Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Certo e quelle persone che fanno del male agli animali o alle altre persone avevano odio nei loro cuori. Odio per tutto e tutti 🙁
Grazie Animula. Anche a me la violenza verbale rattrista molto e mi dispiace se per difendermi, come più o meno vi siete dovuti difendere tutti dagli attacchi di qualcuno, a volte l’ho usata anch’io. Ho fatto davvero il possibile per limitarla. Spero che nel prossimo periodo non ce ne sarà del tutto. Un abbraccio anche a te!
Tracy
Riguardo ai post di qualche giorno fa, hai mai provato a farti passare l’influenza senza prendere medicine? intendo con la sola volontà di guarire?
io prendo il dafalgan quando ho già l’influenza..con la sola volontà non ho mai provato.comunque devono smetterla con la violenza per chi ha cuore gli animali il dolore loro lo sentono come noi.
Tracy, mi sembra di aver capito che il grosso del tuo problema sia costituito da un gruppetto di familiari e amici (di stampo particolarmente farabutto) che ti sottovalutano e criticano. Hai mai pensato di farli orbitare ad un centinaio di km di distanza sfruttando la telecinesi? Se la sola volontá ha tutti i poteri che dici potresti aver trovato la soluzione di tutti i tuoi mali. Ognuno ha le proprie opinioni. La mia e’ molto semplice: in certi casi i medicinali sono imprescindibili. Sono l’abuso, l’uso improprio, il fai da te e l’ignoranza di certi medici che creano problemi. “Volere e potere'” e’ una frase molto pericolosa se si sta male per davvero. Fisicamente e/o mentalmente.
Ciao Eme. La telecinesi è un’altra cosa:-) Parlo solo per me e per chi ha avuto le mie stesse esperienze, non voglio dare ricette a nessuno, sia chiaro, ma da quando ho iniziato a sostituire i farmaci con la volontà, ormai cinque anni fa, mi sono liberato piano piano da una gabbia. In un certo senso ho trovato la soluzione ai miei problemi, almeno a quelli che non dipendono direttamente dal sistema (come la crisi economica, anche se il sistema è composto comunque anche da noi). E lo stesso ho visto fare da altri. La volontà è sottovalutata proprio perchè la si sottovaluta, o meglio, perchè ci convincono a sottovalutarla e noi lo facciamo. Non sono contro i farmaci, penso che si debbano unire le due cose al meglio. Dove la volontà non arriva arriva il farmaco, ma dove è arrivato il farmaco, in molti casi, può arrivare anche la volontà. – Questo è l’effetto “placebo” che viene usato proprio per testare i nuovi farmaci. –
Ma può succedere anche il contrario. Esiste un popolo (gli Unza) che quando è stato scoperto non conosceva la comune malattia, “solo” per il fatto di essere vissuto isolato dalle influenze pessimiste della civiltà. Così avevano sviluppato un sistema immunitario molto più forte del nostro, perchè non c’era niente di psicologico che intervenisse a boicottarlo (e a creare malattie) come accade da noi.
E infondo, anche per allontanare le persone sbagliate, parenti, “amici”, mogli, mariti, compagni, ecc, serve la volontà, eventualmente aiutandosi anche con i farmaci.
Bè, Andrea. Per telecinesi intendo la capacità di spostare con il pensiero, ossia la mente, ossia la volontà. Pertanto ritengo che questo termine sia proprio quello che intendevo utilizzare nell’ambito del mio post. 🙂
Non mi allargo a parlare di influenza e malattie varie. Non ne ho la competenza. Mi limito a parlare di una malattia che conosco molto bene: la depressione!
Una manifestazione di volontà e’ anche il farla finita.
Inghiottire pasticche, spararsi una revolverata in piena faccia, buttarsi da un ponte, tagliarsi le vene dei polsi, appendersi al soffitto.
I farmaci (e intendo i farmaci adatti, presi nelle dosi opportune, sotto controllo di medici competenti) dovrebbero restituire sicurezza, calma, lucidità per definire ciò che veramente si vuole: morire o vivere.
