Il suicidio
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Data di pubblicazione: 17 Settembre 2005
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Categorie: - Me Stesso
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Era un po che non scrivevo,pensavo che era cambiato qualche cosa specialmente per i piu’ estremisti,credevo che non avrei piu’ trovato alcune persone che da come parlavano dovevano essere gia morte e sepolte ma come vedo nulla di diverso,la cosa sorprendente e che siente ancora tutti qui vivi e vegeti,mi sembra che nonostante tutti i buoni propositi di suicidio invece di farlo trovate ancora tempo per avvelenarvi sul blog e prendervela con tutti,allora cosa aspettate?? Sinceramente io ci provai seriamente una volta fatalita’ ha voluto che io vivessi, dato che siete tutti cosi convinti aspettero’ di non leggere piu’ di questo e di quello cosi sapro’ che avra’ raggiunto il suo scopo e con grande gioia invece di stare a sbandierare ai quattro venti che si suicidera’ lo avra’ fatto, ma sinceramente come avevo scritto la prima volta dubito che uno solo di chi sta qui sopra perdera’ la vita in questo modo.
Con quello che io ho scritto non intendo risolvere la vita di nessuno. E’ chiaro che ognuno ha i suoi problemi e non penso che infondo una cosa basta volerla come tanti dicono per liquidare le angosce di chi non si ha voglia di ascoltare. Non è vero che ce la possiamo fare da soli e che possiamo essere abbastanza forti da non farci influenzare dalle brutte situazioni che ci circondano.
Burney non sei un egoista, stai solo cercando qualcuno con cui sfogarti, solo che non fai altro che parlare di quanto stai male partendo dal presupposto che a qualcuno possa interessare. Voglio dire qual’è il tuo problema? Ce lo vuoi raccontare o vuoi continuare a cercare di farti compiangere?
Non ti accetti fisicamente? ti senti troppo stupido rispetto agli altri? ce l’hai piccolo? hai una malattia terminale? sei nato storpio? ce lo dirai mai?
burney hai scritto:
“nella vita normale sono abbastanza riservato, anke se nn timido , mi faccio i cavoli miei e cerco di nn incazzarmi quando so ke nn ne vale la pena . nn so perchè qui io mi stia comportando in tutt’altro modo…forse perchè questo è un mondo virtuale…ma vabbè , fa niente , nn è poi così importante.”
Ho scorso indietro tutti i commenti che hai lasciato, se tu questo lo chiami confidarti e confessarti non oso pensare cosa tu intenda per riservato, dato che qui non hia ancora detto niente oltre al fatto che stai male.
E non fraintendere la mia schiettezza, non sto qui a scrivere per denigrarti ma voglio farti capire che forse è il tuo stesso atteggiamento a farti star male.
Non conosco la tua esperienza di vita (come potrei dato che non ti sbottoni neanche il colletto) e non so cosa ti ha portato e cosa ti porta a star male l’unica cosa che ho notato è che sei debole.
Parlare di ciò che ti fa star male, confrontandoti e riponendo la tua fiducia in qualcuno sarebbe già un grande passo in avanti e ti sentiresti già molto meglio.
Non sai quanto mi ci sono incazzato io, nel mio periodo più buio quando la gente commentava i miei problemi come se fossero sciocchezze, perché è vero chi non soffre per gli stessi motivi non può comprendere, ma questo deve anche far capire che infondo possiamo ridimensionare il problema, quando non possiamo risolverlo.
La paura è fine a se stessa, non può essere la causa del blocco quando si staglia davanti ai nostri problemi.
E lo dico a tutti, non ditemi che non avete il coraggio di uccidervi, perché se davvero non vi importasse più di vivere non servirebbe il coraggio per commettere questo gesto, il coraggio serve ad affrontare la vita.
La morte dura un istante, non ci vuole niente, per resistere in vita ci vogliono i co***oni quadrati. Le persone serene, tutte, la serenità se la son guadagnata!
Dite di voler morire ma non è vero, dentro di voi c’è ancora quella vocina che vi tiene in vita e invoca riscossa anche se soffocata dal vostro cuscino di apatia e nichilismo. Dato che tanto non sapete cosa farvene della vostra vita, perché non provare ad ascoltarla? Così, per provare.
caro paolo , ma perchè dovrei dirti qual è il motivo x cui voglio suicidarmi ? e se invece ci fosse una situazione che non mi piace ? una serie di motivi ? ma ke ne sai ? perchè dovrei “sbottonarmi” tutta la camicia ? lo immagino , tu 6 uno di quelli ke quando sa ke qualcuno si è ammazzato comincia a fare smorfie e ad esprimere giudizi a raffica … giusto ? allora , uno ke si suicida , cos’è : egoista , vigliacco , senza coraggio … continuate , dai ! tanto le conosciamo a memoria ste espressioni .
