Salta i links e vai al contenuto

Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 7526
    stefania -

    CIRO74 qualche spunto? per cosa? per vivere? per sopravvivere?per guarire? PER COSA???????? Tu ci hai soltanto oppresso con le tue orazioni !!!!!!!!!!Pensi che se avevamo una formula per guarire stavamo qui a spifferare tutti i nostri disaggi………!!!!!!!!!!!Noi poveri mortali annaspiamo per andare avanti senza un perchè o un per come ,noi cerchiamo scrivendo le nostre disavventure di aiutarci l’un l’altro. Non credi che è una grande cosa questa ?????? Continua a leggere e anche a scrivere (democrazia)ma non ossessionarci con le orazioni!!!!!! Sai cosa penso ??? tu non devi cercare qui quello che già hai: “LA SOLUZIONE DI TUTTO”ciao

  • 7527
    Beppino -

    LORENZO, sei grande!!!! Quello che hai scritto corrisponde perfettamente a quanto penso io.
    Ho vissuto per tre anni a Parigi…e lì ho frequentato gli animali, la natura, piuttosto che l’università: beh meno male che ho fatto così, perché mi sentivo davvero bene accarezzando asini, cavalli, capre…
    Io vado pazzo per la natura. Odio la società di consumo, la modernizzazione, il rumore…e scappo nei parchi, fotografo i fiori, ascolto gli uccelli, osservo i conigli e vado a trovare i caprioli nonché le vipere per la foresta…

    Quando entravo nell’università…mi sentivo claustrofobo, angosciato. ODIO la facoltà. LA ODIO. A me convengono grandi distese erbose…prati, foreste, laghi e ruscelli…del resto me ne infischio.

    NATURA, NATURA, e NATURA. Altrimenti soffoco.

  • 7528
    Beppino -

    Sapete che qualche giorno fa ho ingerito dieci compresse antiallergiche?
    Ero stressato, beh…pensavo che queste medicine mi avrebbero fatto dormire per qualche giorno…ma purtroppo, mi hanno solo stordito un po’…
    Effetto mancato.

    Quando vedrò lo psichiatra, mi darà del pazzo. O forse avviserà i miei e mi faranno a pezzi. Non lo so se parlargliene o no.
    Eppure il giorno in cui l’ho fatto, avevo preso l’ansiolitico. Ma di fronte allo stress, non resisto neanche con l’ansiolitico.

    Ho ingerito tante medicine in cinque anni che un giorno rassomiglierò ad una farmacia…

  • 7529
    DAGO44 -

    CIRO affinchè non occupiamo lo spazio che serve ad altri,e per ben altro ti spiego in parole povere cio che intendevo ieri,lavati gli occhi cosi leggi e magari capisci anche meglio ciò che intendo,dopodichè per me il discorso si esurisce con i saluti.
    Sono stato Depresso,Esaurito,vicino alla morte ed al suicidio anche io a 17 anni,e poi a 18,e quindi parliamo di 30 anni fa.Quando non cèera internet,quando non potevi parlare con nessuno,quando tutti ti indicavano con il dito,ti segnavano,le compagnie ti evitavano,perche eri MATTO.Non avevi famiglia,vivevi dai nonni,eri di serie b,o c.Il dolore te lo tenevi denro ti mangiava come un tumore maligno.Ho cercato la morte anche arruolandomi volonario per terre lontane.Etc etc.Quindi io ho avuto approcci diversi dai tuoi entrando qui,vatti a rileggere i commenti del 2006,rispondendo anche a Beppino,l’autore della lettera,che non so se sia lo stesso che scrive ora,ma che saluto ugualmente.Io a differenza di te ho un amore sconfinato per il CRISTO,quel pezzente vestito solamente di stracci che predicava la sua parola in sella a un somaro.LA FEDE CHE INTENDO IO è QUELLA,PURA,SILENZIOSA,MISERA,E POVERA.Ma non sono entrato qui sbandierando ai 4 venti fedi preghiere e orazioni,che a chi si vuole piantare una pallotola nel cervello e comunque la vuole fare finita non gli servono praticamente a un c.....Ma che ne sai tu di suicidi,hai mai perso qualcuno,qualche amico per sua stessa mano,hai mai raccolto persone che conosci che hanno perso la vita perchè erano esauste per questo?Ti lavi solamente la coscienza parlado e sparlando di religione di santi e di oracoli?
    Chi scrive qui magari è piu religioso di me sicuramente,e di te ma tu questo non lo sai e non lo puoi sapere,non hai contatti quotidiani con queste persone dilaniate dal dolore,non hai contatti quitidiani con queste persone che continuamente girano al buio nel tunnel della disperazione.Bè io si e ti posso assicurare che queste persone sono persone MERAVIGLIOSE,non le elenco tutte,perche dal lontano 2006 ne ho conosciute parecchie.

