Cosa è giusto accettare per amore?
di
tabatha2
Riferimento alla lettera:
Il mio ragazzo, molto dolce, quando si arrabbia arriva a insultarmi pesantemente dandomi della donna di strada...Gli ho detto che mi fa stare male, ma noto che non la smette... Mi chiedo un giorno, davanti ai bambini, se saprà contenersi..! A volte è arrivato a spingermi e a cacciarmi da...
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Data di pubblicazione: 15 Dicembre 2008.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

Ciao, ho letto il link, e sicuramente non e stato facile. Tra l altro le testimonianze sono dure e riguardo al mio passato, non posso affermare assolutamente di avere avuto un infanzia infelice o di essermi sentita poco amata dalla mia famiglia. Anzi, forse troppo protetta, questo si. Ma e stata una bellissima infanzia. L unico cosa che posso dire perche me l ha raccontato mia madre e che quando sono nata sono stata un mese intero in ospedale in quanto avevo dei problemi ai polmoni e allora..nel 77..non facevano entrare i genitori, loro mi vedevano da lontano attraverso un vetro..Poi, alle elementari, un cugino di mia madre ogni volta che lo salutavo mi ficcava la lingua in bocca e ricordo che non volevo mai andare verso di lui ma nello stesso tempo non ho mai avuto il coraggio di dirlo ai miei. Non credo che questi siano traumi, ne episodi da collegare al fatto che io sia diventata una dipendente affettiva e che cerchi di salvare l altro e che quindi scelga persone sbagliate. Non sono in grado di trovare la causa. Anche l altro ragazzo che avevo, non era affatto adatto a me, era di un egoismo sfrenato, io dovevo solo seguire le sue attivita ma le mie non contavano nulla sicche col tempo le ho perse in quando non si sarebbe mai interessato alle mie cose. Io dovevo essere li a fargli compagnia quando lavava la macchina (e ci metteva ben 4 ore) e fare molta attenzione a non perdere capelli o a lasciare tracce..(diceva che la mia pelle in estate macchiava il suo sedile)..Praticamente era maniaco della pulizia, tant e vero che ci sono cascata anch io e questa cosa mi e durata per un bel po..ora per fortuna sono rientrata nella normalita..Tutto doveva essere passato con l alcool e disinfettato..a casa sua la madre era uguale..guai a toccare le maniglie delle porte dei locali..lo faceva con un dito..guai a fargli cadere per sbaglio la giacca in macchina!! Era contaminata..Ma non mi ha mai insultata gravemente, e se litigavamo si chiudeva in se stesso..non parlava (beh nemmeno questo va bene ma non si puo pretendere..). Quando e finita? Quando lui ha trovato un altra che ballava latino americano come lui..(io non avevo questa passione) ed e riuscito a farsi un gruppo di amici (in quanto appena mi ha conosciuta era arrivato da Roma e non conosceva nessuno), quindi io non servivo piu..Ed ho sofferto molto ma molto di piu di ora. Le mie amiche ricordano quello che ho fatto loro passare..!! Sembrava avessi perso una miniera d oro!! Ora francamente, che viva qui o a Roma o al polo sud..che abbia nessuno o dieci figli..non mi interessa proprio!!!
Con quest ultimo ragazzo piu o meno sono successe le stesse dinamiche..anche lui era appena arrivato da Napoli e non conosceva nessuno..io gli ho offerto da mangiare per diverso tempo all inizio in quando non aveva ne soldi ne lavoro..poi ci siamo trovati un appartamento…pero in questo caso ho vissuto le sue ubriacature, le sue violenze, le sue minacce, i suoi insulti..ed e stato molto peggio..infatti non sento
di soffrire in maniera struggente per lui..lo so bene che se torno si riprende tutta la mia energia, lo so bene che lui ha bisogno di me per tanti motivi..il suo e comodo, il suo e appoggio, e lo scambia per amore..forse..Sicuramente gli piaccio, sicuramente, come dicono i miei parenti, mi cerchera sempre..dove la trova una come me che ha sopportato e perdonato tanto? Che nonostante gli insulti alla fine lo aiutava sempre..?? Ma per lui solo sua madre era perfetta..perche nonostante il male e le offese che lui le ha fatto, era sempre pronta col cibo in tavola e a preoccuparsi di lui..santa donna…si e chiesto piu volte come facesse a non adirarsi mai con lui? Una volta e andato in crisi, ha pianto lungamente rivangando tutte le follie che ha fatto subire ai suoi genitori..eppure lo hanno sempre protetto e hanno sempre risolto i suoi guai..Ma io non so, posso solo immaginare cosa abbia combinato..
