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Galanteria con le donne. Utopia oggi giorno?

di viseminara

Riferimento alla lettera: Mi rivolgo alle donne, tutte, non solo in questo blog, ma a tutto il popolo di internet e oltre. Vi siete chieste, come vi trattano gli uomini? Non solo, i vostri , se e quando li avete! Non intendo il tappeto e fiori, ma almeno umanamente! Forse , io sono...
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Data di pubblicazione: 13 Aprile 2010.

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Categorie: - Attualità - Riflessioni

131 commenti

Pagine: 1 2 3

  • 51
    Lorenzo -

    ahahahah ecco che ricompaiono i fake!

    @Maria Grazia l’italiano medio purtroppo è rimasto all’ottocento perché incapace di avere un vero rapporto con una donna e quindi piagnucola che la donna è cattiva ed era meglio se era sottomessa. Ma non demolarizzarti non siamo tutti così!

  • 52
    Maria Grazia -

    Lo so Lorenzo 🙂 fortunatamente in mezzo a tanti “uomini” ci sono anche gli UOMINI. Un bacio

  • 53
    Kid -

    “A proposito di uomini , io ne capisco”..
    …disse la concubina occasionale del figo (per scelta di lei , s’intende)!:D
    Io non ti conosco di persona, ma sei tu che ti presenti con quanto scrivi, così commento soltanto le tue parole .

    Ed il GianLorenzo , ebbro di sé stesso e delle sue stolte risate da troll, svelto ad accorrere per aprire il suo solito siparietto , al quale solo un ingenuo , ma pieno di sé , abboccherebbe.

    Direi che non c’è altro da dire , avete chiuso perfettamente il cerchio!

  • 54
    rdf -

    immenso kid

  • 55
    sirenetta -

    Kid, gli uomini come te mi fanno ben capire perche’ la galanteria maschile non esiste piu’.
    Il maschio italiano medio perche’ parlo sia del ragazzino delle superiori all’uomo sposato superati i 50 anni hanno la volgarita’ nel dna, sono arroganti, saccenti, presuntuosi, non hanno rispetto per le idee degli altri, si comportano come gira il vento, danno della fi.. di legno la donna non si concede subito e sa molto bene come scansarlo e poi da della tro.. chi si concede con loro e poi la denigrano insomma sono forti con i deboli e deboli con i forti per non parlare di certi uomini che non perdono occasione di prendere per il culo e insultare chi non gli aggrada. Sono i primi poi che snobbano a priori le donne che hanno qualche kg, che non si truccano, che non si vestono come se si dovesse sposare clonney, che non hanno i capelli appena fatti dalla parrucchiera e poi mi domando se esiste la galanteria??? E perche’ mai devo apprezzare la galanteria e corteggiamento da gentaglia di questo calibro…? Forse mi farebbe piu’ piacere sentire Sabrina Misseri e compagnia bella parlare di pace e giustizia a questo punto

  • 56
    maria grazia -

    “arroganti, saccenti, presuntuosi, non hanno rispetto per le idee degli altri, si comportano come gira il vento, danno della fi.. di legno la donna non si concede subito e sa molto bene come scansarlo e poi da della tro.. chi si concede con loro e poi la denigrano insomma sono forti con i deboli e deboli con i forti”

    sirenetta, devo dire che certe donne – come te – riescono ancora a stupirmi per la loro lucidità e capacità analitica!

  • 57
    Golem -

    Sei stata sfortunata Sirenetta. Hai incontrato degli sfigati pieni di problemi, che purtroppo spno in esubero. La galanteria virile in un uomo “fatto” è automatica. Questo tipo di uomo non ha paura delle donne.

  • 58
    sirenetta -

    Golem io non parlo solo di ex anzi parlo del genere maschile in generale anche perche’ il genere maschile riguarda anche il padre, lo zio, i compaesani, i conoscenti, gli amici, i compagni di classe, colleghi di lavoro, datori di lavori, chi conoscero’ in futuro (che sia scopamico o fidanzato)

  • 59
    Golem -

    Infatti io comprendevo tutti gli uomini che hai avuto la sfortuna di incontrare, non solo ex o “scopatoristi” a ore.

  • 60
    Sirenetta -

    ho visto prima un signore anziano sui 70 anni in macchina ad aprire la porta in mezzo la strada a urlare “ciao bella”.. ma ci crediamo conto??????

