Ho perso la mia mamma…
Riferimento alla lettera:
Tre mesi fa è successo quello che per tre anni ho desiderato con tutta me stessa non accadesse mai. Ho perso la mia mamma a causa di un tumore, era ancora giovane ed era una persona speciale, ha sofferto così tanto, non meritava tutto questo. Mi sembra ancora impossibile, a...
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Data di pubblicazione: 4 Luglio 2009
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HO PERSO MIA MADRE ED E’ NATO MIO FIGLIO.
Mia madre mi ha lasciata il giorno dopo la nascita di mio figlio,esattamente 24 ore dopo alle 5 del mattino,come la mamma di Mary.
Sono passati 3 mesi.
3 mesi da incubo,mi ritrovo sola,con questo bimbo che sento estraneo,che mi assorbe,che vuole energie che non ho.
Non riesco ad essere madre perchè mi sento ancora figlia.
Mia mamma era una forte personalità,ha costruito la famiglia attorno alla sua figura,con la sua assenza siamo rimasti solo 3 individui:mio padre,io e mio fratello.3 persone lontane che si sentono solo per condividere pianti e amarezze.
io sono diventata rude,ho allontanato tutti,non ho più amici,chiuso con i parenti,penso che tutti abbiano vite migliori della mia e non sopporto i loro sguardi pietosi.
ho saputo della sua morte mentre ero in ospedale,me lo ha detto mio fratello.Lei era già in coma farmacologico in una struttura x malati terminali,un tumore ad origine ignota l’ha trasformata in 5 mesi,le ha rotto le ossa e consumato il fegato e la chemio ha peggiorato il tutto rendendola non autosufficente.
era tutto per me,l’unica persona che ho amato profondamente,la sola!
mi prendevo cura di lei lavandola tutti i giorni con il pancione che mi pesava e con l’illusione che tutto si sarebbe risolto x il verso giusto.non volevo capire quello che mi dicevano i medici.
Dio non fa più parte della mia vita.
Questo dolore dell’anima diventa vivo,fisico e non si attenua.
dal giorno della sua scomparsa non ho messo piede a casa dei mie nè al cimitero,tantomeno al funerale.
ho dentro solo rabbia,la mia anima è nera e cupa,la mia vita non sarà mai più felice.io sarò sempre una persona triste,anche dietro i sorrisi che faccio a mio figlio.
grazie per lo sfogo,vi ho trovati scrivendo la parola SOLITUDINE nel motore di ricerca.
Cara Martina, non oso immaginare quello che hai dentro, anch’io mi rifiutavo di credere ai medici, ma quando è successo il tutto sono sprofondata e tutt’ora faccio fatica a uscire da questo buco nero.
Ti posso solo dire che ora sei madre, sarai sempre figlia perchè la tua mamma è SEMPRE con te, e vorrebbe vederti felice ora che è nata una nuova vita.
Prendi esempio da lei, una donna forte…perchè è proprio ora che devi lottare, sia x te che x tuo figlio!..fatti forza cara, noi siamo qua…quando hai bisogno..
Ogni mattina,quando il pianto di Marcellino mi sveglia e apro gli occhi,cerco di farmi forza.
Dopo realizzo qual’è la mia vita attuale,cerco lei ovunque,ogni mattina c’era la nostra telefonata del buongiorno,odesso solo silenzio,il telefono è muto da 3 mesi.
so che scrivere quì non mi farà dimenticare e che forse terrà vivo il dolore,il fatto è che non voglio dimenticare mia mamma,perchè mai dovrei?
vorrei solo lasciar posto ai ricordi di com’era felice invece ho gli occhi colmi di immagini sofferenti,della malattia,del suo volto consumato,della sua bocca asciutta e scura,della sua testa senza capelli…della sua debolezza.
so che chi scrive quì,solo voi,sapete cosa provo.Questo mi porta su questa pagina,perchè il mondo fuori è troppo veloce e superficiale per me adesso.
Grazie per avermi letto.
