Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Stefy, ciao. Essere depressi, secondo me, è sentirsi “miracolati” e ladri al tempo stesso quando si ride per una sciocchezza o si vive un momento di gioia.
E’ avere la perenne sensazione che quel “miracolo” e quel furto si pagheranno a caro prezzo.
E’ rotolare da un giorno all’altro come se si avesse un gigantesco phon davanti alla faccia faticando a respirare perché c’è troppa aria.
E’ farsi male con quelle stesse mani che ci si sente legate dietre alla schiena.
E’ non sapere da che parte andare perché non c’è nulla che indichi una direzione e tutto terrorizza. Anche ciò che dovrebbe rassicurare.
Tracy…..i gioiosi rimedi di Pollyanna mi facevano saltare i nervi quando avevo…6,7 anni. Ora mi provocano un qualcosa che oscilla tra una sensazione di disgusto e la una tentazione di alzare le mani per fare male.
Perché quando leggo i tuoi post mi sembra di avere, di nuovo, tra le mani quel romanzo di Eleanor Porter???
Elena: il post che hai scritto a Beppino avrebbe meritato la censura! Ma….siamo in democrazia e purtroppo non si può fare altro che subire chi dirà “cambia spacciatore”, “sei uno che si atteggia a depresso” e tutti gli altri inconsistenti bla bla bla che sei riuscita a concentrare in poche righe.
E’ come se fossi imbottito di tritolo. Dentro di me c’è tanto di quell’amore che potrei rendere felice una persona per il resto dei suoi giorni. Ma se questo amore non ha la possibilità di estrinsecarsi, finisce per intossicare chi lo porta in grembo (uso questa espressione perché lo immagino proprio come un bambino). Io sono una bomba a orologeria. Non conosco né il giorno né l’ora, ma posso crollare da un momento all’altro.
Quello che si sta verificando non è altro che l’implosione di un cervello. Mi sono illuso di poter sopportare la solitudine e per qualche tempo ci sono anche riuscito. Ho imparato a galleggiare nel vuoto e stavo imparando anche a nuotare … poi circostanze esterne del tutto imprevedibili mi hanno riportato indietro di parecchi anni … e adesso mi sento più che mai nudo ed impotente. Era tanto tempo che non pensavo più al suicidio come a una soluzione per tutti i miei mali.
Mi ero illuso di essermi inaridito. Pensavo che la sorgente del dolore si fosse prosciugata. Pensavo che non avrei più pianto. E’ bastato che la vita mi mettesse alla prova perché scoprissi con terrore quanto sono fragile e disperato.
Anche questo periodo passerà e poi ne verranno altri, in un susseguirsi di crisi e di rinascite che mi sembra totalmente patetico e fine a sé stesso. L’insensatezza la fa da padrona; il destino si accanisce su di me aggiungendo la beffa al danno.
La mia disgrazia è sempre stata quella di spaventare le donne con la mia eccessiva sensibilità. Che tragico pagliaccio che sono … tutte mi dicono che sono carino, intelligente, che ho tante qualità … ma appena manifesto la mia vera natura scappano via impaurite. E più sono emotivamente coinvolto, e più sono innamorato della donna che ho di fronte, più mi mostro apertamente per quello che sono. Mi hanno detto che l’errore è tutto lì. Che dovrei mostrarmi duro, aggressivo e sicuro di me. Imbecilli … che gioia potrebbe darmi un rapporto in cui la donna non mi apprezza per quello che sono ma per quello che non sono ?
Sono arrivato a un punto in cui non vedo più soluzioni. Ho scritto qualche rigo in questo forum perchè avevo un disperato bisogno di sfogarmi, ma a quanto vedo il mio dolore non interessa a nessuno. Ringrazio Tracy che almeno mi ha rivolto la parola. Adesso penso che me ne andrò a letto e che piangerò a lungo come faccio tutte le sere da qualche giorno a questa parte. Il sollievo è garantito, ma purtroppo dura solo per qualche minuto.
Arrivederci a tutti.
