Follia imperante
Riferimento alla lettera:
Un formista mi chiede se può darmi sua email per confrontarsi con me sugli uomini, dopo aver letto alcune mie cose. Accetto perche non ho nulla contro i dialoghi. Passaggio all'email fatto. Nelle 2 email iniziali mi esprime solidarieta per questo maschile che descrivo essere spesso (attenzione, solo per i...
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Data di pubblicazione: 19 Novembre 2014
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Categorie: - Amore
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…satura di esperienze folli restituisco offese”.
Da quello che scrivi sembra evincersi il fatto che lui ti abbia offeso dicendoti che sei aggressiva e che tu, satura di esperienze folli, gli abbia restituito offese. Ma quali offese gli hai fatto per far si che lui esplodesse in quel modo? Mi sembra un dettaglio importante.
Più che follia imperante noto una certa paura da parte di entrambi.
Adesso Erlene…hihihihhi
Erlene, lui da forum sapeva molto. Io no. Scambio di 5/6 emails, in cui mi dice di non curarmi dei cafoni e malati qui, e che non sono tutti cosi, ad es lui è uno con gusti classici e che vuole una storia. Mi da nome, citta e non risponde neppure alla domanda sul suo stato civile, che ci stava. Rimanda tutto al tel, che mi suggerisce di usare in forma anonima se mi fossi voluta proteggere. Il mio istinto però già parlava, gentile ma pressante ed evasivo. Ho però tentato. Una telefonata in anonimo non uccide! La faccio 2 gg dopo, e lui a dirmi che mi aspettava con curiosità. Ci sentiamo e si complimenta per la voce e poi riflessioni/critiche sul forum e poi siccome parlava di me e non di lui, li ho ripetuto la domanda sullo stato e mi dice separato da 4 anni. E iniziando a raccontare che lei l’ha sconvolto, che è stata (semplifico) cattiva, mentre lui sempre buono ed innamorato. Poi inizia a dirmi di altre cose, ma in maniera cosi confusa, che non capivo se avesse avuto storie, avventure o cosa, e credimi non sono scema. In prima battuta, ascolto senza invadere. Mi rifa complimenti, mi dice che per come stava bene sarebbe uscito stessa sera. Io gli dico che non escludo mai nulla nella vita ma coi miei tempi. Di uscire no ma un cell potevo darlo. L’istinto mi diceva, ma perche corre? Poi una 2 telef per sincerarsi del numero se fosse stato trascritto male. Poi esprime la voglia di risentirmi sul tardi, temendo però di essere pressante. Io per il mio essere disponibile, suggerisco di tentare con un sms e se fossi stata libera, gli avrei risposto. Lui molto contento della mia carineria e del mio essere diretta. Poi ad una certa, mi interrompe per parlami sopra e lo faccio notare. Si scusa dicendo che lo fa, perche ottimizza i tempi se sa già cosa l’altro sta per dire ma che sa essere fastidioso. Si scusa, lo scuso ma l’istinto riparlava. Arriviamo alla 3 tele in 3h. Inizio tel normale, passaggio di nuovo sulla moglie che l’ha ridotto male per un bel po,…
..al che la mia domanda che scatenò l’inferno. Hai avuto altre storie post separazione e quanto sono durate? E li, delirio. Sai io ti dovrei dire che la storia è contorta, perche sai mia moglie ha fatto ciò ma poi ci sono state donne che mi hanno aiutato, poi una ma non si può fare una storia, perche ci sono problemi insormontabili. E ha ripetuto la stessa minestra con parole diverse una marea. Sai di chi dice ma non dice. Al che gli dico che o mi raccontava bene, perche era incomprenisibile ed io ero chiara nella domanda oppure di parlarmi successivamente. E lui a dire che lo stava spiegando ma che poi doveva dire altre cose, insomma piu parlava più mi innervosiva. Io non volevo ficcanasare ma volevo andare avanti o capire. L’ennesima volta, con tono fermo, gli ho detto che se continuava cosi mi avrebbe innervosito. Che se si sente schietto e diretto doveva dimostrarlo semplicemente rispondendo o no e non potevamo stare li a mezzanotte a stressarci. L’ho offeso? Non credo! E lui subito inviperito, vedi, non ci siamo, meno male che ti sei svelata, sei aggressiva. Io una donna cosi non la voglio. Ed io che credevo fossi diversa. Ed io che ti sentivo dolce. NOn mi interessi più, io con una cosi non voglio averci a che fare. Questa per me è violenza vera! Io sono li disponibile, ti chiedo solo di essere ciò che dici, ossia diretto e schietto come pochi uomini sanno essere. E lui si permette di offendermi, come se fossi una pazza, con aggressivita gratuita. Ecco perche sei sola, tra un po di anni non vali piu nulla, sei da buttare ed altre pesantissime. Beh io sono pure signora come dice il mio amico virtuale Master, ma davanti a certe cose, se resto tale, chiudo e stop. Se la signora in me la faccio uscire, qualche epiteto lo tiro fuori pure io. E lui pure per mess mi ha offesa. Erlene, non si tratta di paure. Io ho paure ma non aggredisco tanto per. Lui si. Se sei risoluta, e davvero schietta, certi maschi ti devono distruggere. Non reggono confronti
Ciao Esse
Ho letto i tuoi post. E li rileggero’ piu’ volte per cercare di non perdermi neanche un passaggio e sommare il tutto a ciò che hai scritto nella lettera prima di esprimere il mio punto di vista.