Io la chiamavo ogni mattina, non immagini la gioia quando la sentivo dire”ho fatto colazione”con quella sua voce dolce e rassicurante..l’ho vista consumarsi nel giro di una settimana..dall’alzarsi dal letto d’ospedale a vederla, come dici tu, con la bocca asciutta, senza capelli, gli occhi colmi di sofferenza e paura..non voleva morire ce l’ha messa tutta ma questa malattia infame la seguita un anno!!Gli ultimi giorni sbiascicava..e la mia mammina aveva solo 48 anni…Non accetterò mai come è morta, è morta dal dolore…odio anch’io la vita perchè ora nulla ha + senso, ma devo andare avanti x mia nonna e x mio fratello…siamo distrutti…e tu dovrai fare lo stesso x il tuo piccolino perchè nel DNA ha anche un po’ di tua mamma..un abbraccio cara
cara martina, non ci sono parole per alleviare lo strazio e il dolore che stai provando, e che noi tutti qui dentro abbiamo provato. pensa comunque che tua mamma ti vuole felice e che avrebbe dato la vita per te, glielo devi. e pensa anche che il bimbo che è nato è suo nipote, ed amalo e sii felice per questo. so che la fede vacilla, ma pensa che sia stata una staffetta, qualcosa di profondo che tua mamma abbia voluto regalarti la nascita di un nipotino.
martina un grande abbraccio, come abbraccio fortemente anche tutti gli altri. vi voglio bene. guglielmo
Grazie
che dire? voi sapete bene il male che fa,anche questo mi ha portata a scrivere,perchè sapete cos’è questo dolore profondo e silenzioso che ci portiamo,sapete cos’è quella sensazione di impotenza e capite cosa si prova a non avere più la vita di prima ,la felicità di prima.
Non so perchè ci ritroviamo a scrivere quì,oltra che per sfogare il dolore credo sia anche un esorcizzare l’anima,forse leggendo storie simili opeggiori si trova consolazione,si piange e ci si sente meno soli
c’è forse un lato masochista in tutti noi e sadico (leggendo il dolore altrui).
Maori e Guglielmo sto pian piano leggendo le storie di tutti,con il poco tempo che il bimbo mi concede,ho letto le vostre…ovviamente le parole sono poca cosa per dire che vi capisco e vorrei prendere un pochino del vostro dolore e portarvelo via se ne fossi capace.
Martina, come puoi vedere..è strano provare identiche emozioni…sembra quasi di leggere la tua vita nelle storie altrui, questo da un lato può consolare, ci può aiutare a capire come fare x stare non bene, ma un pochino meglio e sono sicura che prima o poi ce la faremo…il tempo è l’unica cura, per qualsiasi cosa noi siamo qua…Dico noi perchè ho letto delle storie molto simili alla mia e trovo la forza in quello ke scrivono gli altri…spero che possa essere d’aiuto anche x te..un abbraccio forte cara
concordo anche io con te maori, coraggio martina, abbracci come sempre a te, a maori, e a tutti.
mia madre e’ morta nel 2007 bella ancora come una modella bionda magra e fragile come una figlia tutti le dicevano ci seppellirai tutti .mio padre e’morto dopo un anno, mio marito ( piu’ giovane di me di due anni, ne ho 46) e’ al secondo tumire, non ho piu’ parenti , ma ho una figlia splendida e solo per questo prergo di vivere ancora tantissimooooooooo……la vita e’ un cammino stupendo se hai i tuoi figli sani……………..vivetelaaaaaa
Cara Martina…mi rispecchio quando parli di immagini sofferenti,della malattia,del suo volto consumato,della sua bocca asciutta..anche se le situazioni sono diverse..ho anch’io solo ricordi negativi..tutti mi dicono di pensare alle cose belle fatte con Mamma,ma cosa ne sanno loro della mia vita??all’età di 16 anni dovetti abbandonare la scuola xkè mia mamma ebbe la prima di una lunga serie di problemi di salute..all’epoca era agli inizi della depressione e siamo riusciti a curarla..ma in ospedale rifiutava le medicine..faceva finta di prenderle e poi le usciva di bocca e incaricava me a buttarle nel cestino xkè lei nn riusciva ancora ad alzarsi dal letto..avevo 16 anni..non mi rendevo conto…poi si è ripresa ma dopo qualche anno non curando la depressione ha preso il sopravvento su di lei..e ha cominciato la discesa…fino alla sua morte..ora ho 27 anni..che ricordi posso avere belli??ero troppo giovane quando eravamo felici e lei sorrideva..non ho ricordi belli… 🙁
Cara
Anche noi abbiamo perso la nostra mamma piu di 4 anni fa.
Anche oggi e ancora molto difficile a credere. E molto dura perche quando perdi la mamma perdi anche un pezzo di te stesso. Non sei piu la stessa persona.
