Salta i links e vai al contenuto

Freddo, egoista e insensibile, ma non riesco a dimenticarlo

di Alisea82

Riferimento alla lettera: Conosco lui tramite un amico in comune. 50 anni, all’apparenza bello, affascinante, simpatico, carismatico. L’ho sempre trovato molto attraente ma mai avrei pensato che uno come lui potesse avere interesse per una come me, cosi diversa dalle altre donne che ha avuto. - Iniziamo la nostra storia in un momento...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 26 Giugno 2020 - Views: 1

L'autore ha condiviso 7 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Alisea82.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore e relazioni

60 commenti

  • 26
    rossana -

    …continua

    alla domanda di come si fa a uscirne, rispondo con una tua affermazione: “mai avrei pensato che uno come lui potesse avere interesse per una come me”.

    se rifletti su una delle principali motivazioni di questo tuo coinvolgimento, ti renderai meglio conto dell’importanza che aveva per te la conquista di un uomo che in precedenza hai sempre ritenuto irraggiungibile. questo potrebbe essere il nucleo più pregnante che, nel tuo specifico caso, ti lega a lui, nonostante i difetti che hai individuato ed elencato.

    molti maschi restano legati, nel tempo, a donne di scarso valore per l’avvenenza delle stesse, che permette loro di incrementare l’autostima.

    se vorrai uscirne, lo farai. in questi casi spesso volere è potere, forse però non con l’aiuto del tuo attuale partner, che non ti dà quello di cui al momento senti maggior bisogno.
    a mio avviso, dovresti per lo meno essere più corretta con lui, al fine d’instaurare un rapporto vero, non di tappabuchi.

  • 27
    Vale10 -

    Golem, si, forse e’ anche immaturita’ emotiva, specialmente dopo aver conosciuto il soggetto ma si sa, l’amore talvolta e’ cieco, e per soggetti come me, ipersensibili e fragili ma soprattutto molto sognatrici, e’ facile caderci e ricaderci in questi vortici.
    Se dovessi contare i momenti belli che ci sono stati tra di noi li potrei contare sul palmo di una mano. Lui era troppo preso dai suoi impegni (anche familiari) per poter dedicarsi a me – a noi – e quindi in me vedeva lo svago, il relax, ecc. Quando poi anch’io ho cominciato a dirgli cio’ che non mi stava piu’ bene e’ stato il primo a dire che avrebbe fatto un passo indietro. Bel segno di amore o… ammore! 😉

    Morale: ho voluto crederci fino in fondo allora e crederci adesso in un suo cambiamento. Ma lui e’ rimasto lo stesso. Se davvero ci teneva a me poteva farsi vivo quando era sparito di colpo e invece non l’ha fatto…. ognuno di noi ha impegni ma se tieni ad una persona 2 min per un sms o un caffe lo trovi.

  • 28
    Nik -

    Golem, evidentemente i soldi spesi in psicoanalisi sono serviti a qualcosa… 😂
    Ma il capire e comprendere, non portano, purtroppo, ad un risultato immediato… magari… ed è un anno che l’ho lasciata…

  • 29
    Golem -

    Cara Vale, tu come gran parte di chi è colpito dall’innamoramento, pensa che quelle sensazioni siano “amore”, ma non lo è, non è ancora amore, è un trucco della natura per farci accoppiare e riprodurci. L’Amore NON è cieco, l’Amore vede benissimo e con lucidità l’oggetto di quel sentimento. È l’innamoramento che è cieco, quello che è “comandato” dall’istinto, che con la ragione quasi mai va d’accordo. Le reazioni verso quel soggetto sono mosse in te da fantasie romantiche attraverso una certa sottocultura che continua a alimentare il mito dello “spostato di genio”, “dell’artista incompreso” e altri falliti del genere, che essendo tali per caratteristiche genetiche, fanno fallire tutto ciò che intraprendono, amore in testa.
    Ti viene detto che esistono scelte irrazionali. Non è vero, una scelta irrazionale NON È una scelta, ma un assoggettarsi a una decisione che proviene da un ambito sul quale non abbiamo potere: l’inconscio, quello che crea le due Emme in certi ammori. Come il tuo.

  • 30
    Golem -

    Certo Nick, perchè quando “capisci” che vivevi di illusioni, non puoi che “lasciare” il passato; abbandonarlo per quello che era. E allora sì che si è finalmente liberi di essere NOI stessi, e non l’immagine di quello che si vorrebbe o si credeva di essere, condizione questa che richiede continue conferme, che non trovano mai conferme alla fine, essendo appunto illusioni.
    È successo a mia moglie, che ha vissuto metà vita con in testa l’immagine di un suo ex non lontana da quella di Vale, e che, malgrado la persona eccezionale che è, stava rovinando la sua vita con l’uomo che l’ha amata e la ama veramente. Sono stato io il suo psicologo, e prima ancora lo sono stato per me, quando mi sono “ammazzato” per capire perchè una persona sana, colta, intelligente e pure molto bella, possa portare con sè un passato “amoroso” umiliante, e usarlo come riferimento di amore incondizionato, per non tradire il casuale fatto di essere stato il “primo”.