  • 7530
    DAGO44 -

    Che sicuramente non leggeranno S.Brigida,non lo faranno ora ma magari in seguito perche no?Non cercare di catalizzare l’attenzione solamente su di te,commetteresti un grave errore.E questo ti puo essere utile anche nella vita.Naturalmente non sono io la persona piu indicata per dare consigli,ma cio che scrivo lo puoi leggere e farne l’uso che vuoi.Non serve nemmeno che tu ti allontani da qui,nessuno ti manda via,ma magari scrivi di cio che ti opprime,e il resto tienitelo per te.
    DISCORSO SANTI ESAURITO. UN SALUTO A TUTTI DAGO44

  • 7531
    day-by-day70 -

    @Ciro

    20. E chi insegnerà queste orazioni ad un altro, avrà gioia e merito senza fine che saranno stabili in terra e dureranno eternamente in Cielo;
    ….AAAAH per questo fai opera di proselitismo, ti ho sgamato Ciro!!! http://www.letterealdirettore.it/vi-supplico-recitate-una-piccola-preghiera-per-far-tornare-la-mia-fidanzata/ post 1985 🙂
    “…È vero non sono riuscito ad essere d’aiuto , come nel mio proposito , ma devo dire , con dispiacere , di non averne avuto molto , qualche spunto buono sì ma nulla di più . Scusatemi tutti . . Continuerò a leggervi…”…non sei riuscito ad essere d’aiuto…mi dispiace Ciro, ma non potevi farlo;come puoi aiutare una persona che combatte da una vita contro i “suoi” demoni? con la preghiera? o raccomandando orazioni miracolose?
    no, non serve a niente tutto questo…
    spesso l’unica cosa che si può(…deve…)fare è limitarsi ad ascoltare,a raccogliere le parole di un’anima ferita, parole che,come accade soventemente in questa società superficiale ed effimera, restano inascoltate…parole che si perdono, come foglie nel vento.
    Sembra niente, invece è tanto. A volte ci si ostina a voler asciugare le lacrime di una persona quando invece sarebbe sufficiente essere lì, e stare ad ascoltare.
    Ciao e non limitarti a leggere…
    Beppino non mollare la presa
    un saluto a tutti

  • 7532
    Beppino -

    DAGO44, sono lo stesso. Sono Beppino…quello che scrisse il primo messaggio.

  • 7533
    DAGO44 -

    BEPPINO…..allora ti ricorderai sicuramente.
    TANCAMALA,se leggi puoi scrivere anche solo un ciao,Un saluto a tutti.
    DAGO44

