Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Ciao a tutti…sono capitata in questo blog per caso…si,diciamo per caso…e mi sono messa a leggere i commenti a questo intervento,più dell’ intervento in se stesso mi hanno messo tristezza alcuni dei vostri commenti…persone che hanno perso la voglia di vivere,lo sprint per andare avanti…però mi rendo perfettamente conto che la depressione è una brutta malattia che non viene solo quando si sta passando un periodo brutto…ma può veniere anche quando la nostra vita sta andando a gonfie vele,ma è un male troppo oscuro,troppo crudele,che non risparmia e ti fa vedere nero anche quel momento della tua vita più che felice…
Questo lo so per esperienza personale…mia sorella due anni fa,si è tolta la vita,aveva diciotto anni,un fidanzato,due sorelle e due genitori che l’amavano,degli amici e una carriera scolastica veramente brillante…e pure lei ha deciso di farla finita,perchè era depressa,perchè non ce la faceva più…e ora noi,per il suo silenzio,dobbiamo convivere con il “perchè”…quindi io dico a tutti coloro che stanno male,che si sentono depressi…di cercare uno spiraglio,di cercare di chiedere aiuto perchè non sempre le persone che vi circondano sono capaci di capire il vostro stato d’animo…I familiari,gli amici che poi vengono a scoprire di avere vicino persone depresse si sentono in colpa perchè non l’hanno capito…ma,vi rassicuro dicendo che non è affatto semplice…
Comunque per rispondere a qualcuno di voi che diceva di aver tentato il suicidio diverse volte…voglio dirti che state cercando disperatamente aiuto…io sono disposta a darvelo,perchè chi prova a suicidarsi non vuole morire…ma vuole riniziare a vivere…sono qui x darvi una mano,per quanto mi è possibile…sono vicino a tutti voi.
non ci ho ancora pensato seriamente, ma per me la vita non ha mai avuto e mai avrà alcun senso.
non riesco a spiegarmi tutto questo, qualsiasi cosa faccio mi sembra assurda e inutile e non capisco come facciano gli altri.. per me è impossibile godermi la vita, è sempre stata una sofferenza.
mi sembra tutto troppo assurdo
cosa ci facciamo qui? perchè siamo qui? l’esistenza è inutile a ben pensarci.. non ci trovo niente di interessante.. è così noioso stare al mondo.. tutto è destinato a scomparire, l’uomo è destinato ad estinguersi.. e anche se così non fosse.. la vita per me rimane senza senso.. la continuazione della specie.. boh .. a che pro???
questo a volte mi intristisce, ma tutto sommato l’idea che potrei abbandonare la vita non mi mette tristezza, è solo una scelta consapevole.
Si, tdo, hai colto nel segno.
Consiglio a tutti, se ne hanno voglia, di leggersi un pò di Cioran e/o di Mainlander, alcuni dei loro aforismi e pensieri si trovano anche sul web. Geniali…
No secondo me la vita ha un senso ed è quello di imparare,
l’evoluzione dell’anima verso qualcosa di meglio, di più puro..
secondo il mio punto di vista
io sono convinto che uccidendomi non risolverei nulla, ma almeno avrei una breve pausa..
magari avrei un po di comprensione e di amore. Io non sono un “credente” anzi rinnego qualsiasi forma di istituzione religiosa terrestre, meschina. Credo in un dio ma lo vedo più come un insieme di tutta la coscenza universale.. credo in gesù, budda, maometto.. come a esseri di elevatissimo potenziale e amore.
So che sbaglierei uccidendomi, probabilmente dovrei riaffrontare tutti i problemi che mi hanno indotto a farlo, nonostante creda tutto questo continuo a desiderare fortemente la morte.
Salve a tutti. Ultimamente ho il forte sospetto di avere contratto il virus dell’hiv. dopodomani andrò a fare un’analisi per fugare definitivamente ogni dubbio, anche se credo proprio di saperne già l’esito. a questo punto, in caso di conferma positiva, le scelte sono assai poche, quindi stò pensando seriamente di togliermi la vita, un colpo di pistola alla testa in riva al mare, e tutto finisce, almeno in questo mondo…… non ho molta paura per me stesso, ma sono terrorizzato per chi rimane, mia madre, che ha già perso il marito 10 anni fa, e più di tutti mia figlia di 8 anni, che non potrò vedere crescere e mi vedrà sparire dall’oggi al domani senza sapere il perchè, e tutte le persone che mi vogliono bene. Queste sono le cose più brutte della morte, il vuoto che uno lascia e la vita che abbandona meritando forse qualcosa di più…… ma vivere con un simile peso, che comporterebbe la perdita del lavoro, l’emarginazione, probabilmente anche da parte delle persone più vicine e il diventare “un’ombra”, attendendo la fine, vedendo il lento decadimento del mio corpo, no, non ce la farei proprio, quindi credo che il suicidio, seppure misura drastica, alle volte è un’ancora di salvezza, una via di fuga quando tutto è perduto. Non biasimiamo le migliaia di persone che ogni anno optano per tale scelta, perchè nessuno di noi sa cosa c’è nel profondo di chi intraprende questa strada. Certo, avrei voluto vivere, e farlo serenamente, cosa che farò minuto per minuto in caso di esito negativo del test, solo adesso capisco l’importanza della vita, quella vita che spesso molti di noi trovano noiosa, monotona, piena di piccoli e grandi problemi, vi dico VIVETE, e godete ogni attimo, bello o brutto, perchè non si sa mai quando ad un certo punto la strada finisce, può accadere senza il minimo preavviso, in qualsiasi istante, quindi vivete, e fatelo anche per tutti quelli che se ne vanno….. Dio non voglia che debba arrivare a questo…..
max78 sto incrociando le dita x te
bacio
Ciao Max 78, hai scritto la tua storia davvero angosciante, ma ho letto tra le righe un qualcosa sulla quale ti invito a riflettere, dici che ti dispiace di non vedere crescere tua figlia, ma hai mai pensato che a lei piacerebbe comunque vedere suo padre? Che, forse, ti accetterà comunque andranno le tue analisi? dici anche di apprezzare ogni momento della vita …e quindi ti chiedo se davvero pensi sia giusto suicidarti.
Mi sono sempre chiesta se è più altruistico vivere o morire, cosa ne pensate?
Avete notizie di Sandro? Ho provato a scrivergli in privato ma non ho avuto risposta.
Anche a voi se vorrete vi invierò un libro davvero bello che è piccoli suicidi tra amici di A. paasilinna.
ovviamente il libro arriverebbe nella vostra casella di posta.
All’altro aspirante suicida del quale non ricordo il nome ma che ha fatto parecchi tentativi vorrei chiedere se il fatto che siano falliti…(oppure aandati bene, dipende dai punti di vista…!) non pensi che sia un segnale inequivocabile il fatto che sei ancora vivo e che quindi magari basterebbe dire che mollare questa vita non è il caso? Insomma vorrei dire che forse il destino ha deciso che tu debba ancora vivere e quindi forse vale la pena lottare, no?
un caro abbraccio a tutte e tutti da una Strega fatalista!
