Salta i links e vai al contenuto

Le streghe moderne

di Willysss

Views: 9 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Salve,
in ogni epoca c’è stata una caccia alle streghe: all’epoca di Nerone le “streghe” erano i cristiani, nell’epoca del medioevo le streghe erano le persone che erano ritenute pericolose per la società. In America negli anni ’50 le streghe erano i comunisti, nella Germania nazista le streghe erano gli ebrei, etc. Oggi leggendo le notizie, guardando la televisione e osservando le reazioni delle persone credo di avere individuato la nuova categorie delle “streghe”: I PEDOFILI. Già, penso che un accanimento mediatico, culturale e giudiziario contro queste persone sia eccessivo e mi induce a pensare che i pedofili, oggi, al pari degli ebrei nell’epoca nazista o dei cristiani nell’era di Nerone, siano le moderne streghe. Vedo anche gli epiteti coi quali sono chiamati: “Orchi”, “Mostri”, “Assassini” meritevoli solo di essere arrestati e uccisi. Penso che i pedofili siano fatti oggetto di discriminazione e persecuzione con il pretesto di “difendere i minori” ma che non hanno nessuna attinenza con la realtà dei fatti.
I dati: il 90% degli abusi sui minori avvengono in famiglia ad opera di padri o madri incestuosi/e; l’8% delle violenze avvengono in quei luoghi dove i minori soggiornano e solo un 2% le presunte (ed è bene sottolineare ‘presunte’) violenze avviene ad opera di sconosciuti. Ma è proprio su quel 2% di sconosciuti che la Stampa, la Tv, i media in genere, danno rilevanza assoluta, dimenticando le violenze in famiglia, non si quasi mai menzione di violenze in strutture a protezione dei minori (salvo rare eccezzioni) per non infangare -forse- le istituzioni fello Stato. Ma, invece, si usano termini scandalistici e, spesso apocalittici, quando si parla di quel 2% di presunte violenze. Bene, tutti convinti che i pedofili siano violentatori, assassini, pedopornografi, maniaci e malati. Ma la società che fa? Nulla! Ed è qui il paradosso: se la società ha tanta paura dei pedofili, perchè non usa mezzi di prevenzione? Si preferisce gridare all’Untore: fa vendere i giornali e rassicura la gente…ma perseguitare una minoranza sessuale non serve a nulla. Serve solo a scatenare delle paranoie nelle persone che vedranno pedofili ovunque e maniaci dietro ogni angolo…

Data di pubblicazione: 12 Luglio 2011

L'autore ha condiviso 5 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Willysss.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie:

60 commenti

  • 1
    comenius -

    Ciao Willysss, ti do ragione solo su un punto: c’è un eccessiva attenzione mediatica di tipo sensazionalistico sui casi di pedofilia da parte di sconosciuti, che secondo le statistiche sono molto meno rispetto ai casi di abusi in famiglia.

    Questo rischia di “coprire” il fenomeno ben più ampio e grave degli abusi in famiglia.
    Però tieni conto che la sostanza non cambia.

    Penso che non si tratti di una “minoranza sessuale” come asserisci.

    I bambini sono gli esseri più indifesi di questa terra, e tra i bambini ci metto anche gli adolescenti (almeno fino ai 14 anni). Non possono rifiutare un approccio, tantomeno accettare un approccio sessuale, perchè non hanno la maturità per decidere su questa materia e possono essere plagiati facilmente.

    C’è un asimmetria di potere (fra un bambino e un adulto), troppo forte ed evidente. Di fatto subiscono questo tipo di attenzioni senza avere la possibilità di difendersi.

    Ti ricordo che la pedofilia è un REATO, e chi resta vittima di abusi ne riporta i segni psicologici per tutta la vita.

    E’ la violenza più sporca, la più subdola, la più deleteria e infame.

    Io penso che le nuove “streghe” come le chiami te siano gli immigrati clandestini, i rinnegati che non vuole nessuno.

    La paura dei clandestini ha mandato al governo un partito xenofobo e incredibile come la Lega nord. Paura bel costruita dai media, anche qua con attenzione morbosa e sensazionalistica sui casi più turpi di delinquenza messa in atto da questa categoria di persone.

    Certo, esiste anche il reato di clandestinità, che ci riempie le carceri oltre il loro limite di capienza. Ma questo reato penso non esista nel resto di Europa, e tuttavia si tratta di un’altra cosa. Non penso che una persona possa essere definita “criminale” solo perchè emigra dal paese di origine per cercare migliori condizioni di vita. I delinquenti nostrani non sono meno violenti, e ci sono sempre stati.

    I pedofili rovinano la vita di chi li incontra e approfittano del loro potere di adulti per piegare alla loro volontà esseri indifesi. Non a caso i pedofili che stanno in quella piccola percentuale che descrivi si permettono di fare quelle porcate con i bambini più deboli, i più timidi, quelli con più problemi familiari. Guardacaso.

  • 2
    venere -

    per me le streghe sono quelle che tentano gli uomini delle altre.e ho detto tutto.

  • 3
    colam's -

    Hummmmm che brutta lettera se l’ho capita bene.. tra le righe si butta lì che i pedofili in fondo sono “children lovers”, amanti dei bambini, certo le mele marce ci sono ovunque ma sono una minoranza, non tutti sono depravati criminali… mmmmmmm non mi piace per niente la tua lettera, se l’ho capita bene…

    Non è che sei un simpatizzante del PNVD, il partito olandese dell’Amore Fraterno, della Libertà e della Diversità, che mirava ad abbassare l’età del consenso a 12 anni ??

