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Io e la figlia del mio compagno separato

di simokant

Riferimento alla lettera: La bimba mi piace e le sono affezionata. Lei la mamma ce l'ha e non ho mai voluto sostituirla. Però se è vero che, come dice un proverbio africano, "per crescere un bimbo ci vuole un intero villaggio" , ho cercato di fare al meglio la mia parte. Ho bandito...
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Data di pubblicazione: 20 Maggio 2009 - Views: 0

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Categorie: - Famiglia

144 commenti

  • 51
    Tata -

    ….e questi FIGLIASTRI egoisti, viziati ed egocentrici, spesso addestrati da uno dei due ex (chissà perché nel 90% dei casi noi donne/mamme) ad essere delle sanguisughe spremi-bancomat e dei “cavalli di tro..” da inviare nel nuovo nucleo familiare dell’ex pronti ad esplodere ad orologeria e a disintegrare tutto quello che si trovano di fronte non li consideriamo?? Perché si, da una parte sono certamente vittime, ma non sempre sono del tutto innocenti…
    Perché i bambini sono innocenti finchè sono veramente piccoli, ma credere nell’innocenza dei bambini/ragazzi di già 7-9-10 anni è pura utopia, basta osservare quanto sanno essere spietati e cattivi tra di loro…o nei confronti dei compagni o amici più deboli o più indifesi.

    Detto ciò rispondo ad M.
    Prima di tutto, basta con questo luogo comune dei legami di sangue. In base a questo concetto, ogni uomo che dona seme dovrebbe avere legami di sangue con centinaia di figli sparsi in giro per il mondo, stessa cosa una donna che dona ovuli??
    E tra un genitore e un figlio adottivo tra i quali non c’è un legame di sangue?? C’è forse un amore di serie B??
    Il legame di sangue non c’entra niente, esiste “forse” e neanche sempre tra una donna e il figlio che ha portato in grembo, ma per un uomo il figlio è figlio nel momento in cui lo vede e il legame lo si crea, lo si alimenta, lo si nutre nel tempo. I padri, si rendono conto che stanno per divenire tali, nemmeno quando vedono la prima ecografia o quando sentono muovere il figlio nel grembo materno, se ne rendono conto forse solo nel momento in cui nascono… Sono cose che per capirle vanno toccate con mano….
    Il detto che i figli sono di chi li cresce e non di chi li fa, anche se non mi piace citare frasi fatte non è del tutto sbagliato, anche se non mi trova d’accordo con questo SONO, questo verbo possessivo. I figli non sono dei possedimenti, i figli non sono delle proprietà.

  • 52
    Tata -

    I figli, ad un certo punto della nostra vita se ne vanno, che lo facciano socchiudendo la porta o sbattendocela in faccia, ma la loro strada presto o tardi la prenderanno e non vedo, cosa ci sia di male, nello sperare che, in una situazione del genere, in un modo o nell’altro…ciò che nella vita è tanto naturale avvenga. Io penso che se quella porta dovesse chiudersi con uno strappo non ricucibile, ciò avvenga non per mancanza di chiarezza del significato di legame di sangue, ma per mancata capacità da parte di “tutti” di creare quel legame affettivo, emotivo e fiduciale che fa di più individui una famiglia. E perdonami, se lo dico, già nel momento in cui c’è un divorzio, quel fallimento tra un uomo e una donna è già avvenuto, e trovo molto difficile e molto molto raro (basta guardarsi intorno) che da uomo e donna con questo fallimento alle spalle, ci sia da ambedue le parti quella maturità emotiva che permette di non fallire anche nel ruolo genitoriale. I fallimenti e gli errori si pagano e ce ne dobbiamo assumere la responsabilità. Non si scarica e non si pretende che se ne facciano carico terze persone, che spesso e volentieri sono del tutto estranee a questi fatti.
    Nel momento in cui io mi metto con un uomo che ha un figlio, io so che lui ha un figlio ed accetto di creare un nuovo nucleo familiare certamente allargato. Ma chi ha un figlio e si mette con me, con l’intenzione di creare una nuova famiglia e magari avere altri figli, deve aver bene chiaro in testa che ha già un figlio che va tutelato e non ci piove, ma sta creando un nuovo nucleo che va tutelato anch’esso, e purtroppo, in molte, tante situazioni, va tutelato proprio da quei figli che (anziché integrarsi) spinti magari da odio, risentimento, vecchio astio, diventano la mano armata delle ex e qualche volta anche i complici. Francamente, cara M. da ciò che scrivi è piuttosto evidente che parli per sentito dire o comunque per fatti che non hai vissuto e non vivi sulla tua propria pelle.

