Le donne moderne non servono più a niente?
Riferimento alla lettera:
È incredibile le donne moderne non servono più a niente, non sono mamme, non sono mogli, sono solo delle cacchio di arriviste preoccupate di non invecchiare ed essere brave a letto! Poi si svegliano a 40 anni che vogliono un bambino e il loro corpo deve fare una fatica del...
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Data di pubblicazione: 12 Marzo 2011
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Categorie: - Società
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OLLA,
grazie per il riscontro.
Mi fa piacere condividere questa sintesi, che di certo rappresenta una buona base per un’unione di coppia serena e duratura:
“i matrimoni RIUSCITI sono quelli con SITUAZIONI PARITARIE. Pari età, pari estetica (…), pari situazione economica di partenza, pari reddito, pari titolo culturale.”
Ogni squilibrio in una delle suddette strutture portanti potrebbe, prima o poi, creare sudditanze o dissesti.
Spero tu abbia data per scontata anche la parità di reciproca attrazione sessuale, che hai evitato di menzionare.
19 anni di matrimonio e zero figli ,ci credo che sei così acida e pure annoiata da pensare così tanto agli altri uomini e a frivolezze di cui non frega niente a nessuno come i 60enni che sposano le 26enni straniere (quanti casi ci saranno?). Se ti sei sposata a 35-39 anni, beh potevi sposarti prima così magari riuscivi ad avere dei figli, non incolpare gli uomini perché vogliono la “giovane e bella” . Sei stata giovane anche te, bella non so…
“Non bisogna avere 10 lauree per capire che i matrimoni RIUSCITI sono quelli con SITUAZIONI PARITARIE. Pari età, pari estetica”
Guarda che solitamente sono le donne a ipergamare 🙄
E le Gold diggers non sono solo straniere…
Maria Grazia sarebbe un nome da zitella? Non lo sapevo, si imparano sempre cose nuove. Comunque Olla ha ragione su tutto, perché i suoi argomenti sono logici, dettati dal buon senso. Ma i maschi italiani non seguono la logica, per loro è una questione di pretese infantili, vogliono la storia con la ragazza molto giovane e disagiata perché questo li fa sentire in una posizione di potere. Credo che in queste storie l’ amore non c’entri nulla. L’ uomo in questione vuole DOMINARE, e in un rapporto paritario con una donna della sua età e ben realizzata, questo sente di non poterlo fare. Naturalmente quella dell’ uomo in questo caso è un’ illusione, non domina un bel nulla. La ragazza lo userà finché gli tornerà utile e dopodiché lo sfanculera’ per tornare a frequentare i suoi coetanei giovani, carini e tonici. Oppure continuerà a stare con il vecchio ma intanto gli pianterà corna da tutte le parti.
Parliamo ovviamente di tipe davvero sotto la soglia di povertà e ignoranti come le capre, che davvero non hanno altra strada se non irretire qualche 40/50enne. Una qualunque ragazza carina con buone opportunità non ci pensa proprio.
Io con un ragazzo molto più giovane non mi ci metterei mai seriamente, è veramente da idioti pensare di poter avere un futuro con l’ altra persona in questi casi. Se ti capita la fortuna di poter godere di questa compagnia, come sta capitando a me con questo ragazzo italo-tedesco, ti gusti il momento ben sapendo che finirà. Non come questi ridicoli vecchi marpioni che vorrebbero amore eterno e fedeltà assoluta dalla giovane squinzietta con il viso fresco e le chiappe sode 😂😭
OLLA, i discorsi agghiaccianti li stai facendo tu e i tuoi sostenitori. Agghiacciante è godere se uno sconosciuto finisce in disgrazia, solo perché è maschio e italiano. Non ho mai sentito esprimersi così manco la più sfortunata donna seguita dal GOAP.
Tuo marito è italico per metà? Allora nei tuoi commenti offendi e disprezzi metà di lui, ma lo fai ugualmente. Ma tuo marito sa che scrivi queste schifezze?