    Comunque abbi fede, se prendessi io il potere lo risolverei il “problema pedofilia”… Te lo dice un padre di famiglia…

  • 4
    Peo -

    Innanzi tutto vorrei rispondere a Venere
    Lascia perdere, se un uomo vuole un’altra se la prende, se non la vuole non la prende, quindi c’è il consenso di entrambi. Non siamo mica dei deficienti senza cervello. Ed ora andiamo al punto.
    Io sono stato vittima di violenza a dieci anni, non in casa, ma fuori. quando sono tornato a casa, la mia cara mammina ha saputo solo malmenarmi ben bene perché avevo gli abiti sporchi di terra. Oggi o 42 anni, la vita va male, ed anche se cerco di pensare positivo non migliora. FORSE, se non mi fosse capitato quello che mi è capitato oggi sarei laureato, e forse avrei un lavoro. Invece ho passato molti anni a bere e a tentare il suicidio, poi mi sono tirato su, da solo (sono sempre solo) e sono arrivato al 2011. Io non credo in nessuna religione, non mi affido che alle mi sole forze, tiro a campare. La mia vita è difficile come lo è quella di chiunque altro.
    Le streghe in passato erano frutto di quella scelleratezza religiosa, che ha fatto e continua a fare danni intorno al mondo. L’unica vera follia che ci perseguita da secoli è questa buffonata della religione che impone le sue regole, i suoi dogmi in tutta la nostra vita. Distruggendo civiltà, opinioni, solo perché gira con la verità in tasca. Oramai già dal 1900, grazie a Emilio Bossi (non so se qualcuno prima ha scritto qualcosa) è stato provato che non è mai esistito nessun gesu, è stata tutta un invenzione e NOI abbiamo costruito TUTTA la nostra società, la nostra vita, i nostri pensieri, il nostro comportamento su una bugia. Pensate come sarebbe stato vivere credendo che Superman fosse reale!!!! Questo è il vero problema che ancora oggi sforna dementi, rovina uomini e donne. I pedofili ci sono sempre stati, anche i greci avevano rapporti con bambini, gli egiziani, gli arabi, i cinesi, gli africani. Tutti tutti tutti. FERMO LI’! IO NON LO GIUSTIFICO, IO PORTO SOLO FATTI! E ci tengo che si tenga conto di questo. Se vogliamo, grazie a quel fatto, io mi sono chiuso in casa e mi sono fatto fuori, per anni, migliaia di libri, acquisendo una cultura personale di tutto rispetto, tanto che a soli venti anni avevo già una bella biblioteca personale di oltre mille volumi, degli argomenti più disparati. E se non fosse stato per i libri, sarei già morto da un pezzo, o peggio. Noi ci creiamo demoni perché siamo stati abituati a pensare ai demoni. La nostra paura innata del diverso, poteva essere accantonata, gettata nel dimenticatoio, la religione ha fatto in modo che venisse tirata su allevata a sfamata di tutto punto. Cosicché oggi è una delle nostre “attitudini” più potenti. Grazie

  • 5
    Mau -

    Bisogna fare molta attenzione a quello che si scrive. Con la certezza che le tue intenzioni siano sincere, cioè di richiamare l’attenzione sul fenomeno delle violenze in famiglia, ritengo che tu abbia argomentato in modo diciamo ‘maldestro’ la sostanza del discorso.
    Scrivere: “Penso che i pedofili siano fatti oggetto di discriminazione e persecuzione…ecc..” ritengo sia una autentica follia. Dici che non c’è prevenzione? Forse non sarà di quelle particolarmente evidenti…ma:
    – sul sito della Polizia di Stato ci sono consigli su come educare i nostri figli nei rapporti con gli altri
    – c’è l’attività di costante ricerca e prevenzione della Polizia Postale che ha portato a scovare numerose attività pedofile e pedopornografiche (ma li leggi i giornali?)
    – tutte le iniziative di ‘Save the Children’
    – Spot radiofonici e televisivi
    – varie Associazioni di genitori
    Per non parlare del ‘mea culpa’ fatta dal Vaticano con conseguenti inchieste interne per tutta la zozzeria che è emersa e continua ad emegere.
    Quindi la società non fa proprio niente. Vogliamo dire che fa ancora troppo poco? Beh..diciamolo pure.
    E scrivere ancora: ” ..perseguitare una minoranza sessuale non serve a nulla, solo a scatenare paranoie..ecc..” è veramente una assurdità.
    Quindi attenzione.
    Vuoi sapere quali sono secondo me le ‘streghe moderne’ ? I gay…e intendo uomini e donne.
    Io non sono gay. Ma, a parte le pagliacciate, non ho assolutamente nulla contro.
    Anzi, posso dirti che ho incontrato gay e lesbiche ( di gay dichiarato ce ne è uno qui in ufficio), che sono tra le persone più belle, educate e simpatiche mai conosciute.
    Nel salutarti ti rinnovo il consiglio di meglio argomentare le tue idee soprattutto quando di tratta di contenuti di estrema delicatezza come quello della pedofilia.
    Cordialità.

  • 6
    Noway -

    “Perseguitare una minoranza sessuale non serve a nulla”…quando si tratta di pedofili (se hai ben chiaro quello che fanno) non c’è minoranza che tenga.
    Sono d’accordo sul discorso sulla prevenzione..ci dovrebbe essere più dialogo con i figli, appena qualcuno vede in un bambino un comportamento strano deve scattare l’allarme! Mentre oggi si giustifica tutto, “il bambino sarà stanco, magari non ha voglia.etc..” ed è l’errore più grande. Per chi abusa i suoi stessi figli sono gli educatori, i maestri che devono dare l’allarme..e così via, ma non è così facile tenere sotto controllo una cosa del genere, allora io sono d’accordo nell’alimentare la paura del pedofilo: così più paura ci sarà e meno questi esseri riusciranno ad agire, spaventati da quello che potranno essere le conseguenze.