Bene vedo con molto piacere che nessuno ha saputo rispondere alla mia semplice domanda ,all’infuori di come al solito Eme .Ma davvero pensate che la depressione sia soltanto il pensiero del suicidio?????? per non confondere i nik che ho trovato anche su di un altro sito con il nome di stefania ora aggiungo la M al mio vediamo un pò ……………un saluto a tutti
Eme..che dire delle tue lunghe e altrettanto inconsistenti metafore,nelle quali tu stassa ti perdi..vaghi con la penna in stato confusionale alla ricerca di un foglio su cui scrivere,frasi banali,che non hanno nessun riscontro con la realtà di un emotività sconvolta..spaventata..in preda ad un dolore morale e fisico che non ha eguali..!!Francamente la tua mi sembra la frustrazione di chi da grande voleva fare la scrittrice e che solo qui riesce a trovare uno spazio..grazie alla democrazia!!14 anni fa mi fu diagnosticata una “sindrome da depressione ansiosa”..oggi raramente ho lievi stati ansiosi,ma riesco a gestirli grazie ad un lavoro di elaborazione dei motivi scatenanti..se dirlo può essere d’aiuto e speranza ad alcuni di voi..
Grazie, EME…grazie.
Ciao.
ELENA,
anche a me è stata diagnosticata una sindrome da depressione ansiosa, a fine giugno.
Vedi, hai giudicato troppo presto.
Se scrivi qui per denigrare gli altri, beh a che cosa sei utile, sul forum?
Qualche tempo fa mi critichi e poi ecco che critichi EME…
Ciao…
Pianeta lontanissimo..ricordi?
George Orwell-1984.
C’è un luogo dove non c’è tenebra ma so che il senso di colpa è capace di annerire l’oscurità.
E di togliere le parole a chi, con le parole, può fare un male indescrivibile.
Elena i tuoi commenti “parlano” da sè.
Non aggiungerò bla bla bla ai tuoi.
“Tu,anima,a volte mi sospingi in avanti ancora perchè io cammini da sola,come un bimbo che esiti a partire,e io cigolo come l’onda..”
Alda Merini. Per Stefania m.
Ero deluso e sconcertato per la totale indifferenza degli altri utenti di fronte al mio dolore e francamente pensavo che non avrei scritto più niente, ma quello che ho appena letto mi costringe a intervenire nuovamente.
Elena; ascoltami . Eme è una persona completamente diversa da come appare. Io l’ho conosciuta in un un contesto del tutto particolare e in circostanze che mi hanno permesso di comprenderla meglio. Lo so; è una persona che fa di tutto per non essere capita. E’ una donna che si complica la vita da sola in modo impressionante. Mi rendo conto di quanto possa apparire aggressiva ed arrogante se la si giudica soltanto sulla base di ciò che scrive. Mi rendo conto anche che il suo stile fiorito e barocco, imbottito di metafore, può suscitare il sospetto di un certo compiacimento narcisistico.
Tuttavia, se tu la conoscessi davvero, cambieresti completamente opinione sul suo conto.
E’ una persona ipersensibile dotata di un’emotività impressionante. Ma soprattutto è una persona incredibilmente intelligente, dolce e profonda, con un cuore grande come una casa. E’ un vero peccato che nella vita di tutti i giorni indossi costantemente una maschera.
Tu mi dirai che giudichi le persone per come si presentano e sicuramente dal tuo punto di vista hai ragione. Io volevo solo avvertirti che la realtà è completamente diversa dall’apparenza.
Vedi; io avrei tutti i motivi per essere incazzato con lei, ma siccome ho conosciuto la sua vera natura non posso fare a meno di volerle bene. Eme è afflitta da una sindrome particolarmente dolorosa e invalidante, che comunemente si definisce autolesionismo. Ci sono tanti modi per suicidarsi e lei ha scelto quello più lento e più doloroso. Il suo è un suicidio strisciante che dura per tutta la vita e che consiste nel punirsi con le sue stesse mani, nel rifiutare l’amore che le viene offerto, nel fuggire via terrorizzata di fronte a una possibile felicità. Prova a leggere fra le righe e te ne accorgerai anche tu. Il suo ultimo messaggio è veramente emblematico e assolutamente illuminante … Eme si sente in colpa quando è felice. E’ una persona che ha un disperato bisogno di affetto ma non lo vuole ammettere perché ha un impellente bisogno di punire se stessa e di espiare delle colpe immaginarie.
Credimi, Elena, Eme è una persona adorabile e speciale. Ha tanto di quell’amore dentro che potrebbe riempire l’universo. Ed è proprio per questo motivo che il suo destino mi rattrista tanto.
