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Donne che amano troppo

di maria grazia

Salve a tutti,
mi sono decisa a scrivere questa lettera in risposta alla diatriba violenta, in corso ormai da tempo su questo sito, circa la questione del “concetto di AMORE VERO” che per alcuni assume contorni diversi che per altri. voglio chiarire una volta per tutte la mia posizione nel merito, in quanto mi sono trovata mio malgrado al centro di un’ accesa polemica che ha toccato le “parti sensibili di qualcuno”. Se ho deciso a un certo punto di abbracciare la visione di un certo utente ( Golem ) riguardo il suo pensiero sui cosiddetti amori sofferti, non è stato nè per umiliare e denigrare le vicende sentimentali e la visione di alcune donne che dissentono da lui, nè tantomeno per fomentare scontri di vario genere. ci tengo a dirlo perchè i “sentimenti offesi” di alcune donne su questo argomento, hanno raggiunto dimensioni tali da scatenare da parte loro ritorsioni forumistiche di ogni tipo sia nei miei riguardi che nei riguardi di Golem. nel mio caso, arrivando addirittura a fare sottili allusioni circa una mia presunta attività che secondo queste persone svolgerei e che si rifarebbe a quello che viene comunemente definito il “mestiere più antico del mondo”. quindi, onde riportare le persone ALLA RAGIONE, tengo una volta per tutte a precisare il PERCHE’ ho ritenuto più attendibile la visione di Golem sugli “amori sofferti”, piuttosto che la visione di alcune donne che pare continuino a sostenerli con forza. io ho avuto per più di cinque anni una tormentata relazione con un giovane uomo ( quando l’ ho conosciuto lui aveva 24 anni e io 26 ) che mi ha causato dolore e sofferenza, ma dal quale non riuscivo a staccarmi per via di mie insicurezze di fondo di allora, e dell’ ascendente che questa persona riusciva a esercitare su di me. Non solo in virtù del suo notevole aspetto fisico, ma anche per via della sua personalità coinvolgente e dei suoi modi da “ribelle e dannato” che, bisogna ammetterlo, su noi donne fanno sempre una certa presa, specie su quelle più giovani. Orbene.. alla luce di tutto quello che a livello sentimentale ho vissuto, a posteriori posso dire – IN BASE A QUELLA CHE E’ LA MIA ESPERIENZA – che ciò che muove queste situazioni non sono i sentimenti d’ AMORE ( come comunemente si crede ) ma sono ben altri meccanismi che ho avuto modo di estrapolare e analizzare a fondo sia attraverso il costruttivo confronto con Golem, sia attraverso la lettura di un libro che mi venne regalato anni fa da un’ amica ma che mi sono decisa a leggere solo ultimamente: “donne che amano troppo”, e nel cui libro vengono mirabilmente messe in luce le dinamiche ( familiari e relazionali ) CHE IO STESSA avevo vissuto e che mi avevano portata a vivere certe situazioni. L’ esperienza travagliata con il ragazzo di cui parlavo prima non è stata l’ unica, nella carellata dei miei amori sofferti. ma è stata senza dubbio la più lunga e la più incisiva, ed è quella che più di altre ha poi determinato il corso degli eventi della mia vita. Visto che un’ utentessa ha parlato di apprezzare di più gli uomini di oggi rispetto alle donne di oggi, secondo me restare coerenti con questo assioma significa anche ammettere con onestà, per prime, quelli che sono i limiti più frequenti di noi donne, come appunto quello di perdere spesso la testa per uomini poco o per nulla meritevoli in virtù di un nostro istinto di fondo ( determinato anche e sopratutto da vicissitudini infantili e familiari errate e/o malate ). considerando invece noiosi e poco appetibili gli uomini che ci dimostrano rispetto e considerazione. Così come penso che non ci sia nulla di male, di aberrante, di scandaloso, o di avvilente per il genere femminile se una di noi accetta di buon grado che un qualsiasi uomo che vede le cose più obiettivamente di noi, ci possa in qualche modo “indirizzare”.
capisco anche l’ attuale atteggiamento di molte donne qui, che si scagliano contro Golem e contro chiunque abbia una visuale simile alla sua, e che mi osteggiano ferocemente perchè secondo loro sarei passata dalla parte del “nemico”. io stessa, quando mi vivevo il mio “grande amore” sofferto ( durante il quale mi stavo annullando e autosabotando ), e tutti quelli che conoscevano sia me che lui mi consigliavano di lasciar perdere, non volevo proprio sentire ragioni e consideravo ingerenze fastidiose e addirittura “violente” quelli che invece altro non erano che bonari consigli. Ma bisogna ammettere che questo atteggiamento è tipico di chi sa che gli stai dicendo LA VERITA’. una verità che in quelle situazioni di solito NON VOGLIAMO VEDERE.
La reazione di queste donne non è però più giustificabile nel momento in cui gli si fa presente che le mie disquisizioni e quelle di Golem sul concetto di “amore vero”, non hanno nulla, assolutamente nulla a che vedere con le loro vicende personali e con un presunto giudizio nei loro confronti. Ma sono appunto solo la risultante delle conclusioni a cui io e la moglie di Golem siamo arrivate dopo aver vissuto, in gioventù, relazioni analoghe con personaggi tra loro molto similari.

