Freddo, egoista e insensibile, ma non riesco a dimenticarlo
Conosco lui tramite un amico in comune. 50 anni, all’apparenza bello, affascinante, simpatico, carismatico. L’ho sempre trovato molto attraente ma mai avrei pensato che uno come lui potesse avere interesse per una come me, cosi diversa dalle altre donne che ha avuto.
– Iniziamo la nostra storia in un momento molto difficile e complicato della SUA vita. Separato da poco dalla sua compagna dopo 13 e dalla quale aveva avuto una bambina e licenziato dal posto di lavoro. Di conseguenza era senza un Euro e viveva ancora da separato in casa per il bene della figlia, nonostante la ex avesse gia’ un nuovo compagno.
– All’inizio era tutto perfetto, lui mi faceva sentire importante, dopo poche settimane mi parlava gia’ di andare a vivere insieme. Mi riempiva di messaggi e mi diceva continuamente che mi amava e che ero perfetta.
– Col passare del tempo, pero’, la situazione si stava facendo sempre piu’ difficile, almeno per me. Lui era continuamente insoddisfatto e preso da mille pensieri, tra la figlia e la ricerca di un lavoro , che per circa 1 anno non trovo’ mai. Fu pero’ la vendita di una proprieta dei suoi genitori ad occupargli la mente in modo esagerato. Di conseguenza la nostra relazione inizio ad essere trascurata, fatta di pochi momenti in cui potevamo vederci, anche perche’ lui doveva pensare a sua figlia prima di tutto.
– Per poterlo aiutare ad alleviare un po’ le sue preoccupazioni mi sono offerta (dopo che aveva recitato per bene la parte della vittima) di aiutarlo economicamente pagando una bolletta della luce (altrimenti gliel’avrebbero staccata), pagando le cene fuori e a volte anche i weekend che passavamo assieme fuori citta’. Nonostante anch’io avessi delle spese pur di poter passare i giorni assieme a lui ero arrivata ad avere quasi il conto in rosso.
– Spesso e volentieri mi sono ritrovata in situazioni in cui mi sentivo presa in giro da lui e succedeva ogni volta che avevamo una discussione. Quando gli dicevo quando una cosa non mi andava bene mi rispondeva: “Sei fantastica”, oppure “Mi piace questa tua sensibilita’”, sminuendo sempre il mio stato d’animo e senza mai fare nulla per cambiare le cose o per capirmi.
– A letto, si, c’era passione ma lui era spesso grezzo nei gesti ed e’ capitato che mi avesse fatto male a causa della sua irruenza. Quando gli dicevo di smettere o di fare piano mi diceva che a lui piaceva cosi e che sentirmi dire di finirla gli faceva passare il piacere. Allora rimasi sempre zitta e il sesso fu un piacere quasi sempre solo a senso unico per lui, senza quasi mai un bacio o delle coccole.
– Dopo 7 mesi e dopo che avevo finalmente smesso di stare alle sue volonta’ e di aiutarlo economicamente, dopo l’ennesima discussione, mi lascia per telefono senza nemmeno voler sentire le mie spiegazioni. Ci sto malissimo, di colpo non avevo piu’ quella figura vicino a me, quella figura a cui volevo dare il beneficio del dubbio e credere a quello che lui chiamava amore. Mi rivolsi persino ad una psicologa perche’ non riuscivo ad uscirne.
– Poi dopo un po’ di tempo lo ricontatto io e ricominciamo a vederci e sentici regolarmente. Lui, pur sapendo che lo amavo ancora, ha continuato questa frequentazione dicendomi sempre che non sapeva se era ancora innamorato di me. Ero pronta a tutto pur di poterlo riconquistare.
– Durante questo periodo usci’ forse il vero lato del suo carattere: freddo, egoista, cinico e estremamente insensibile. Quando provavo a parlargli dei miei sentimenti mi diceva sempre che i miei discorsi non gli arrivavano, che ero una persona noiosa e pesante. Pero’, dopo alcuni giorni, diventava di nuovo l’uomo di cui mi ero innamorata, quello che esisteva nella mia testa, e appena ci ricascavo lui ha iniziato a chiedermi dei soldi per un giro di vendite di articoli. Al mio rifiuto (per fortuna ho avuto persone vicino a me che mi hanno convinto a non darglieli) si e’ molto infastidito e mi ha detto che tra me e lui evidentemente le cose non possono funzionare.