Per Marco,
leggo il tuo commento che mi sembra urlare disperazione in ogni parola. Non ci sono tracce del motivo per il quale la tua disperazione è così forte e, per questo, è molto difficile poterti dare un consiglio nel merito della questione. Ma una cosa la posso affermare con forza. Chi ti ha detto che se hai le palle per suicidarti allora hai le palle per fare qualsiasi cosa ha ragione. La decisione del suicidio è una decisione difficilissima che generalmente comporta lunghissimi tempi di lavorazione. Vuol dire che una persona, per giungere a fare questo, ha sopportato ed affrontato lunghi mesi, se non anni addirittura, di disagio fortissimo. Questo testimonia la grande “resistenza” di tutti coloro che hanno affrontato questo lungo, difficile ed angosciante percorso. Usa le tue @@ in modo costruttivo, per inseguire un obiettivo che ti possa dare soddisfazione, qualsiasi esso sia. Per farla finita c’è sempre tempo, è una cosa che si può rimandare. Nel frattempo, sfrutta la tua grande energia, quella che hai dentro e che magari ti sembra ora di non avere. C’è e ce n’è tanta, ne sono certo, è scritto nelle tue parole. Ora accantona i pensieri neri e lascia la disperazione fuori dalla porta, almeno per un pò di tempo, concediti questo. Insegui una cosa che ti piace, un sogno che ti da gioia. Se ci pensi con attenzione vedrai che esiste questo sogno. Dedicati ad esso ed avrai finalmente soddisfazione di tutti i tuoi neri e tragici pensieri.
Ciao Marco
Anche io ho pensato diverse volte di suicidarmi. Quando avevo 15-16 anni era diventato il mio pensiero fisso. Sono cresciuta per qualche anno senza pensarci più.
Fino a un paio di anni fa avevo un dicreto numero di amici, un ragazzo che mi capiva al volo, la possibilità di godermi la città più bella d’ Italia; ero brillante negli studi, piena di grinta e voglia di vivere. Ero soddisfatta, avevo tutto. Per me tutto significava sentirmi amata dalle persone che avevo accanto. Il resto era un corollario, il senso della mia vita erano gli affetti.
La storia con quel ragazzo finì per volontà mia. Lo lasciai per un altro, mi ci buttai a capofitto, era una passione incontrollabile e distruttiva. Ne sono uscita ferita, maltrattata, calpestata e con l’autostima completamente a pezzi. Pensai di impazzire. Ricominciai a pensare di uccidermi. “E’ tutta colpa mia, sono un mostro” pensavo. Intanto, il gruppo di amici si era sfaldato. Le mie vere amiche, quelle dell’infanzia e dell’adolescenza, erano lontane, e così pure la mia famiglia. Le amiche che avevo qui a Roma, non si accorsero nemmeno di quanto stavo male. Tentai di confidarmi ma ci fu una quasi totale indifferenza nei miei confronti.
Mi sentii di nuovo sola. Completamente. E rifiutata, da tutti.
E’ stato così per quasi un anno. Provavo un forte senso di vertigine, un puro istinto di cadere, sempre più in basso, di autodistruzione. Pensavo di essere un mostro, di non aver diritto ad una dignità, nè di avere un valore. Ripensai alla morte.
L’unica boccata d’aria in questo schifo erano l’arte, e la lettura.
Cercai anche un lavoro, perchè non sopportavo più di vivere così. Pensavo alla morte, ma non avevo il coraggio di farlo. Allora, se non riuscivo a trovare il coraggio di morire, tanto valeva provare a uscirne, e per questo mi misi in gioco. Il lavoro lo trovai, in un’agenzia di pubblicità. E mi resi conto che mi faceva schifo. Che tutto ciò che ho studiato e continuo a studiare, mi fa schifo.
Quattro mesi fa conobbi un ragazzo, grazie ad un disegno. Mi sembrò un segno. Avevamo in comune la passione per l’arte, e per la lettura. Le cose che mi avevano tenuto agganciata alla vita finora. E un punto di appoggio, in questo schifosissimo vuoto.
Non ero più sola, se avevo lui.
Mi sembrò di poter accettare tutto. Finire l’ università anche se non mi piaceva, tener duro a lavoro per guadagnare qualcosina, e poi, una volta laureata, studiare disegno. Era lui lo spiraglio in una vita che non sento autentica. Se mi avesse amata, almeno lui, avrei sentito di non essere davvero un mostro che non merita nemmeno l’attenzione di qualche amico.
Invece mi ha lasciata. Anche lui. Se non sono riuscita a farmi amare da lui, allora faccio veramente schifo. Niente ha senso.
Mi odio. Non valgo nulla. Cosa mi è rimasto? Lo schifoso vuoto di prima. E il desiderio di morire, come prima.
Sunset, credere in Dio non è cosa che ci si impone. E io la trovo solo una semplicistica via di fuga quando non si riesce a capire.
Salve a tutti,
ci tenevo solo a dire un mio semplicissimo pensiero a riguardo.
Penso che tutti prima o poi pensano a farla finita forse proprio per stanchezza e un pò per vigliaccheria……….e si perchè è difficile affrontare ogni giorno le proprie debolezze e i propri sbagli ed è ancor più difficile trovare la forza di percorrere la strada giusta,perchè anche se ci fa soffrire sbagliare spesso ci viene più facile e soprattutto meno faticoso continuare a cadere che non rialzarsi!!!
Allora voglio incitare tutte le persone che in questo momento come me stanno precipitando nel vuoto ad aggrapparsi a quei piccoli sogni di serenità che conserviamo nel cuore.
Auguri e in bocca al lupo a tutti compresa me
Mara e anche tutti gli altri,oltre alla serenità,se volete aggrappatevi anche agli amici,anche a chi srcive qui,nei momenti bui,anche un piccolo spiraglio di luce puo aiutare.Vorrei risentire MAX78.e chiunque abbia voglia di sfogarsi un po.DAGO44
dio come sn stanca.. stanca di vivere, di esistere, di aprire gli okki ogni mattina, di riempirmi il petto di ossiggeno.. Mi sembra di respirare veleno.. l’aria ke mi circondda è infetta e pesante. sn stanca.. non voglio più svegliarmi e maledire il giorno ke mi ha fatto vedere la prima luce.. è ora di kiudere gli okki per sempre.. e la cosa più triste è ke non ho nessuno da salutare.. anzi, ke non reputo nessuno di tutti quelli ke mi stanno intorno abbastanza importanti da essere considerati il mio ultimo saluto..
vedo che almeno c’è altra gente che non se la passa tanto bene…
io ho 27 anni, sono laureato, mi sto specializzando, ho un lavoro sicuro a fine master.. e non ho mai avuto una ragazza.
gli amici che avevo mi hanno lasciato. o era quello che credevo. in realtà sono che li trascuro, li perdo e poi non ne sento la mancanza.
mi sono rotto di sentire gente che elogia l’amore e che dice che ne abbiamo tutti diritto. l’unica festa che per me ha un significato è il 14 febbraio: il giorno in cui auguro a tutte le coppie di lasciarsi, in cui auguro a tutti di provare la metà di quello che vivo io.