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Data di pubblicazione: 28 Gennaio 2016 - Views: 1

L'autore ha condiviso 19 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore maria grazia.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Riflessioni

95 commenti

  • 1
    Rossella -

    Io penso che il retaggio culturale spinga a sacrificarsi in senso più materiale che spirituale. Le due cose, almeno dal mio punto di vista, dovrebbero coincidere. Il sacrificio in cui credo è una liberazione, per questa ragione pur credendo in un’amicizia (es.) potrei decidere di non coltivarla… la stima e l’affetto indubbiamente resterebbero immutate. L’affetto di una persona è una cosa tutt’altro che scontata… si sacrificano riti che alludono ad una certa convivialità per tutelare altre persone. Ma questo vale per tutti. Nel matrimonio potrebbe essere diverso, in quel caso –almeno dal mio punto di vista-la famiglia è subordinata al giuramento, sei consapevole di esserti impegnata. A quel punto la scelta di andare avanti pesa di meno, ma ti dico subito che tenderei ad essere rinunciataria, in un senso o nell’altro, perché secondo me quando si dice una parola il passo successivo è la porta. L’ambiente –che non è quello della tua casa d’origine- diventa freddo ed inospitale… se decidi di restarci hai bisogno di cambiare le regole, ma ti passa la voglia di mettere in ordine o cucinare. Che dire? E’ l’occasione buona per prendere in mano la tua vita… penso che nella mente di una giovane donna che decide di sposarsi ci sia il desiderio di essere trattata in un certo modo. Uno aspetta, ma non aspetta invano… se il rapporto non cresce non puoi restare in un angolo. Se devo emergere da sola cerco una relazione impostata sulla parità. Se non c’è trasporto, se uno sta da una parte e uno dall’altra perché dovrei impegnami per farti fare bella figura? Quello che faccio lo faccio per me. Per carità: si tratta di un punto di vista! Ti ringrazio per averci offerto questo spunto… un caro saluto! 🙂

  • 2
    Anna -

    Tema a me molto caro questo dell’amore e delle diversità tra l’uomo e la donna nell’amare.
    L’uomo rarissimamente amerà troppo. E già tanto se ama. La donna invece ha la sindrome della crocerossina che la frega.
    Mg ripropongo qui il mio modo di pensare che può essere sbagliato (spero). Per non ripetermi:
    http://www.letterealdirettore.it/io-amante-2/comment-page-20/#comments

    Anche io penso che la teoria di Golem sia giusta. L’unica cosa che non mi convince pienamente è la questione della attrazione fisica. Lui dice che l’uomo scambia l’attrazione fisica per amore. Questo ho capito ma potrei sbagliarmi.
    Ma in questo caso l’uomo rischierebbe di “amare” anche le prostitute. Che ne pensate?