– Passa il tempo e dopo un ultimo incontro voluto da me non ci sentiamo piu’ per 1 anno. L’unico suo sms e’ stato per il mio compleanno. Nel frattempo ero venuta a sapere che si era fidanzato con una sua vecchia amica e anch’io avevo inziato una relazione con il mio attuale compagno.
– Di colpo un giorno mi scrisse un sms per chiedermi un favore, cosi come se nulla fosse, senza nemmeno chiedermi come stavo. Io pensando che lui fosse cambiato e diventato una persona migliore ho continuato ad avere contatti con lui.
– Un giorno ci prendiamo un caffe’ e lui mi abbraccia dicendomi che gli mancano molto i nostri momenti passati insieme, che dal suo punto di vista era tutto perfetto tranne quando litigavamo e voleva che ci vedessimo nei weekend nonostante io gli avessi detto che sono fidanzata.
– Dopo pochi giorni da questo incontro ha ripreso quella confidenza nei miei confronti come all’epoca, chiedendomi favori ecc. A questo punto ho cambiato numero di telefono e l’ho bloccato sui social. Lui ha iniziato a chiamare il mio numero del lavoro chiedendo di me e telefonando con insistenza ogni 2 giorni. Ma quello che mi ha un po’ spaventata e’ che ha detto al mio collega di farsi richiamare lasciando un altro numero dal suo solito e non dicendo il suo nome.
Ora, nonostante tutto quello che e’ successo e nonostante sia passato del tempo, io non riesco a togliermi dalla testa quest’uomo che mi ha letteralmente sconvolto la vita. E’ come se una parte di me non volesse credere al suo vero io ma solo all’uomo fantastico che e’ stato all’inizio.
Come devo fare per uscire da questa situazione? Ci sono giorni in cui lo penso spesso e riguardo anche le sue foto ma so che non dovrei farlo.
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Categorie: - Amore
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“Mai avrei pensato che uno come lui potesse avere interesse per una come me.”In che senso? Rifiuto di stabilire un rapporto con il mondo materiale e fisico?Ti sembra un disagio o lo vivi come il pretesto per essere una persona altera.Questo è il portamento,cara.Se c’è una simpatia il resto va da sè… ci potrebbe volere tempo. Banale burocrazia… tu lo sai vero? Ti senti attratta dai posti giusti,non è forse vero?A monte sai che in un’atmosfera carina potresti lasciarti andare,ma sarebbe una cosa così… senza conseguenze, certo. SE ti attrae come tipo significa che fatichi ad ammettere con te stessa che hai ancora quel genere d’interesse.Ci siamo capite vero?Perché dare tutta questa importanza ad una persona? Vuoi vivere una sessualità gioiosa. Lascialo perdere,dammi retta. Te lo dico da amica…come se avessimo vissuto insieme quel percorso iniziatico che porta verso l’indipendenza dalla famiglia.Certo,eravamo emancipate, ma adesso è tutta un’altra musica.Li freghiamo noi😉
Ma dell’attuale compagno, sei innamorata, felice con lui?
Ogni volta che leggo o sento raccontare storie come la tua, penso a tutti quei bravi sinceri buoni onesti corretti uomini che sono single perché donne come te si lasciano o meglio amano farsi abbindolare dall’uomo misterioso falso spregevole che tanto le incantano perché soprattutto, diciamolo, vogliono tanto ma tanto farsi incantare, amando i fantasmi più spettrali.
Scusa ma non ho empatia per te.
“Pero’, dopo alcuni giorni, diventava di nuovo l’uomo di cui mi ero innamorata, quello che esisteva nella mia testa…Ora, nonostante tutto quello che e’ successo e nonostante sia passato del tempo, io non riesco a togliermi dalla testa quest’uomo che mi ha letteralmente sconvolto la vita. E’ come se una parte di me non volesse credere al suo vero io ma solo all’uomo fantastico che e’ stato all’inizio.”
Che è stato? Che tu hai voluto “vedere” fantastico.
E hai fatto bene ad usare quell’aggettivo, perché è proprio la fantasia, la tua, quella femminile, così ricca e variegata rispetto a quel piatto mondo interiore maschile, che ti ha fatto vedere quello che non c’era nella realtà. Ma nonostante quest’ultima ti abbia mostrato più volte il vero volto del tuo “ammore”, tu dopo tutto quello che ti ha fatto “quell’ammore” sei ancora “presa” da una fantasia amorosa che in quanto solo immaginata, “non esiste”. Vaccapirla la mente femmina.
Va bene, ma economicamente non può darti niente. Che ci stai a fare con lui, per perdere tempo? Cioè il succo della questione qui, qual è??