Ciao a tutti.
buongiorno, sono appena arrivata. Mi scuso se sono ancora poco al corrente del contenuto delle vostre discussioni, ma dal poco che ho letto mi sembrano molto interessanti. Comunque sono rimasta colpita dalle parole di pianeta lontanissimo. Mi sembra davvero sensibile. Mi sembra triste e stupefacente che le donne siano spaventate , se posso usare questo termine, dalla sua sensibilità.Io non sono indifferente difronte al dolore di pianeta lontanissimo. So anche che il dolore va attraversato e vissuto. Talvolta puoi farlo con aiuti, talvolta senza aiuti. Ma resta sempre dolore.
Mi permetto di dire che secondo me essere depressi varia da momento a momento. La depressione toglie ogni energia o gran parte di esse. Si perde di motivazione, tutto pare spento e privo di fascino. Ogni piccolo gesto pesa e il futuro suscita indifferenza o ansia. Se prolungata, diventa pericolosa perché espone alla mercé di chi non è depresso. A me viene in mente sempre Rossella O’Hara che sicuramente ha attraversato stati di depressione ma che riusciva o si sforzava di risollevarsi. Vero che è un libro ma lo stesso rispecchia la personalità di chi comunque cerca di risollevarsi. E vero anche che una persona malata gravemente difficilmente riuscirà ad essere sempre non depressa. Il tutto sta nel trovare il modo di far scorrere l’energia che è sempre sempre in noi. Come una fonte. Di questo sono sicura. Ma non è facile e per questo è bello aiutarsi e scambiare opinioni. Le parole di una persona che vuole bene, aiutano.
Animula vagula blandula … ma pensa … lo sai che io sono laureato in storia che Adriano è il mio imperatore preferito ?
A parte questa simpatica coincidenza, ci tenevo tanto a ringraziarti per le tue parole di solidarietà. Ho notato che molta gente preferisce scannarsi e insultarsi piuttosto che offrire un po’ di conforto e di calore umano agli altri utenti. Meno male che ci sono sempre le luminose eccezioni.
Ti sei meravigliata per le cose che ho scritto ? Purtroppo corrispondono alla pura verità. La sensibilità fa paura. Anche la devozione e l’adorazione fanno paura. Cesare Pavese, nel suo “Mestiere di Vivere”, scriveva che il segreto della vita consiste nel nascondere alle persone care la propria gioia di essere con loro perché altrimenti si perdono. Questo è esattamente ciò che è sempre capitato a me.
Non riesco a venire fuori da questa situazione surreale, che dal mio punto di vista è assolutamente incomprensibile e che genera un fortissimo senso di straniamento.
La donna che amavo più di me stesso, e che per me rappresentava il paradiso in terra, mi lasciò dopo alcuni mesi perché spaventata dall’intensità dei miei sentimenti … e forse anche dei suoi, perché anche lei, a suo modo, era molto innamorata di me. Questa maledizione, che mi aveva colpito sette anni fa, si è ripetuta di recente quando ho incontrato un’altra donna fantastica e assolutamente straordinaria.
Non riesco a capacitarmi del perché l’amore faccia tanta paura. Non capisco perché la sensibilità venga scambiata per mancanza di attributi.
Come avrai notato qualcuno ha chiesto, provocatoriamente, che cosa sia la depressione. La mia risposta è che la depressione può essere infinite cose diverse, perché le sue caratteristiche variano sensibilmente da individuo a individuo. E’vero; i sintomi sono gli stessi o quantomeno si somigliano parecchio … ma le cause profonde sono diversissime. Emile Durkheim, il fondatore della sociologia moderna, disse che l’unica cosa in comune fra dieci persone che si sono sparate è la pallottola.
Nel mio caso la depressione è chiaramente riconducibile alla mancanza di amore. E’una maledizione che mi porto dietro da quando ero bambino perché purtroppo ho avuto una madre psicopatica e violenta, che mi ha letteralmente massacrato con la sua violenza verbale. In molti altri casi le cause sono differenti. Noto che tantissime persone depresse non hanno la più pallida idea di quello che vogliono. Forse il loro male è ancora peggiore del mio.
a presto.
vieni io posso darti una nuova vita
Carissimo pianeta lontanissimo
Io non sono per la violenza verbale, e confido in un Super Io che spesso e volentieri mi ha salvata da rabbia motivata e non. Confinandola entro limiti accettabili ed invalicabili.
