Io e la figlia del mio compagno separato
La bimba mi piace e le sono affezionata.
Lei la mamma ce l’ha e non ho mai voluto sostituirla. Però se è vero che, come dice un proverbio africano, “per crescere un bimbo ci vuole un intero villaggio” , ho cercato di fare al meglio la mia parte. Ho bandito atteggiamenti nevrotici o egoistici, mi sono comportata come faccio con il mio nipotino, il figlio di mia sorella: presente, ma non invadente. Con affetto ma senza esibirlo.
E sono abbastanza ricambiata.
E’ stata dura, durissima, e spesso lo è per via degli atteggiamenti della madre che hanno causato tante lacrime a noi tutti, in primis alla bimba stessa.
Io sono sincera sempre nel bene e nel male… ma è dura. Me lo aspettavo ma non credevo tanto.
Le continue pressioni mi sfiancano e anche notare che il mio compagno, nonostante tutti gli sforzi, non ha un bel rapporto con la bimba (che è istigata dalla madre) mi fa male e non mi sembra per niente giusto..
Vorrei scambiare opinioni ed esperienze con chi vive una situazione simile..
Simo.
Data di pubblicazione: 20 Maggio 2009 - Views: 0
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Categorie: - Famiglia

Io sono una mamma che sa che prima o poi spunterà (anzi sono sicura che c’è già) la fidanzata di papà. In questi giorni questo pensiero mi perseguita e mi spaventa da morire.
Spero con tutto il cuore che lei abbia la tua sensibilità e la tua dolcezza.
in bocca al lupo, cara Simo, e continua a seguire il cuore.
ciao cerca sempre di sostenere questa bimba,i bimbi hanno bisogno d’amore sopratutto in ambito familiare apri1dialogo cn il tuo compagno fagli presente i tuoi disagi ma specialmente qlli dlla piccola se lui si comporta cosi parla ancke cn lei di modo da avvicinarla in maniera positiva al papà.sii forte e fai sempre il tuo dovere e ciò ke e giusto
ti abbraccio buona fortuna
ALE:)
ciao anche io vivo una situazione analoga. convivo con il mio compagno separato ma in più ho avuto una figlia con lui e una in arrivo. è dura durissima perchè dal suo matrimonio è nata una bimba che lui adora e che viene da noi 2/3 volte la settimana. la sua bimba ha il carattere della madre e quando non c’è noi andiamo d’accordo mentre quando c’è siamo in continuo battibecco.., è stata la sua ex a tradirlo con un suo amico ma sembra il contrario….hanno l’affido congiunto ma lui è sempre all’oscuro di tutto….serve solo per i pagamenti…per l’assegno mensile e varie e con lei non serve discutere, la ragione è sempre la sua e non ne vuole sentire altre…non ne posso più perchè ci fa vivere male noi…io ho conosciuto lui quando erano già separati da 4/5anni quindi io non centro ma lei mi tira sempre in ballo. io con la bimba ho dei conflitti perchè la ritengo abbastanza grande per fare certe cose..riordinare la cameretta mettere al posto il pigiama ma soprattutto che si lavi…dal momento che lo fa poco.e poi il rispetto che deve essere reciproco. un abbraccio
Ciao a tutti…è dura vivere un’amore con un’uomo separato con figli..dico solo che è facile inserire commenti,è facile dare consigli…ma solo dentro si sa’ cosa si vive affrantando un’uomo che ti trasporta improvvisamente dentro un mondo fatto di un minestrone di mille ingredienti..si stringono i denti,si lotta ogni giorno..e ricordiamoci che non si deve mai dare per scontato nulla..nulla nella vita…ci sono genitori che non sanno amare i propri figli..che li sbalottano a destra e sisnistra..genitori eterni banbini..ma se stai con una persona che ti porta nella tua vita suo figlio e tu fatichi (perche’ siamo umani,abbiamo dei limiti ..) se non ami immensamente la figlia del tuo compagno come se fosse tua ..ohhh sei una strega…provate gente provate …non giudicate mai
