solo questo.
Ti chiedi cosa è diventato il forum. Forse sta diventando un posto fatto di persone che vogliono stare bene davvero, trovare soluzioni per starci e non solo sfogarsi per poi tornare sui loro passi.
ciao andrea è da troppo poco che conosco questo forum per poter giudicare; è vero sarebbe importante che le persone che ci circondano sapessero come noi stiamo ma, un’pò il mio carattere, un’pò per circostanze non voglio che chi mi è vicino sappia come stò. non capirebbero e probablimente vorrebbero ignorare perciò tutto resta dentro . buona notte.
Margherita, non conosco le tue ragioni, ma per quella che è la mia esperienza dare per scontato qualcosa è quasi sempre da evitare. A volte no, ma altre volte le persone sanno rivelarsi molto diverse da come ci aspettiamo e le situazioni possono prendere una via diversa da quello che si pensa.
Ciao Animula! sono contento che il periodo di Natale ti stia passando meglio! per Natale non sarò molto originale, andrò a sciare, visto che la neve non manca e il freddo neanche!
Marina, stai facendo tutto da sola, vedi tu.
Forse a questo punto è il caso di dire due parole sull’effetto “placebo” cioè uno degli effetti medici più evidenti della capacità della mente umana di guarire il corpo e di guarire anche sé stessa, visto che viene usato anche in psicoterapia, oltre che in medicina.
Il mio dizionario Garzanti dice che un placebo è un:
“falso farmaco innocuo che si usa per dar sollievo a chi è convinto di essere malato, oppure, nelle sperimentazioni, per pareggiare sul piano psicologico quanti sono sottoposti alla cura che si sperimenta e quanti non lo sono”.
In pratica vuol dire che se una persona si crede malata avrà i sintomi di quella malattia e che una finta medicina (cioè il placebo) è in grado di alleviare quei sintomi.
In altre parole, se uno si crede malato si ammala davvero e se uno crede di prendere una medicina vera migliora anche se la medicina è finta.
Già questo è notevole, ma non è comunque tutto, perché l’effetto placebo si usa anche nelle sperimentazioni di farmaci (come dice anche il mio dizionario e non solo quello).
Per le sperimentazioni sui farmaci nuovi vengono preparate due pastiglie, delle quali una è vera e l’altra è un placebo, cioè finta, una pastiglia di zucchero o di soluzione salina. Le sperimentazioni vengono fatte su gruppi di persone e in “doppio cieco”. Vuol dire che sia i pazienti che i medici non sanno quale delle due pastiglie (gocce, iniezioni o altro) è quella vera e quale il placebo, cioè quella finta.
Al gruppo di pazienti vengono quindi dati a caso, e da medici ignari, farmaci veri e placebo.
Già qui la domanda sorge spontanea. Perché? Perché fare tutto sto casino? Che bisogno c’è di ingannare dieci o più persone compresi i medici stessi dando loro pastiglie finte? Non basta dare la pastiglia vera a qualcuno e vedere che effetto gli fa?
Evidentemente NO.
Non so quando è nato questo tipo di sperimentazione, ma so che l’effetto placebo in molti ricercatori ha suscitato la domanda “ma allora i farmaci funzionano davvero? Oppure è una serie di effetti placebo?”…
…Infatti succede che a seconda che il paziente, o il medico, o entrambi sappiano o no qual’è il farmaco e quale il placebo, l’effetto del farmaco o del placebo può cambiare completamente. E’ successo ( e succede) che pazienti convinti dell’efficacia di una nuova cura prendessero dei placebo, pensando fossero la medicina, che li hanno guariti completamente e meglio dei farmaci. E’ successo (e succede) che medici entusiasti di una nuova cura caricassero talmente tanto i pazienti dando loro per sbaglio un placebo e che questi siano guariti lo stesso, perchè incoraggiati dal medico e convinti di prendere un farmaco vero. E’ successo (e succede) anche il contrario, cioè che chi era sfiduciato dalle cure non rispondesse più neanche ai farmaci veri. Naturalmente questo avviene anche con i farmaci veri. Se per esempio un antibiotico guarisce un raffreddore si tratta di un effetto placebo, perché i raffreddori sono causati da virus, mentre gli antibiotici combattono i batteri e non i virus. Quindi l’effetto placebo attiva anche le difese immunitarie.
Tutto questo significa che, oltre all’effetto chimico, ciò che guarisce è la convinzione nella cura, al punto tale che una persona migliora o guarisce anche solo essendo convinta che si sta curando.
Si è notato che addirittura il colore della pastiglia influenza il risultato.
L’effetto placebo è stato sperimentato su mal di testa, allergie, febbre, raffreddore, asma, verruche, vari tipi di dolore, nausea e mal di mare, ulcera, artrite reumatoide e degenerativa, diabete, malessere da radiazioni, parkinsonismo, sclerosi multipla e cancro. Ha effetto anche con depressione e ansia e lo ha avuto addirittura nella chirurgia!
In alcuni casi è riuscito a sostituire la morfina!
Invito tutti a fare delle ricerche personali sull’argomento.
Sia chiaro che NON SPINGO NESSUNO AD EVITARE I FARMACI. Voglio solo far capire che la mente umana ha delle capacità enormi e che spesso le malattie ce le creiamo da soli, ma come ce le siamo create possiamo anche farle passare (e, come abbiamo visto, non solo quelle che ci siamo creati da soli).
Se prendendo una pastiglia finta convinti che sia vera si guarisce – e a questo punto è usato scientificamente in tutto il mondo – allora è possibile guarire sapendo di essere in grado di farlo. Sapendo questo prendere il placebo non serve neanche più, in molti casi basta la volontà di guarire. Questo, in pratica, è in gran parte il funzionamento dell’auto-guarigione.
Per controllare i pensieri della mente a volte basta fissare una cosa qualunque senza pensare assolutamente a nulla. o provare a scacciare i pensieri. alla fine ci si sente come i bambini che non hanno pensieri.
@ Andrea 😉 !!!
ciao andrea, pensa se si potesse veramente riuscire a guarire con la propria mente. Autoconvincersi e dirsi: io guarirò da questa malattia e ordino a tutte le mie cellule di attivare ogni tipo di difesa. Sarebbe la soluzione a tanti problemi e meno sofferenza per tutti. Come stai? Qua nevica e ho addobbato la casa. Ci manca solo il mini abete con le decorazioni. La neve mi piace ma se poi devi guidare….ahia…..un abbraccio e a presto.
ho ultimamente pensato che se avessi avuto coraggio mi sarei suicidato buttandomi sotto un tir per strada.Sfortunatamente dopo aver subito i soprusi della vita(licenziamento INGIUSTISSIMO, vita di coppia a rotoli e problemi di salute) non ne ho il coraggio ripeto, ma penso sarebbe la soluzione migliore per me
A volte è l’unica risposta che si riesce a dare al propio disagio, ma è sempre un atto disperato. Bisogna tentare tutto quello che si può per non arrivare a tanto.. ovvio che il lavoro, l’amore e la salute sono le preoccupazioni principali.