Vale,
hai riscontrato in passato tratti masochistici nel tuo modo di essere? perchè, a mio avviso, solo così si spiega il tuo rimpianto per un partner tutt’altro che positivo.
ci sono maschi che anche a 18-20 anni sanno ben recitare la parte giusta per sedurre; figurati a 50, quando hanno avuto modo di conoscere e sperimentare molto di più!
sempre difficile distinguere tra apparenza e realtà. a maggior ragione quando subentra l’attitudine all’inganno, più o meno voluta, a seconda dei casi.
lascia perdere quest’uomo, che non ti ha dato molto di buono e che in futuro potrebbe diventare anche più dannoso.
@Rossella:
Sì, sono attratta da lui perchè è un tipo affascinante, divertente e sa fare tantissime cose… tranne che gestire la sua vita! Se avesse avuto un po’ più di testa ora farebbe una vita più dignitosa, invece fa fatica a guadagnarsi da vivere e non riesce nemmeno quasi a comprare il pane a sua figlia.
Lo so che gli sto dando molta importanza ma è piu’ forte di me.
Quando scrivo che non avrei mai pensato che uno come lui potesse interessarsi ad una come me intendevo fisicamente. Ho visto le sue ex e sono donne bellissime, nonchè lui molto pignolo in questo.
@Nik:
Sì, lo sono e lui mi dà tutto: amore, sicurezze, è un uomo con la testa sulle spalle e non un balordo… eppure mi manca qualcosa. Come se avessi bisogno di emozioni che mi fanno venire i brividi….
So che è sbagliato pensarlo ma è così. E se ripenso agli abbracci p ai baci del mio ex mi sembra di impazzire, anche se spesso lui era rude.
Mi dispiace ma io non provo compassione per te e spero che tutti gli uomini diventino come il tuo ex, il che significa che hanno ben capito come trattare le donne
Il messaggio di esther spiega infatti benissimo quale sia la loro natura, nonché c’è da considerare il modo in cui stai considerando il tuo attuale compagno che perde il suo tempo con te, ovviamente all’oscuro di tutto
Ho conosciuto una donna un anno fa circa, sposata con figli… le cose non andavano bene ma lo amava… però… non era soddisfatta… perché?
Dopo chat su WA e varie promesse di vederci, ci siamo visti, anche se lei era lontana 500 km… però abbiamo voluto incontrarci.
Dopo di allora, dove facemmo sesso a primo incontro praticamente, continuammo e mi disse che ero quello che cercava, perché le chat spinte, il sesso in auto, gli hotel nei quali ci vedevamo, il mio linguaggio, spinto ma mai volgare, la coinvolgevano da matti ed era quello che voleva, cosa che col marito mai aveva fatto, non era nemmeno il tipo… ma il brivido del proibito, i modi di fare e altro ovviamente, la fecero innamorare di me… poi per problemi miei di sensi di colpa (forse, ancora nn l’ho ben capito), ansia non ben definita che mi prendeva, la lasciai, anche perché non eravamo intenzionati a lasciare le famiglie e poi la distanza, la mia gelosia e non ultimo, la differenza di… insomma, è andata così.
Questo per “giustificare” il tuo “manca qualcosa”…
Un abbraccio
Vedi Vale, il dramma di tante donne è quello che pensando di “baciare il ranocchio” questo possa trasformarsi nel principe azzurro. E invece è lei che si trasforma in una rana.
“Sì, lo sono e lui mi dà tutto: amore, sicurezze, è un uomo con la testa sulle spalle e non un balordo… eppure mi manca qualcosa. Come se avessi bisogno di emozioni che mi fanno venire i brividi….”
Guarda sei davvero pessima. Spero tuo marito scopra tutto ed abbia le palle di toglierti ogni cosa. Così poi si che avrai i brividi.
Nik,
quando si resta legati a lungo a un ex partner, anche soltanto con il pensiero o con il ricordo, è ovvio che questi aveva un “qualcosa” che altri, magari ben più positivi, non hanno e che per la persona coinvolta rivestiva particolare importanza.
è in questi casi che, considerata la negatività complessiva rispetto all’aspetto più positivo, benché si sia consapevoli che questo sarà difficilmente sostituibile, si finisce con il decidere razionalmente di lasciar cadere la relazione, senza però poter cancellare la parte più gratificante che va perduta, qualsiasi essa sia.
realistico e utile allo scopo il racconto della tua avventura. a essere onesti, in ogni relazione manca qualcosa (personalmente diffido da ogni tipo di perfezione). diventa accettabile se tale carenza non ricade in esigenze sul momento predominanti per il soggetto interessato.