ciao, sono da poco la moglie di un divorziato con due figli:14 e 17 anni. abbiamo un ottimo rapporto, ma la madre li istiga continuamente contro il padre dicendo cattiverie gratuite e grandi bugie (una volta ha anche detto loro che si drogava…). I ragazzi sono molto legati al padre, ma è inevitabile che quando è la mamma a dirti certe cose fai fatica a non crederle, no? io e lei ci siamo viste poche volte, ma siamo state molto civili e rispettose, mi sono sempre dimostrata collaborativa e l’ho aiutata in diverse situazioni difficili.mi meraviglio che questa donna (che vive con un altro uomo gia da 2 anni ed ha avuto altri precedenti conviventi) preferisca far provare sofferenza ai figli parlandogli male del padre e sgretolando il loro rapporto piuttosto che risolvere le questioni legali di alimenti ecc per conto suo, con il suo avvocato… perchè metterli in mezzo? a volte chiudo gli occhi e cerco di immedesimarmi… ma la conclusione è sempre la stessa: se l’amore per un figlio è l’unico amore ‘puro’ che esiste allora come si fa a farlo soffrire per qualche spicciolo o solo per sete di vendetta (e lui non l’ha mai tradita! il rapporto è finito perchè era finito l’amore reciproco e la stima). qualcuno sa rispondermi? lui sta sotto un treno… grazie a tutti per lo sfogo, ne avevo bisogno
Ciao, da un paio di mesi mi trovo anche io a vivere con il mio compagno e la sua bimba di quasi 8 anni. Io non ho ancora figli miei. lui vorrebbe che io sentissi la piccola come mia figlia (così mi dice) …Io non so se questo sarà possibile per quanto lei sia una bambina adorabile , bellissima , assolutamente amabile… lei ha già una mamma, ed io sento davvero che non cerca in me una seconda mamma , che non ne ne ha bisogno (e lo ritengo un bene perchè vuol dire che la sua svolge bene il ruolo!). per il momento non ci sono state grosse difficoltà, mi sono sentita accettata, ma come amica e compagna di giochi …stop. chiaramente cerco di occuparmi di lei forse meglio di come farei con un figlio mio considerato che è una bimba traumatizzata dalla separazione dei genitori e deve ancora digerirla questa situazione , se mai ci riuscirà. talvolta ho il terrore di sbagliare qualcosa e di ferirla emotivamente…e sempre , sempre la paura che da un momento all’altro mi rifiuti perchè torna a sperare che i suoi possano rimettersi insieme (cosa che la madre ha sperato chissà perchè prima che cominciassimo a convivere, nonstante sia stata lei a tradirlo ed a pretendere che se ne andasse di casa un anno fa ) e poi temo , spesso, di non essere adeguata al compito di aiutarlo a crescerla data la mia inesperienza e per il fatto che io l’ho conosciuta così…. d’impatto… già grande…quindi dobbiamo conoscerci e comprenderci, da parte mia vorrei un giorno considerarla come una figlia ma non posso forzare i sentimenti ne da parte sua ne da parte mia, penso che l’amore e la fiducia debbano essere spontanei e basarsi sulle esperienze vissute insieme. Lui è felice di vedere in me comportamenti molto materni nei confronti della piccola, ma io sarei così con qualunque bimba di cui dovessi occuparmi… il vero amore e la fiducia verranno con il tempo e la cura che ci metterò…che ci metterà anche lei se vorrà. ritengo anche che siamo io e lui a doverle far sentire che noi siamo una famiglia forte e che la vuole proteggere e ispirarle la voglia il desiderio di far parte di questa nuova famiglia. ma ho anche messo in conto che la piccola potrebbe porre limiti oltre ai quali non mi vorrà far andare… come carattere assomiglia molto alla madre…ma chissà ..vivendo insieme…potrebbe anceh trovare un nuovo modello di riferimento anche in me..voglio dare più del meglio di me a questa bimba. però ti confesso …inizialmente pensavo che l’amore bastasse per mettere insieme una famiglia. ora sono convinta che una volontà ferrea di fare un passo avanti ogni giorno sia indispensabile. In bocca al lupo!