c’è così tanta gente ke cerca di dare spiegazioni logike ad un gesto illogico.. ki non c’è dentro fino al collo non può capirlo. non può avere la minima idea di ciò ke passa per la testa di tanti disperati ke come me non trovano più un senso alla vita.. avevo mille proggetti, mille sogni.. ma ormai niente ha più senso, niente ha più valore.. a soli 26 anni posso dire di aver fatto e provato di tutto nella vita. ho viaggiato, ho amato uomini, donne.. ho visto paesi lontani, culture diverse, ho sentito storie, ho vissuto esperienze.. non c’è di nuovo sotto al sole.. ho avuto due figli da ragazza.. una di 9 e uno di 5 anni.. solo loro per un periodo hanno dato un senso alla mia vita.. poi un giorno il mio uomo esce con la moto e non torna più.. la mattina dopo arrivano i carabinieri e mi dicono ke è morto…. dopo due mesi perdo la casa, dopo un mese il lavoro.. dopo ancora un mese mi viene tolta la mia unica ragione di vita.. i miei bambini… sono caduta nel tunnel dell’eroina della depressione.. mi sono prostituita.. ho venduto il mio corpo, ho fatto preghiere su preghiere a un dio ke non ha saputo rispondermi.. sono sola nel buio e non c’è luce in fondo al tunnel.. un giorno non ne potevo più e ho preso la moto e sono andata a 130 km all’ora contromano su una via.. ho preso un tir in pieno.. ma dio non ha voluto farmi la grazia di portarmi via.. mi sono risvegliata dopo 10 giorni di coma con 9 fratture e il 30% del corpo coperto da ustioni di terzo grado.. ma mi sono rialzata. ho pensato ke forse quel dio in cui non credevo più mi stesse dando un’altra chanche. c’ho riprovato. sono 2 anni ke ci riprovo ad andare avanti ma nella mia merda non c’è più nessun perkè e senza un perkè è impossibile andare avanti.. ed io non ho più la minima voglia di continuare.. non cercate di guarire me e quelli come.. perkè dal momento ke si arriva anke solo a prendere in considerazione l’idea del suicidio, è già troppo tardi.. non si può più tornare indietro. addio e buona fortuna a max78 e a tutti gli altri. io non ce l’ho fatta.. magari voi potete ancora uscirne…
sono ancora vivo
sto trascinandomi sto tappando un po’ di buchi ma penso che non possa durare piu’ di tanto cmq. saluti a tutti.
ho letto il post di hellen , molto drammatico, non so cosa dire ti capisco perche’ l’unica ragione che mi tiene in vita e’ mia figlia se hai voglia scrimimi sandrogala@alice.it
ciao a tutti sandro
Mio padre si è suicidato lanciandosi da una finestra al sesto piano del palazzo in cui abito con la mia famiglia appena 27 giorni fa il 29 febbraio 2008. Le cause mia madre è ammalata e lui litigava spesso con me. La colpa principale del suo gesto è mia perchè io avevo sempre ogni giorno violenti litigi con lui siamo arrivati spesso alle mani e ho reagito fino a picchiarlo, lo cacciavo di casa la mattina presto verso le otto perchè non sopportavo la sua presenza ormai il nostro rapporto era rotto e lui ha deciso di togliersi la vita.
Adesso vi domanderete come procede la mia vita e come faccio a convivere con la mia coscienza
Non lo so mi sto facendo tanto coraggio forse perchè mi sembra tutto così irreale.
Mi dispiace soprattutto per lui (mio padre) che si è tolto la vita e per mia madre che nelle sue condizioni ha dovuto subire questa batosta.
Adesso ho tanta paura dentro di me tremo e non so a chi rivolgermi.
Ciao Ragazzi ho 33 anni e la vita mi chiede troppo, sto male anzi malissimo, mia madre è scomparsa il 28 lugliodel 2005 e sta su CHI L?HA VISTO mio padre cieco e non vedente è morto, i miei fratelli sono insensibili, ho voglia di morire, ho già tentato ma mio figlio è l’ultimo mio pensiero che mi blocca da questo intento di farla finita…sono disoccupato da 4 mesi per una grossa depressione ho paura di non farcela, ho paura di cedere, ho paura di fare sbagli che rovinano la vita di chi mi sta intorno e mi vuole bene…ho paura di questa vita……..
X Emma: non ho detto ke credere in Dio debba essere qualcosa di imposto o ke possa andare bene x tutti..è la mia esperienza, la mia vita ke vi porto come esempio, quella vita ke è stata cambiata, E’ vero nn sono mai arrivata a quel punto, e mi fa male sentirvi parlare in questo modo..
Max spero con tutto il cuore ke l’esito sia negativo, anzi aspettiamo notizie…pregherò x te, Ma se anke dovesse essere positivo prendi i giorni ke ti restano nel bene o nel male come dici tu. Se non x te fallo x tua figlia. La malattia fa parte della vita, la morte stessa ne fa parte, è un passaggio inevitabile, ma tutto accade quando è giusto ke accada. A volte le cose ke ci sembrabo cosi brutte e incredibilmente assurde e ci uccidono solo al pensiero possono essere fonte di positività…in certi momenti si è portati ad apprezzare e vivere cose ke altrim nn si apprezzerebbero.
E poi dico a tutti: finkè c’è vita c’è speranza!, se la fate finita nn avrete mai la possibilità di cambiare il vostro destino, di raddrizzare le cose, di ottenere quello ke volete…morirete, tutto finirà nel peggior modo possibile e farete male a quelli ke vi amano (xkè qualcuno ke vi ama c’è). Gli okki si kiuderanno e giù il sipario…
Non c’è tristezza + grande.
Penso ke solo x il fatto di essere qui, di parlarne con qualcuno sia un grande passo avanti..tutti ci preoccupiamo gli uni degli altri e trovo ke sia meraviglioso.
Se qualcuno mancasse da qui…
Sandro felicissima di sentirti ancora (anke se nn ci conosciamo).
Hellen..ti prego resta con noi, resta a scrivere, dai la tua vita a noi, come hai fatto finora. Incavolati, sfogati, ma scrivi…i tuoi figli cmq ci sono e sono la tua ragione di vita. Il brutto passa, prima o poi, con la nostra forza. E’ vero hai sopportato troppe brutture ma resta a te il compito di capire come cambiarlo..nn ti arrendere x favore! Pensa ogni secondo ai tuoi angeli..potresti riaverli un giorno…lotta!
EK penso ke l’amore non vada preteso ma accolto..penso ke sia in varie forme e nn solo come concepito spesso da noi.
