Galanteria con le donne. Utopia oggi giorno?
di
viseminara
Riferimento alla lettera:
Mi rivolgo alle donne, tutte, non solo in questo blog, ma a tutto il popolo di internet e oltre. Vi siete chieste, come vi trattano gli uomini? Non solo, i vostri , se e quando li avete! Non intendo il tappeto e fiori, ma almeno umanamente! Forse , io sono...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 13 Aprile 2010.
L'autore ha condiviso 104 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore viseminara.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Attualità - Riflessioni
131 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

madò, magirama, pure tu prolisso oltre misura!
Comunque anche io avrei rifiutato un lavoro da schiavi e non li cerco nemmeno infatti.
Vivere non può significare rinunciare alle cose belle che il mondo ci offre, per un misero stipendio. Preferisco niente stipendio e godermi il sole e la natura.
Preferisco una vita sana, rinunciando all’illusione di una pensione che non avremo mai.
Aiutare i giovani, per me eh, significa farli uscire dall’illusione di una società fondata sull’aggressività economica.
Tu gli hai insegnato ad essere parte del sistema, non ad uscirne.
Siamo OT?
rossana, sì, ho notato. Beh, peggio per loro 🙂
Caro Golem, l’unico “cinico pessimista” qui sono io, e non permetto a nessuno di rubarmi il trono. 🙂
Il più grande volo pindarico dell’umanità si chiama tecnologia, la sua sedia a rotelle, la sua flebo di mantenimento, e così giunse all’era nucleare…
Tornando alla galanteria, mi dispiace di dover dire questo davanti alle donne.
Cassandra, io sarò pure prolisso ma tu ti permetti di esprimere giudizi su cose di cui non hai la minima conoscenza.
Innanzitutto ti ringrazio per aver definito la mia categoria (analisti e programmatori) una categoria di schiavi. Ma tralasciamo questo dettaglio… Per tua informazione, l’azienda per cui lavoro ha sede all’estero e ti posso garantire che oltre a non essere schiavista, ci retribuisce molto bene. Ebbene, è proprio perché molta gente in Italia ragiona come te, che esiste la famosa “fuga dei cervelli”. Giusto per chiarire, il ragazzo del primo episodio che ho citato, quello del colloquio, ha rifiutato un posto in Svizzera con un salario di ingresso di 3000 CHF (oltre 2700 euro lordi al mese), se tu ci sputi sopra, sono affari tuoi.
L’altro ragazzo invece era disperato e aveva bisogno di trovarsi un lavoro, anche perché mi piacerebbe sapere tu di che cosa camperesti. Io lo avrò anche introdotto in quello che tu chiami “sistema”, tuttavia credo di avergli dato un grosso aiuto e adesso ha quantomeno ritrovato un po’ di fiducia in sé stesso. Parentesi, pure lui ha trovato lavoro in Svizzera e non prende certo uno stipendio da fame.
Certo che non vuoi rinunciare “alle cose belle che il mondo ci offre” e rinuncia pure al “misero stipendio”. Dopotutto è bello godersi il sole e la natura, vero? Mi piacerebbe però sapere di che cosa campi quando hai la pancia vuota e lo stomaco che brontola. Qui non è una questione di un’illusione di avere una pensione, qui la questione è di essere realisti e darsi da fare, altrimenti non si mangia.
Anch’io sono contrario all’aggressività economica, ma i problemi non si risolvono rimanendo sdraiati su un prato con la pancia all’aria.
Con questo chiudo questa inutile polemica, visto che della galanteria a quanto pare non frega più un tubo a nessuno.
No nnò, non te lo tolgo di sicuro il trono. Ho visto gli effetti di altre “detronizzazioni” e ne ho sofferto. Io sono solo un semplice “cinicottimista” dilettante e “autodidacticus”.
Quello che so lo devo alla Settimana Enigmistica. Sono un vorace lettore della rubrica “Lo sapevate che…”
Diego, che cerchi un “trono” sul quale sederti lo avevamo già capito. Anche se forse, il trono che ho in mente io per te, non è lo stesso che hai in mente tu..
