Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Approfitto ora per congedarmi, mi sono farcita di farmaci e, se non altro, sono sufficientemente “fatta” da scrivere senza inscenare nuovi teatrini.
Scusatemi tutti, sono solo una povera sciocca totalmente priva di orgoglio e dignità. No David, non sono una brava persona e il mio stare male è farina, unicamente, del mio sacco.
Ho fatto un mucchio di errori che nell’ultimo anno si sono riversati addosso al mio sistema nervoso mandandolo in frantumi e facendo emergere tutti i miei grossi limiti, le mie ansie, le mie paure.
Ho preso il pacchetto di m. e l’ho buttato sopra le spalle altrui pretendendo che lo portasse e demolendo anche il suo di sistema nervoso. Mi porterò il senso di colpa per sempre.
Nell’ultima settimana, poi, non qui ma nel privato, ho raccontato un sacco di bugie perchè pensavo che una bugia ben detta potesse annullare una verità divenuta scomoda. Potesse rendermi meno mostruosa e più conciliante. Potesse riavvicinare anzichè allontanare.
Ho puntato il riflettore su di me come se fossi io l’unica sofferente, come se fossi la sola vittima. Non ho voluto capire che era il momento di togliermi dai piedi e mi sono reinventata pur di tenermi il posto.
Ho simulato serenità, distacco, esigenza di solitudine, disinteressamento per tutto ciò che va oltre la psiche.
Ho mentito in modo spudorato, ho sbagliato in modo clamoroso, ho insistito in modo vergognoso anteponendo le mie esigenze a quelle altrui ed ora raccolgo i frutti della mia palese stupidità.
Ora non ho più neppure un rimpianto a farmi compagnia.
Potevo tenermi il bel ricordo.
Invece no, giù a scavare, a indagare, a frullare le palle senza sosta, senza ritegno, a raccontare frottole pur di esserci, sempre, costantemente, giorno e notte.
Roba da denuncia per stalking.
Il profondo disprezzo e disgusto, la voglia di scappare a gambe levate da tutto ciò che mi riguarda sono emersi in modo talmente inequivocabile che persino un’ottusa come me si non può che rassegnarsi.
Se per un istante avessi a disposizione la macchina del tempo cancellerei gli ultimi otto mesi e sparirei nel nulla il 31/12/2011. Puf, dissolta.
Ma non ho la macchina del tempo. Non posso rimediare ai danni ho arrecato. Posso solo sperare che, prima o poi, questi danni vengano riparati.
Era destino che andasse così? Non lo so…
Prima o poi finirà.
Prima o poi tutto finisce. Spero prima che poi perchè non reggo più il peso della mia stessa vita. Eppure è vuota.
Forse sono gli errori a darle peso.
Ciao David, non ci sentiremo mai più. Non potevo non rispondere al tuo ti voglio bene. Se mi conoscessi me ne vorresti molto meno, credimi.
Salutami Firenze.
Un’ultima cosa, a te che non so se leggerai: a volte, mi capita di avere impennate di orgoglio proprio mentre sto dimostrando di non possederne neppure una briciola. E riesco a farlo anche tramite sms arroganti. Magari fosse malattia…..la mia è solo imbecillità. E per quella non c’è cura. Non ci sentiremo mai più ma ci tenevo a dirtelo. Stammi bene.
Grazie Marina, ma ho già raccontato fin troppo. Ciao.
Io cerco di avere nuovi hobbies,di vario tipo : restaurare,scrivere,leggere,fare la boxe e arti marziali e spero presto sport pericolosi.Non ho molto da consigliare a nessuno.Ciao Eme,segui il tuo cuore,io vorrei che tu fossi felice,davvero.ciao
Ho letto ciò che avete scritto, ed è “tanto”, ma si percepisce molto è davvero sentito. Non ho parole. Questo è un blog e, spesso, giustamente, è anche uno “sfogatoio”. Solo, ci si rende conto di quanto sia difficile parlarsi, di quando tentar di comprendersi viene inglobato nella zona di dolore diventando “vuoto a perdere”.
Chissà che un giorno alcuni di noi non s’incontrino in un parco, e seduti sul prato a chiacchierare, ci si ritrovi… persone… con la propria identità.
io ho un forte problema d’insonnia,spero di vincerlo,adesso è come se guardassi il mare tempestoso d’inverno,non penso,guardo quelle onde.Il lavoro lo cerco,come ho sempre fatto,ma non voglio più essere maltrattato,insultato,sbeffeggiato e poi buttato fuori.Se riusciamo a vivere(io non ci voglio andare in una categoria protetta).L’amore?Se Dio vorrà se non in questa o in un altra vita spero me lo conceda.I miei anziani e malati quando muoiono loro io mi uccido,c’è poco altro da dire.Buonanotte a tutti.ciao
No Silvia, non ci si potrà mai incontrare in un giardino come esseri umani semplicemente perché l’essere umano non esiste. Siamo animali. Anche noi siamo bestie e come le bestie viviamo d’istinto e reagiamo con ferocia quando abbiamo paura e proviamo dolore, tendiamo a rubare agli altri e a curare il nostro solo interesse. Negli animali si parla di istinto quando si descrivono atteggiamenti aggressivi o comportamenti bizzarri gli sbalzi di umore che portano un gatto a darti una morsicata mentre ti sta facendo le fusa. Per gli uomini si parla di psicosi, di stress etc etc etc.
Sai qual è la mia vera malattia Silvia? La solitudine. L’AIDS dei disadattati, un tarlo che porta a cercare di continuo chi ti dirà ciò che ti piace sentire. A scambiare lucciole per lanterne e ad essere scacciata malamente (è un leit motiv) perché mi comporto come un cane che si attacca ai pantaloni e non molla la presa. Porta alla cancellazioni di indirizzi e-mail pur di prendere le distanze.
Insomma, porta a tante situazioni che fanno un male maggiore del male provato per la situazione che le ha generate.
Sai qual è il rischio di chi è solo? Di cercare ovunque chi ti comprenderà. E quando lo perderai ne cercherai un altro e poi un altro e poi un altro scivolando di solitudine in solitudine finchè un giorno compare sul giornale un articoletto “anziana trovata morta per soffocamento. Le forze dell’ordine sono entrate nell’abitazione dopo essere stati allertati dai vicini insospettiti dal fetore proveniente dall’appartamento. Non sono stati rilevati segni di scasso,probabilmente la vittima conosceva il proprio aguzzino ed è stata uccisa per essere derubata”.
