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Cosa è giusto accettare per amore?

di tabatha2

Il mio ragazzo, molto dolce, quando si arrabbia arriva a insultarmi pesantemente dandomi della donna di strada…Gli ho detto che mi fa stare male, ma noto che non la smette…
Mi chiedo un giorno, davanti ai bambini, se saprà contenersi..! A volte è arrivato a spingermi e a cacciarmi da casa sua… Una volta ho ricevuto due schiaffoni….
Stiamo assieme da quasi due anni. Ma queste cose mi fanno pensare.. non so se farmi un futuro con lui… anche se è di aspetto molto bello!!

Data di pubblicazione: 15 Dicembre 2008.

L'autore, tabatha2, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

135 commenti

  • 1
    Piccoletta21 -

    Beh credo che per amore tante cose si possono tollerare….ma arrivare a questo no!
    Sarà di bell’aspetto, sarà dolce..ma tu così fai in modo che con l’andare avanti del tempo il suo carattere diventi ancora più pesante, aggressivo e violento visto che ora tu non reagisci!!
    E’ vero 2 anni sono tanti, ma finchè sei in tempo con tutte le forze che puoi riprenditi la tua vita…Un uomo che ti tratta così non ti merita.

  • 2
    Gaetano -

    Ma mandalo a quel paese, non riesco proprio a comprendere come tu possa accettare di farti trattare così, il rispetto è alla base di ogni relazione.
    Ma potrebbe forse essere che tu sei quel tipo di partner che si annulla per l’altro, nel senso che lui sembrerebbe dare per scontato che non lo lasceresti mai, ebbene, mi sembra proprio il caso di fargli mancare qualche certezza e vedi come reagisce.
    Se non ti cerca o non combatte, penso proprio che è meglio troncare adesso che vivere una vita con uno che non ti rispetta e ti fa soffrire.

  • 3
    Ari -

    Ma se è così carino sopportalo!
    Cosa vuoi che siano un paio di schiaffoni ogni tanto, almeno hai un bel ragazzo da sfoggiare con le tue amiche!
    Anzi, guarda, se ti piacciono le botte vieni qua che ti gonfio. Tutta salute.

  • 4
    Math -

    Le parole si possono pure tollerare e passarci sopra, ma arrivare alle mani addosso quello no, non si accetta!

  • 5
    royroy70 -

    ciao tabatha…sai per amore si è disposti a tutto è vero…pero secondo il mio parere quando un uomo alza le mani su di una donna non è piu un uomo..e non penso che non lo fara piu, anzi avendolo fatto e visto che tu pendi dalle tue labbra stanne pur certa che lo rifara..
    tu dici che è molto dolce ..mah ho i miei dubbi
    ha una cosi grande mancanza di rispetto nei tuoi confronti che tu neanche te ne rendi conto perche sei accecata dal fatto che è bello..a questo punto penso davvero che l amore sia cieco e senza offesa per te , rende anche molto stupidi..se dai un occhiata alla mia storia vedrai che stupido lo sono stato anche io…mi associo alle parole conclusive dell amico gaetano..ciao auguri

  • 6
    scalamir -

    ciao, premetto che sono contrario all’uso delle mani in generale e sbaja il tuo boy quando lo fa, ma quale uomo o donna non ha mai mollato uno schiaffo al proprio compagno/a? Poi ti scrivono tutti di lasciarlo perdere, ma vedi la maggioranza di noi che scrive qui, esce, o sta uscendo da storie amorose, e toppe volte si perde l’obbiettivita, e si tende a personalizzare in base alle proprie esperienze il tutto. Io ti consiglio di parlarne con calma con lui, del perche’ in quei momenti perde la calma in quel modo. 2 anni sono tanti e importanti. Coraggio che si risolvera’ tutto!

  • 7
    minurta -

    Questa lettera mi sembra assurda…io l’avrei mandato a c….e alla prima parolaccia. Ci sono tutti i presupposti per l’ennesimo caso di cronaca nera.

