Donne che amano troppo
di
maria grazia
Riferimento alla lettera:
Salve a tutti,mi sono decisa a scrivere questa lettera in risposta alla diatriba violenta, in corso ormai da tempo su questo sito, circa la questione del "concetto di AMORE VERO" che per alcuni assume contorni diversi che per altri. voglio chiarire una volta per tutte la mia posizione nel merito,...
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Data di pubblicazione: 28 Gennaio 2016 - Views: 1
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Riflessioni

Valinda,
grazie per la comprensione.
è sicuro che ho fatto del mio meglio. il guaio peggiore è successo in un periodo in cui ero in grandi difficoltà esistenziali, di tutti i tipi, per cui non ho potuto essere presente come avrei voluto, al fine di evitare quanto è successo.
ad alcuni eventi infausti c’è rimedio; ad altri no. sono bordate che giungono dall’esterno, e che ognuno supera come meglio può, suddividendo, come sempre, le rispettive responsabilità.
per il resto, non m’importa un fico secco di come vengono percepiti la mia personalità, i miei vissuti o la mia partecipazione attiva al sito, che mi ha sempre dato molto, in molteplici aspetti. vengo quasi sempre stigmatizzata in ogni caso, qualsiasi cosa scriva e con qualsiasi modalità.
finalmente, grazie a qualche altra presenza a me affine, tutto questo mi scivola addosso come se fosse una rivitalizzante folata di vento.
un caro saluto.
Cicci,
mio figlio era molto piccolo quando è successo l’irreparabile.
di me posso dire tutto ma su di lui non posso che essere più che riservata. accenno alla sua malattia e alla mia sofferenza solo quando l’argomento “figli” viene posto da utenti con cui mi sento di poter comunicare sul tema almeno a livello di superficie.
scusa se non preciso oltre.
un abbraccio.
Maria Grazia e Golem, intendevo l’uomo/donna che ti considera, che ti apprezza, che riconosce le tue qualità, che ti conosce profondamente ma che non ricambia lo stesso sentimento, non certo il manipolatore bastardo.
Un saluto
Rossana mi dispiace immensamente, ho letto negli ultimi tuoi interventi su LAD, che tuo figlio da dieci anni vive in Brasile con la sua compagna, spero almeno che abbia trovato un pò di serenità e di amore.
Anch’io sono madre di un ragazzo di 21 anni e ti capisco profondamente.
Abbraccio ricambiato
Cicci, se parliamo di AMORE, comunque la questione non cambia: se si tratta di rapportarsi a chi non può ricambiare il tuo sentimento, o non può ripagarlo con la stessa intensità e non è disposto a condividere la sua vita con te, non si può parlare di “amore” nel verso senso della parola. Pur io riconoscendo a qualsiasi emozione umana o sentimento un suo valore, questo è. piaccia o meno. E lo dico sopratutto per esperienza diretta! Bisogna inoltre riconoscere che il perseverare in una storia sofferta o in “amori” non corrisposti, si spiega quasi sempre con la presenza di uno “squilibrio” nella persona, in questo caso nella donna: può essere la mancanza di autostima, piuttosto che traumi o problematiche familiari non superate, o un vero e proprio disturbo della personalità connotato da tendenze autolesioniste. Riconoscere questi meccanismi, eventualmente anche in ciò che si è vissuto, non è disdicevole o inaccettabile. Ma anzi è il primo importante passo verso il riappropriarsi della propria serenità. che è giusto che venga prima di tutto, se vogliamo poi pensare di dedicarci seriamente a un’ altra persona.
Se poi per “orgoglio” ci si rifiuta categoricamente di venire a patti con la realtà e di riconoscere le cose per quello che sono ( o che sono state ) beh allora lì siamo in un’ altro campo: quello dell’ ottusità e dell’ ostinazione. Due cose dalle quali io chiesto PER SEMPRE “il divorzio”.
Se oggi non fossi stata in grado di riconoscere le mie passate esperienze passionali per quello che effettivamente erano, e non per come io le avevo vissute in quel momento, non avrei mai potuto riavere il controllo della mia vita. Le donne che a differenza di me non hanno compiuto questo step non hanno la mia stessa tranquillità, e lo percepisco da tante cose. Questo, senza voler fare a tutti i costi dei riferimenti..
mi limito semplicemente a constatare quello che emerge dalla mia lettura dei vari interventi femminili sul tema.