Ma prima di fare ciò ti faccio una domanda che ritengo piuttosto importante a seconda della risposta che mi darai:
Ma voi avete avuto modo di vedervi magari in foto? O vi siete eventualmente limitati a darvi delle sommarie descrizioni fisiche?
Grazie
Non so in che modo ti possa servire l’info, rispetto a nuove considerazioni della cosa ma la risposta è No. Io per non fare un’eventuale futuro incontro al buio, gli proposi di inviarci foto ma lui non volle per rendere tutto naturale, senza suggestioni o simili. Attendo curiosa la tua analisi. Fidati..è un soggetto strano.
Ho semplicimente capito di aver fatto la figura della ragazzina acida. Mi sono vergognata e ti chiedo scusa, Esse. Leggendoti ho capito che sei una donna intelligente, priva di preconcetti, sensibile . Ma anche determinata, autonoma, forte, decisa. E un po’ ti invidio, devo dire la verità. Il tuo caso mi appassiona, perché illustri una nuova realtà. Quella dei fessi on-line. Non capisco perché sostengono che potresti aver inventato tutto, credo che ci siano molti casi come il tuo invece. Perché i ragazzi sono così acidi e vulnerabili? Ho letto certi commenti che mi hanno fatto sbarrare gli occhi. Frustrazione e cattiveria allo stato puro. Quando devono sedurre si propongono in modo diverso. Fanno i galanti, i “Signori”. Sono confusa, dico davvero.
Un uomo davvero galante lo è sempre con la sua donna e non solo quando la deve corteggiare all’inizio.
Anna, apprezzo l’aver rivisto la tua idea. Quando dico che do e voglio rispetto intendo che non direi gratuitamente un parere solo per ferire. La vita è breve e dovremmo interagire per migliorarci non massacrarci. I disaccordi restino pure ma non superino il limite dell’assurdo e del godimento nel fare male. Detto ciò, mi muovo cosi pure col maschile. Credo che alla base ci sia una incapacità di accettare che non siano come si raccontano e se una al contrario ciò che dice è, si sentano destabilizzati. Io mi racconto diretta eb
schietta. I “miei” uomini pure poi quando come nei casi raccontati, loro non lo sono ed io si, credo si sentano davanti ai loro limiti che non vogliono avere e quindi devono contestare/eliminare chi crei loro un malessere interiore che invece di elaborare, buttano in caos e fuggono. Un pò come essere davanti allo specchio. Se l’altro per le sue caratteristiche (intelligenza, sensibilità o capacità analitica o istinto) ti sgama e ti rimanda l’immagine vera e non quella che ti convinci di avere..e non sei abbastanza uomo da metterti in discussione, da sostenere lo “specchio” tendi a non guardarti, a dire che è “lui” deformato, sporco e non te stesso che non sei chi dici. Ora rifletto pure che portato all’ennesima potenza, oltre ad una follia di fondo, molti dei casi di violenza pure mortale di uomini su donne, vi è proprio tale insostenibile incapacità. Tu donna vuoi esistere, vuoi esprimerti, vuoi scegliere (di lasciare un uomo che scopri non giusto) vuoi essere rispettata……io uomo non tollero che tu possa fare tutto ciò e ti elimino piuttosto che risolvere me e miei problemi. I meno matti non ti uccidono ma sono comunque aggressivi e ti cancellano come se non esistessi. Sei un numero, un whatsapp in meno o in più. La cosa che in questi anni mi avvilisce nei rapporti è l’altro che da 0 a 50 e più, chiude il dialogo o rapporto tramite mezzi freddi perche per il confronto diretto ci vuole CORAGGIO. Cosi come per scusarsi.