Ordunque anche io amo Adriano e ho letto Adriano della Yourcenar e amo il latino ma NON sono laureata in Storia che comunque amo da morire e amandola mi narcotizzo di biografie, bibliografie e soprattutto la biografia di Annibale mi ha stupita in positivo :-). Tornando a te, sei sensibile come lo sono io e come lo sono altri. Perché una donna dovrebbe allontanarsi da un uomo sensibile? Non saprei cosa dirti. Dipende da vari fattori. Per esempio un uomo che piange spesso può dare un senso di debolezza a una donna, un uomo assillante può dare un senso di oppressione e angustia, un uomo spaventato dalla vita spaventa una donna. Dovrei sapere cosa intendi per “sensibilità estrema”. L’amore non fa paura purché non sia patologico e comporti invece un’evoluzione della persona. Parimenti un’involuzione porta sconforto e implosione: azzeramento. Ma l’amore è crescere e stare bene.
In merito alla depressione, la persona depressa non è mai lucida, esserlo comporta NON essere depresso in modo grave. Una persona lucida non si provoca lesioni ma cerca di curarsi. Generalmente parlando. Ma quando si sta male, si sta male. Inoltre pare che persino grandi artisti erano depressi cronici… e se lo erano loro, possiamo esserlo noi pure ogni tanto. Io penso che niente niente niente sostituisce il riveder il Sole o le Stelle giorno dopo giorno dopo giorno. Ma so che nella disperazione, se nessuno ti aiuta, ci si perde. Farcela da soli: arduo. Che periodo storico prediligi? Io amo amo amo amo tutta la Storia Romana. Ora sto leggendo Apuleio. E anche la Rivoluzione Francese: povero Re e povera Regina. E mi piace anche Freud ma non tutto quel che dice.Mi spiace che tu abbia avuto un’infanzia forse non troppo bella (se ho inteso correttamente quel che hai detto) ma….. hai la tua vita in mano. Pensa: tutta una vita per te e per chi amerai e ami. A presto. Un bacio e una buona buona notte.
La vita mi è diventata insopportabile ma l’amo nello stesso tempo.
Io vorrei essere felice ma non posso..ho tutto contro, è sempre stato così….è come se mi fosse preclusa questa possibilità.
Situazione familiare devastante, difficoltà oggettive e adesso un cuore ammazzato…non ho più forza,sono esausta. Sono stanca di stare male,le mie giornate sono tutte uguali.. non faccio altro che piangere e non dormo da mesi.
Sono disperata perchè conosco le cause del mio malessere..nessuna “scoperta” da fare e…nessuna soluzione. Non ho alternative.
Voglio addormentarmi e non svegliarmi più
Grazie di tutto….
buon giorno a tutti ,credo che ora possa finalmente scrivere con il mio vero nome senza nascondermi dietro a nik (STEFANIA ),se qualcuno vuole andare a ritroso e leggere la mia storia non ho problemi e forse capirete un pòpiù di me!!!!!Pianeta lontanissimo sò che ti riferisci a me nel tuo commento ,forze hai mal interpretato la mia domanda che non era per nulla provocatoria ,anzi all’incontrario!!!!!!!!!!! Tu mi hai dato la risposta che cervavo ,esistono tante forme di depressione ma non sono capite,ogni giorno si è costretti ha portare una maschera per gli altri per far sembrare che va tutto bene .Invece dentro nella profondità più oscura c’è un tarlo che corrode tutta la tua sesibilità ,che giorno per giorno ti sfinisce fino a ridurti una larva umana.Non hai pace ,non hai nulla che ti rende felice ,non provi emozioni e altro e questo fà di te non una persona un NIENTE ,una nullità e piano piano riesci a convincerti che lo sei davvero……….!!!Quindi ti richiudi ancora di più in te stesso e non fai entrare più nessuno nel tuo mondo dove se pur male tu ci vivi benissimo.Non èra mia intenzione provocare nessuno credimi ,io ho bisogno soltanto di confrontarmi con voi e scambiare opinioni a riguardo !!! ELENA ????????????????? ciao a tutti
Cara F
ho letto le tue parole. Mi dispiace tu ti senta così male e so che quando passa la voglia di lottare , e capita che passi, ci si sente senza forze e si ha solo voglia di stare in un angolo, per riposarsi e non ci si riposa. Si piange e il pianto prosciuga forze e emozioni. Ma so anche che addormentarsi e non svegliarsi più ci impedisce di vedere il Sole, le Stelle, il sorriso di chi ci vuole bene e capisce che abbiamo bisogno di tempo per curarci. Il Mare con le onde, un prato pieno di margherite, i papaveri nei campi….Sei seguita da qualcuno? Per quanto mi riguarda, io ho trovato grande aiuto nella lettura, nello sport e in chi mi vuole bene. Ci sono persone che quando si sono trovate proprio nel fondo del fondo sono risalite più splendide di prima. Nel tempo ovviamente. Un po’ come un’Araba Fenice. Le difficoltà che hai ti sembrano ostacoli insormontabili e forse lo sono ora. Ma tutto cambia e evolve, nel bene e nel male. Anche io ho avuto il cuore spezzato tempo addietro e poi il Tempo ha calmato il dolore. Sei sicura sicura che non hai alternative?