Io ci sono x kiunque abbia bisogno di uno sfogo vi lascio la mia mail..potete scrivermi quando volete: sunset08@hotmail.it
hellen, finchè sei ancora viva…puoi farcela, ma non da sola: vai in una comunità, rivolgiti ad un’associazione che può aiutarti, i tuoi bambini in futuro ancora lontano ti ringrazieranno, e quella sarà la tua ricompensa
Vi leggo…mi rendo conto di essere uno come tanti…forse c’è qualcuno ancora più sfortunato di me ma che importa…davanti alla morte siamo tutti uguali…che tu sia un drogato o un santo non fa nessuna differenza…
io non sono nessuno dei due…sono solo stanco…e ho voglia di mettere la parola fine a questi immensi giorni di buio…di solitudine…di lacrime…di dolore che ti lacera dentro…sono stanco e voglio solo addormentarmi per sempre…
ciao hellen anchio sono disperata non o piu voglia di vivere questa vita che da solo sofferenza e cattiveria in questo mondo mi sento un estranea e vorrei andarmene al piu presto ti capisco benissimo solo chi ci sta dentro puo capire cosa si prova e come si sta male tutti gli altri non possono capire , alle persone consiglierei di non dire cose sceme del tipo sei una vigliaccha non ai coraggio e altre stupidagini.
il suicidio e una scelta come tutte le altre ci vuole coraggio tanto,noi vogliamo solo che le sofferenze e le cattiverie finiscano al piu presto.
non credo che sia una cosa sbagliata volere essere felici questo e un diritto di tutti ma purtroppo non e cosi ogni persona pensa solo a raggiungere il suo scopo a costo di far del male a altre persone, non credo che un suicida sia condannabbile perche vuole un po di pace dalla sua sorella morte.
e non credo che ci sia un dio che condanni chi vuole solo un po di tenerezza e amore
adesso ti saluto e se vuoi scrivermi la mia email e puccipucci21@libero.it
Caro Antonello, è proprio la paura di rovinare la vita di tuo figlio che dovrebbe fornirti la giusta motivazione ad andare avanti. Lui ha bisogno di te, Antonello, così come tu hai bisogno di lui. Non voglio dire frasi scontate o banalità, ma penso che le sofferenze che hai subito ti stanno togliendo lucidità…A tutto c’è un rimedio. Sei una persona sensibile e buona e sono certa che troverai la forza per superare tutto e per concentrarti solo sul sorriso di tuo figlio.
Un abbraccio
Conny
Sono qui che sto leggendo questo blog per puro caso, cercavo su internet tutt’ altro tipo di informazioni.
Volevo riportare il mio caso.
Ho 25 anni e quando ne avevo 15 volevo morire.
Non ho avuto una vita facile, ho avuto tanti problemi in famiglia.
Volevo togliermi la vita ma non lo ho fatto, per amore di mia madre.
Avevo un progetto di vita che per tanti sarà assurdo ma a me non me ne frega niente: volevo vivere con mia madre, renderla felice, perchè con mio padre lei ha sofferto troppo.
Purtroppo nel 2003 lei si è ammalata di tumore e nel 2006 è morta, davanti ai miei occhi.
Da allora io non trovo più un senso nella mia vita.
Si, la mia vita oggettivamente è migliorata molto, ho un lavoro stabile, la patente, sono autonoma, convivo con un ragazzo che mi ama.
Ma non era quello che volevo… e non mi do pace.
Ero iscritta all’ università, lo sono ancora e voglio riprendere per terminare ciò che stavo finendo ma non so perchè.
Mi sono iscritta a un corso per migliorare la conoscenza di una lingua straniera, mi sono iscritta ad un corso di joga ma non sono soddisfatta…
Mi guardo allo specchio la maattina e mi faccio schifo, amo la letteratura e non ho il tempo materiale nemmeno per leggere un libro mentre se potessi studierei lettere, mi stresso di lavoro e di impegni per non sentire questo terribile vuoto ma sopraggiunge l’ insoddisfazione al suo posto… Non so più cosa fare, se prendere un antidepressivo che il medico mi avrebbe prescritto e che non ho mai iniziato per paura dei farmaci… se andare da una psicologa… se ritornare ad un gruppo di auto mutuo aiuto dalla quale sono scappata perchè una persona monopolizzava troppo su di sè la situazione… non lo so…ho la disperazione dentro ma guai a farlo vedere agli altri, mi prenderebbero per pazza…
ciao… sono ancora qui.. purtroppo.. cristo, certo ke ci vuole un casino di coraggio a farlo di nuovo.. specie se ti è andata così di skifo l’ultima volta.. in realtà questa dovrebbe essere la terza, si perkè l’ho rifatto qualke tempo fa, non sto qui a raccontare come.. ma vi assicuro ke i miei non erano squallidi tentativi di attirare l’attenzione. io volevo morire sul serio… la prima volta mi sono buttata con la moto a tutta velocità contro un tir… non avevo chanche di salvarmi ma dio o non so ki non hanno voluto ke accadesse.. e la seconda volta anke ero già in coma quando qualcuno ke non doveva affatto tornare così presto ha kiamato l’ambulanza e mi hanno riportato indietro in extremis.. è stato terribile quando mi sono risvegliata all’ospedale. ero così sicura di avercela fatta.. non riuscivo a capire perkè ero sveglia, dov’ero.. per tre giorni non riuscivo nemmeno a ricordare ki fossi. ora non so più ke fare, non so da dove cominciare.. non sono sola, ho un uomo accanto a me ma lui non capisce.. nessuno capisce.. ora è qui, affianco a me nel letto ke dorme tranquillo e io vorrei solo appoggiare la testa sul suo petto, kiudere gli okki tranquillamente mentre sento il lento battito del suo cuore.. e non svegliarmi più..
ciao. Ho 24 anni.sono laureata in scienze giuridiche e ho un lavoro fino al prossimo dicembre.sono iscritta alla specialistica per giurisprudenza.vivo insieme ai miei genitori e a mia sorella di 16 anni.sono fidanzata con un ragazzo da 4 anni che dice sempre di amarmi.é stupendo.questa è la mia vita.ora voi mi direte che avrò sbagliato blog,che non ho niente in comune con voi,poichè la mia vita è normale e apparentemente felice.ebbene….è qui che vi sbagliate,perchè io sono su questo blog non per caso, ma perchè cercavo qualcosa di simile su cui scrivere.cercavo persone che hanno voglia di morire come me.la mia vita non è perfetta come sembra:mia sorella a soli 14 anni si è ammalata di sclerosi multipla, e da quel giorno tutto è cambiato.io non accetto questa situazione.questo brutto evento invece di farmi sentire piu vicina ai miei mi sta facendo allontanare.i miei non capiscono che non soffrono solo loro. ma ci sono anch’io che vi giuro darei la vita pur di guarirla.e da qui numerosi litigi brutti litigi,forti litigi che hanno un medesimo finale :per i miei è sempre colpa mia.per loro io sono insensibile,immatura nel non capire la situazione,scontrosa e chi piu ne piu ne metta.il mio rapporto con i miei e mia sorella è fatto solo di bugie ed ipocrisie.sabato scorso mi hanno anche detto che sono stanchi di me, non mi sopportano più. è stato quel giorno che stavo per concretizzare quello che sta diventando ormai un pensiero fisso:il suicidio. ho preso la macchina e volevo sbattermi contro un albero,ma non ce l’ho fatta. non ho avuto il coraggio.ho avuto paura,.non so cosa mi ha fermato.ma vi giuro che io mi sento sola e senza vie d’uscite.ho paura di tutto.litigo con il mio ragazzo senza un vero motivo, ma solo perchè voglio litigare,gli dico anche di volerlo lasciare anche se dentro di me non è vero.