  • 7
    colam's -

    Peo non capisco il tuo intervento.

    Sei stato vittima di pedofilia (se ho capito bene), il che ti ha distrutto la vita, e lo capisco bene, e mi spiace.

    Pero’ poi “non giustifichi, porti solo i fatti” che i pedofili ci sono sempre stati… Ma non li condanni.

    Infine non solo non condanni i pedofili, ma ne approfitti per criticare la chiesa e la religione, scellerate e dannose ovviamente, perche’ tirano su in noi la “paura del diverso”.

    Ma anche tu non e’ che tra le righe stai ribadendo che i pedofili sono una “minoranza”, sono “diversi”, ergo sono discriminati ???

  • 8
    Willysss -

    Ho letto attentamente i vostri commenti, davvero interessanti anche se si coglie una ignoranza e disinformazione di fondo sui pedofili che cercherò nei limiti del possibile, di spiegare.
    Per COMENIUS:
    dici che la Pedofilia è un Reato. Sbagliato. Il codice penale non inserisce la pedofilia fra i reati, è reato avere rapporti sessuali con minori. La pedofilia è un orientamento sessuale e, di per se, non costituisce reato. Non troverai mai nel codice penale: “reato di pedofilia”; se poi i mass-media hanno cercato di instillare questa idea è la dimostrazione che c’è disinformazione e si vuole instillare l’idea che già di per se la pedofilia sia REATO ma non è così.
    Per COLAM’S:
    Ti informo che il PNVD (il Partito dei pedofili olandese) NON ESISTE PIU’: per continuare ad esistere come partito politico doveva raggiungere il quorum di 540 iscritti ma non è stato così e ha chiuso. Io non condivido tutte le affermazioni di questo Partito ma alcune idee di base sì.
    Per PEO:
    Effettivamente, quando si paerla di pedofilia, ci si dimentica di aggiungere che una delle società più evolute dell’antichità: i greci, erano tutti o quasi pedofili: da Socrate a Platone. Ma i rapporti coi minori erano codificati in forma “pedagogica” che non ha nulla a che vedere con la pedofilia moderna. Nella cultura araba è “tradizione” che adulti e ragazzi facciano l’amore insieme: ti basti sapere che anche un occidentale come Lawrence D’arabia aveva come amante un ragazzino di 15 anni…In Africa spesso i ragazzini devono accoppiarsi con adulti se vogliono entrare nel mondo adulto: è una iniziazione culturale.
    Mi spiace per la violenza che hai avuto da piccolo anche se non hai specificato con chi e dove.
    Per MAU:
    Quando parlo di opera di prevenzione, non mi riferisco alle cose da te scritte che, comunque, approvo. Ma parlavo di assistenza ai pedofili o a quelli che hanno queste tendenze e potrebbero diventare pericolosi. Invece in Italia non esiste un centro di ascolto o di autoaiuto per aiutare queste persone che si sentono in difficoltà. Perchè ricordiamoci che prima di agire un pedofilo ha sicuramente delle problematiche interiori. Dove sono tutte quelle strutture che mettono a disposizione per i bambini? Non ne ho mai vista una! Bisogna aiutare e istruire i bambini ma anche dare un aiuto ai pedofili (specialmente quelli che sono recidivi e usciti dal carcere) affinchè non commettano altre violenze.
    Per NOWAY:
    E’ un grosso errore quello di alimentare le paure nelle masse. Non è affatto vero che alimentando paure il pedofilo starà più attento. In America fanno molta propaganda contro i pedofili o come li chiamano loro: “sex offenders”, ma non mi risulta che abbiano ottenuto nulla. Neppure quando hanno instituito la “castrazione chimica”. Io non sono ne a favore ne contro i pedofili: dico solo che nessuno deve essere perseguitato per le sue diversità. Come diceva Ernesto Caffo: “che c’è di più tranquillizzante del mostro per tacitare le nostre coscienze?”

  • 9
    colAm's -

    So bene che il Pnvd e’ stato sciolto, cosi’ come so che in Italia aveva il supporto del Partito Radicale.

    Non sono per nulla d’accordo con te ma a questi livelli non ci sta una discussione possibile. Stiamo su due mondi troppo diversi..

  • 10
    comenius -

    Ok wyllisss, se ho ben capito te consideri la pedofilia come un orientamento sessuale, al pari dell’omosessualità. Giusto? E come discorso a parte la “consumazione” di un rapporto sessuale con un minorenne (UN REATO DUNQUE). Quindi, sempre se ho ben capito, pensi che i pedofili abbiano semplicemnte delle fantasie sessuali che coinvolgono minorenni. Ma nel caso in cui le consumassero, COMPIEREBBERO NECESSARIAMENTE UN REATO.

    Ora riporto un pezzo del tuo intervento perchè vorrei un chiarimento.

    @”Quando parlo di opera di prevenzione, non mi riferisco alle cose da te scritte che, comunque, approvo. Ma parlavo di assistenza ai pedofili o a quelli che hanno queste tendenze e potrebbero diventare pericolosi. Invece in Italia non esiste un centro di ascolto o di autoaiuto per aiutare queste persone che si sentono in difficoltà. Perchè ricordiamoci che prima di agire un pedofilo ha sicuramente delle problematiche interiori.”@

    Sono d’accordo con te, non esistono strutture che assistano i pedofili che potrebbero diventare pericolosi. Te che proporresti? Non so se si possa parlare di prevenzione in questi casi, ma proviamo a parlarne insieme.