Sono fondamentali, a mio giudizio, per rispolverare, definire e indirizzare una volontà allo sbando o totalmente inesistente.
L’idea secondo cui la forza di volontà sia in grado di immunizzare o guarire dall’influenza o da altre malattie mi pare assurda, ridicola, vagamente fascista.
Ma parlo da ignorante 🙂
Eme, son d’accordo sui farmaci, ho capito cosa vuoi dire.
Il punto, secondo me, è che una volta tolti i sintomi resta comunque la causa e la causa dipende da ciò che pensiamo. Certo, una manifestazione di volontà è anche il farla finita, assolutamente d’accordo con te, anche se ho scelto l’opposto.
Hai ragione anche su fatto che la telecinesi è sempre volontà, un’enorme volontà che è stata studiata persino dalla CIA, per vent’anni e con ottimi risultati, durante la guerra fredda (purtroppo) a scopo bellico (e ti pareva…).
Ma la volontà ha varie misure e, come sempre, penso che se una cosa è positiva o negativa dipende da come la si usa e dallo scopo finale.
Se vuoi puoi leggere il libro scritto dal fisico che ha condotto quelle ricerche e dopo anni ha avuto il permesso di pubblicarne una parte: Russel Targ ” i miracoli della mente” dove “miracoli” è inteso in senso lato.
La volontà per guarire l’influenza la uso da due anni circa. So che pare strano, ma ci sono tante cose che paiono strane solo perchè non ci si è abituati. Le malattie come una semplice influenza, spesso, sono mezzi che abbiamo per eliminare delle scorie interne. Quest’anno pensavo che mi sarei potuto ammalare per eliminare un po di negatività e nel giro di una settimana l’influenza è arrivata, puntuale come un treno svizzero! (prima mi ammalavo ogni anno, ma ora non più). L’ho lasciata agire per tre giorni circa, durante i quali mi ha portato via la mia dose di negativo. Il quarto giorno mi sono svegliato ancor più malato fradicio, ma ho deciso che poteva bastare, perchè ero stufo. Ci sono dei sistemi per farla passare concentrando la volontà in determinati modi, che ho capito con il tempo e la pratica. Nel giro di cinque ore, come sempre, sono svaniti i sintomi quasi completamente. Il particolare interessante è che durante la guarigione emanavo un grande calore e la mia ragazza (pur conoscendo questa possibilità di auto guarirsi) ha voluto che mi misurassi la febbre. Io le ho detto che non era febbre, ma calore che doveva essere eliminato, in pratica energia negativa. Lei ha insistito, ma quando abbiamo guardato il termometro avevo 35 e mezzo.
Lo stesso riesco a fare con piccoli mali fisici, non solo su di me, ma anche sugli altri. Anzi, a volte funziona più sugli altri che su di me. Naturalmente sono tutt’altro che l’unico al mondo a saperlo fare, ma capirai anche perchè molti evitano di parlarne a chiunque.
Perchè dici che l’idea di auto guarirsi è fascista? 🙂
…piccola correzione. La telecinesi era solo una delle facoltà studiate da Russel Targ per la CIA in quei vent’anni. Il grosso riguardava la telestesia, cioè la visione a distanza.
Ci sono giorni in cui la coscienza viene a bussare alla tua porta costringendoti a riflettere e a tirare le debite conclusioni. Ho passato gli ultimi anni a macinare rancore nei confronti di tutto e di tutti. Ma c’è un momento in cui occorre puntare il riflettore su sé stessi e capire quanto si è stati responsabili di quei delitti che, un “bel” giorno, hanno portato al tracollo del sistema nervoso, hanno annientato la forza di volontà, hanno creato un gran caos, una gran confusione, e generato il Vuoto dentro e fuori.
Non si tratta di accusarsi, di punirsi. Si tratta di ricostruire ciò che è accaduto, di fare ordine dentro sè per poter ripartire nel modo migliore senza portarsi dietro le sviste, gli abbagli, i fraintendimenti e, soprattutto, il nostro peggior nemico. Quello che alberga dentro di noi, quello che fa parte di noi.