  • 7534
    Lorenzo -

    Beppino!
    Ma allora perché non ti decidi a viverci una volta per tutte, in mezzo alla natura, se è una cosa che ti fa stare così bene?
    D’accordo, significherebbe tant rinunce, tanti sacrifici, ma è meglio crepare? Perché è chiaro che se rimani a vegetare in un ambiente che detesti finirai col farla finita, è evidente, tu stesso lo dici e lo metti anche in pratica ingozzandoti di pillole.
    Un’ora nei ozio nei boschi, crogiolandosi al tepore dell’estate, vale più di un miliardo di pillole. Lo psichiatra? Mandali a ca.... gli psichiatri. Un secolo fa non esistevano, perché la gente viveva in modo diverso e non ne aveva bisogno. Quei contadini che si alzavano alle 5 di mattina per mungere la vacca, poi sudavano sulle zolle fino a mezzogiorno, e si affaticavano sui filari di viti fino al tramonto, non avevano complessi, depressioni, malinconie di alcun genere. Al massimo, se scoprivano che la moglie gli aveva fatto le corna, si facevano una bevuta per non pensarci più. Non avevano il frigorifero, la lavatrice, la macchina, il computer, l’ipod, il cellulare, il navigatore, il blackberry, tutte queste minchiate tecnologiche utili o meno, comode o meno… e non ne sentivano la mancanza. Non avevano facebook ma una famiglia viva, in carne e ossa, con tanti bambini e parenti, tutti vicini, e una comunità solidale, di amici veri, che piegavano tutti la fronte sulla stessa zolla, e si radunavano la sera per mangiare la stessa polenta. Erano forti e sani, e nei loro paesi non esistevano droga, criminalità, disoccupazione, miseria, paura e sfiducia.
    Guardate cosa abbiamo perso! Badate, io non sono un contadino, nella civiltà tecnologica ci sono nato e tuttora mi tocca sguazzarci e quel mondo mitico lo conosco solo attraverso i racconti del mio vecchio padre. Ma non sono così ottuso da non capire che quando lo rimpiange e maledice il mondo di oggi, ha ragione.
    Ci hanno tolto la natura, e ci hanno dato in cambio la tecnologia, ovvero un oceano di merda virtuale. Nel passaggio tra le due epoche ci hanno guadagnato solo i potenti, che una volta erano al massimo proprietari terrieri o padroni di ferriere, oggi, nel tempo del capitalismo selvaggio, della bancocrazia e del dominio delle multinazionali, sono diventati stramiliardari in dollari. L’hanno organizzato loro, il progresso dell’umanità, per riempirsi le tasche. Hanno anestetizzato la massa con il comfort, mentre le succhiavano l’anima.
    E il risultato sono tutti questi bei nevrotici e aspiranti suicidi, cioè voi…

  • 7535
    Beppino -

    LORENZO, hai ragione. Condivido il tuo modo di vedere le cose.
    Per ora non posso vivere in campagna o nella natura. Non ho finito gli studi e vivo dai miei.
    A me il progresso tecnologico fa paura, perché va sempre più veloce e non è possibile che venga fermato. Che cosa sarà il mondo fra cinquant’anni?? Non ci sarà più comunicazione tra gli uomini, eccetto via computer, cellulare…sarà un inferno. L’autenticità verrà annichilita, tutto diventerà facile…per far la spesa, ci vorrà solo internet…ecc ecc…IO ODIO TUTTO QUESTO.
    La virtualità prende già troppo spazio in questo mondo da pazzi…
    Invade tutto.

    Un tempo, ci scrivevamo delle lettere…ora scriviamo emails.
    Mi fa schifo questo mondo, e chi vuole arricchirsi distruggendo l’equilibrio relazionale, mentale, sociale dell’umanità.

    NOI GIOVANI VOGLIAMO RESPIRARE!!!!!!!!!!!!!

  • 7536
    giulio -

    A proposito di religione…

    se lo trovi lungo salta direttamente al minuto 7.30

    http://www.youtube.com/watch?v=SaD5A7frtgU

  • 7537
    Lorenzo -

    Caro Beppino, il problema adesso è convincere gli altri…
    Almeno a concordare in astratto, sarebbe già qualcosa. Indicherebbe una via diversa da quella degli psicofarmaci de degli euro sciupati in terapie psicologiche. Forse qualche altra considerazione aiuta.
    Il procedimento che porta così tante persone a diventare depressi e disperati è di una violenza subdola, di cui non è facile rendersi conto.
    Un neonato inizia a vivere in modo innaturale e devastante per la sua salute nervosa già nei primi mesi. Lo si espone alla luce artificiale, che altera i suoi ritmi sonno-veglia. Lo si bombarda di veleni chimici contenuti nel cibo e nell’aria (a Milano, dove vivo io, un bambino su 5 soffre d’asma). E’ esposto ai rumori della civiltà industriale, a cui noi siamo assuefatti, ma che lo sconvolgono.
    Non appena inizia a capire lo si parcheggia davanti alla tv. Lì è destinato a crescere assistendo ogni anno a centinaia di ore di spettacoli sanguinari, che i bambini di una volta non conoscevano. La sua coscienza deve imparare per prima cosa a metabolizzarli, e a elaborare i conflitti dei genitori, che tornano stressati o infuriati dal loro lavoro di merda, e poi non fanno che urlare, litigare, trascurare i figli, o picchiarli, o ingozzarli di cibo, o rimbambirli coi giochini elettronici per farli star buoni, quando non ciene usato addirittura il Ritalin.
    Comincia la scuola, e cominciano le pressioni. Il piccolo sventurato ora deve cominciare a prepararsi al suo ruolo da adulto, deve “rendere”. Deve violentare la sua natura ancora puramente “animale” e imparare la concentrazione, la disciplina, e soprattutto il sacrosanto stare seduto per sei ore filate a un banco. Da un lato si sollecitano i suoi istinti peggiori con la tv e l’insegnamento che bisogna essere sempre più ambiziosi, più duri, più avidi del vicino – dall’altra si cerca di trasformarlo in un automa programmato per svolgere “compiti”…
    Il nostro fanciullo, passati i dieci anni, è ormai fatto a immagine e somiglianza degli adulti. Come gli adulti, un terzo beve, un quarto si droga, un quinto è depresso, un decimo ha idee suicide.
    Già… perché non tutti riusciamo a sopportare questo lavaggio del cervello. Ci sono cervelli più sensibili o più fragili che non reggono. I vostri. Ma questo al Sistema non importa, lo ha messo in preventivo che qualcuno dovrà soccombere. Basta che un’ampia maggioranza funzioni, reciti la parte che le è stata inculcata… and the show can go on.
    Vogliamo guastargli lo spettacolo??

