La fine di una relazione… il punto di vista di un “carnefice”
Una relazione tra un uomo e una donna ha mille sfaccettature..tutte quelle coppie che vediamo insieme nonostante le differenze, nonostante i litigi, nonostante cose che magari fatichiamo a capire, stanno insieme per mille motivi.
Alcuni, molti, continuano per paura di rimanere soli, altri perchè fa comodo l’abitudine, altri ancora, pochi, per amore.
In tanti soffrono e non sono felici.
A sentire i ragazzi ventenni di oggi, sembra che concetti come invasione della vita, manipolazione, cambiamento, imposizione di idee, modi di vestire, persone da frequentare, frequenza delle proprie azioni, e più in generale cambiamento radicale della propria vita controllato dalla propria ragazza, sia un must di tutte le relazioni di oggi.
Sento sempre dire: sono tutte così, basta dargli sempre ragione, acconsentire sempre o quasi e così si tira avanti, e bisogna accettarlo tanto cambiare per un altra equivale a rimanere nella stessa situazione.
Io non sono d’accordo.
Sono solo ormai da un anno e tre mesi, dopo una storia altrettanto lunga.
Il dolore che mi porto dentro, da tanto tempo, non è sufficiente a farmi tornare sui miei passi.
Durante la mia relazione ho sperimentato per la prima volta cosa significhi l’infelicità, anzi, la felicità a metà.
Mi spiego:
la mia vita è impegnativa, studiare ingegneria non è cosa facile, e occorrono tutte le energie mentali possibili e immaginabili.
La mia ragazza io l’amavo, l’amavo per il suo viso, l’amavo per il suo profumo, l’amavo incondizionatamente per tutto quello che era e che faceva, e in tutto il tempo che sono stato con lei io non le ho mai impedito di fare niente: non le ho mai impedito di uscire la sera, di andare a ballare, di vedere le amiche, di studiare, niente, anzi, l’ho incoraggiata sempre a intraprendere nuovi passatempi e obiettivi per svagarsi dalla fatica della vita quotidiana, a riprendere passioni sopite e lasciare li.
Le ho lasciato fare la sua vita così come era prima che vi fossi entrato io.
Non l’ho mai offesa e mi sono comportato sempre bene.
L’ho lasciata perchè lei non capiva il mio mondo.
Non fu perchè l’amore era finito, ma io non sopportavo più il peso di tutto sulle spalle, il peso di organizzargli le serate, di essere obbligato a farla divertire, di essere obbligato a non lamentarmi mai dei miei problemi, o di farlo con riguardo.
Non vivevo più la mia vita con passione, e non vivevo più bene con gli altri, pensavo che tutti ce l’avessero con me, e che mi vedessero strano.
In compagnia mi impediva di fare battute, di lasciare che il mio spirito traesse libero sfogo, insomma mi trattava come una balia fa con un bambino da educare.
ed entrare nei dettagli è impossibile.
Un giorno, spinto più dallo strazio fisico che dalla reale convinzione, dissi basta, certo nel peggiore dei modi, ma con un grande dolore dentro.
Da allora vivo con l’immagine di lei con un altro, di lui che la tocca, di lei che ride senza di me.
Non l’ho mai più cercata , mai più chiamata, mai più vista ne sfiorata con lo sguardo degli occhi.
Ma l’ho cercata tanto con lo sguardo del cuore.
Il cuore si, sappiate che non accetta la razionalità.
Una persona matura effettua delle scelte, giuste o sbagliate, in base alla propria scala di valori.
Per me era inaccettabile subire, anche se vedo che per altri lo è.
La mia decisione mi pesa da quel giorno, perchè il cuore è un treno che se ne frega di cosa pensa la tua testa, dei perchè, delle ragioni, degli sbagli e di tutto il resto.
Ecco come ci si sente se volete saperlo, giorno dopo giorno il dolore lancinante, che non ti fa dormire, che non ti fa mangiare, che ti fa vomitare, che ti manda lo stomaco sulla scrivania, si attenua, diventa sopportabile, e un giorno la sofferenza fisica sparisce, esce fuori la rabbia, la vita prepotentemente trascina tutto come un onda impetuosa, e ti porta fuori dalla barriera corallina.
La mattina di svegli, fai colazione, ti vesti e inizi la nuova giornata.
In tutto questo periodo, durato circa un anno, ho calciato ogni oggetto che potevo trovare in mezzo ai piedi, ho distrutto sacchi, cazzottato i sedili della macchina, quando mi saliva la rabbia lancinante dallo stomaco, e quando mi si annebbiava la mente.
ed ho pianto, ho pianto le pene dell’inferno, fino all’ultima goccia.
Tutto viene messo in discussione, la tua vita, gli amici, scannerizzi tutto dalla prima all’ultima cosa, sembra tutto inutile, finto, coperto di nebbia.
Questo è quello che succede, e che mi successo.
Ho vagato per giardini alla ricerca della mia ragione per andare avanti, la mia vita è fermata, i miei fogli con i numeri non contavano più niente, evitavo ogni posto in cui ero stato, ogni profumo simile, ogni faccia uguale, scappavo da ogni ricordo, ma prorompente mi assaliva.
Ricominci piano piano, a vivere, ma il cuore no.
Il cuore non guarisce.
Vorresti urlare ma non puoi, vorresti correre da lei, ma non puoi, vorresti ricominciare, ma non vuoi in realtà.
Non tornerei mai con lei.
Non rimetterei la mia vita a rischio, non ridarei l’amore a chi non ha saputo farne tesoro, non chiederei più l’elemosina.
Eppure soffro, soffro ancora, soffro a non finire, mi sento incompleto, e sento che non riesco a guarire il mio cuore, a renderla indifferente.