Questa è la mia attuale situazione.
Sono consapevole che molti di voi stanno in condizioni peggiori, e di questo sono addolorata.CREDETEMI. Ma anch’io ho voluto raccontavi la mia storia;in tal modo mi sono sentita meno sola. forza Hellen.In bocca al lupo Max.
Ciao, ho 22 anni. Sono una ragazza corteggiata e amata da genitori, amici, ragazzi. Frequento l’università e non ho problemi economici. Sono esigente, viziata, pigra e senza fiducia in me stessa. Non sono all’altezza delle mie aspettative. In facoltà ogni esame viene rimandato, perchè reputo la mia preparazione inadeguata e prendere trenta significa non aver preso la lode. Vorrei conoscere nuove persone ma reputo la gente o inadatta o troppo “elevata” per trovarmi interessante. Vivo in una piccola città dove attività/diversivo che possano allettarmi non ce ne sono. Sono stata lasciata dal mio ragazzo due anni fa e non sono ancora riuscita a riprendermi. Credo sia stato l’unico a dirmi di no. Ci siamo rifrequentati, ho capito di non provare più gli stessi sentimenti e questo anzichè aiutarmi mi ha lasciato un vuoto. Gli altri ragazzi mi sembrano immaturi o troppo distanti da me. Poi a riguardo ho mille pretese.
Questo modo superbo di vivere mi ha reso la vita piatta. Conosco poche persone fidate ed esco sempre e solo con loro. Oppure non esco. Sono perennemente zitella, completamente bloccata e in ritardo con l’università, senza hobby. Ogni piccolo ostacolo diventa un problema intollerabile. Sono sempre di cattivo umore e mangio schifezze per consolarmi e farmi del male. Mai una novità, mai una sorpresa, il nulla oppure brutte notizie che vivo in modo drammatico. Passo le mie giornate a rimugginare. Il futuro mi proccupa. La ricerca della perfezione non fa che svilirmi ogni giorno di più. Come faccio a modificare il mio carattere, a prendere la vita con più leggerezza, a lasciarmi andare alle situazioni senza essere per forza brava e bella? Come faccio a credere alle vie di mezzo e ad essere realmente felice accontentandomi? Dove posso trovare la spinta per cambiare? Sembra tutto così difficile. Sono altri i problemi, lo so. Mi rendo conto di essere solo una bambina che fa i capricci, ma come si fa a crescere? A volte penso al suicidio. Ci penso e basta. Ma il solo pensiero è gia grave. A vent’anni ci si dovrebbe divertire e io non sono in grado di farlo, non ricordo il mio ultimo sorriso sincero. Sempre a pensare a come sono fortunati gli altri e a che povera vittima sono io.
(mi scuso per l’intrusione. Ho riletto ciò che ho scritto e mi sono apparsa stupida e antipatica da sola. Scusatemi ancora)
Sono i capricci dei tuoi vent’anni,se hai letto i post ci sono persone che soffrono e tanto anche,Hai praticamente tutto dalla vita e non sei contenta,e questo per me è una cosa gravisima.Non voglio giudicarti,spero tu non fraintenda queste righe,ma da uno come me che non ha avuto NULLA dalla vita,cio che scrivi mi sembra un po insensato.Prova a vivere per gli altri,mai pensato a dare un po del tuo tempo a persone che soffrono,ti assicuro che i loro sorrisi,le loro mani che ti stringono valgono piu di qualsiasi altra cosa.Ti auguro ogni bene Marti.DAGO44
x max 78. com’è andata alla fine con il test? facci sapere qualcosa.. un saluto a tutti e grazie per i vostri post. per la prima volta sento ke c’è qualcuno ke soffre le mie stesse pene.. e a volte mi fa sentire meno sola. è triste solo quando leggo di persone ke non hanno nessun motivo per soffrire così e invece vivono gettando via la loro vita e sputando su tutto il bene ke hanno.. se io avessi una famiglia ke mi sta vicino o se non avessi dovuto subire dei traumi assurdi non avrei mai pensato di uccidermi.. è prorprio ke vero ke non capisci il valore di qualcosa finkè non lo hai perso.. un bacio.
Ti ringrazio per il consiglio Dago44. Sono stata indelicata nei confronti di chi soffre. Le tue parole sono lo schiaffo morale di cui avevo bisogno. Cercherò di prodigarmi per gli altri e di essere propositiva. Vivere in una realtà traquilla e serena non deve portare a confondere il significato di “felicità”. Ho tante aspettative per il futuro, tanta curiosità e tante speranze. Non devo bloccarmi per paura di affrontare la vita. Oggi è una splendida giornata di sole, uscirò a riempirmi i polmoni di aria primaverile.
Ti abbraccio. Hai fatto tanto per me.
Ciao Hellen..salve ragazzi, E’ bello sentirvi ancora qui.
Vedi Hellen tu ci sei ancora, credo ke tu abbia un compito + grande su questa terra ke morendo nn riusciresti a compiere. E’ una kiara dimostrazione ke nn puoi e non devi morire! Dalle parole ke scrivi credo possa percepirsi il tuo senso di insoddisfazione senza dubbio, ma principalmente la voglia di essere amata x quello ke sei.
Vogliamo raggiungere i nostri sogni??? Svagliamoci dal nostro sonno, nn lasciamoci culllare dai sentimenti negativi..Io me lo ripeto ogni giorno quando mi sento triste, quando sono troppo giù x fare qualunque cosa.
Un mesetto fa circa ero davvero sotto pressione..Un ragazzo ke amo, ma ke a volte sembra essere troppo superficiale, ke molto spesso mi ha giudicato x gli errori ke ho fatto nel mio passato, un lavoro ke nn mi dava tregua..stressante e sottopressione..beh ho avuto una crisi d’ansia…problemi respiratori.
SOno corsa in ospedale nn pensando minimamente potesse essere quello (nn avevo mai avuto una reazione simile in passato), mi hanno fatto una flebo di tranquillanti e mi hanno prescritto degli ansiolitici (ke nn ho mai + preso).
Mi è caduto il mondo addosso, xkè pensavo di avere problemi mentali ed ho reagito pensando ke io nn avevo problemi, ke tutto questo dipendeva solo da me e ke il potere di cambiare la mia vita era solo mio.
Capisco ke probabilmente i vostri problemi saranno ben maggiori di quelli ke potrei avere io, ke ho avuto io e ke mai avrò, però questa è la soluzione + estrema, l’ultima, quella ke nn vi da modo di riscattarvi, quella x cui smettere di pensare al futuro…un sogno di una vita migliore ke nn ci sarà mai…
LA morte verrà x tutti, c’e sempre tempo,però quando arriva inevitabilmente porta via tutto e nulla sarà migliore. La vita può salvarvi, può riscattarvi..
Un bacio e un abbraccio a tutti!
Ciao Titanna, non capisco perchè la sofferenza di alcune persone debba essere più legittima di quella di altre! Si sta male, per le più svariate ragioni, e questo ritengo sia ciò che abbia significato… la cosa peggiore poi è sentirsi inascoltati o persino sminuiti, come se la nostra storia non avesse valore.