Quello che ha il nostro stesso nome, il nostro volto, il nostro corpo, che è un inquisitore implacabile, un sicario, un boia pronto a giustiziarci senza nessuna pietà.
Potrei elencare centinaia di drammi e di cazzate per cui, un giorno, ho pensato di farla finita. Sarebbe inutile. Non interesserebbe e non servirebbe a nessuno. Neppure a me.
La mia colpa è stata di aver lottato ferocemente per costruirmi una personalità a dispetto di tutti coloro che avrebbero voluto forgiarla a loro piacimento, a propria immagine e somiglianza e di non essere riuscita a sopportarne il peso.
Sono scattate mille paure, mille incertezze, mille dubbi. La convinzione di non essere all’altezza, di essere una presenza superflua e priva di qualsiasi utilità.
Non mi sono fidata delle persone sbagliate….mi sono letteralmente affidata a loro.
Non ho avuto fiducia in me, nelle mie capacità, nelle mie convinzioni, nelle mie aspettative, nei miei sogni.
Ho tradito me stessa.
Cosa mai avrei potuto pretendere da chi mi stava intorno?
Ho mandato all’aria tutto, dall’Università alla vita privata.
Ho cercato di giustificare la mia presenza su questa Terra in mille modi e quando non ci sono riuscita, quando sono stata cacciata via da ogni ambito ho pensato di mettere la parola fine ad una tragicomica pagliacciata.
Tentativo fallito! Così ho pensato di nascondermi in un rifugio, come un clandestino, con il terrore che qualche gendarme dalla Vita mi scoprisse, mi intimasse di uscire allo scoperto e mi giustiziasse sul posto sventolando una condanna di superfluità.
La colpa degli altri è stata, in certi casi, un’enorme indifferenza, in altri un ineguagliabile egoismo, in altri ancora la furbizia di saper sfruttare il disagio a propria unica convenienza e la capacità di tagliare la corda al momento opportuno.
La mia grande colpa è stata di non aver saputo né lottare né scappare .
Sono rimasta inchiodata al palo, come un pupazzo piantato in mezzo ad una piazza, impossibilitato a muoversi e destinato a prendersi spallate da chiunque.
Mi ero specializzata nel non vivere, nel lamentarmi della Sorte e della malvagità altrui. Incapace di assumermi le mie responsabilità, incapace di difendermi, di credere in me, di affrontare i miei evidenti limiti e il mio stato di alterazione.
Ora ho avuto un’opportunità.
Un’opportunità di vivere che, per un po’, ho rifiutato di vedere con un’ostinazione inquietante.
Non ho più voglia di indossare maschere di ferro, di vivere nella polemica stupida, nell’arroganza pur di tenere il Mondo fuori dalla porta.
Non ho più voglia di correre dietro alle persone con la speranza che mi diano adito e mi facciano sentire “importante” per poi allontanarle mossa dalla paura e dalla diffidenza.
Ho solo voglia di vivere.
E di dare fiducia a chi ha dimostrato di averne in me. A chi ha saputo vedere dove io stessa non ero più in grado di guardare e di trovare qualcosa di buono in mezzo al marcio e al distrutto.
Auguro a tutti di trovare la propria opportunità sulla propria strada. E vi auguro di saperla riconoscere o di trovare una persona meravigliosa che non avrà pace finchè non aprirete gli occhi.