  • 11
    Clarissa -

    La pedofilia è un reato, come l’assassinio è un reato. Con la tua, secondo me, solo apparentemente, logica, ma in realtà logica perversa, ossia in questo caso rovesciata, è come se tu stessi dicendo, poniamo a un conoscente o a un amico, che si confida con te: “Sai, ho impulsi omicidi. Vorrei insomma assassinare qualcuno, ecco. E ci penso notte e giorno, sai, e non so più come fare… Ho una gran voglia di ammazzare qualcuno… Avrei anche individuato chi… Non ce la faccio più…”. E tu, invece di accompagnarlo, magari, da qualcuno che lo curi, gli dici: “Ma non ti preoccupare, quello è un impulso, un pensiero, un tuo libero “orientamento”! Nulla di male, amico mio, è rispettabilissimo, sei solo diverso!”. E così quello va e ammazza, eh? D’altra parte ci era “orientato”, no?
    Cioè: tu vorresti spostare l’attenzione dalla vittima di pedofilia, quindi agli effetti di un reato, al pedofilo che sarebbe vittima, lui, di una (fantasiosa? mediatica?) persecuzione? Se mi dici che chi è pedofilo, semmai, è stato vittima a sua volta di un pedofilo, e deve essere curato, e il problema deve essere analizzato e studiato, mi va bene. Ma tu scrivi: “La pedofilia è un orientamento sessuale” (oibò, ti sfugge che sia un orientamento deviato? Malato? Che deve essere curato? Che, in certo senso, “uccide”?)
    L’orientamento sessuale, libero, di chiunque, deve essere rispettato. Ma (piccolo particolare) non c’entra nulla con quello che tu chiami “l’orientamento sessuale” di un adulto verso un minore. Si tratta di “orientamento sessuale” fra adulti (e fino a quando entrambi consenzienti, visto che anche lo stupro di un adulto è un reato), mi spiego? Non ci DEVE essere NESSUN orientamento sessuale di un adulto verso un minore: punto. Perché? Perché un bambino è un essere ancora in via di sviluppo, non ancora perfettamente in grado, se tu permetti, di decidere, guarda un po’, del SUO orientamento sessuale, specie se in rapporto al TUO.
    Poi, veramente, basta, con i Greci, che iniziavano i giovinetti… Uno. Siamo in Italia nel 2011, guarda un po’… L’Africa? Ma siamo in Italia. Due, di nuovo. Ma poi: ti rendi conto tu che mi parli del giovinetto di 17 anni di Antica Grecia, di che cosa significano delle sevizie su un bimbo di DUE anni?
    Considero molto gravi le cose che hai scritto.

    Questa poi: “Io non sono ne a favore ne contro i pedofili: dico solo che nessuno deve essere perseguitato per le sue diversità”.
    Be’, sai, a un certo punto conta poco che TU non sia né a favore né contro. A me personalmente fa schifo che uno affermi questo, ma comunque non c’entra nemmeno, di nuovo, l’essere “perseguitati” per una diversità. Qui, se tu permetti, il perseguitato è il bambino (in caso sia vittima appunto di pedofilia). E qui, se tu permetti, il pedofilo, in caso, è non perseguitato, ma casomai perseguito: dalla legge. Se è pedofilo… Poi, chiaro, dovrà essere anche curato.

  • 12
    Noway -

    Con la differenza che un omosessuale ha rapporti con altre persone consenzienti, mentre il pedofilo ha rapporti con bambini non consenzienti o che il più delle volte neanche capiscono cosa stia succedendo, lasciando traumi irreversibili nelle loro menti, per questo è un reato e, anche se come dici tu non lo è, dovrebbe esserlo..perchè è al pari della violenza sessuale. O anche quella è un orientamento sessuale?

  • 13
    IO -

    quello che ha scritto sto messaggio le streghe ce le ha nel cervello per non dire altro!! e spero vivamente che tu volessi fare una provocazione, altrimenti spero che la polizia postale di inizi a curare, perchè secondo me sei veramente malato!
    perchè solo un pedofilo o un malato di mente può venirci a raccontare la storiella delle streghe per dire che abusare di un bambino è quasi normale visto che i greci si facevano i ragazzini! che rabbia vorrei mandarti proprio a quel paese con parole diverse ma sarei censurato.

  • 14
    Willysss -

    Salve,
    vedo con piacere che si stanno delineando le vostre idee in merito ai pedofili. Solo che state commettendo alcune errori di fondo.

    colAm’s – dici che il partito pedofilo olandese (ora chiuso aveva il sostegno dei radicali. Non ne sono informato ma te la do per buona anche perchè ricordo che nel 1998 a Roma i radicali fecero un convegno: “Pedofilia & Internet” dichiarandosi contro alcune norme della recente legge 269 appena approvata. Di cui in questo spazio non posso dilungarmi. Ma credo che nel sito dei radicali troverai gli atti di quel convegno. Mi spiace che tu non sia d’accordo con me. Ma io non cerco sostegno alle mie idee, faccio SEMPLICEMENTE notare che oggigiorno sulla pedofilia e il pedofilo si fa un allarmismo mediatico troppo accentuato che, secondo me, nasconde altri intenti…Poi che si possa essere a favore della pedofilia o contro è altra cosa.