Ciao Vale, concordo con quanto scritto da Golem nel commento 4.
Queste situazioni, si presentano sempre identiche (sfuggevolezza, sensazione che le cose potrebbero essere perfette se solo… , sali e scendi continui), ma in realtà sono fasulle e semplicemente idealizzate. Il fatto che lui trovasse pesanti le tue richieste rappresentava la classica reazione di chi non aveva voglia di affrontare un problema, perché per lui problemi non ce n’erano.
L’aspetto più triste è che rapporti malati come questo, finiscono per rovinare ciò che di bello si vive in quelli nuovi.
Scommetto ad esempio che il tuo compagno attuale non lo trovi bello e affascinante come l’altro e che non stai vivendo pienamente la relazione.
Poi le solite cose..andare a prendere il caffè, a che pro? Per vedere se è diventato bravo? Dai su, questa fa ridere.
Non ci si sente per un anno e poi viene voglia del caffè? Sono espedienti per giustificarsi e (ri)alimentare i soliti rapporti tossici e squallidi.
“L’aspetto più triste è che rapporti malati come questo, finiscono per rovinare ciò che di bello si vive in quelli nuovi.”
È cosi, e spesso per sempre se nel frattempo non si matura emotivamente per capire che era solo la suggestione a farci vedere quello che nei fatti è un rospo fallito come una divinità. Sotto questo aspetto il mondo interiore femminile non ha rivali. È abbastanza chiaro che se Vale vivesse la vera vita col suo “sogno”, la magia che oggi la fa “eccitare” scomparirebbe velocemente e le fattezze del batrace lentamente prenderebbero il posto della divinità mitologica che lei si è dipinta in testa di quello spostato. Ma lei, come altre donne della sua stessa maturità, lo chiama amore. Con una EMME quando invece ne ha due.
Quante volte si è letta questa trama in queste storie che si vogliono credere diverse le une dalle altre, mentre invece sono tutte banalmente identiche e prevedibili.
Grazie a tutti per le risposte.
Mi riferisco in particolar modo a rossana, Nik, Golem e Beetlejuice:
Come dici tu, rossana, è molto difficile staccarsi da una persona, seppur rivelatasi sbagliata per tanti motivi, dopo averci investito del tempo e dopo aver nutrito un amore profondo. Ancor più difficile è dover accettare la realtà e capire che tante cose erano soprattutto nella mia testa o nelle mie fantasie. Anche perchè lui era totalmente un’altra persona dopo la nostra rottura e forse vedere quellp mi ha ancora più sconvolto.
Mi ricordo ancora che quando lui sparì di colpo senza più farsi sentire io lo chiamai dopo 3 mesi e gli chiesi di andare a prendere un caffè. Non mi ha nemmeno risposto chiaramente e dal tono si sentiva che non volesse. Guardacaso la voglia gli è tornata appunto dopo 1 anno quando le cose con la ormai ex non andavano più bene. E infatti questo tipo di situazioni servono solamente a far riemergere relazioni tossiche, su questo sono d’accordo.
Comunque leggendo i vostri commenti sto capendo che il mio comportamento non è corretto ed è a tratti immaturo. Forse devo smettere di sognare o di rivangare il passato… specialmente se in quella storia di buono non c’è stato molto fin dall’inizio
@Rossana (ottima caramella 😋)…
Beh, non è sempre così, spesso si resta legati a ciò che la persona rappresentava più che alla persona in se stessa ed è quello che è successo (e tutt’ora persiste) a me.
Di fondo c’è la nostra insicurezza e/o bassa autostima… e qualcosa che ci manca ovviamente…
Io ho passato mesi infernali a base di ansiolitici e ancora mi fa effetto il sentire nome e località, tra l’altro nominata moltissimo ovunque, TV compresa…
Nik, ti capisco.