ma io dico … se voi state bene , siete felici di vivere , nn concepite neanke minimamente il concetto di suicidio , che c***o ci venite a fare in questi siti ? divertitevi e nn pensate a “noi” , tanto “noi” con quelli come “voi” nn arriveremo mai a un accordo…
cioè , per arrivare a questi siti , ke ce ne sono tanti per altro , nn ci si arriva x caso…in altre parole devi cliccare sul motore di ricerca qualcosa inerente al suicidio , giusto ? tutti abbiamo fatto così , nn credo ke abbiate trovato il link pubblicitario di questo sito su messenger … quindi statevene x i fatti vostri … ok ? se voglio uscirne , posso affidarmi solo a me stesso e magari confrontarmi con altri … x voi il confronto nn esiste , il suicidio si condanna sempre e comunque , e basta . perciò , ora mi piacerebbe ke nn esprimiate liberamente giudizi su di me . ok ?
lascio il link del mio indirizzo msn , sperando ke qualcuno voglia fare parlare un po’ … ripeto , ki deve fare la ramanzina nn mi contatti . pensate quello ke volete , ke sono stupido , infantile , ke nn cerco il dialogo ecc. , nn me ne può fregare di meno . burney999@hotmail.it ciao
(Uff, dovrebbero mettere il testo “quota” in questo blog)
Per Vic: perchè pensi che chi “sbandieri” il proprio desiderio di morte non voglia veramente suicidarsi, come se lo facesse esclusivamente per mettersi in mostra? Anche se qualcuno lo facesse solo per questo motivo, cosa che dubito, se nessuno poi lo degnasse di un’autentica attenzione, cosa difficile da fare in forma “virtuale”, alla fine sarebbe comunque spinto dalla disperazione a suicidarsi. In effetti molti aspiranti suicidi bazzicano su questo blog da parecchio tempo senza concludere niente, forse per il motivo che hai ipotizzato tu, ma forse anche perchè non riescono a trovare nè un modo per vivere, nè un modo per morire. Perchè non provi a coprenderli, invece di limitarti a criticarli?
Per Paolo: cosa ti fa pensare che ad un’aspirante suicida non occorra il coraggio? come te lo immagini un suicida, come una specie di pazzo che non sa quello che sta facendo? l’istinto di sopravvivenza è molto radicato in ciscun animale, ci vuole molto coraggio per scavalcarlo coscientemente.
La paura è il peggior nemico (o amico, a seconda dei punti di vista) di ogni aspirante suicida. Poi: la morte può durare anche un istante, è il momento che la precede il problema. Ancora: è vero, quella “vocina” esiste, ed è l’istinto di sopravvivenza: ma cosa ti fa pensare che nessuno l’abbia mai ascoltata, che tutti siano “apatici” e “nichilisti”, o che semplicemente abbiano le capacità di conquistarsi una vita decente? Non è che consideri le tue ipotesi sbagliate, però ti faccio notare che anche tu, nonostante critichi Burney per il suo modo eccessivo di scrivere, non usi affatto mezzi termini: nella tua risposta non mi sembra che tu abbia espresso dei dubbi, ma solo sparato sentenze nascondendoti dietro la tua “schiettezza”
(es. “dite di voler morire ma non è vero”..non ti sembra di usare un tono un tantino supponente?)
Caro yoshi, se vuoi mandarmi a quel paese fallo pure non me la prendo sicuramente ma continuo ad essere delle mie idee e considerare sciocca l’idea, solo anche l’idea di buttare la propria vita. beh, il mio primo post era una provocazione, quando parlavo di assicurazione a mio favore ma sembra che non l’hai capita e me ne dispiace. vedi quando dite di aver toccato il fondo di essere depressi di non vedere soluzioni è la volta buona di dare un colpo di gambe, toccando il fndo si ha più slancio per risalire. Non vi dico questo perchè io sia una persona che non ha avuto problemi e depressioni, forse ne ho avuti anche troppi, ho perso entrambi i genitori, la ditta dove lavoravo è fallita, sono rimasto senza lavoro coi debiti da pagare, mi hanno di conseguenza chiuso il conto corrente e sfarattato di casa, ma non in modo tranquillo ma violentemente ossia un bel giorno mi sono visto buttato fuori perdendo anche tutta la mia roba e costringendomi a dormire in auto con due cani per giorni. Ebbene che dovevo fare, attaccarmi al tubo dell’auto! nossignori, ho dato una bella botta di gambe e sono risalito, adesso ho una casa più bella abito in una villa immersa in un bosco lavoro per conto proprio e me ne frego di tutto e di tutti, forse dono più cinico ma ho saputo reagie. Quindi fatemi il piacere, prima di giudicare abbiate la decenza almeno di sapee con chi state parlando! Quindi torno a ripetervi che il suicidio, come l’anoressia e altro ancora non sono altro che manie dperessive curabili si ma da voi stessi. magari esiste anche la mitomania ossia quelli che simulano o vogliono far credere per far modo che ci si interessi di loro e quelli sono davvero la peggior specie. Per qunto ne so il suicida non va su un forum a piagnucolare, lo fa e basta e non fa tentativi pensosi, se uno vuole davvero ammazzarsi datemi retta ci riesce in pieno.