Per Marti… Hai scritto molto di quello che dovresti essere e di come per contrasto non sei (simpatica, allegra, felice…); certo, severa come appari nello scrutarti e nello scrutare gli altri saresti un ottimo giudice, ma anche il migliore di questi, di tanto in tanto, slaccia la toga e si concende una vacanza…
Un abbraccio a tutti!
cara sunset, hai sempre una buona parola per tutti.. ma come fai? dev’essere bello avere sempre tanta positività dentro.. io mi rendo conto ke spesso ogni volta ke apro bocca o ke scrivo qualcosa, deprimo kiunque mi stia accanto.. però hai parlato di un grande compito ke dovrei avere.. io non credo ke mi sia rimasto più niente, anzi, credo proprio ke non ci sia più niente in assoluto in questo mondo per me. non c’è nemmeno un minuscolo angolo di mondo al quale mi senta di appartenere. non ho veramente nulla ke mi tenga legata a quesa terra. non mi resta altro ke andarmene. ormai è solo questione di giorni, lo so, ci sono gia passata e riconosco i sintomi.. quando comincio a sentirmi in questo modo, così sola, così distaccata da qualsiasi legame terreno, così assente e disinteressata.. non c’è più niente da fare.. duro solo poki giorni e via.. l’unica differenza fra questa e le altre volte è ke è la prima volta ke ne parlo.. non ne ho mai parlato prima di farlo.. sono stata male per qualke giorno e poi via.. un bel salto nel nulla.. invece questa volta ne sto parlando con voi.. non lo so nemmeno io perkè abbia cominciato a scrivere in questo sito.. la prima lettera era solo per lasciare un ultimo saluto a qualcuno.. un’ultima traccia di me.. poi qualcuno di voi mi ha risposto.. anza, più di qualcuno.. e allora ho risposto ank’io.. ed ora eccomi qui.. ti allegerisce vuotarti l’anima anke solo con due righe lasciate in un sito a degli assoluti estranei.. ma mi sento più vicina ad alcuni di voi ke non ho mai visto in vita mia, piuttosto ke con delle persone ke mi circondano alle quali non ho detto nulla di come mi sento. il fatto è ke la sofferenza avvicina le persone più di quanto possa unirne una conoscenza personale.. e la sofferenza di alcuni post, trasuda da ogni riga, da ogni parola.. e come ho detto nello scorso post, mi sento meno sola.
Ho quasi 55 anni.Quando penso alla morte lo faccio perkè ho voglia di liberare il mio essere dall’oppressione di una vita che da sempre subisco e non vivo! Ho voglia di addormentarmi per sempre e non pensare piu’ alla mia triste esistenza di “travet” che lavora tutto il giorno raccoglendo solo umiliazioni e che non conosce soddisfazioni o entusiasmi. Non bastano le cure amorevoli di una moglie che mi ama e i sorrisi di un figlio meraviglioso per dissipare le amarezze che si sono accumulate durante questa mia vita di tribolazioni per i miei limiti fisici (sono ipovedente) e per un lavoro fatto di sottomissioni e costrizioni mentali.
E così dopo l’amore per tutto ciò che mi circondava da bambino sono passato prima all’indifferenza e poi ad una specie di repulsione per la mia vita, che considero un fallimento nell’ambito lavorativo-sociale ( e ciò nonostante una laurea, un master e diverse borse di studio).Non vorrei dilungarmi in considerazioni che non interessano nessuno di voi ,ed entro nell’argomento per cui sto scrivendo: la morte per me sarebbe una liberazione , ma il problema è che non ho il coraggio fino in fondo di fare quello che andrebbe fatto. Ho un disperato bisogno di qualcuno che mi aiuti a finirla, che mi dia dei suggerimenti per superare questa maledetta paura che mi ferma all’ultimo momento e non mi fa portare a compimento cio’ che magari ho programmato nei particolari perchè possa riuscire al meglio. Non mi venite a dire che la famiglia è importante e tutte quelle storie li’. Sì è vero che la famiglia è importante; ma quando ci sto con la famiglia se per il mio lavoro di merda esco di casa alle 7,30 e rientro alle19,00 ?, ceno e vado a letto distrutto ?
AIUTATEMI non ce la faccio piu’!!!
grazie per avermi risposto CaptainBeefheart.grazie davvero.oggi ho parlato col mio ragazzo e gli ho detto di voler morire.mi sono vergognata tanto.lui non merita una come me.ma io veramente non ce la faccio più.lui dice di pensare a lui,a quanto mi ama.ma io non ce la faccio più.E nonostante mi sento in queste condizioni tutte le volte che tento di farla finita scoppio a piangere e non ce la faccio.sono una codarda anche in questo.ma come devo fare.ho paura.non pensavo di essre così.mi detesto.
ciao giui53 anche io penso al suicidio se vuoi possiamo parlare un po scrivimi a puccipucci21@libero.it
Ciao a tutti!
Leggendo gli ultimi post sono rimasto davvero colpito dagli interventi di alcuni di voi.
Mi domando come mai la vita con qualcuno possa essere cosi ingiusta, viene spacciata per un “dono”, ma un dono assai particolare. Sembra assurdo che a volte possa essere tanto brutta e piena di sofferenze da spingerli a cercare la morte, ma allora a cosa serve tutto questo? Perchè deve essere tanto difficile farla finita?
Provo quasi invidia per le persone che riescono ad essere felici e soddisfatte, perchè mi domando cosa hanno visto in questa vita che io adesso non riesco proprio a vedere.
Oppure ci sono alcuni più sensibili di altri, spinti da eventi personali difficili che hanno visto in questa vita solo qualcosa di vuoto e grigio. Ma chi ha ragione?
So di cosa ho bisogno, lo so perchè l’ho perso. Sono giovane e questo è quello che sono alla mia età. Un ragazzo che aldilà delle vicende personali pensa continuamente alla morte, e un simile pensiero toglie spazio a tutto il resto…
Ma cosi non è vivere, almeno non è quello che io immagino per vita. Adesso che sto “vivendo” questi pensieri mi sento vuoto, non c’è nulla dentro di me, inutile…
E se non riuscissi al farla finita, perchè non è facile, perchè fare un gesto del genere a sangue freddo è davvere terrificante. Andrei avanti cosi? Senza entusiasmo e con sta schifosa sensazione di vuoto.