Tanto per darti un’ idea… ti ricordi quella scena di un film in cui Pierino, impersonato da Alvaro Vitali, come compito per la maestra doveva rappresentare con qualche oggetto di comune reperimento una città a caso, e scelse la Chicago di notte ? .. 🙂
@magirama
non la tua categoria, no! La categoria intera dei lavoratori dipendenti, sono più estremista 🙂 di cui ho fatto parte anche io per diversi anni.
Sì, ai soldi fatti senza gioia nel cuore ci sputo sopra. Ne guadagnavo parecchi anche io ma ho constatato che non ne valeva la pena.
Ho lavorato in proprio altri anni ma anche qui, tasse e balzelli e carte e scadenze che ti stritolano… niente da fare.
Non fa per me.
Un sistema economico basato sul PROFITTO non può che finire per schiavizzare il lavoratore che deve portare l’azienda a livelli di guadagno sempre maggiori.
Per me è assolutamente INNATURALE vivere per uno stipendio alimentando un sistema avido e corrotto che ti conduce ad accettare osceni compromessi. E non dire che non è vero e che esistono zone franche perché non ci credo!
Si campa di pomodori e radicchio e fave e… qualche denaro si racimola pure, molto molto poco ma si guadagna in salute e felicità.
Chi è contrario al sistema trova vie alternative, non sta certo a pancia all’aria ma non lo nutre nemmeno.
Sai perché non siamo OT? Perché la Galanteria io la trovo solo nel rispetto verso Madre Natura, verso un ripristino dell’ordine aureo che è gentilezza e non predazione o parassitismo!
Galanteria è un dolce Equilibrio spontaneo e naturale. Niente a che vedere con il fasullo idolo del guadagno monetario.
I sessi non si comprendono perché vivono in un ambiente falso, artificiale, illusorio ove ciò che conta è aggredirsi per avere la meglio, per interesse, per soldi.
E tu infatti ti sei sentito attaccato da me, quando ho voluto solo offrire uno spunto di riflessione.
105
maria grazia – 10 aprile 2016 20:05
Veramente mi avete intronizzato voi con titoli pittoreschi, non vorrete mica togliermelo!
Non potrei rinunciare alla vostra galanteria, il mio trono di cinico, pessimista, scemo, spostato ecc. non si tocca, chiaro? Io sono e resterò il vostro re.
E ne siamo felici. Viva il “Re”.
Aspettiamo sereni l’insediamento del Do, del Mi, del Fa, del Sol, del La e del Si. “Complessi” e orchestre per suonarle ce ne sono in abbondanza.
Secondo me non è tanto la categoria lavorativa a cui si decide di appartenere a renderci “schiavi”, ma l’ abbracciare o meno un certo tipo di sistema. E, come giustamente diceva Cassandra, un sistema basato solo e unicamente sulla generazione di profitti sempre più consistenti, non può che creare sempre nuovi schiavi che saranno spinti ad accettare compromessi sempre più osceni pur di cavarsela. Il sistema capitalistico a cui eravamo abituati sta crollando proprio per questo motivo: le persone si stanno sempre più rendendo conto che conciliare un’ entrata economica accettabile con uno stile di vita congruo, onorevole e dignitoso, è un’ impresa sempre più ardua in un mondo competitivo e senza regole etiche come quello che si è venuto a creare. La verità, come sempre, sta nel mezzo: nè “troppo” e nè “troppo” poco. Voglio dire che si dovrebbe cominciare ad accompagnare la necessità di profitto e di sviluppo ( che comunque è irrinunciabile in una società progredita ) con delle regole ETICHE, tese ad arginare e a livellare quegli aspetti dell’ economia che sono attualmente fuori controllo, come ad esempio il commercio globalizzato e lo sfruttamento dei lavoratori nei paesi più poveri.
Certo, se poi uno decide di vivere in un mondo “a sè” e di slegarsi completamente da questo sistema, ovviamente è liberissimo di farlo. Ma poi deve accettarne serenamente le conseguenze, e cioè accettare di tornare a una vita di tipo arcaico: niente utenze, niente connessione internet, niente automobile, e tutto questo significa ovviamente anche esclusione dalla vita sociale, a meno che non si trovino persone che vivono come noi.