  • 53
    rossana -

    Tata,
    è scontato che molto dipende dal temperamento dei figli “acquisiti” e dai loro momenti evolutivi, così come moltissimo dipende dall’equilibrio e dalla maturità di entrambi i loro genitori.

    le mie premesse, non avulse da esperienze sul campo, constatate e vissute, si riferiscono al quadro iniziale, di cui chi sta per diventare matrigna o patrigno deve tener conto. cioé delle maggiori difficoltà che gli si prospetteranno cammin facendo e dei risultati che una crescita sgraziata dei bambini-ragazzi in questione potranno gravare o meno sul genitore di loro interesse.

    sono nettamente dalla parte dei figli, perché, a mio avviso, non avendo alcuna colpa, hanno il massimo diritto di essere sereni, a ogni costo, trattandosi per di più di un loro futuro che graverà a lungo su chi li ha messi al mondo.

    lo pseudo-genitore dovrebbe non inserirsi mai nella loro formazione in modo diretto, né premere mai sul partner affinché agisca così o cosà, se il suo parere non è esplicitamente richiesto. un padre e una madre biologici hanno sempre un intuito e un polso diverso sui figli.

    d’altronde, non tutto si può mai prevedere: a volte possono nascere figli di secondo letto con handicap; in altri casi, molto più comuni, bambini che sembrano angioletti fino ai 10-12 anni, possono diventare dei veri demoni scatenati con la pubertà… si naviga a vista, sempre, con maggiori rischi se la rotta è fin dall’inizio più complessa!

  • 54
    Tata -

    Rossana,
    credo che da situazione a situazione, da caso a caso le esperienze siano nettamente diverse.
    Non si può essere da parte di uno o dell’altro a priori, si deve essere dalla parte del più debole, e nel 99% dei casi il più debole è il figlio, il minore…ma non sempre purtroppo questo corrisponde alla realtà…
    In alcuni casi, i più deboli, per incapacità, inettitudine, mancanza di carattere sono i genitori e i figli arroganti e prepotenti finiscono poi per divenire vittime di loro stessi.
    E mi trovo purtroppo a contraddirti anche sull’affermazione che un genitore biologico abbia un polso o un intuito diverso sui figli. Purtroppo i genitori biologici, specialmente quelli separati, sono da una parte accecati e rosi dai sensi di colpa che li rendono eccessivamente permessivi o morbidi nei confronti dei figli, dall’altra l’amore di padre o di madre, rende ciechi e non obiettivi riguardo a determinati comportamenti e/o atteggiamenti, si tende a giustificare, lasciar correre, passar sopra a cose che, in una situazione familiare normale possono anche essere sorvolabili, ma che in una situazione familiare allargata debbono essere tempestivamente e incontrovertibilmente arginati, in quanto vanno a discapito della serenità di tutti….figli di primo letto compresi…

  • 55
    Lilly -

    Ciao a tutti, devo dire che in ognuno di voi ci sono frasi e consigli veri e ognugno dettato sicuramente dalla propria esperienza personale. Ora io non sono mamma e non sono genitore e forse il tutto si riduce a questi miei limiti ma per spiegare come la vedo io mi riaggancio alle ultime parole di Tata che riporto:
    ” Purtroppo i genitori biologici, specialmente quelli separati, sono da una parte accecati e rosi dai sensi di colpa che li rendono eccessivamente permessivi o morbidi nei confronti dei figli, dall’altra l’amore di padre o di madre, rende ciechi e non obiettivi riguardo a determinati comportamenti e/o atteggiamenti, si tende a giustificare, lasciar correre”