No, non farò questa fine perché ho deciso dove porterà la terapia che sto per fare; a trovare il rimedio alla solitudine proprio nella solitudine, la mia miglior amica, la mia ombra, la mia confidente. La mia vera anima gemella. Nessuno può comprendere veramente un’altra persona. Siamo tutti diversi e siamo tutti animali.E come tali ci comportiamo.
Ieri ho fatto un qualcosa di cui dovrei essere pentita. Ma ho seguito l’istinto.
Ora ho raggiunto la consapevolezza della mia vera malattia: la solitudine. E in qualche modo mi sono riappacificata con me stessa e con il mondo. Ma è rimasto un gigantesco senso di colpa che non riesco a tacitare. Un senso di colpa che mi potrebbe portare alla tomba .
Mi sento in colpa soprattutto per una situazione di natura economica. Se mi fosse stato consentito di porre un rimedio a questa situazione il senso di colpa non mi devasterebbe. Ma pare non sia possibile. Non me ne farò MAI una ragione. Sul resto, si. Ma su questo no.
Ho dato spesso addio a questo sito. Ma poi ci torno sempre, spinta dal richiamo di morte che, bene o male, appare sempre come una bella consolazione ad una vita che si è rivelata sempre costantemente un fallimento. Per scelta e per sfortuna.
Quindi…..arrivederci.
Ancora una cosa, Silvia. Riguardo gli animali.
Dovremmo prendere spunto da loro, dovremmo tornare alle origini e comportarci di conseguenza. Questa mattina guardavo i miei mici. Bellissimi. Tutti abbracciati e sereni. Tra poco gli darò la pappa e si scatenerà l’inferno. Ognuno penserà a sé stesso fregandosene degli altri. Poi ritorneranno a dormire abbracciati salvo qualche zuffa magari priva di qualsiasi motivazione. Seguono l’istinto sessuale, si sbrindellano in lotte pazzesche, non mangiano per settimane , non dormono per giorni e giorni e poi cascano nella pace dei sensi. Se c’è un rifiuto della controparte si dirigono su un’altra preda con una rapidità inquietante. Giocano con il niente. Graffiano e ti vengono in braccio riempiendoti di affetto.
Sono bellissimi i mici. Come sono bellissimi tutti gli altri animali. E fortunati…..nessuna volo pindarico della fantasia per loro. Nessuna disperazione se non materiale, pratica (il cibo, il caldo, il freddo). Nessun arrovellamento mentale. Nessun se avessi fatto, se avessi detto, mio Dio perché ho detto, perché ho fatto.
Sono menefreghisti, egoisti, furbi, sornioni ed opportunisti.
Cibo, temperatura ideale, sesso libero, sabbia pulita. E sono a posto.
Hanno capito tutto di questa parentesi ridicola che chiama Vita. Sono più beffardi di lei e vincono ogni battaglia.
Se rinasco voglio rinascere gatto.
Ciao Eme sono felice che ci sei e che continui ad essere con noi.Io spero che il prox mondo sia come lo immagino o anche meglio.Io sono del segno del cane sono del 1970,mi sento un cane,voglio bene agli animali e sto cercando di diventare vegetariano.Vivere,ma la vita non c’è,ma in qualche modo voglio restare fino a quando ci saranno i miei genitori,hanno sofferto con me,sempre,forse più di mè,e voglio restare insieme ad essi fino all’ultimo.Cercherò di lavorare,ma non voglio essere più trattato come hanno fatto sempre,nonostante io fossi educato,rispettoso e cercavo in ognuno amicizia.I soldi per arrivare in fondo spero ci siano,ma io voglio fare tantissimo sport tornando addirittura alle immersioni subacquee,e imparare l’alpinismo e poi botte da orbi in palestra.Se restiamo senza soldi chiederò un lavoro di categoria protetta e me lo devono quei bastardi.Mia mamma sta male,ma ricordo mio padre piangente che disse che mi voleva vedere felice e così farò voglio che lui sia felice vedendomi felice.posso morire in ogni momento,posso darmi la morte in ogni momento,ma adesso vado avanti,voglio nuotare fra le onde alte e fare tante altre cose,salire ancora sui precipizi,sulle montagne,scendere in fondo al mare.Di cosa dovrei preoccuparmi?Di morire?No.Eme ti siamo tutti vicini,purtroppo il blog non aiuta molto.io se non ce la farò più,mi ammazzerò ma adesso devo fare troppe cose.Abbracci e baci gente!!!!!
Su di un muro di un campo di concentramento che ho visitato c’era una scritta di un ebreo…”Se Dio esiste un giorno dovrà chiedermi perdono”.
Tante parole e pochi fatti. Il vero aspirante suicida non si racconta pianifica ed agisce ,voi siete “fortunati” perche siete solo disperati e non morti,chi si annienta sa che a bisogno di solitudine estrema quale solo la morte sa dare. quindi non ha senso cercare nella morte sollievo alla solitudine;se cosi fosse si ravvisa qualche forma di malattia psichica ,quindi curabile o controllabile.
Rallegriamoci sentite siamo fortunati e Marco ci spiega anche perchè…
Le tante parole MARCO se ti disturbano non le leggere,quanto ai pochi fatti a cosa ti riferisci ai pochi suicidi di poveri disgraziati,guarda che forse su questo blog ci sono passate persone che adesso si sono tolte dal mondo.Un pò di sensibilità?no?
Bob Hauk:”We’re still in war Plissken,we need alive him”…Plissken:”Give a fuck about your war or…your president.”.”Non me ne frega un cz del vostro presidente.”.”Allora Plissken,mi serve una risposta!”.”Fate un altro presidente”.
Non so se stai leggendo, se mai leggerai, se un giorno tornerai tra queste pagine e troverai questo piccolo post.
Utilizzo il forum non per esibizionismo ma solo perché non ho altro modo per raggiungerti.
Questa notte e solo questa notte mi sono resa conto di quanto sia stata assurda la mia ultima e-mail.
Questa notte ho messo tutto il passato in una scatola e l’ho riposta nell’armadio.
C’è, ci deve essere spazio solo per il futuro.
Scrivere quell’e-mail è stato un gesto sciocco e da irresponsabile, mi sono mostrata totalmente sorda alle tue richieste.
Non mi potrò mai perdonare.
Spero riesca a farlo tu.
Ho pensato di dirtelo e mi sono resa conto di non poterlo fare.
Di essermi giocata questa possibilità con la mia infantile ed egoista insistenza.
Ho persino pensato di mandarti un sms utilizzando il telefono dei miei e confidando nel fatto che tu avessi ancora il vecchio numero ma mi sono fermata subito sorridendomi per questo rigurgito di un’immaturità che non sento più mia, per la mia irruenza.