Non preoccuparti, mi sto staccando ogni giorno sempre di piu e la scelta di venire qui e stata ottima. Cammino in mezzo alla neve, tra queste casette in legno..vado a prendere la bambina all asilo..e mi sento felice!
Cara Tabatha, la chiusura del tuo post mi ha commossa 🙂 perché mi sono vista la neve, le casette in legno e ho sentito la bella energia delle tue parole, e il tuo sorriso.
Quel link Tina non te l’ha dato – specifico, anche se non serve 🙂 🙂 🙂 penso che Tina capisca quello che voglio dire 🙂 – perché tu ti torturassi ulteriormente cercando da te delle cause, ma credo perché tu capissi che non sei sola, non sei la sola, e perché ritrovando certi tuoi pensieri nero su bianco potessi renderti conto che quei pensieri – e certe sensazioni di confusione – sono assolutamente normali quando si vivono determinate situazioni. Che sì, sono situazioni limite, è vero. E capirlo è importante.
Sì, ti ho detto di fare un bel respiro perché immaginavo che potesse essere pesante leggere, ma infine anche liberatorio. Pian piano tutto si fa, cara Tabatha 🙂
Il consiglio che posso darti è davvero di camminare sulla neve, respirare a pieni polmoni quella sensazione di libertà, serenità che hai descritto. Quella ha davvero tanto da insegnarti, perché parte dalla pancia, dall’istinto. Dal senso di equilibrio, con noi stessi e il circostante, che c’è in tutti noi, anche se a volte il contatto con quella parte di noi pare offuscata. Quella sensazione è sempre una partenza migliore che il darsi addosso 🙂 anche quando il darsi addosso nasce da un’analisi che, attraverso la propria intelligenza e sensibilità, ha lo scopo di trovare delle risposte.
Ma se davvero ti riconosci nella dipendenza affettiva, se davvero un giorno avrai la sensazione di voler affrontare la cosa, di rileggere il tuo passato, il mio consiglio è di posare quel fardello, quello delle domande e delle analisi, davanti a chi sa, perché lo divida con te, cioè a chi si occupa di queste cose e ha imparato a dipanare queste matasse, ad aiutare le persone a trovare gli strumenti giusti per farlo, ad allegerire il carico di chi, altrimenti, rischia di caricarsi ulteriormente “leggendosi” con troppa severità, o confusione.
Mentre, per queste cose, cara Tabatha, la via è la dolcezza. Una dolcezza verso se stessi.
Anche nella giusta forza, e caparbietà nel guardare in faccia ciò che desideriamo capire, o cambiare, di noi stessi.
Spero si capisca ciò che sto cercando di dirti, di cuore, davvero.
Ti mando un grande abbraccio.
