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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015
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Categorie: - Archivio Interno

Dare del cretino a uno come Seneca, che ti asfalta come e quando vuole? Occhio alla tua di abile!
Maria Grazia tu vivi nel loop del disagio.
Ma hai solo bisogno urgente di parlare con uno psichiatra, ti consiglio di non perdere tempo ulteriormente su internet con le tue ossessioni e le tue balle a fondo perduto.
Trader, è già un piccolo passo rendersi conto del tempo perso qua.
Comincia da questo.
Lo sai vero che i disagiati sono quelli che attaccano sempre gli altri per il puro gusto di farlo? Tu sei solo un hater, come ce ne sono tanti altri. E ormai si sa quali sono le dinamiche da cui sono mossi questi individui.
Ti faccio i miei migliori auguri.
Maria Grazia, non ti crede nessuno.
Sempre a dire vagamente che sei tanto impegnata, che fai chissà cosa, fai la programmatrice, l’imprenditrice, la consulente di non si sa cosa, manca solo che tu dica che sei andata sulla Luna, ma finora è emerso solo che hai fatto la cameriera e la cassiera.
Pubblichi foto di te sul web, ma quando parli delle tue millantate professioni, resti sul vago. Perché non hai mai fatto queste professioni.
Ascoltiamo tutti e due Lampredotto, che ho rivalutato molto negli anni.
Rossana non frequenta più LaD, quindi pensiamo per noi.
Lampredotto, ti ringrazio.
Credo sempre di più che hai ragione nel dire che scrivere qua è tempo perso. Ore della mia vita perse.
Ma come faccio a spiegare la complessità di ciò che svolgo a chi ha il livello di comprensione di una gallina? 😆 Dai Trader, stai buono. Ci ho provato una volta a parlare qui delle mie attività ma ho capito subito che non è il caso. Se mi azzardassi ad andare ancora più nel dettaglio vi verrebbero i capelli verdi. Siamo in due piani diversi, su livelli troppo distanti. È come se un tizio che viene dal 2040 parlasse con uno degli anni 50 del secolo scorso. E ad ogni modo ciò che faccio o non faccio sono solo affari miei, non devo dimostrare niente a nessuno.
MG: “È come se un tizio che viene dal 2040 parlasse con uno degli anni 50 del secolo scorso.”
Mi hai fatto ricordare di un matto, seguito dal Centro di Salute Mentale, che sosteneva di essere nel futuro sei anni più avanti di noi.
Vabbè, insomma MG, per me e gli utenti di LaD è troppo difficile comprenderti. Sei un essere spirituale, una divinità discesa in terra, superiore agli altri comuni mortali.
Tu hai un livello di consapevolezza superiore a noi.
L’ignorante sa molto, l’intelligente sa poco, il saggio non sa niente, ma l’imbecille sa sempre tutto.
Max! Oh, Max, sei proprio tu? Credevo che non avrei mai più sentito le poche persone intelligenti di questo sito
Paola è sparita.
Ovvio, avrebbe dovuto ammettere che ho ragione, ma una tipa così non lo farà mai, piuttosto si ritira in silenzio.
Trader, ovvio, è questione di orgoglio.
È così lo chef Diego Rossi toglie i piatti più famosi dal suo ristorante, perché stufo di chi viene solo per postare le foto.
Io non lo biasimo!
Talos, se permetti vorrei fare una piccola disquisizione su alcuni termini: La differenza tra superbia, orgoglio e narcisismo rivela tre modi profondamente diversi di percepire sé stessi. L’orgoglio è la forma sana: nasce dalla consapevolezza del proprio valore, dalla dignità personale, dalla capacità di riconoscere ciò che si è senza bisogno di sminuire nessuno. La superbia è l’orgoglio che ha perso equilibrio: non è più autodeterminazione, ma sopravvalutazione; non afferma sé, ma pretende di essere superiore, trasformando la relazione con gli altri in una gerarchia immaginaria. Il narcisismo, invece, è un meccanismo psicologico più complesso: non si limita a sentirsi sopra gli altri, ma ha bisogno che gli altri lo confermino continuamente.