Questo è il punto di vista di una persona che ha lasciato, per ragione, per coraggio, perchè spera che un giorno la vita gli regali una persona che lo capisca davvero.
ma sarò io anche a doverla amare, mi dovrà piacere.
Ed in questo momento non mi piace nessuno, cullo solo il mio dolore andando lentamente ma inesorabilmente avanti.
Questo è quello che succede quando si è amato davvero come la luce dei propri occhi, senza bisogno del locale la sera, di vedersi 5 volte a settimana, di fare nulla di che insieme, solo per amore incondizionato.
Quello che non mi è stato reso indietro dai suoi occhi.
E’ vero che la vita continua.
Ma non si è più gli stessi, forse migliori anche se non ci piacciamo, ma segnati, e diversi.
Buonasera
Data di pubblicazione: 2 Novembre 2011.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Me stesso
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Leggendo le tue righe ho avuto una strana sensazione: mi è sembrato di leggere parole che potrebbero essere del mio ex. Anche se non sono per niente sicura che abbia provato tutto quello che hai detto di aver provato e di provare tutt’ora te.
Strano…
È che so che mi ha lasciato perché era stanco di varie cose.
Solo che….sai qual è il problema?! Il problmea è che avreste potuto parlarne prima con noi. Forse (o forse no) avremmo capito e ci saremmo date una mossa.
Non mi ci rivedo appieno nella descrizione della tua ex, ma sotto alcuni aspetti probabilmente siamo simili…chissà.
E quello che mi fa più rabbia è che se davvero l’amore che provavate era così grande, avreste dovuto forse lottare un pochino di più e parlarne, darci uno scossone…magari avremmo capito e saremmo potute cambiare.
A me questo non è successo. Lui era stufo, ma è stato zitto (sì, qualcosa diceva…ma sembravano cose di poco conto). È stato zitto per un bel po’ di tempo…tempo in cui è riuscito ad abituarsi all’idea di lasciarmi. Fino a che non lo ha fatto di punto in bianco. E io?! Io nel giro di un giorno ho dovuto accettare, ho dovuto accettare di non vivere più insieme, ho dovuto accettare la sua decisione, presa per me, di non doverlo più amare. Non mi pare giusto…
Ma capisco che le colpe le ho avute anche io. Io e lui…i problemi venivano da entrambe le parti, ma io gliel’ho sempre fatto presente, gli ho sempre detto quali erano i problemi su cui dovevamo lavorare…
Insomma…dico solo che in una coppia se ci si ama davvero, bisogna avere il coraggio di disuctere anche di ciò che non va bene. E non aspettare e aspettare finché uno dei due sbotta. Se ci si ama, si deve avere la voglia di risolvere le cose…lottare per il proprio amore.
Coraggio quellicheilcalcio….vedrai che nonostante tutto l’amore che hai provato e che provi ancora, riusciai a dimenticare e a trovare un’altra persona…
enù..per un anno ho tentato di farle capire i suoi errori, per non so quante volte le ho dato occasione di migliorare, non di cambiare, di capirmi e di comportarsi solo con rispetto e amore.
arriva un punto in cui però, quando vedi che è come parlare al muro, non ce la fai più.
io sono andato avanti anche a quel punto pur di stare con lei, ma poi il destino era segnato.
nessun rimpianto, nessuna scusa, nessuna ammissione, nulla da parte sua, se non merda.
il carnefice sono stato io, ero io ad essere infelice.
non si è mai voluta rendere conto che davanti ai suoi atteggiamenti era impossibile essere felici.
tutto ciò mi fa mille volte più schifo dell’idea, accettabile da una persona matura, che una relazione possa anche finire, cosa che alla fine si mette sempre in conto.
ripeto che schifo.
Ok…scusa. Non volevo giudicare il tuo comportamento. Spero non sia sembrato così. È che così di getto mi è venuto da scrivere ciò che ho scritto, perché appunto, mi sembrava di rivedere un po’ la mia storia.
Se hai preso questa decisione, vuol dire che hai pensato al tuo bene…e hai fatto la cosa giusta.
Il dolore e la sofferenza che provi, col tempo si attenuerà (è ciò che spero anche per me).
La separazione di porta a stare male ora….continuare la storia, ti avrebbe fatto stare male più a lungo.
Un abbraccio.
coraggio….è la vita che va così
Mi è piaciuta tanto la lettera..anche il post successivo è tanto significativo.
E’ vero…certe volte ti viene solo la nausea, lo schifo appunto.
“arriva un punto in cui però, quando vedi che è come parlare al muro, non ce la fai più.
io sono andato avanti anche a quel punto pur di stare con lei, ma poi il destino era segnato.
nessun rimpianto, nessuna scusa, nessuna ammissione, nulla da parte sua, se non merda.
il carnefice sono stato io, ero io ad essere infelice.
non si è mai voluta rendere conto che davanti ai suoi atteggiamenti era impossibile essere felici.
tutto ciò mi fa mille volte più schifo dell’idea, accettabile da una persona matura, che una relazione possa anche finire, cosa che alla fine si mette sempre in conto.
ripeto che schifo.”
Ciao,
che strano, sembri proprio il mio ex.
Sai cosa mi rabbrividisce della tua lettera? Il fatto che hai parlato solo di te e di come lei si comportava con te. Tu come ti comportavi con lei? In una coppia le responsabilità vanno divise, non esiste un solo “colpevole”, non esiste nessun carnefice.
Se non ho capito male lei non accettava che tu facessi battute con gli altri… ma hai mai provato a chiederle perchè? Perchè lei doveva “adeguarsi” a te e tu non a lei?
