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Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005

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Categorie: - Me Stesso

14.956 commenti

  • 7376
    ale-male -

    Ciao Stefania, grazie, ci provo a scrivere… 🙂
    In effetti non credo di invidiare nessuno, anzi credo che il nostro malessere in qualche modo ci abbia resi più sensibili (o viceversa la nostra sensibilità ci ha portato questo male, chissà…) e non lobotomizzati come molti altri che magari invece non soffrono…
    Ora, quello a cui aspirerei è solo un minimo di serenità anche da “sensibile”, ma da quello che vedo è dura, ogni giorno più dura…

  • 7377
    jak -

    ale-male sei sicuro di non invidiare nessuno , perche’ e’ propio questo il motivo della sofferenza per i piu sensibili , la verita’ e’ che siamo
    pigri e viziati , c.... c’e gente che per un’incidente non cammina piu gente che ha perso braccia , gambe , famiglia , eppure la forza la trovano – paragoniamoci a loro e capiremo che siamo dei bambini che piangono

  • 7378
    tracy -

    secondo me la forza la trovano perchè hanno persone gentili con loro che li amano davvero e gli fanno forza. Non sono sicuramente lasciati a se stessi con gente che gli va contro magari anche criticandoli.

  • 7379
    stefania -

    Vedi LUKINO potrebbe sembrare come disci tu ,che tutto un mondo intorno a noi ma è il mondo che non ci vede o non ci vule vedere!!!!!!! Io parlo per me ,sai dove ho trovato una persona che mi ha aiutata tanto qui,infatti ci parliamo spesso privatamente,apparte questo se hai letto quando scrivo io dico che ce la si può fare se uno vuole e ha una persona vicino che ti dà la forza tutti i giorni.Certo non pensavo così quando ho incominciato a scrivere in questo forum ,e non mi chiamavo stefania ma avevo un’altro nik dovresti andare a rilegere quelli per farti un idea ………. Ciao ALE MALE ,certo noi siamo più sensibili degli altri perchè siamo soli!!!! ci isoliamo perchè non capiti dagli altri o viceversa ma dobbiamo lottare lottare lottare da soli per raggiungere un pò di serenità anche un minuto ok ci stà bene ma credemi poi arriva subito un’altro attimo e tutto finisce.FORZA ALE scrivi non smettere!!!!!!!!!!!!!!!!

  • 7380
    luchino -

    Cara Stefania,io ti conosco con questo nome,e se mi permetti con il tuo permesso continuo a chiamarti cosi come ti ho conosciuto.Con oggi sono tre giorni che non ho nessuno con qui parlare,già sembra assurdo ma è cosi.Scrivo a questo forum che è l’unico modo che ho risposte.Sembra cosi assurdo ciò che non ha senso neanche piu dire e spiegare tante cose,ormai ho speso troppe energie,per tante troppe situazioni che non voglio neanche parlare di ciò.Comunque vedo un bel sito affiatato,ci sono molte cose da dire,la prima e appunto che cè sempre qualcuno che risponde,la seconda cosa che alla fine qui respiriamo tutti la stessa aria.Comunque cari miei cercate di aver speranza e fiducia per la vita e l’unica sopravivenza che ci rimane.