Caro Luigi, con quel “per quanto ne so” implicitamente dichiari di non esserti mai veramente informato riguardo al suicidio, ma che le tue idee si basano su un castello di luoghi comuni. Basta visitare questo link: http://www.befrienders.org/int/italian/warningSigns.php
per screditare la tua teoria: “i segnali più forti e rivelatori di un disturbo sono quelli verbali – “non posso andare avanti così”, “Non m’importa più di niente” o anche “sto pensando di farla finita”. Certe espressioni vanno SEMPRE prese sul serio”. Se invece volessi informarti più approfonditamente riguardo alla presunta mancanza di significato dei “gridi d’aiuto”, ti consiglio di leggere “Rapida scende la notte” di Kay.R. o, più semplicemente, consulta quest’altro link, scritto da una psicologa: http://www.ilmiopsicologo.it/pagine/pagina.aspx?ID=Comecapire001&L=IT
Per favore, prima di sparare critiche e sentenze, perlomeno non dico di leggere dei libri, ma almeno informarsi con una piccola ricerca su internet..
In ogni caso, mi togli una piccola curiosità? Cosa ci fai su questo blog, se non intendi suicidarti? Se sei qui per “salvare” delle anime, non pensi che parlare della tua bella vita produca esattamente l’effetto contrario al tuo intento? E poi i mitomani sarebbero gli aspiranti suicidi..bah
golaprofonda ha scritto:
“(es. “dite di voler morire ma non è vero”..non ti sembra di usare un tono un tantino supponente?)”
No! 🙂 Chi si vuole ammazzare lo fa, non ne parla, a meno che non si vogliano organizzare situazioni plateali si intende ma queste sono situazioni estreme e poco rare e poi hai scritto anche:
“cosa ti fa pensare che ad un’aspirante suicida non occorra il coraggio? come te lo immagini un suicida, come una specie di pazzo che non sa quello che sta facendo?”
Io non immagino nulla, parlano per me le esperienze vissute in prima persona, e non parlo di persone a me vicine, parlo di esperienze MIE. E poi:
“l’istinto di sopravvivenza è molto radicato in ciascun animale, ci vuole molto coraggio per scavalcarlo coscientemente.”
Evitiamo paragoni o metafore con il mondo animale e evitiamo di tirare in ballo l’istinto di sopravvivenza perché sennò tiriamo fuori supposizioni fuori luogo oltre che sbagliate. Gli animali quando sanno di non aver più speranze si lasciano morire e si preparano persino il letto di morte. Così fanno le persone quando hanno la stessa sensazione, senza paura e senza remore. Non si fa fatica a rinunciare a ciò che si odia, anche se si tratta della vita. Così fanno gli animali, così fanno gli uomini e così feci io. Come mai sono ancora qui? Ho avuto la fortuna di avere accanto una persona meravigliosa che mi ha aiutato a reimparare a godere della vita e che ha saputo prendermi a sberle al momento giusto.
Le reazioni di golaprofonda e di burney mi dispiacciono un po’. Perchè infondo so cosa si vive con questi stati d’animo nello stomaco e ancora la mia vita non è tutta rose e fiori e devo lottarmela ogni giorno a denti stretti, e non sono felice, ma ora sento che ne vale la pena.
Io non giudico, cerco di avvicinarmi alle situazioni di chi sta male anche attraverso le emozioni che ho provato nei momenti più bui e cerco di dare una mano, portando a voi le riflessioni che mi hanno aiutato ad uscirne.
burney anche tu rileggi quello che ho scritto, perché hai frainteso.
Ciao.
Per Paolo:
1) sul fatto che l’aspirante suicida non voglia parlare dei suoi propositi ho già risposto abbondantemente a Luigi
2) appunto, le esperienze TUE possono essere diverse da quelle ALTRUI
3) il suicida non sa che STA per morire, sa che DEVE morire. ecco perchè entra in gioco l’istinto di sopravvivenza: l’aspirante suicida la morte se la impone seguendo un ragionamento “umano”, non seguendo il suo istinto “animale” (anche se non sempre, come dici tu). Io francamente non ci vedo niente di sbagliato in questa metafora, poi correggimi se sbaglio, ma senza mandare subito al rogo le mie parole come “sbagliate” o “fuori luogo”
non hai affatto risposto alla domanda di Burney, comunque: lui non ti ha chiesto perchè non ti sei suicidato, ti ha chiesto perchè sei qui.
vuoi aiutare? beh, francamente a giudicare delle reazioni degli altri utenti, finora non hai riscosso molto successo. Perchè non cambi approccio?
oppure, perchè non ti chiedi semplicemente COSA ti spinge ad aiutare?