    Per comenius:
    ti ribadisco che in Italia non ci sono strutture di assistenza per pedofili. Idem anche dopo l’arresto: ai tossicodipendenti viene proposta l’alternativa della Comunità terapeutica, ai pedofili no. E qui si entra nel paradosso che spero di spiegarti: se il pedofilo, come viene comunemente creduto, è un malato, non dovrebbe essere messo in carcere perchè un malato lo si cura e non lo si incarcera. Se, viceversa, lo si ritiene un delinquente che astutamente adesca i minori e li violenta, è giusto che vada in carcere ma non è giusto però definirlo malato. Insomma: o è un malato che deve stare in clinica e non in carcere, o è un delinquente, ok: ma si smetta di chiamarlo “malato”. Bisogna sciogliere questo nodo. Non so che alternative dirti. Finche la sanità in Italia non considererà la pedofilia una malattia da curare non si può dare lo staus giuridico di “malato” al pedofilo.

    Clarissa dici: “La pedofilia è un reato, come l’assassinio è un reato.” Allora: come già ho detto: “la pedofilia in Italia NON ha lo status di reato. La legge condanna solo le violenze sessuali agite. Poi sbagli perchè sovrapponi una pulsione a una azione che sono due cose diverse. L’esempio dell’assassino che vorrebbe uccidere non è calzante in quanto il desiderio di uccidere è un impulso che può nascere da tanti fattori; la pedofilia -come l’omosessualità- ha radici diverse. Non è un impulso, è una tendenza. Anche un pedofilo può dire: “io mi scoperei il primo bambino che passa” ma dire una cosa è un conto, agire è tutt’altra faccenda. Poi ti confermo che un orientamento sessuale ha varie facce. E anche se la nostra morale condanna questo orientamento, non di meno esiste anche verso i minori. Tu dici che chiunque deve essere rispettato, e allora perchè un pedofilo che non fa nulla di male non è rispettato? Un appunto: un bambino non è vittima di pedofilia ma di violenza

    Noway
    sicuramente un rapporto sessuale con un minore di 14 anni è discutibile. Ma che il minore sia sempre inconsapevole non lo credo. ma questo non toglie comunque che esista una campagna di allarmismo smisurata sui pedofili.

  • 15
    comenius -

    Scrivi:
    @sicuramente un rapporto sessuale con un minore di 14 anni è discutibile. Ma che il minore sia sempre inconsapevole non lo credo.@

    La questione non è che ne sia consapevole o meno. Il minore non ha gli strumenti per accettare o rifiutare un rapporto di quel tipo. Come ti dicevo prima, c’è un’asimmetria di potere ENORME tra un adulto e un bambino. Se non convieni su questo fatto, non capisco dove tu voglia arrivare, se non a giustificare gli atti sessuali su minori.

    Spesso i bambini abusati si accorgono SOLO DOPO che quel che hanno subito è una violenza, e che quel tipo di attenzioni erano una VIOLENZA ai loro danni. Riportano sentimenti di vergogna e dio sa soltanto con quali ricordi dovranno andare avanti per tutta la loro vita.

    Poi scrivi:
    @se il pedofilo, come viene comunemente creduto, è un malato, non dovrebbe essere messo in carcere perchè un malato lo si cura e non lo si incarcera. Se, viceversa, lo si ritiene un delinquente che astutamente adesca i minori e li violenta, è giusto che vada in carcere ma non è giusto però definirlo malato. Insomma: o è un malato che deve stare in clinica e non in carcere, o è un delinquente, ok: ma si smetta di chiamarlo “malato”. Bisogna sciogliere questo nodo.@

    Sono assolutamente d’accordo. Personalmente penso che il pedofilo non sia un malato. Definirlo così è troppo comodo, perchè in qualche modo viene “giustificato” per quel che fa. E’ una persona attratta dai bambini, come ci sono persone attratte da altre persone dello stesso sesso. Ci sta. Ma il nodo, per come la vedo io, è: come fa allora, se non può “vivere” appieno il suo orientamento, visto che, grazie al cielo, questo va contro la legge e la morale?

  • 16
    Clarissa -

    Un numero, veramente. Stasera non ho tempo, ma se mi gira, se avrò voglia di sprecare tempo, ritornerò domani… Per adesso dico solo a chi legge una cosa. Quest’uomo afferma, più o meno, che se uno è, poniamo, un TENNISTA, sarà TENNISTA quando gioca a TENNIS. Ma quando esce dal campo non è più un TENNISTA, pur avendo, effettivamente, la “tendenza”, la grandissima passione, di giocare a tennis, tutte le volte (ha una passione…) che può. Nota bene: sostituire la parola TENNISTA con PEDOFILO, la parola TENNIS con PEDOFILIA.

  • 17
    colam's -

    Cerchero’ di rimAnere nella dialettica ..

    Uno dei problemi e’ che, di fatto ma anche per legge, sotto ai 18 non si e’ responsabili tant’e’ che i genitori sono tutori dei minorenni, ed inoltre non si puo’ votare, segno che si considera che le capacita’ di giudizio e discernimento dei minorenni sono insufficenti.

    Consequenza logica: un minorenne, per farla semplice diciamo anche uno/a sotto i 16 anni, grosso modo e’ incapace di intendere e volere. Infatti chi ha un tutore in tarda eta’ e’ anche egli incApace di decidere.

    Consequenza logica: non puo’ esistere la nozione di rapporto consenziente con un minorenne.

    Consequenza logica: qualsiasi rapporto con un minorenne e’ assimilabile ad uno stupro.