In amore nessuno dovrebbe accettare le condizioni dell’altro, ma ci si dovrebbe venire incontro. INCONTRO… ma questo non capita praticamente quasi mai. Mi rendo conto che spesso il più forte guida il gioco. Poi uno si stanca e la storia finisce. Tu potresti essere il mio ex… i dettagli della storia più o meno corrispondono.
Lei ti ha più cercato? No… giusto? Secondo te perchè? Anche io sono stata a volte pesante con un ragazzo, sono obiettiva… a volte ingiustamente, poi però mi sono data una controllata, perchè se lo amavo dovevo accettarlo così. E Dio solo sa quanto lo amavo. E quanto sono stata male in quel periodo… ma poi, da SOLA, l’ho superato per lui… ma io a volte penso che quando si è in coppia non ci si può comportare come quando uno è single perchè devi portare rispetto verso la ragazza che hai accanto.
Mettersi a scherzare o a fare battute con una ragazza sconosciuta non è carino… eppure io ho accettato anche quello per lui. Faceva lo scemo con le ragazze (lo diceva lui per prima) e io per amore ho accettato quello e tante altre cose…. sì, perchè io non ero una santa e nel mondo nessuno è perfetto, ma lui lasciava molto a desiderare.
Per 3 anni ho sempre cercato di correggermi, per lui il 99% delle volte sbagliavo, ero sempre io a chiedere scusa, io a fare il primo passo. Sempre…Io a dare e a comprendere sempre e lui a dire “o è così o niente”…è forse amore questo?
Va bene, non bisogna essere pesanti, nè limitare l’altro… ma bisogna sempre ricordarsi che stare in 2 non è come stare da soli. Se tu hai un carattere molto aperto forse avevi sbagliato persona, dovevi trovare una ragazza più aperta, una più come te (e forse lì avresti capito anche tu che certi atteggiamenti a lungo andare iniziano a dar fastidio) oppure se non la trovi… e devi soffrire per stare con qualcuno… a questo punto meglio rimanere soli.
Stare in 2 non è una cosa semplice, ma più leggo post di questo genere più mi rendo conto che alcune persone non si fanno mai un esame di coscienza, mentre altri si colpevolizzano troppo. Per quanto mi riguarda, so di aver sbagliato molto in alcuni momenti, ma non lo facevo con cattiveria e sicuramente nemmeno la tua ex con te. E’ solo che talvolta vi fermate alla prima impressione delle cose, senza andare dietro a cercare i perchè. Alla fine ogni cosa è conseguenza di un’altra. Però ripeto, nemmeno io sono innocente, ho fatto errori, alcuni grossi ai quali ho cercato con tutta me stessa di rimediare, altri meno grossi. Lui [continua]
[continua da su]
Lui nemmeno era un santo, ma ogni volta che provavo a fargli capire che in alcune cose avevaa sbagliato rigirava la frittata, facendo sentire me in colpa… e non hai idea di quello che ho passato.
Ecco perchè mi ricordi molto lui, stessa sicurezza, stessa padronanza… ma secondo me, se sei qui a scrivere ancora di lei è perchè probabilmente non sei convinto di quello che hai fatto.
Anche con il mio ex è finita e nemmeno io lo sento / vedo più. Anche lui studente di ingegneria. Ma io ho sempre lottato, sempre… perchè quando credo nel sentimento io vado avanti. Gli errori ci sono sempre, ma se uno si impegna per rimediare non c’è dimostrazione più bella dell’amore che si prova. E ne ho provate davvero di tutte, a migliorare me stessa, a capire quanto più possibile l’altro… e quando lui ha detto che non era più sicuro di questa storia be’ io non ho retto, ho capito che non c’era amore. Questi sono problemi futili, nel mio caso c’erano problemi più grossi, proprio legati al fatto che io non andavo più bene per lui. Hai idea di come sia brutto stare con una persona che dice di amarti e sapere che non gli vai bene perchè ti vorrebbe diverso? E’ orribile, io sono stata così per un anno intero, dentro me dicevo “non pensa certe cose, è un brutto periodo per lui, devo stargli vicina” e lui continuava, continuava a non comportarsi correttamente ma… lui guardava solo me, non i suoi comportamenti. Io ero troppo innamorata, avevo paura di perderlo ma lui mi stava facendo perdere me stessa.
Così da quel giorno, l’ultimo in cui ci siamo visti, ho detto BASTA anche io…. perchè mi ero inzerbinata troppo per amore e lui mi aveva dimostrato più volte di non tenerci più di tanto a me. Ho mollato la presa dopo aver riprovato con lui per 3-4 volte… volte in cui mi ero sempre e solo fatta viva io, anche quando lui era lui ad aver sbagliato.
Se sei convinto di aver fatto la cosa giusta, volta pagina e non ci pensare più, ma a mio parere dovresti parlarne prima con lei perchè se dopo tutto questo tempo sei ancora qui a scrivere di lei vuol dire che non l’hai digerita.
Spero cmq che questo brutto periodo per te possa passare, l’amore a volte è complicato, ma solo quando non si è sicuri del proprio sentimento. Quando uno ama davvero sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa….