@ mircea
Hai centrato in pieno con il tuo discorso,e davvero facile e superficiale criticare gli altri che stanno vivendo queste situazioni,e dare consigli o ancora peggio giudizi,ma si sa ,uno deve vivere certe situazioni e poi parlare..per carità magari sono anche più fortunati a trovare d’altra parte delle persone intelligenti ,che li coinvolgono nella vita dei figli ,e che sanno gestire le situazioni che si vanno a creare.
Ciao a tutte,
mi trovo nella stessa identica situazione di Momi.
Sfido chiunque a giudicare la fatica, l’impegno e spesso il dolore che una donna si trova a dover affrontare quando nella vita del proprio uomo c’è, è vero un bambino (che “dovrebbe” essere innocente e vittima degli errori degli adulti) ma anche la presenza ingombrante di una ex, del suo modo di essere e di fare, la presenza ingombrante di un’educazione e un modo di vivere diversi dal tuo e spesso e volentieri da quello del tuo compagno.
Convivo con il mio compagno ormai da un anno e mezzo, ha una figlia di 8 anni, ancora non abbiamo figli nostri, nonostante 4 gravidanze iniziate, purtroppo non sono riuscita a portarle a termine.
Al dolore per il mio/nostro lutto, si unisce la maleducazione, aggressività, prepotenza che la bambina ormai abbastanza grande inizia a perpetrare ai danni del padre e di conseguenza della nostra famiglia.
La serenità viene scalfita e messa a dura prova, per quanto ci si sforzi di accettare, mediare, perché no anche amare, tutto diventa più complicato quando questi bambini crescono e nel loro comportamento vedi l’ex e il suo subdolo operato.
Vedo che siamo in tante, facciamoci coraggio e andiamo avanti…!!!!
ciao a tutte, anche io mi son innamorata di un’uomo con due figli e me lo sono sposata, poi purtroppo la madre dei ragazzi è morta all’improvviso. E’ dura, dura in tutti i sensi, ma soprattutto per la serenità perduta. La figlia adolescente poi ti toglie il fiato con la sua presenza e i suoi atteggiamenti riesce a rovinare qualunque giornata. Spero di smettere di sentirmi come se il passato si fosse impadronito del mio presente e del mio futuro. Infatti , da quando è successo, il mio futuro non riesco più a pensarlo. Spero in tempi migliori, buona vita a tutte
Ciao a tutti, vi scrivo chiedendovi un consiglio. Frequento un uomo separato da circa un anno con una figlia di 16anni e quindi in piena fase adolescenziale..Sapevo fin dall’inizio che sarebbe stata difficile ma ci ho voluto provare e ci sto provando ancora. Ogni giorno che passa però mi sembra che le cose si complichino sempre di più. Lei ha fatto passare a suo padre un’estate di inferno, tornando a degli orari assurdi( 7 di mattina), rispondendo male ai nonni con cui era in vacanza ed è stata anche bocciata a scuola.Io capisco tutti i problemi che possa aver passato e che ha in questo momento, ma perchè quando sono a casa con loro non vedo l’ora di tornare a casa mia per trovare un po’ di pace. Suop padre sta cercando di “raddrizzarla” si vede che fa di tutto e le vuole un bene dell’anima e con me parla di una nuova famiglia, di figli…ma a me questa idea mi terrorizza enormemente…Non sono molto ottimista di natura ma mi immagino in un futuro a piangere di nascosto nel letto perchè questa situazione nn si risolverà mai.Grazie per ogni consiglio che mi darete…
Cara Lilly, tutto quello che ti posso dire, e te lo dico perchè ho sposato 4 anni fa un’uomo con due figli, stai molto attenta. Non puoi immaginare i mille magoni che derivano da queste situazioni, quante volte ti ritroverai a piangere e a fare sacrifici per una persona che a mala pena ti sopporta. Sono diventata un po’ spietata, ma ora mi sento senza energie ad affrontare ogni giorno i loro problemi che hanno sempre la priorità rispetto a noi. Pensaci tanto
Mi ero dimenticata di aver scritto in questa pagina…
Più leggo e più mi rendo conto di quanto dolore ci troviamo ad affrontare ogni giorno, quanta rabbia, frustrazione e delusione. E’ un ruolo difficile il nostro, scomodo e faticoso, spesso incompreso nella sua complessità anche da parte del nostro partner che stenta a capire che i sentimenti che possiamo provare nei confronti di figli non nostri non possono essere naturalmente gratuiti o unilaterali come solo quelli di un genitore possono essere e che capricci, cattiverie, e dispetti da parte di questi loro figli mettono a dura prova la nostra serenità e la serenità della famiglia che cerchiamo faticosamente di far funzionare.