OLLA, è inutile che la meni, hai scritto questa commovente narrazione da famiglia del mulino bianco solo dopo che ti ho fatto notare che stavi sputtanando tuo marito. La brava mogliettina, che ha sposato il principe azzurro, sbucato fuori dalla massa di zotici uomini italici, uno dei rarissimi esemplari di uomo italico diverso dagli altri. Sostieni di essere l’unica coppia felice su migliaia, infatti nel comm. 237 afferma:”Pure io NON ho ancora conosciuto una coppia-dico una-sposata in cui entrambi siano felici.”
Però ti dimentichi di dire che avete i conti correnti separati…
perché fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio. Nemmeno del principe azzurro.
OLLA, poi hai cambiato discorso parlando di coppie con differenze di età, ma finora il suo discorso era diverso. È inutile che cerchi di aggiustare la situazione cambiando discorso, i commenti precedenti erano chiari. E agghiaccianti.
Dai, su, chi scrive continuamente commenti sprezzanti verso una categoria di persone, non è una persona serena.
@Argo: per Sua informazione mi sono sposata a 30 anni. E i figli li ho cercati subito…infatti sono arrivati. Da dove ha attinto l’informazione che io mi sarei sposata a 35-39 anni?? E che io non abbia avuto figli???
@Trader: e dove avrei fatto la narrazione di “famiglia del Mulino Bianco”?. Mi sono limitata a dire che sono con lo stesso uomo da 19 anni. E che lui è ancora innamorato perso. Visto che qualche omuncolo italico ha asserito che io fossi zitella e sentimentalmente insoddisfatta…per quel che concerned I “continue separati” Lei, caro “signore”, è rimasto indietro…Le rammento che Lei poi asseriva la Sua superiorità economica verso Sua moglie…
Io non disprezzo: dico la verità. Oltre che dotati di tutte le “belle qualità” di cui ho scritto, gli “uomini” italiani sono pure terribilmente infidi e invidiosi. Le Italiane, per la maggior parte, non vi cagano più perché hanno capito che le donne realizzate e felici vi DANNO TERRIBILMENTE FASTIDIO…
Già scrivere che io avrei parlato della mia famiglia come la “famiglia del Mulino Bianco” evidenzia il grado di coerenza e virilità del maschio italico…basterebbe saper leggere l’italiano per comprendere che non ho detto da nessuna parte che la mia vita di coppia sia stata tutta rosa e fuori.
Comunque…buona vita a tutti.
Olla, giusto come precisazione che arriva da un maschio italianissimo.
Io e mia moglie abbiamo conti in comune da prima che ci sposassimo e da prima che avessimo…i soldi. Personalmente trovo che se non vi sono ragioni meramente fiscali, una scelta preventiva di separazione dei beni -in una prospettiva di unione che si immagina sentimentale- non é un inizio da definirsi promettente. La chiamerei più la “separazione del volersi bene” che non dei beni.
Comunque, Olla, io ho contatti ultratrentennali con realtà non italiane, e le realtà relazionali che descrivi le constato dappertutto, spesso pure peggio. Gli standard negativi di natura sottoculturale li trovi ovunque, e quando ci sono di mezzo i soldi le differenze tra una cultura e le altre scompaiono del tutto, in una nebbia di egoismo che è caratteristica tra le principali dell’animo umano, così fitta che non ti fa leggere neppure i passaporti.
@Olla E cosa dire di tutti quei giovani che lavorano al centro commerciale per 700 euro al mese???
Nemmeno in Croazia questi stipendi. Mia mamma conferma. Adesso e’ li a Porec per le ferie.
Riguardo i matrimoni riusciti con situazioni paritarie, posso confermare. Mio marito e’ 6 anni piu grande di me. Certi italioti appena sanno che e’ stato sposato con una thailandese prima di me, iniziano a insultarlo chiamandolo sfigato o dicendo che ha problemi psichici e le inglesi lo hanno rifiutato. Cosa non vera. Se sanno che e’ di origine ungherese cominciano a dire che e’ troppo bello per essere ungherese o che a 44 anni ne dimostra 50. Guarda caso l’ho portato a Roma e le commesse tra i 19 e i 60 anni al centro commerciale hanno detto a mio marito: e’ bellissimo tuo cognato, se a Londra sono tutti cosi ci vado domani. Una di 56 ha detto: quasi quasi lascio mio marito e cerco un inglese e mi ha regalato prodotti solari a alta protezione per lui. Sono stata con lui a Roma un mese fa.
