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I contatori elettronici ENEL ci fanno pagare fino al 33% in più

di lipsia

Riferimento alla lettera: Da un po di tempo cerco di capire da dove derivino gli alti consumi (bollette salate) che mi ritrovo a pagare ogni bimestre per l' utenza della luce. Facendo le varie verifiche, controllando le vecchie bollette mi sono accorta che da quando hanno installato il nuovo contatore i miei consumi...
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Data di pubblicazione: 25 Febbraio 2008.

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Categorie: - Consumatori

1.553 commenti

  • 1376
    Marvix -

    @pietro: concordo in pieno.
    @danilo: le utenze “industriali” pagano una “penale” per l’assorbimento non in fase, le utenze “domestiche” no.
    Quindi un rifasatore ha senso per un’industria ma non per un privato.

  • 1377
    danilo -

    ok, cercavo di dare una spiegazione all’ esistenza di questi rifasatori per impianti domestici. resta da verificare il fatto che rifasando una linea elettrica cala un po anche l’intensità di corrente che vi passa. mi rendo conto che sto facendo delle congetture e non mi baso su conoscenze tecniche approfondite sull’ argomento. ciao.

  • 1378
    Marvix -

    Si… purtroppo la spiegazione non e’ facile.

    Effettivamente rifsando e’ corretto che l’intensita’ corrente diminuisca di un poco, ma sebbene si dica gericamente “pago la corrente”, questa non e’ un espressione corretta.

    Per semplificare: la tensione della linea e’ alternata a 50Hz, vuol dire che in molti istanti la tensione e’ a 220 (beh.. di piu’ per essere precisi, ma semplifichiamo)

    e in altrettanti istanti la tensione e’ a 0.

    Negli istanti in cui la tensione e’ a 0, la corrente che passa in quel momento “non la paghi”.

    Rifasando elimini “questo tipo di corrente”.

    Quindi elimini quel tipo di corrente che non viene fatturata (nei contratti domestici)

    La spiegazione e’ MOLTO approssimativa, ma dovrebbe rendere l’idea.

  • 1379
    Anna -

    Ho un problema con Enel le mie bollette sono triplicate senza motivo e inoltre con i contatori elettronici non riesco a vedere il totale sulla bolletta confrontandolo con quello del contatore. Vorrei cambiare gestore ma non capisco di chi devo fidarmi

  • 1380
    danilo -

    @ Marvix ( e a coloro a cui piace il risvolto tecnico della conversazione )
    prendiamo per assodato che in bolletta non venga fatta pagare la componente reattiva della potenza utilizzata nei nostri impianti domestici ( così viene assicurato da altri interlocutori di questo forum ) , ma un abbassamento della corrente che in esso circola per effetto del rifasamento, secondo la legge di ohm abbasserà anche la potenza che il misuratore conteggerà. ( P = V * I ).
    A questo punto anche stabilizzando la tensione a 220 precisi, anzichè i 240 e oltre che si riscontrano in molti impianti, si otterrebbe un calo della potenza totale ( si, lo so che le perdite dello stabilizzatore annullerebbero tutti i suoi benefici ). ripeto che sto cercando in cuor mio di dar ragione a coloro che garantiscono l’efficienza di quella apparecchiatura.

    @ Anna ; penso che nessuno qui si prenda la briga di consigliarti quale operatore scegliere, visto che ognuno propone offerte molto variegate che devono essere adattate alle esigenze di ognuno di noi. considera che enel distribuzione ( mercato tutelato ) adegua le tariffe della componente energia con l’ andamento del costo del petrolio, mentre gli altri ( mercato libero ) sono liberi di proporre tariffe anche piu concorrenziali ma suscettibili di variazioni oltre il periodo garantito . a risentirci !

  • 1381
    Margherita Resta -

    ma le tasse e le aliquote etc . non le vedete? io che consumo pochissimo di luce pago ogni bolletta circa 25 euro dei quali 12 euro sono di tasse . Oltretutto nel mio palazzo ci abbassano l’intensità della luce , in certi periodi dell’anno , quindi i 3kw residenziali non sono sempre veritieri . Ma come si fa a dimostrarlo ?