🙂
Uè!!! e che fine ha fatto il mio post?? deve essere colpa della mia leggendaria ‘mbranataggine!
ora provo a riscriverlo. cominciava come quello di luna (si…insomma…più o meno ;))
a me la chiusura del tuo post ha fatto la sensazione del raggio di sole che illumina una stanza semibuia, quando fino ad un momento prima le nubi oscuravano il sole e poi si spostano e…wow! la luce ti sorprende e ti ricarica…
quoto tutto ciò che ha scritto luna. in più devo dirti cara tabatha che ank’io in un primo momento, leggendo il libro della W., ho avuto un attimo di perplessità. perchè anch’io, come te, ho una famiglia meravigliosa che mi ama immensamente. non ho subito traumi particolarmente significativi o comuinque tali da poter essere considerati causa del mio stato di dipendenza. il punto è che all’inizio desideravo trovare in quel libro o da qualsiasi altra parte una storia identinca alla mia per vedere…come si era evoluta e quale potesse essere la soluzione ai miei problemi!! poi ho capito che, nonostante le apparenze, nonostante le mille peculiarità di ogni storia, c’è sempre il comun denominatore rappresentato dalla dip. affett. e dalla scarsa, o addirittura inesistente, autostima.
il motivo per cui ti ho segnalato il link è perchè io ne ho tratto giovamento e perchè volevo, ancora una volta, dirti “dài tabatha, tu vali molto di più di quanto pensi e vali indipendentemente dagli altri, da quello che vorresti poter fare per loro e che non puoi fare”. volevo farti vedere come tante altre persone, di spessore, con una sensibilità toccante, con un cuore immenso, si trovano, per un motivo o nell’altro nella situazione che noi conosciamo fin troppo bene. volevo sottolineare che quel senso di impotenza che a volte ti assale, quei sensi di colpa, i mille dubbi sull’opportunità di dare ancora una volta un’altra possibilità a chi sappiamo averne date fin troppe, sono sensazioni tanto forti che potebbero indurci a fare scelte sbagliate. che non sei la sola brava persona a vivere questi tormenti ma che, come tante altre persone, puoi anzi devi farcela. devi riuscire a focalizzare la tua attenzione, le tue energie, il tuo amore verso te stessa.come leggo, con immensa gioia, che stai facendo tra quei meravigliosi paesaggi.
le mie pesti mi reclamano! un abbraccio affettuoso a tutt’e due.
Cara Tabatha, in Luna a Tina hai trovao due persone fantastiche.
Posso solo dirti di seguire i loro preziosi consigli.
E, se ti va, di leggere questo libro:
Come Smettere di Fare la Vittima e non Diventare Carnefice
Un abbraccio grande.
E un abbraccio speciale ai 3 che, da seduti, non toccano terra. 😉
Ciao Anto62! sei tanto caro, come al solito :).
un abbraccio speciale anche a te e al tuo giovanotto. chissà se quando tutti toccheremo con i piedi a terra l’avremo mangiata quella famosa pizza!!
grazie di cuore per i vostri meravigliosi consigli e per le spiegazioni!! Mi chiedo come mai io meriti cosi tanto la vostra attenzione e il vostro aiuto!
Prima di partire, avevo gia pianificato quali sarebbero stati i week end da trascorrere in Italia..ma ora..rimando sempre e penso di tornare 10 giorni in aprile, per il periodo pasquale..Si, e importante che io continui cosi ma e altrettanto importante che lui non si metta piu in contatto con me perche in questo non mi sento cosi forte da non leggere i suoi messaggi..
riguardo al link..leggendo quelle storie mi ci sono ritrovata molto per certi aspetti..solo che quelle donne riconducevano una spiegazione alla loro infanzia e sapevano da dove partiva tutto quanto. Io no..tutto qui..Io non lo so. Ma ho anch io una bassa autostima..ho timore di ferire gli altri..mi sento sempre in piu..non voglio dare fastidio..e talvolta mangio cosi tanto cioccolato per sentirmi meglio con me stessa…Posso solo dire che sono sempre stata troppo timida e chiusa anche per dire a mia madre che in realta quello che aveva cucinato non mi piaceva..tutt oggi mi capita di arrossire per un nonnulla..e quando mi succede mi sento cosi imbranata e stupida…da adolescente era cosi frequente questo fenomeno che a volte rinunciavo ad uscire di casa..Forse si tratta di dna?? E puo questo far si che da grandi si sviluppi una dipendenza affettiva? In effetti, anch io sentivo spesso un vuoto interiore, ecco perche tornavo da lui anche dopo aver ricevuto delle sberle..non riuscivo a resistere da sola..nella mia camera..il mio cuore era sempre alterato e non dormivo ne mangiavo..andavo da lui…(quando in realta dopo delle sberle sarebbe dovuto venire lui..)..mi “inginocchiavo” e lo imploravo di tornare e ricominciare e lui faceva il sostenuto..diceva che era colpa mia..che se non avessi detto o fatto…non avrebbe alzato un dito..ragionamenti sbagliati ma che accettavo pur di tornare a quell apparenza di normalita e a sentire di nuovo il mio cuore leggero..