  • 7538
    tracy -

    sono pienamente d’accordo alcuni giovani dopo i 10 anni,non dico tutti, assomigliano oramai a dei poveri adulti mezzi criminali che bevono fumano vanno assieme a donne a caso e magari si drogano e dicono un sacco di parolaccie.

  • 7539
    chiara -

    ciao Lorenzo, belle parole le tue ma ti ricordo che la tecnologia è indispensabile per una migliore qualità della vita. una volta non c’era la lavatrice infatti si lavava a mano, si sudava sulla zolla infatti a 30 anni avevano già la schiena distrutta dall’artrosi, mangiavano sempre polenta infatti ne risentiva la salute. si viveva acciaccati dai problemi di salute e la vita era solo lavoro, lavoro, lavoro. non esisteva godere dei piaceri della vita. ci vuole tutto nella giusta misura cioè il lavoro e anche il momento in cui si va in campagna a godere la natura. come ho già raccontato nel forum in gioventù ho lavorato così tanto in cambio di niente e del mal di schiena. una volta erano tutti ignoranti e infatti si facevano tanti figli che facevano la fame, si arrivava alla vecchiaia con malattie di tutti i tipi, e vai con le violenze familiari di ogni genere. le donne si dovevano sposare chi decideva la famiglia e l’uomo aveva sulle spalle la condanna di sfamare tanti figli, cosa stai dicendo, che una volta si viveva meglio? beh hai dato una spiegazione molto riduttiva. chi guadagna bene e si può permettere la tecnologia e il comfort vive molto meglio, te lo dico io. da giovane non potevo permettermi la macchina e per anni ho preso freddo, pioggia … mi ricordo ancora i piedi inzuppati nelle scarpe fino a quando non arrivavo finalmente a casa per non parlare di altri mille disagi dovuti al non comfort. c’è chi si fa alienare dalla tecnologia perchè dipende dalle macchine, dai telefonini, da internet, dalla televisione penalizzando il dialogo, questo è vero. il non essere istruiti ti fa vivere per tutta la vita umiliazioni e degradamenti e la gente ti frega senza che te ne accorgi. da giovane dovevo lavorare tanto per che cosa? per farmi venire i problemi di salute che ho adesso. comunque è vero che spesso le depressioni sono causate dal troppo e che una volta non avevano neanche il tempo di farsele venire ma la tua versione è troppo riduttiva e se si pensa al suicidio ci sono dei motivi validi
    ciao a tutti

  • 7540
    Beppino -

    Cari amici,

    Io mi percepisco come uno scarabocchio, o una cosa nebbiosa, inafferrabile di cui non posso afferrare niente perché il cervello, o una cosa indeterminata, non sembra più funzionare.

    Quando vedrò lo psichiatra, gli dirò che le sue medicine non fanno nient’altro che stancarmi per tutta la giornata. Non agiscono sull’ansia. Oppure non abbastanza. Io mi preoccupo per tutto: il mio cucciolo vomita? Per giorni sono ansioso. Un evento penoso fra qualche settimana? mi sento un nodo nella gola, un’oppressione in petto, e panico. Ma sono mesi che dura…….