    E’ VERO, PURTROPPO…secondo la mia esperienza…
    Premesso che un figlio viene sempre e comunque prima di tutto, e le secondo persone (mogli o mariti nuovi) perderebbero comunque la sfida “figlio/nuovo compagno” e sarebbe comunque del tutto innaturale chiedere a un genitore di scegliere tra un figlio e un nuovo amore…detto ciò permettermi di sfogarmi e dire quello che vivo io. Un genitore separato, se poi è costretto a fare in parte anche il ruolo di madre,ha talmente paura di perdere il proprio figlio e di non dargli abbastanza amore che finisce per concedergli cose che fino a qualche settimana prima non gli avrebbe mai concesso. Ora io non voglio elencare le colpe e le contraddizioni di un genitore, ma un uomo che mi dice: “Ora basta non le faccio fare piu questi orari da 30 enne” e la settimana dopo le permette di rientrare alle 6 di mattina…cosa vuol dire? Una contraddizione dopo l’altra, un permesso dopol’altro per paura che faccia delle cavolate tipo andar via di casa…per poi ritrovarsi una figlia che non sta stare a tavola per piu di due ore con degli adulti perchè alle 15 deve scappare per incontrare gli amici, che fa fare delle figure barbine a me e suo padre, agitandosi perchè la cameriera non porta i caffe in fretta al tavolo perchè lei deve andare a vedere gli amici…

  • 56
    Lilly -

    Io sono una semplice osservatrice, e cerco di essere il piu obbiettiva possibile. Ho cercato di entrare nella sua vita a piccoli passi, senza mai pretendere ne di essere una nuova madre, ne la sua amica del cuore e da qui rispondo a M. Non ho mai forzato la mano, non ho mai voluto creare per forza un rapporto.Come potrei anche volendo, visto che la vedo la domenica mattina per un paio di ore e poi lei crolla sul divano per tutto il giorno perchè è tornata dalla discoteca alle 11 del mattino?Come posso non sfogare questa mia frustrazione con il mio compagno che continua a doversi dividere tra me e lei? Non gli chiedero’ mai si scegliere,non sono cosi cattiva e comunque perderei in partenza…ma posso dire che certi atteggiamenti non mi piacciono, che certe scenate da cafona non mi vanno bene?Posso dire che una vita cosi io non la voglio?O devo sempre capire che è una adolescente critica con dei problemi?

  • 57
    Tata -

    Lilly,
    comprendo la tua posizione e la tua difficoltà. Hai, non so se a tuo favore o sfavore una situazione non definitiva con il tuo compagno, nel senso che da quello che leggo non vivete una convivenza stabile né avete almeno per il momento l’intenzione di farlo. Giusto?
    Questo va a tuo favore, perché nel momento in cui ti scocci di vivere determinate dinamiche, puoi tornartene a casa tua, chiudere la porta e riprendere la tua vita, ma allo stesso tempo va a tuo sfavore, perché non sei una presenza stabile, concreta nella vita di entrambi e a mio avviso il tuo compagno, non sentirà mai la necessità di mettere dei limiti, dei paletti e delle regole chiare alla figlia fino a quando non “assaggerà” anche lui il disagio provocato dal comportamento della sua “erede” sulla routine di una eventuale famiglia ricostruita.
    Ecco perché, almeno credo, nel citare la frase che ho scritto, hai tralasciato una parte a mio avviso importantissima cioè . “… l’amore di padre o di madre (biologici), rende ciechi e non obiettivi riguardo a determinati comportamenti e/o atteggiamenti, si tende a giustificare, lasciar correre, passar sopra a cose che, in una situazione familiare normale possono anche essere sorvolabili, ma che in una situazione familiare allargata debbono essere tempestivamente e incontrovertibilmente arginati, in quanto vanno a discapito della serenità di tutti….figli di primo letto compresi…”
    E’ fondamentale che il componente della coppia con figlio di primo letto comprenda il concetto che, per quanto possa il nuovo compagno voler amare e avere un buon rapporto con il/la “figliastro/a”, determinati atteggiamenti di aggressione, maleducazione mancanza di rispetto delle regole, normalmente tollerati o sopportati da un genitore biologico difficilmente possono essere tollerati in una famiglia allargata dove è necessario a mio avviso un rispetto reciproco e un rispetto delle regole stabilite proprio perché sono presenti soggetti estranei…