  • 3
    lorenzo -

    Io credo che tu sia malata di protagonismo…sei abbastanza egocentrica…dovevi scrivere una lettera per parlare di te o golem? tutti i tuoi interventi sono permeati di protagonismo…ho notato spesso, quando certe persone fanno un qualsiasi commento, tu intervieni perché pensi parlano di te…naturalmente non è così, ma tu devi intervenire…egocentrica…e comunque di cazzate ne dici spesso…golem? ne carne ne pesce…siete noiosi e ripetitivi….naturalmente mio personale opinione… ciao

  • 4
    GL(I)OSSTAR -

    Scusa Maria Grazia, ma a chi dovrebbe fregare del tuo chiarimento? Siete sempre il solito gruppettino di 4 persone, non fate prima a creare un gruppo Whatzapp x conto vostro? Dovrebbero istituire su questo sito un controllo automatico per lettere come questa, il Post Delivery Service.
    😀

  • 5
    Golem -

    Sei stata anche troppo signorile a voler spiegare. Ci ha pensato Scarlet a incasinare tutto in compenso.
    Comunque la nostra Rossie ha in ballo sempre l’ormai annoso problema dei trasporti.

  • 6
    maria grazia -

    Anna, rispondo a te tralasciando i commenti idioti dei vari FAKE creati apposta ( escluso Golem ovviamente ). e sappiamo già da chi..
    Hai perfettamente ragione. Hai colto un aspetto interessante! in effetti, bisognerebbe capire fino a che punto gli uomini, rispetto a noi donne, riescano DAVVERO – e non a parole – a fare questa distinzione tra sesso e sentimento, tra amore, e pura e semplice attrazione fisica. E in quali situazioni. La MIA idea, è che ci riescano molto più facilmente di noi donne, che siamo forse più “vittime” di un retaggio culturale e di una “dotazione genetica” che ci vogliono inevitabilmente “innammmorate”( il famoso “ammmoreee”) dei nostri partner sessuali. Ma lascio agli utenti maschi ulteriori riflessioni..
    io però sono anche convinta che, a livello di coinvolgimento sia fisico che “emotivo”, un uomo non faccia molta differenza tra un’ amante e una prostituta che frequenta abitualmente, se non per il fatto che a quest’ ultima elargisce un compenso in denaro in cambio della sua compagnia. Ma naturalmente potrei anche sbagliarmi.

  • 7
    Golem -

    Anna, la sessualità maschile è cieca quanto quella femminile, arriva anche a innamorarsi delle prostitute. Ma non della professionista, della donna che pensa di vederci.
    È un “sindromo del crocerossino”. Non ne siamo indenni solo perché facciamo la pipì in piedi.

  • 8
    Dany -

    Grazie per aver citato io mio post pure qua 😀

    Ovviamente è giusto che non si ascoltino i consigli gratuiti di chi vuole farci “ragionare”…chi decide se una storia è giusta o sbagliata se non noi stessi?

    È giusto che ognuno di noi maturi certe scelte con l”esperienza non con i giudizi di chi non sta vivendo le stesse sensazioni.

    @Anna non vedo cosa farebbe di male un uomo ad innamorarsi di una prostituta. Sempre una donna è.
    A volte le donne “finte” con valori “finti serissimi” sono molto peggio. Te lo assicuro.

    Vivi, sbaglia, cadi, rialzati e VIVI. Il mio motto.

    2 funerali in un mese a me bastano per farmi capire che (per me) è l’unico modo giusto di vivere davvero.

    Buon tutto a tutti…

  • 9
    rossana -

    Dany,
    “chi decide se una storia è giusta o sbagliata se non noi stessi?” – anche per me, per Valinda e per almeno un altro paio di altri nick femminili “storici” che da qualche tempo hanno smesso di scrivere su LaD è sempre stato così… ma Golem si ritiene deputato e autorizzato a decidere per noi e a classificarci secondo il suo metro.

    e si risente anche, buttandoci addosso di tutto e di più, se osiamo ribellarci alle sue convinzioni e contrastarlo!

  • 10
    rossana -

    Maria Grazia,
    chi non ti approva o è invidiosa, se femmina, o fa parte di una nutrita schiera di fake…

    spero non sospetti di me perché, tanto per cambiare, saresti del tutto fuori strada. così come lo sei stata interpretando in negativo (e come altrimenti avrebbe potuto essere?) il mio sincero augurio di “buona attività”, che si riferiva alle tue iniziative in campo informatico e affini, alle quali, in tempi di miglior armonia, ho corso il rischio di affidarmi…

    fra l’altro, che bisogno c’era di salvaguardare il tuo “personaggio virtuale”? che vuoi che importi a chi frequenta il sito chi sei e cosa fai in privato, al di là di quanto si è scritto qui da parte di chi ti ha conosciuta nella vita reale?