    La mia infanzia è stata bellissima. Però anch’io vado d’accordo con te, Lorenzo: oggigiorno, i bambini sono duri, ribelli, disubbidienti, aggressivi e non sanno cosa significi Rispetto.
    Vivere in un mondo così mi spaventa.

    E pensare che volevo fare il professore…!

  • 7541
    Beppino -

    Ciao…

    Penso di lasciare il forum definitivamente, se ne ho il coraggio.
    Infatti, è diventato troppo “tesi, antitesi, sintesi”…ok vado d’accordo con il fatto che ognuno ha il diritto di dire la sua ( siamo in democrazia…) ma non so più che cosa pensare…troppi pareri diversi, troppi argomenti contrastati…e francamente non me ne freg

  • 7542
    Beppino -

    non me ne frega niente delle discussioni su Santa Brigida o su “tecnologia o meno”…A giugno ci è mancato poco ch’io morissi, quindi i messaggi di trenta linee…beh non li voglio più leggere. Questo forum, secondo me, è ancora una prova che le discussioni inutili continueranno sempre di più…Questo forum raccoglierà sempre più messaggi, sempre più liti, sempre più “soluzioni”…ma saranno solo parole.

    Mi dispiace ma non ho più la forza di assorbire tante righe vane.

  • 7543
    Lorenzo -

    Chiara, hai scritto cose di buon senso, assolutamente vere. I nostri bisnonni facevano una vita da cani, a quarant’anni erano ridotti da sbattere via, bastava un’appendicite a mandarli all’altro mondo.
    Misura dunque! Ci vuole misura nell’utilizzare le opportunità offerte dalla civiltà tecnologica, bisogna farlo senza lasciarsi alienare.
    Era quello che pensavo io una volta.
    Ora ho cambiato idea. Dobbiamo ribellarci e distruggerla, questa civiltà, o ne saremo distrutti.
    Non esistono compromessi possibili.
    Perchè? Non è un caso che ho parlato dei bambini. Noi non possiamo scegliere in che modo fare uso della tecnologia, perché arriviamo già rovinati all’età in cui si è liberi e responsabili delle nostre scelte.
    Corrotti fin da piccoli dalla comodità, dalla mollezza, dall’avere tutto con la massima facilità, già da adolescenti siamo ormai irrecuperabili. Non possiamo decidere cosa fare perché gli altri hanno scelto per noi. E’ impossibile prendere un figlio di borghesi di città, cresciuto in mezzo all’asfalto, al fumo e al frastuono, e ricollocarlo come contadino: per lui sarebbe la Caienna, perché è una vita che richiede allenamento e spirito di sacrificio, e la si deve cominciare da piccolissimi. Solo un adulto disperato prenderà in considerazione la possibilità… quando ormai l’alternativa è morire, come per Beppino.
    Quando si comincia a volere la vità comoda, la tv, gli elettrodomestici, i mezzi di trasporto… non si smette mai di volere. Si vuole sempre di più, come queste cose fossero droga. E si perde il contatto con la natura e se stessi, ci si vende l’anima, e infine il corpo, come si fa appunto per la droga. Non solo il lavoro delle braccia. Le donne che si prostituiscono lo fanno per queste cose, il comfort coi suoi annessi e connessi, lusso e prestigio.
    L’unico rimedio è non volere. Rifiutare la modernità tutta intera. Così si sconfigge anche l’avidità di denaro, la prodigalità, il servilismo, la corruzione, i vizi tutti quanti.
    Tutto o niente, non esistono vie di mezzo.

  • 7544
    tracy -

    Sono d’accordo con lorenzo ..si è felici solo se non ci sono tutti questi desideri. Basta ingoiare pastiglie e drogarci ..come si può notare beppino lo ha fatto e ha risolto poco..veramente poco.. ma sono del parere che le parole a me aiutano ad altri aiuteranno di piu fatti concreti. le parole a me danno uno spunto per passare ai fatti concreti. perchè sono io che devo aiutarmi con i fatti. ma aiutarmi gia in questa vita.

  • 7545
    Beppino -

    Mi dispiace, ieri stavo male. A volte non controllo quello che scrivo.