  • 58
    Tata -

    …cerco di spiegarmi meglio.
    Se io e il mio compagno ci siamo scelti e comunque un rapporto sentimentale va coltivato e alimentato nel tempo, a maggior ragione a mio avviso il rapporto tra il nuovo compagno/a e figlio/a di primo letto vadano coltivati e costruiti nel tempo, perché sono rapporti tra due persone che non si sono scelte ma si sono trovate alla fine “imposte” per scelte altrui. Ecco perché credo che il genitore biologico, dovrebbe intervenire in prima persona ed arginare e mediare determinati comportamenti che potrebbero risultare inopportuni o fastidiosi.
    Comportamento che ho notato, da parte del genitore biologico (specialmente il padre) spesso carente, perché tendente a dare per scontato che ciò che lui è disposto a tollerare come padre, genitore, sia tollerabile a prescindere da una terza persona “estranea”.
    E’ una questione di educazione, di sensibilità…una famiglia allargata è un gioco di equilibri precari che per funzionare, necessitano di molta sensibilità ed attenzione. Sensibilità ed attenzione che sarebbe dovuta da tutti i componenti del nucleo, ma che invece si tramuta troppo spesso in una richiesta unilaterale di “comprensione, pazienza e di tolleranza” alla “matrigna” o al “patrigno”….

  • 59
    Lilly -

    Tata,
    hai capito benissimo. Io e lui viviamo in due appartamenti separati, la nostra vita a “3” la viviamo solo nei we ed è quindi molto difficile per me cercare di costruire un rapporto con lei, visto che il sabato arriva alle 7 di sera dai suoi vari giri e poi riesce fino alle 11 della domenica ( giorno dopo) o dorme tutta la domenica perchè si deve riprendere dall’afterhours di discoteca. Il dialogo quindi è minimo, ma se da una parte mi salva da “ulteriori maldipancia” dall’altra non mi aiuta forse a capirla veramente. Non facciamo altro che litigare per i suoi comportamenti e per il suo modo di fare, è praticamente l’unico motivo…E io vengo accusata sempre di non capire la sua fragilità, mi viene chiesto di capire il suo passato, il suo momento difficile, di avvicinarmi e parlarne…e lui, il mio compagno mi dice che lei “mi sta aspettando”….Penso che queste parole siano piu dettate da quello che vorrebbe lui piuttosto che da una 17enne…che al momento pensa solo a divertirsi a a stare con gli amici. Siamo arrivati al punto che lui non sa piu cosa fare per mediare tra me e lei e io non so piu come fargli capire le mie insofferenze e difficoltà a entrare in rapporto con una adolescente come lei. Sono mieI limiti lo ammetto, forse perchè nn sono madre, ma quello che non riesco a far capire a lui che il modo di comportarsi di sua figlia, di agire e il modo in cui lui la sta crescendo non fanno male solo alla DONNA che lei un giorno diventerà ma anche al nuovo nucleo che lui vuole o vorrà ricostruirsi con me o 1 altra persona che sia. Visto dall’esterno ( da me) il rapporto che lui ha con lei è a senso unico SOLO DARE, niente avere. Ci si deve adattare sempre e solo alle sue necessità e abitudini. Riporto solo quello che è successo giusto domenica scorsa. Sono venuti i miei genitori a trovarmi e siamo andati a mangiare fuori per pranzo domenica. Lei era tornmata alle 6 di mattina, quindi morta di sonno. Non ha spiaccicato mezza parola a tavola…

  • 60
    Lilly -

    continiuo….Chissà come alle 15.30 già svalpitava perchè il camerire nn portava i caffe perchè lei doveva tornare a casa per vedere gli amici. Quindi alla fine per evitare l’ennesima scenata davanti ai miei, lui nn ha insistito piu di tanto e io, già abb nervosa, ho detto a tutti: “andiamo che è meglio”. Chissà come mai lei si è ripresa subito dalla stanchezza e io ho fatto una figura di M con i miei genitori che sono dovuto correre a casa ancora con il pranzo sullo stomaco….Ora se queste cose accadono di rado, perchè di rado ci sono queste occasioni di “uscite in comune”, come potrebbe essere la vita nel quotidiano con lei….? grazie….a tutti