Sarà semplice altruismo, o c’è sotto qualcos’altro?
per il resto, mi dispiace che le mie reazioni non ti piacciano. perchè non ti piacciono? come dovrebbe essere esattamente una reazione che ti “piace”?
Ragazzi, non credo sia il caso di darsi addosso fra di noi. In fondo se scriviamo su qto blog è xkè tutti, in un modo o nell’altro abbiamo sofferto e raggiunto limiti di sopportazione duranti i quali abbiamo veramente sentito di non poter continuare ad andare avanti..poi ognuno reagisce personalmente: c’è chi mette in pratica un tentativo vero e proprio di suicidio, chi, come me, ci pensa in continuazione ma poi non ci ha mai provato davvero, proprio xkè ognuno è DIVERSO anche nella sofferenza. Non credo sia il caso di disquisire sul xkè uno ne parla tanto ma poi non lo fa, i motivi possono essere milioni, e sono tutti personalissimi, luigi, io ti ammiro per come ti sei saputo rialzare in piedi dopo quelle batoste, io x es. penso mi lascierei andare allo sconforto e basta, proprio xkè è qla forza che mi manca, la forza che ti permette di ricominciare e che è anche qla che ti spinge a fare il gran salto nel buio. Io credo che per vivere il primo requsito indispensabile sia proprio la forza interiore, l’energia vitale che ti spinge ad alzarti dal letto tutti i giorni x quanto è lunga la vita:senza quella si vacilla, si vegeta in uno stato che non è nè vita nè morte, ma il guaio è che i grandi dolori arrivano x tutti, e allora il forte li affronta, il debole soccombe non riuscendo ad alzarsi (lo dimostrano tutti coloro che, non necessariamenete suicidandosi precipitano nella follia, nel tunnel di alcol e droga, nell’indigenza più estrema, proprio xkè privi di quella forza vitale e necessaria ad affrontare le battaglie che sempre la vita riserva).
Piuttosto credo che il problema vada affrontato da un altro punto di vista: da sempre l’essere umano ha ragionato seguendo 1 schema secondo il quale vita=bene, morte=male, e qto schema è rimasto un modello di riferimento forzato nei secoli, tanto che il più grande tabù, a mio avviso, è proprio qlo del mettere in discussione la bellezza e la preziosità della vita. Bisognerebbe capire se, visto che qto schema è propriamente umano, e dunque passibile di errore visto che nasce da una visione appunto umana, e quindi limitata delle cose, capire se ci sia una validità intrinseca al considerare la vita SEMPRE e in ogni condizione un bene, considerazione che secondo me nasce dal fatto di contrapporre il vivere e dunque il sentire al nulla che sarebbe la morte, la quale ci priverebbe sì dei dolori, ma anche dei piaceri. La vita e la morte potrebbero essere nè bene nè mele, semplic. 2 necessità che devono avvenire in successione (salvo il fatto che vivere può benissimo essere percepito come male da chi soffre e non ne può più,ma anche morire potrebbe essere percepito come male se, eventualmente “sopravvivendo” anche “dopo”, ci si accorgesse di continuare a sentire e dunque a soffrire). Quello che mi sembra inutile è idolatrare la vita come bene supremo (che ne sappiamo?potrebbe esserci qcosa di più bello e di più grande del vivere su qto pianeta). Nessuno nega l’esistenza di gioie, ma mentre queste sono un optional,
e cioè un’incognita (chi può essere certo che il domani ci riserverà delle gioie?) i dolori sono GARANTITI, basta guardare la vita di qualunque essere umano ci abbia preceduti per averne la certezza. Poi uno dirà:x me vale la pena vivere anche con tutti i dolori che la vita riserva, un altro invece: no, io rinuncerei a ogni gioia e piacere messo in serbo per me pur di non soffrire un minuto di più. E’ una semplice scelta personale. O meglio, un diverso modo di sentire che sempre, purchè non leda l’altro, e non diventi un’imposizione (vedi i casi in cui viene negata a un malato terminale la possibilità di mettere fine alla propria esistenza come e quando meglio crede) va rispettato.
Cara Golaprofonda
la mia era ironia,un modo per cercare di farvi capire che un blog e’ un luogo dove ci si trovano persone con gli stessi problemi che ne entrano per cercare di capire il pensiero di altri,per commentare ma non per insultare come successo negli ultimi giorni,mi e’ sembrata una gara a chi voleva fare risaltare il proprio problema piu’ di altri e se una cosa non era condivisa subito addosso,ma basta!! ascoltate i diversi punti di vista perche’ ognuno di noi ha problemi diversi ed ognuno di noi li vive in modo diverso,ho letto nei giorni scorsi alcuni che si lamentavano(insultavano) perche’ altri cercavano il senso della vita, allora, a che serve il blog se ognuno e’ certo di quello che dice,se ognuno non vuole ascoltare altri pareri,se ognuno si rivolge ad altri con arroganza allora il blog non ha senso e percio’ perche’ perdere tempo su di una tastiera e non suicidarsi…………………
Per me il blog serve per capire come altre persone che hanno problemi come me e che sono al limite come me riescono ad affrontare la vita o cercare di farlo al meglio il giorno che non sapro’ piu’ ascoltare quello sara’ la fine.