@Maria Grazia io soffro il caldo estivo, preferisco luoghi più freschi
Per questo che sto a Londra. Qui il caldo e’ durato solo una settimana. In Scozia staresti benissimo. Ogni tanto ci torno a trovare i miei amici. L’anno scorso sono stata con mia madre ad Agosto e le e’ piaciuta da morire. Al resort a Aviemore abbiamo trovato italiani e sloveni che lavorano la. Peccato mio marito non vuole abitare in Scozia perche’ anni fa a Glasgow lo hanno chiamato inglese di merda e volevano attaccarlo, poi dice che ci sono meno opportunita di Londra e stipendi piu bassi. Quando altri stranieri gli chiedono se e’ scozzese si incazza e urla ti sembra scozzese il mio cognome? Il mio cognome e’ tra i primi in Ungheria non in Scozia!
meno bambini nati da genitori con tare genetiche
Io sono Asperger, mio marito dislessico e ADHD, ma conteremo sul welfare britannico se la prossima settimana il mio test sara’ positivo. Ho gia’ i sintomi.
@maria grazia meno bambini nati da genitori con tare genetiche
Certi stronzi nazisti degni del dottor Menghele, come il mio ex capo irlandese, una stronza italiana in Scozia e un medico pakistano mi hanno consigliato di non fare figli viste le condizioni che abbiamo io e mio marito. Il medico pakistano ha aggiunto: se ti nasce con gli occhi e il fisico di tuo marito lo/la perdonano, ma nessuno garantisce che prenda tutto da tuo marito. Mia mamma pure ha una malattia autoimmune, ma per lei i figli li devo fare senno’ chi mi assiste quando sono vecchia e a chi lascio l’eredita’. Non si preoccupa del fatto che a scuola me li bullizzano, non gli danno lavoro e potenziali partner che li rifiutano se non hanno la genetica di mio marito. I dislessici sono chiamaiti i neurodiversi d’elite. Poi i figli non sono badanti. Lei sta pregando la Madonna di Medjugorje che il mio test sia positivo.
@Golem: guardi che avere due cc separati (quasi sempre per motivi di commodità o fiscali) NON c’entra nulla con la comunione dei beni. Casomai con l’eredità…la comunione dei beni entra in vigore SEMPRE e SOLO DOPO il matrimonio. A meno che non si opti per la separazione. Tutto quello che uno compra PRIMA del matrimonio non rientra nella comunione dei beni post matrimonio.
I cc separati non implicano una separazione dei beni poiché sul cc si può far addebitare lo stipendio e man Mano I risparmi si possono mettere altrove (un cc cointestato, un PAC, in posta…) senza cointestare se vi è comunione di beni perché automaticamente di entrambi. Una coppia può avere cc separati ma uno ha modo di usare il bancomat dell’altro.Dare il proprio pin al coniuge non è segno di fiducia??
Sul fatto che di fronte ai soldi le divergenze culturai scompaiono non concordo: pare che in Italia I matrimoni misti non durino ANCHE per le differenti mentalità di gestire il denaro. Pure la questione
di inviare soldi ai famigliari all’estero ha il suo peso…
Nelle unioni lui italiano lei Nord Europea non vi è necessità di inviare I soldi ai genitori ma posso ASSICURARE che sulla lunga distanza il modo di vivere delle Nordiche pesa sulla coppia: viaggi, ristoranti, vacanze costose, amiche, hobby…
Poche faccende domestiche e figli sbolognati fuori casa prestissimo.
Sono donne prive del concetto di sacrificio. Infatti nella loro cultura nemmeno l’Eucaristia è sacrificio. Dal punto di Vista del sacrificarsi per la casa, I figli e la suocera sono meglio le Slave nate e cresciute in URSS: le mie amiche bielorusse passano le domeniche a cucinare per la settimana, per l’inverno, a lavorare a maglia.