  • 7381
    ale-male -

    Ciao jak,dico di essere + che convinto del fatto di non invidiare nessuno perché per tutte le ragioni che elenchi e mille altre ancora,io sono convinto di essere,come molti di noi che ci ritroviamo infelici quì,fortunato. Mi ritengo fortunato e,come credo la maggior parte delle persone che scrivono in questo diavolo di forum, non inferiore a nessuno di quelli che riteniamo persone “normali”. Non siamo inferiori a nessuno,anzi.
    Ricordo che ai tempi della scuola scrivevo in un tema (ero bravino 🙂 che mi sentivo come un anziano che al parco vedeva giocare allegri bambini e si sentiva menomato,diverso,infelice. Ora correggo il tiro e dico di sentirmi come un bel bambino,felice e bravo con il pallone che però non ha voglia di giocare e invece vede gli altri divertirsi…
    Mi sono trovato in questo stato per cause,diciamo,di ambiente familiare,e mi ci trovo immerso fino al collo da una vita,consapevole di aver buttato la mia adolescenza e di continuare a buttare la mia vita,giorno dopo giorno,che potrebbe essere meraviglioso e invece non lo è. Non ho nulla da invidiare agli altri (che hanno migliori posizioni di lavoro,donne e felicità solo per aver ingannato il prossimo e si sono saputi vendere bene e non perché lo meritino + di noi) perché so di essere solo io la causa del mio fallimento.
    Parafrasando De André (un matto è la canzone…) che diceva “tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole”,così mi sento. I miei enormi limiti di comunicaz con il mondo,mi fanno sembrare il contrario di quello che vorrei essere, introverso,schivo,incapace di avere emozioni e quant’altro.
    Vorrei solo fare una vita normale,perché so che sarei,come la maggior parte di noi,la persona + felice del mondo con tante di quelle cose semplici e che le persone “normali” non riescono nemmeno ad apprezzare. E invece dannazione non ci riesco,che devo fare? Come uscirne non so.
    Mi sto anche facendo aiutare da una psicologa (e consiglio di farlo a tutti) ma per ora altro non sta facendo che farmi vedere meglio qualcosa che conosco già,l’origine del mio malessere,che io però non so come sconfiggere o superare. Un malessere che mi è entrato in casa senza che io gli aprissi nessuna porta perché ero troppo piccolo e indifeso anche solo per arrivare alla maniglia e che invece ora convive con me e in me nonostante io lo voglia cacciare.
    La sensazione ormai è quella di essere talmente diventati una persona sola che cacciare lui vorrebbe dire uccidere me…

  • 7382
    jak -

    Ale male –
    anche io ho perso molti treni ed e’ propio questo che mi fa male non si puo tornare indietro pagherei 1 miliardo per poter ricominciare – sto cercando di convincermi che va bene cosi – non siamo tutti uguali – noi abbiamo fatto altri percorsi – siamo piu forti – e non e’ vero che migliori posizioni di lavoroe e donne fanno la felicità – si e’ felici quando quello che si ha ci basta – Cerca di distrarti fa qualcosa che non avresti mai pensato di fare e non pensando sempre a queste cose ; cosi si superano questi momenti , la psicologa, ti aiuta e danneggia allo stesso tempo questo ricordalo per concludere cerca di non diventare dipendente dalle persone perche’ quando si e’ troppo sensibili fanno male – vivi per te – tu sei il centro del mondo non gli altri – parla in prima persona – IO.

  • 7383
    antume -

    sono d’accordo con jak che dice che siamo solo viziati. Anche io sono come voi e ci penso sempre (al suicidio). Ci sono cose che la vita ci ha dato ed altre che non ci ha dato. tutto qua. Se si guarda solo a quello che la vita non ci ha dato vedremo il bicchiere sempre mezzo vuoto. e ale-male non farti seghe mentali che non esisono. Nessuno è incapace di provare sentimenti o emozioni e di questi limiti di cui parli…bè’ chi te lo dice? lo dici tu o te lo ha detto qualche psicologo? Servono a poco gli psicologi nella migliore delle ipotesi e nella peggiore..bè lasciamo stare. Ci diamo la colpa per affetti che non abbiamo e pensiamo che la responsabilità per quello che la vita non ci ha dato è nostra. Sbagliato. possiamo ritenerci responsabili solo per i pensieri che ci passano per la testa e per gli stati d’animo che proviamo (ma forse neanche per quelli)

  • 7384
    stefania -

    RAGAZZI !! state parlando la stessa lingua e non ve ne siete accorti…….. ????? LUKINO mi devi chiamare STEFANIA perchè l’altro non lo sai!!!!! Scrivi di più . ALE MALE fai benissimo a farti aiutare da una psicologa ci dovevi andare prima ,ora stai seminando ,aspetta i frutti .Tu vorresti tutto e subito no!,piano piano riuscirai ad uscire da questa situazione in qui ti sei involontariamente trovato e che non hai chiesto.Ma questo succederà quando ti troverai ,DEVI TROVARE TE STESSO,DEVI TROVARE ALE MALE poi le cose cambieranno lavora su questo (credo che chi ti aiuta se non te lo ha detto te lo dirà !!!!! ciao a presto. JAK ANTUME……………… ciao

  • 7385
    vinceret -

    jack hai ragione
    si deve pensare che le tristezze spariscono è così
    silvialucchito@yahoo.it