Anto: mi ha fatto molto piacere che tu sia passato di qua 🙂 per la persona che sei, per quello che sai e per la sensibilità con cui puoi leggere e commentare l’argomento di cui si chiacchiera qui 🙂
Tabatha: @Mi chiedo come mai io meriti cosi tanto la vostra attenzione e il vostro aiuto!
ti chiedi questo? in mezzo a tante domande pure questa? ecco, guarda che bello, ora prendiamo un bel foglietto simbolico e questa la depenniamo subito subito, perché non ha proprio ragione d’essere, ok? 🙂 🙂 🙂 🙂
in questo momento ci siamo scelti e va bene così. Non è bello?
E se un giorno ci saluteremo non sarà perché qualcuno avrà smesso di meritare qualcuno, reciprocamente.
dunque, tra le domande: fuori una!!! 😀
e già si è un po’ più leggeri 🙂 🙂
Passando al resto, e sperando di non sbagliare, ti dico come sempre di “panza” quello che mi viene…
dici:
@leggendo quelle storie mi ci sono ritrovata molto per certi aspetti..solo che quelle donne riconducevano una spiegazione alla loro infanzia e sapevano da dove partiva tutto quanto. Io no..tutto qui..Io non lo so.
lo sapevano? può darsi. Per alcune può darsi, perché ci sono eventi a volte così eclatanti che una effettivamente può saperlo. Ma molto spesso coloro che sanno ti dicono cosa hanno scoperto più avanti, non nel punto in cui adesso ti trovi tu.
Adesso è anche piuttosto naturale che tu abbia la sensazione di non saperlo.
Com’è naturale che tu leggendo quelle storie abbia cercato delle analogie, e che tu abbia cercato delle “spiegazioni” a monte, scandagliandoti. Tra le varie ragioni c’è, magari, anche questa (dico magari): se trovo dove sta la partenza magari capisco tutto.
In realtà tutti noi, però, ci siamo “costruiti” nel tempo passando attraverso varie esperienze, e quelle esperienze non importa che siano state eclatanti oppure no.
Siamo quello che siamo. E molto molto più di ciò che crediamo. Banale?
Il senso è che siamo talmente costruiti di tante cose che cercare una ragione univoca di quello che siamo ha molto molto molto meno senso, fidati, di capire come funzioniamo. E potremmo funzionare.
Ci sono eventi che per noi rivestono un’importanza particolare, anche belli, intendo, ma lo sono per la valenza emotiva che hanno avuto per noi.
Per te, per esempio, la camminata nella neve dell’altro giorno, che descrivevi, con la sensazione che ti dava, è stato un momento importante, credo.
Così l’ho percepito io quando l’ho letto.
Voglio dire che il valore delle esperienze, delle cose che ci colpiscono di più o di meno sta dentro di noi, non in una scala prestampata.
Ovvio, ma neppure tanto.
Quello che voglio comunicarti è che la cosa importante, ora, è che tu abbia individuato il fatto che certe sensazioni che provavi non sono una cosa aliena, che hai inventato tu, ma cose di questo mondo.