vedete, forse non mi avete capito forse non volete capire ma anch’io come ho detto ho passato momenti brutti ho pensato alla morte come una soluzione, l’unica soluzione pertutti i miei guai. Forse non capite o non volete capire, ma chi ha veramente toccato il fondo come me può capire certe cose
Non vooglio parlare raccontarvi i miei guai passati, le notti a piangere dentro un automobile senza sapere dove andare senza sprecare benzina per riscaldarmi, io che prima avevo davvero tutto e in quel momento ero meno di niente. m a il calore avuto dai miei due cani il loro sguardo le loro leccate mi davano la forza di non cedere e l’ho fatto esclusivamente per loro ho promesso che gli avrei portati in un luogo migliore dove potevano correre e sembrava mi ascoltassero, forse lo facevano davvero! ho cercato di tirarmi su e ci sono riuscito ho visto i miei sforzi premiati dai loro sguardi e adesson non posso far altro che ringraziarli. Non è vero che sono qui per convincervi per redimervi da un idea che secondo me è sbagliata, vorrei stringervi tutti a me, vorrei davvero aiutarvi a vivere a darvi una mano, vorrei vorrei..ma so che non me lo concederete e sicuramente disprezzerete anche questo mio post. io non scriverò altro ma resteròa leggerevi e se chiamato in causa ci sarò contateci. luigi
caro luigi…sai perchè penso che tu nn sappia ke cosa posso passare io e qualcun’altro in questo sito ? il fatto ke tu dici ke , dopo aver toccato il fondo , ti sei rialzato e hai costruito il tuo nuovo “impero”(senza offesa , naturalmente)…altrimenti non avresti perso tempo , non avresti cercato di attirare l’attenzione lasciando messaggi su internet e ti saresti ammazzato subito . quindi non hai fatto altro ke trasferire la tua situazione sulla mia … e affermando perciò ke , o faccio il mio dovere di “buon essere umano” rialzandomi e dandomi da fare , o mi ammazzo e basta .
hai mai pensato ke la vita delle persone , e le stesse persone possono essere diverse da te ? pensi ke il dolore estremo sia universale e quindi , se ce l’hai fatta tu , ce la devono fare tutti ? … prima di tutto la pensiamo in maniera completamente diversa su una cosa : tu parli di fondo…a mio parere , e parlo perchè l’ho provato sulla mia pelle ,non esiste un fondo da raggiungere ;dopo varie bastonate ho capito ke esiste sempre un fondo più fondo . ed è forse per questo ke voglio farla finita…perchè di fondi ne ho toccati tanti e sempre più profondi , e non ho voglia di andare ancora più a fondo . giudicalo come vuoi questo comportamento , non mi importa , e poi è per caso un reato non voler più soffrire ? (dopo tante sofferenze, ok ?sia chiaro … non dopo qualche piccola sofferenza ) .
e poi un’altra cosa … sei sicuro ke uno/a ke sbandiera su internet o altrove la propria volontà di suicidarsi , nn lo farà mai ? … io so ke nn è così , fidati , e lo so per certo , anke se nn è per questo ke sono qui , nn voglio imitare nessuno . dico solo di documentarti un po’ e di allargare i confini del tuo mondo e della tua mente . ciao
Per Vic: concordo con te che le reazioni di alcuni utenti sono state a volte troppo eccessive, ma anche tu non scherzavi con la tua “ironia” e frasi del tipo “allora, cosa aspettate?” mi sembrano francamente di pessimo gusto in questo contesto. Come in ogni discussione è normale che qualcuno si “scaldi”, bisogna vedere poi se a ragione o a torto, e soprattutto PERCHE’
Per Luigi: ma chi ti disprezza?! Semplicemente alcuni non condividono le tue idee, e magari non perchè non le “capiscono” o semplicemente perchè non le “vogliono” capire, ma perchè hanno idee diverse dalle TUE. ritirarti dalla conversazione secondo me è il segno che non vuoi più “confrontare” le tue idee perchè pensi che siano definitivamente giuste, e non ti passa neanche per l’anticamera del cervello che potresti sbagliarti tu (o non vuoi pensarci, tanto per citarti). E te lo dico senza alcun disprezzo o rancore
Per Monika: in linea di massima l’idea che la vita sia un bene assoluto non è del tutto sbagliata: più che altro, è l’unica cosa che veramente abbiamo. E’ impossibile immaginarsi veramente cosa sia la morte o il nulla, perciò prima di scambiare il noto per l’ignoto, bisognerebbe essere veramente sicuri di non avere alcuna speranza di felicità..le scelte personali vanno sì rispettate, ma niente impedisce agli altri di dare il proprio parere (se detto con un tono da dialogo, e non come un “ordine” o una “certezza” come è spesso successo in queste pagine)