Avrei potuto farlo fino a ieri. Ma questa notte ho voltato pagina, la mia mente ti ha, finalmente, lasciato libero.
Non si rimedia agli errori commettendone di uguali.
Mettendo via quella scatola ho messo via anche una parte di me.
Ed ora devo “solo” ricostruirmi una vita.
Ma ne ho voglia.
Non voglio chiudermi in un tunnel di malinconia.
Vorrei riuscire a vivere. Vorrei che ci riuscissi anche tu ovunque sarai.
Ti ringrazio per il consiglio che mi hai dato: devo curarmi per me stessa e farcela da sola, smettere di buttare questa responsabilità addosso agli altri. Può sembrare un consiglio banale agli occhi di chi sta bene. Non lo è per me che, non ho mai saputo vestire bene né i miei abiti né la mia stessa pelle.
Ho creato un indirizzo e-mail unpassonelfuturo@gmail.com
La password è, in minuscolo, il nome del tuo preferito tra i miei mici, il micio rosè figlio di Bella e Mandarino.
Invierò lì le foto dei mici, i video divertenti ed i miei pensieri. Solo quelli positivi. Ed aprirò immediatamente le e-mail in modo che appaiano lette ed io possa credere che, in qualche modo, le hai aperte, le hai viste ed hai sorriso insieme a me.
Se un giorno, quando avrai raggiunto un po’ di serenità, ti andrà di scrivermi anche solo per dirmi come stai entra in questa e-mail ed utilizzala per scrivermi all’indirizzo e- mail che già conosci.
Cerca di stare bene e buona fortuna . A te e a me.
potresti levarti dalle scatole per cortesia? tu e i tuoi sciocchi e immaturi monologhi? nemmeno a 12 anni si mandano messaggi dal telefono dei propri genitori. tu che dici di aver a che fare con debiti e avvocati devi essere più grande. ma dici un sacco di fregnacce, dici solo fregnacce. questa pagina sarebbe un tema serio per gente in difficoltà. non la tua pagina. scriviti una lettera, trovati uno spazio, inventati tutte le mail che vuoi ma, per cortesia, togliti dalle scatole. egoista. totalmente ridicola.
Credo che sia l’ora di smettere,perchè si scrive per ricordare e talvolta per dimenticare,scacciare gli spettri.Ma adesso ho soltanto una strada davanti e so qual’è,camminare finchè le gambe mi reggeranno,sono sicuro che se morirò in qualsiasi modo avvenga,sarà nel tempo giusto,nel modo e nel luogo giusto.Ho fatto la mia corsa,adesso ho il fiatone,anche grazie alle sigarette,immagino il mare poco prima del tramonto e pure ascolto il rumore delle onde ed il vento mi corre attorno.Ogni cosa ha il suo tempo e se la giustizia e la verità sono al di sopra del caos,sono certo che qualcosa di bello accadrà presto.Del resto non avrei potuto fare altro che correre,come Filippide.Sono nato a Firenze alle 21,15 di lunedì 17 agosto del 1970.Auguri a tutti.ciao.Un caro abbraccio
Tino potresti toglierti dalle scatole tu ,tanto per iniziare.Questo è un forum dove ognuno di noi scrive quello che sente e non sei certo tu a giudicare se la persona che scrive è infantile o meno.Tu non sai cosa c’è dietro questi sfoghi e tantomeno puoi sapere,quanto questa persona stia male ,non conosci Eme .Stai zitto!!…… Eme è ancora presto per chiudere tutto in una scatola e far finta che non sia successo nulla ,i ricordi li porterai sempre con te ,saranno sempre al tuo fianco belli o brutti che siano .Sei uscita dal tunnel già una volta ,ti ricordi quando non trovavi la porta giusta? (tu mi capisci) ,ora cercane un’altra da aprire e pensa soltanto a te a volerti bene e a togliere i pensieri cattivi dal tuo cervello ,la vita è una merda dobbiamo elabborare questo !!!soltanto quando l’abbiamo elabborato si riesce a sopravvivere un abbraccio e continua a scrivere e a sfogarti ,questo forum a questo serve .Emme ce la fai almeno una volta a rispondere a questi cretini alla vecchia Emme ?? uno di quei post che soltanto tu sai scrivere??? 🙂 🙂 un abbraccio tesoro ,sappi che ti sono vicina
Sarò sincera, Marina…..manco l’ho letto.
Ma per davvero.
Potrebbe aver scritto un imbecille, un matacchione, un predicatore ed io non saprei rispondere perchè ho allegramente saltato a piè pari quando ho mangiato la foglia (leggendo la pagina degli ultimi commenti, quella in cui compare l’inizio dei post pubblicati) che il tizio ce l’avesse con me.
Da tempi recenti, quando vedo traccia di imbecillità, cerco di andare oltre perchè vorrei bruciare le mie energie in qualcosa di più utile che rispondere ad un idiota.
Ti ringrazio per la difesa spassionata :-).
Sei grande Marina. E sai di esserlo.
Tino è uno che fa capolino,cm state?Non ci fate caso Tino è appunto un cre-tino
Sì ma tu Eme sembri Sigourney Weaver,ma sicuramente avrai la forza di rialzarti e vincere,io non sono più tanto attaccato alla vita e come se avessi fatto un viaggio lontano in una terra lontana ed al ritorno non trovassi più niente.Tieni conto che molti reduci del Vietnam erano ragazzotti imbecilli rissosi e dediti all’alcool come lo ero io,mandato in un luogo tragico.Ma tu!!!A cosa pensi adesso,niente che non sia qualcosa di fantastico,devi perdonarti,perchè Eme oscilla fra il giudizio finale di sè stessa e la pace che devi donarti.Anche se non sei credente(o forse sì,ma a modo tuo),cmq voglio citarti questo breve salmo…”Anche se il tuo cuore non riesce a perdonarsi…Dio è più grande del tuo cuore.”.E questo riguarda la tua vita,il tuo amore,quanto tu vali,quanto hai sofferto,non è solo una frase religiosa.Sei insopportabile,e allora?Sei Eme!!!!
@tino
non sapevo che anche in questo blog ci fosse una graduatoria per chi ha più diritto o no a parlar del proprio male… in 5 righe hai dimostrato di essere una persona vuota d’animo . Manchi completamente di sensibilità e sono sicura, anzi ne sono certa, hai sentito un brivido di goduria nel scrivere quelle cose, tipico di chi aspettava l’occasione per sfogare le proprie frustrazioni represse addosso ad altre persone vulnerabili. E tu saresti una persona in difficoltà ? E’ forse questo il tuo piano per risolverle , offendendo gli altri nei blog?