Io ho incontrato lui in un periodo dove la solitudine mi stava annientando e quindi mi sono gettata a capofitto in questa storia. Mi sono anche sorpresa di me stessa perchè non sono mai stata per gli uomini tanto piu’ grandi di me o con figli. Ma con lui è stato diverso… Ammetto che sono stata spesso pesantina nei suoi confronti ma quando mi raccontava di come cenavano felicemente in famiglia, di come la mamma di sua figlia sapeva fare tante cose oppure di come andavano in giro assieme a fare compere per i suoi genitori a Natale i nervi mi saltavano. Addirittura lui ha chiamato lei ‘piccola’ in mia presenza e quando gliel’ho fatto presente ha detto che era abitudine e che non ci vedeva nulla di male!! Tante sono state le cose che non mi hanno mai fatto sentire a mio agio con lui… come se fossi sempre la seconda (o forse lo ero). Quando litigavamo lei era la prima a saperlo, quando lei stava male lui si sentiva in dovere di proteggerla.. Con me invece…
Mi diceva sempre che 13 anni non si dimenticano.. nessuno hai mai detto ciò però se si inizia una nuova storia la vecchia si deve lasciare dov’è… Pensa che lei in casa si prendeva il sole sul balcone in topless!!! E io zitta ad accettarlo. Lui mi diceva sempre che tra di loro il rapporto era come tra 2 amici e che lo facevano per il bene della bimba.
Io fui invitata al compleanno di sua figlia e ci furono anche i suoi genitori.. stavamo insieme da giugno e lui si era lasciato a gennaio con la ex. I suoi ancora non lo sapevano e quindi mi presentò come un’amica di sua figlia. Ma ti pare?
Boh! Arrivai ad un punto dove davvero non sapevo piu’ distinguere il bene dal male
“… è molto difficile staccarsi da una persona, seppur rivelatasi sbagliata per tanti motivi, dopo averci investito del tempo e dopo …dopo aver provato un amore profondo dice Vale”. Ecco invece un esempio di immaturità emotiva.
Una chiara, involontaria attrazione chimica, destinata al solo scopo sessual riproduttivo, è conosciuta dai più come “amore”. Ma è mancante di una “EMME” per essere correttamente interpretata, e finchè non si capisce questa differenza, ma sai quante emme costelleranno le future storie …d’ammore?
Per il seguito c’è LaD.
P.S. sometimes I wonder: chissà quanti “ammori” avrò scatenato quando da giovane stallone facevo le bizze con le mie Vale del momento.
Farò una ricerca a tal proposito e la pubblicherò sulla rubrica: “Ammori Mmiei, Ammori Ttuoi”.
@ Vale
“Io ho incontrato lui in un periodo dove la solitudine mi stava annientando e quindi mi sono gettata a capofitto in questa storia. Mi sono anche sorpresa di me stessa perchè non sono mai stata per gli uomini tanto piu’ grandi di me o con figli”
Esattamente quello che successe a lei (la mia “amica”)… si buttò a capofitto in una storia con me e il bello è che l’ho conosciuta in una board simile a questa, ma non feci nulla per tentare di conoscerla come quasi normalmente i maschi fanno… lei mi chiese l’amicizia in primis, accettai ovviamente, poi chat via email, poi mi dette LEI il cellulare per continuare su WA… la cosa quindi nacque in modo assolutamente casuale e non cercata, almeno da me… ma la causa era il marito con cui non faceva sesso da due anni, la trascuratezza dopo solo 9 anni di matrimonio… posso capire il mio (36 anni) ma dopo solo 9…???
Cmq era sola con una vita piatta… questa fu la ragione principale e assolutamente comune direi…
Nik “… spesso si resta legati a ciò che la persona rappresentava più che alla persona in sè stessa …”
Capire questo dettaglio psicologico significa aver fatto un passo avanti importante nella scoperta delle verità nei rapporti umani. Specie in quelli amorosi.
Vale,
alcuni messaggi m’inducono a ripetere personali opinioni nel contesto di tuo interesse.
secondo me, ci sono scelte in cui è predominante l’irrazionale (come quella che hai fatto nei confronti di questo uomo, sposato e capace di esprimersi in modi e toni molto discordanti): si sceglie la PERSONA, nel suo complesso.
poi, di solito quando si è più maturi e più inclini a guardare a un futuro insieme, si tende a scegliere in modo più razionale: si sceglie sia la PERSONA che la VITA che ci si aspetta di poter condividere.
niente di male in tutto questo, a condizione che la storia precedente, se si tratta di opzione tendenzialmente irrazionale, sia stata vissuta fino in fondo, in termini erotici o affettivi, a seconda dei casi.
per questo, in linea di massima, non ci si dovrebbe MAI inserire in rapporti amorosi che non siano stati del tutto chiusi. chi lo fa, consapevolmente, se ne deve assumere tutti i rischi.
segue…
…continua
alla domanda di come si fa a uscirne, rispondo con una tua affermazione: “mai avrei pensato che uno come lui potesse avere interesse per una come me”.
se rifletti su una delle principali motivazioni di questo tuo coinvolgimento, ti renderai meglio conto dell’importanza che aveva per te la conquista di un uomo che in precedenza hai sempre ritenuto irraggiungibile. questo potrebbe essere il nucleo più pregnante che, nel tuo specifico caso, ti lega a lui, nonostante i difetti che hai individuato ed elencato.
molti maschi restano legati, nel tempo, a donne di scarso valore per l’avvenenza delle stesse, che permette loro di incrementare l’autostima.
se vorrai uscirne, lo farai. in questi casi spesso volere è potere, forse però non con l’aiuto del tuo attuale partner, che non ti dà quello di cui al momento senti maggior bisogno.
a mio avviso, dovresti per lo meno essere più corretta con lui, al fine d’instaurare un rapporto vero, non di tappabuchi.