  • 61
    maria grazia -

    sirenetta, però dai simpatico il “nonnetto”! 😀

  • 62
    Diego -

    Non ditemi che le donne emancipate hanno ancora bisogno della “galanteria”! :)))

  • 63
    walk -

    La galanteria non ha più motivo di esistere, sono cose di altri tempi, adesso è meglio trattare le donne con cortesia e educazione ma quelle sciocchezze come aprire la portiera dell’auto, regalare fiori o riempirla di complimenti è roba da evitare assolutamente.
    La donna va trattata come l’uomo, pari pari, se esco con un mio amico offro da bere, posso anche passarlo a prendere da casa con l’auto se c’è bisogno e le stesse cose le faccio se sono con una ragazza, non ci devono essere differenze perché ormai i tempi sono cambiati e con loro sono cambiate le donne.
    Sarei dubbioso anche se pagare il conto al ristorante perché non è detto che faccia piacere, va valutato sul momento.

  • 64
    Golem -

    La galenteria non è un’esigenza femminile, ma una dote maschile, quando c’è.

  • 65
    Diego -

    Parità di diritti e parità di rovesci… :))
    Ha proprio ragione Walk.

    Golem, da quando in qua si versano le perle davanti ai porci?

  • 66
    Cassandra -

    Infatti io non sento per niente tale esigenza, anzi, mi puzza di bruciato…

    Quando c’è rispetto è più che sufficiente.

    In punto è che s’ha ancora da capire cosa sia il rispetto.

    Cosa vuoi che me ne freghi che mi si apra la portiera, quando si mente su tutta la linea?

    Giù le maschere, prima!

  • 67
    sirenetta -

    Quoto in tutto walk, la donna e’ come l’uomo ne piu’ o meno

  • 68
    Saverio -

    È una dote? Compare, tu non stai bene. Le doti sono ben altre. La più importante è il rispetto, che ovviamente dev’essere reciproco. La galanteria è una stronzata, che donne come alcune di quelle che hanno scritto qui, pretendono ci sia solo ed esclusivamente perché madre natura le ha donato un’apparato Genitale femminile. E se non c’è, ci si lamenta, come state facendo voi su questo assurdo post. Le donne, degne di questo nome, non hanno bisogno che le si apra lo sportello della macchina, che le si paghi il conto a tutti i costi o che le si imbocchi quando mangiano facendo l’areoplanino…

  • 69
    rossana -

    Walk,
    sono pienamente d’accordo con il tuo post 63. la gentilezza, se sincera, vale in entrambi i sensi, fra entrambi i sessi.

    inutili e ridicoli gli sbrodolamenti interessati!

  • 70
    rossana -

    Saverio,
    fra le doti importanti in entrambi i sessi primeggia di certo il rispetto, anche quello che si riferisce alla libertà di sentimenti e di pensiero.

  • 71
    Golem -

    Savè, io sto bene che neanche te l’immagini, ma siamo sempre alle solite. La vera, virile, galanteria PREVEDE che sia sincera e NON strumentale e quando è così contiene in sè EVIDENTEMENTE il rispetto reciproco. Probabilmente i piú la confondono con un altro atteggiamento tipico del 90 % dei maschi che sanno fare solo i marpioni o gli zerbini perchè sono delle nullità come uomini. Quelli che “devono chiedere sempre”. É per questo che la definisco una dote da “uomini”, e chi non la conosce non può che pensarla in un certo modo.
    Non parliamo delle donne che fanno finta di non “apprezzarla”, quella vera. Esopo: La volpe e l’uva.

  • 72
    Diego -

    Bella frase Rossana: “Giù le maschere!”.

  • 73
    Cassandra -

    rossana :))))
    sbrodolamenti interessati è proprio una immagine azzeccata!!!

  • 74
    maria grazia -

    Non credo che Golem si riferisse a quello stucchevole zerbinaggio che certi soggetti maschili mettono in atto per giungere a un determinato scopo, ma al semplice rispetto e alla pura e semplice educazione. Cose, queste, che dovrebbero essere reciproche quanto scontate, in un maturo interscambio tra un uomo e una donna ADULTI.

    Io ad esempio con gli uomini con cui mi approccio cerco di essere GALANTE: nel senso che non li stresso ogni secondo, rispetto i loro tempi e le loro esigenze, non li ricopro subito di pressioni e di aspettative e cerco di capire i loro eventuali disagi e i loro problemi, senza aspettarmi che tutto mi sia subito spiegato/concesso/dovuto.

    Per me galanteria significa questo: rispetto per l’ altro. E non mi sento dispiaciuta se anche l’ altro, in questo senso, con me si dimostra “galante”.