  • 7386
    chiara -

    è vero c’è chi non cammina e ha gravi problemi di salute eppure va avanti ma questo non allevia la mia sofferenza, secondo me sono sofferenze diverse, io non ho vissuto neanche un giorno dopo il mio trauma, sono perfettamente consapevole di essere morta, una zombi ecc…ho già raccontato la mia storia. ultimamente ho trovato un pò di serenità e cerco di pensare che c’è chi sta peggio. ogni giorno si legge sui giornali di gente che muore in incidenti o di malattia, pensiamo al dolore delle famiglie che vanno avanti lo stesso. però la mia è una sofferenza diversa. qualcuno ha detto nel forum che non ci è dovuto vivere, è vero io mi lamento di tutto e poi devo pensare che vivere non mi è dovuto, io esisto e il mio corpo è l’involucro della mia anima, attraverso esso posso amare, fare del bene agli altri, ammirare le bellezze della natura. però nonostante tutto la mia sofferenza rimane. jak anch’io come te ho perso molti treni per immaturità, stupidità, per la famiglia che mi ha messa volutamente su altri percorsi imposti non da me voluti. mi sento una fallita e lo sono davvero, nessuna frase mi consola. anch’io mi sto convincendo che vale la pena vivere lo stesso anche se la verità, almeno parlo per me, è che si vive bene solo se si è soddisfatti e realizzati, ci si sente sicuramente meglio. le mie parole possono essere anche puerili agli occhi di chi soffre più di me ma non mi importa perchè ho dato la mia opinione.
    ciao a tutti.

  • 7387
    Eme -

    I limiti nella comunicazione esistono eccome, Antume/Jak.
    Esistono ogni volta in cui parli ma non vieni ascoltato, parli e vieni travisato, taci e non gliene frega a nessuno, dici “sto male” e vieni invitato a fare un salto in un centro di riabilitazione per vedere come sta chi ha perso una gamba ed un braccio, non dici nulla e vieni scambiato per una persona serena quindi irritante quindi da colpire abbattere.
    Il mondo è questo.
    Un mondo pieno di gente pronta a dare il massimo peso al proprio minimo disagio e a sbadigliare sul tuo sminuendolo ad una barbosissima sega mentale di una persona pigra e viziata.
    Per non parlare di quelli che individuano il tuo disagio e lo sfruttano.
    Per non parlare di quelli che scappano a gambe levate se solo si accorgono che non sei in grado di rendere al 100%.
    Chi si presenta qui deve avere un biglietto da visita:
    “Ciao sono Tizio, voglio accopparmi e questa è la tragedia, il dramma che mi da diritto di parola e mi consente di passare al piano superiore lasciandomi alle spalle i viziatissimi segaioli mentali”.
    Costretti a sbattere i propri personalissimi mostri in prima pagina per avere il riconoscimento di una sorta di diritto alla depressione.
    Costretti a esibire il proprio curriculum di fregature e violenze fisiche e morali per non passare da pigroni.
    Il primo limite alla comunicazione è proprio in questi ultimi post.
    E neanche ve ne rendete conto.
    Nè lo ammetterete mai.
    Ale-Male. Non sei nè pigro né viziato. Sei chiuso in una brutta sacca di malinconica depressione.

  • 7388
    Eme -

    Come uscirne? Non ne ho idea ……probabilmente spostandoti, prendendo le distanze da tutti quegli atteggiamenti che provocano disagio. Ridisegnando un nuovo equilibrio che sostituisca quello marcio che ti è crollato addosso. Prendendo le distanze anche da te stesso se questo disagio nasce con te ed alberga in te.
    E questo percorso non si può fare da soli. E’ troppo complicato e richiede troppe energie.
    Jak, scrivi “belle parole di solidarietà”: siamo tutti sulla stessa barca, abbiamo perso quattromila treni, metteremmo l’orologio talmente indietro da precedere la nostra stessa nascita.
    Ok….e allora perché sminuire a pigrizia il non riuscire a tirare fuori l’energia che c’è (o dovrebbe esserci) dentro di noi?
    Perché ridurre a semplice vezzo di un viziato la condizione di depresso con due gambe e due braccia attaccate al corpo e funzionanti?
    E’ possibile avere una dritta, un consiglio, una sorta di mano senza dover subire la classifica di tutte le disgrazie/disgraziati del mondo?
    E’ importante che tu sia riuscito (se ci sei riuscito) ad imporre il tuo IO.
    Forse ad Ale-Male occorre una dritta per imparare ad imporre il suo.
    Forse sa già da sé che un mutilato vive una condizione di merda irrimediabile.

  • 7389
    Caterina -

    EME

    hai ragione su tutta la linea.
    per essere ascoltati bisogna fare di tutto, e per non essere feriti ulteriormente
    bisogna dimostrare di averne passate di cotte e di crude, così da ottenere il
    diritto di essere tristi. quando parli senza entrare nei dettagli delle tue sventure la
    gente è pronta a sottovalutare o compatire con superiorità. mai a capire.
    capiscono solo se parli con termini crudi e magari qualche parolaccia di rancore.
    solo allora.