Golem, si, forse e’ anche immaturita’ emotiva, specialmente dopo aver conosciuto il soggetto ma si sa, l’amore talvolta e’ cieco, e per soggetti come me, ipersensibili e fragili ma soprattutto molto sognatrici, e’ facile caderci e ricaderci in questi vortici.
Se dovessi contare i momenti belli che ci sono stati tra di noi li potrei contare sul palmo di una mano. Lui era troppo preso dai suoi impegni (anche familiari) per poter dedicarsi a me – a noi – e quindi in me vedeva lo svago, il relax, ecc. Quando poi anch’io ho cominciato a dirgli cio’ che non mi stava piu’ bene e’ stato il primo a dire che avrebbe fatto un passo indietro. Bel segno di amore o… ammore! 😉
Morale: ho voluto crederci fino in fondo allora e crederci adesso in un suo cambiamento. Ma lui e’ rimasto lo stesso. Se davvero ci teneva a me poteva farsi vivo quando era sparito di colpo e invece non l’ha fatto…. ognuno di noi ha impegni ma se tieni ad una persona 2 min per un sms o un caffe lo trovi.
Golem, evidentemente i soldi spesi in psicoanalisi sono serviti a qualcosa… 😂
Ma il capire e comprendere, non portano, purtroppo, ad un risultato immediato… magari… ed è un anno che l’ho lasciata…
Cara Vale, tu come gran parte di chi è colpito dall’innamoramento, pensa che quelle sensazioni siano “amore”, ma non lo è, non è ancora amore, è un trucco della natura per farci accoppiare e riprodurci. L’Amore NON è cieco, l’Amore vede benissimo e con lucidità l’oggetto di quel sentimento. È l’innamoramento che è cieco, quello che è “comandato” dall’istinto, che con la ragione quasi mai va d’accordo. Le reazioni verso quel soggetto sono mosse in te da fantasie romantiche attraverso una certa sottocultura che continua a alimentare il mito dello “spostato di genio”, “dell’artista incompreso” e altri falliti del genere, che essendo tali per caratteristiche genetiche, fanno fallire tutto ciò che intraprendono, amore in testa.
Ti viene detto che esistono scelte irrazionali. Non è vero, una scelta irrazionale NON È una scelta, ma un assoggettarsi a una decisione che proviene da un ambito sul quale non abbiamo potere: l’inconscio, quello che crea le due Emme in certi ammori. Come il tuo.
Certo Nick, perchè quando “capisci” che vivevi di illusioni, non puoi che “lasciare” il passato; abbandonarlo per quello che era. E allora sì che si è finalmente liberi di essere NOI stessi, e non l’immagine di quello che si vorrebbe o si credeva di essere, condizione questa che richiede continue conferme, che non trovano mai conferme alla fine, essendo appunto illusioni.
È successo a mia moglie, che ha vissuto metà vita con in testa l’immagine di un suo ex non lontana da quella di Vale, e che, malgrado la persona eccezionale che è, stava rovinando la sua vita con l’uomo che l’ha amata e la ama veramente. Sono stato io il suo psicologo, e prima ancora lo sono stato per me, quando mi sono “ammazzato” per capire perchè una persona sana, colta, intelligente e pure molto bella, possa portare con sè un passato “amoroso” umiliante, e usarlo come riferimento di amore incondizionato, per non tradire il casuale fatto di essere stato il “primo”.
> Perchè, nel suo caso, col primo DOVEVA ESSERE AMORE PER FORZA, e non un banale, naturale bisogno sessuale di una ventenne sana, ma “costumata” e “comandata” da una morale ipocrita, clericale e bacchettona, e da un romanticismo che ne è l’illusoria emanazione. Un blocco psicologico che le ha limitato una crescita morale, sessuale e in definitiva dell’autostima, per colpa di una sciocca illusione romantica verso un fallito, menegreghista e drogato, che non l’aveva mai considerata.