Pero penso che la tua mamma vuole che vai avanti con la tua vita e che sei felice. La tua mamma sara sempre nel tuo cuore.
E sono sicuro che un giorno la rivedrai.
Vi auguro tanta ma tanta forza e un forte abbraccio in questi brutti momenti.
Perdere prematuramente una madre procura un dolore a volte insopportabile. Più il tempo passa e piú aumenta il dolore, la tristezza e il desiderio di riabbracciarla, di rivederla. La vita cambia per sempre, nulla potrà piú essere come quando la nostra mamma era li, era sempre lí ad ascoltarci e a preoccuparsi per noi. Nessuno puó amarci come una madre. Mai piú nessuno.
Il tempo è un gran medico. Perdere la madre è un dolore grande, perdere un figlio lo è ancora di più perché, per un genitore, il sopravvivere a un figlio, è qualcosa di innaturale. Purtroppo, a trent’anni ho perso mia madre e in seguito, a causa di un tumore, è mancata pure mia figlia: sono momenti in cui sembra che il mondo ti venga addosso, ma bisogna farsi forza e andare avanti e il dolore, con il tempo viene sostituito da un dolcissimo, se pur nostalgico, ricordo. I nostri cari li sentiremo sempre vicini e, quando si fa più acuta la malinconia, solleviamo lo sguardo al cielo: i nostri cari sono lassù!
Nery complimenti davvero…riesci a trasmettere il buon umore e la speranza nonostante tutto..è grazie a persone come te che la gente trova la forza di andare avanti…sono sempre più convinta che prima o poi un giorno riabbracceremo i nostri cari…Buona giornata a tutti e un bacione enorme..Vi voglio bene
Passerà?
il tempo sfoca le terribili immagini?
l’anima trova pace? ci si sente meno soli? si riescono ad avere giornate intere di felicità?
Il mio lutto è recente e in 4 mesi è solo peggiorato,logorante e acuto come una punta di lama cucita sotto la pelle,sempre lì che pulsa dolorosa.
non trovo nessun appiglio per star meglio,neppure mio figlio,i miei adorati cani.mi giro e sono sempre più sola con quasto vuoto.
cerco persone sofferenti come me per sentirmi “normale”
so solo che mi manca che vorrei i suoi sorrisi,le sue telefonate,la sua torta di mele e le patate al forno,le sue parolacce e rimproveri,i ritagli di giornale che mi conservava,i suoi sms,le sue correzioni(era maestra e aveva questa deformazione professionale) le sue carezze,il suo bucato profumato e perfetto,aveva imparato ad usa Facebook per essere al passo con i giovani che tanto amava….so che tutto questo mi mancherà per tutto il resto della mia vita e che non sarò mai più felice come mi aveva insegnato ad esserlo.
se vi può essere utile ho trovato questo http://www.fileonlusgama.altervista.org/viewtopic.php?f=1&t=2
vi abbraccio tutti,come se vi conoscessi personalmente,perchè siete come me,perchè non giudicate,non dispensate felicità,non banalizzate,perchè sapete cos’è il dolore.
@ Monica quanta forza sento nel parlare di tua figlia,aggrapparti a lei ti fa andare avanti e questo mi fa capire che la solitudine è solo una condizione interiore perchè se ricerchiamo, di sicuro troviamo persone che ci sono vicine.Per me è troppo presto vedere tutto questo in mio figlio,mi sento ancora figlia.
@ Mary il tuo dolore è vicino al mio,sento la stessa rabbia che è in me nel descrivere la mancanza di ricordi felici.te l’hanno portata via troppo presto,e tutti gli anni intensi di un’adolescente tu li hai vissuti nel dolore.nessuno può consolarti finchè non sarai pronta a farlo,almeno di questo mi sono convinta.
@ Alessandra è vero quello che scrivi. l’amore che c’è tra madre e figli non ha eguali,nessun’altro sentimento sarà così intenso.Mai nessuno più.
@ Nery per te davvero non trovo parole adeguate perchè davvero non posso immaginare l’energia che impieghi ogni giorno per andare avanti.sei davvero forte,in questo momento vorrei trovare quella forza che ti fa essere così posata,almeno in ciò che scrivi.
@ Franco confermi che il tempo non potrà mai colmare un simile vuoto…ma lo posso già immaginare.
vi leggo sempre,sono sempre più consolata nell’avervi trovati.