    Consequenza logica: i pedofili diciamo “in pectore” sono assimilabili a dei stupratori “in pectore”

    Con una differenza: pornografia di finte brutalita’ tra adulti puo’ esistere, pornografia pedofila, per le ragioni qui sopra elencate, no.

  • 18
    Clarissa -

    Willysss (a proposito, tu conosci uno dei significati della parola “willy” in inglese, vero? O è un – “diabolico”? – caso?), ti considero un provocatore, che vuole fare confusione anziché chiarezza, a dispetto di quello che vorrebbe far sembrare.
    La tua iniziale (provocatoria, e volutamente AMBIGUA – come i tuoi successivi interventi) lettera voleva dimostrare: l’ignoranza (degli altri) sull’argomento PEDOFILIA, l’errato affrontare l’argomento da parte dei media, la creazione di pregiudizi (il “mostro”) verso il “diverso”, la condanna della società (che siamo IO, TU, NOI, non sempre e solo LORO, GLI ALTRI) che non farebbe niente… Eccetera. Con paragoni abbastanza ridicoli con le “streghe” che si sono avvicendate nel corso dei secoli (meraviglioso il paragone con gli Ebrei e l’Olocausto… Fra l’altro, se vogliamo essere, per dir così, un po’ più completi, bisognerebbe dire che nell’Olocausto stavano dentro, oltre agli Ebrei, gli omosessuali, gli “zingari” – lo metto fra virgolette perché bisognerebbe chiarire ancora oggi per bene chi e cosa sarebbero gli “zingari”, nonché i malati di vario tipo, i disabili, eccetera… E… Naturalmente, i malati di mente… Poi, per essere sempre un po’ più completi bisognerebbe premettere, nella lettera, che tutti questi – Ebrei, omosessuali, disabili, “zingari”, malati di mente ecc. – sono ancora ATTUALMENTE oggetto di discriminazione, eh? Ma questo sarebbe un altro lunghissimo capitolo, ne convengo, restiamo pure alle “vittime-pedofili”…).
    Allora, TU (società) che criticavi la “società” che non fa nulla, e/o fa confusione: hai fatto esattamente la stessa cosa.

    Se vuoi spiegare che cosa sia, per bene (se conosci VERAMENTE l’argomento: da un punto di vista o giuridico, o psichiatrico, o professionale, o almeno, personale… Cosa che tu non hai specificato, in NIENTE) la pedofilia devi partire dallo spiegare che cosa significhi veramente un vocabolo. Poi devi spiegare ATTUALMENTE che cosa significa per la MAGGIORANZA delle persone (uso comune del vocabolo): quindi devi sgomberare il campo da possibilissimi, anzi, inevitabili malintesi (e tu proprio questo, nei fatti, hai dimostrato di VOLERE: scatenare inevitabili malintesi, per poter dimostrare la teoria che avevi nella capoccia; e aggiungo che, paradossalmente, il PREGIUDIZIO verso gli altri, lo avevi tu per primo).

    Poi. Dopo aver sgomberato il campo da possibilissimi (nel tuo caso, ripeto: inevitabili) malintesi, giudizi&pregiudizi verso te in persona, avresti dovuto/potuto fare una tua critica (seria) alle cose che non funzionano, facendo, se possibile, infine, delle proposte.
    Tutto questo non lo hai fatto.
    Non hai fatto assolutamente nulla di positivo, in quanto hai poggiato l’inizio del tuo discorso, della tua tesi, su basi (tue) di pregiudizio verso l’altro. Tu sapevi perfettamente, infatti, che nella assoluta maggioranza delle persone il termine PEDOFILIA significa una cosa e una cosa soltanto: essere un molestatore di bambini, DI FATTO, punto.

  • 19
    Clarissa -

    Quindi: continua pure a CAVILLARE, e a far finta di spiegare (ORA, in ritardo…) agli altri di che cosa sia la pedofilia e di chi siano i pedofili – e con i dovuti DISTINGUO: una parte dei pedofili, avresti dovuto dire, ad esempio – ma sapendo di farlo su basi (tue) errate, perché, ripeto, non hai sgomberato il campo, tu, ALL’INIZIO, dai pregiudizi.
    Hai presentato il PEDOFILO, in generale, come una vittima: vittima del sistema, della società, dei pregiudizi, ripeto, senza spiegare bene, tu per primo, distinguere, chiarire, alla base, a partire dall’etimologia del vocabolo: il suo significato in origine.
    Ti ricordo, poi, qualche altra piccola cosa…: che al momento, per fare altri esempi, le carceri italiane scoppiano di carcerati, sai? Che sono sia italiani sia stranieri.
    Pensi che dentro alle carceri, in questo preciso momento, non vi siano “vittime” della nostra società?
    Pensi che assassini, poniamo, che sono a fare carcere duro, non abbiano anche loro “problemi mentali” e non siano affatto, al momento, curati? Quelle “cure” che tu reclami per i pedofili non le hanno, molto spesso, al momento, i bambini con problemi (disabilità, disturbi fisici di vario tipo, disagio sociale ecc.) e tantissimi altri.
    E’ evidente che si dovrebbe fare di più. Ma noi, noi nel piccolo, già potremmo fare una cosa: un po’ di chiarezza (se si conosce bene l’argomento). E non certo la stai facendo tu: questo è poco, ma sicuro.
    Pensi che, per fare un esempio, un immigrato, di qualsiasi nazionalità egli sia, che è giunto qui, disperato, senza cibo né un posto dove dormire, non sia stato, in qualche modo, spinto dalla “società” (che non lo aiutava, anzi lo respingeva, con forza) a compiere qualche reato almeno per sopravvivere?
    Oppure, in caso, a reagire, in maniera violenta, magari uccidendo qualcuno, dopo sfruttamento, botte, tribolazioni e tribolazioni e ancora tribolazioni?
    A questi, dopo la fame, la paura, i disagi, la disperazione, e infine il carcere, chi li aiuta?
    So perfettamente che l’intenzione, il pensiero (per esempio l’intenzione di uccidere qualcuno) non sia la stessa cosa che compiere un atto. L’esempio che io ho fatto l’ho fatto per evidenziare un tuo atteggiamento di fronte a un problema: se io conosco qualcuno che mi parla di un suo problema (poniamo l’impulso, la tentazione ecc., a uccidere) io gli suggerisco, per cominciare, di curarsi: ossia di rivolgere la sua attenzione verso lui stesso e il suo preciso problema, in quel momento, che ai miei occhi, in quel momento, sembra il problema più grave, se permetti (la possibilità, cioè, per lui, di aggravare il suo problema, di fare qualcosa di terribile e irreparabile, e non per ultimo di fare qualcosa di terribile a un altro). Non credi?
    Tu no: tu, con il tuo atteggiamento, sembri volergli dire, con una pacca sulla spalla: ma su con la vita, sei soltanto diverso! Non è colpa tua, è la società che ti discrimina! Ma tu, il mio esempio, lo avevi capito perfettamente…