È la stessa cosa Cicci. L’amore si fa in due quello di cui parli tu si chiama innamoramento, e come ho detto cento volte, sono capaci tutti di provarlo perchè È INVOLONTARIO, infatti 9 volte su dieci svanisce, perchè è PROPEDEUTICO all’amore se questo si ha voglia di “FARLO”, in due, e per togliere ogni dubbio, anche dello stesso sesso se si gradisce.
Comunque, siccome non sono Giacomo Leopardi, io l’ho conosciuto SOLO così e l’ho dettagliato in ogni maniera, invece quei cattivoni di Anti e Annalisa dicono che sono scemo ma non mi sanno spiegare il perché. Dicono che i filosofi non l’hanno ancora capito figurati io che ho fatto le serali, ma io però…non ho spostato un filosofo. C’era una casa da fare, una bambina da allevare, anche da lavorare per gestire queste sciocchezze, banali, da gente comune, sai com’è, e non era più come nella luna di miele, e abbiamo capito che pensare all’amore come si fa a 16 anni non serviva a fare quadrare quelle tre cosucce di cui vive la maggior parte di noi. Allora ne abbiamo discusso un po’ e adesso va magnificamente, anche a letto. Come lo devo chiamare questa cosa che ci fa stare bene come non lo siamo stati in vent’anni e va sempre meglio? Anto e Annalisa e anche Rossana dicono che no, che l’amore è quella cosa romantica che Leopardi e che…eccetera eccetera. Io credo che abbiano ragione ma non oso dirgli che io sto parlando del mio e dei loro non me ne frega niente. Comunque ho deciso che quello che vado teorizzando lo chiamerò Giacomo. Come il figlio maschio che non ho avuto perché ho una femmina a cui avrei dato quel nome.
Per tua tranquillità ti posso giurare che se tu sei contenta di amare quelli che ti stimano ma non ricambia fai benissimo.
Io intanto che mia moglie cucina sono uscito a comprare un po’ di cioccolatini (da lei richiesti) e tornando le ho detto “ecco tesoro ho preso un po’ di dolci”, “ma ti avevo chiestovi solo i biscotti ricoperti di cioccolato. Hai comprato la pasticceria”
“Massì dai, lo sai che ti Giacomo tanto”
Ciao Cicci.
Rossana mi spiace molto per tuo figlio..ma eri evidentemente in un periodo di grande difficoltà che ti ha impedito di comportarti come avresti voluto, quindi non per colpa tua. Non deve essere per niente facile avere tuo figlio così lontano, speriamo che l’attesa per il suo ritorno finisca presto.
Mi fa piacere che tu riesca a “vivere” il sito con maggiore serenità nonostante non manchino le provocazioni verso di te anche quando non c’è nessun motivo. hai forza e carattere a sopportare questa persecuzione senza fine e hai tutta la mia solidarietà.
Golem e Maria Grazia la mia risposta è racchiusa nel post”Il suicidio” al numero 14166.
Sempre che Vi aggrada leggerlo!!!!
Buona notte
L’ho letto e l’ho compreso Cicci, e so che tu hai colto giustamente il senso dei concetti che attengono al vero significato di quel troppo frainteso termine.
Ciao
in effetti c’è una sorta di persecuzione senza fine. Ma non proviene dai soggetti cui allude qualcuno. E’ mascherata, velata, elegante, ma è comunque lesiva e insidiosa.
“Una sessualità distorta”
“..Il risultato è una giovane donna che si sente a disagio con QUALSIASI senso di attrazione sessuale, perchè inconsciamente lo connette con la violazione del tabù. Quando accade questo, l’ affetto e l’ accudimento possono essere le uniche espressioni d’ amore che la fanno sentire al sicuro.
L’ aspetto primario del rapporto di Melanie con Sean era il sentirsi responsabile di lui. Questo era già diventato da lungo tempo il suo modo di sentire e di esprimere l’ amore.
…Quando, durante il periodo della sua separazione da Sean, erano comparsi nella sua vita altri uomini che non richiedevano le sue cure materne, che anzi avevano tentato di rovesciare i ruoli, offrendole il loro aiuto, non era riuscita a provare per loro nessun sentimento. Era a suo agio solo nei panni di chi assiste e aiuta.”