Volevo solo dire a Luigi che lui forse riesce a trovare la forza per reagire ma ci sono altre persone che questa forza non la trovano. Io soffro di depressione da anni, i dottori mi hanno dato una cura che mi fa sopravvivere ma sono sempre dell’idea che farla finita sarebbe meglio. Penso in continuazione al suicidio, la vita è uno sforzo troppo duro da affrontare, niente riesce più ad entusiasmarmi, ho problemi economici e con sta c.... di Legge Biagi (grazie al porco di Berlusconi) lavoro un mese sì ed un mese no ed è difficile avere un minimo di sicurezza economica. L’unica ragione per cui non mi suicido è per non dare un dispiacere ai miei anziani genitori che hanno già perso un figlio anni fa; spero di riuscire a tenere duro finchè sono in vita. Il dolore di chi soffre di depressione uno non lo può neanche immaginare, il senso di inutilità e di aridità che si porta dentro, il domandarsi ogni giorno perchè continuare a lottare se la situazione non migliora, il vivere in una società dove non non puoi trovare un aiuto da parte di nessuno. Se confidi a qualcuno che hai dei problemi questo ti “molla” subito e così rimani senza compagna e senza amici. Ti ritrovi solo, con gli anni che passano e ti accorgi che il futuro molto probabilmente sarà anche peggiore del presente. Ammiro chi è riuscito a farcela, come Luigi, ma forse non soffriva di depressione; aveva solo un momentaneo periodo di difficoltà, che è cosa ben diversa. Io per anni ce l’ho messa tutta per uscire dal mio stato ma non ci sono riuscito e, nonostante le cure mediche, giorno dopo giorno sento che la mia forza di reazione e di sopravvivenza va spegnendosi. Credo che se uno sceglie di farla finita meriti tutto il rispetto; andrebbe ascoltato ed aiutato e se non lo si può fare almeno non andrebbe condannato considerandolo un debole, perchè non è così.
Io mi ero ritirata dalla discussione perchè attaccata da burney e non essendo nel mio carattere non volevo discutere ma rientro solo un attimo per dire poche cose che spero non vengano attaccate con la ferocia di questi giorni.
1 Vic sarà sarcastico e ogni tanto un po’ duro in ciò che dice ma posso assicurare che lui è estremamente altruista e lo fa perchè cmq rispetta questo blog e la sua funzione
2 anche a me ha dato fastidio la battuta di luigi ma ognuno al suo modo di dare un scossone alle persone più o meno gentile ma pur sempre con buone intenzioni(ti chiedo solo non sbandierare la tua bella vita davanti a chi sta male)
3 Non c’è un criterio per dire che uno sia un sicuro suicida, io dovrei essere già morta seguendo quegli schemi eppure son ancora qui
4 Monika concordo pienamente
ciao.
Andra
non rinnego nulla di ciò ke ho detto fin qui . ma forse l’aver espresso le mie opinioni con naturalissima coerenza e con una certa forza , data la situazione , ha fatto sì ke qualcuno mi fraintendesse . il voler attaccare qualcuno non è mai stato il mio obiettivo qui…quindi se qualcuno si è sentito offeso , non mi ha capito .
dico solo complimenti a chi resiste , ma rispetto assoluto per chi non vuole continuare…smettere di soffrire è un diritto di tutti e NESSUNO può dire la minima cosa su chi decide di farla finita . non ne ha ne il diritto ne il dovere e soprattutto nessuno , tranne il diretto interessato , ha i mezzi per conoscere veramente la situazione . dico solo un’altra cosa : esiste sempre un fondo più fondo e questo solo in pochi lo sanno . chi mi volesse contattare sa qual è il mio indirizzo ( l’ho lasciato più di una volta in precedenza ) … x chi mi vuol far cambiare idea , è meglio ke non lo faccia ; non servirebbe a niente (non ne faccio una questione di orgoglio ) . grazie
Cara Golaprofonda
Credo che sia ovvio che non pensavo minimamente di incitare qualcuno al suicidio immediato dato che ho sempre scritto di pensare bene al tutto, credo che ne io ne nessun altro abbia piacere nello svegliarsi e sapere che uno di noi l’ha fatto,solo un malato di mente potrebbe avere un piacere simile,a me piace leggere quello che tutti voi scrivete ed e’ vero che nessuno di noi avra’ mai ragione in questo contesto ci sono troppe problematiche di mezzo: i propri disagi,i modi di affrontare la vita,le proprie insicurezze paure ecc ecc
il discorso di Luigi lo capisco bene,la parte dei cani dato che mi occupo di ben 100animali e mi hanno veramente aiutato,con questo non dico che la stessa cosa possa valere per un altro di voi ma anch’io precedentemente mi sono sentito di consigliarlo …………
spesso mi sentivo dire, ci sono persone che hanno problemi peggiori dei tuoi percio’ non farne una tragedia,sara’ capitato anche a voi,peccato che a dirtelo sono sempre le persone che stanno meglio di voi,e sempre mi sono detto perche’ dovrebbe importarmi degli altri,ecco in questo blog mi importa degli altri, di voi di quello che fate che provate e come detto cerco di capire a cosa serve vivere ed il modo di affrontarla,penso che ognuno di voi cerchi questa miscela magica e se ancora siete tutti qui e forse perche’ ancora credete che ci sia una via di uscita e che anche se sara’ dura si potra’ trovare.