Oggi -molti anni dopo quel faticoso passaggio al mondo dell’amore reale- è felice, realizzata professionalmente, come moglie, compagna, amica, amante e madre, perchè da “quel” giorno in cui HA CAPITO è diventata finalmente donna. Ha messo in soffitta “l’orsacchiotto” con cui coccolava certe illusioni infantili, e continua a costruire assieme me e nostra figlia quel Sentimento che può avere solo una EMME nel suo nome.
Golem,escludendo una minoranza di masochisti, credo che tendenzialmente si decida di frequentare persone in grado di offrirci qualcosa, in termini di benessere emotivo, psicologico, sessuale o altro. Si fanno aggiustamenti nella nostra mente? Certamente perché spesso non sono presenti tutte le componenti che vorremmo, o nella modalità che desideriamo. “Lo stronzo insensibile” ( o la corrispondente femminile) non credo sia cosí diffuso; esistono persone con aspetti positivi e negativi che vengono amplificati dal contesto e dalle modalità di interazione. Non sopporto molto questa storiella che ci si racconta per aggiustarci i conti : se veniamo traditi stavamo con Satana reincarnato, se rimaniamo vedovi si trattava di un Santo, se ci ha lasciati di uno Stronzo impostore e cosí via. Sono forzature, semplificazioni, banalità utili solo ad avvalorare la vita che vogliamo narrare agli altri e a noi stessi. Queste sí che mi sembrano illusioni ancor più stupide di quelle su ammore o amore…
Suzy: “…credo che tendenzialmente si decida di frequentare persone in grado di offrirci qualcosa, in termini di benessere emotivo, psicologico, sessuale o altro”. Ovvio, ma che può essere anche quella “piacevole” sofferenza che in ambito “sentimentale” non è sempre dolore.
Cambierei la percentuale dei masochisti in “sono la maggioranza”. Specie al femminile, la tendenza al “soffro: è ammore” è tra la più richieste in campo amoroso. Bisognerebbe parlarne per giorni per solo accennarne le ragioni, peraltro da me richiamate in decine di altre occasioni. Tu stessa sei una “sweet masochist”, lo mostri quando ti dichiari sensibile alla nostalgia e ai toni crepuscolari, mentre ti crogioli coi ricordi del passato, non è così? Non c’è quel sottile “godere” in quello struggimento? E quante “vittime” si sentono “bene” in quel ruolo?
I latini dicevano “Vis grata puella”, citazione che poi è stata volgarmente “storpiata” nei processi per stupro, per ammorbidirli a rapporti consenzienti. >
>In realtà si riferisce alla forza virile in senso lato, comunque questa si esprima, e metaforicamente (spesso neppure tanto meta) proiettata in una prospettiva sessuale.
Per Vale, quello “scombinato” è comunque uno “forte”, e lo ha pure detto. La “sofferenza” è un prezzo che pagano volentieri questo non raro tipo di donne, pur di essere “protagoniste” in un modo o l’altro di quella “forza”, salvo poi accorgersi che era solo “suggestione”. O NON voler accorgersene. E allora partono i complessi ragionamenti dove tutte quelle anomalie vengono sdoganate come stati allotropici dell’amore, quando invece è solo voglia di quel sottile eccitante “piacere”. Leggo spesso “dotti” commenti dove con ardite e complicate argomentazioni si tenta di “unicizzare” una delle tante ricerche di quel certo “piacere”, ma come diceva Serafino, nei fatti umani, anche i più seri, come puo esserlo l’amore, la ragione che li muove è sempre la più semplice. Siamo noi che amiamo renderla complicata.
Alcuni commenti fuori tema sono stati spostati in chat.
L’insofferenza (o struggimento amoroso), in queso tipo di rapporti, scorre sul sottile filo del piacere che si genera dal senso di instabilita’ e dal “pathos” che gli si vuole creare attorno. Sono emozioni “illusorie” (come livello di importanza che si vuole loro attibuire), ma molto reali (come intensita’ di “sentimento” percepito), che possono renderti vittima dell’egoismo di taluni “personaggi”, in grado di manovrarle a proprio vantaggio. Valuta attentamente se ti sta bene essere “usata” in questo modo e a suo piacimento, secondo il suo “umore” del momento, o se, piuttosto, non sarebbe il caso di pretendere da questo “personaggio” una maggiore coerenza e dimostrazione di un reale interesse e sentimento (almeno di stima ed affetto) nei tuoi confronti.