    Divento invece implacabile e “ritorsiva” con chi mi mette a disagio, mi umilia, mi manca di rispetto e si rivela contraddittorio e incoerente rispetto a quanto asserisce, perchè non tollero le voltate di spalle e il cercare di passare per quello che non si è!

  • 75
    sirenetta -

    Gli italiani difatti sono bravissimi a trattare male chi non gli aggrada e sopratutto gli uomini prima devono prendere lezioni di rispetto, umanita’ e umilta’ e poi forse ritorneranno a corteggiare

  • 76
    Diego -

    Cara Maria Grazia, ma è possibile che nessun uomo ti sposi, visto quella che sei? Come mai?

  • 77
    maria grazia -

    Diego, tu dovresti saperlo meglio di me, visto che di donne te ne intendi così tanto!..
    Comunque non mi sposerò MAI. il matrimonio come concetto mi fa orrore. e in ogni caso ormai sono troppo vecchia.
    Quando invece avevo vent’ anni mi capitava di frequente di ricevere proposte di questo tipo, ma sempre e solo da persone che non mi interessavano perniente. E
    l’ idea di ritrovarmi in casa un energumeno che non mi piaceva e che mi avrebbe pure detto con metodi prepotenti cosa dovevo o non dovevo fare, non è che mi aggraddasse più di tanto.. amavo ( e amo ) troppo la vita per pensare di doverla sciupare in questo modo!

  • 78
    sirenetta -

    Maria grazia quanti anni hai per parlare cosi’…..? La persona giusta penso che sei ancora in tempo a trovarla, una mia amica che era stata sposata per 9 mesi e poi era stata tradita perche’ lui ha trovato un’altra, e’ stata single 6 anni e non voleva piu’ sapere di fidanzarsi e poi a febbraio si e’ fidanzata, quindi non perdere del tutto le speranze

  • 79
    Diego -

    Grazia, fai bene, ma ricordati che una donna è vecchia solo quando diventa amorfa. 🙂

  • 80
    Saverio -

    Quello di cui parlate, rispetto delle esigenze dell’altro, dei sui tempi, il non stressarlo, non è galanteria. Se parliamo di quello, non dovremmo neanche più continuare il discorso su questo post. Perché quello di cui parli, dovrebbe essere una caratteristica riguardante entrambi i sessi. E se non ci sono, alla fine si vive male. Quello di cui si parlava, sonk le donne che ricercano a tutti i costi un certo tipo di galanteria, che non gli è assolutamente dovuta. Perché ai giorni d’oggi, una DONNA è indipendente, è capace di stare da sola al mondo e non ha bisogno che gli si paghi il conto anche quando il marito è “senza soldi”, gli si apra la portiera della macchina e venga mantenuta economicamente dal proprio uomo. Quel tipo di galanteria non è una dote, ne un pregio. È un modo di fare che ad alcune donne piace e per questo,il proprio uomo potrebbe assecondare. Ma lamentarsi perché nessuno lo fa è di una bassezza…

  • 81
    maria grazia -

    Saverio, per quanto mi riguarda non sono quel tipo di donna e non lo sono mai stata. Non ho mai preteso certe concessioni, non ho mai cercato l’ uomo che mi mantenesse ( anche se, volendo, avrei potuto trovarlo ) e anzi in certi casi ho pagato io l’ uscita. Una volta ho addirittura mantenuto per più di un anno intero un uomo con cui stavo e che era in difficoltà. Quindi annoverare una come me, ma anche una come sirenetta, nella categoria delle “opportuniste”, mi sembra davvero una cosa assurda! io penso che qui si parlasse d’ altro: di dolcezza, di gentilezza, di “savoir faire” e queste sono cose che scarseggiano sempre di più. Una volta una mia amica veneta ma che viveva a Roma, era andata a ballare una sera a Ostia, e mentre stava sulla pista da ballo le si è avvicinato un tizio che le ha detto, proprio testuali parole: “AHHH BELLA! VUOI SCOPA’???”.

    Insomma ragazzi dai… per ogni cosa c’è MODO E MODO…!

    Ora come al solito voi direte: ” ehh ma sono le donne di oggi con il loro comportamento che bla bla bla…”…
    NO! NON E’ COSI’. E in ogni caso non ci si pone in quella maniera a prescindere dal tipo di donna che si ha, o che SI PRESUME, si abbia davanti. Tra l’ altro questa mia amica è una tipa lontana anni luce dal genere “volgare e trombarolo” quindi a maggior ragione il commento di quel tizio era stato del tutto fuori luogo.