  • 8
    tabatha2 -

    grazie per le vostre risposte. Credo che la dolcezza protratta per 3 mesi possa gettare confusione in confronto a un episodio che accade ogni tanto..
    E riguardo alle parole sulle quali ci si può passar sopra..non so…sentirmi dare della prostituta o mongoloide o o dirmi di chiudere il “cesso”…fa male… Non riesco nemmeno a tollerare che mi si dica “guarda che ti picchio..guarda che ti do una sberla”…perchè mi frena e non posso litigare…non è che ho accettato…ma ho paura che se vado oltre lui faccia di peggio..Io gli ho parlato…ma pare non capire. Una volta dall’esasperazione gli ho risposto che prostituta lo era sua madre..e lui mi ha lasciata dicendo che gli ero “scaduta” come persona e che non poteva più amarmi..sicchè ho dovuto chiedere scusa..Per il resto mi ha sempre detto cose belle

  • 9
    Math -

    Parlatene e cercate di risolvere tutto. Mi pare di capire che sei una persona molto seria e posata. Lui è un pò ricattatore e nervoso, sai questo può anche essere nel carattere ma deve cercare di migliorare. Cmq lo ami si vede, probabilmente è anche amore vero visto che accetti tutto di lui e non lo lasci, (non come le solite bambine che lasciano alla prime difficoltà)

  • 10
    miriam -

    faresi bene se lo lasci tu dicendoli che ti e “scaduto” e che non puoi più amarlo… e poi chiedergli anche perché sta insieme a te se ti considera una prostituta o mongoloide o addirittura “un cesso”? i piacciono le prostitute?? Tutto quello che merita e un cesso????
    mandalo a ca…re!!!!! meriti qualcosa di più della vita!!!

  • 11
    ragazzosperanzoso -

    io ero come lui, insultavo e qualche volta alzavo le mani alla mia ex ragazza…se non mi avesse lasciato non avrei mai capito tutto il male che le facevo, adesso sono tornato quello che ero un tempo, le donne non si toccano, lascialo solo per fargli capire che deve cambiare, ma sul serio. Io sono cambiato ma ormai la mia ex sta con un altro, io sono felice per lei, la amo ancora ma non voglio mettermi in mezzo a loro perchè so che rovinerei la sua felicità.

  • 12
    Gaetano -

    Beh guarda, alle volte la paura di restare soli è un
    grande deterrente per prendere decisioni importanti come quella di lasciare. La soluzione di parlargli, come tu stessa riporti, non ha sortito in lui almeno il dubbio di mettere in discussione e rivedere il suo modo di interagire con te.
    Noi, ovviamente, non lo conosciamo e ci basiamo su quanto ci dici, ma anche riconoscendo che la persona più buona, bella, ecc.. può avere i suoi cinque minuti di rabbia per qualsivoglia motivo, non trovo giustificabili gli eccessi che lui ha mostrato nei tuoi riguardi. Io penso che l’uomo sia un animale adattivo, nel senso che si adegua sempre ai contesti in cui si trova, ma è proprio in questi momenti (rabbia, paura, dolore, sotto pressione, ecc) che scende la maschera ed affiora il suo io più naturale, insomma si agisce d’istinto. Tutto questo dovrebbe suggerirti che nella sua anima c’è una parte aggressiva che ogni tanto viene a galla e non si può più dialogare con lui. E’ vero che col tempo si cambia, ma lo si deve volere autonomamente e se non se lo impone lui tu non potrai cambiarlo. Se ti ho suggerito di allontanarti da lui non è perchè ho un gratuito gusto sadico nel vedere gli altri stare male, ma è solo per fare scattare in lui un senso critico sulle sue azioni che sembra non avere.
    Con affetto
    Gaetano

  • 13
    Ari -

    Come ti permetti di dirgli che “prostituta” è sua madre?
    Se lui lo ha detto a te vuol dire che te lo meriti.
    Come ti meriti le sberle.
    Tieniti caro un ragazzo che ci tiene così tanto alla tua rieducazione.