Sapere di avere l’influenza è un’altra cosa rispetto a chiedersi, per tutto il giorno, perché si sente caldo, si ha male alle ossa, si suda come un caprone, si ha il naso che gocciola… esempio un po’ scemo, concordo: si capisce cosa intendo dire?
@Forse si tratta di dna?? E puo questo far si che da grandi si sviluppi una dipendenza affettiva?
A questa domanda ti rispondo così, come posso:
le persone che hanno avuto relazioni non sane, che hanno avuto problemi di dipendenza affettiva, che hanno subito molestie fisiche e morali quando parlano tra loro si capiscono, spesso anche senza bisogno di dirsi grandi cose.
Sono spesso persone molto diverse, c’è chi ha un passato da timido, chi da campione della squadra della scuola, chi si chiudeva in casa da adolescente e chi non si perdeva una festa (vado volutamente tra degli estremi, per farti capire, ma ovviamente ci sono mille e mille sfumature in mezzo), chi si sentiva l’ultimo della fila e chi era un leader, chi ha avuto venti storie brutte di fila, chi ne ha avuta una sola, orribile, in mezzo ad altre sane, chi ne ha avuta una sola, per anni ed anni e ad un certo punto si è sentito crollare il mondo in testa…
e il fatto che provengano da luoghi diverse, da esperienze infantili diverse, da dna diversi, non importa. Non importa perché è vero che ci sono tratti comuni nel passato di ciascuno, magari, ma i tratti comuni sono spesso e soprattutto: siamo stati male, ma non in grado di capire quanto, non siamo stati felici ma abbiamo pensato che esisteva un’infelicità ben peggiore, non siamo stati soddisfatti della vita che vivevamo, ma abbiamo avuto paura di essere abbandonati, ci siamo sentiti in colpa anche quando erano gli altri a farci male, abbiamo avuto la sensazione di non saperci difendere e che le nostre azioni, però, potessero fare un enorme male agli altri, anche quando erano piccole… ci siamo resi conto, quando qualcuno ci faceva male, che avrebbe dovuto chiederci scusa, ma il fatto che non ci chiedesse scusa era così insopportabile, ci faceva sentire così sbagliati anche quando sapevamo di essere nel giusto (ma ci sentivamo soli in quel “giusto”) che ci sentivamo spinti a perdonare, comunque, e a chiedere quello che non arrivava…
avevamo sempre la sensazione che toccasse a noi riparare, sopportare, cambiare…
quello che sta dietro, se ce n’è bisogno, quello che non funziona, non ha funzionato nel meccanismo di difesa, di consapevolezza, cara Tabatha, secondo me (e ripeto, secondo me, perché questa è la mia esperienza) si scopre strada facendo. Arriva a poco a poco mentre stai guarendo, non è un’illuminazione che devi cercare per guarire.
Lo so, forse quello che sto cercando di dire non si capisce.
La consapevolezza è un qualcosa che si raggiunge lungo il cammino, quando ci si è messi sulla strada giusta, quella della “guarigione”. allora i tasselli, uno ad uno, sembrano andare finalmente a posto.
Si comincia dal presente e poi si va indietro, Tabatha, semmai. Non si comincia indietro.
Ma la verità è che, secondo me, se tu andassi da chi può aiutarti sul serio, da chi ha studiato per questo, tutto ciò ti sembrerebbe più chiaro. Ti darebbe una bussola per orientarti 🙂
..infatti cara Luna io ho raccontato la storia con quel ragazzo di Roma per farti capire che..piu o meno ho ripetuto gli stessi sbagli..mi sono fatta male da sola in quanto potevo avere il controllo della mia vita ponendo la parola fine alla relazione, senza aspettare e trascinare.. Dopo circa una anno dalla fine di quella storia (se non mi avesse lasciata lui..chissa), ho iniziato a capire quanto fossi stata determinata a perseguire un progetto che in realta non c era..volevo credere che ci fosse..ma non c era un bel niente..Ho iniziato a riprendermi e mi sono detta piu volte “mai piu lascero me stessa e i miei bisogni per un uomo..mai piu!!!” E invece..anche se avevo capito..ci sono ricascata..e ora..chi me lo fa fare a ricominciare?? L amore? Dicevo..meglio di no..e come prendere una malattia..eppure quando capita ci sei dentro e il tuo io non e piu integro..e aggrovigliato a quello dell altro..