Animula, sei libera di non crederci ma Annibale Barca è sempre stato il mio mito. Proprio in questi giorni stavo rileggendo i miei libri dedicati alla campagna d’Italia e alla battaglia di Canne … che personaggio incredibile … ho sempre avuto un debole per le persone audaci e coraggiose sconfitte non per proprio demerito ma a causa di cirostanze esterne negative e soverchianti … e soprattutto ho sempre avuto il gusto di andare controcorrente. Sembra che sia insito nella mia natura. Anche io amo moltissimo la storia romana e ho sempre tifato per i Galli, per i Cartaginesi, per Catilina, per Spartaco, per Annibale …
Per quanto riguarda i miei problemi affettivi, le cose non stanno come si potrebbe credere. Non sono una persona opprimente o soffocante, non ho mai molestato le donne che mi avevano lasciato come fanno tanti, non le ho mai ricattate moralmente e ho sempre rispettato le loro scelte. Inoltre, quando stavo con loro, non piangevo mai se non di gioia (che motivo avrei avto per piangere di dolore ?). Tutt’al più si può dire che quando amo una donna divento molto espansivo e affettuoso, che non faccio niente per nascondere la mia devozione e che sono talmente sincero da mostrarmi completamente nudo , con tutti i miei limiti e le mie debolezze.
Il problema è proprio che la mia sensibilità fa paura. Anche la mia passionalità fa paura. Credo che le donne si sentano troppo responsabilizzate perché temono di non poter corrispondere un affetto così grande. Non riesco a trovare un’altra spiegazione per quello che mi è accaduto 7 anni fa. Degli eventi recenti preferisco non parlare più.
Ti ho detto che la mia depressione affonda le sue radici in questa mancanza di amore. Un altro problema è il mio senso di straniamento e di disadattamento. Non riesco a capire le regole del gioco. Non capisco perché l’amore debba spaventare la gente. Non capisco perché il menefreghismo e l’indifferenza abbiano tanta presa sulle donne e sugli uomini … non capisco la paura di vivere che attanaglia tante persone.
Non capisco la vigliaccheria, non capisco il rifiuto di rischiare, non capisco il tradimento dei propri sogni e dei propri ideali, che tanta gente compie quotidianamente senza nemmeno rendersene conto. Non capisco l’esistenza inautentica che tanta gente conduce. E’ anche per questo che mi sento così solo e incompreso. E’ anche per questo che mi sento un pesce fuor d’acqua.
Sei tanto dolce. Grazie per il conforto che mi stai dando.
“Quando scadrà l’affitto di questo corpo idiota allora avro’ il mio premio come una buona nota”. F.De André- Cantico dei drogati…..”Tu che m’ascolti insegnami un alfabeto che sia differente da quello della mia vigliaccheria”.
..è tantissimo che non scrivo quassù..l’ho fatto poche volte, non amo molto parlare di me, posso solo dire che anch’io ho vissuto la maledetta depressione che logora tante persone in questo mondo…la musica, i film e gli insegnamenti che si possono trarre da essi, anche da una frase che sembra banale, a volte mi danno quella ”spinta” in più che serve ad affrontare la giornata in maniera diversa.
Si, lo so che a volte non si ha voglia nemmeno di accendere la luce, figuriamoci la Tv…però arriva sempre quell’attimo in cui si cerca di staccare la spina dei pensieri negativi attaccando quella del lettore DVD!!!=).. Per questo mi sento di lasciare qui questo video di un film STUPENDO che a parere mio insegna tante cose…bella anche la colonna sonora cantata dalla stessa protagonista…un abbraccio a tutti quelli che soffrono…NON MOLLATE MAI—-> http://www.youtube.com/watch?v=TRdAgM4Vs8c
Penso che molte persone che soffrono di depressione potrebbero guarire se riuscissero a trovare un amore forte e sincero…è anche per voi così?