Fonte: “Donne che amano troppo”, di Dacia Maraini, pag. 94.
MG, ti, guarda, questo pezzo non lo ricordavo, ma sono certo che i due “sapienti” lo ricorderanno. Oppure lo avranno saltato. O ignorato, come amano fare quando basterebbe una frase come quella per inchiodarli alle loro ingenue illusioni.
Ma la Maraini è stata generosa, perché quelle donne non amano affatto. Devono solo soddisfare una loro distorta esigenza istintuale, alterata da culture e educazioni sbagliate. Che apparendo “buona” viene ovviamente considerata tale quando è solo sintomo di nevrosi e squilibri identitari.
Ho un telo pietoso a disposizione da un pezzo per chi ne avrebbe bisogno. Che ne faccio?
Golem, credo che la maggior parte delle persone che vivono “sentimenti” fuorviati, ignorano volutamente gli insegnamenti di questo come di altri libri di genere similare. E’ una forma di difesa di quel “sistema di credenze” ingannevole ma confortante di cui ci parlava Suzanne in un altro thread. Anni fa regalai a una mia amica – che aveva una relazione travagliata con un uomo sposato – un manuale che spiegava come smettere di soffrire nelle relazioni e come incontrare la persona giusta. Era un saggio molto spassoso e interessante, che si articolava in 35 “regolette” del “buon vivere” inerentemente al nostro interagire con gli altri, specie in amore, e che poteva tornare prezioso a tutte quelle ragazze e donne che mancano di punti di riferimento validi in questo senso. Ovviamente la mia amica lo liquidò con sufficienza, perchè come tutti i libri di quel genere richiede di rimettere in discussione i propri schemi mentali e il proprio atteggiamento interiore rispetto ad abitudini e tendenze consolidate. Una cosa difficilissima per la maggior parte delle persone. La mia amica si trincerò dietro la banale e fin troppo nota giustificazione secondo la quale in “amore” non esistono regole. Che poi, come sappiamo, altro non è che la soluzione auto-consolatoria di tutte le irriducibili delle passioni “usuranti”. Lad docet. Ciao Boss.
Gli uomini e le donne hanno un modo
diverso di intendere l’amore e il sesso.
Si potrebbe dire che le donne danno sesso
per avere amore e gli uomini danno amore
per avere sesso.
Però comunque le donne romantiche
intrigano anche noi uomini.
Non è vero che non importa se vengano o meno,
un uomo ci tiene che la sua donna sia soddisfatta,
magari lo fa anche per amor proprio.
Vic, in realtà la questione è un pò diversa. Anche le donne cercano il piacere sessuale, esattamente come gli uomini. Ma tendono a non ammetterlo, e quando lo vivono sentono il bisogno di sublimarlo con motivazioni e situazioni che si richiamano al romanticismo. Credo dipenda proprio dal tipo di cultura che ci è stata trasmessa.
maria grazia
E’ vero, non lo ammettono, o tirano in ballo
il romanticismo.
E poi una volta il matrimonio era l’unico modo
per una donna di avere sesso senza sentirsi in colpa
o essere additata come una poco di buono.
Ecco perchè ci tenevano così tanto a sposarsi:)
Vic,
il punto di vista del commento 89 è condiviso non solo da me ma anche da fior di pensatori di tutti i tempi.
si può non approvarlo ma temo sia difficile dimostrare con dati statistici che è del tutto sbagliato.
Dal punto di vista dell’iniziativa,
spesso oggi è la donna a prenderla.
Ma forse…era già così…
C’è una frase di Marylin Monroe:
“Se le donne avessero aspettato che gli uomini
prendessero l’iniziativa, il genere umano si
sarebbe estinto da un pezzo”
Vic,
purtroppo, anche il piacere sessuale non è uguale per tutti, mentre è unanimamente riconosciuto che il bisogno di sesso preme di più sul maschio che sulla femmina, per semplici ragioni fisiologiche.
poi, in entrambi i sessi, c’è chi desidera una maggior quantità di rapporti intimi, così come c’è chi è più famelico e chi prevalentemente inappetente.
quanto al rivestire la voglia di sesso con parole a fini giustificativi, PER ME il concetto era valido forse, dal più al meno, fino alla metà del ‘900. molto meno in seguito, se non come vero e proprio soggettivo retroterra di pensiero…