Lo stesso vale per chi, come me, decide di puntare sul lavoro autonomo anzichè continuare a cercare un impiego da dipendente: devi accettare le “regole” di quel mondo e di quella condizione, capire che ha i suoi vantaggi ( in termini di libertà e di gestione del proprio tempo ) ma anche i suoi svantaggi ( nessuna tutela, ferie non pagate, guadagno non garantito, concorrenza ), e adoperarsi per capire come difendersi al meglio dal proprio principale nemico: il fisco.
Ecco, penso che siano questi, a grandi linee, i punti salienti di tutta la questione.
Per il resto, Cassandra ha perfettamente ragione quando dice che i soldi fatti senza gioia nel cuore sono soldi “maledetti”, e secondo me portano anche sfiga! Purtroppo tanti confondono il “diventare ricchi” con l’ accettare compromessi, ma chi riesce a costruire una ricchezza VERA nella sua vita non ha bisogno di scendere ad alcun compromesso. Fa semplicemente quello che gli piace fare.
Sai maria grazia che non credo nelle regole etiche?
Altri dogmi per caproni ciechi.
Io credo nella Coscienza dell’essere umano che viene obbligata a risvegliarsi grazie agli effetti di azioni contro la vita, contro la sopravvivenza.
E, sebbene io veda un impoverimento di valori generale, noto anche questo risveglio in qualche animo illuminato… resto fiduciosa.
Maria Grazia, che belle esternazioni, capisci ora perchè sono “segretamente innamorato di te”? :))
E come dice l’amica della lettera:
“I maschi , hanno già una mentalità bacata, appena li saluti, sono convinti che gliela danno……… vivono in un mondo tutto loro…”.
Non sono i soli… Un abbraccio virtuale. 🙂
Cassandra, le regole etiche sono necessarie perchè la sola coscienza umana purtroppo non basta ad arginare i fenomeni di corruzione e ingiustizia sociale. L’ essere umano è debole, corruttibile e fallace, si lascia facilmente fuorviare per un suo tornaconto: prendi ad esempio tutti gli imprenditori che – invece che opporsi contro le leggi ingiuste sulla tassazione contributiva, preferiscono far buon viso a cattivo gioco e assumere in nero, o non assumere proprio. Oppure tutti i caporali agricoli che nel sud d’ Italia prendono a lavorare persone praticamente in condizioni di schiavitù, se non adirittura, in certi, a fronte di un ricatto morale o sessuale. Così come ci sono commercianti abusivi non iscritti in nessun registro ufficiale ( la maggior parte sono immigrati provenienti da paesi come la Cina e il Bangladesh ) e così facendo possono applicare prezzi ridicoli alle loro merci, in barba a chi invece rispetta le regole e si attiene alle normative comunitarie in fatto di certificazione dei locali e dei prodotti. Tutto questo è difficilmente arginabile con un semplice messaggio teso alla sensibilizzazione, o con la speranza che le vicende personali possano illuminare tutte le coscienze.
E’ vero come dici tu che l’ animo umano si migliora e si evolve sopratutto in situazioni sofferte e difficili, perchè la crescita e la maturazione autentica dell’ individuo non può che passare per quella strada, e parlo di sofferenze e privazioni vere, non di cazzate ( come piangere per il fidanzatino che ti molla ). Ma poi occorrono leggi e regole per tutelare i diritti del singolo in quanto cittadino inserito in un “insieme” ( non voglio chiamarlo sistema, perchè non mi piace come parola ), e per salvaguardare quello che si è acquisito con l’ impegno e la fatica. Però in effetti sempre di un “sistema” si tratterebbe, anche se molto diverso da quello che tutti noi conosciamo.