  • 14
    tabatha2 -

    Io l’ho sempre perdonato, ma secondo il suo punto di vista era lui a perdonare me..
    Luglio 07: torna a casa ubriaco e ferito, gli guardo il cellulare per capire con chi e dove fosse stato, lui mi vede telefonare a qualcuno e mi da una serie di sberle finchè scappo di casa..
    Settembre 07: litighiamo e mi da due sberle davanti a un suo amico
    Ottobre 07: era talmente ubriaco ed io talmente arrabbiata nel vederlo cosi che voleva picchiarmi ma per fortuna un suo amico lo teneva fermo ed io sono fuggita
    Marzo 08: litighiamo e mi getta letteralmente fuori di casa
    Maggio 08: mi da quattro sberle perchè non me ne volevo andare da casa sua in quanto aveva appuntamento di nascosto con degli amici sotto casa..inoltre mi strattona dentro il bagno..
    Per lui ero comunque una bambina perchè avevo raccontato il secondo episodio ai miei genitori..poi ho nascosto..Non sono tanti episodi per quasi due anni di storia ma non sono nemmeno stati semplici litigi (non ho mai tradito in vita mia – i litigi sono scaturiti dalla mia gelosia o dal fatto che lo controllassi perchè avevo il timore che combinasse qualcosa in quanto, prima di mettersi con me, beveva facilmente..poi grazie a me è successo poche volte)
    L’ultimo litigio..un sabato sera l’ho visto strano..infatti durante il giorno era andato nei pressi della stazione con un nuovo amico..non vi era nulla di eclatante ma percepivo qualcosa..e poi le sue pupille erano piccole..era loquace poi tendeva ad addormentarsi dentro il cinema e mi ha chiesto una cosa che avrebbe dovuto sapere..non ho voluto fare la paranoica ma il giorno dopo ho trovato un messaggio proprio di quell’amico che diceva “ehy la prossima volta ne prendiamo due”..Due cosa secondo voi? Per non accusarlo inutilmente gli ho detto che il suo amico non mi piace, che secondo me usa sostanze e di stare attento..ma lui mi ha detto che invece io era una “prostituta” e mi ha spinta..finchè mi ha cacciata di casa..Ora lui scrive che sono una pazza visionaria e che non mi perdona nemmeno se torno in ginocchio.

  • 15
    AtomicGarden -

    No ma tu non sei normale veramente fatti curare…

  • 16
    Math -

    Spero si renda conto che sta insieme a una donna stupenda, sei un Angelo fattelo dire, il tuo perdono non ha confini =)

  • 17
    Ari -

    Cara, sono esterrefatta.
    Temo che non ti sia accorta che i miei precedenti commenti erano pesantemente ironici.
    Adesso ti dico quello che penso davvero:
    se resti con questo tipo a queste condizioni non puoi incolpare nessuno, se non te stessa, del disastro che certamente sarà la tua vita.
    Non devi permettere a nessuno di picchiarti o di insultarti.
    Procurati una bella padella di ghisa diametro 30 cm.
    La prossima volta che il tuo amico ti dà una sberla, tu mantieni la calma, apri lo sportello, prendi la padella e sbattigliela con forza in mezzo alla faccia, poi scappa a gambe levate e non tornare mai più.
    Gli romperai soltanto il setto nasale, gli farà molto male ma non avrà conseguenze.
    Se non hai coraggio di fare questo vai a denunciarlo alla polizia, in un modo o nell’altro saprà che non si deve più azzardare a metterti le mani addosso.
    In alternativa, non ce l’hai un fratello grande e grosso che gli dia una bella ripassata per fargli passare la voglia di fare l’energumeno?

  • 18
    tabatha2 -

    ma vedi c’è chi mi ha detto che le botte sono “calci e pugni” e che le sberle non lasciano segni..c’è chi mi dice che sono nervosa..che dovrei lasciarlo tranquillo e di essere paziente(questo me lo hanno detto i suoi genitori che sono molto contenti di me). E poi è migliorato nel tempo. Ma il mio dubbio è…riuscirà a togliersi questi modi di fare? Perchè noto che non si penta ma incolpa me e sole me