la questione generale è semplice: il desiderio di suicidio può avvenire per disturbi mentali oppure no può anche essere presente in persone sane.
Quando capita a persone sane è perchè non ce la si fa più a sopportare condizioni di vita dolorose, trovandosi a rimandare la felicità a chissaquando.
io ci ho provato, ma non ce l’ho fatta: se avessi avuto un arma da fuoco non sarei qui, ma purtroppo non ce l’avevo e non riesco a trovare altri modi veloci ed indolori, sicuri.
ho deciso di sfruttare questa situazione come possibilità di una nuova occasione, ma i problemi sono sempre li, come è gia stato scritto in questo forum: problemi a trovare un lavoro decente, soprattutto.
io non desidero la morte perchè odio la vita, io desidero la morte perchè amo la vita felice e odio le altre ipotesi. desidero la morte perchè sono sano, perchè non voglio far finta che star rinchiuso tutto il giorno in ufficio o in fabbrica, tornando a casa stanco e senza energie per fare qualcosa di costruttivo per se, sia una vita accettabile.
ecco molto spesso sono i veri amanti della vita che desiderano la morte, perchè non sopportano di vedere sprecata la vita in questo modo: problemi a trovare lavoro; quando la trovi stai rinchiuso tutto il giorno, non hai tempo per vivere davvero, per goderti la libertà: e tutto per uno stipendio che viene totalmente o quasi assorbito dall’affitto e dalle spese.
In Italia il tasso di suicidi è 8 per 100.000 (tendenza all’aumento nella fascia d’età tra 15-24 anni); i tassi di suicidio risultano essere maggiori al Nord rispetto al Sud. In europa sono circa 60.000 all’anno.
http://italiasalute.leonardo.it/News.asp?ID=6849
Una strage di cui non parla nessun telegiornale. quando appare la notizia di un suicidio viene bollata come conseguenza della depressione, come se la depressione fosse una cosa che nasce dal nulla e che non ha nessun motivo di essere.
anche qualcuno in questo blog mostra questa superficialità, bollando velocemente il problema come un non-problema, mostrando quanto sia interessato alla verità.
Ogni persona intelligente e morale, viene toccata dall’idea del suicidio, quando si accorge come si vive in questa società. se poi è fortunata, e magari riesce a cavarsela allora continua a vivere, se non è fortunata prova a morire. Bisogna proprio essere stupidi o dei fortunati ciechi di cio che ci circonda, per dire che il suicidio è un atto da malato o da debole.
Ognuno di voi ha problemi e situazioni diverse ma la vera e propria motivazione il vero disagio è la DEPRESSIONE, è vero capisco il vostro stato d’animo e capisco che siete davvero tutti aspranti suicida, ma è anche vero che ancora avete una scintilla dentro di voi che v’impedisce di fare il gesto finale. Io vio ho parlato delle mie vicende passate, dei miei momenti di difficoltà e della voglia di farla finita che avevo davvero, sapete quante volte ho chiuso gli occhi guidando l’auto ad alta velocità per poi riaprirli di scatto e riprendere il controllo, ci vuole voraggio anche ad ammazzarsi. Voglio raccontarvi di due miei cari amici, il primo una ragazza che conoscevo anni fa, un povero diavolo che era considerata male da tutti, prima usata perchè in fondo una braba ragazza poi messa alla berlina come una donna di malaffare, sapevo che lei soffriva per questo e cercavo di aiutarla, ma non servì a nulla perche una mattina di primavera S’IMPICCO NELLA SUA STANZA ma la cosa che più mi schifò fu il fatto che al suo funerale accorsero tantissime persone, quasi come atto di pentimento per come era stata trattata. vedete vi faccio quest’esempio, naturalmente da non seguire, ma per dirvi che la ragazza si uccise da sola senza dir niente a nessuno e snza un biglietto scritto. Il secondo esempio è un amico che conosco da anni, un ragazzo molto intelligente, anche un bel ragazzo se devo dire, ha frequentato la scuola normale di Pisa, si è laueato in matematica con il massimo dei voti, ha conseguito una seconda laurea in ingegneria sempre con il massimo ed ha ottenuto una riconoscimento universitario. ma tutto questo a lui non è servito, vive una depressione incredibile, fa uso di farmaci e psicofarmaci, non c’è giorno che non pensi al suicidio e capisco tutti voi quando dite di non voler sentire ragioni o romanzine, perchè anche il mio amico si comporta così, nulla vale per scuoterlo dal suo torpore, temo che davvero prima o poi farà il gesto estremo o forse risavirà! chissà…! quello che vedo in lui è uno spreco totale della sua vita, vedo un ragazzo di 34 anni, fisicamente molto bello, intelligente ma morto dentro! Anche voi scrivendo su questo blog potete morire dentro e vivere di conseguenza una vita come zombie, muovendovi fra la gente ma già morti dentro, tutti quelli che non faranno il gesto estremo per vari motivi ma moriranno internamente. Datemi ascolto, non voglio farvi rimproveri, anzi vi dirò una cosa diretta, se volete farlo FATELO ma se avete ancora voglia di vivere dentro di voi allora reagite e prendete A CALCI IL MONDO ma perfavore NON MORITE DENTRO.