  • 31
    Golem -

    > Perchè, nel suo caso, col primo DOVEVA ESSERE AMORE PER FORZA, e non un banale, naturale bisogno sessuale di una ventenne sana, ma “costumata” e “comandata” da una morale ipocrita, clericale e bacchettona, e da un romanticismo che ne è l’illusoria emanazione. Un blocco psicologico che le ha limitato una crescita morale, sessuale e in definitiva dell’autostima, per colpa di una sciocca illusione romantica verso un fallito, menegreghista e drogato, che non l’aveva mai considerata.
    Oggi -molti anni dopo quel faticoso passaggio al mondo dell’amore reale- è felice, realizzata professionalmente, come moglie, compagna, amica, amante e madre, perchè da “quel” giorno in cui HA CAPITO è diventata finalmente donna. Ha messo in soffitta “l’orsacchiotto” con cui coccolava certe illusioni infantili, e continua a costruire assieme me e nostra figlia quel Sentimento che può avere solo una EMME nel suo nome.

  • 32
    Suzanne -

    Golem,escludendo una minoranza di masochisti, credo che tendenzialmente si decida di frequentare persone in grado di offrirci qualcosa, in termini di benessere emotivo, psicologico, sessuale o altro. Si fanno aggiustamenti nella nostra mente? Certamente perché spesso non sono presenti tutte le componenti che vorremmo, o nella modalità che desideriamo. “Lo stronzo insensibile” ( o la corrispondente femminile) non credo sia cosí diffuso; esistono persone con aspetti positivi e negativi che vengono amplificati dal contesto e dalle modalità di interazione. Non sopporto molto questa storiella che ci si racconta per aggiustarci i conti : se veniamo traditi stavamo con Satana reincarnato, se rimaniamo vedovi si trattava di un Santo, se ci ha lasciati di uno Stronzo impostore e cosí via. Sono forzature, semplificazioni, banalità utili solo ad avvalorare la vita che vogliamo narrare agli altri e a noi stessi. Queste sí che mi sembrano illusioni ancor più stupide di quelle su ammore o amore…

  • 33
    Golem -

    Suzy: “…credo che tendenzialmente si decida di frequentare persone in grado di offrirci qualcosa, in termini di benessere emotivo, psicologico, sessuale o altro”. Ovvio, ma che può essere anche quella “piacevole” sofferenza che in ambito “sentimentale” non è sempre dolore.
    Cambierei la percentuale dei masochisti in “sono la maggioranza”. Specie al femminile, la tendenza al “soffro: è ammore” è tra la più richieste in campo amoroso. Bisognerebbe parlarne per giorni per solo accennarne le ragioni, peraltro da me richiamate in decine di altre occasioni. Tu stessa sei una “sweet masochist”, lo mostri quando ti dichiari sensibile alla nostalgia e ai toni crepuscolari, mentre ti crogioli coi ricordi del passato, non è così? Non c’è quel sottile “godere” in quello struggimento? E quante “vittime” si sentono “bene” in quel ruolo?
    I latini dicevano “Vis grata puella”, citazione che poi è stata volgarmente “storpiata” nei processi per stupro, per ammorbidirli a rapporti consenzienti. >

  • 34
    Golem -

    >In realtà si riferisce alla forza virile in senso lato, comunque questa si esprima, e metaforicamente (spesso neppure tanto meta) proiettata in una prospettiva sessuale.
    Per Vale, quello “scombinato” è comunque uno “forte”, e lo ha pure detto. La “sofferenza” è un prezzo che pagano volentieri questo non raro tipo di donne, pur di essere “protagoniste” in un modo o l’altro di quella “forza”, salvo poi accorgersi che era solo “suggestione”. O NON voler accorgersene. E allora partono i complessi ragionamenti dove tutte quelle anomalie vengono sdoganate come stati allotropici dell’amore, quando invece è solo voglia di quel sottile eccitante “piacere”. Leggo spesso “dotti” commenti dove con ardite e complicate argomentazioni si tenta di “unicizzare” una delle tante ricerche di quel certo “piacere”, ma come diceva Serafino, nei fatti umani, anche i più seri, come puo esserlo l’amore, la ragione che li muove è sempre la più semplice. Siamo noi che amiamo renderla complicata.

  • 35
    LAD -

    Alcuni commenti fuori tema sono stati spostati in chat.

  • 36
    Acqua -

    L’insofferenza (o struggimento amoroso), in queso tipo di rapporti, scorre sul sottile filo del piacere che si genera dal senso di instabilita’ e dal “pathos” che gli si vuole creare attorno. Sono emozioni “illusorie” (come livello di importanza che si vuole loro attibuire), ma molto reali (come intensita’ di “sentimento” percepito), che possono renderti vittima dell’egoismo di taluni “personaggi”, in grado di manovrarle a proprio vantaggio. Valuta attentamente se ti sta bene essere “usata” in questo modo e a suo piacimento, secondo il suo “umore” del momento, o se, piuttosto, non sarebbe il caso di pretendere da questo “personaggio” una maggiore coerenza e dimostrazione di un reale interesse e sentimento (almeno di stima ed affetto) nei tuoi confronti.