Poi ci saranno eccezioni. Rare.
e le commesse tra i 19 e i 60 anni al centro commerciale hanno detto a mio marito:
Hanno detto a mio fratello scusate.
Mio marito non parla italiano.
Quando andiamo a Roma mio fratello ci porta sempre al centro commerciale fuori Roma.
@Ana Maria: stai tranquilla! Cerca di stare tranquilla! Dio vede e Dio provvede…sono sicura che saresti un’ottima mamma! Gli Ungheresi poi sono un popolo EROICO. Pure I Croati…
Certo che lo so Olla. Infatti io e mia moglie abbiamo un conto in comune e lei uno solo suo per ragioni nostre, ma del quale so il PIN.
È ovvio che mi riferivo alla separazione dei beni e dei conti come segno di “quel che è mio è mio e quel che è tuo è tuo”, a quello mi riferivo, mi sembra superfluo puntualizzarlo. Chi si sposa, e lo ripeto, immaginando che lo faccia per amore ma separando i beni, non mi fa pensare proprio a un grande amore. Non so tu che ne pensi ma per me è così.
Il mio matrimonio misto dura felicemente da ben 37 anni. Mia moglie, nordica, fa due lavori, oltre quello di tutte le casalinghe, è un’ottima amministratrice dell’economia domestica e non ha pretese da “High Maintenance”. Certo, siccome non ci manca “la cento euro” da spendere, qualche sfizio ce lo togliamo, ma insomma, generalizzare come hai fatto coi maschi italiani, pensando che tutte le donne del nord siano fatte con lo stampino e funzionino solo a caviale e champagne, mi sembra difficile da sostenere. Manco le mele sono tutte uguali, ma le nordiche sì. Tu sei sicura invece, sì?
Si, dare il proprio bancomat al partner, mantenendo i c/c separati, è mancanza di fiducia, perché si può controllare le spese che fa il coniuge facendo il saldo.
La fiducia è far confluire due stipendi, magari di quantità diverse, in un unico calderone che appartiene in parti uguali ad entrambi.
Invece C/C separati servono per controllare quanto conferisce lui e quanto lei e per avere fondi da spendere senza rendere conto al partner. Insomma, sfiducia e grettezza d’animo, un modo di fare del tipo “questo è mio e non me lo tocca nessuno, nemmeno il mio caro amore”.
Immagino che tu giri solo una quota dello stipendio sul conto cointestato. Magari versate ciascuno una cifra in parti uguali. In questo tuo sistema la famiglia è intesa come una società, in cui i coniugi sono solo soci in affari che conferiscono determinate somme in bilancio. Queste tutele del patrimonio mi ricordano il film “Prima ti sposo, poi ti rovino”. È così che intendi l’amore e la famiglia?
I nostri conti sono cointestati, per noi la famiglia è una cosa sola, nostra, non è metà mia e metà di mia moglie. Si attinge dal calderone unico indistintamente per spese personali o comuni. E chi se ne frega se ogni cento Euro che abbiamo, settanta li ho guadagnati io dalle mie entrate e quaranta lei dal suo stipendio. Ognuno prende ciò che ha bisogno, anche per spese personali. Noi due siamo un’unica entità. Capito la mentalità sottesa ad avere c/c cointestati?
Se ci separassimo ci divideremmo il patrimonio a metà, nonostante sia stato formato in maggior parte dai miei soldi. Sarei mortificato, distrutto per la fine dell’amore, mica per i dettagli economici.