Cara Camilla, questa vita va a momenti come sulle montagna russe. Ci sono giorni in cui sembra vada tutto bene e lei( sua figlia) abbia trovato il suo equilibrio e altri ( la maggior parte) in cui ci sono continue lotte e discussioni ( e io vivo questa situazione solo nei week end perchè viviamo in due case e città diverse)Cerco di stare a fianco a lui ma a volte mi sembra che il mio aiuto/supporto sia inutile visto che la sua educazione è nelle mani del padre per il 90%. La setttimana scorsa l’ennesimo schiaffo morale, lei ha messo la foto di sua mamma come sfondo del cellulare e lui se l’è presa molto sopratutto perchè sua mamma non è maipresente, ne fisicamente ne moralmente per la sua crescita…Io non so se sia l’età o quello che ha vissuto, ma mi sembra sempre piu difficile una convivenza serena con lei…e lui poco coerente. A volte mi sembra incoerente, prima dice che le darà la giusta punizione per come si è comportata e poi bastano due parole di lei o un comportamento educato per 2-3 g e lui cambia idea per poi ricominciare lo stesso giro…..Non lo so…
Lilly,
quello che descrivi è esattamente ciò che vedo nel comportamento del mio compagno. Credo che ciò dipenda dal fatto che lui è sempre il padre e che abbia paura di perderla attuando un’educazione troppo rigida od estremamente punitiva.
Io ho subito fino ad oggi, mettendo duramente in crisi il nostro rapporto, alla fine sono riuscita ad ottenere di intraprendere un percorso psicoterapeutico che stiamo iniziando in questi giorni. Spero di trovare un giovamento in questa nuova strada che abbiamo deciso di percorrere.
Tata,
forse quello che scrivi è giusto o forse io non capisco bene tutto quanto perchè non sono mamma, ma piu passa il tempo e piu non riesco ad avvicinarmi a questa ragazzina che sembra voler passare piu tempo fuori casa con le amiche che non con sua padre. Una ragazzina che ha dichiarato senza problemi a suo padre che fuma, che torna a casa alle 5.30 passate il sabato perchè va a ballare e il giorno dopo si alza alle 16 con orari completamenti sballati e si gira isterica se suo padre non ha 10 € da darle per uscire il sabato sera.Quando io provo a far notare queste cose a lui, a volte mi risponde che è normale a 16 anni voler uscire e stare in giro con le amiche e altre volte mi dice che è un padre “single” e fa quello che puo’…e io cosa sono? La strega cattiva o la “fidanzata” di papà come mi chiama sua figlia?
Anche io compagna di un uomo divorziato con figlio … che vive con noi da qualche anno. Dopo un lungo periodo di convivenza mi rendo conto che è troppo difficile affrontare certe situazioni… troppi problemi e sofferenze che non mi appartengono, ma che quotidianamente sono costretta ad affrontare. Ho dato loro tutto quello che avevo, in ogni senso, ma non riesco ad essere felice … né riesco a provare un sentimento materno verso il ragazzino … solo rispettoso affetto e compassione per il suo dolore di figlio di genitori separati. La nostra vita gira intorno alle loro vicende passate e presenti ed io mi sento sempre più estranea … non so se è la stessa cosa che succede a voi, donne nella stessa mia situazione. Mi piacerebbe avere uno scambio di opinioni con qualcuna di voi … per capire se sono io ad essere sbagliata, oppure se i miei pensieri sono ‘normali’ e condivisibili… grazie
Ciao a tutte, non vorrei apparire fuori luogo, però io vivo come uomo la stessa cosa ma al contrario, ovvero la mia compagna è separata ed ha una bimba di 11 anni, io non ho figli.