Aurora hai ragione,ma Tino non è affatto un cretino,anzi lo sono io avendogli scritto questo cosa di cui mi scuso con lui.Una persona che soffre ha una reazione così e la butta giù con rabbiasenza avere altro che i propri tormenti e non poterli condividere,io penso che quando eravamo ragazzi e parlavamo intorno al fuoco di storie paurose era tutta un’altra cosa,la così ci metteva i brividi addosso,ma continuavamo quasi fossimo contenti.Poi per molti di noi sono arrivate le tragedie,ma raccontarle intorno al fuoco non è più possibile e forse non sarebbe comunque la stessa cosa.Questo blog non crea empatia e ci mette spesso l’uno contro l’altro.Io mi sento morto da un secolo da quando ero un ragazzino e mi torturavano in tutti i modi a scuola,ma leggerlo che senso ti dà?Che senso ti dà il fatto che ho cercato di suicidarmi o di cercare inconsapevolmente la morte,cercando pericoli mortali come un ebete arrampicandomi sui precipizi o camminando fino ad un soffio da un treno.Emozioni forti?Sì credo che una persona che legge possa pensare questo.Eme spero che stai meglio,con tutto il cuore,ti mando un abbraccio.Io ho fatto un incubo un elicottero caduto in una palude del vietnam durante la guerra si trova di fronte ad un coccodrillo gigantesco.Parlare di un PTSD che senso può avere su di un blog?saluti a tutti e non bisticciamo
Non ci sono punti di riferimento in questa vita,non c’è giustizia,l’amore spesso è rifiutato a priori,considerata cosa sciocca ed inutile.Non c’è modo di rimanere un minuto in più con chi si ama.Ci sono leggi,regole,ma i più furbi e cattivi se ne fanno beffe e infliggono sofferenze ai più deboli ed indifesi.Non sappiamo niente sulla nostra provenienza,sullo stato attuale delle cose e sul futuro che ci aspetta.Siamo praticamente in un luogo sconosciuto,non abbiamo certezze e spesso invece paura,abbiamo paura delle cose di cui siamo a conoscenza e di tutto il resto l’ignoto.Personalmente non capisco la ragione della mia esistenza in un luogo ostile,ingannevole,feroce.Sono nato senza volerlo,devo soffrire e non capisco perchè,e dovrò morire anche se non lo volessi.”Gli elementi a disposizione non consentono analisi”,come cantava De Gregori…
Ciao David, sto spazzando via i cocci per ripartire nel pulito. Cerca di tenerti su. Un saluto a tutti quanti.
Ho sempre scritto che consigli da dare non ne ho.
Ho sempre pensato che chi li dispensa sia un presuntuoso.
Sarò presuntuosa ma mi sento di dare un consiglio con il cuore.
Se a qualcuno di voi capiterà di avere un occasione nella Vita, una di quelle che aprono le porte al futuro bè, in quel momento, proprio in quel preciso istante, non si goda la felicità ma colga l’occasione per mettere in discussione tutto anche a costo di stare male e maledire sè stesso.
Perchè la felicità del momento non è serenità.
La felicità del momento nasconde i lati bui ma non li illumina.
Nasconde i problemi ma non li risolve.
E neppure li arresta, li congela.
Loro sono lì, più vivi che mai, e continuano indisturbati a buttare le proprie bombe.
Esplosioni che, quando ti senti felice, non senti e non vedi. Non vuoi sentire e non vuoi vedere.
Salvo, poi, cadere rovinosamente nelle buche lasciate dall’esplosione.
E’ proprio quando si sta bene e ci si sente forti che si deve fare un passo indietro, scavare in sè stessi, approfondire, ripercorrere le strade buie che ci fanno paura e correre il rischio di stare male per poter, alla fine, disinnescare le bombe prima che esplodano.
Avevo cominciato a farlo due anni fa.
Poi ho pensato che il mio voler scavare fosse solo un rigurgito di autolesionismo e mi sono data della stupida per il mio non cogliere un attimo di felicità che speravo non essere sfuggente.
E che, invece, è sfuggito, mesi fa, quando un grappolo di bombe ha fatto più danni e fracasso delle altre e ha superato la barriera della non visibilità e della non auscultabilità scoprendo un macello di cui non mi ero resa conto. E stupidamente ho chiuso gli occhi per non vedere. Ho tappato le orecchie per non sentire.
Ed ora mi ritrovo a saltare tra le buche, come uno stambecco, alla ricerca della strada principale.
E saltando mi accorgo di quante buche ci siano e mi domando come ho potuto ignorare le esplosioni recenti, dimenticare quelle passate.
Ho tanta strada da fare e, probabilmente, il mio cervello da dodicenne allungherà il percorso.
Ma cercherò la mia carreggiata e cercherò di starci secondo le più elementari regole della viabilità: non superare a destra, non eccedere i limiti di velocità, non andare a passo di formica per non intralciare il traffico.
Sono stufa di dare la colpa agli altri, al Destino, persino ad un Dio a cui non credo.
Ma sono anche stufa di dare la colpa a me stessa senza perdonarmi mai.
Esiste la colpa ma esiste anche il perdono. Mi voglio perdonare, non buttarmi nella non Vita, non arrovellarmi su quando e come sopprimermi.
Voglio regalarmi un’opportunità. Tutti voi dovreste regalarvela. E l’opportunità sta nel curare se stessi, nel volersi bene. Il resto è Vita e nessuno di noi sa cosa ci riserva il futuro. E’ facile pensare “solo mer*da”. Bè, se così sarà voglio imparare a sguazzarci dentro senza annegare.
Forse, alla fine della strada, troverò me stessa. Me lo auguro. In fondo è da quando sono nata che mi aspetto 🙂
Ciao.
Ciao Eme,io sono stanco di essere trattato come una m…a a lavoro,dove vado sghignazzi,sbeffeggiamenti,insulti pesanti,mobbing(come a molti altri che impazziscono proprio,come la sorella di una persona che conosco).Io voglio vivere la mia vita al massimo adesso,se trovo bene sennò no,pace.Ma che devo sempre mettere la mia vita nelle mani di bastardi e gente senza scrupoli per avere uno stipendio da due lire.Fra qualche anno mi segnerò in una categoria protetta,sarò costretto ed a quel punto spero di schiantare presto.Eme,non ci stare troppo a pensare le variabili sono troppe nella vita,tutto è un illusione o cmq si trasforma o finisce.Secondo me è meglio farsi una camminata tranquilli e beati che tanto si soffre lo stesso.Ciao buona giornata
aurora e gli altri animi sensibili di questo forum: per fortuna vostra siete poco sensibili e quindi non mi preoccupo per voi. Poche persone purtroppo sono veramente sensibili qui e dico purtroppo perchè è la sensibilità che porta a farsi del male e a soffrire. non mi sono preoccupato a scrivere quelle 5 righe che dici aurora perchè so che oltre a qualche offesa non avrei fatto danni. te non capisci il perchè e non me ne meraviglio.