@Trader: che SACCENZA! Praticamente Lei sa TUTTO dei cc miei e del mio coniuge. Intanto…grettezza d’animo lo dice a Sua sorella. Non a me. Lei è il classico uomo italiano che vuole dare ordini sulla vita altrui. Intanto…chi è in malafede è Lei visto che parla di “controllo dei movimenti”. Io e mio marito, quando avevamo I cc separati, ognuno aveva il PIN dell’altro MAI, sottolineo MAI, nessuno si è permesso di controllare I movimenti. Sul cc cointestato (che, ripeto, in caso di COMUNIONE dei BENI è pure inutile) ognuno mette quel che può. E mi spiace deluderLa: Lei insinuò che io avessi convenienza ad avere il PIN di mio marito perché lui guadagna più di me. E invece no: guadagno di più io. Lei poi sottolinea per la terza volta che con Sua moglie è tutto a metà e sarà metà anche se dovesse finire sebbene quello che c’è sia stato costruito per la maggior parte con I Suoi soldi.Mi viene un dubbio: non è che magari è Sua moglie a stare con Lei per convenienza???
Di uomini che promettevano di fare tutto a metà ne ho sentiti tanti. Finché è andata bene. Poi, però, quando è andata male per vari motivi, adulterio della cara mogliettina incluso, hanno cambiato idea.
@ Trader: sì: le Nord Europee che ho conosciuto e frequentato IO sono donne tenddnzialmente amanti del benessere (se non sei ricco significa che Dio non ti ha benedetto…la Grazia di Dio si manifesta SEMPRE e SOLO attraverso il successo economico) e poco inclini al sacrificio. Questo non vuol dire che non lavorino. O che se ne sbattano dei figli. Vuol dire altro ma per capirlo bisogna studiare Lutero e Calvino. Mi riferivo comunque a Germaniche e Finniche. Delle donne inglesi non so molto. Sono stata in Inghilterra per studio ma non ho mai approfondito perché l’Inghilterra non mi fa impazzire e non ho grossa stima degli Inglesi come popolo pur riconoscendo I loro pregi. Penso comunque che il popolo peggiore siano gli Italiani. Raccapriccianti.
@Argo: per Sua informazione mi sono sposata a 30 anni. E i figli li ho cercati subito…infatti sono arrivati. Da dove ha attinto l’informazione che io mi sarei sposata a 35-39 anni?? E che io non abbia avuto figli???
Dal minestrone che hai scritto
@Argo: MAI scritto IO di essermi sposata a 35-39 anni. Forse Lei ha SERI PROBLEMI col minestrone…
Lei, come TUTTI gli “uomini” italiani, insinua…deduce. E complimenti alle madri italiche che crescono certi capo-lavori…
OLLA:”@ Trader: sì: le Nord Europee che ho conosciuto e frequentato IO sono donne tendenzialmente amanti del benessere…”
OLLA, ma che stai dicendo? Non ho mai parlato di donne europee. Sei confusa.
“Lei è il classico uomo italiano che vuole dare ordini sulla vita altrui.”
Stai spostando il problema su di me con le tue manie di persecuzione. Ti ho forse dato ordini? No.
Stai dicendo menzogne perché sei in difficoltà.
“Lei insinuò che io avessi convenienza ad avere il PIN di mio marito perché lui guadagna più di me.”
Non ho mai detto questo. Altra menzogna.
“Mi viene un dubbio: non è che magari è Sua moglie a stare con Lei per convenienza???”
Si, è vero: per la convenienza dell’amore tra noi due.
“Praticamente Lei sa TUTTO dei cc miei e del mio coniuge. Intanto… grettezza d’animo lo dice a Sua sorella”
Hai appena detto che la sorella del tuo coniuge è gretta d’animo! Sei mitica!
Golem, praticamente abbiamo avuto lo stesso pensiero!
Golem: “È ovvio che mi riferivo alla separazione dei beni e dei conti come segno di “quel che è mio è mio e quel che è tuo è tuo””
Io ho scritto praticamente lo stesso concetto con altre parole: “questo è mio e non me lo tocca nessuno, nemmeno il mio caro amore”.
OLLA:”Vuol dire altro ma per capirlo bisogna studiare Lutero e Calvino. Mi riferivo comunque a Germaniche e Finniche.”
Più precisamente bisogna studiare l’utero. Che sia calvino o con il pelo è uguale.
Ma hai visto la parlamentare Noora Fagerström? Meglio della parlamentare italica decisamente. Non mostrarla a tuo marito, sennò scappa in Finlandia.