    E per informazione, sono punto e da capo. non ne posso più di incongruenze!
    non è giusto, non si decide, io impazzisco! arriverà il giorno in cui lo denuncio e
    fine della storia. c...., mi sento già un mostro per averlo pensato.

  • 7390
    ale-male -

    Eme, sei molto in gamba, sia per il modo in cui scrivi sia per i contenuti, complimenti 🙂
    Ne sono abbastanza certo anche io di non essere né pigro né viziato.
    Come già detto sono anche abbastanza sicuro di essere fortunato, almeno per il significato “superficiale” che diamo a questo aggettivo.
    Ma poi tra essere fortunato perché ho due gambe, due braccia, la salute, un lavoro e un tetto sulla testa ed essere felici e sereni ce ne passa… posso essere incazzato con me stesso per non riuscire ad esserlo, ma molto in colpa per fortuna non riesco a sentirmici. Sono nella sacca, come dici te e non perchè mi ci sono chiuso da solo o perché non abbia voglia di uscirne, ma perché non so come fare, visto che da una vita vivo li dentro…
    Stefania si, continuerò ad andare dalla psicologa (antume, capisco quello che vuoi dire ma quando non hai altra speranza o la va o…) nonostante i dubbi e le sofferenze. E’ stata ed è ancora una delle mie ultime speranze e il disperato bisogno di aiutarmi a capire qualcosa che io non capisco e di cui non ho più il controllo, IO…
    Un abbraccio a tutti.

  • 7391
    antume -

    Forse ho esagerato dicendo che siamo dei viziati. Ognuno ha la sua storia di incomprensioni io qua potrei cominciare e non saprei quando finire col raccontarmi le mie di incomprensioni, però insisto nel dire che non è una questione di limiti che abbiamo. Queste incomprensioni ci fanno male, lo so. Però quello che è certo è che non c’è niente che non va bene in noi. Al mondo non gliene frega niente, ognuno si fa gli affari propri: o forse è meglio dire ognuno ha i propri di guai e non può star dietro a sentire le lamentele degli altri. chi vuoi che ci comprenda? Bisogna accettarlo tutto questo se si vuole vivere e, tutto sommato, forse ci conviene perchè con la morte (che comunque ci sarà) è comunque tutto finito

  • 7392
    stefania -

    EMME brava sono d’accordo con te quasi su tutto, alcune non le condivido ma non siamo tutti uguali anche se tutti uniti in questo sito. Ale male la pazienza è la virtù dei forti ,noi non siamo forti ma ce la possiamo fare ,guardati dentro scrutati bene vedrai che in fondo nascosto da qualche parte ci sei !!!!! Forse quando ti troverai non ti piacerai ma è quello sei TU . Ricordati che il medico ti aiuta ma devi essere tu in primis a volere uscire fuori da questa bolla (chiamamola così),sarà una battaglia dura tra quello che sei ora e il tuo IO !!!! ciao a tutti. EMME un bacio

  • 7393
    MARIO -

    ciao, eccomi qui di nuovo dopo qualche anno. inutile sfuggire al proprio destino e alla propria essenza.
    Eccomi qui, ancora e di nuovo distrutta dalla violenza di chi non voleva o non sapeve che farsene di me.
    Oggi ho pensato tante volte che vorrei chiedere al mio migliore amico di uccidermi, almeno cosi la faccio finita con questi dolori inutili.
    Un piccolo suggerimento a chi resta: non provate mai a capire, a comprendere con chi non sorride; sta solo aspettando qualcuno da vampirizzare e buttare.
    Forse addio, ma non so se sarò così fortunato

  • 7394
    Caterina -

    E tracy dov’è? Mi aspettavo se ne uscisse con qualche aforisma di jim morrison, stile
    sorridi sempre perché più triste di un sorriso triste è la tristezza di non sapere
    sorridere…

  • 7395
    ciro74 -

    caro Mario , prima che tu faccia sciocchezze , mi piacerebbe poterti parlare , non chiuderti in te stesso il tuo intervento non chiarisce cosa ti è successo , apriti di più , il tuo messaggio ha un amaro sapore di un addio deciso . Non sentirti solo ci sono io , se vuoi , pronto , almeno , ad ascoltare la tua storia , il tuo sfogo . Tutto si può aggiustare hai ricominciato una volta , puoi farlo di nuovo . Chiamami 348-0375307 . Se non ti senti importante o credi che la tua vita non abbia valore , sappi bene che non è affatto così , per me come per tutti i ragazzi e le ragazze di questo blog sei importante e la tua vita insostituibile . Coraggio caro Mario calmati e non pensare e non fare qualcosa che ci farebbe soffrire tutti . Ti prego chiamami almeno dammi fai questa buona azione . . Poi deciderai . . Ma dammi il piacere di conoscerti. :-).