Buonagiornata!
essere stato accusato di tutti i problemi, quando le vergogne erano palesemente dall’altra parte, forse è proprio questo che mi incatena ancora nel rancore, e non mi fa smaltire l’amore.
la storia si snoda con una verità fondamentale: lei più distaccata, fredda, insensibile e chiusa.
si articola e conclude con l’idea che i ruoli si siano scambiati, incredibile come possano manipolare la realtà, i propri atteggiamenti arroganti, mancanti, irrispettosi, giocando su sottili fili, sul far finta di niente, sul far finta che è tutto nella regola.
tu li metti al muro una, due, dieci volte, e loro piangono e chiedono scusa, dicono hai ragione.
e poi si ricomincia da capo.
e alla fine, invece di dirti che hanno ottenuto quello che volevano, ti sparano addosso colpe, mancanze, tristezze, infelicità, parlando sempre al plurale, e mai al singolare.
si di concause ce ne possono essere, si è entrambi attori della fine, entrambi perdenti.
però ci vorrebbe anche la non vogliaccheria di ammettere i propri errori e farsi un esame di coscienza.
o almeno evitare di sparare a zero gratuitamente.
ma credo che per far questo bisogna avere forse ancora un minimo di cuore e di sentimento, cosa che da parte sua non c’era più.
che schifo.
complimenti a tutti quelli che si comportano così, facile dopo dare di stronzi a chi se ne va.
perchè Dio non rende giustizia, perchè.
“tu li metti al muro una, due, dieci volte, e loro piangono e chiedono scusa, dicono hai ragione.
e poi si ricomincia da capo.
e alla fine, invece di dirti che hanno ottenuto quello che volevano, ti sparano addosso colpe, mancanze, tristezze, infelicità, parlando sempre al plurale, e mai al singolare.
si di concause ce ne possono essere, si è entrambi attori della fine, entrambi perdenti.
però ci vorrebbe anche la non vogliaccheria di ammettere i propri errori e farsi un esame di coscienza.
o almeno evitare di sparare a zero gratuitamente.
ma credo che per far questo bisogna avere forse ancora un minimo di cuore e di sentimento, cosa che da parte sua non c’era più.
che schifo.”
vedi? lo fai tu…. tu “condanni” chi accusa sempre l’altro ma in questo momento lo stai facendo anche tu verso la tua ex. Ok lei ha sbagliato, abbiamo capito…. ma tu sembra sei venuto qui come per accusarla….. ma che senso ha oramai? Possibile che dopo tanti mesi pensi ancora a lei? ad accusare i suoi comportamenti? Tu non hai mai sbagliato?
Perdonami ma le parole che hai scritto dovresti leggerle tu per primo…
si sbaglia in due…. ma non si può dire:
“si di concause ce ne possono essere, si è entrambi attori della fine, entrambi perdenti.
però ci vorrebbe anche la non vogliaccheria di ammettere i propri errori e farsi un esame di coscienza.” è il però che hai scritto che mi lascia davvero perplessa
“”complimenti a tutti quelli che si comportano così, facile dopo dare di stronzi a chi se ne va.””
Tu saresti il carnefice?? no, tesoro, tu no sei il carnefice…tu ti sei salvato la vita! credimi. Ti senti il carnefice perchè le hai tolto il burattino dalle mani e lei c’è rimasta male? Nessuno dovrebbe essere trattato come un pupazzetto, sempre a doversi frenare, controllare per non indispettire lei (o lui). E che diamine!
No non ci sto più e mai più commetterò l’errore di chiedere scusa e di sentirmi mortificata per la mia natura, per le mie idee, per le mie aspirazioni e passioni. Ci sono elementi che identificano chiaramente me, io non sono più disposta a farmi cucire addosso un modo di vivere che non mi calza affatto. Certo, gli angoli bisogna smussarli, ma inibire sè stessi per stare con tizio o con tizia…no!
La storia dello scambio dei ruoli ecc per me sono cavolate, sulla terra c’è tutto e il contrario di tutto. A volte ho la sensazione che sia normale lo squilibrio nelle coppie, ma non lo è! la bilancia della vita deve essere in pareggio. E’ un diritto sacrosanto spostarsi di netto quando, anche dopo mille richieste l’altra parte continua a danneggiarci. Tu sei giovane, visto che studi!, il passo che hai fatto, il dolore che hai affrontato nel privarti di una donna che amavi ti ha risparmiato di finire incastrato in una storia che sarebbe stata un’agonia lenta e mortale .
titti 87
vorrei risponderti.
abbi fede sulla sincerità delle mie parole, non mento.
a questa ragazza io ho dato libertà, comprensione, appoggio, amore, ho fatto tutto quello che si può fare dal punto di vista puramente umano e affettivo, intellettuale.
non ho mai avuto un segreto, non ho mai fatto lo scemo con nessuna, non ho mai mancato al mio dovere di rispetto, di ascolto e di altruismo, non l’ho mai offesa, e non gli ho mai negato di avere difetti, sbagli, insicurezze, problemi.
mi piaceva ogni singola cosa, persino i difetti.
so di per certo, che ne so chiamalo un dono di natura, so che lei non era e sicuramente non è una persona che sta bene ne con gli altri, ne con se stessa.
io ho tanti difetti, ma non quelli che hai elencato tu.
vuoi sapere perchè io continuo a scrivere qui?
io cerco di sfogare la mia rabbia, la mia delusione nell’aver trovato una persona che probabilmente non mi amava abbastanza per parlarmi dei suoi problemi veri, e che nel tempo che siamo stati insieme mi ha messo in crisi esistenziale, personale, e generale, distogliendo lo sguardo dai suoi problemi, e portandoli lentamente verso di me.
chi è che casca nel tranello? quello più buono e innamorato, ed ecco che una sera, ad esempio, mentre ti parla di un suo problema di salute, tu l’ascolti, tranquillo, e lei usa termini incomprensibili, gli chiedi che vuol dire questa cosa, e ti senti dare di:
– ignorante
– disinformato
– menefreghista
quando sono stato io ad aver bisogno del suo ascolto, nella maggior parte delle volte, mi sono preso di lamentoso, e I CALZONI LI PORTO IO.