  • 19
    tina -

    Cara tabatha2 lascialo perdere. Il fatto stesso che non si pente la dice lunga. già chi lo fa non è detto che non alzi di nuovo le mani. immagina chi te ne da pure la colpa!
    Tu saresti nervosa e dovresti avere pazienza? Ma non scherziamo! Ma chi te le dice queste sciocchezze?
    A me lo sai che disse il mio confessore quando gli raccontai la mia “disavventura”? Vai dai carabinieri. E io sono sposata. Sarebbe stato quasi comprensibile che un uomo di chiesa mi dicesse “abbi pazienza, può darsi che è capitato, forse è stato un episodio isolato, c’è un matrimonio in ballo” ecc. E invece non c’è NIENTE di più importante di te stessa, del rispetto per la tua persona. Lui ha bisogno di crescere ma non permettergli di farlo su di te, cara. Di ai suoi genitori di stargli vicino ma tu fuggi più lontano che puoi: il suo non è un modo di fare ma un modo di essere.
    se aspetti ancora arriveranno anche calci e pugni (che io vorrei dare sui denti a chi ti dice che ci sono diversi tipi di botte alcuni dei quali si dovrebbero sopportare! e, chiaramente, è un modo di dire…)
    cmq, i miei lividi sul volto (da sberle) sono durati una settimana.
    i miei lividi sul cuore (da parole) non spariranno mai.
    come vedi non è la forma che conta, quanto piuttosto il contenuto.
    la violenza fisica e psicologica (che per certi versi è ancora peggiore) non hanno niente a che fare con l’amore.
    Cara tabatha2, abbi il coraggio di amare te stessa e riprenditi la tua vita.
    un abbraccio cara.

    un abbraccio.

  • 20
    guerrirero -

    ecco la classica donna che sta ancora dietro ad un animale, è tipico

  • 21
    okkiopinokkio -

    Ma che fesserie che gli dite lei lo ama è bello e fico perchè dovrebbe lasciarlo.
    Si iscrive a pugilato ed è tutto risolto.
    Cosi finalmente potranno comunicare.
    Viva l’ammmmmmmore!!!!

  • 22
    Monk -

    «[…] anche se è di aspetto molto bello!!».

    Siete due persone vuote, TU e LUI.

    Un consiglio? Parli di bambini… Non li mettete al mondo, perché non siete proprio persone che possono fare i genitori.

  • 23
    Luna -

    Ciao Tabatha,
    Tina ti ha detto molte cose importanti, e una di queste è senza dubbio:

    “il suo non è un modo di fare, ma un modo di essere”.

    E penso che già da sola puoi renderti conto che dover pensare:
    “un giorno davanti ai bambini saprà contenersi?” è ben diverso da immaginare un futuro positivo con una persona, è già, invece, chiedersi su che livello di tensione e paura e frustrazione potrà muoversi quel futuro, che, per fortuna, puoi scegliere di non sperimentare.

    In poche righe hai descritto un inferno, non un amore. Un qualcosa che, nel tempo, potrà trascinarti solo più a fondo.
    Perché, nel momento in cui si comincia a razionalizzare e minimizzare la violenza (fisica e verbale), smettendo di capire che la violenza è violenza e basta, e facendosi invece uno schema mentale per sopportarla, in cui un pugno vale cento punti, uno spintone solo dieci, una sberla cinquanta, credimi, si è già all’inferno. Solo che, per sopportare le fiamme, ci si inventa una specie di tuta d’amianto, fatta di sopportazione, negazione, di sensi di colpa.
    Per sopportare un mondo al contrario bisogna mettersi con la testa al contrario. Pensa che bello girare ogni giorno con la testa storta. Lo faresti? eppure è quello che stai già facendo tu, quando, per sopportare, minimizzi il fatto che uno ti chiami pu…, ti cacci di casa se quello che dici non gli va a genio,
    e per giustificarlo (o non dire che sbaglia e basta, senza appello, e quindi lasciarlo) cerchi di trovare dei tuoi errori abbastanza grandi da giustificare il suo comportamento ingiustificabile.
    Ora ti spiego come può andare:
    difficilmente lui cambierà, anzi, peggiorerà sempre più, perché per sopportare alzerai il tuo livello di tolleranza, ti adatterai (perché in questi casi o una si adatta, perdendo se stessa, pezzo dopo pezzo, insieme alla propria dignità, o se ne va, e ricomincia a vivere in un mondo che non sia al contrario, non ci sono molte opzioni) e lui non avrà nessuna ragione per comportarsi meglio, semmai peggio. Perchè, come dice Tina, non è un modo di fare, ma di essere.
    Nel frattempo il problema sarà che sempre più tu non sarai consapevole di quanto la violenza entri più di quanto te ne rendi conto. Non sarà solo quella delle sberle, o degli spintoni ecc, o delle parole, ma di tutto un sistema sbagliato che ti toglierà non solo la dignità, ma proprio la lucidità. Per sopportare tutto ciò il tuo sistema interno andrà in tilt.
    Sarai così tesa e ansiosa da non renderti neppure conto di quanto tu sia tesa e ansiosa. soprattutto se passerai il tempo a fingere con terze persone che tutto vada meglio di quanto pare, o ad aggrapparti ai mesi buoni per sopportare quel giorno storto che ti procura più stress di un incidente d’auto, in termini proprio di energie prosciugate e, mi ripeto, di adattamento allo stress.