  • 82
    Diego -

    80
    Saverio – 8 aprile 2016 7:09

    Fortuna che non l’ho scritto io, altrimenti si sarebbe scatenato il pantano. 🙂

    Posso solo aggiungere che le amazzoni non hanno “rispetto” nemmeno per la vera natura femminile, figurati che rispetto possono riscuotere dagli uomini.

  • 83
    Cassandra -

    Anche per me il rispetto è diverso dalla galanteria.

    Io ho un amico che mi apre sempre la portiera e quando viene dalla mia parte per fare questo gesto io gli dico: che azzo ci fai qui? Devi salire dalla tua parte!

    Ancora non mi abituo.

    Una volta, in moto, che pioveva e scravassava, un amico mi voleva dare il suo giubbotto ma io non l’ho voluto, tanto la pioggia ce la stavamo prendendo entrambi. A lui è venuto il raffreddore, a me no.

    Non hanno senso certe cose, se si è in salute!

    Io non amo nemmeno che mi paghino sempre il conto perché non amo sentirmi in debito.
    Anzi, quando esco con qualche amico spiantato pago sempre io.

    Tra parentesi noto che qui al norddde 🙂 le donne di mezza età si arrabattano meglio col lavoro, rispetto agli uomini, quindi io credo sia anche bello poter far qualcosa per loro.

    Dobbiamo smetterla di sentirci privilegiate o superiori!

    Certo, in una fattoria preferirei stare in cucina, invece che spalare merda di cavallo, per dire. Però farei anche quello se non ci fosse un maschio nei paraggi.

    Io credo nella flessibilità, molto…

    🙂

  • 84
    Golem -

    Stereotipi. La galanteria che viene descritta con la portiera dell’automobile e il conto al ristorante. È normale discutere della sola parte emersa dell’iceberg, quando non si conosce quanta può essercene di sommersa.

  • 85
    Cassandra -

    Raccontaci, Golem, tu che sai.
    Non fare il misterioso, suvvia!

  • 86
    magirama -

    Ragazzi vi prego di non prenderla male, ma tutte quelle che state facendo mi sembrano proprio polemiche infinite e peraltro sterili. Oltre al fatto che mi sembra evidente che abbiate esperienze, opinioni (e forse anche età) diverse, trovo gran parte di questi ultimi post il festival dello stereotipo e lo scontro delle culture diverse.
    Galanteria, rispetto, maschilismo o femminismo… Ma insomma, basta, ancora nel 2016 ci riduciamo a scannarci in questa maniera solo per questi problemi? Penso che ci siano cose ben più importanti a cui pensare.
    Io penso semplicemente che i tempi cambiano, le persone cambiano, le culture cambiano, per cui i classici concetti che si rifanno ai vari “ai miei tempi si faceva così”, piuttosto che “non ci sono più gli uomini (o le donne) di una volta”, siano davvero la punta di un iceberg di problemi serissimi in cui riversa il nostro povero paese.
    Liberissimi di mandarmi a quel paese e di continuare a scambiarvi opinioni (e veleni), continuerò a leggervi ma non posso fare a meno di dire questa mia idea. Le ferite che abbiamo nel cuore non devono diventare i nostri cavalli di battaglia perché non fanno altro che tirare fuori il peggio che c’è in noi.

  • 87
    maria grazia -

    “Le ferite che abbiamo nel cuore non devono diventare i nostri cavalli di battaglia perché non fanno altro che tirare fuori il peggio che c’è in noi.”

    perfettamente d’ accordo!

  • 88
    Golem -

    Non c’è niente da raccontare. La metafora è chiara. Ha sempre a che fare con la differenza tra apparenze e contenuto già espressa per altre ragioni in altri thread.