Ho detto che il tempo è un buon medico, ma ce ne vuole molto! Anch’io, come tutti, ho avuto dei momenti di profondo scoramento. Quando è mancata mia madre, una morte improvvisa causata da un’emmoragia cerebrale, mi trovavo all’estero. Sono rientrata per il funerale e, talmente era la mia pena, che speravo precipitasse l’aereo perché mi sembrava che non sarei riuscita a sopravvivere a tanto dolore. Un’anziana signora che aveva perso il figlio in guerra, ma aveva una fede incrollabile, mi disse:- “Non devi concentrarti su quello che hai perso, ma bensì su quello che ti è rimasto e ricordati che ogni giorno sorge il sole e i nostri cari, anche se non li vediamo, sono sempre vicini a noi!” Memore di questo, anche quando è mancata mia figlia ho cercato di reagire con tutte le mie forze, anche se non è stato facile perché sentivo non solo un dolore morale, ma addirittura un male fisico che mi toglieva il fiato. Tuttora, quando mi sveglio, il mio pensiero va a lei e alla sera la vedo nella stella più lucente che brilla in cielo. Era molto saggia e perspicace e qui in famiglia parliamo di lei come una persona che deve tornare: “Lei direbbe, Lei farebbe…”, e la sentiamo vicina più che mai! Forse è solo suggestione, ma ci sono stati momenti in cui ho chiesto il suo aiuto e, i problemi si sono soluzionati come per incanto! Mi piace pensare che sia il mio angelo custode, che mi ha solo preceduto e mi sta aspettando. Purtroppo la vita è fatta anche di sofferenza, ma è appunto in questi frangenti che si capisce veramente e si apprezza il valore della vita! Ricordiamoci inoltre che, se portassimo tutti in piazza la nostra croce, ognuno tornerebbe a casa con la propria perché quella degli altri è ancora più pesante.
Un forte abbraccio a tutti. Nery
ma voi vi siete fatti aiutare?
intendo se siete arrivati al punto di sentirvi così deboli,indifferenti al mondo,inerti,immobili.
io ho risparmiato energie,accantonato il dolore,igoiato le lacrime per concentrarmi su mi figlio ma adesso mi sento vacillare,sento assottigliarsi lo scudo che mi ero costruita e cerco un aiuto.
ho pensato ad un CIM oppure un consultorio oppure uno psicologo,qualcuno con cui parlare,poichè non lo faccio con nessuno per paura del dolore.
voi siete andati in terapia?mi interesserebbe sapere le vostre esperienze.
a cosa vi aggrappate?avete mai pensato all’esistenza dei sogni lucidi?ai contatti con l’aldilà? certe volte vorrei crederci anche se ci ho sempre riso su.
intanto cerco gruppi di sostegno on line,preparandomi ad affrontare un dialogo vis à vis con un tizio pagato per ascoltare,non mi aspetto certo che mi dia soluzioni!
ditemi la vostra,grazie
Martina, anche io come te e come tutti ho perso la mia mamma. Il pensiero che nessuno potrà mai amarmi in modo cosi profondo e pieno è ovviamente condiviso MA: è importantissimo che il tuo dolore esca e venga elaborato.
Puoi parlarne con chiunque, con un amico, un terapista, un collega, l’importante è che sia qualcuno che ascolti con affetto e comprensione.
Se tieni il dolore dentro di te, se lo ingoi, non riuscirai a manipolarlo con la naturalezza che ad un certo momento interviene.
Ti sentirai scissa in due persone diverse, quella che sorride e fa tutto con gli altri e col mondo, e quella che porta dentro questa sofferenza.
Parlane con chiunque tu pensi sia il caso, ma fallo.
Io andrò in terapia da settembre, il lutto si è trasformato come in una nube scura che porta il cattivo tempo su ogni cosa, non consentendomi di apprezzare in pieno le tante cose buone che ho.
Voglio portare il ricordo di mia mamma sempre con me, non desidero smettere di sentire la sua mancanza perche questo mi lega a lei oggi, però al tempo stesso desidero godere della mia vita perche purtroppo, prima o poi, altri lutti dolorosi arriveranno e non vorrei solo soffrire.
