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Annozero, Ballarò, Infedele, Exit ecc… quale obiettivo?

Non capisco a cosa servono i programmi televisivi tipo annozero, ballarò, infedele, exit ecc. ecc. quando le cose non cambiano, i voti non si spostano, le coscienze non si svegliano. Chi mangia pane a tradimento continua, chi il pane lo fa (in senso metaforico) sgobba sempre come uno schiavo e sta zitto.
Chi ci guadagna da questi programmi? Sicuramente il conduttore, che pilotando la trasmissione, invita personaggi ossessionati da Berlusconi contro personaggi che lo sostengono, con un risultato già previsto, fare caciara, e soddisfare gli sponsor.
Perché l’unica cosa che si deve rispettare non è la verità, la coerenza, l’obiettività, l’intelligenza di chi vede e ascolta, ma la pubblicità, perché e lei, la pubblicità, che li fa vivere agiatamente in barba ai soggetti che di solito trattano, I POVERI.

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4 commenti a

Annozero, Ballarò, Infedele, Exit ecc… quale obiettivo?

  1. 1
    silvana_1980 -

    3 obbiettivi

    1) pagare il personale Rai e Mediaset “amici di” e quant’altro
    2) dare visibilità ai politici che non cagherebbe nessuno con ragione. Immagine.
    3) show-tipo andare a vedere la corrida per gli spagnoli, o i gladiatori per gli antichi romani

    basta niente di più…non puoi sperare che ci sia un nobile fine in un posto chiamato televisione dove l’immagine è tutto, i discorsi e gli interventi sono preparati a tavolino…è tutto finto

  2. 2
    T.D._ -

    Io credo che per cambiare le cose la gente deve non riuscire più ad arrivare a fine mese, ma nel senso vero però, non quello dei pianti di coccodrillo. Quando non avranno più i soldi per gli ultimi modelli di cellulare usciti, per le auto nuove, per gli aperitivini del venerdì, del sabato, della domenica e se ci scappa anche del mercoledì. Quando le famiglia non avranno più i soldi per mandare i due figli a pallavolo, a calcetto, alle lezioni di chitarra o che ne so io. Quando non potranno più permettersi non dico una settimana al mare, una giornata comincia ad essere un peso. Quando, eliminati (a fatica, spesso sono gli ultimi) i vizietti e devono cominciare a tirare la cinghia anche per mangiare, quando vanno a fare la spesa e si ritrovano a dover lasciare mezzo stipendio per una spesa minima mensile, senza calcolare benzina, affitti o mutui, eventuali spese mediche ed imprevisti. Quando, insomma, le lacrime di coccodrillo si avvereranno (perchè di questi ritmi prima o poi succederà, non vedo altra uscita), allora, FORSE, gli italiani inizieranno a scendere nelle piazze, non qualche domenica, tutti i giorni. Forse ci saranno le grandi proteste, gli scioperi generali, le mobilitazioni e chi invocherà la rivoluzione, pensando alla passeggiata, senza rendersi conto che sempre di una forma di guerra interna si tratta, con violenza e miseria compresi. La maggior parte della gente ha bisogno di toccare il fondo, di sbattere il naso contro il muro per capire che fa male, la testa per ragionare prima, quando i drammi si possono evitare non c’è. Perchè si pensa sempre al proprio orto e agli amici del quartierino, questa è la faccia che odio della nostra bella e fantastica Italia, quella egoista, quella ipocrita.
    Ciao

  3. 3
    marco emilio grasso -

    Caro Floris, c’é una cosa che mi disturba, ed è come se tutto il mondo della politica e dei conduttori televisivi avessero firmato un patto per non parlare mai di:
    1)Corruzione.Come mai governo e opposizione non parlano mai di firmare la legge europea sulla corruzione, unica l’ Italia a non averla ancora firmata, legge che la inibirebbe moltissimo, peraltro riconosciuta dalla Corte dei conti che asserisce essere per il 2010 di 60 miliardi di euro, e in forte aumento nell’ anno in corso. Possibile che quando si parla di crescita zero anche ai conduttori non venga in mente di parlare di questa colpevole corruzione, e chiedere conto come mai nessuno non solo non interviene, (nel proporre la legge che è nel cassetto di Schifani da qualche anno) ma neppure ne parla.
    2)Come mai la manovra “lagrime sangue”non ha toccato il comparto delle case da gioco che sono debitrici nei confronti dello Stato di 95 miliardi di evasione da qualche anno, anche questi contabilizzati dalla Corte dei Conti. Questo gruppo di società lavora su concessione annua statale,(quindi obbiettivamente dipendedenti dallo Stato per svolgere il loro fortunato lavoro) ha fatturato l’ anno scorso 61 miliardi di euro, e con le nuove opportunità date dallo Stato con l’ autorizzazione ad utilizzare nuovi giochi,(per poter sfruttare i quali occorre sempre una legge) si avvia ad un aumento del fatturato per quest’anno a due cifre.
    Possibile che nessuno ricordi ai politici( sia quelli di governo che di opposizione) queste insopportabili dimenticanze. Su Floris, dovrebbe sentirsi in obbligo a ricordare ai suoi ospiti, queste incomprensibili scorrettezze.

  4. 4
    valgar -

    Desidero fare un’osservazione al Direttore del Sole 24 Ore (al quale spero possiate inviare la presente) e non solo.Sul numero di oggi,n.66 del 7.3.12,a p.16 lo stimato quotidiano riporta una statistica circa le percentuali del voto ai Partiti nelle Elezioni Regionali del 2010 suddivisa per province che,a loro volta,sono raggruppate in tre settori geografici.Quali secondo voi? Facile,l’Italia dai tempi delle mie elementari ai (credo) giorni d’oggi risulta tripartita in Italia Settentrionale,Centrale e Meridionale!No! Sbagliato!Secondo il Sole 24 Ore invece l’Italia politica viene vista suddivisa in Nord,Zona Rossa e Sud!!Laddove per Nord s’intende il Nord ad esclusione dell’Emilia Romagna,inserita con la Toscana nella Zona Rossa,Mentre tutto il resto d’Italia viene liquidato con un secco Sud a cominciare da Rieti,città ben nota come Ombelico d’Italia! E’ come dire che nel corpo umano la pancia fa parte degli arti inferiori!!La Politica va bene,capisco l’istituzione della Zona Rossa,ma perchè non suddividere l’Italia allora tra Zona Rossa,Azzurra o Nera? Queste commistioni di Geopolitica ingenerano confusione e portano i cittadini a considerare subliminalmente la nostra Penisola esattamente come la vogliono i Leghisti: il Sud comincia dalla Linea Gotica,la vera Italia è solo quella al di sopra di essa,in quanto rappresenta la parte più produttiva del Paese,magari escludendo il Lazio che pur essendo una delle Regioni italiane con maggior reddito è pur sempre la Sede di un tanto odiato,invidiato ma anche condiviso Governo.Peccato che anche il nostro primo quotidiano finanziario sia caduto in questa trappola di stampo bossiano,dopo i meteorologi che,non so se avete notato,parlano rarissimamente di nebbie in Val Padana e descrivono l’Italia tra Centro Sud e Centro Nord,portando così i confini geografici e climatici dove vogliono loro! Purtroppo però l’Italia è quella che è: costituzionalmente una e indivisible,geograficamente divisa tra Nord,Centro e Sud e climaticamente caratterizzata da una conformazione orografica che semmai la taglia anche verticalmente attraverso una dorsale appenninica che al limite ne può fare un Paese diviso in 5 zone!!

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