La bimba vive con la mamma e noi tutti insieme ci vediamo quasi tutti i week-end, perché alcuni li passiamo tra noi due come coppia. Io cerco di avere un rapporto con la bimba molto amichevole, non c’è nessun astio, anche se forse un po’ di gelosia verso sua madre esiste anche se la manifesta in pochi frangenti. Suo padre è una persona molto schiva, frequenta poco la figlia per poche ore e non ha un rapporto molto amichevole, anzi, molto spesso la tartassa per le questioni avute con la ex-moglie.
Io vorrei chiedere a tutti qualche consiglio, cioè, va bene come mi sto comportando? Sarebbe opportuno che modificassi il mio comportamento in qualche modo, oppure è giusto lasciar passare il tempo e vedere come si amalgamerà il rapporto con la figlia?
Grazie a tutte/i
Ciao Lilly, ciao Jovita.
Un saluto anche a te Hal.
Mi rendo conto, leggendo ciò che scrivete che i sentimenti che proviamo sono più o meno comuni ad ognuno di noi.
Anche io Lilly, non sono madre, ma non credo che il non essere genitore sia una condizione “invalidante” al fine della comprensione della situazione che vivono i nostri compagni con i loro figli.
E’ difficile convivere con loro, con i loro problemi, i loro trascorsi..
Costa una fatica disumana, trovare quella necessaria empatia per far propri i problemi di altri, spesso e volentieri senza essere ricambiati con sentimenti di rispetto e se non amore quanto meno affetto.
Credo che il giusto atteggiamento, specialmente nei confronti dei nostri compagni, sia in primis la sincerità, unita a una composta fermezza nel ribadire e far rispettare il nostro ruolo e i nostri spazi, che altrimenti verrebbero calpestati.
Mi sono posta molte domande, mi sono fatta mille problemi, ma alla fine sono giunta alla conclusione che il mio dovere è in primis quello di tutelare la serenità e tranquillità del nuovo nucleo familiare creato insieme al mio compagno, stabilendone regole e limiti da rispettare.
I figli saranno liberi di farne parte o meno….
Ciao ragazzi
Oh mi sento meno sola… Io vivo da 5anni col mio compagno divorziato con una figlia…abbiamo avuto un bimbo che ora ha 18 mesi… All’inizio con la figlia era tutto perfetto eravamo come sorelle… Poi sua madre ha cominciato ad essere invidiosa e l’ha fatta allontanare da me e dal padre…non vi dico le minacce e le cattiverie che ho dovuto subire… Ma il dolore più grande l’ho provato quando ho realizzato che la bimba nn mi vuole più mi considera quella in più… “Papà non vado bene a scuola perché mi manchi e la mamma si sente persa senza di te”… Questa frase mi continua a tormentare io non so più che fare… Portiamo tutti pazienza e vediamo se ne varrà la pena! Un abbraccio grande a tutti
Ciao a tutti, sono di nuovo qui per cercare un conisglio obbiettivo ed esterno da parte di persone che condividono il mio stesso “problema”.E’ passato diverso tempo dal mio ultimo messaggio e pensavo che le cose iniziassero ad andare meglio ma mi sono sbagliata…Ennesima cavolata di una ragazzina di 16 anni che per quanto sia cresciuta tra mille difficoltà ha un padre che sta cercando di fare i miracoli…e lei lo sta portando al MANICOMIO…L’ultima in ordine di tempo è stata questa: Lui si raccomanda che la sera prima di partire per tornare a casa dopo le vacanze di Natale non faccia tardi, lei non accettando questa cosa esce nel pomeriggio di un venerdi alle 16 e torna il mattino dopo alle 11 di mattina…Paura, ansia, angoscia e tutto quello che un genitore puo’ provare. Era andata a ballare di nascosto, nonostante il divieto e poi, destino beffardo o meno, aveva avuto un problema alla macchina del suo amico che si era fermata in autostrada…Cellulare spento naturalmente, nessuno dei 2 raggiungibile..Liti, urla e grida al suo ritorno per poi sentirsi dire ( lei a suo padre) E’ COLPA TUA se è successo questo perchè se tu mi avessi mandato a ballare non sarebbe successo….Non ce la faccio piu’, assorbo tutta questa tensione e la riverso sul mio compagno…per fortuna viviamo in due appartamenti separati…cosa posso fare? Sono arrivata alla frutta..inizio a non sopportare piu qs mocciosetta senza rispetto e riverso tutto su di lui…..grazie!