In bocca al lupo a tutti
Cara Martina, prova a concentrarti su quanto ti ha dato di buono la vita: il tuo BIMBO. Questo, è quello che vorrebbe tua mamma che, prima di lasciarti ha aspettato di essere sostituita da questa meravigliosa creatura. Prova a pensare questo e fra un po’ di tempo, il forte dolore che ora stai provando si attenuerà e vedrai le cose in un modo diverso. Tua mamma, non la dimenticherai mai, ma il suo ricordo ti sarà dolce e la sentirai sempre vicina. Se hai qualche amica, parla del tuo dolore, esci con loro e non chiuderti in te stessa: sei giovane e hai tutta la vita davanti. Devi farlo per te, per il tuo bambino, per i tuoi familiari. Vedrai che col tempo riuscirai a ritrovare la serenità perduta. Io ho avuto delle amiche molto care che mi hanno aiutata molto e, con i miei familiari ci siamo stretti uno all’altro. Anche un bravo psicologo, potrebbe essere un aiuto valido. Quando sei particolarmente triste, alza gli occhi al cielo, perché lassù, tua mamma c’è.
Un forte abbraccio a te e al tuo bimbo.
Nery
Grazie Marina
infatti ci sto pensando e mi sto informando presso i Cim o Csm della mia zona.
Ammettere di aver bisogno di un aiuto mi mortifica molto ma mi rendo conto di doverlo fare e preferisco una persona sconosciuta,anche se non è proprio competente ma basta che ascolti!(dalle mie parti gli psicologi sono pochi,mal formati e sei considerata subito matta se entri in terapia) ma questa mia chiusura mi logora troppo,devo far qualcosa.
mi piacerebbe leggere ancora altri pareri,se ci siete e ne avete voglia…
penso che la forza di continuare dobbiamo comunque trovarla dentro a noi stessi.
io diffido da chi, a pagamento, ti guida verso un percorso di recupero o di altri che in modo disinteressato…..
non vi nascondo che quando ripenso alla mia mammetta mi viene un tuffo al cuore e conseguentemente mi faccio prendere dalla nostalgia e dallo sconforto.
io quindi la ricetta x superare il dolore non lo l’ho ancora trovata però voglio ripensare ad un modo diverso di vivere la mia esistenza con occhi e obbiettivi diversi, cioè voglio vivere con gli occhi e gli obbiettivi della mia mammetta.
voglio farla rivivere in me.
purtroppo io nego completamente l’accaduto
non riesco a vivere le giornate nel ricordo di mia mamma perchè mi illudo che sia a casa sua e che la trovo lì appena avrò il coraggio di andare a trovarla.
questi giorni sono particolarmente tristi,sono passati 5 mesi e le notti sono insonni,lunghe e accompagnate dalle lacrime.
i giorni li occupo ora per ora per tenere la mente impegnata.
Il 5 ottobre avrò la prima seduta di terapia,della quale dubito molto,intanto scrivo su di un gruppo di auto mutuo aiuto on line e questo è l’unico momento della giornata in cui affronto la perdita,la morte.
ti abbraccio Gianfranco
pensavo che ormai questo forum fosse rimasto invisitato.
mi ha fatto piacere leggerti e la penso come te ma in questo periodo le provo tutte per cercare di aiutarmi.
martina
mi spiace, ma non riesco trovare argomenti x aiutarti a superare questo tuo dolore.
la tua sensibilità è l’ostacolo maggiore ad un processo di superamento del tuo stato di sofferenza.
sarebbe tutto + facile se tu fossi grezza ed insensibile, tua madre l’ avresti già dimenticata.
ma così non è evidentemente e la tua sofferenza è e sarà proporzionale al tuo livello di sensibilità.
solo la condivisione con altri che hanno subito lo stesso destino può esserti di aiuto.
scrivi ancora, scrivi dei momenti belli e brutti che hai vissuto con tua madre.
è un messaggio d’ amore x tua mamma che consegni al web, ma chissà spero rimarrà x sempre vivo e disponibile x altri che in futuro leggeranno i tuoi pensieri in questo forum x trovare sollievo al proprio dolore come cerchi di fare tu ora.
martina so che è durissima e che i momenti di sconforto sono quotidiani, ma le nostre mamme sono con noi e vogliono la nostro felicità, loro avrebbero dato la vita per salvarci, pensiamo a cio’, e cerchiamo per i loro sacrifici e all’amore che ci hanno dato per andare avanti. saluti e abbracci a tutti