..ma quanti sanno farlo davvero? Quanti pur sbagliando sono supponenti ed arroganti e chiedono mezza scusa perche per l’altra mezza è colpa della donna se loro poi hanno sbagliato. Cumuli di giustificazioni! E poi quanta chiarezza? Non sanno cosa vogliono, non riflettono che l’altra ha un cervello o anima diversi dai loro e che possano risultare vaghi, inconcludenti. Tanto al max sei il solito numero di cui sopra, ti cancellano, poi se tu ci resti male giustamente, di una mancanza ricevuta,non è un loro problema. Una relazione raramente la vogliono, un’amicizia senza sesso non la trovano interessante e allora con questo maschile che ci fai? O aderisci a tutto ciò che millantano o prima o dopo…sei annulata. Questa è la mia fotografia degli uomini intorno a me e non solo. Pochi si distinguono e di certo sono già presi. Nb. Chi qui “apre bocca e da fiato” anna, non realizza di confermare totalmente ciò che racconto. Se ti senti offeso senza essere citato,appari ed offendi, dimostri che appunto sei uno degli incapaci che cito. Ma il paradosso è che loro vorrebbero screditare me, asseriscono che sia io a dire sciocchezze, agendo tutto ciò che trovo detestabile.
E’ difficile mettersi a nudo, Esse. Per un uomo e per una donna. Mille anni fa, quando avevo 20-25 anni, ho letto un racconto di un grande scrittore del quale non ricordo il nome, purtroppo. Si tratta della vicenda di una ragazzotta di campagna che arriva nella Torino bohemienne tra le due guerre. Non si stima bella, ma scopre di esserlo. Non trova lavoro, finisce col diventare la modella di un pittore “bello e maledetto”. Posa nuda, e l’artistello strafottente fa entrare ed uscire dal suo “atelier” la gente come se niente fosse mentre lei posa. Ovviamente, la ragazza si sente umiliata, il suo pudore viene violato.
E’ una bellissima metafora. Mettersi a nudo non è facile. Molti uomini non ci riescono. Alcuni Uomini sì.
Credo che le due metà del cielo non debbano farsi la guerra, dal momento che siamo attratti gli uni dalle altre. Semmai ci vorrebbero più sforzi per comprendersi, per fondersi mantenendo intatta femminilità e virilità. A volte ci sono riuscito, altre volte no. Ma non ha senso chiedersi “di chi è la colpa?”. E’ un falso problema. Un fallimento è un fallimento, un successo è un successo. Meglio chiedersi le ragioni del fallimento, e lasciar perdere i difetti di chi ha contribuito al fallimento. Stessa cosa per i successi. Si tratta di opinioni, ci mancherebbe, se ho dato l’impressione di voler salire in cattedra faccio un passo indietro.
Master-and-Commander,
“Meglio chiedersi le ragioni del fallimento, e lasciar perdere i difetti di chi ha contribuito al fallimento.” – concordo.
Ciao Esse
Allora, questo tipo ti contatta sul forum, gli piace ciò che scrivi. Vi scrivete e, quasi immediatamente decidete di sentirvi al telefono. Evidentemente siete entrambi attratti da qualcosa, magari da qualche idea comune. Non vi scambiate foto, lui preferisce di no, lasciando tutto al caso.
Escludo che ti abbia contattato per…portarti a letto. In fondo non ha nemmeno una tua immagine. Dici che é attratto dalla tua voce. Ma spesso a una bella voce non fa riscontro per forza un bell’aspetto fisico.
Per cui, a mio parere, sia tu che lui cercate qualcosa di diverso che non sia una semplice avventura.
D’altra parte ti propone una pizza, non un week end a casa sua.
Questa mia idea é rafforzata dal fatto che lui, anche se non immediatamente non ti nasconde la sua situazione sentimentale, é separato.