    se non ti fermi la capacità di adattamento che hanno gli esseri umani per sopportare le situazioni più pazzesche, e che di base è un dono, sarà la tua più grande fregatura.

  • 24
    tabatha2 -

    grazie a tutti, e specialmente alla persona che mi ha scritto questo ultimo messaggio. Forse ho bisogno di un sostegno psicologico per rafforzarmi..Da sola mi perdo..con mille pensieri e ..sensi di colpa…Lui continua a scrivere tramite sms che non ha fatto e detto niente, che io sono pazza perchè quando mi ha cacciata di casa ho inveito nei suoi confronti e i vicini avranno sentito..che gli ho fatto fare brutta figura e che siccome non voglio cambiare non mi vuole piu. Lo fa apposta o è veramente convinto di essere una vittima? Quando gli faccio presente che è stato lui a dirmi che sono una prostituta e che mi ha spinta e cacciata via…quindi non avrei urlato fuori dalla porta…lui risponde che voglio fare la furba..che voglio fare la vittima…

  • 25
    Luna -

    “Lo fa apposta o è veramente convinto di essere una vittima?”
    per questa sua dinamica non puoi fare nulla.

    E’ per la tua che puoi. Per quell’adattamento, già in corso, che ti fa dire:
    Da sola mi perdo..con mille pensieri e ..sensi di colpa…
    che ti fa rimuginare pericolosamente su:
    Lui continua a scrivere tramite sms che non ha fatto e detto niente, che io sono pazza perchè quando mi ha cacciata di casa ho inveito nei suoi confronti e i vicini avranno sentito…

    che ti fa perdere, è vero, tra “lui dice che voglio fare la vittima” quando, se ci hai scritto, è perché questa situazione ti fa SENTIRE male. E questo è un dato incontrovertibile, indipendentemente da quello che lui scrive, dice, dalla sua versione della realtà che non combacia con la tua.
    Ciò che senti rimane.
    Senti che stai male.
    Senti che sei confusa (ed è importante che tu te ne sia resa conto, e che tu dica che forse ti serve un aiuto per dipanare la matassa dentro di te e rafforzarti, perché questa è una prova sana di amore verso te stessa).
    Senti che vuoi rafforzarti anche perché non riesci ad affrontare una violenza, senza farti travolgere. E con questo hai già una delle risposte che ti servono:
    la violenza effettivamente c’è.
    E in questo suo di comunicare con te, se ti fa sentire così, c’è qualcosa che non torna.

    se tu parlassi con persone che hanno vissuto situazioni come le tue e queste persone ti riportassero parti di dialoghi, discussioni, sms ti renderesti conto di come le frasi in questi rapporti in cui a farla da padrona è la violenza, e la destabilizzazione che la violenza comporta, le frasi si somigliano tutte. Perché i copioni si somigliano tutti.
    Ho un’amica che da un mese si è lasciata con un uomo violento, finalmente. Cacciata di casa per l’ultima volta. Lei ha scelto il no contact totale, unico modo per riprendersi a poco a poco, adesso che vive da un’altra parte ed è rientrata finalmente nel mondo (perché relazioni come queste sono prigioni senza pareti). Lui, lui che l’ha cacciata di casa, dandole una sberla, le scrive che lei non sa amare, che lui è la vittima. Che lei può provare a raccontare balle a tutti, ma tanto tutti scopriranno che la pazza è lei.
    Lei non risponde. Adesso sta anche cominciando a non leggere più. Ogni messaggio che riceve le fa capire dove ha vissuto, mentre l’adattamento alla situazione le offuscava la vista, le percezioni e i parametri.