perdona il mio piccolo sfogo, cerca di capire, tutto ciò è imbarazzante per un uomo.
volevo essere offeso, picchiato, maltrattato, perchè invece di uscire con lei il venerdì sera me ne stavo in discoteca a sbattermi un altra, e l’amica mi ha beccato.
allora si me lo sarei meritato, allora si tu avresti ragione.
non accetto, e non accetterò mai di essere stato chiamato, UOMO A MEZZO, dopo che gli ho chiesto sempre scusa perfino se una sera ero stanco.
quando si da 90 e si riceve 20, e poi si prende anche di schifoso, vigliacco e malato di mente, e si vede la tua ragazza che dopo un mese manda in malora l’ultimo tuo tentativo, dicendoti ne ho un altro, allora quando proverai questo capirai che la giustezza della tua decisione non ti basterà a render giustizia personale a tutto questo schifo subìto.
credi che io voglia tornare con una così?
no, mai.
però?
nella testa una persona di m…a
nel cuore impareggiabilmente bella con i suoi sguardi. prova ad accettarlo se riesci poi fammi sapere come hai fatto.
io sono un finto carnefice, che ha perso tutti i suoi sogni, tutto.
mi è stato portato via tutto.
tranne la libertà e la mia vita.
no cara titt87 non capisco il tuo ultimo discorso, quando ci si lascia dopo un anno di relazione, non basta dire non funzionava, bisogna fare un esame di coscienza molto più approfondito.
io non capisco come faccia a dormire la sera quella.
non ho mai accusato lei di niente, ecco magari l’avessi fatto era meglio, casomai è lei che mi ha accusato di tutto, sia durante che dopo, cara titti87.
sono contento che scrivi almeno io ti rispondo e diamo un seguito a questa conversazione, a me fa un bene enorme sfogarmi.
però non capisco dove vuoi arrivare.
spiegami che dovrei dire, va bene cosi poverina o che altro? come condanneresti tu una persona del genere, chiamandola e dicendogli le più cocenti offese? io ho scelto la via del silenzio, dell’andarmene, almeno mantengo la mia dignità, perchè se mi sfogo qui di tutto quello che è successo non perdo la mia dignità.
se io torno a strisciare da una persona che mertirebbe di essere lei a strisciare perdo la mia dignità ancor di più di quando mi faceva sentire una nullità, e io a cena mi assentavo per vomitare, schifato da tutto, non ti pare?
@ quelli che il calcio:
Anche io, prima di conoscere la mia attuale compagna, ho avuto la disgrazia di incontrare una donna di quel tipo. Mi ha mentito, raggirato e ingannato innumerevoli volte, ma quando io ho deciso di piantarla mi ha trattato come un appestato, ha rifiutato ogni confronto e è sparita dalla circolazione senza neanche restituirmi i soldi che mi doveva … e tutto questo perché ? Semplicemente perché ho preso atto dei suoi comportamenti scorretti e della nostra evidente incompatibilità caratteriale. Sapessi quante volte ho tentato di parlarci per avere un chiarimento ! Non c’ è stato niente da fare: io l’avevo lasciata; quindi io ero il cattivo e dovevo assolutamente espiare i miei orrendi misfatti.
Queste storie bisognerebbe averle vissute per capire davvero di chi siano le colpe, sempre ammesso che essere diversi e non compatibili sia una colpa.
Per il resto, non posso pensare che nessuno di voi creda di aver commesso degli errori e che sia sempre l’altro ad aver sbagliato su tutto. Le esperienze dovrebbero servirci per migliore, o almeno provarci… anche quando ci sembra scomodo, sennò si commettono sempre i soliti errori
va beh a me prima mi ha dato di vigliacco, schifoso, mezzo uomo, però più in generale non proprio perchè l’ho lasciata.
poi mi ha ricercato dopo due settimane, ma non ho risposto.
dopo un altra mi ha mandato un messaggio dicendo che MERITAVA una risposta perchè voleva sapere come stavo, e DARMI LA POSSIBILITà DI LEVARMI UNA TRAGEDIA SULLE SPALLE, PER ME NON PER LEI.
io gli ho detto vai per la tua strada.
quando ho richiamato in lacrime dopo un altra settimana mi ha detto che andava bene cosi, scelta giusta, fatti curare perchè ne hai bisogno, io c’ho un altro ecc..
ma te mi ami ancora o no, le chiesi?
silenzio.
io ci sarei stata un altro anno con te, se FOSSE SERVITO.
mi domando ancora, servito a cosa?
a morire?
Ciao quellicheilcalcio
ora che hai spiegato con un po’ più di calma la situazione posso capirti meglio…. e allora a questo punto mi sa che siamo sulla stessa barca.
Purtroppo ci sono nel mondo persone così, che come dici tu non sanno farsi un esame di coscienza, sono persone molto sicure di loro… un po’ le invidio, perchè hanno una sicurezza tale da continuare a vivere con molta più facilità. Per esempio io sono una molto insicura, così quando il mio ex mi diceva che avevo sbagliato, anche se col tempo ho capito che sbagliava anche lui, ero sempre io a chiedere scusa… e lui però faceva il mantenuto, facendomi pesare ogni mio comportamento. So comunque che nessuno è perfetto, ma di certo non ho mai insultato il mio ex, anzi… ero la prima ad incoraggiarlo. Ma sentirsi chiamata “poco di buono” più di una volta, e sono una ragazza molto seria, sentirsi dire “per il tuo compleanno oltre a lasciarti meritavi di peggio” solo perchè ero rimasta male che come al solito dopo 3 anni non voleva venire a festeggiare il mio compleanno con i miei parenti, quando invece agli inviti suoi o della sua famiglia non avevo mai dato buca, tutte queste parole inevitabilmente lasciano un segno dentro.