L’ attuale impoverimento generale dei valori e dei principi, è direttamente collegato con il peggioramento delle condizioni di vita delle persone. Ma questo è dovuto anche e sopratutto al subentrare di uno stato caotico, privo di regole ispirate a principi guida e privo di una vera e propria “mappa” di manovra nel contesto del commercio globale. Ormai è diventato normale pensare che si possano sacrificare vite umane pur di realizzare profitto, e questo è semplicemente spaventoso.
il ripristino di regole ben definite e di principi inalienabili in questo ambito ( anche con il rialzamento di muri, se necessario, per separare mondi che hanno “logiche” e culture troppo diverse tra loro ) servirebbe a riportare la comunità globale a un più ragionevole modo di intendere sia l’ economia che la vita comunitaria.
La presenza di qualche persona illuminata è molto utile e rincuorante, certo. Ma questo di per sè non basta a rendere il mondo un posto migliore, perchè la questione va proprio affrontata a livello “culturale” e in maniera sistematica.
In una situazione come quella attuale, meglio sarebbe una “dittatura” funzionale, piuttosto che una “democrazia” iniqua, corrotta e disorganizzata! La libertà ha bisogno di etica, altrimenti non è più libertà, ma è pura e semplice LEGGE DELLA GIUNGLA.
si Diego, non sono i soli. In effetti, leggendo molti tuoi post, mai e poi mai mi verrebbe in mente che vivi in un mondo tutto tuo, per carità! 😉
comunque, abbracciamoci tutti!
un saluto da Sodoma e Gomorra! ( sopratutto da Sodoma, visti i prossimi provvedimenti legislativi del governo in corso ).
Io non mi sono sentito attaccato, certo però che quando mi si vuole far passare per fesso, un po’ le scatole mi girano.
È inutile che stiamo qui a discutere, abbiamo idee diverse, mentalità diverse, stili di vita diversi e anche età diverse, potremmo continuare questo botta e risposta all’infinito, senza venirne mai fuori.
L’unica cosa che posso dire è che comunque non sono cieco e lo vedo pure io che il capitalismo è finito da un pezzo ma sta facendo più danni adesso di quando era nel suo massimo splendore, però noi, cosa possiamo farci? Il profitto è una specie di malattia per tutti.
Io amo il mio lavoro e lo faccio molto volentieri, non mi sento affatto sfruttato perché quando l’azienda ha bisogno io ci sono, quando sono io ad avere bisogno, sono sempre disponibili a venirmi incontro (ribadisco che di recente ho problemi di salute). Grazie alle mie conoscenze e al mio lavoro ho comprato casa e mi sono sposato… Cosa dovrei fare, buttare via tutto?
Io non discuto le cose che dice Cassandra, semplicemente non sopporto questo atteggiamento da sindacalista sessantottina. Inizio a pensare che anche sulle idee politiche abbiamo idee diverse, ma è solo un presentimento…
Facciamo così: io penso a lavorare e a costruirmi il mio futuro e lei penserà ai suoi pomodori e al radicchio… Che altro posso dire…
oddio maria grazia!
ho letto il succo e rispondo con altrettanto concentrato: le leggi ci sono sempre state e non sono sino a QUI servite giacché questa E’ la giungla
ma sta cambiando qualcosa
tu guarda TE STESSA, il restò verrà, tranquilla!
Maria Grazia, ora sfolgori come una fulgida cometa in mezzo ad un cielo di stelle ormai morenti… 🙂 Non lo dico per galanteria, ma per il tuo centro perfetto sulla situazione globale.
Ma sarò così galante da puntualizzarti che questa anti-cultura sistematica lor Sioni l’hanno perpetrata come un bombardamento a tappeto in Europa per una intera generazione, festeggiandone l’inizio con i grandi fuochi artificiali di Hiroshima e Nagasachi, dopo aver spianato perbene l’Europa ed averla invasa da “liberatori”.
Anti-cultura mirata ad aprire le porte ai loro facili commerci e guadagni a scapito di milioni e milioni di morti ed affamati, anche post bellici, sempre per quel famoso delirio di conquista del mondo in nome del loro signore; il dio industrial-mercante domina… era molto meglio l’autarchia che un tale regime.
Tutto ciò che si vede intorno è opera loro, e non hanno ancora finito, vogliono il peggio, tutto questo mentre i loro camerieri politici ed i popoli ottusi si beano davanti alla Tv e pontificano sul sesso degli angeli. Gotico.