Inoltre non c’è una ricetta universale per la depressione: bisogna avere la fortuna di trovare quel qualcuno o quel qualcosa (un evento o anche semplicemente una frase, un libro…) che riesce a far scattare in te quel qualcosa per reagire.
Ci sono passato anch’io attraverso questo incubo, per cui pur non conoscendo voi e le vostre situazioni, provo sincera tristezza nel vedere quante persone stanno male.
Per F: forse le alternative le puoi avere, solo che quando si è depressi non si ha nemmeno la forza e il coraggio di cambiare la propria vita.
Vorrei tanto potervi aiutare, se volete parlare sono qua. Un abbraccio a tutti
Patty; hai fatto benissimo a inserire quel video. L’ho già detto ma lo ripeto volentieri: il Vuoto si nutre di insensatezza e l’Amore è il suo grande nemico perché ha il potere di dare un senso a tutte le cose.
F.; se soffri atrocemente è proprio perché sei tanto attaccata alla vita. La tua condizione, per quanto tremenda possa essere, è comunque preferibile a quella di chi si è arreso. Quelli sono degli zombi; tu sei viva … per quelli come noi esiste ancora una speranza. Spero che tu comprenda il senso delle mie parole e che non mi mandi a quel paese. Mi raccomando; cerca di distrarti. Lo so che è difficile ma in certi frangenti è l’unica arma che abbiamo a disposizione. Anche se non hai la forza di uscire ti puoi sempre distarre fra le mura domestiche. Guarda dei bei film, leggi dei libri che ti appassionano … fai qualunque cosa possa tenere la mente impegnata. Ti sento molto vicina perché anche io ho individuato da tempo le cause del mio malessere. Per ora non abbiamo sotto mano l’antidoto, però almeno lo conosciamo … questo ci deve indurre a resistere e a sperare. Un abbraccio.
Marina; ho usato il termine “provocatorio” nel suo senso migliore. La tua era una provocazione in senso intellettuale. Abbiamo molto bisogno di gente come te, che ponga domande provocatorie e che ci faccia riflettere sul nostro malessere. Come ti ho detto il male di vivere ha molte facce. Per alcuni è soprattutto mancanza di amore, per altri è paura di affrontare la vita , per altri ancora è fame di stimoli che non trova un oggetto … alcuni lo percepiscono come Vuoto, altri come Insensatezza, altri come un disperato bisogno di affetto che resterà sempre inappagato … e tutte queste sensazioni dolorose possono coesistere in uno stesso cervello, magari alternandosi l’una all’altra, in un turbinio di angoscia e di sofferenza che non lascia mai un attimo di tregua.
@animula vagula blandula
Non vedo soluzioni…ho solo me stessa e troppe difficoltà.
Certo, mi sono rivolta a un medico ma perchè l’analisi funzioni è necessaria da parte del paziente la volontà di parteciparvi ed io in questo momento non ne sono capace. Non ho motivazioni e ho perso la fiducia nel prossimo capisci? Insomma, totale negazione.
Sei tanto cara…vorrei scrivere cose diverse, ma questo è.
In verità non penso di essere depressa…sicuramente la depressione può manifestarsi con sintomi diversi…ma io sono VIVA!!!!!! Non sentirei tutto questo dolore altrimenti.
Paradossale eh?
Mi sento viva, capace di provare emozioni/interesse/desiderio.
La felicità non mi spaventa affatto…il guaio è che sono una persona fragile, estremamente sensibile e vivo in maniera estrema le situazioni nel bene e……………………..nel male capisci??????
Nel “ramo” affetti sono proprio un disastro o forse poco fortunata…in ogni caso, è’ devastante.
Questo il quadro della situazione:
Al mio modo di essere certamente riconducibile alla vicenda familiare che ho alle spalle (io dico sempre che è tutta questione di “culo”…se hai culo ti capitano per genitori persone responsabili altrimenti sei fottuto e c’è poco da fare…io ho solo me stessa)
aggiungi serie difficoltà oggettive & cuore spappolatissimo.
Carissima animula vagula blandula,
a questo punto vedi alternative?
@pianeta lontanissimo
….
passi l’estrema sensibilità…fraintesa il più delle volte (non lo sai che alle donne piace un tantino duro, rude, sicuro di sè……………….. stronzo?????) …ma non vedo come possa fare paura la passionalità di un uomo..
Che combini pianeta?