  • 11
    Arkan -

    Aspetta un secondo Maria Grazia, tu scrivi un post per chiarire la tua poszione su un preciso argomento, ok ma ti sei chiesta se interessa a qualcuno conoscereil tuo pensiero su uno specifico argomento? te lo dico io, no, non interessa a nessuno ma sei la solita sfigata che non viene cagata da anima viva nel “mondo reale” e deve sfogarsi, cercare consensi, attenzioni, in un forum di perdenti tipo questo.
    immagino che vita inutile tu stia vivendo.

    Ciao bella

  • 12
    anna -

    @dany
    Ma infatti io non trovo sbagliato che un uomo si innamori di una prostituta.
    Era per capire meglio la teoria di golem.

  • 13
    maria grazia -

    Dany, avrei voluto dire le stesse cose che hai detto tu. ma se lo faccio, mi viene automaticamente attribuito il lavoro di escort. Cosa che non faccio in quanto svolgo tutt’ altra professione. Ma per quanto mi riguarda le escort sono donne come tutte le altre, e anzi molte di loro mi sembrano MEGLIO delle altre.
    anch’ io penso che ANCHE una prostituta possa trovare il VERO amore e cambiare totalmente vita. so di molti casi di questo tipo. Ma naturalmente anche qui occorre il RECIPROCO coinvolgimento e la ferma volontà DI ENTRAMBI a COSTRUIRE i presupposti per far funzionare la coppia.

    Sono dolente per i funerali. un saluto.

  • 14
    Yngvi -

    @ANNA: credo sia troppo riduttivo dire che l’uomo scambia l’attrazione fisica per amore…non credo sia così, poi c’è da chiarire una cosa, l’amore è un sentimento diverso, c’è la fase del innamoramento con attrazione, che non deve essere per forza solo fisica può essere anche mentale, dopo, teoricamente, subentra l’amore…comunque sia, se vedo una ragazza che mi attrae fisicamente, non dico “la amo!” penso: “questa me la voglio sco....”…mi sono innamorato di donne che all’inizio fisicamente non mi dicevano nulla, ho portato a letto donne fisicamente attraenti che, finito il sesso, le accompagnavo a casa…Ti do ragione sul quanto ama un uomo; l’uomo ama come la donna, ma l’amore non è il centro del suo mondo…le donne diversamente, per educazione ricevuta, mette l’amore in prima fila, a volte fa ruotare la sua vita intorno solo a quello, SBAGLIANDO! Vedi, noi uomini per avere una vita soddisfacente non ci basta solo l’amore, devono funzionare altre cose, tutte le componenti della vita le mettiamo sullo stesso piano…amore, amici, lavoro, soldi, successo, che non vuol dire ricchezza o visibilità, potrebbe essere coltivare le proprie passioni oppure essere indipendenti economicamente. QUINDI, PER NOI, L’AMORE E’ UN COMPONENTE CHE SI DEVE INCASTRARE CON ALTRI COMPONENTI, PER FAR SI’ CHE LA VITA DI UN UOMO SIA SODDISFACENTE. ATTENZIONE UNO DEI COMPONENTI, NON L’UNICO. Diversamente, ancora oggi, molte donne, fanno dipendere il successo della loro vita nel avere un compagno, magari sposarsi e poi avere figli. Investono tanto su questo, dando l’idea di amare di più degli uomini. Io invece sarei nel dire che gli uomini amano diversamente. Comunque tranquilla, le cose stanno cambiando, GIUSTAMENTE! Molte donne si stanno svegliando; hanno capito che oltre l’amore devono soddisfare altre necessità che non per forza devono collimare con lo stare con qualcuno. Un’ultima cosa…quando mi sono sposato, nel mentre dei preparativi, varie persone, parenti, amici, parlando del giorno matrimonio, continuavano a dire che era il giorno della sposa…come vedi siamo nel 2016 e ancora oggi viene detto tutto ciò…come se il matrimonio fosse il premio tanto ambito per una donna, finalmente il coronamento del suo sogno. Quando sentivo tutto ciò mi calava un velo di tristezza.