Diego, che vuoi che ti dica… sono lieta di “sfolgorare” ma, per me, non esiste alcun oscuro complotto sionista, ma solo e soltanto la non-coscienza delle persone e la loro mancanza di scrupoli. Se qui in Italia qualcuno lucra sul traffico di clandestini e ormai per i lavori più comuni assumono solo immigrati da schiavizzare, e se gli operai di certe parti del mondo lavorano per un tozzo di pane, mica è perchè ci sono i sionisti. Poi magari mi sbaglierò…
Cassandra, le brutture il marciume e le storture ci saranno sempre tra gli esseri umani, ecco perchè occorrono delle leggi tese ad arginare certi comportamenti. Anche stavolta mi scuso per essermi dilungata, ma purtroppo a volte è necessario per spiegare alcuni concetti. ciao.
Magirama,
“È inutile che stiamo qui a discutere, abbiamo idee diverse, mentalità diverse, stili di vita diversi e anche età diverse, potremmo continuare questo botta e risposta all’infinito, senza venirne mai fuori.” – proprio così: semplice osservazione di buon senso, di cui non ho saputo tener debito conto.
la diversità, quando è sincera e onesta in se stessa, dovrebbe essere arricchimento, non motivo di conflitto con l’intento d’imporre la perfezione.
@magirama
però noi, cosa possiamo farci? Il profitto è una specie di malattia per tutti.
Possiamo guarire. C’è chi vuole guarire e chi no, come con la depressione.
cmq ora come ora l’uomo italiano non dovrebbe più corteggiare vuoi perché i tempi sono cambiati, perché ormai è troppo cambiato, non è più la sua dimensione in quanto è troppo animalesco, aggressivo, colleziona troppi fidanzamenti tra l’età adolescenziale a quella adulta, tratta freddamente le scopamiche come se fossero donne di un altro pianeta (considerando che le donne come gli uomini scopamici, fidanzati e tanto altro sono uguali in ogni caso e non hanno nulla di diverso), mentre con la morosa è il peggior leccaculo, zerbino e diventano mielosi fino all’inverosimile.. patetici questi uomini italiani di oggi
sirenetta, condivido pienamente la tua analisi del commento n. 121. molti maschi italiani, siccome sono frustrati e sottomessi dalle loro fidanzate fighe-di-legno, scaricano le loro frustrazioni sulle altre donne e amichette varie dopo che le loro “dee” li hanno strapazzati e sfanculati, perchè non hanno le palle di non farsi inzerbinare nel rapporto di coppia e allora cercano di imporre il loro potere – facendo il bello e il cattivo tempo – sulle uniche donne che non li stressano e non hanno pretese. Meglio sarebbe che questi tizi imparassero a stare al mondo e ad essere UOMINI, invece di dare le colpe al femminismo e alle lotte per la parità!
Volete ridere????
Ora vi racconto anche questa. Mi sono iscritta ad una agenzia matrimoniale, abbastanza famosa qui in Veneto.
1500 euro in contanti, pagamento anticipato 😀
Il primo sfigato dopo 60 secondi, senza che io gli abbia dato il minimo motivo per farlo, mi è quasi saltato addosso.
Evvabbè, mi son detta, pazienza.
Il secondo sfigato mi ha scritto su whatsapp bombardandomi di foto e chiendendo le mie.
Gli ho risposto: io non volevo le tue foto e non ti mando le mie.
Ci beviamo un caffè e se non ci piacciamo amici come prima!!!
Non l’ho più sentito. Di vederlo nemmeno a parlarne!
Terzo sfigato.
Mi ha mandato un messaggio su whatsapp a cui non ho risposto subito per impegni, e mi ha telefonato 6 volte di fila 🙁
l’ho bloccato.
Poi ho chiamato l’agenzia ed ho detto: grazie ma simili sfigati sapevo trovarmeli da sola. Depennatemi.
Uno schifooooooooooooooo.
Ma sta gente ha seri problemi!!!
In compenso oggi sono stata in campagna e mi sono divertita da matti.
Fanculo anche il maschio… mi do alle capre!