Ciao Vaninty, ciao Lilly,
ogni tanto mi affaccio qui,
e mi rendo conto quanto i problemi che affrontiamo quotidianamente noi compagne di genitori separati con prole…siano simili e quanto i problemi dei genitori separati con prole siano alla fine simili tra loro.
Non è facile per nessuno, crescere un figlio è un compito gravoso, farlo quando si è distanti e soprattutto quando un padre ed una madre non vivono sotto lo stesso tetto, non concordano sull’educazione di un figlio o peggio ancora si odiano, bè credo proprio sia un’opera disumana.
Non sto qui a raccontarvi cosa abbiamo passato io e il mio compagno questi ultimi due mesi a causa di sua figlia, cosa è stata in grado di fargli passare e cosa è uscito dalla bocca di quel “mostriciattolo” di nove anni contro un padre che ha una sola unica colpa : amarla incondizionatamente ed averle dato fin troppo e gratuitamente, senza chiederle in cambio educazione, rispetto, e quell’affetto e quell’amore che gli sarebbero dovuti solo perché gli è padre.
Ci siamo messi in mano ad un psicologo, tra l’altro abbiamo trovato anche una persona non adatta e la cosa è finita lì come è iniziata, ma ci è servita almeno ad unire noi due per aiutarci in questa lotta, anziché scontrarci.
Reputo di essere fortunata in tutto questo, il mio compagno dopo due anni si è alla fine reso conto dei danni che ha causato la figlia e tra mille sofferenze e con il cuore a pezzi, si è comunque deciso ad affrontarli, con l’intenzione comunque di tutelare prima di tutto la serenità e la tranquillità del nucleo familiare che stiamo creando.
Alla fine mi sento un po’ più ottimista, speriamo che le cose possano migliorare.
Ho dovuto continuare sotto.
Rispondo qui di seguito…
Lilly, conosco la dinamica del “è colpa tua”…sono figli cresciuti senza responsabilità e senza senso del dovere, non agiscono tanto per far dispetto, ma piuttosto perché sanno che non ci saranno conseguenze al loro comportamento. Purtroppo passano da una casa all’altra…e quel che toglie uno, lo restituisce l’altro…tanto per far dispetto all’altro coniuge…
La figlia del mio compagno ha capito un concetto fondamentale il “dividi e impera”, fa litigare il padre e la madre e lei fa il porco del comodo suo….in questo caso, dovresti essere brava tu…se riuscissi a mettere d’accordo magari come mediatrice entrambi nel darle una sana punizione 😉
Vanity, la bambina usa una scusa nel dire che va male a scuola per colpa del padre e che la madre sta male, la figlia del mio compagno aveva cominciato a dire che lui e la madre non potevano averle fatto peggior dispetto che separarsi, per di più lo faceva davanti a me, lo fanno con l’intento di far leva sui sensi di colpa del genitore per ottenere quel che desiderano. In separata sede l’ho fatto notare al mio compagno e mi sono “imposta” che la prima volta che fosse successo davanti a me l’avesse sgridata pesantemente facendole presente che se loro si erano separati non era affar suo, che lei non doveva immischiarsi negli affari dei grandi, che lei aveva sempre un papà e una mamma ma che viveva separati e che dire quelle cose non sarebbe servito ad ottenere né che sarebbero tornati insieme né altro tipo di favoritismo…magicamente…ha smesso di dirlo….prova in questo modo…
…ma deve essere bravo il tuo compagno…e molto coraggioso, non tutti lo sono..!!!