Goduria?sbagli a pensare che tutti ragionano come ragioni te. non so chi è e non so niente di lei e perchè mai dovrei godere?
vai a rileggerti il mio post, forse non è chiaro.
” questa pagina sarebbe un tema serio per gente in difficoltà. non la tua pagina. scriviti una lettera, trovati uno spazio, inventati tutte le mail che vuoi ma, per cortesia, togliti dalle scatole. egoista. totalmente ridicola.”
Godo con altre cose ed è da un po’ di tempo che non sto bene e sto male ogni vota che leggo gli scritti di persone disperate qui. Ma cosa puoi saperne te. frustrazioni?!
Non mi interessa essere definito idiota,cretino e chi più ne ha ne metta.
io, semplicemente, ignoro le vostre offese: ognuno ha diritto di pensarla come vuole e va bene che qualcuno pensi che sia un idiota un cretino e via dicendo.
ma vuoto d’animo te non puoi dirmelo. te che fraintendi una cosa per l’altra.
non godo assolutamente a leggere di queste cose. ho solo rivolto un invito a scriversi una lettera (come fanno tutti) a lei che usa il forum del suicidio per mandare i suoi messaggi a questo e a quello.
E sono libero di farlo. perchè il suicidio è una cosa seria ma non sai nemmeno di cosa sto parlando.
Ci sono capitato percaso su questo forum, perchè condividevo il computer con una ragazza che si è suicidata.
Ho trovato questo blog nel suo computer e ogni tanto lo apro per trovare qualcosa di lei nelle pagine indietro. Ho scritto ogni tanto per rincuorare qualcuno e non mi sono mai permesso di offendere chi è sul punto di non ritorno. MAI. Offese che invece qui ho letto e straletto.
Ho scritto quel post solo per esortare questa persona a scrivere una lettera tutta sua dove dare spazio a quello che vuole.
Serietà.
ti sei chiesta perchè ho scritto quel post proprio in quel momento? perchè non l’ho scritto in risposta di altri e precedenti post?
david non preoccuparti, non devi scusarti. Io non mi sento offeso e soffro, ci soffro tanto, ma goduria nell’offendere e scaricare frustrazioni su persone in difficoltà sono proprio fatti lontani da me. Sono cose che appartengono evidentemente alla “mente” di chi le ha scritte, vedere negli altri i propri difetti è normale.
non ho più nulla da dirti, sia chiaro.
E spero con tutto il cuore che non facciate soffire qualcuno in questo modo o che qualcuno non vi faccia mai una cosa del genere.
Un Blog non è come una chat x incontri,molti di noi si sentono finiti,rabbia,rancore ingiustizia,traumi enormi mai superati,ed io penso che fra i tanti comparsi su questo blog qualcuno forse si è davvero suicidato,credo che se tu,Aurora,Eme,io e tutti gli altri ne parlassimo per esempio in un gruppo di aiuto con una guida uno psicologo,tutto sarebbe diverso,sarebbe più costruttivo,forse ci sarebbe più empatia.non riesco a togliermi da questo Blog da mesi,conoscervi tutti di persona sarebbe giusto,ma così ci vediamo attraverso uno specchio che deforma.ciao a tutti.Coraggio Tino, è una tragedia abbiamo perso tutti amici che hanno scelto l’estremo gesto.
anche io sono stanca come te david e non ho neanche un lavoro e non distinguo più nemmeno i giorni, lunedì o giovedì o domenica per me è sempre uguale.Non riesco a trovare più interese in niente e spero di finire al più presto questa vita maledetta.Andavo da uno psichiatra ma lui ha deciso di interrompere così ora non voglio cominciare daccapo e rccontare di nuovo i fatti miei a un altra persona che poi mi abbandonerà ancora. non ce la facico più
Ma si, sparisco, stai tranquillo. Piantala di infierire se per una volta ho ceduto all’ansia e ho usato il forum. Pronto con il dito puntato. Ma che ne sai tu di me? Che c.... ne sai di come sto io, adesso? E ieri? E domani? Pensi sia così facile restare completamente soli? Modificare completamente programmi, progetti? Pensi sia facile smettere all’improvviso ciò che facevi tutti i giorni? Pensi sia facile non aver avuto neppure il tempo di dire addio ad una gatta che non vedro’ mai più? Farnetico? Si farnetico. E allora? Non sono referenziata per voler scrivere qui? Guardati intorno. È pieno di gente che s’ammazza e non si sa perché. Forse i motivi sono le stronzate per cui tu cacci via la gente. Certo che vorrei vivere. E vivere bene. Ma voi giudici siete ovunque. Perché non mi lasci stare? Perché infangare un gesto di affetto? Perché tutta questa cattiveria? Perché? Basta, me ne vado da qui. Non disturbero’ più. Hai vinto.
Me ne vado perchè basta un moralista, basta un predicatore, basta uno di quelli che ti contano le gambe per decidere se puoi parlare a deviare, ma veramente, il discorso. Mi spiace per chi resta. I moralisti sono sempre uno in più. Uno di troppo.
Il mio è stato un gesto d’affetto, un semplice gesto d’affetto rivolto ad una persona che difficilmente rivedrò mai più in vita mia. Una lettera apposta? Questa andava benissimo!
Si muore un pò per poter vivere! Non la conosci la canzonzina, giudice Tino?
Forse per questo ho scritto qui.
E’ morta una parte di me, una parte di lui. Me e lui, lui e me.
Tu non c’entri un tubo razza di censore che mette le mutande alle statue ed il bavaglio ai sentimenti.
Tutti hanno capito, qui dentro. Tutti. E quelli che non hanno capito non hanno, comunque, giudicato.
Nessuno si è lamentato.
Ma è arrivato Tino, il giudice, con il suo VATTENE RIDICOLA.
Io sarò ridicola ma tu cosa sei?
Tu che condividevi il computer con una persona che si è ammazzata e devi andare a rileggere i vecchi post per capire qualcosa come ti definisci?
Maturo? Empatico? Serio? Saggio?
Quale etichetta ti è piaciuto appiopparti da solo?
Cosa ti sei convinto di essere?