Dopo tutte queste cose ero sempre io a chiamare, io a scusarmi…. e sì, sono arrivata anche a scusarmi per aver provato dei sentimenti, quali la tristezza perchè il mio ragazzo ancora una volta non aveva rispettato una promessa che per me, soprattutto quest’anno per una serie di motivi, valeva molto. Dopo vari tira e molla, in cui ci allontanavamo ma ero sempre io a tornare, 4 mesi totali di tira e molla, passiamo un mese tranquillo, mi comporto “come voleva lui”, senza lamentarmi di nulla, addirittura se capitava che un giorno non ci sentivamo nemmeno io non dicevo nulla… non gli facevo pesare la cosa. Parole impegnative da parte sua, ti amo, sei fantastica, le solite cose, alternate da: eri meglio prima quando se ci vedevamo 1 volta ogni 2 mesi non dicevi nulla, eri meglio prima quando accettavi tutto quello che ti dicevo e comprendevi tutto non lamentandoti.
Ho compreso tanto, la nostra era una storia a distanza di soli 60km ma sembravano 500. Uscivamo insieme solo 1 volta al mese, in orari balordi perchè lui non prendeva la macchina ma i mezzi pubblici. Ma mi è sempre andata bene quella volta al mese. Il problema è che gli altri giorni non uscivo con nessuno… e quando ho ricominciato a farlo lui non me l’ha vietato ma mi sono sentita dall’altra parte una persona fredda, infastidita quasi di aver ripreso ad uscire.
La verità sai qual è? E’ che nelle situazioni bisogna trovarsi, nessuno ti capirà mai perfettamente cm nessuno capirà mai me. Devi aver fiducia di te: stavi male? Ti sentivi non adatto? Hai provato a risolvere ma è andata male lo stesso? allora basta, sforzati di non pensarci… tu hai fatto il possibile ma arriva un punto in cui uno si rende conto che dall’altra parte non c’è amore e allora è inutile lottare
Purtroppo la vita è così e bisogna accettarla come viene. Per quel che mi riguarda mi piace pensare a delle responsabilità che si hanno in una coppia, perchè l’amore da solo a volte non basta. Le responsabilità non stanno mai tutte da una parte… e nessuno è perfetto, nessuno. La differenza sta in come decidiamo di affrontare le cose, i problemi, i litigi. Io sceglievo il dialogo, lui se la tirava, mi rispondeva alle chiamate dopo ore, o dopo suppliche da parte mia… oppure ogni mio discorso tranquillo che facevo lui la vedeva subito come una lamentela. Ho gridato solo una volta con lui, un giorno in cui mi ha dato della “brutta egoista” perchè gli stavo chiedendo di uscire insieme dopo più di un mese che ero chiusa in casa. Quando gli parlavo di venirsi incontro lui diceva: “no, la mia situazione è questa, se vuoi è così altrimenti fa niente e ci lasciamo”, ma che cosa vuol dire??? Della serie che se stava con me o meno non cambiava molto.
Un bel giorno, così, quando fino a 2 giorni prima mi diceva ti amo, e lo diceva lui di sua spontanea volontà, mi dice “non so, io sono confuso, non sto più bene come prima, forse il mio sentimento è cambiato ma non ti sto dicendo che ci dobbiamo lasciare, però ci sono dei problemi… poi vedi io oggi per venire ho speso pure 10 euro, capisci? spendo sempre soldi”
…
Ovviamente scoppio a piangere, lo guardo e mi rendo conto che non era più lui, non era il ragazzo di cui mi ero innamorata. Mi stava rinfacciando soldi per quella volta ogni tanto che veniva? Da premettere che negli ultimi tempi si faceva anche accompagnare da un parente che lavora nella mia zona. Gli dico che i problemi ci sono perchè ogni volta lui li aggirava, non li affrontava mai. Gli dico che io per amore ho fatto davvero di tutto ma ero stanca di sentirmi sempre in colpa, di dover sempre cambiare per lui, di mandare tutto avanti io…. che secondo me la sua confusione ce l’aveva da mesi prima ma non aveva il coraggio di dirlo chiaramente… lui continuava a dire “non sto dicendo che dobbiamo lasciarci… però non so dimmi tu”….
Be’ ragazzi, tornata a casa l’ho sentito ancora più freddo, diceva “ma sei stata tu a volerci riprovare… sapendo dei problemi”….e vabbè e quindi? io i problemi li volevo affrontare, non aggirare. Conclusione: l’ho lasciato, senza parolacce, senza frasi offensive, dicendo semplicemente che non lo riconoscevo più, che forse meritavo un amore più costante e che mi aveva deluso molto. Lui mi risponde dicendo che “non aveva intenzione di deludermi” e da allora non ci sentiamo più.
Non l’ho più voluto richiamare, ero stanca, basta, avevo fatto troppo… ma troppo davvero. E lui non lo meritava. Gli ho anche chiesto se avesse un’altra, ovviamente mi ha risp di no ma secondo me qlcn c’era e c’è ancora. Questo ragazzo a volte lo vedo in facoltà, siamo2perfetti estranei. Buffo dopo 3 anni di storia insieme.
Il dolore c’è,anche la delusione.Ma sono contenta di aver fatto d tutto x migliorare la nostra storia,sempre
credo che il problema, del perchè siamo ancora qui dopo tutto questo tempo a scrivere, non sia unico.
qualcuno scrive per espiare i propri sensi di colpa, nella speranza che qualcuno gli dica, no poverino hai ragione non è colpa tua.
e altri non so.
il perchè scrivo io lo so.
io scrivo perchè con il tempo, riesca a mantenere vivo in me il ricordo di quei giorni infernali, di tutto quello che ho passato ingiustamente.
perchè quando il tempo fa il suo corso, passa inesorabile, i ricordi brutti tendono a sbiadire, la malinconia sale, ci si dimentica della cacca e ci si ricorda solo il bene.
e sale il dubbio di ciò che si è fatto.