  • 15
    Yngvi -

    @MARIAGRAZIA: mi trovo d’accordo con Lorenzo e Glosstar…che senso aveva scrivere la lettera per fare un chiarimento? Mi chiedo quanto di questa lettera voleva essere un chiarimento piuttosto che una voglia di essere al centro del mondo? Per carità qualche volta mi trovo d’accordo con te ma il più delle volte mi fai sorridere. I tuoi interventi mi danno l’idea di una che voglia mettersi sempre in mostra; della serie, nel bene o nel male, ci devo essere; pur di far parlare di me arrivo al punto di inventarmi dei nemici cosicché possa aver la scusa di intervenire. Lorenzo ha ragione, sei egocentrica.
    @GOLEM: “sei stata anche troppo signorile a voler spiegare”….PATETICO!

  • 16
    Golem -

    “A volte le donne “finte” con valori “finti serissimi” sono molto peggio. Te lo assicuro.”
    Guarda Dany, non c’é bisogno neppure di assicurarlo.
    Vorrei aggiungere solo che il titolo del libro citato da MG -peraltro scritto da una donna che conosce il problema avendolo vissuto – usa una forma “delicata” di presentare il problema, stante “l’innocenza” delle protagoniste vittime della perniciosa sindrome di cui parliamo. Il contenuto del testo alla fine della lettura lo farebbe suonare come “Donne che amano male”.

  • 17
    rossana -

    Golem,

    – “A volte le donne “finte” con valori “finti serissimi” sono molto peggio. Te lo assicuro.”
    Guarda Dany, non c’é bisogno neppure di assicurarlo.”

    ma come ti puoi permettere di svalutare una persona/personaggio virtuale, di cui conosci poco o niente, al fine di meglio farne apprezzare un’altra/altro?

    proprio non ti riesce di dire la tua SENZA per forza fare paragoni? non pensi che ognuno possa ragionare tranquillamente con la propria testa?

  • 18
    Golem -

    “ma Golem si ritiene deputato e autorizzato a decidere per noi e a classificarci secondo il suo metro.”

    Esatto, il metro è gioco forza personale, ma “voi” rientrate in un un amplissima casistica, non siete le uniche depositarie di certe caratteristiche. Io d’altra parte come ricercatore ho il dovere di osservare particolari indizi per avere determinate conferma attraverso il metodo sperimentale, e di valutarne il significato, ma, ripeto, non hanno nessun intento indirizzato al vissuto personale del soggetto studiato. Sin dalle prime battute di questo studio, come è stato più volte ribadito. Si tratta di uno screening su vasta scala e non mirato su un singolo soggetto. Saranno gli accademici titolati a giudicare se il lavoro avrà dignità scientifica o meno. L’opinione legittima di un ricercatore non ha può e non deve avere nessuna influenza sul…”ricercato”. La scienza non giudica. Osserva.
    Vedasi ad esempio il giudizio di Yngwy, nei riguardi del sottoscritto. Non ha nessun effetto sul soggetto in parola in quanto non si può impedire ad alcuno di avere una qualsiasi opinione su un qualunque argomento. Lui si occupa di cose patetiche e noi non possiamo dissuaderlo. Sarebbe tempo perso.

  • 19
    anna -

    @yngvi
    La penso come te circa l’attrazione sessuale. Il tuo post mi è molto utile per capire l’uomo.
    Dimmi qualcosa anche sulla infedeltà. Secondo te esiste l’uomo fedele? Secondo me no.

  • 20
    Dany -

    Negli ultimi 2 anni ho capito che la fedeltà esiste solo per rarissime persone che per vari motivi non hanno occasioni.

    E oggi (dopo il mio personale studio sociologico :D) capisco cosa vuole dire l’uomo quando dice : è stato solo sesso…

    Yes! ci sono dei rapporti che non lasciano NULLA…ma nulla davvero…

    Poi se per finto perbenismo ci nascondiamo dietro l’apparenza di perfezione è un altro discorso.

    Non so se ho espresso il mio pensiero in modo corretto ma questo è. ..

  • 21
    Golem -

    Cristo Rossana, ma lo stai facendo apposta spero, non sei seria. Ma tu hai idea di quante ne ho conosciute di tipe del genere? Conosciute, è chiaro?

  • 22
    Sofia -

    Cara Maria grazia e golem….tanti nemici?….tanto onore!