Potrebbe fermarsi li, invece ti parla di situazioni, storie più o meno problematiche, conoscenze e quant’altro. Perché parlarti di ciò se cercasse solo sesso? Avrebbe potuto limitarsi a dirti di essere separato o single e tacere sul resto. Invece seppur in maniera confusa e fumosa qualcosa di più ti dice. E, anzi, ti rimanda ad un colloquio a voce. Segno evidente che, comunque, é sua intenzione parlartene. Magari al telefono si trova solo in difficolta’ a parlare di determinate cose. Non so, suppongo.
Ma tu lo incalzi. Vuoi sapere qualcosa di più preciso, probabilmente memore di qualche esperienza che ti ha scottato o ferito. Lui sente la pressione e te lo dice. Ti accusa di essere aggressiva e che con una donna aggressiva non vuole avere a che fare.
Tu ti senti offesa e…..a questo punto cosa succede? Cosa vi dite ? Ma soprattutto, “cosa gli dici?”. Perché quello che ti dice lui già lo riferisci.
La mia professione mi porta a studiare le psicologie comportamentali e, come ti ho già scritto, in passato,ho avuto un’esperienza molto molto simile alla tua.
Dopo aver letto e riletto ciò che hai scritto sono quasi fermamente convinta che la terribile frase sul fatto che sei single perché nessuno ti vuole e che tra un po’ di anni sarai da buttare, sia stata da lui pronunciata non perché ti sei mostrata aggressiva col tuo pressing sulle sue storie problematiche e non. Ma proprio per colpirti e farti male quasi fosse stato ferito lui stesso, forse da qualche tua accusa o offesa da te lanciata nei suoi confronti a seguito del suo accusarti di essere aggressiva.
Ovviamente non conosco ne te ne lui ma mi pare strano e assurdo che quest’uomo possa averti offeso in que
..questo modo solo perché ti saresti “permessa” di chiedere, seppur in maniera pressante, notizie più accurate riguardanti il suo attuale status. O perché lui, per questo tuo pressing, ti abbia trovato aggressiva e non voglia avere a che fare con una donna dotata di tale aggressività.
A mio parere deve essere successo altro.
Non avrebbe senso altrimenti.
D’altra parte fino all’ultima vostra telefonata nulla lascia presagire un qualcosa di simile.
Da quello che scrivi infatti non noto nulla di strano in voi. Lui sembra addirittura talmente entusiasta che vuole sentirti più volte nello stesso giorno. Rendendosi anche conto di poter sembrare pressante.
Conclusione della mia analisi: A me sembra che sia tu che lui, come animali feriti da precedenti esperienze negative, abbiate voluto, inconsciamente, far pagare all’altro, colpe non vostre.
Posso sbagliarmi ovviamente ma, credo che entrambi, per eccesso di difesa, vi siete massacrati a vicenda.
E forse, dico forse, buttato via un’occasione
Erlene,
“Posso sbagliarmi ovviamente ma, credo che entrambi, per eccesso di difesa, vi siete massacrati a vicenda” – analisi a grandi linee condivisibile, a cui aggiungerei che, secondo me, non è il caso di fare un terzo grado sulla condizione di coppia di una persona fin dal primo colloquio, per di più telefonico.
non che la questione non abbia la sua importanza ma mi sembrerebbe giusto che la risposta venisse cercata in modo meno pressante. in fondo una persona ha un valore in sé, da appurarsi indipendentemente dai suoi presenti o passati legami sentimentali. forse è pure questione di rispettare i tempi dell’altro…
Buongiorno Rossana
D’accordissimo con te. Ma non credo che, nel caso di Esse, sia stata questa cosa a “scatenare l’inferno”. Nel senso di quella terribile frase pronunciata da quell’uomo.
Tu che pensi in proposito?
Master ,sempre ben accetto. Concordo sulle ragioni e non sui difetti di chi ha contribuito..però perdonami, spesso combaciano. Se è tale perche uno dei 2 protagonisti ha un agito aggressivo o di altro genere che determina il fallimento stesso, ecco qui che corrispondono. Le ragioni sono nel difetto o mancanza di uno o dell’altro o di entrambi. Quale è altrimenti altra motivazione?