Cassandra, cosa hai tirato fuori! 😀
mi hai fatto ricordare una mia disavventura di anni fa con un paio di agenzie matrimoniali. Una volta ebbi anch’ io questa “brillante” idea, stanca di tutti i maschietti superficiali che ormai si trovano ad ogni angolo. così, attirata dai promettenti annunci di queste società che garantivano incontri con uomini interessanti e ben inseriti a livello lavorativo, mi sono convinta a iscrivermi.. Non lo avessi mai fatto! in una avevo dovuto pagare 450 euro per essere messa in contatto con un spostato che rimandava continuamente l’ incontro e che era pure fuori età per me ( all’ epoca io avevo 31 anni, lui 55 ). Nell’ altra invece sono stati più clementi: ho pagato solo una piccola quota irrisoria di iscrizione ma alla fine non ho trovato assolutamente il tipo di persona che avevo in mente e che promettevano negli annunci promozionali.
Non mi permetto di denigrare nessuno, per carità. Gli uomini REALI che si rivolgono a queste società avranno magari anche delle buone qualità, ma è del tutto fuorviante e deleterio per l’ immagine stessa di queste agenzie postare centinaia di annunci di uomini interessanti e promettenti, o comunque “normali”, quando tutto quello che hanno da offrire è qualche poveraccio senza presenza fisica e senza nè arte nè parte che cerca solo una qualunque, basta che “respiri”. L’ inganno totale in stile “Wanna Marchi” ormai non rende più, sopratutto in queste cose!
comunque, se ripenso allo spostato 55enne e ai tizi sfigatissimi con l’ alopecia che mi avevano presentato, e se penso che ho pure speso un sacco di soldi per questo, mi viene troppo da ridere. Anzi, da piangere… 🙂
hai ragione Cassy: meglio piuttosto darsi alle capre!! 🙂
Cassy…scusami…voglio ben sperare che SIA SOLO UNO SCHERZO quello che ci hai raccontato…
1500 euro per una cagata simile..che si sa benissimo che è solo una merdata e fregatura! Inoltre….tutti sanno che gli uomini di queste agenzie sono più fuori di testa di quelli normali?
È uno scherzo vero?
Non hai sprecato tutti questi soldi in modo così stupido vero?
@maria grazia macché non rende più! Avevo il numero fattura 346 ed eravamo solo a marzo.
Considera che il mio era il contratto base.
🙂
Ci sono contratti moooooooolto più cospicui.
@Sofia tutti sapranno tutto, non lo metto mica in dubbio!
Io so ciò che sperimento da sola, a costo di buttare via dei soldi.
ORA so che son delle cagate! :))))
Però sto ragionando un piccolo business nel settore 😉 visto che il mercato “tira”!
Vedi? Da tutto si può imparare, basta avere lungimiranza.
Metterò insieme la mia nuova passione per la campagna con il business dei singles.
Hai visto mai?
Cassy, sei capitata nel sito giusto… qui le questioni “ortofrutticole” vanno forte. e al tempo stesso, il tema “singletudine” è enormemente sentito. pure troppo. potremmo creare una Joint Venture! che ne dici ? 🙂
ahahahha maria grazia, perché no????
guarda che io scherzo ma parlo sul serio!!!
Cassy, l’ idea mi piace 🙂 ma diciamocelo “sottovoce”… sai, qui già gente che ha un invidia marcia per gli apprezzamenti che riceve la sottoscritta ed è fuori di testa per questo. se poi qualcuno dichiara pure di volermi come socia in affari, non immagino quello che potrebbe accadere! 😀
Strana ‘sta cosa delle agenzie matrimoniali. La mia vicina di casa invece mette sempre degli annunci su Kijiji.it però non chiede mai soldi, solo mazzi di rose enormi. Di solito 100 rose. Però a casa sua non ho mai visto un fiore, sarà che gli affari le vanno male, eppure a me sembra sempre contenta.
Yog, la tua vicina di casa è allegra e contenta probabilmente perchè ha risolto il problema.. la sua “esperienza diretta” le ha consentito di capire che non vale proprio la pena affannarsi tanto a trovare marito, visto com’è la maggioranza degli uomini! 😉