  • 37
    beetlejuice -

    Vale, secondo me è importante imparare a chiamare le cose con il loro nome. Questo tuo “ex”, avrebbe potuto fare andare le cose in modo diverso se solo avesse voluto, ma non è stato così. I problemi con l’ex moglie, i figli..sono scuse. Poi sai, ci sono persone che diventano bravissime a raccontartela, per poi fare quello che vogliono. Infine vorrei capire se 13 anni non si dimenticano, 5 si? 8? Fino a 10 l’oblio, oltre i 10 i ricordi si fanno indelebili? Anche il sesso che ti proponeva non era certo da uomo innamorato.
    In tutto questo dovresti capire perché hai iniziato una nuova relazione avendo per la testa un altro. Hai scritto molto riguardo al “vecchio” e una riga per quello “nuovo”, è significativo.

  • 38
    SanMarco -

    Uomini come questo dovrebbero insegnare ai ragazzi Nelle scuole come evitare di finire pietosi zerbini nelle mani di streghe assetate di sangue (e dato Che i maschietti ovunque si inchinano loro pietosamente queste fanno anche bene.. così sti disperati imparano a crescere e capire che l’amore con le donne non esiste e la smettono di generare figli a caso che tanto presto finiranno a loro volta con i genitori separati )

  • 39
    rossana -

    SanMarco,
    cos’è che, secondo te, induce i maschietti a finire come pietosi zerbini anche con donne abbastanza normali? un solo motivo, per favore, quello che in tutta onestà reputi di primaria importanza, se ti va di esternarlo?

  • 40
    Roberta -

    Io invece penso che…uomini come questo dovrebbero insegnare ai ragazzi nelle scuole che i maschilisti è bene che diventano altruisti, è difficile ma ce la possono fare…

    Che nessuno/a è “Miss Perfezione” perché sbagliare è umano…

    Che l’amore bisogna coltivarlo e costruirsi una vita sopra con sacrifici, immedesimarsi nei panni degli altri per capire il prossimo…

  • 41
    Adam -

    @Vale 10
    Nella lettera precedente parli di avere un marito,della sua ex e del fatto che avete un figlio:
    “Ora lei ha un compagno e 2 bimbi e noi ne abbiamo uno”
    Ora parli di quest’uomo del passato mentre l’oggi è descritto molto velocemente con:
    “anch’io avevo inziato una relazione con il mio attuale compagno.”
    Forse ho capito male, ma se hai un marito e un figlio,ti consiglierei di concentrarti sul presente e su tutto di aprirti al dialogo con tuo marito.
    Immaginati il dolore se causalmente un giorno scoprisse, di essere comprimario di fronte ad un fantasma del passato…

  • 42
    Amelia -

    Non c’è niente da fare l’uomo stronzo ci piace più di quello bravo e buono.

    Sembra invece che la stronza piaccia all’uomo solo per un’avventura, altrimenti preferisce la brava ragazza.

    Mi è venuto un dubbio… ma allora siamo noi le cretine??? 😯

  • 43
    Acqua -

    Ahahah, Amelia… Finalmente un commento leggero e divertente! Si’, forse siamo davvero poco furbe: ci piace complicarci l’esistenza all’inverosimile l.

  • 44
    beetlejuice -

    E il dubbio divenne certezza 👍😁

  • 45
    Acqua -

    Beh, Beetle puoi sempre adottare la filosofia di Bohemien & Company e ripudiare per sempre tutto il genere femminile per superficialità e sindrome cronica da”farfalla gastrica”. Eh, non ci sono più le pie donne di una volta…

  • 46
    Suzanne -

    A me gli stronzi non sono mai piaciuti. A quindici anni mi ero follemente innamorata di un ragazzo che tutti prendevano in giro perché aveva dei piedi enormi. Poi, quelli che sembrano tanto comprensivi e dialoganti riescono ad essere più stronzi degli stronzi per posa, ma questo è un altro discorso. In ogni caso gli stronzi per ruolo a me sembrano quasi sempre anche un po’ gnugni, quindi…

  • 47
    Golem -

    Eri una “podofila” ma non lo sapevi.
    Comunque è quasi certo che oggi lui lavora all’acquario di Cape Town e nuota coi delfini. E li batte pure in velocità. É felice, ma é uno dei pochi al mondo che ne teme la fine non per un nuovo Diluvio, ma per un Pediluvio Universale.

  • 48
    beetlejuice -

    Acqua, comprendo sia piú comodo adottare filosofie altrui e vada anche di moda, almeno sul sito, ma per il momento preferisco ancora seguire la mia..
    Per il resto non sarei cosí pessimista, qualche pia donna c’é ancora!

  • 49
    Suzanne -

    Hahahaha Golem, ieri avevo preso un colpo di sole, ma tanto su questo forum non si capisce se uno è lucido o in trip, quindi… Però in generale i piedi degli uomini mi fanno un po’ senso. Mi è andata bene dai, pfiiiiiuuuuu!

  • 50
    Golem -

    Almeno tu le capisci le mie “volute” demenzialità. Qua è un obitorio.