Tu non sei meglio di me, caro diminutivo di essere umano oltre che di nome. Non sei meglio di me.
Io uscirò dai miei guai perchè voglio concedermi un’opportunità, perchè lo devo a me stessa ma anche a lui che ha sofferto a causa mia ma anche insieme a me.
E tu? Tu uscirai mai dai limiti mentali che ti portano a vedere il ridicolo dove, di ridicolo, c’è solo il tuo volerlo vedere?
No! Non sono una povera pazza che starnazza.
E’ che il mondo è pieno di gente come te, caro censore. Ed è pieno di gente come me che sembra debba chiedere scusa ed il permesso per poter parlare.
Mi sono rotta, hai capito? Rotta di dover giustificare quello che mi passa per la testa. Rotta di dovermi inventare diversa perchè “questo non si dice, questo non si fa”. Rotta di dover ingoiare per passare da sana. Rotta di riempirmi i nervi di me*da e poi andarla a rovesciare addosso a chi non c’entra niente perchè Tizio potrebbe adombrarsi, Caio potrebbe urtarsi, Sempronio potrebbe stizzirsi.
Sono quelli come te che mi hanno fatto diventare quella che sono. Una specie di relitto con i nervi a pezzi che deve andare da un perfetto sconosciuto per farsi dire chi è. Sperando che azzecchi la cura per poter, dopo, scoprire dove andrà, che farà della sua vita.
Ma io ci vado dal perfetto sconosciuto.
Orgogliosa di andarci e di beccarmi tutti i farmaci che occorrono per riprendere forza, guardarmi intorno e stanare i censori che fracassano le scatole ai poveracci che vorrebbero parlare anche solo per una dire una stronzata ma si trovano con un bel bavaglio e il biglietto di sola andata destinazione VATTENE!
Ed ora torno a fare ciò che avrei dovuto fare anche prima: IGNORARTI!
Sciorina pure il tuo squallido bagaglietto di frasi fatte con l’indignazione del pretuncolo sul pulpito. Io me ne fotto!
Ciao,
In questi giorni vorrei addormentarmi e non svegliarmi più.
Non riesco a raggiungere il mio obiettivo. Ci ho provato…ma sono più resistente di quanto io pensassi…
Avendo fatto molti commenti sciocchi in passato ho cercato di stemperare.Eme ciao adesso soffri troppo,non spezzare con le abitudini e consuetudini di sempre,adesso no,nei film una donna di 40 anni in crisi parte e fa un viaggio chissà dove,ma noi umani ammaccati,sofferenti del pianeta terra dobbiamo cercare in altro modo.Riusciresti lentamente a riprenderti un pò di vita,i giudici,i serpenti ci sono sempre chi ti attacca senza ragione e magari ad una tua reazione si risente pure.Io cerco di ricostruire ma mi viene una strana idea di dedicarmi altri 3 anni alle arti marziali e poi chiedere un posto di cat.protetta,tanto la vita sarebbe già fottuta,che differenza fa come mi tratterebbero al lavoro.Io temo di non arrivare in fondo alla vita,perchè sono molto fragile,finchè il mio amore mi lega ai miei,spero di no,ma dopo la tragedia in me sarebbe un terremoto.Da segnalare che uno dei miei stupratori (pluristupratori)sarà allo stadio a vedere la partita a berciare,sputare,bestemmiatore quel demonio impunito e premiato da questa società di moralisti.Come dovrei sentirmi,mentre quel maiale sadico si gode la vita ?Io adesso aspetto a lavorare,faccio solo un part-time,vorrei vivere un pò di vita,se potessi partirei per andare a vivere fra gli orsi nelle foreste in Alaska.mah,i sogni sono desideri dicono speriamo bene.Eme io penso,insomma vorrei sentirti più felice,ma adesso penso tu sia nel peggiore momento,forse seguire il tuo istinto e lentamente…lentamente,spero,averti sentita in questi giorni è stato triste eri davvero esasperata.aspetta un momento,un momento,tranquillizzati quanto puoi.Angela ciao,non contare più i giorni è un brutto segno,io credo che la colpa non sia nostra,la società non è accogliente,in parte indifferente,in parte fortemente ostile.Io ho perduto il lavoro dopo 10 anni di mobbing,perchè mite e pacifico,adesso sto cercando un progetto nuovo,credimi Angela dobbiamo giocare con le carte che abbiamo anche se al momento poco buone.Devi inventarti una vita nuova,un pò da te…andare all’estero?Sto cercando,cerca pure tu possono accaderci anche cose buone per quanto ci resta.Poi scusa perchè ti ha mandato via il dottore???Ogni giorno se ne sente una nuova…Abbraccio tranquille e abbiate cura di voi,ci sentiamo.ciao
@tino ora anche tu offendi me, mi sono indignata per il modo sgarbato con cui ti sei rivolto ad eme ” fregnacce, neanche una bambina di 12,etc ” Scusa, anch’io soffro di questo male, però detesto l’aggressività e la cattiveria proprio non la tollero e soprattutto per cose futili . Potevi esprimere lo stesso concetto in modo pacato.
@tino Penso che un briciolo di riguardo,di rispetto, tra noi accomunati da questa sofferenza, anche se completamente estranei,possa far la differenza .E poi chi dice che una persona che ha a che fare con avvocati e debiti non possa essere fragile e debba mantenere sempre un atteggiamento consono? Ti rendi conto che questo dover assumere sempre degli atteggiamenti che gli altri ritengono giusti o per non turbare la quiete altrui ci porterà veramente alla rovina. Sembra quasi che segui il manuale del depresso tipo, la depressione non la si può catalogare e cambia a seconda del proprio vissuto. Sai che ti dico, questo male può portare anche ad assumere atteggiamenti plateali , forse un pò lontano dai tuoi canoni, però succede ed è successo anche a me.
Ma poi scusami Tino in questo blog uno può scrivere migliaia di commenti(nessuno toglie spazio a nessuno),perchè ti sei rivolto così ad una persona disperata,in un modo così arrogante ed offensivo,una persona che non conosci e che non ti aveva mai insultato…perchè non ci rileggi tutto il tuo commento rabbioso e pieno di assurdo rancore – per intero? -.
Ciao,
A me piace molto la montagna. Le Alpi. Qualche settimana fa ho letto un libro sugli alpinisti, e mi è venuto di sognare. I paesaggi erano magnifici. Le vette, la neve…In montagna, mi guardavo attorno e quando accorgevo una vetta coperta di neve, misuravo se fosse raggiungibile per un giovanotto come me. Ci sono ancora delle montagne su cui devo arrampicarmi…
Ho un cane. L’ho comprato quando ho cominciato ad essere curato per la mia depressione. E’ un angelo: tenero, carinissimo, un vero amore di cane. Io non posso fare a meno di lui. Siamo compagni.