TINA: …niente, avevo voglia di mandarti un abbraccio 🙂 🙂 🙂
L’amore non è una malattia. E’ la cura, una medicina!
Da iniziare a prendere in piccole dosi…
Aumentandole di giorno in giorno… 😉
Abbraxx!
Tabatha: appunto, cara, ed è questo di cui parliamo, no? del fatto che si può fare qualcosa perché non si debba pensare più all’amore come qualcosa di cui pensare “meglio di no..e come prendere una malattia”.
Perché no, l’amore non è una malattia 🙂
Tu sei molto intelligente, e anche “presente” nel sentire cose come “eppure quando capita ci sei dentro e il tuo io non e piu integro..e aggrovigliato a quello dell altro…” e “mi sono fatta male da sola in quanto potevo avere il controllo (non è più bello dire: “essere al volante”? :), ndr) della mia vita ponendo la parola fine alla relazione, senza aspettare e trascinare”.
Adesso però puoi fare qualcosa perché tu non debba più sentirti così 🙂
e a questo puoi guardare con fiducia, Tabatha 🙂
non con paura.
Anto: trikketrakke tocca verde 😉
(o come si usa dalle tue parti quando si dice una cosa insieme 😉
al quadrato, anzi al cubo (mi permetto di parlare anche per Tina, facendomi una delega da sola… ;P):
l’amore non è una malattia!!! :DDDD
Ciao a tutti!
sono contenta anche io di questa presenza maschile nell’ormai “nostra” lettera (nel senso che ormai io e luna la… “condividiamo” con tabatha con affetto (luna in questo caso sono io ad…autodelegarmi 😉
soprattutto perchè è quella di un amico sensibile e saggio come Anto62.
ho veramente pochi minuti ma voglio ringraziarvi perchè ultimamente mi fate compagnia anche quando non posso navigare. inoltre, cara luna, comincio a pensare che tu abbia davvero poteri speciali: il tuo abbraccio mi è arrivato nell’esatto momento in cui ho chiesto al Signore di aiutarmi a superare l’ennesimo ostacolo. purtoppo avevo lasciato le chiavi vicino alla fuciliera e durante l’ennesima discussione ho…sparato il caricatore. ma non ne potevo più di sentirmi dire frasi del tipo “io sto cercando di comprenderti come non hai fatto tu” “anche se ci sono tante cose che non mi stanno bene non dico niente””sei tu quella che vuole mettere fine al nostro matrimonio”. Eh??? e mò basta! poi ho seguito i consigli di mia suocera (!!) e gli ho detto chiaramente che non deve pensare di farmi un favore contribuendo ad accudire i bambini ora che ho (finalmente!!!!) trovato un lavoretto tutto mio. sono impegni che ha in quanto padre e quindi non facesse il martire…che il mio lavoro vale quanto il suo e non voglio che lo consideri un’uscita di piacere (anche se lo è ;)!!!!)
scusami tabatha per quet’intrusione-sfogo.
ma qui ho la sensazione di essere tra amiche. anzi…tra amici!
un abbraccio a tutti.
TINA: sono molto contenta che hai trovato lavoro 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
sono cose che fanno la differenza, nell’anima e nella pancia oltre che nel portafoglio 🙂 🙂 🙂
che sia anche un’uscita di piacere, poi, mi sembra bellissimo 🙂 🙂 🙂
e non è sicuramente un difetto, bensì un valore aggiunto 😀
spesso chi vive situazioni complicate e tese nel privato si rigenera cambiando ambiente e “mappa mentale” per alcune ore 🙂 🙂 al giorno.