  • 20
    Clarissa -

    Ma tu, il mio esempio, lo avevi capito perfettamente… E’ che, ripeto, vuoi far finta di non capire… Perché devi, vuoi, dimostrare la tua tesi, che, ripeto, poggia su basi errate. E da queste non può nascere nessuna discussione costruttiva.

    Pensi che fossero “curati” bene (a differenza dei tuoi RIDISEGNATI NELLA TUA TESTA pedofili-vittime-quasi santi…), dei ragazzi incensurati, massacrati di botte e dopo morti in carcere?
    Pensi che OGGI, dopo l’Olocausto, gli Ebrei, gli “zingari”, gli omosessuali, i malati di mente, i disabili, non siano discriminati? Ma davvero?
    Ma di che stiamo a parlà, Willysss dei miei cojoni? Scusa, eh…

    Per chi volesse partire proprio dalle basi dell’argomento, dalle quali si evincerà, come minimo, che lo stesso argomento di cui si parla non può essere trattato come quello che lo ha trattato qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Pedofilia

  • 21
    Willysss -

    Grazie per i vostri iterventi che sono spunto di riflessione. Ma io vedo però che si sta spostando il discorso dall’accanimento mediatico contro i pedofili alla capacità o meno del minore di “autodeterminarsi” e acconsentire a un rapporto con un pedofilo.

    COMENIUS DICE che c’è una asimmetria di potere enorme fra un bambino e un pedofilo e chiede la mia opinione. Certo, condivido. Però ti domando: perchè fai questa osservazione SOLO quando si parla di pedofilia? Gli adulti hanno sempre avuto un potere enorme sui bambini e c’è sempre stato una asimmetria enorme di potere. Il bambino, se guardiamo bene, è SEMPRE STATO gestito dai genitori, dagli insegnanti, dai preti, dai regimi politici totalitari, dall’ambiente sociale, etc. Quindi io accetto il tuo discorso solo però se lo si fa in una prospettiva allargata. La domanda è: coma mai nessuno si meraviglia se i bambini vengono gestiti dai grandi, se vengono indottrinati, se vengono “plasmati” dalla società mentre si sconvolgono se vengono plasmati da un pedofilo? In fondo in fondo non cambia nulla se non che la società non ha simpatia per lui. Nella Grecia antica i bambini venivano tranquillamente plasmati da pedofili e tutti erano d’accordo. Concordo con te che il pedofilo non sia un malato. Ma allora come mai tutti lo ritengono tale? Come mai la psichiatria ufficiale non mette chiarezza sulla questione? In fondo in fondo fa comodo dare del malato ai diversi (com’era per i gay) per non confrontarci con le nostre paure.

    CLARISSA: il tuo esempio di tennista e tennis non è valido. Il tennista è una persona che prima di fare il tennis ha deciso di intraprendere quel tipo di sport (agonistico o meno); ha SCELTO di fare il tennista. Il pedofilo, viceversa, non ha potuto scegliere (come il gay) e quindi è pedofilo a prescindere. Può solo scegliere se dare atto alle sue tendenze, se deve agire o meno. Il problema è questo: ci sono pedofili che sanno gestire bene le loro pulsioni e non hanno rapporti sessuali con bambini e altri pedofili che non riescono a controllare le loro pulsioni. Per questo che ci vorrebbero delle strutture in Italia che dovrebbero dare al pedofilo compulsivo la capacità di gestire le sue pulsioni senza fare danni..Capito?

    COLAM’S dici che sotto i 18 anni non si è responsabili delle proprie azioni. In realtà a 14 anni si è GIA’ penalmente responsabili è si può finire in un riformatorio con pene anche di molti anni. Sotto i 13 anni non si è mai responsabili neppure penalmente di quello che si fa. I minorenno hanno scarse capacità cognitive ma le hanno.
    Correggerei quindi le tue affermazioni dicendo che: legalmente dal 1998 un 14enne può dare il consenso a un rapporto sessuale con un adulto, sotto tale età scatta la violenza sessuale presunta.
    Ma queste sono disquisizioni interpretative che non spiegano come mai ci sia un accanimento della società contro i pedofili se non causato da una disinformazione a tappeto mirante a creare dei “capri espiatori” per le nostre paranoie.