  • 89
    walk -

    @Cassandra
    “che azzo ci fai qui? Devi salire dalla tua parte!” mi hai fatto morir dal ridere! Se dovessi uscire con una ragazza come te mi troverei subito a mio agio, mi piacciono le persone schiette, purtroppo la maggior parte delle ragazze non lo sono, valutano in silenzio e poi prendono una decisione se continuare la frequentazione oppure no, sarebbe tutto più facile se si fosse chiari fin da principio su cosa piace e cosa no.
    Se proprio si vuol parlare di “galanteria” posso dire che a me è piaciuto tantissimo una ragazza che quando eravamo al ristorante mi ha versato da bere, un piccolo gesto ma che ai miei occhi mi ha dato una sensazione di altruismo molto bella.
    Altro comportamento “galante” che apprezzo molto è quando una ragazza che mi passa a prendere da casa, suona il campanello e poi mi aspetto fuori dalla porta o comunque fuori dall’auto, non mi piacciono le persone che si accostano alla strada e mandano un sms “sono arrivata” e non escono neanche dall’auto.
    Non sono comportamenti determinanti per una mia valutazione, ma sicuramente sono cose che ti fanno ben sperare di aver trovato quella giusta 🙂

  • 90
    Diego -

    86
    magirama – 8 aprile 2016 20:07

    Magari fosse solo un poblema italiano…

    Nei “civilissimi” USA i “tempi e le culture” cambiati hanno prodotto una società amorfa ed informe, i cui sbandati componenti versano nell’ebetismo totale da droga e sesso, mentre l’obesità avanza insieme alla violenza ed i figli crescono con la perdita dell’identità, perchè i matrimoni superstiti sono un casinò.

    Questo tipo di società moderna, “multicultura e meticciosa” sembra una fogna a cielo aperto dove colibatteri, vermi, ratti, e sanguisughe di biomassa sociale ribollono in unico brodo demenziale con gran frastuono, ammorbando tutto con un senso di vomito che non lascia dubbi sui “nuovi” modelli di vita.

    Tra un po’ delegheranno i bambini ai robots e li produrranno in serie in laboratorio, li cresceranno in gabbia e li liberanno per fare da futuri cittadini chippati, cloni-schiavi, per sollevare le madri dal peso della loro femminilità ed elevarle a Dee della lussuria.

  • 91
    magirama -

    Ammazza Diego che visione pessimistica delle cose che hai… Però purtroppo mi sento di darti ragione. Dico “purtroppo” perché non hai scritto delle fesserie, tutt’altro, sembra una visione molto diretta di come vanno le cose e di come potrebbe essere il futuro. Un futuro buio e freddo che molti registi già raccontavano nei film di fine anni ’80 e primi anni ’90, a quei tempi davamo loro poco peso ma oggi sembra quasi la rotta verso cui abbiamo indirizzato la prua di questa società.
    Che vogliamo farci, viviamo in un mondo in declino e pensiamo che noi siamo ancora piuttosto “fortunati”, le generazioni future saranno nella m***a più totale.

  • 92
    Cassandra -

    @walk
    io non scendo dall’auto quando vado a prendere qualcuno, però, a meno che non sia innamorata cotta, cosa quasi impossibile!!!

    ahahahahahahahahaha

    il vino lo verso a tutti, invece 🙂

    Però, sai perché la maggior parte delle volte valutiamo in silenzio? Anche io lo faccio… perché “cavar sangue dai muri” è perfettamente inutile.

    A quasi 47 anni io non voglio dire ad un uomo come mi piacerebbe fosse. E che mi versi il vino o meno non mi cambia nulla, non si tratta di questo.

    Quindi quando esco con un uomo lo casso già al primo minuto. Resisto altri 59 e poi addio.

  • 93
    Cassandra -

    magirama mi ricordi Golem, come mai?

    Sta visione pessimistica direi che è anche piuttosto egoistica… fate qualcosa per le giovani generazioni, invece di ciabattare catastrofismo da pensionati ottuagenari.

    Tu non hai figli, vero?

  • 94
    Diego -

    91
    magirama – 9 aprile 2016 18:24

    Eh si, meglio pessimisti che bendati.

  • 95
    rossana -

    Cassandra,
    anche gli utenti “migliori” (nel senso di più equilibrati e meno arzigogolati, perché altro di loro su un forum non è dato conoscere), superata una certa età, talvolta tendono purtroppo al cinismo o a una visione dei rapporti di coppia improntata a un eccessivo raziocinio.

  • 96
    rossana -

    avendo problemi con il pc, che non mi consentono di modificare i commenti inviati, aggiungo, per chiarezza, che nel post precedente NON mi riferivo a NESSUNO in particolare.