Vale, secondo me è importante imparare a chiamare le cose con il loro nome. Questo tuo “ex”, avrebbe potuto fare andare le cose in modo diverso se solo avesse voluto, ma non è stato così. I problemi con l’ex moglie, i figli..sono scuse. Poi sai, ci sono persone che diventano bravissime a raccontartela, per poi fare quello che vogliono. Infine vorrei capire se 13 anni non si dimenticano, 5 si? 8? Fino a 10 l’oblio, oltre i 10 i ricordi si fanno indelebili? Anche il sesso che ti proponeva non era certo da uomo innamorato.
In tutto questo dovresti capire perché hai iniziato una nuova relazione avendo per la testa un altro. Hai scritto molto riguardo al “vecchio” e una riga per quello “nuovo”, è significativo.
Uomini come questo dovrebbero insegnare ai ragazzi Nelle scuole come evitare di finire pietosi zerbini nelle mani di streghe assetate di sangue (e dato Che i maschietti ovunque si inchinano loro pietosamente queste fanno anche bene.. così sti disperati imparano a crescere e capire che l’amore con le donne non esiste e la smettono di generare figli a caso che tanto presto finiranno a loro volta con i genitori separati )
SanMarco,
cos’è che, secondo te, induce i maschietti a finire come pietosi zerbini anche con donne abbastanza normali? un solo motivo, per favore, quello che in tutta onestà reputi di primaria importanza, se ti va di esternarlo?
Io invece penso che…uomini come questo dovrebbero insegnare ai ragazzi nelle scuole che i maschilisti è bene che diventano altruisti, è difficile ma ce la possono fare…
Che nessuno/a è “Miss Perfezione” perché sbagliare è umano…
Che l’amore bisogna coltivarlo e costruirsi una vita sopra con sacrifici, immedesimarsi nei panni degli altri per capire il prossimo…
@Vale 10
Nella lettera precedente parli di avere un marito,della sua ex e del fatto che avete un figlio:
“Ora lei ha un compagno e 2 bimbi e noi ne abbiamo uno”
Ora parli di quest’uomo del passato mentre l’oggi è descritto molto velocemente con:
“anch’io avevo inziato una relazione con il mio attuale compagno.”
Forse ho capito male, ma se hai un marito e un figlio,ti consiglierei di concentrarti sul presente e su tutto di aprirti al dialogo con tuo marito.
Immaginati il dolore se causalmente un giorno scoprisse, di essere comprimario di fronte ad un fantasma del passato…
Non c’è niente da fare l’uomo stronzo ci piace più di quello bravo e buono.
Sembra invece che la stronza piaccia all’uomo solo per un’avventura, altrimenti preferisce la brava ragazza.
Mi è venuto un dubbio… ma allora siamo noi le cretine??? 😯
Ahahah, Amelia… Finalmente un commento leggero e divertente! Si’, forse siamo davvero poco furbe: ci piace complicarci l’esistenza all’inverosimile l.
E il dubbio divenne certezza 👍😁
Beh, Beetle puoi sempre adottare la filosofia di Bohemien & Company e ripudiare per sempre tutto il genere femminile per superficialità e sindrome cronica da”farfalla gastrica”. Eh, non ci sono più le pie donne di una volta…
A me gli stronzi non sono mai piaciuti. A quindici anni mi ero follemente innamorata di un ragazzo che tutti prendevano in giro perché aveva dei piedi enormi. Poi, quelli che sembrano tanto comprensivi e dialoganti riescono ad essere più stronzi degli stronzi per posa, ma questo è un altro discorso. In ogni caso gli stronzi per ruolo a me sembrano quasi sempre anche un po’ gnugni, quindi…
Eri una “podofila” ma non lo sapevi.
Comunque è quasi certo che oggi lui lavora all’acquario di Cape Town e nuota coi delfini. E li batte pure in velocità. É felice, ma é uno dei pochi al mondo che ne teme la fine non per un nuovo Diluvio, ma per un Pediluvio Universale.
Acqua, comprendo sia piú comodo adottare filosofie altrui e vada anche di moda, almeno sul sito, ma per il momento preferisco ancora seguire la mia..
Per il resto non sarei cosí pessimista, qualche pia donna c’é ancora!
Hahahaha Golem, ieri avevo preso un colpo di sole, ma tanto su questo forum non si capisce se uno è lucido o in trip, quindi… Però in generale i piedi degli uomini mi fanno un po’ senso. Mi è andata bene dai, pfiiiiiuuuuu!
Almeno tu le capisci le mie “volute” demenzialità. Qua è un obitorio.