  • 61
    bonny -

    Salve a tutti, mi vorrei sfogare almeno qui. Sto vivendo una situazione stranissima… convivo con mio compagno da due anni e stiamo insieme da tre anni e mezzo. Lui è separato e ha una figlia di quasi 7 anni che vive con la mamma. Al piano di sotto vivono genitori di lui… Il problema è che la bambina ancora non sa che i suoi si sono separati nonostante fosse passato parecchio tempo. Continuano a fingere d’avanti a lei di stare insieme perché nessuno dei due ha mai avuto il coraggio di dire la verità. Mio compagno va tutte le mattine presto là per non far vedere alla bimba che ha dormito fuori, la prepara e la porta a scuola. Pomeriggi deve fare la stessa presenza. Domenica va a pranzo là, stanno tutti nella casa dei genitori con tutti parenti. E poi torna a casa nostra dopo cena. Io questa situazione chiamo “la doppia vita” e da qui nascono tantissime discussioni, ma lui non vuole sapere niente, dice sempre che quando è ora le dirà la verità. Ma quand’è ora??!! Io sto male per questa situazione proprio perché adesso che stiamo cercando di avere un figlio nostro vorrei un po’ di normalità. Non potrà nascondere alla bimba anche un fratellino… Ieri la ginecologa mi ha detto che per tutto lo stress che sto vivendo non riuscirò mai a rimanere incinta. Che noi come coppia dobbiamo essere aiutati da uno specialista, ma non riesco a convincerlo di andare da uno psicologo. Sto impazzendo dal dolore. Io lo amo tantissimo, e l’idea di dover lasciar perdere tutto dopo tanta sofferenza mi distrugge.

  • 62
    Isabella -

    Ciao Bonny,
    accidenti ma come fai a sopportare una situazione così.
    Io capisco che vuole tutelare la bambina, ma così facendo sta solo prendendo tempo alla sofferenza ormai inevitabile, anzi quando saprà la verità e scoprirà che ha vissuto nella menzogna esiste la probabilità che tagli i ponti con il padre. Prova a dirgli questo…pensaci bene a fare un figlio in questa situazione.

  • 63
    Isabella -

    Qulche giorno fa avevo scritto un messaggio dove dichiaravo di aver un buon rapporto con la figlia ( di 5 anni ) del mio compagno e che il problema secondo me era lui, perchè forse non è ancora pronto ad una nuova vera storia.
    Le cose stanno cambiando….in peggio!!!
    La bambina inizia ad essere più capricciosa, anche quando non ci sono io, anzi spesso mi urla contro di andare via….
    Lui in questi casi mi dice sempre: “scusa non so come gestire questa cosa”, dopo le passa ma io non capisco perchè fa così.
    Forse è gelosa o forse percepisce la non decisione del padre e ne approfitta.
    Considerate che io con lei gioco tantissimo e mi diverto, quindi non sono un peso morto…ma se il padre è nervoso rende tutto più difficile.
    Forse l’idea di non essere più la sola a ricevere le attenzioni del padre la fà star male e la confonde, non sono l’unica donna che il pradre ha portato a casa( anche questo sicuramente non aiuta).
    Allora io ho iniziato ad allontanarmi e vedo lui soprattutto senza la bambina.
    La bambina sta due giorni con la madre( che ha un’altro compagno e un’altra bambina) e due giorni dal padre e we alternati.
    Cmq lui ha diffoltà a gestire questi momenti con sua figlia, come posso aiutarlo?
    Lui mi chiede di aiutarlo nella gestione della figlia , ma quando ci sono questi momenti lui perde il controllo e mi chiede di starne fuori.
    Consigliatemi…..vi prego!!!!

  • 64
    bonny -

    Grazie, Isabella per la tua risposta… e purtroppo, devo darti ragione… fare un figlio in questa situazione è un errore. Anche se non sono io la causa di tutti nostri problemi,e mi fa molto male dover rinunciare al sogno di diventare madre, proprio adesso che ero così vicina, visto che sono 8 mesi che cerco una gravidanza. Con lui le cose stanno peggiorando di giorno in giorno, sto soffrendo e lui pretende che stessi tranquilla, perché da mia tranquillità dipende la sua… Ma tre anni di vita non si buttano via così, non posso chiudere la relazione e ripartire da zero, non ho più le forze per ripartire… Non so come fa a non vedere che siamo agli sgoccioli e non reagire. Mi dice ogni giorno che deve parlare con la bambina e poi non lo fa. Ho saputo anche che lui prima di andare a vivere con me ha messo tutti i suoi risparmi sul conto della bambina… Cos’è? Mancanza di fiducia nei miei confronti o un gesto di padre modello? Non capisco… Comunque ho fissato appuntamento con uno psicologo e ci vado io da sola. Spero che potrà aiutarmi, altrimenti impazzisco…