Ti risponderei con ironia se non fosse che l’ho esaurita tutta, tu dici prendete il mondo a calci e reagite e io ti rispondo se lo faccio mi prendo una dose maggiore di calci.
Ma pensi che basti solo la volontà di vivere per farlo? ti sbagli di grosso.
Vorrei vederti alla mia età provare a ribellarti a tutto e tutti otterresti o di essere buttato fuori(e poi mi spieghi dove vivi e come ti mantieni) o vieni considerato ancora più una m”””” e ti fai ancora più schifo di prima.
Dici anche “fatelo” bene mostrami come fare e lo farò(con gioia di molti) oppure non dire certe idiozie!
Luigi non ha completamente torto, anch’io mi sento morta dentro, sono lo zombie di cui parla, non trovo direzione alcuna, anni di studio, una laurea con bei voti, e per cosa? nulla mi importa davvero, è una morte interiore, e come dice giustamente anche Mauro, non si può non deprimersi vivendo in una società simile, che aggiunge fango su fango, si campa x lavorare, pagare le tasse e mantenersi l’abitazione (se la si ha), sapendo che non ci sarà altro, o meglio, altro si, ma solo ulteriori rogne, ripeto, per me è una questione di forza interiore, se la possiedi bene, magari riesci pure a star bene ogni tanto, altrimenti peggio per noi, è una vera e propria invalidità spirituale, ci si nasce e non c’è rimedio, sarebbe come dire a un nato cieco “sforzati di vedere”, non so se rendo l’idea. Purtoppo Luigi, non serve dire se volete farlo fatelo, meglio che vivere morti dentro, ahimè temo che neanche la morte possa essere condiderata una soluzione, in quanto, personalmente, credo all’eternità della coscienza.
maurov80@msn.com
prendere a calci il mondo? ok, parliamone, in gruppo ci si può organizzare per rapine e cose che da solo sono più complicate.
per quanto mi riguarda vorrei farla finita perchè so che mi aspettano sofferenze e non capisco ki me la fa fare di sopportarle…cioè , io posso anche impegnarmi a resistere , ma per ottenere cosa ? … che faccio , resisto fino alla fine prendendo calci nel c**o per moltissimi anni (dato che ho 21 anni e la vita media si allunga molto di più ) , così poi in punto di morte arriva qualcuno che mi assegna una medaglia d’oro e mi fa i complimenti per la mia resistenza ? dai su , non penso valga la pena vivere in queste condizioni…se non posso vivere la vita come vorrei , almeno cerco di ridurre la sua durata
io la penso come te, in questultimo tuo scritto. Detto questo c’è da dire che comunque voglio cercare di fare tutto il possibile per fare andare bene le cose. per me le condizioni minime accettabili sono un lavoro decente, stare con una donna che amo, continuare a studiare sempre ed allenarmi.
in sintesi: salute della mente e del corpo, amore e un minimo di libertà.
queste sono le condizioni minime per me. altrimenti se non posso fare questo la vita per me è sprecata.
io ho 27 anni.
ecco il problema che mi risulta più ostico è il dannato lavoro.
non riesco a stare in fabbrica, 40 o 45 ore la settimana torno a casa troopo stanco per fare le cose che mi piacciono.
non riesco a trovare un lavoro da ufficio decente, ovvero che non mi richiedano più di 40 ore settimanali e che non sia stressante.
praticamente cosi il tempo libero, quindi la libertà, non esiste quasi.
al momento sto puntando sul fare il giardiniere, ma i posti sono molti rari.
al momento sono disoccupato e con 500 euro in banca. vivo da solo e devo pagare affitto e spese….e non riesco a trovare questo c.... di lavoro.
a scuola sono passato con il massimo dei voti…
non cerco nessuna medaglia, solo voglio cercare di star bene scalare molte vette…essere libero e felice.
quando mi chiederò se ho fatto tutto il possibile voglio potermi dire di si, tutto qui.