  • 7396
    luchino -

    Gli occhi della vita non hanno confini,si può avere molto se cè un credo,la speranza vive in molti corpi,e le anime aiutano a crescerlo ogni giorno dentro noi.Vivi ogni giorno come fosse l’ultimo,questa e la vita giusta ho sbagliata che sia,ciò che conta e solo una cosa,che tu esista.Alzarsi e dimostrare la nostra forza conta coraggio,dimostrare coraggio vuol dire vivere,vivere vuol dire dar qualcosa a sè stessi e alle persone che si amano.Amati sempre,non tradirti,non ferirti,non umiliarti.Non guardare indietro,guarda il futuro perchè è li che passerai il tuo tempo.Perdona i tuoi sbagli,riarmarti di coraggio,riordina le tue idee,i tuoi pensieri,la tua esistenza,la tua dignità.Un solo credo,te.Ciao.

  • 7397
    Camilla -

    Ciro ascolti? Waw, vorrei avere qualcuno che mi ascoltasse.

  • 7398
    ale-male -

    Ciao MARIO, sarà che è poco tempo che leggo e scrivo quì ma…
    Tutti bene o male credo che siamo arrivati quì con lo stesso FINE.
    Solo che, leggere quello che scrivi, fa venire un discreto brivido dietro la schiena e fa riflettere tanto, forse perché pensiamo che domani potremmo essere noi a scrivere le stesse cose che hai scritto tu.
    Pensa che forse tutti in questo forum, te compreso, siamo inconsapevolmente quì per chiedere un estremo, disperato aiuto a qualcuno che speriamo possa anche solo in minima parte comprenderci o comunque comprendere quello che al di fuori è difficile anche solo immaginare.
    Pensa che tutti quì, abbiamo bisogno di qualcuno che ci dia una speranza, di avercela fatta o comunque almeno di averci provato, perché magari per 10 che ci hanno provato forse qualcuno ce la farà a riacquistare un minimo di dignità e di voglia di vivere.
    Pensa che se facciamo (fallo anche per noi 🙂 qualcosa anche per uno solo di noi, forse facciamo anche qualcosa a noi stessi, visto che a noi stessi direttamente non riusciamo a fare del bene…
    Un abbraccio.

  • 7399
    rinata -

    Mario,
    spero con tutto il cuore che mi leggerai,e rifletterai ti sto raccontando un pezzo della mia vita, e fa ancora male. a 19 anni ho deciso di suicidarmi pensiero che mi aveva acompagnato molte volte, in molte situazioni della mia vita, ma mai come quel giorno tutto dovuto a una frase detta da una persona a me molto cara. Istintivamente ho detto adesso basta, ho preso un coltello e mi sono tagliata il polso…. il sangue usciva era cosi rosso e caldo tanti pensieri venivano avanti ma quello che si è fermato più a lungo è stato : che cosa hai fatto?????? non so se parlavo io o qulcun altro, ma in quel momento sono morta e sono rinata, nel prendere l’asciugamano chiamare la prima persona che mi è venuto in mente e correre in ospedale. quella notte non ho dormito ho solo pensato l’alba della mattina seguente era cosi bella e calda che ha annullato tutte le altre della mia vita.cosa ti dico oggi non c’era bisogno che mi tagliassi l’unica cosa che avrei dovuto fare era quella di rispondere perchè : se ho la lingua è per parlare, se ho gli occhi sono per guardare, se ho le mani sono per scriverti e farti svegliare dal sonno.
    Tu oggi sei qualcuno, c’è una ragione se sei tra di noi e sei vivo per trovarla, non per buttarla. Nessuno è tornato da morto a dirti che di là si sta meglio…. Di qua hai capito più o meno come funziona devi solo metterti in gioco.

  • 7400
    ciro74 -

    cara Camilla , se hai bisogno puoi senz’altro chiamarmi , tv come chiunque ne senta il bisogno :-).. Un abbraccio !!!

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