  • 23
    Sofia -

    Hai fatto molto bene a chiarire Maria grazia…ma ti consiglio di lasciar perdere .. Lascia andare questa stupida guerra…
    Sii sempre te stessa .. Sorvola sugli attacchi tuoi personali…tanto l’importante è che ci siano persone che ti hanno capito e hanno capito come sei….ok?
    Un abbraccio…

  • 24
    maria grazia -

    rispondo velocemente a chi mi accusa di egocentrismo: ho postato questa lettera di chiarimento giusto per puntualizzare la mia posizione riguardo alla guerra che si è scatenata sull’ argomento del concetto di Amore ( e che ha ormai superato ogni limite di buon senso per come la vedo io ), e per ribadire che in questa discussione il mio intento non è quello di denigrare le convinzioni o le esperienze di chichessia! come invece si lascia intendere in altre sezioni. e in ogni caso penso di avere il diritto, COME CHIUNQUE ALTRO IN QUESTO FORUM, di scrivere una lettera su un qualsiasi argomento di mio interesse. Se qualcuno trova sgradita o inopportuna la mia presenza qui, è liberissimo di ignorare i miei interventi.
    La mia vita è più che soddisfacente fuori da qui. Ve lo assicuro. Non sono io quella che usa questo forum per riempire dei vuoti o per mettersi costantemente in mostra. anche se capisco che a certi maschi le mie idee suonano molto più “scomode” e sgradite rispetto a quelle di qualcuna che invece a differenza di me accarezza meglio il vostro ego.. Tra l’ altro se il mio intento fosse quello di mettermi in mostra, avrei ben altre occasioni da sfruttare e ben altre fonti da cui attingere, ve lo garantisco!

    rossana, anch’ io sono molto contenta di aver “schivato” una prolungata interazione in privato con te. considerato sopratutto gli epiloghi che ne ha tratto un altro utente che ha a lungo interagito con te via email. Tra l’ altro non vedo che giudizi tu possa dare sul modo di svolgere il mio lavoro, visto che come tu stessa ammetti, non ne hai mai avuto un saggio.

    “che vuoi che importi a chi frequenta il sito chi sei e cosa fai in privato, al di là di quanto si è scritto qui da parte di chi ti ha conosciuta nella vita reale?”

    non l’ ho capito neanch’ io rossana. so solo che certe cose che sono state scritte su di me da chi SECONDO TE mi ha CONOSCIUTA BENE nel reale, vengono perennemente ribadite. e sempre fuori tema e fuori contesto rispetto agli argomenti trattati. evidentemente a qualcuno interessa se, gira e rigira, si finisce sempre là..

    Sofia, sono contenta di rileggerti. spero che le cose ti vadano un pò meglio. ti mando un grande saluto.

    per tornare invece al tema della discussione, credo che ci sia stato un grande fraintendimento di fondo: ammettere che in passato possiamo aver scelto uomini inadatti, e imparare a far tesoro di questa lezione per il futuro, non significa far contento Golem. Ma significa fare un regalo a noi stesse! perchè rapportarsi solo a chi ci rispetta e ci tratta bene, pur scegliendo chi ci piace, è un qualcosa che va a esclusivo vantaggio di noi donne. quindi proprio continuo a non capire quale sia il problema di chi non vuole riconoscere un rapporto d’ amore INCOMPIUTO come tale. ma naturalmente, rispetto le visioni di chi dissentono dalla mia opinione.

    Golem, secondo me il titolo più adeguato per quel libro sarebbe stato: Donne che “amano” troppo. ciao.

    Buona giornata a tutti.

  • 25
    rossana -

    Golem,
    spero che anche tu sia serio! ti capita di rileggerti senza pregiudizi? hai idea di quante situazioni amorose ho osservato in una ventina d’anni pervenendo a conclusioni diverse dalle TUE?

    NON sei il solo ricercatore sul tema al mondo! anche fra scienziati seri, ad eccezione delle materie basate sui numeri, esistono sempre scuole di pensiero e tesi in contrasto.

    perché le tue deduzioni devono avere maggior valore delle mie? non puoi semplicemente NON condividerle ma rispettarle, rispettando nel contempo tutte le persone, uomini o donne, che non vedono l’amore attraverso le TUE PERSONALI lenti d’ingrandimento?

    a mio avviso, non toglierebbe niente ai tuoi convincimenti ma potrebbe essere un atteggiamento più corretto nei confronti di chi non la pensa come te.