    Lorenzo, vado d’accordo con te.
    Io ho ingoiato tante pastiglie, in certi episodi della mia vita perché volevo “sentirmi diverso”, provare altro che soffocamento, e uscire da me stesso…
    Secondo me, il computer, internet, il cellulare ( eh sì, anche se è diventato molto utile, resta come molte cose una necessità creata dalla società…) dovremmo buttarli via. ) e tornare all’età dei libri, delle lettere, degli svaghi sani e non virtuali.

    Internet permette di collegarsi con il mondo intero…sicché siamo al corrente di quanto accade sulla Terra, e quindi assaliti dai media.
    Corrotti, super-informati di quanto succede all’estremità del mondo.

    Non è più sana una vita in campagna, in cui esci solo dalla fattoria per recarti nel paese vicino…senza preoccuparti del mondo?
    Io per mesi sono vissuto cosi: nella natura, di giorno come di notte. Boh, la gente avrebbe potuto pensare ch’io fossi matto…ma no: mi sentivo meglio su un albero che in una camera studentesca.
    E’ radicale come posizione, ma nella società soffocavo.

    Oggigiorno, senza internet non puoi più iscriverti all’università.
    Internet invade tutti i campi della società. Il computer, lo si trova nelle scuole, ed è indispensabile negli uffici, nelle fabbriche, dappertutto.
    E’ esagerato.

    Quando sono andato in vacanza in campagna, mi sono fermato per strada perché ho intravisto una mucca in un campo. Un animale! I miei hanno dovuto trovarmi strano…ma soffocavo tanto tra quattro pareti che al solo vedere una mucca, ho respirato di nuovo…

    L’uomo distrugge la natura. Il progresso tecnologico distrugge la Terra. Il desiderio di arricch

  • 7546
    Beppino -

    Il desiderio di arricchirsi di molti conduce alla catastrofe.

    Io sono in cerca di autenticità, di naturale, di innocenza…di tanti valori che magari si trovano più negli animali che negli uomini.
    Il mio scopo, in questa vita, è quello: scappare dalla società odierna e vivere in disparte…perché non stimo di fare parte di questa mentalità ambiziosa, progressista, e egoistica, cieca.

    Il malessere dei giovani, e di molti, viene da questo fenomeno: bisogna sempre essere all’altezza…produrre…produrre…e produrre…comprare…seguire la moda…e veniamo controllati da quanto ci “offre” la società.
    Che frustrazione!

    Io preferisco rifugiarmi altrove…o nella morte o in una vita completamente dedicata alla natura.

    Poco tempo fa, ho comprato un cucciolo…beh almeno lui vive tranquillo. E’ un piacere vederlo correre per il giardino…giocare…ed È SANO!!!!!!!!!!!!!
    Il comfort me ne frego. Basta avere il necessario per vivere…mentalità totalmente opposta a quella della società odierna.

  • 7547
    FailedGuitarist -

    Beppino scusa se te lo dico ma sei proprio un pistola!!!NOn è possibile che non ti attragga ninte della vita???

  • 7548
    Beppino -

    A FAILEDGUITARIST:
    Se tu avessi letto l’ultimo mio post in modo più attento, non mi faresti questa domanda.

    Non sopporto di farmi insultare, ok?! Sono depresso. Da quando la delicatezza non interviene più in questo mondo da pazzi?
    Non sono “un pistola”. No no e no.
    Ma ecco perché l’umanità mi fa schifo. Perché gli manca proprio una cosa: l’umanità. Il rispetto.

    Sono stufo di farmi insultare su questo forum. Sono ipersensibile. Non mi abbasserò fino al livello di chi mi dà del “pistola”. Mi trattengo dal farlo.

    La libertà di esprimersi: sì. La mancanza di rispetto: no. Qui no.

    Ciao.

  • 7549
    tracy -

    Si a lui piace vivere in libertà nella natura e anche a me piace. Senza troppe complicazioni.

  • 7550
    FailedGuitarist -

    @BEPPINO:MI spiace se ti ho insultato Beppino, era per dire che io ragiono in modo simile l tuo ma con incazzatura, nel senso che sono un “cagnaccio” incazzato che reagisce ma non deprimendomi.Preferisco esternare la mia incazzatura con il mondo piuttosto che autodeprimermi.Cerco nella musica la mia via d’uscita suonando per strada.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.

I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.

Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.

Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.

Leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili

© 2000 - 2026 Letterealdirettore
Gestito da VALEXA s.r.l.s. | P.IVA IT09022550967