  • 1382
    danilo -

    Margherita!!!!! dicci come fai !!!!!!

  • 1383
    Iole -

    Posso testimoniare che Enel NON controlla i contatori elettronici. Nel mio caso, ha dato corso alla mia richiesta di controllo, è risultato un importo pagato in più, me lo ha risarcito; e ha immediatamente sospeso il controllo perchè a fronte di consumi per sua stessa ammissione eccedenti il reale, le fatture che seguivano davano un residuo dare di circa 1.500 Euro!

  • 1384
    Iole -

    confermo iol mio scritto.

  • 1385
    Danilo -

    Non è molto chiaro cisa sia successo in realta’ ….

  • 1386
    Blux -

    si, il messaggio di iole non è molto comprensibile, va tradotto in italiano corrente.

  • 1387
    Diego -

    Ebbene si, i contatori elettronici sono molto sensibili anche alle potenze di spunto di alcuni elettromestici ed elettroutensili, per cui traducondo in consumo reale anche gli imput delle potenze istantanee all’accensione degli stessi, senza contare i consumi immaginari della D3 (fascia notturna e week-end), ormai puntualmente uguali o superiori alla D1 e D2, assurdità collaudata, poichè di notte si dorme.

    Dunque la truffa energetica, o meglio dire il furto all’Utente, è misurabilissima, un reato identico al “furto di energia” da parte degli utenti, ma non punito, ed inoltre il totale fattura quasi si decuplica rispetto al costo energia puro, per via di aliquote, balzelli, IVA a percentuali stratosferiche per vari giochetti di prestigio contabili.

    In sostanza si stanno attaccando ai servizi domestici essenziali, come fanno i mafiosi quando ricattano le loro vittime: Pagate o vi tagliamo.

    Come difendersi? Qualsiasi Utente deve sempre ricordare che lui è il datore di lavoro delle compagnie, qualsiasi cosa paghi, e tagliare per primo tutto ciò che può, non è il loro servo letturino da spennare. Devono imparare.

  • 1388
    Blux -

    diego, bevuto parecchio ehh

  • 1389
    Diego -

    Grazie Blux, anche a te. Ce n’è da raccontare sui furti delle società in trust con i governi.

  • 1390
    Fede -

    HELP! Oggi ho scoperto che da parecchi mesi il contatore di una casa disabitata in cui non c’è NESSUN elettrodomestico allacciato) contabilizza consumi diversi a seconda dei mesi e delle fasce orarie (maggiore nelle ore notturne!!)Non sembra vi siano cavallotti dal contatore, anche perchè è una casa singola e gli altri contatori sono distanti. E’ tecnicamente possibile che uno dei contatori del nuovo tipo rilevi consumi a casaccio??

  • 1391
    mario -

    salve s è l interruttore del del contattore è abbassato è segna consumi stai sicuro che stanno dal remoto aggiungendoti dei scatti , se invece è sollevato potrebbero essere delle dispersioni da parte dell impianto elettrico

  • 1392
    Diego -

    Fede, se la casa è disabitata, come mai lasci il contatone ON? Ti consiglio di fare un controllo di dispersione sul tuo impianto, per quanto le dispersioni induttive e capacitive dovute ad impianti vecchi non sono tanto semplici da misurare rispetto a quelle resistive.
    Se non ci sono dispersioni o allacciamenti parassiti, allora è il contatore l’unico problema, e non mi meraviglierei, poichè lo spot della N.B.E.E. (New Business Energy Economy) è:
    “Pagate bollette immaginarie, i consumi li prestampiamo da Noi, schiavetti!”.

  • 1393
    danilo -

    non capisco la vostra idea di dispersioine dell’ impianto elettrico…oramai l’ interruttore differenziale sull’ impianto elettrico di casa è obbligatorio da decenni, e per vecchi impianti deve essere installato appena a valle del contatore. se il differenziale funziona ( c’ è il tasto di prova che dovrebbe essere premuto ogni mese ) non possiamo parlare di perdite per dispersione. Un cosiglio; prima di postare parole tipo ” truffa ” o ” furto ” bisogna essere molto sicuri che ciò sia vero, altimenti si possono incorrere in spiacevoli incidenti legali, in quanto potrebbe esserci la diffamazione….ci sono mille modi per dire la stessa cosa parafrasando…

  • 1394
    Diego -

    Semplice, purtroppo il differenziale non vede le dispersioni tra fase e neutro a valle di esso come “anomalia”, ma come consumo, scatta infatti solo se c’è una dispersione o un corto di terra.