è soltanto una conseguenza, non mette in discussione la giustizia del proprio atto.
quello che a distanza di un anno io non riesco ad accettare, se lo vuoi sapere, non è il fatto di non stare più con una persona in sè, o in particolare con lei.
ripeto nel passato ho accettato altre faccende, anche se meno serie, finite, e in altre ancora chiudere non mi è pesato, fin dal giorno dopo.
ma, ma quando tu CREDI di aver trovato una cosa inimitabile, quando il cuore ti dice, è LEI, quando incarna tutti i tuoi desideri, quando i suoi occhi ti lasciano perso nel paese dei balocchi, la faccenda diventa diversa.
ad un certo punto questa elemosina d’amore da parte tua, questa inettitudine, questa sensazione di essere inadeguato, insoddisfacente, e immaturo il cuore, che benchè per amore è in grado di sopportare di tutto di più e questo per ciascuno di noi, lascia il posto alla testa, e allora li vengono fuori i principi, principi che ho e che non possono prescindere dal rispetto, dalla serenità, dal costruire una relazione sull’IO E TE INSIEME, e non su quello che piace a me e quello che piace a te, come attori separati di una commedia.
ho provato di tutto ho tentato innumerevoli volte, sono passato sopra a fatti per me intollerabili, sono passato in silenzio sopra a discorsi allucinanti, a prese di posizione inconsuete, a situazioni bizzarre, eppure non è servito, non è servito perchè se io ho cercato con tutto me stesso di andarle incontro, l’unica cosa che chiedevo io in 8 mesi non è riuscita a darmela: rispetto e calma, semplicemente io volevo essere trattato bene,o quantomeno normalmente e affrontando i problemi con un altro piglio, che non comprendesse scatti isterici, portiere sbattute in faccia, sbattimenti di culo voltanto le spalle per andarsene, con il solito co...... di turno sempre dietro a tentare di mettere pace a qualcosa che mai aveva cominciato.
Io scrivo qui perchè io ammetto di non aver accettato ancora che una persona che si reputa matura non sia arrivata a capire questi semplici concetti, il carattere non c’entra, è questione di educazione o maleducazione, di intelligenza o stupidità, anzi più in generale di amore o non amore, e allora forse io avrei voluto sentire dire, NON TI AMO, oppure NON TI HO MAI AMATO.
almeno sarei stato da cani ma avrei avuto una risposta che faceva quadrare i conti.
invece cosi sono
rimasto per mesi e mesi e mesi a sommare al dolore per la perdita di una persona che il era il sogno della mia vita, tutte le parole ingiuste e vergognose che mi ha messo addosso, i problemi con cui mi ha lasciato a dover convinvere, e da superare, e anche il dover accettare che aveva un altra.
poteva semplicemente dire la verità.
io grido qui un ingiustizia simile, la mia personale, sapendo che al mondo c’è molto, molto, molto di peggio.
però anche per queste cose si soffre come cani.
io spero che tu abbia capito il discorso, per me dopo un anno e passa, è ancora difficile, quasi impossibile guardare ad una donna e pensare di coccolarla, dirgli ti amo, rimettermi in gioco e dire le stesse frasi impegnate e d’amore.
avevo un sogno, e l’avevo coronato, mentre la maggior parte delle persone lo fa per sport, per on rimanere soli.
tutto, tutto mi ha profondamente deluso, e io se da una parte non riesco più a volerla amare, perchè so che persona è, non mi vedo accanto a nessuna.
e tutto ciò, se penso a quanto desiderio ardeva 3 anni fa nei miei occhi, a quanta voglia avevo di avere una persona accanto per scambiare la vita e l’amore, tutto questo per me è inaccettabile, mi fa soffrire, e non lo accetto.
in bocca al lupo!
Almost Imperfect, io non ho mai detto che l’incompatibilità caratteriale sia una colpa. Ho detto solo che mi sembra un ottimo motivo per interrompere una relazione.
Sul fatto che le colpe non stiano mai da una sola parte, e che sia molto importante saper fare autocritica, sono perfettamente d’accordo con voi; anzi , questo è un concetto che vado predicando da anni, sia in questo sito che nella vita di tutti i giorni. Ma qui si parlava di una cosa leggermente diversa. Qui si parlava di quelle persone che condannano senza appello chi se n’è andato, proprio per il fatto di essersene andato, e che dimenticano con troppa fretta tutto ciò che è accaduto in precedenza. Quella mia ex mi ha trattato come un lebbroso perché avevo deciso di porre fine al nostro rapporto, dimenticandosi che il crollo della fiducia si era verificato in seguito ai suoi comportamenti scorretti (bugie a ripetizione, fideiussioni false, banche inesistenti … tutte situazioni da codice penale). In ogni caso, anche a prescindere da questi suoi comportamenti, l’incompatibilità caratteriale mi avrebbe spinto comunque a interrompere la relazione … solo che ci sarebbe voluto un po’ più di tempo. Non ci si può condannare all’infelicità perpetua per un mal inteso e mal interpretato “senso del dovere”. E poi concordo pienamente con ciò che ha scritto quellicheilcalcio. Recitare ogni giorno la commedia mi sembra decisamente poco dignitoso. Poco dignitoso, poco corretto e completamente inutile.