Buon weekend.
ciao a tutti, molto tempo fa scrivevo, per un amore perduto. mi è servito poco ma per qualche giorno mi sono sentito vivo. ormai è passato tempo ed oggi sono nel mio ufficio, piccolo con un magone che non so descrivere, oppure proprio per quello che leggo su queste email sicuramente capirete. insomma una chiavica. ho lottato tutta la vita, ora sono solo stanco, deluso amareggiato, impotente, e alla fine diciamo pure vuoto. in 60 anni ho contato un paio di natali sereni, un paio di capodanni, e per il resto tabula rasa. per farvi capire. genitori nisba, mia famiglia nisba, conoscenze nisba, ( poichè mai fermo in posto ) colleghi nisba ( poiche pseudo imprenditore ) uscito dal collegio 18 anni, adolescenza di cacca. ora sono al traguardo. un semplice vigliacco che non ce la fa a dire basta. e sapete il bello? non perche si lascia questa vita, ma per il dolore che si prova in quei istanti. pensate quanto sono stupido. se uno volesse veramente zac e via. invece mi piacerebbe la comodità di addormentarmi, e non svegliarmi. senza accorgermene, pian piano. leggo moltissimo, e leggo anche chi non è contrario al suicidio, pensando in fondo che se uno reputa dopo valutazione una cosa squallida continuare la vita, dovrebbe avere a disposizione i mezzi per farla finita nel rispetto e nel’ annullare il dolore fisico. ma chi se lo può permettere? solo i medici, i professori ed altri. come quel professore che si è fatta una iniezione, io non riesco a trovare neanche veleno per topi. allora faccio prove casalinghe. perchè sono stanco? perchè hanno vinto loro! già! loro. i ladri, gli egoisti, gli irriconoscenti, quelli che ti chiedono soldi, e poi per non darteli non ti salutano neanche. quelli che pensano solo a prendere, sfruttare la debolezza e solitudine altrui. ora non ho più nulla, ne un lavoro, ne una possibilità, ne tantomeno la voglia. scusate se ho scritto. ma era solo per dirvi di unirvi, pensate io volevo fare un villaggio speciale. dove poter vivere senza guardarsi sempre la schiena. utopia. ma possibile. vi faccio tanti auguri, di essere forti, un abbraccio
YEAHHHHH! Grande Eme!!! vorrei leggere ogni giorno pensieri così da più persone! ogni giorno non succede, ma oggi è successo e questa è una cosa meravigliosa! :-))))
Una percentuale notevole dei rifiuti consiste negli imballaggi in cartone teso e ondulato.
Attualmente la cartaccia viene pagata perché quella che proveniva dall’estero non arriva
più. La cartaccia se viene lasciata a contatto con alimenti in decomposizione ha una
puzza micidiale. Mi chiedo come i napoletani preferiscano lamentarsi e non organizzarsi
per portare tutta la cartaccia che producono alle Cartiere con tutti i disoccupati e
pensionati ancora giovani disponibili. Folle non pensare immediatamente a riciclare. Un
altro intervento per quanto riguarda l’intervento immediato e fattibile domattina sono i
trituratori applicati agli scarichi di cucina che potrebbero essere pagati e detratti dalla
tassa sui rifiuti dai campani e con contributi statali. Questi oggetti hanno costi contenuti
ed il consumo di energia elettrica è minimo. Ma probabilmente il sindaco di Napoli non
ha alcun interesse a proporre queste cose semplicissime che in tempi ridotti avrebbero
un peso importante alla soluzione del problema rifiuti.
la depressione è una brutta malattia…… i dottori me l hanno diagnosticata, ho detto che è impossibile, ma loro hanno detto che le mie crisi di pianto, i miei scatti d’ira,il mio essere diventata permalosa e insopportabile sono anomali…ho detto loro che sto semplicemente passando un periodo difficile, che passerà. hanno detto che non passerà, non se trascuro questa schifo di parola….. DEPRESSIONE. non è vero che ho la depressione, io sto bene, e un giorno starò meglio. ciao a tutti, vi auguro un buon inizio settimana…qui piove tanto, è da stamattina che piove
@Bruno
Sono daccordo , hanno vinto loro !!
I miei genitori hanno fatto tanto per educarmi in un modo sano cercando di darmi dei valori. Tutta fatica sprecata, alla fine sembra che essere egoisti e non rispettare il prossimo sia la cosa migliore, sarà una delle leggi della natura forse, tipo la legge del piu forte. (ma chi le avrà fatte ste leggi cosi crudeli ?? Dio ??? bella idea complimenti ) .