  • 97
    magirama -

    Cara Cassandra, ti ricordo Golem… E io che ci posso fare? Come dice Diego, meglio essere pessimisti che bendati, potrei anche citare una battuta: “l’ottimista crede che viviamo nel migliore dei mondi, il pessimista ha paura che l’ottimista abbia ragione”. Non è una questione di pessimismo, è una questione di vivere una vita, guardarsi attorno, sentire quello che succede e poi mettersi le mani nei capelli. E non voglio innescare le solite polemiche infinite sul governo ladro, sui giovani d’oggi, sui paesi del terzo mondo, eccetera, eccetera.
    Dici che sono pessimista e pure egoista? Che sono un pensionato? Io a quasi 35 anni cammino a testa alta perché nella mia vita, sin da bambino, sono stato abituato a guadagnarmi le cose, sono stato abituato al duro lavoro e alla fatica e se sono arrivato dove mi trovo ora lo devo solo alla fortuna che mi sono costruito. Sento continuamente parlare di disoccupazione giovanile, ebbene, io dopo la laurea non ho mai fatto un solo giorno di disoccupazione, anzi, è stato il lavoro a venire da me e non il contrario. Fortuna? Oppure tirarsi fuori la paglia dal c**o? A luglio dello scorso anno l’azienda per cui lavoro voleva assumere una nuova risorsa, si presentò un ragazzo che disse di essere in crisi e che non riusciva a trovare un lavoro, l’azienda si propose di assumerlo. Sai quale fu la prima cosa che chiese? Se poteva fare le ferie ad agosto… L’azienda ovviamente disse di no, perché non era una cosa sensata. Ebbene, lui rifiutò il lavoro!!! Proprio così. E la cosa che più mi fa ribrezzo è che sono certo che i suoi genitori gli avranno pure dato ragione. Poi sono io quello pessimista e ottuso.
    Vuoi sapere cosa faccio io per le giovani generazioni? Va bene. L’estate scorsa si presentò a me un ragazzino che voleva fare il mio stesso mestiere, analista e programmatore. Mi porta il suo povero curriculum chiedendomi un favore, insomma una “spintarella” e io gli dico chiaro e tondo che è normale che nessuno lo assuma con quel curriculum così scarso, peraltro gli ho fatto qualche test e ho notato che questo ragazzo sapeva a malapena buttare giù due righe di codice. Così l’ho fatto venire diverse volte a casa mia la sera per dargli delle lezioni private, per due mesi mi sono fatto un mazzo tanto per lui per insegnargli le basi, lavorando praticamente anche ben oltre il mio normale orario di lavoro. Lui ha imparato molto e adesso ha trovato lavoro. (Continua…)

  • 98
    magirama -

    Questo ragazzino alla fine di tutto, oltre a ringraziarmi, voleva sapere cosa volessi in cambio e sai io che cosa gli ho chiesto? NULLA. Per me la soddisfazione più grande è stata vedere un ragazzo come potevo essere io alla sua età, pieno di passione e speranze, uscire da una crisi nera e riuscire a trovare la strada, studiando e imparando, riuscendo finalmente a trovare un’opportunità per crescere.
    Detto questo, pensaci bene prima di dire che la gente come me non fa nulla per i giovani, perché in mezzo a quei giovani ci sono tante vittime di questo Stato ladro, ma ci sono anche tantissimi svogliati, viziati e lazzaroni.
    Mi chiedi se ho figli e io ti rispondo che non sono affari tuoi, tanto la risposta già la immagini e ho già capito dove vorresti arrivare, francamente in questo periodo ho altri problemi riguardo la mia salute a cui pensare, pertanto non mi pongo questo problema. Togliti dalla testa il fatto che io sia un pensionato acido, perché vorrei far notare che ci sono persone che alla tua età sono già in pensione da un pezzo grazie alle pensioni baby dello Stato, persone che hanno usufruito di posizioni di favore e che non hanno nemmeno dovuto aspettare l’anzianità. Queste sono le vere persone che hanno succhiato il sangue alle giovani generazioni, loro insieme a tutti quei politici e manager che prendono buonuscite milionarie e pensioni d’oro senza mai aver fatto una mazza.
    Massì, in fondo io sono solo un pessimista, egoista e pensionato (magari a 65 anni, tra 30 anni dopo oltre 40 di contributi).

  • 99
    Golem -

    Ma io sono tutt’altro che pessimista. Cinico magari, ma quella è una caratteristica “neutra”. Serve a vivere nella realtà. Per i voli pindarici o il catastrofismo ci sono i libri o i film. Servono proprio a colmare quei “bisogni”.

  • 100
    maria grazia -

    magirama, mi associo pienamente a quanto affermi nei tuoi ultimi due commenti. La cosiddetta “sfiga”, per tanta gente è solo un pretesto. Tanti non cercano un LAVORO, cercano semplicemente un POSTO, che è una cosa ben diversa!

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