Ma la voglia di morire permane. Nel mio intimo vorrei addormentarmi e non svegliarmi più. La vita mi sembra troppo difficile, non ho le forze per affrontarla.
Ho sempre sofferto di fronte alle circostanze, non so dove trovavo la forza di resistere. La gente che mi circonda, anche i bambini, sono duri, sono capaci di ferirti con tre parole, ed io li evito al massimo perché sono troppo sensibile. Vorrei essere in montagna ed arrampicarmi fino alle nevi perenni di certi monti…Quando si cammina, quando si sale su per un versante, si soffre…Non se ne può più…fino al momento in cui siamo giunti, e possiamo riposare…E’ una vera sfida salire…il cuore batte forte, si pensa “Oh! sto per crepare!” ma alla fine no, si è ancora vivi…e si è arrivati alla vetta, ora dobbiamo solo scendere…Voglio vivere questo. Abito in città, e non mi piace. Sono disoccupato, e disadattato riguardo alla società. I valori che ho ricevuto da bambino, non li trovo all’esterno: amore, dono di sé, interesse per gli altri…No, fuori c’è solo l’egoismo, l’individualismo, la crisi. Meglio stare a casa…o vivere da solo con il proprio cane, e niente fidanzata ( perché un giorno lei rischia di lasciarmi, e farà più male che bene…) quindi no, niente amore. La solitudine. I cani. La montagna. Finché non avrò ritrovato i miei monti, non sarò felice. Piaccia a Dio che un giorno io possa tornare nelle Alpi…
Mi dispiace se la mia grammatica italiana è debole: sono francese.
Ciao, prendete cura di voi stessi.
Beppino.
Grande Beppino dalle tue parole ho pensato all’inizio di “Brothers in Arms” dei Dire Straights. Notre Jour Viendra!!!!
Ciao,
Io ho tentato varie volte di suicidarmi. Ma sono ancora vivo. Francamente, penso che chi vuole farlo…lo fa e basta. In modo sicuro, senza ritorno. Ma a volte certe persone si avvicinano alla morte senza voler veramente morire…Eppure fanno il gesto, perché sono stufi di vivere. Guardano indietro, pesano i propri problemi attuali, e trovano che siano troppo pesanti da portare. Allora ingeriscono cento medicine, sperando di finirla. Pensano che la vita non sia fatta per loro, non sia adatta alla loro personalità. Si vedono come delle pedine nate su un angolo della Terra, quasi posti lì a casaccio. E non si sentono in sintonia con la società. Hanno l’impressione di pensare troppo, di riflettere troppo rispetto ad altre persone, e di essere troppo sensibili.
C’è chi riesce proprio a suicidarsi…e chi lo fa è una persona coraggiosa…veramente coraggiosa, o inconscia, non lo so. Secondo me, finché c’è vita c’è speranza. E’ strano scrivere questo dopo qualche anno…ma credo che finché si ha la volontà, si può risalire, o anche stare lì a vivere, a riposare. Se esistesse un luogo di riposo per le anime stanche e nauseate dalla vita…, dalla società, io ci andrei volentieri. Non ho voglia di tornare in ospedale. E’ un posto disgustoso. Oggi, ho una voglia estrema di Vivere, e mi crea problemi, perché cerco di vivere con troppa intensità. Immoderatamente. Il mondo mi fa pensare a un gregge, a pecore che un giorno andranno tutti nel precipizio. Io non voglio far parte del gregge…e cerco di fare il massimo di cose in modo anticonformista, originale…I francesi non sono mai contenti. Eleggono un presidente e poi scioperano perché sono scontenti. Popolo scemo e sprovvisto di soluzione, di fronte alla crisi e alle diverse guerre…La cosa che mi fa paura è questa: adesso viviamo a scala mondiale. Non siamo più un paese, siamo un pianeta. E l’essere umano diventa una mosca, una formica, un individuo senza punti di riferimento morali ma così piccolo, inesistente…
Vivere in questo mondo? Ma che piacere!!!! Oppure andare incontro alla natura, l’unico elemento innocente e puro su questa Terra…Spero che rimanga qualche persona valorosa e degna di lode, aperta di spirito, simpatica…Io odio il mio computer, internet, la televisione, il telefonino…Da bambino ( ossia da “felice” ) scrivevo delle lettere ai miei amici…Oggi sono mail. Non sono fatto per vivere in quest’epoca.
Ho ventinove anni, e mi sento già un anziano. Perché mi sono logorato le meningi, osservando ciò che succede nel mondo, e sono triste.
Gli animali sono meno preoccupati di me. Finché il padrone è tornato a casa, il mio cane è alle stelle. Che bello…che pace…Vorrei essere un cane.
Esistono ancora delle persone che ricercano una certa “purezza”, o “innocenza” in questo mondo. Faccio parte di quelli. Voglio la pace nel mio “micro-mondo”. Odio la guerra, la sete di potere, di denaro…che stupidaggine, tutto questo. Vorrei rifare il mondo ed è impossibile.
Eppure non mi dispero, continuo a vivere nel mio “microcosmo”, incontro gente che come me ama i cani e forse un giorno mi imbatterò in una persona che avrà un ideale, lo stesso di me…
Il suicidio rimane un’opzione, anzi un pensiero fisso, sempre lì in un recesso della mia mente. Ho fallito all’università, ho insegnato per un anno alle scuole medie e alla fine dell’anno ho tentato il suicidio…poi per due anni mi sono riposato. Pensavo di stare meglio, qualche giorno fa, ma ho ricominciato…Ho ingerito delle medicine in dose massiccia…quindi oggi non sono guarito…sono tornato indietro.
La depressione è una malattia lunga, e spero, fra qualche anno, di essere guarito…
Mi sono fissato degli obiettivi, è importante farlo, proiettarsi nel futuro e poter sognare…DEVO vedere delle orche almeno una volta nella mia vita…e DEVO possedere un Setter Gordon dopo che il mio caro cane attuale sarà morto…Devo salire su per il monte Pelvoux, nelle Alpi, e toccare la neve che c’è lassù…Ci sono tante cose che devo fare, allora no, devo smettere con le compresse, e far la scelta di vivere…
E’ semplice.
Non credo nell’amore. La mia vita sentimentale esiste, però mi limito a qualche pensiero riguardo ad una giovane donna, e basta. Non amo nessuno. E nessuno mi ama. L’unica persona con cui avrei potuto vivere era un’artista, ma depressa, cronicamente depressa. Non avrei potuto portarla, essendo già fragile. Lei ha tagliato i ponti.