Sarebbe bello che dopo la vita ci fosse qualcosa simile al villaggio di cui parli…chissà…
Ciao Bruno. Se tu avessi fatto quel villaggio speciale sarei stato il primo a darti una mano a costruirlo, completamente gratis, e lo farei ancora. Tra chi sta unito mi piacerebbe che ci fossi anche tu Bruno. Magari ti chiedo troppo, ma mi piacerebbe davvero. Sei una persona onesta e come tutte le persone oneste hai avuto a che fare con i disonesti. Ma anche i disonesti hanno a che fare tra di loro e non credo abbiano una gran vita neanche loro, avendo anche più nemici degli onesti. Nemici che si sono creati da soli.
Quello che mi piace di più di quello che hai scritto è che quel villaggio per te era forse un’utopia, ma possibile. Non sono molte le persone che sono convinte che un’utopia possa essere solo una cosa difficile da realizzare e tuttavia possibile. La tua bellezza è proprio questa Bruno, che sei una persona speciale, autentica.
Forse la tua vita solitaria ha fatto emergere in te i lati migliori.
Se riuscissimo ad isolare quelle persone che hai elencato prima, loro scoprirebbero non solo di non aver vinto, ma di aver perso già in partenza. Penso che questo stia lentamente iniziando a realizzarsi. Forse un’utopia, ma possibile 🙂 e mi piacerebbe che ci fossi anche tu con noi in questo cambiamento, con la tua grande esperienza ed umanità.
Amici, siccome io sono nuova qui non so molte cose, e devo dire che non ho letto i commenti precedenti, ma da un lato capisco Beppino, da un altro no! Io dei problemi enormi e brutti ne ho troppi e a volte, cioe` molto spesso vorrei sparire, ma non ho mai pensato di suicidarmi. Non sono per niente soddisfatta dagli altri e percio` non voglio essere delusa da me stessa. Vivo per me, e` molto difficile vivere, sopravvivere in questo mondo dove nemmeno rispetti se stesso- ma lo devi fare! Io per esempio, non ho soldi, ho 20 anni, studio la lingua italiana nella mia patria (e lo faccio molto bene), i miei hanno molti debiti bancari e hanno messo un`ipoteca sulla nostra casa e quella di mia nonna (accanto alla nostra)e adesso non sappiamo cosa fare… ma io vivo, non dico che ho speranza oppure che credo che alla fine tutto si risolva, ma devo vivere e lottare. La vita e una lotta, una guerra, battaglia… Qualche giorno fa ho sentito questa frase: Colui che osserva le cose in maniera reale e` un realista e colui che le osserva in una maniera piu` reale e` un pessimista. Doloroso ma vero, pero` uno non si deve mica arrendere!!! Alla fine del mio commento devo menzionare Michelangelo. Un tema trattato da lui, paragona la notte con la morte: O notte, o dolce tempo, benché nero… Mi e` piaciuto! Non so piu` cosa dire!? E` un tema difficile! Saluti
Io ho tanti problemi..non ho ancora lavoro.. sono spesso trascurata dalla gente e non mi sono mai fidanzata per ora però ho letto una frase particolare che non ho inventato io; Sofferenza vuol dire evoluzione, sofferenza è il momento in cui il cuore deve fermarsi per capire, capire il perchè della vita. Un altra; Quanto più hai assaggiato quel che sembra essere il buio della vita, tanto più facilmente apprezzerai la gioia della luce del sole. Vorrei che non fosse cosi ma devo ammettere che in parte è anche vero. Poi ho pure letto che possiamo affrontare tutto con l’amore del prossimo perciò non è giusto essere cattivi e ricevere cattiveria.Peggiora solo la situazione!!