  • 65
    Isabella -

    Fai bene Bonny ad andare da uno psicologo, ti aiuterà a trovare la forza per ribaltare la situazione.
    Bonny vorrei che rileggessi le tue stesse parole: “Ma tre anni di vita non si buttano via così, non posso chiudere la relazione e ripartire da zero, non ho più le forze per ripartire… ” questo non è amore…..stai con lui per non restare sola? Bonny io ho vissuto una situazione simile e avevo paura di buttara all’aria anni di convivenza con una persona che aveva dei grossi problemi… alla fine , dopo tanta sofferenza, si è rivelata la cosa migliore che ho fatto …. anzi ti dirò di più questa persona dal mio abbandono ha trovato la forza di risolvere i suoi problemi ed è tornata da me. So che non è bello da dire ma lui non fà nulla per risolvere questa situazione perchè tanto sa che tu non vai via, non voglio farti scappare ,ma deve capire che la tua presenza e il tuo amore non è scontato
    fare un figlio in questa situazione vuol dire creare ulteriore confusione e dolore…anche per il nuovo arrivato.
    Sper di non esser stata dura, ma mi rivedo tanto in te

  • 66
    claudia -

    Andate a ca.... lei lui e i loro figli! Sono proprio stuffa di cercare sempre di fare in modo che funzioni ,che mi accettino,che mi rispettino! Sapete cosa vi dico cari figli/ ex? Di andare a fare in c***lo ,io ho chiuso di spaccarmi le palle con figli non miei,con giornate passate a cucinare,lavare,stirare per loro,per poi sentirmi mancare di rispetto,e vedere come dopo che ho finito ore di pulizie,buttare cartine di cioccolata,bottigliette per terra sotto agli occhi del padre che come una m***da de né sta li a guardare senza fare un emerito c....! Basta ne ho le palle piene di dire ,eh ma poverini non hanno i genitori insieme ,e a me chi ca**o mi capisce?????? Mogli e figli andate a ca.... insieme al padre!

  • 67
    bonny -

    Ieri mi ha detto che è finita… non so ancora se sto bene o male… Comunque è finita, dentro di me so che è così… Abbiamo cambiato casa appena prima di Natale, abbiamo festeggiato Natale nella casa nuova e per me era un nuovo inizio… Ci speravo, ci credevo, visto tanto impegno che ci abbiamo messo a sistemare la nuova casa… Poi non è cambiato niente, non ha mai invitato nessuno dei suoi parenti a venirci a trovare, non ha voluto sistemare la cameretta per la sua figlia. Si nasconde dietro le sue paure… E adesso è finita… meno male che è finita…

  • 68
    Isabella -

    mi dispiace bonny….ma meglio così!!!
    ora devi pensare a te e riprendi in mano la tua vita, lasciati alle spalle lui e le sue paure

    Anche io sono sulla strada della chiusura, ci stiamo rendendo sempre più conto che vogliamo le stesse cose …ma abbiamo tempi diversi

  • 69
    bonny -

    Davanti a me c’è una lunga strada di “guarigione”…. Devo ripartire da zero, perché ho investito tutto in quella storia, non mi sono mai risparmiata, e non ho risparmiato, non risparmiavo le forze per tornare indietro. Lo seguito sempre a testa bassa, accettando la situazione in qui dovevo vivere, mi sono annullata come donna e come persona. Ho aspettato di vivere, mentre lui viveva tranquillamente la sua doppia vita. E adesso, spremuta come un limone, senza tante speranze, devo ricominciare a vivere. Vorrei un giorno poter dare consiglio a tante donne che vivono la mia (nostra) situazione,di scappare a gambe levate dai uomini sposati o separati, dai ex mogli, dai figli che non sono nostri, dai rapporti sbagliati già in partenza. Soffrirete e basta, non sarete mai ripagati del vostro amore e impegno. Nessuno si accorgerà di vostra sofferenza, non vi capiranno e non vi rispetteranno! Soffrirete e basta! Come è successo a me, come risposta vi diranno che sperano di trovare un giorno la donna che gli amerà davvero. E un grandissimo senso di impotenza, perché saprete per certo che quella donna eravate voi, perché più di quanto avete amato voi non si può amare. Ma di vostro amore, probabilmente, non avevano bisogno…