Non so perché scrivo tanto. Ho bisogno di farlo, penso.
Finché ho il mio cane Filù, respiro. Se non ci fosse, ci sarei un vuoto tremendo nella mia camera e nel mio cuore.
L’affetto…fa vivere, anche se il mio è diretto verso tutti gli animali.
Auguro a tutti una buona notte.
Abbiate cura di voi stessi. Non esitate: vivete, anche nel proprio microcosmo.
Ciao!
Beppino ! … sei lo stesso Beppino che, tempo fa, ha scritto questa lettera intitolata “il suicidio” ?
In uno dei momenti più bui della mia vita, e con un pensiero fisso sul suicidio (che non ha importanza raccontare nei dettagli anche se questa pagina lo consentirebbe), non sò esattamente come ma…decisi che prima avrei voluto realizzare un desiderio tutto mio: prendere un cane. Il mio primo cane. Un cane forte, di carattere.
Quel mio primo cane ha vissuto 13 anni e mezzo a mio fianco. Purtroppo, in certi momenti, credo abbia visto l’inferno con me… poi ci son state cose belle.
Mi ha insegnato più cose lui sul senso della vita di quante non me ne abbiano insegnate gli esseri umani (incontrati).
Credo di dovergli parecchio.
Ciao, ho 17 anni e anch’io ho provato a suicidarmi. Dieci tagli sul polso. Ma quella sera non ero così tanto in forze per mettere più forza e far più profondi quei tagli. Si ancora sono giovane, magari non ho ancora capito nulla dalla vita ma ho avuto le mie più profonde ragioni per voler morire. Anche stasera vorrei, ma prima di farlo ormai ci rifletto un pò su, perché devo arrendermi e nn lottare per la mia vita e renderla migliore?il peggio passa smp. NN DOBBIAMO VIVERE DA XDENTI,DBBM AVERE TTT CORAGGIO!
Ciao Silvia,
Sì, sono il Beppino della prima lettera.
A volte vengo a visitare il forum, quando sto male, e mi fa bene scriverci un po’…
Un abbraccio.
Beppino.
Io penso che l’essere umano abbia delle risorse enormi per sopravvivere. Volontà, tenacia, e coraggio, sogni, desideri, ma anche pazienza nella prova…, collera, rabbia, voce che grida…fantasia…
Hai ragione, Selly, non dobbiamo vivere da perdenti. E’ necessario sperare…
Coraggio!
ho esaurito le idee
Sally non czt!!!!Rischi o di morire o di rovinarti i tendini.Hai 17 anni,visto che in questa terra ci sono opportunità(non molte è vero,però ci sono.)vai…che ne dici infermiera?arti marziali?guardia forestale?medico?Non lasciarti andare nel mare di melma,il mondo è una merda è vero,ma tu no!!!!Tenta tutto nella vita,tanto per morire c’è sempre tempo,RIMANDA come dice Battiato.Io mi sono tagliato parte della gola e non sono morto,varie altre cose.Cz!!!17 anni è il tuo momento,vuoi stare sola?Bene prendi un pò di tempo,vuoi amici con i quali condividere i tuoi ideali?Li troverai.Voi di 17 anni sapreste affrontare la vita più di noi 40enni,ma non sopportate il dolore,ci ho fatto caso,eppure potreste essere più coriacei.Dai lotta il mondo ti aspetta(quella parte del mondo buono).Per quanto riguarda me sono per molti versi “the wrestler”di Mickey Rourke,vecchio e fallito morirò nella lotta,o cercando di salvare qualcuno o per suicidio-suicidio a botta sicura,non voglio la scena penosa legato ad un letto che sbava ed i dottori che se la ridono.Il suicidio è coraggio e disperazione e soprattutto un caos mentale…Non farlo più.Cerca di volerti bene.
Troppe idee Claus ti confondono soltanto.una palude.prova a vivere istintivamente.emozioni,sensazioni,sentimento.Le idee sono naturali in te,ma sai quante te ne fai passare davanti ogni giorno.Fatti guidare dall’istinto e prima di tutto curati bene,poi tutto ok
Salve,
non ho mai pensato al suicidio, penso che la vita anche se crudele, sfacciata e dura sia modificabile dalle nostre volontà, oggi sono finita su questo forum proprio perchè pensavo alle persone che decidono di togliersi la vita e hanno la volontà di fare una cosa tanto grande, sono persone incredibili che se tutta quella volontà e sensibilità la incanalassero nel proprio vivere, sarebbero straordinarie, artisti secondo me, spero che nessuno di voi faccia mai un gesto del genere, perchè persone così recettive agli eventi non ce ne sono più molte. Ormai guardiamo i morti e le gurre al telegiornale come quando guardiamo un cartone animato, resistete perchè valete molto in questo mondo e potete migliorarlo…Poi come fate a pensare di non poter più godere di un tramonto, di un arcobaleno, di una brezza fresca nei giorni estivi, uscite e vivete perchè in realtà siamo tutti fortunati anche solo nel poter godere dei colori del mondo. Beppino ho letto alcune tue lettere, mi sono commossa..sei un poeta e ti invidio perchè io non leggo il mondo in un modo cosi sensibile come te,continua a scriere perchè emozioni
Ciao a tutti, spero di non avervi dato fastidio con questo commento è che oggi è davvero una bella giornata di sole e spero ve la godiate
Caro david, ciò ke ho fatto non lo farò più. E ti ringrazio di ciò ke hai detto.. Quel periodo ero sola,nssun amica, nssun ragazzo, nessuno k mi cercava, nn uscivo di casa, ho 1 madre malata k é cm se nn ci fosse, ho un padre ke a vlt sembra nn accorgersi di me.Ero incompresa, sola, disperata, mi sentivo impazzire, e col cuore a pezzi. E in quei momenti avevo bisogno d urlare,urlavo sl nella mia testa ma mi tenevo ttt dentro.ho preso in mano la mia vita e anke se gg nn sn smp felice, mi accontento d lottare
Cmq dimenticavo 🙂 ho sempre desiderato fare la psicologa, nn infermiera, nn guardia forestale, nn attrice, nn cantante o altro. Semplicemente la psicologa. Amo ascoltare gli altri e di meno me stessa. Sarebbe una grande soddisfazione per me. Ecco la realtá però: nn mi é stato permesso, dovrò fare la cameriera cm il resto della mia famiglia. Ma una cosa c’é..c’é che io nn mi arrenderò mai, né a lottare, né a sperare e nemmeno a sognare.