😉
Ciao a tutti e grazie per le risposte. Non so perchè ma penso di essere arrivata alla frutta. Non ho piu voglia di capire, di comprendere e di ascoltare. Ci ho provato e il risultato è stato lo stesso. Sto cercando di gravitare il meno possibile in quella casa con il risultato che io e il mio compagno ( per evitare che io mi arrabbi nel vedere certe sceneggiate) ci vediamo in territorio “neutrale”. Ora lui l’ha tenuta in punizione una sett per farle capire la gravità del gesto che ha fatto stando via quasi 24 h senza dar nessun segno, ma sono quasi sicura che qs non cambierà le cose e lei tornerà nel giro di breve a rifare gli orari soliti (6 di mattina) a continuare a rispondere male a suo padre se lui prova a darle delle regole e si ricomincierà il solito giro…Non sono una maga ma in qs storia poche volte mi sono sbagliata. Io sicuramente ci do dentro con le “critiche costruttive” ma spesso, e sicuramente a ragione, vengo etichettata da lui come la “strega cattiva” e quella che dipinge la figlia come un “mostro” e che giusto ieri si è sentita dire: “Mia figlia c’è e ci sarà sempre non la mandero’ via in collegio o simile”…quindi….potete capire il finale. E per quanto possa capire la disperazione e le difficoltà di un padre single ( la madre c’è ma non vuole vedere sua figlia, non l’ha mai voluta e non la vuole…) la frase di ieri mi ha aperto gli occhi…ossia: O accetto la cosa o posso anche andar via…Ecco come mi sono sentita…quella che cmq verrà sempre dopo…perchè prima c’è una figlia…una figlia che, anche se adolescente, fuma. manca di rispetto a suo padre, fa gli orari di una trentenne, non fa nulla in casa,si comporta in giro come fosse un maschiaccio sputando per terra, risponde a tono a suo padre e distanza di “naso” e gli dice “mi fai schifo”…Sono solo momenti o forse c’è qualcosa di piu? Io quanto posso contare in qs storia? grazie a tutti
Lilly,
potresti aspettarti epilogo diverso da quello prospettato dal tuo compagno? Fossi tu la madre di quella ragazza l’allontaneresti da te e rinunceresti a provare ad educarla? Che ti piaccia o no (purtroppo) è e sarà sempre sua figlia, è sangue del suo sangue e non c’è peggior errore che potremmo fare che metterci in competizione con loro….
Se ami quell’uomo puoi solo che avere pazienza, ricavare uno spazio vostro, dove i problemi che lui ha con la figlia non possano entrare, parlagliene e cercate di trovare insieme un compromesso, altrimenti, come hai detto tu…forse è meglio lasciar perdere…se un rapporto deve diventare una gabbia e peggio che mai deve diventare una fonte di sofferenza per entrambi, è meglio andare ognuno per la propria strada prima che sia troppo tardi.
Un abbraccio, con tutta la mia comprensione.
Tata
grazie per le tue parole che sicuramente riflettono piu calma e maturità delle mie…è la mia prima “esperienza” con un uomo e sua figlia e forse non sono ancora preparata…Ero partita con tutte le buone intenzioni, capirla, ascoltarla, cercare di essere amica ma tutto ad un tratto è crollato tutto….e mi sono messa a ridiscutere tutto. Ho cercato di capire anche la sua vita di bambina mai accettata dalla madre e le difficoltà di crescere solo con un padre, pensavo di aver preso l’approccio giusto ma forse mi sono sbagliata. Ora per me l’unica via è cercare di trovare uno spazio “fuori” dai problemi che lui ha con lei, sperando che lei col tempo maturi e trovi la sua stabilità… è l’unica soluzione…anche se questo vuol dire allontanarmi da lei e dalla loro “famiglia”…ma al momento non vedo altra soluzione. Evito cosi di avvelenare la sua vita e la mia con preoccupazioni e pianti(miei) perchè non sopporto una ragazzina isterica di 16 anni.