QUELLI CHE IL CALCIO ha scritto: io scrivo perchè con il tempo, riesca a mantenere vivo in me il ricordo di quei giorni infernali, di tutto quello che ho passato ingiustamente.
perchè quando il tempo fa il suo corso, passa inesorabile, i ricordi brutti tendono a sbiadire, la malinconia sale, ci si dimentica della cacca e ci si ricorda solo il bene.
e sale il dubbio di ciò che si è fatto.
Ecco, condivido in pieno!
E’ essenziale tenere vivo il ricordo della cacca. Anche io scrivo per questo.
quellicheilcalcio… intervengo perche’ probabilmente quello che hai passato durante la tua relazione e’ quello che ho vissuto anch’io durante la mia… Ho soprasseduto a tante cose, ho lasciato perdere atteggiamenti e comportamenti che mai avrei pensato di accettare, ho dato 100 e ricevuto pochissimo… e sai com’e’ finita?? Che mi ha lasciato lei..
Ora, e’ passato poco dalla fine di questa storia durata due anni e mezzo, ma posso dirti che non rifarei piu’ quelle scelte. L’Amore e’ un’altra cosa.. l’Amore non e’ un problema. L’Amore e’ gioia e piacere di condividere… altrimenti di Amore c’e’ ben poco. Tu non sei il carnefice… sei il tuo Salvatore. Ho la sensazione che tu avresti voluto Lei.. ma non com’e veramente… avresti voluto Lei… ma diversa… Ma questo non e’ possibile… e te ne sei accorto anche tu.. e hai scelto di chiudere, salvandoti. Sbaglio? Un abbraccio
io non la volevo in un altro modo, è stata lei a lamentarsi di me, a non accettarmi nel mio modo di essere, di pensare, e comportarmi.
la mia insoddisfazione nacque di conseguenza a questo, a tutti questi atteggiamenti che sistematicamente non mi facevano più essere me, e mi mettevano sempre in discussione, sempre criticato.
io volevo solo il rispetto e l’amore, e il rispetto e l’amore sono due cose che chiunque può imparare a dare.
probabilmente non voleva darmele perchè non mi amava, e allora io chiedevo solo che la verità fosse detta.
questa si chiama vigliaccheria, ed è per questo che io scrivo.
è giunto il momento che I BUONI non paghino più tutto il conto.
Mah! dubito che rispetto e amore si impari a darli, devono essere innati nella persona. Le persone così non conoscono altro modo di amare, non si interrogano sull’opportunità o meno di criticare, voler plasmare, pretendere di inibire. Conosco anche io donne che pensano di meritarsi di essere trattate da imperatrici, e che trattano il loro uomo come l’ultimo dei servi. Non credo che una donna (o un uomo) che nel suo profondo è convinta di dover essere chiamata/o MAESTA’ sia disposta a cambiare modo di relazionarsi con il partner. Piuttosto sarà ben accorta/o nella scelta del partner, ne troverà uno sufficientemente debole di carattere, remissivo e accomodante da fare da zerbino, da rinnegare la propria persona e la propria personalità per non indispettire sua maestà. Questo è quello che vedo in giro, troppo spesso, e credo che sia indispensabile tirarsene fuori il prima possibile. Sebbene all’inizio dell’innamoramento certi dettagli sfuggono, alla lunga ci si accorge della sensazione di soffocare che dilaga dentro di noi….semplice! si tratta della mano del nostro amato o della nostra amata che ci tiene la testa sott’acqua, spingendo proprio appena sopra la nuca, di danto in tanto allenta la pressione per consentirci di prendere un pò d’aria. Con gli anni le pause nella pressione sulla testa si diradano e se ad un certo punto dici…caspita non respiro, puoi togliere quella mano?????? ti senti rispondere “come ti permetti di voler emergere?!!!…
La verità è l’unica strada per la libertà, a costo di patire pene atroci, la libertà nella sua più ampia e completa definizione ripaga di tutti i pianti.
@marquito
mi dispiace che ti sei sentito tirato in causa, ma non mi riferivo a te personalmente e non era un attacco nei tuoi confronti. Tra l’altro ho letto le risposte un pò a salti e superficialmente, non avrei neanche potuto prendermela con te. Ho solo fatto una riflessione ad alta voce
Caro quelliche… Vorrei solo dirti che se è passato un anno e stai ancora così, è giunto il momento di farti aiutare da uno psicologo. Te lo dico perchè ho auvto i tuoi stessi sentimenti, però ad essere lasciata ero io. E non trovavo/trovo una ragione, se non la più evidente, ma fa troppo male. Quando non capisci bene e purtroppo non c’è niente da capire, quando sei sicuro di aver fatto tutto per bene e pensi che in fondo sarebbe bastato solo stare un po’ più vicini. Anche se sai che ormai quella persona non la rivorresti più, senti di avere qualcosa in sospeso, ti senti “tradito”, senti d’aver gettato le tue perle più belle ai porci. E sei più arrabbiato con te stesso che con la persona. Sicuro che non mi risponderai nemmeno, però spero che prenda in considerazione l’idea di farti aiutare a metterci una pietra sopra. Non vorrei che poi finissi come me, dopo 6 anni, a sognare questa persona ogni notte, ad aver paura d’addormentarti perchè potresti sognarla, avere la tachicardia quando stai in un posto dove potresti incontrarla, vedere il suo viso nel viso di un’altra persona che gli assomiglia e guardarlo con disagio. Più la eviti e più “ti perseguiterà”. Non evitarla più. Tanto la eviti da un anno e non ha funzionato, anzi! Non potrà mai esserti indifferente, è “la tua prima”, ma ciò non significa che debba farti distruggere da questo dolore. Ci passiamo tutti.