Tracy, però per me non tutta la sofferenza è evoluzione, solo quella che ti fa capire che c’è qualcosa da cambiare. Il resto è sofferenza inutile, come quando continui a girare su te stesso senza trovare la via d’uscita perchè non la vuoi vedere. Oppure perchè in quel momento non c’è, anche se in questo caso la sofferenza ti può portare anche a riflettere su cose sulle quali normalmente non avresti riflettuto e quindi ad evolvere.
Alone, tempo fa qualcuno ci aveva accusati di essere la stessa persona, quindi credo che siamo in forte sintonia e spero che il tuo sia solo uno sfogo. Secondo me possiamo dire che il mondo sta andando così, ma non che è la cosa migliore, se no non saremmo quì a scrivere su di un forum dedicato al suicidio e il forum stesso, probabilmente, non esisterebbe.
Mi chiedo sempre perchè chi fa il male è spesso unito e chi fa il bene, il più delle volte, è diviso e scoraggiato. Non è che la forza di chi fa il male, almeno finchè non si pestano i piedi a vicenda, è proprio quella di essere unito con altri in un solo intento?
Il fatto è che siamo esseri fisici, almeno in parte, ed è quella parte che rischiamo di perdere nella vita. Le leggi naturali non le abbiamo fatte noi, ci siamo dentro e uno ci spara al cuore moriamo, se non abbiamo da mangiare o da bere idem. Però possiamo fare in modo che meno persone possibile ci sparino e di avere il più possibile da mangiare e da bere. Su questo penso che Bruno abbia centrato il punto, cioè essere uniti e non divisi, non scoraggiati. Ogni volta che incontro una persona positiva sento che c’è una possibilità in più di realizzare il villaggio di Bruno anche sulla Terra.
Considera anche un’altra cosa. Nella crisi del 29 molti di quei personaggi egoisti e in teoria “più forti” si suicidarono al primo problema, perchè stavano perdendo il loro “impero”. Penso che lo stesso stia succedendo ora, anche se non se ne parla. Invece noi siamo ancora quì. Perchè? Forse perchè loro non sono poi così forti come vogliono far credere a tutti?
Anche i miei genitori (e quindi anche mio padre, nonostante tutto) hanno fatto tanto per educarmi in un modo sano cercando di darmi dei valori e non smetterò mai di ringraziarli per questo, perchè mi hanno dato l’opportunità di essere diverso da quelle persone 🙂
cioo io m sto uccidendo volevo che qulcuno lo sapesse non lo so cosi.chissa ..forse non sara questa la mia ultima sigaretta..
Tristan, spero che tu cambierai idea sulla prima cosa e ci aiuterai a costruire il “villaggio di Bruno” (leggi in dietro). In tanti abbiamo già iniziato, ma servono tante persone.
@Andrea
Già era un mezzo sfogo, colpa di una giornata storta da mettere nel cassetto, ormai stracolmo, di cose brutte. Il fatto è che certi giorni sono un pò confuso ed arrabbiato, do la colpa al mondo per i miei problemi e magari è solo colpa mia e della mia inadeguatezza.
@Tracy Queste parole mi hanno colpito profondamente , sono bellissime!!
“Quanto più hai assaggiato quel che sembra essere il buio della vita, tanto più facilmente apprezzerai la gioia della luce del sole”
Già però io vorrei essere sempre felice Alone.
cari amici, nonostante preghi, sto cercando dii pianificare anche io la mi uscita di scena, nn è sempllice perchè ho una figlia,ma a sto preparando senza farglielo capire per il resto lavoro nn c’e’ amore nemmeno e per i miei anziani genoitori, dopo un ragionaevole momento di sconforto la vita andrà avanti nn so quando riuscirò nel mio proposito,, la vita per ora mi è insopportabile nn vedo futuro ma sarei felice se x voi andasse meglio notte grazie di avermi ascoltata
@tracy
Magari ci si può accontentare un pò, periodi brutti fanno parte della vita di tutti. Il problema è quando questi periodi durano troppo tempo, sembra di avere un cappio attorno al collo che lentamente si stringe e fa mancare il respiro. Io mi accontenterei di un 50 e 50 🙂