Erlene rispetto tua analisi ma non la sento congrua al fatto e mi spiego. Io ricerco interazioni umane. Lui forse pure, io vado cauta e lui più pressante. Istinto a parte, pressing a parte..dialoghiamo. Io ascolto lui e lui fa un giro confuso e lungo. La 1v non invado. La 2 dopo una sola domanda a cui gli resta difficile rispondere, ma con cui si incarta e mi indispone, suggerisco in modo educato ma fermo, di dire tutto o nulla, purche non creasse caos/lungaggini e parlassimo di altro. E me lo legittimo. Dire “scusa se non ne vuoi parlare andiamo oltre oppure dimmi chiaro altrimenti non capisco” non è pressing ma buon senso. Che comunicazione si fa se non vuoi dire poi dici poi non dici ecc? Allora anzi come input apprezza… non invado e voglio farti superare. Sarò satura ma non faccio la matta gratuitamente. Solo per il tono deciso con cui glielo detto dopo un sacco di volte di confusione. Se dici la verita o esisti semplicemente..ti devono rimettere nella categoria aggressiva? Lui appena gli ho detto cosi, ha iniziato a grugnire. Ma si può dire..non ho voglia di conoscerti..non mi aspettavo tu fossi cosi ecc ecc? Io tutto sono stata meno che aggressiva. Non jo fatto nessun 3 o 45 grado. Lo ascoltavo e ripetutamente ha ridetto della moglie e delle storie e poi su una in particolare sostava come di chi per non dire, si ripete. Allora Erlene, ti domando, io alla prima telefonata ascolto la panoramica sentimentale, fumosa ma non chiedo. Poi ricomincia alla seconda telefonata ed io ascolto. Devo fare solo l’ascoltatrice o mi posso permettere una domanda che si fa, quando conosci…
..qualcuno. “dopo la separazione hai avuto altre storie,sono durate molto”. Non ho pressato ne invaso. Per molto tempo ho ascoltato, e mi si può rispondere che non va di parlarne se non dal vivo. Mi si può rispondere chiari o se parti a dire tutto e niente…e capendo che non diceva nulla per pudore/incapacitá a spiegarsi ti invito dapprima con gentilezza a lasciar stare che non capivo, che non volevo sapere a tutti i costi e di andare avanti. Se lui mi risponde che era stato chiaro, ripetendo stesse cose..”ma io sono chiaro, ci sono problemi insormontabili” HO tutto il diritto di dirti smarronata ma educata e ferma ” se credi di essere chiaro non è cosi, o elenchi i problemi che sono 30v che ripeti o lascia stare, me li dirai oppure non importa, ma non posso stare qui a stressarmi con te che ripeti, pretendi io capisca mentre sei confuso, non ti voglio invadere ma andiamo avanti”. Erlene uno può pensare di essere chiaro ma se l’altro da un feedback diverso ed apporta i motivi, si ferma ad analizzare se magari l’errore è in se. E non che dopo che io taccio per un bel pò, non chiedo nulla all’inizio in cui era stato già fumoso e poi dopo che tento uno sbroglio, vedo non ne è capace, fornisco con garbo una soluzione per uscire dal pantano, MI SI DICA CHE DOVEVO CAPIRE E CHE SONO PURE AGGRESSIVA..siamo fuori ogni limite. Gli ho detto: – scusa sono aggressiva solo per averti fatto una domanda, a cui non hai risposto, su cui hai detto tante cose confuse, da cui ti dico di essere esaustivo o non ma di andare avanti col discorso? E tu cosa sei che pretendi di essere ascoltato capito dove non sei chiaro? -. Uno normale elabora, invece insiste…meno male che ti sei rivelata subito..ed io che volevo uscire con te…! Erlene passare per un demone senza aver fatto nulla, mi rode a dir poco. L’aggredita sono stata io e cmq lo dimostra pur solo la frase sulla scadenza di me come donna. Un uomo equilibrato a monte avrebbe risposto o non senza caos ma mai sarebbe…
Erlene,
per ora non saprei aggiungere altro.
buon pomeriggio.
Stato cosi inopportuno e scioccamente cattivo.
Tentavo di porre l’accento sul quid.
Vedi Carissima Esse, nel mio mondo le relazioni finiscono perché l’uomo o la donna non sanno trovare nuovi stimoli. Ma il mio mondo è particolare. Sono consapevole del fatto che non posso estendere certe regole al mondo normale.
A prestissimo, Lucio
Buongiorno Esse
Ho cercato di mettere insieme i tuoi post e trarre una conclusione.
Confermo quanto parzialmente espresso nei miei precedenti interventi: fino all’ultima telefonata non vedo “follie” da parte di nessuno dei due.
Il “problema” é generato dal suo definirti “aggressiva” e dal non volere avere niente a che fare con una donna con questo carattere o modo di fare.