  • 22
    Noway -

    Va bene, innanzitutto c’è un accanimento poichè un BAMBINO, a differenza di un adulto, non può difendersi, e un bambino, nella nostra società, non nella grecia antica o in chissà quali paesi rimane segnato a vita da questi ABUSI. Ci sono ragazzini che non si riprendono più hanno la vita segnata per sempre e siccome OGGI, nella nostra società, gli adulti NON devono andare con i minorenni, 14enni, 13enni che siano, è giusto cominciare a fare un po’ di casino e informazione su questi esseri ignobili che si APPROFITTANO di bambini a loro insaputa.
    Forse tu da piccolo sei stato violentato? Uso la parola violenza perchè OVVIAMENTE non si può parlare di rapporto consenziente. Oppure hai mai pensato a cosa sarebbe successo se fossi stato abusato? Forse niente visto che fai i paragoni con le società antiche ma ti ricordo che oggi riguardo questo argomento le cose sono un po’ cambiate.
    Vorrei farti una domanda: come lo vedi tu un pedofilo? Cosa si potrebbe fare? Dacci qualche dritta su come si potrebbe risolvere il problema invece di “difendere” la categoria….
    Poverini, c’è un accanimento contro di loro! Aspetta che adesso sono pure le vittime!

  • 23
    Clarissa -

    Ahahahahha!
    Ho immaginato un dialoghetto. Un pedofilo sotto processo in tribunale:

    Giudice: Perché ha seviziato X, quel bambino di tre anni, traumatizzandolo, causando in lui danni irreparabili, fisici e morali? E poi, anni dopo, lo ha fatto con XY, quel quattordicenne che lei ha dichiarato che fosse consenziente, ma che lui dichiara oggi di essere stato da lei plagiato? Che lei gli dicesse che non ci fosse nulla di male in quanto lei gli stava facendo, che “era del tutto normale”, che stavate solo facendo quello che “facevano tutti”?

    Pedofilo: Ma Signor Giudice, io non sono mica un TENNISTA. Un tennista sceglie di diventare un tennista. Un pedofilo è scelto. E’ pedofilo a prescindere. Non è mica responsabilità sua. Cioè mia. E le assicuro: erano i bambini, poi, a scegliere me e di voler fare con me le cose che si facevano (io ero molto gentile: acconsentivo, si capisce; mi abbandonavo a loro, e mi abbandonavo, si capisce, anche a questa mia “tendenza”, che non era, ripeto, una scelta: assolutamente). E poi: anche se io non sono proprio “malato”, le assicuro che non ho responsabilità di quello che andavo facendo. Lo rifarei, eh? Ma sempre senza aver scelto. Potrei dire, insomma, che c’era un altro al mio posto. Al tempo stesso, però, se lei volesse usarmi la cortesia di considerarmi “incapace di intendere e volere” e quindi di evitarmi il carcere (che non mi piace per niente), gliene sarei grato, guardi, gratissimo.

  • 24
    comenius -

    Clarissa mi trovi d’accordo. Non ci può essere confronto, perchè, Willysss, a mio parere non cerchi quello.

    Tutti siamo plasmati dalla società. La socializzazione primaria avviene in famiglia. Si forniscono al bambino le coordinate per imparare a stare al mondo, il mondo in cui vive, vivrà.
    Questo discorso non ha senso.
    Te parli di rapporti sessuali, non di attività ludiche, o di insegnare una preghiera ad un bimbo piuttosto che fornirgli delle regole, cioè EDUCAZIONE.

    Parli di Grecia antica. Allora parliamo anche degli schiavi, un tempo esistevano (e in varie forme esistono ancora).

    Mi dici dove vuoi arrivare?

    Si può ammazzare una persona in tanti modi, non solo ponendo fine alla sua esistenza fisiologica. Il pedofilo ammazza l’innocenza del bambino, il quale crede di ricevere coccole, ma solo DOPO si rende conto che ha ricevuto una violenza sessuale, in quanto c’è una violazione della sua intimità più sacra.
    Il tempo dell’antica Grecia è finito, fattene una ragione.
    Io ti giuro che ammazzerei con le mie mani chi tocca i bambini a quel modo. Ci sta che non ci sono strutture per i pedofili, e che comunque andrebbero gestiti in altro modo, ma non per il resto che affermi.

  • 25
    colam's -

    Eppure e’ semplice, e riprendo la tua stessa conclusione.

    Sotto i 14 anni qualsiasi rapporto sessuale e’ uno stupro. I pedofili hanno dentro di loro l’orientamento sessuale di stupratori. Percio’ qualsiasi pedofilo e’ uno al quale piace o attira lo stupro. Essendo umanamente difficile reprimere le proprie inclinazioni per tutta la vita, ne consegue che i pedofili si trovano nella difficile situazione di dover scegliere tra vivere da repressi oppure vivere il proprio orientamento sessuale, o direttamente (commettendo percio’ uno stupro) oppure indirettamente (guardando stupri commessi da altri, alimentando l’industria della pedopornografia).

    Essendo i pedofili dei potenziali stupratori dei nostri figli (e suppongo che tu non ne abbia) e non essendo facile riconoscerli, fanno bene i media a metterci in guardia. Più chiaro cosi ?

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.

I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.

Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.

Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.

Leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili

© 2000 - 2026 Letterealdirettore
Gestito da VALEXA s.r.l.s. | P.IVA IT09022550967