  • 70
    Lilly -

    Bonny posso solo dirti che dopo una rottura c’è sempre un nuovo inizio che ti darà piu forza anche se con tante difficoltà all’inizio…Sono sicura che ci riuscirai e forse è meglio cosi…perchè soffrire per un uomo che forse non voleva farti entrare nella sua vita veramente? Io ho il problema contrario..una persona che fortemente mi vuole nella sua vita ma che non sa combinare l’affetto per me e quello per sua figlia..Mi spiace dirlo ma a volte vorrei urlare esattamente come ha fatto CLAUDIA. Io non sono ancora in una situazione di convivenza 24h du 24, ma ora come ora penso che non ci riuscirei proprio per quello che ha detto Claudia. Durante i we io vedo quello che nn voglio vedere…una figlia che sta fuori di casa quasi 48 h di fila, non studia, non da una mano in casa ( quando la da è minima) e poi si ributta sul divano carica di sonno. L’ultima volta che mi sono fermata da loro, non si è nemmeno degnata di sparecchiare perchè ha visto che lo facevo io…Il mio compagno mi ha chiesto di avvicinarla, di chiederle di uscire…risultato: ci ho provato due volte e per due volte mi ha detto NO. La seconda in realtà mi ha detto: Vieni subito dopo scuola perchè dopo devo andare via con gli amici…in giro. Mi dispiace ragazze ma io NON HO VOGLIA DI ADATTARMI AI CAPRICCI di una adolescente, lo farei se vedessi che anche lei mi viene in contro ma visto che nn vedo nulla di cio’ io continuo a fare la mia vita e lei la sua…forse un giorno capirà o forse un giorno capiro’ io che nn era la storia giusta da iniziare. ciao a tutte

  • 71
    esasperata -

    Questa è una delle discussioni più interessanti io abbia mai letto sull’argomento “convivenza con separati con figli”. Vivo anche io una situazione molto difficile, il mio compagno ha 2 figlie, magari ne parlerò più avanti ma per ora voglio dirvi che comprendo appieno Lilly, che vorrei applaudire Claudia 🙂 e che anche Tata (spero di ricordare bene i nomi) ha detto cose che condivido per la maggior parte. Non è giusto che portiamo pesi che con noi poco hanno a che fare.
    Lilly, come sta andando? Un abbraccio.

  • 72
    Lilly -

    Cara “esasperata” dunque come spesso succede qs situazioni vanno un po’ come le montagne russe, ad alti e bassi ma ora sto cercando di cambiare approccio, ossia: Fregarmene di quello che fa, degli orari, del modo di comportarsi etc…Dopotutto non è figlia mia e se per lui va bene cosi, a me va bene ugualmente soprattutto perchè io con loro non vivo ma vivo per fatti miei. Certo è che il discorso si complica se penso a quante volte lui fa progetti di”vita insieme, di figli, di cambiare mobili” etc…diciamo che lo lascio parlare perchè al momento pensare a breve termine ad una convivenza del genere mi fa venire i brividi. Sto lasciando correre un po il tempo, sperando che lei maturi ( quando nn so) e cresca e magari vada anche via di casa, visto che lo ha detto piu volte…Non cambia cmq la mia considerazione su una ragazzina di 17 anni che per quanto in fase adolescenziale e con tutti i problemi che puo’ avere nella realtà vera si dimostra ( per quei pochi momenti che ho vissuto insieme a lei e okkio parlo di attimi e non giornate intere) una ragazzina sfacciata, strafottente e che se ne frega degli altri. Basta dire solo una cosa successa molto recentemente. Abbiamo passato una giornata in un parco divertimenti insieme, noi in coda per salire su una giostra in piedi, lei ferma metri prima in un panchina al sole…al momento di entrare sulla giostra…ha saltato la fila e si è messa con noi che eravamo in piedi da 40 min…passando davanti a tutti.Suo padre l’ha sgridata e lei ditono ha risposto: “Bhe cosa ho fatto, vuoi punirmi, dammi tutte le punizioni che vuoi…non me ne frega nulla”….basta questo????