Non sono poteri speciali 🙂 sarà l’affetto che circola 🙂 sono i… vasi comunicanti 🙂 è tutta energia in circolo 🙂 🙂 🙂
anche tu, e Anto e anche Tabatha senza saperlo avete avuto spesso dei tempismi perfetti ;):)
Scusarti di che, poi? se una lettera fa l’effetto di sedersi a bere una tazza di the insieme, per dire, è solo una bella cosa 🙂
Anzi, oggi è il mio compleanno e mi dispiace non poter offrirvi qualcosa da bere per davvero 🙂
baci baci
cara luna…tanti auguuuuri a teeeeeeeee!
tanti auguuuuuri a teeeeeeeee!
tanti auguuuuuuuri cara luuuuuuuna, tanti auguuuuuuri a teeeeeeeee!!!
chiaramente il sottofondo musicale devi aggiungerlo tu!!:) 🙂 🙂
che peccato che siete così lontani… 🙁
tabatha come va?
un abbraccio a tutti.
Un fiore virtuale per il tuo compleanno, Luna e….tantissimi auguri!
Abbraxx!
Ciao a tutti, sono contenta di leggere tutti i vostri messaggi.
Vi penso spesso. Oggi ho riletto tutte le pagine!! Luna mi hai dato tanto coraggio e hai avuto la capacita di farmi vedere le cose da un lato diverso, di aprire la mia mente. Sto abbastanza bene, credo davvero che lui ora non mi scrivera piu e andra per la sua strada. Ieri sera ha scritto nuovamente che ha la certezza che io lo abbia tradito, che l ha saputo. – Ma e matto??????????? Che non riuscirebbe piu a stare con me per questa cosa grave che non si sarebbe mai aspettato..che non sono una ragazza seria..e quindi mi dimentichera sul serio..
Non scrivera piu..boh..me lo sento..
Forse voleva una mia reazione. In effetti sentirmi accusare di una cosa che non sta ne in cielo ne in terra (gli uomini sono l ultimo pensiero in assoluto!!), mi ha urtata parecchio e d istinto gli avrei risposto..ma ho tenuto duro. Ha voluto rigirare la frittata. Ha voluto chiudere colpevolizzandomi. Che tristezza. Mi sento molto triste per tutto questo.
Tabatha, invece dovresti sentirti orgogliosa per quello che NON hai fatto.
Lui ha cercato di farti nuovamente “capitolare” con false accuse.
Aspettava di certo una tua chiamata, sicuro di averti “stuzzicata”
Era lì pronto, come un ragno che aspetta la farfalla…e invece tu…hai semplicemente volato oltre la sua ragnatela.
Abbraxx!
p.s.
Comeun asino ho dimeticanto di fare gli auguri a Tina per il suo lavoro. In bocca al lupo!
“Passavo per caso” in qs lettera i cui commenti leggerò con calma, intanto mando un caro saluto a Tina, Anto e sinceri auguri a Luna… il 5 è anche il giorno di Sant’Agata, un nome che mi piace molto, che ho scelto per scrivere in qs forum..
Un caro abbraccio da un’amica virtuale ancora in fase di guarigione
Ciao ragazzi 🙂 e grazie per gli auguri 🙂 🙂 🙂
Agata, benvenuta 😀 sono contenta di “sentirti” 🙂
Tabatha: quoto assolutamente quello che ti ha scritto Anto 🙂 🙂 🙂
Quello che dice a te, non il fatto che si dà dell’asino, eheheheeh
I messaggi che hai ricevuto sono un “classico” di queste dinamiche. Lo so, non suona bene, ma sarebbe strano se fossero diversi. Quindi anche se capisco il tuo stato d’animo cerca di guardarli così, con un certo distacco.
Tieni duro.
Baci baci
Luna come sta invece la tua amica?
Ciao Agata 😉
Un immenso augurio alla tua amica virtuale.
E un abbraxx al resto della combriccola! ;D