Tu sostieni di non esserlo stata. Però scrivi: “Solo per il tono deciso con cui glielo ho detto dopo un sacco di volte di confusione. Se dici la verità o esisti semplicemente ti devono rimettere nella categoria aggressiva? Lui appena gli ho detto così, ha iniziato a grugnire.”
Mi sembra di rivedermi nella situazione di qualche anno fa, quando anch’io con il mio amico, usai un tono “deciso” così come lo definisci tu, riguardo un argomento sul quale, al telefono, aveva difficoltà a parlare. E si incartava.
Io credo che la miccia che ha fatto esplodere la bomba, di sia accesa qui. Tu lo incalzi, con tono deciso sulle sue storie. Lui prova a risponderti ma va in confusione.
Questa tua frase scritta nel post n. 29 mi sembra emblematica: “Al che gli dico che o mi raccontava bene, perché era incomprensibile ed io ero chiara nella domanda oppure di parlarmi successivamente. E lui a dire che lo stava spiegando
ma che poi doveva dire altre cose, insomma più parlava più mi innervosiva. Io non volevo ficcanasare ma volevo andare avanti o capire. L’ennesima volta, con tono fermo, gli ho detto che se continuava così mi avrebbe innervosito”.
Ci metterei la mano sul fuoco che qui scoppia tutto. Vi innervosite a vicenda. Tu per la sua non chiarezza e lui perché ti ha sentito nervosa e, forse, con un tono un po’ troppo deciso.
Scrivi ancora nel tuo post n. 29: “E lui subito inviperito, vedi, non ci siamo, meno male che ti sei svelata, sei aggressiva. Io una donna così non la voglio. Ed io che credevo fossi diversa. Ed io che ti sentivo dolce”
Mi pare chiarissimo. Entrambi cercate…
…dolcezza. Ma questa dolcezza sembra svanire durante questo colloquio telefonico, dove entrambi, lo confermo, sembrate agire con un’armatura, pronti a colpire una volta attaccati.
O semplicemente in presunzione di attacco.
Quello che é successo dopo l’ultima tua frase che ho riportato, lo sapete solo voi.
La mia professione impone il confronto, il confronto incrociato, singolo e di coppia. In questo caso ho la tua versione. Mi piacerebbe sentire la sua, visto che tra l’altro, scrivi che é un forumista.
Giusto per capire ciò che passa per la mente umana. Almeno parzialmente.
Buona giornata.
Lucio/Master, non conosco bene il tuo mondo, ma mondi a parte, non credi che gli stimoli servano sempre e comunque? Io ho questa difficoltà, un uomo che mi sappia dare stimoli mentali che poi vanno di pari passo spesso con i fisici, vallo a trovare! io sono cerebrale ed è un casino, trovare uno che seduca la mia mente.
Sai, Erlene, io non ho problemi di confronto. Ma mi e ti domando..io cerco dolcezza, mi innervosisco (supponiamo) ma tengo un educato tono fermo, dicendogli ciò che ho detto. Non gli ho dato del cretino, non gli ho detto sei un problematico, non gli ho detto -visto che non sai parlare non sei l’uomo per me-. Sarebbe stato un giudizio, una critica gratuita. Mi sono limitata a fare una constatazione e rimandato uno stato di animo e soprattutto una chiave di lettura nuova (andiamo olte/cambiamo discorso). Mi pare un modo equilibrato, rispettoso, sensato ed empatico. Lui se mi avesse ripagato della stessa moneta, avrebbe potuto dirmi – hai ragione andiamo avanti o mi spiace se non ci comprendiamo o forse non mi spiego bene e te lo dico a voce. Li io avrei potuto accettare o sulla via dello stranimento pressare o mandarlo a quel paese, agendo aggressività vera. Invece lui esprime giudizi e critiche se mi dice che sono aggressiva leggendo il caso a modo suo, che non ha più intenzione di vedermi perche mi sarei svelata (quindi sono di colpo diventata un mostro e/o una che si è raccontata diversamente) che non si aspettava fossi cosi (quindi mi trova deludente) e tutto solo e soltanto per la mia frase. Ora non sono una psicoterapeuta o counselor per motivi vari, ma credimi un pò tanto di psicologia e/o comunicazione me ne intendo. E se vuoi sono ancora qui, con te ad accettare il confronto ma non dirmi che la mia analisi suddetta non sia fondata. No?