  • 73
    Tata -

    Ciao a tutte,
    ciao Esasperata, piacere di conoscerti.
    Come scrive Lilly, queste dinamiche familiari funzionano effettivamente un po’ come le montagne russe. Ci sono alti e bassi, momenti in cui si è più o meno disposti a tollerare.
    Io ho una bella notizia, ci siamo sposati e l’abbiamo fatto con serenità e convinzione, nonostante il periodo difficile che la figlia di mio marito (a questo punto), sta facendo passare al padre.
    Diciamo che all’escalation di pretese e cattiverie della figlia, mio marito ha reagito con fermezza e convinzione, mettendola davanti a dei paletti ben precisi; le regole della nostra famiglia fanno rispettate, cosi come vanno rispettate le persone e i lori sentimenti.
    Lui è stato molto fermo, le ha spiegato che il papà le vuole bene e c’è, ma il rispetto delle regole della nostra famiglia, non sono discutibili né in discussione e che lui non intende cedere a ricatti, dispetti o capricci.
    Il risultato è stato che la ragazzina sono tre mesi che non si fa vedere e sentire, sicuramente complice anche la madre che ovviamente nel corso di questi anni ha fatto di tutto per distruggere la figura del padre agli occhi della figlia minando pesantemente il rapporto alla base.
    A me dispiace, perché lo vedo soffrire, anche se mi rendo conto che la sofferenza iniziale dovuta alla “mancanza della persona”, adesso si sta tramutando in sofferenza dovuta alla “delusione derivante dalla persona”. Ovviamente spera che la figlia, crescendo, acquisisca quelle capacità e quegli strumenti che le consentano di riavvicinarsi a lui (e quindi a noi) con i giusti modi e i giusti sentimenti, ma vede la figlia ogni giorno di più assomigliare alla madre e credo che si stia facendo una ragione del rapporto conflittuale che probabilmente si troverà a dover gestire.
    Che dire, io anche se mi sento “cattiva” a fare una affermazione di questo genere, sto prendendo respiro e sto recuperando quella serenità e tranquillità che la figlia con dispetti e cattiverie…

  • 74
    Tata -

    …ci aveva tolto, anche solo il fatto di non sentire lui discutere al telefono con la figlia, o peggio ancora, vederlo finire la chiamata con quasi le lacrime agli occhi, per me è un sospiro di sollievo.
    Lo ripeto, mi sento quasi in colpa per questo mio sentimento, ma credo che questo stop forse fosse necessario per tutti e che sicuramente sarà più utile e costruttivo della continua battaglia che si era innescata.
    Vi aggiornerò sugli sviluppi….

  • 75
    Lilly -

    Ciao a tutte e auguri a te TATA prima di tutto. Purtroppo è un po’ cosi, egoisticamente si deve pensare anche un po’ a noi, con questo non voglio dire che i figli di 1 o 2 letto debbano essere esclusi dalle nuove famiglie, ma di certo non si puo’ obbligare ne una figlia adolescente ne una nuova compagna/o a ad andare per forza d’accordo. Si spera che con il tempo le cose maturino…ma vi assicuro che è molto difficile. Io sono ancora convinta che al momento una situazione di convivenza per me sia impensabile. Vivo pochi momenti a 3, principalmente nei we e vi posso assicurare che per quel poci che vivo non vedo l’ora di tornarmene a casa mia…Sua figlia al contrario della tua situazione Tata vive con il padre e la madre è sempre stata praticamente assente quindi l’unico scontro lei lo ha perennemente con lui…..Ha le materie di indirizzo sotto, entra a scuola alla 2 h nonostante il 6 in condotta e i vari richiami del padre. La situazione è migliorata di uno 0.2% ma continua a essere la stessa. Ora io non sono psicologa e sinceramente mi sono anche stufata di analizzare e capire ogni suo atteggiamento,ma penso che arrivata a sto punto la mancanza di una figura femminile nella sua vita non sia il solo problema…proprio per questo al momento io nn me la sento di iniziare una convivenza a 3 24 h su 24…forse sbaglio?