Ho scritto un sfogo davvero inutile, avrei potuto scriverlo su un foglio e tenerlo per me. Qui scrivono molte persone che si portano dentro tanta sofferenza, e si vede chiaramente dalle loro parole, ma anche rabbia, io ho visto anche molta rabbia tra le righe, e mi sembra il posto migliore per provare a parlare e condividere certe sensazioni…
Ciao,sono manganello,ho 40 anni,e alcuni vissuti bene,altri vissuti male.vengo subito al nocciolo.sono un ex tossicodipendente,e grazie,ai due anni,vissuti in una comunita di recupero mi trovo qua per portare la mia esperienza.la vita e’una sola e bisogna gestircela,con bell’e brutto.penso che ognuno di noi,dovrebbe farsi due anni di programma,come ho fatto io,per imparare,sia a vivere in questa societa,che va come un missile,senza aspettare colui,che ha i suoi tempi,per capire il suo,percorso,di vita.quindi,il suicidio,lasciamolo dove’tanto,prima o poi,il nostro signore,ci verra,a prendere lui.vivere,la vita,e’il senso di ognuno di noi.porgo un saluto a dago,e a tutti voi.chiedo scusa per il mio lessico,povero,ma spero che il contenuto,sia ricco,per voi.ciao
Salve ragazzi..Ormai entro praticamente qui sempre, semberrà strano ma è piacevole leggervi tutti, intanto xkè vi sento ancora presenti, poi xkè trovo ke sia un punto di sfogo molto positivo x alcuni versi e poi xkè ci si conosce e si condividono opinioni e pareri.
Riguardo a quello detto da alcuni prima credo ke nn ci siano apriranti suicidi di serie A o di serie B. Chiunque pensi alla propria morte è cmq una persona bisognosa di ascolto e di comprensione, Se ci pensiamo bene l’istinto umano dovrebbe essere quello di preservare la vita, e se qualche strano evento (o molti eventi) rendono questo istinto inesistente qualcosa da capire resta. Poco importa se si è ricchi, cn una bella famiglia, poveri o con mille problemi, siamo tutti sotto lo stesso cielo e quello ke succede ad uno potrebbe succedere all’altro in qualsiasi istante, come nel negativo, anke nel positivo.
Ecco xkè cara Hellen ho parole buone x tutti come dici tu, Perchè credo fermamente ke TUTTI a questo mondo abbiano il diritto di riscattarsi, tutti possono migliorare le cose..il punto è: abbiamo la pazienza giusta?? la risposta è No. Il fatto ke molti pensino al suicidio non fa ke confermare quella risposta..
Tutti hanno la possibilità di uscire da quel vortice di cattive emozioni, indistintamente, ma servono 2 cose necessarie: 1- La forza di volontà, 2- l’aiuto di qualcuno.
Ce la potete fare tutti, e spero ke almeno uno di voi ci riesca…lo spero con tutto il cuore. Sentendo i vostri discorsi credo siate infondo persone splendide ke kiedono solo un pò di tranquillità e serenità, troviamola insieme, è questo ke tento di dirvi..nn siete soli, siamo qui a scriverci e leggerci, ogni giorno…sfruttiamo questa risorsa adesso e nn lasciamoci soffocare,
Hellen te ne prego….resisti, avrei il piacere di sentirti ancora, conoscerti meglio, capirti e se vuoi aiutarti, non so ancora come ma lo voglio fare.
Aspettiamo notizie di Max..qualcuno sa qualcosa?
Antonio io credo ke tutto ciò ke viene scritto qui sia + utile di quanto crediamo…ci aiuta ci confront, potrebbe servire a qualcuno.
Ci leggiamo prossimamente!
PS: la cosa triste è ke se qualcuno adasse via x sempre non lo sapremmo mai…
ciao beppino scusami davvero di cuore,xkè la my puo essere ignoranza verso la parola suicidio xke davvero nn la concepisco proprio anke io mi sn ritrovata in situazoni dv mi dominavano le lacrime,la paura e la voglia di scomparire……………..una volta ci ho provato anke io ma ql vlt nn la considero più xke è giusto cs la vita è un percorso ke dv vivere,cè gente ke pagherebbe pur di avre la forza di vivere,tu qst forza ce l’hai se tu ke nn la vedi,hai problemi?vedi tt nero attorno a te?ti senti di andare sempre più giu??? nn fa niente rialzati,crea la luce ke ti possa fare da guida nei tuoi giorni bui xke nn puoi farla finita cs io ti prego di pensarci ma no su cm fare a toglierti la cs piu bella ke dio ci ha donato,ke ti ha donato e ricorda infondo nessuno è solo………….un bacione
I n poche righe Manganello67 ha sintetizzato cio che è il senso di questa vita.Qualunque essa sia bella e brutta che sia vale la pena essere vissuta,e non sto facendo demagogia,questo sito e chi vi scrive merita il massimo rispetto.E se qualcuno di voi ha la bonta di leggere a ritroso i miei post capira cosa ho passato e come la pennsoNon preoccuparti per il lessico sei ricco dentro e questo è cio che conta.Hai ragione la vita corre e non aspetta nessuno,ma è anche giusto che ognuno di noi ha bisogno dei suoi tempi,ti faccio un esempio banale manganello,ti è mai capitato di vedere un albero carico di mele?Noterai che non tutte le mele sono mature allo stesso modo.Quindi vai tranquillo.Prenditi i tuoi tempi.Saluto tutti.DAGO44
ho letto quello che ha scritto beppino.Io ho 24 anni e molto spesso mi si è offuscata la mente.Già a 12 anni ho pensato e creduto di voler morire. Ancora oggi mi capita di pensarci. Io come te (beppino) sn molto sensibile, piango spesso, ho un’ ansia mostruosa per qualunque cosa.mi sembra di non essere mai all’altezza.Però ora ho un ragazzo che ha fiducia in me, mi sento protetta, sento diessereimportante per qualcuno. e’ possibile che nessuno ti stia vicino? Non hai un mamico/a intelligente che possa capire quello che stai provando? Cos’ è che ti manca?Cosa fai?prova a gueuardare le persone in faccia, cerca di avere più fiducia in te stesso. non credo che tu non abbia niente di buono! Prova a sorridere un pò di più, so che può sembrare un a banalità, ma te lo dico io che sono nata pessimista! Cerca di sorridire anche per le stronzate. Cmq tiauguro una giornata tranquilla e una vite serena. Tutti ce la possiamo fare. E cerca di uscire cn gente un pò più comprensiva.
ciao dago44,grazie per avermi risposto,mi ricordo nella mia infanzia,una chitarra gialla,di plastica,presa in prestito,da un vicino,che lui aveva dismesso,perche le corde,mancavano,o forse,perche aveva ricevuto,un regalo,molto,piu grosso,o piu,bello.io ho messo elastici,di nylon normali,al posto,delle corde,per me,era diventata,una chitarra,vera,e il suono,per me,era come una chitarra,vera.forse,uno,dovrebbe tornare,ad avere,il nulla,per accorgersi,di quello,che ha’?cia dago44,un saluto,a tutti,voi.
Salve a tutti, stranamente da quando per un pò ho sfogato sul forum la mia rabbia mi sento meno depresso.
Non che sia la prima volta che esterno le mie sensazioni, ma non mi ero maio sentito così vicino a gente che è disposta a prendere in considerazione la mia situazione, già con il leggere semplicemente ciò che scrivo e addirittura con l’invitarmi a parlarne ancora (come ha fatto puccipucci21 che ringrazio particolarmente).
E’ successo anche a voi qualche volta?
già…hai detto bene, si deve tornare ad avere il nulla x accorgersi di quello ke si ha.
Hai centrato nel segno!