    Spesso negli impianti vecchi i cavi non hanno un buon rivestimento isolante, (il PVC è già igroscopico da nuovo di per se) se poi qualche elettricista medioevale li ha arrotolati per infilarli più comodamente nelle canaline, allora si possono creare delle perdite reattive.

    Comunque, escluse le perdite tra fase e neutro nei cavi della rete domestica e le reattanze parassite, resta il contatore, di questo con ENEL ne abbiamo ben discusso anni fa in sede legale, senza risparmiare parole idonee, date le prove tecniche effettuate.

    In questi casi meglio richiedere verifiche immediate ed è consigliabile un contatore privato in cascata a quello ENEL, poichè sebbene non riconosciuto attendibile da loro da l’esatta idea di cosa accade realmente.

    In quanto ad ENEL è sulla stessa via di Telecom, per quanto mi riguarda.

  • 1395
    Fede -

    Grazie per le risposte, purtroppo ancora non sono riuscita a capire cosa stia succedendo. La dispersione sarebbe la cosa più logica, ma i consumi sono davvero strani, tipo giugno 5 Kw di giorno e 10 di notte, agosto 26 giorno e 148 di notte……E così via tutti i mesi! Oppure a questo punto è veramente il contatore che va a casaccio, escludendo che qualcuno abbia intercettato la mia linea, visto che dal contatore all’abitazione il tutto passa interrato…

  • 1396
    danilo -

    scusa Diego, ma siccome il tuo discorso mi interessa, ti chiedo, nella pratica, come si verifica una dispersione tra fase e neutro, a parte i fenomeni reattivi o capacitivi tra i conduttori, che sono difficilmente misurabili.Ciao.

  • 1397
    Mario -

    Salve una media di 3 kwh al giorno per non esserci come dici è assurdo , fammi capire ma il contattore è in off ? Se si allora per forza di cose è lui che è …..guasto…. s è invece è in on c è del consumo anomalo , non è che hai un frigorifero sulla linea perché i frigo specialnente quelli in classe C arrivano ad incidere con i consumi

  • 1398
    Diego -

    1396
    danilo – 11 aprile 2016 12:37

    Per verificare una perdita resistiva nella rete domestica mettere in OFF il contatore e il salvavita, escludere tutte le spine, le lampade e utilizzatori della casa e misurare con l’ohmetro del tester mettendo i due puntali in una presa qualsiasi, se c’è resistenza parassita è in perdita.

    Se non c’è resistenza parassita, si passa alle dispersioni reattive usando il tester su correnti alternate con i puntali in serie all’impianto attivo, ma è cosa che fattibile e senza rischi solo da chi ha una certa pratica.

    3 Kw al giorno sembrano davvero troppi, noi abbiamo verificato che i contatori possono anche essere manipolati dalla centrale e
    la verità è che l’Utente ci rimette sempre, mai accade il contrario, questo ai fini d’indagine è già prova di dolo.

  • 1399
    Fede -

    Il contatore è in on perché è collegata una calderina per il riscaldamento. Che ovviamente non è partita ad agosto, e nemmeno può consumare random 148 Kw di notte. E niente frigoriferi attaccati. E si che la casa è disabitata, ma io abito al piano sopra, e lo vedo quando la calderina funziona. Quindi, se parliamo di dispersioni, l’unica è che questa calderina, unico elettrodomestico allacciato, peraltro nuovo, possa disperdere come detto 6Kw di giorno e 148 di notte ad agosto, 2 Kw di giorno e 68 di notte a settembre, 10 Kw di giorno e 110 di notte a ottobre, ecc. Questi consumi sono compatibili con una dispersione di una calderina?

  • 1400
    danilo -

    la calderina cosa è, una caldaia a gas metano ?