Il nulla, il tornare bambini, il fatto di divertirsi con niente e nn prentendere troppo dalla vita ke ci propone solo cose perfette a cui nn arriveremo mai…
La cosa ke ci resta è la speranza ke nn va mai abbandonata e morire vuol dire mettere un punto alla parola speranza…x sempre.
salve a tutti,
sono un ragazzo di 17 anni e anch’io come tutti voi penso spesso al suicidio.Non sono mai stato bravo a scrivere, quindi scriverò in modo sintetico e banale. Credo che tutti i miei problemi possano essere ricondotti ad un unico…sono gay. Questa è la prima volta che lo dico a qualcuno e che lo ammetto a me stesso.Vivo in un piccolo paese del sud, la mentalità è molto chiusa e i miei genitori, da quello che ho capito, non sono affatto aperti ad avere un figlio gay. La cosa più dolorosa è ke io stesso posseggo questa mentalità, io stesso odio i gay, odio me stesso. L’omosessualità mi sta portando a chiudermi sempre più in me stesso, è raro aprirmi in nuovi rapporti sociali, ho i soliti amici, intransigenti verso i gay, conosciuti alle scuole medie, quando ancora non ero consapevole della mia natura. Vivo constantemente con la paura che qualcuno mi scopri, mi sento colpevole, sento che gli altri abbiano ragione a colpevolizzare l’omosessualità. Il futuro non è di certo rassicurante: mi vedo sempre più solo, senza la possibilità di avere figli, forse anche senza la mia attuale famiglia, che mi avrà lasciato dopo che casualmente avrà conosciuto la mia natura. Per me l’unica vera soluzione è il suicidio, ma forse non ho nemmeno il coraggio di farlo veramente. Non so nemmeno il motivo per cui stia scrivendo su questo forum. E’ probabile che anche fra voi ci sia qualcuno intansigente ai gay, ma da quello che ho letto sembrate delle persnone sensibili e intelligenti.
Ciao a tutti
salve ho 29 anni, mai prima ad ora avevopreso in considerazione l’idea del suicidio , la mia vita mi sta schiacciando , forse il peso delle menzogne sulla quale è ostruita oramai è diventato insostenibile , mi piace qui …….. non vorrei staccare definitivamente ma evidentemente non sono in grado di gestire tale situazione , da tempo infatti sto solo vagliando il metodo , essendo un vigliacco non vorrei soffrire , aborro il dolore fisico , credo che me ne andrò in silenzio , come nel silenzio sono vissuto ! aver scritto queste parole mi ha sollevato un po’ il morale , forse , o forse solamente ho scritto il mio requiem .
Anonimo
Sei giovanissimo,potresti essere mio figlio,anzi vorrei che tu fossi mio figlio,sei una persona normalissima,come tutti gli altri,anzi meglio degli altri.
Evita da parte tua ogni giudizio verso te stesso.Ho un amico gay e ti assicuro che non rimpiango nulla della sua amiciza.Certo non è facile in una società come la nostra,tantopiù in paesi del sud con mentalità retrograde anche se l’intrasigenza verso i gay esiste anche qua al nord.Non ho consigli pronti da darti perche mi sembrerebbero tutti stupidi e fuori luogo,ti sono amico,e come giustamente scrivi tu
qui ne troverai tanti altri.Un abbraccio DAGO44
Cara Titanna, leggo il tuo intervento con interesse. Dalle tue parole io percepisco un tuo stato di contrappiosizione verso tutto e tutti. I genitori, il fidanzato, la situazione di tua sorella. Leggo che tra te ed i tuoi genitori c’è una sorta di diattriba quasi a stabilire chi soffra di più. Credo che la persona che soffre realmente di più sia tua sorella. L’angoscia più profonda ed intima certamente la prova lei. Non so, perchè tu non ne parli, di come lei affronti la cosa ma sembra quasi di capire che lei sia la persona che vive i maggiori entusiasmi tra di voi, nonostante la sua difficile situazione. Permettimi di provare a capire i motivi profondi che animano il tuo intervento, perchè capire le cose profondamente è sempre meglio rispetto a non capirle secondo me. Credo che tu senta un bisogno disperato di vicinanza ed affetto, di condivisione emotiva e che per la mancanza di queste cose tu avverta un vuoto terribile. Forse (dico forse perchè non lo posso sapere), la triste vicenda di tua sorella ha messo a dura prova i rapporti famigliari. Nelle situazioni avverse si può tastare veramente il polso degli affetti famigliari e della partecipazione delle persone. I tuoi genitori, credo, si sentano veramente in grande pena per tua sorella (ed è naturale che sia così) e, forse, in qualche modo si sentono “responsabili” in quanto genitori. Le loro attenzioni probabilmente si sono molto dirottate su tua sorella da quando ha scoperto di avere questo male facendoti sentire forse un po meno considerata. Ma credo che così non sia; credo che ti tuoi genitori, a dispetto delle loro parole che sono frutto della disperazione e della grande difficoltà che tutti state affrontando, ti vogliano molto bene. Credo che loro amino te e tua sorella, tanto, tantissimo, oltre ogni cosa. Non prestare attenzione alle parole del momento, sono come il vento, ora c’è ma poi passa sempre. Togliersi la vita è una decisione drammatica perchè è totalizzante, non concede altre alternative. Non vorrei che in questo tuo pensiero vi fosse, in fondo in fondo, la volontà di “punire” i tuoi genitori creando loro, con questo gesto, il dolore più grande che una persona possa mai provare nella vita, il suicidio di un figlio. Sei tanto giovane e sei in gamba. Sfrutta queste tue qualità e vivi assieme ai tuoi cari, genitori e sorella, e non metterti in contrapposizione con il mondo. Credo che non serva meditare a lungo se accettare o meno la situazione che è venuta a crearsi perchè la situazione è di fatto così, e non può essere cambiata. Qualora tu decidessi di morire, tua sorella rimarrebbe da sola ad affrontare l’angoscia del suo male ed i tuoi genitori avrebbero questa ulteriore angosca sulle spalle che credo li farebbe morire dentro. Vivi con loro, parlatevi senza litigare, non datevi colpe ma cercate di capirvi. Impegnatevi in questo senza dimenticare mai che ognuno di voi porta sulle sue spalle un grande peso emotivo. Io credo che sarete tutti molto più felici.
Per Rosaria.
Non attribuirti colpe che non hai Rosaria, i veri motivi che inducono le persone a compiere gesti così importanti come il suicidio, difficilmente possono essere scoperti e, quasi sempre rimarranno nascosti. Quanto è accaduto è certamente un avvenimento grave che non può che portare un dolore straziante e mille domande su sè stessi. Ne devi parlare Rasaria, con persone che sappiano risponderti nel modo giusto. Rivolgiti a degli specialisti, ai consultori. Vedrai che troverai persone disponibili e molto competenti che sapranno aiutarti a superare questo momento drammatico. Abbi fiducia nel mondo e nelle persone. Tanti sono disponibili ad aiutarti e ne hanno le capacità. Affidati alle loro mani e dividi con loro il peso dei tuoi pensieri. E la primaverà tornerà ancora e con essa i profumi, il sole ed il caldo. Se vuoi parlare un pò con me dimmelo in queste pagine che ti mando il mio indirizzo mail. Ti saluto tanto.