Il narcisista non ama sé stesso, ama la propria immagine; non cerca rispetto, cerca adorazione; non vive di identità, vive di riflessi. In sintesi, l’orgoglio dice “so chi sono”, la superbia dice “sono meglio di te”, il narcisismo dice “dimmi che sono speciale”. Tre concetti simili solo in apparenza, ma radicalmente diversi nel modo in cui costruiscono, o distruggono, il rapporto con sé e con gli altri. Ora valuta tu serenamente quale delle tre definizioni è pià adatta per definire il comportamento di Paola.
Talos, peggio, Paola è ricomparsa sostenendo di avere ragione, perché non ha capito niente del commento che ho scritto.
Persone come questa Paola non si mettono mai in discussione, partono dal presupposto che siano sempre gli altri a sbagliare.
Seneca, trovo esatta e molto interessante la descrizione che hai fatto del narcisismo. Aggiungerei anche che il narcisismo è l’ostinazione a voler imporre il proprio punto di vista e a voler insistere in una determinata diatriba, anche se i fatti e il comportamento della controparte smentiscono le asserzioni di chi muove l’accusa. Anche le velate insinuazioni tese a sminuire l’altro, o i discorsi fintantemente generici che sono in realtà una chiara colpevolizzazione verso qualcuno, hanno lo stesso scopo bellicoso.
In entrambi i casi, in questo forum vediamo ( e abbiamo visto ) tutto questo molte volte.
MI chiedo in quale delle 3 categorie dovrei rientrare per essere giustificata con la redazione per mandare AFF… nuovamente Seneca, questo POPO’ di professionista della psiche umana e canina che abbiamo la disgrazia di avere qui.
Trader, in ogni manifestazione di Paola possiamo notare un ampliamento delle sue caratteristiche di narcisismo aggressivo. Usa nell’esprimere le sue farneticazioni il plurale per esternare in maniera manipolativa il suo disagio personale, cercando così di rafforzare le sue espressioni di pensiero estremamente disturbato, includendo “una moltitudine di persone”, per sfuggire volutamente alle sue responsabilità morali. Cerca in tal modo contemporaneamente di defilare il proprio Sé soggettivo attribuendo le sue difficoltà di integrazione sociale ad altri, creando un artefatto Sé oggettivo.
Denota pertanto una psiche fragile e estremamente bisognosa di aiuto professionale per limitare le possibili manifestazioni autolesive alla sua stabilità sociale. Alla base ovviamente è evidente una maleducazione di cui lei non ha colpa ma ne manifesta solo le cause.
Il cane capisce anche con il “metodo Paola”, cioè urlandogli di tacere, magari anche sculacciandolo, ma la violenza non è necessaria.
Eh, già, Paola, se deridi il mio trattamento “dolce” con il cane, significa che, secondo te, l’unico metodo per educare un cane è maltrattarlo.
Complimenti.
Paola finora ci ha sfottuto, ci ha insultato in tutti i modi, perché non ti abbiamo dato soddisfazione, ma non hai ancora risposto alle mie domande iniziali: quanto tempo e a che ore il cane abbaia?
E sai perché non rispondi e non approfondisci, non descrivi meglio la situazione? Perché tu non hai scritto qua per chiedere un consiglio, bensì solo per sfogare le tue frustrazioni, per fare pettegolezzi e sentirti compatire. Ma qua non hai trovato trippa per gatti e ti sei irritata ancora di più.
Seneca, interessante analisi.
Io credo che il comportamento di una persona sia un’insieme di caratteristiche di quella persona, cioè, non basta definire la persona “superba”, “orgogliosa” o “narcisista”. Una persona può essere cattiva e buona, oppure cattiva e stupida, stupida e buona, ecc.
Non so se Paola è narcisista, avrei detto che è superba, aggressiva, maleducata, poco brillante, visto che si incarta da sola nei suoi ragionamenti incoerenti.
Un appunto riguardo a questa frase: “è evidente una maleducazione di cui lei non ha colpa ma ne manifesta solo le cause.”
E’ adulta e vaccinata, quindi pienamente responsabile delle sue azioni. Se nessuno le ha insegnato a comportarsi, non la giustifico.
Paola, basta. Qua su LaD si viene per discutere, non per mandare a f… Nessuno.
Finora qua hai scritto una lettera per parlare male del tuo vicino a sua insaputa, hai sfottuto e insultato tutti coloro che non ti hanno dato ragione.
Comportati civilmente da persona adulta.
Seneca fammi capire, quindi la “diagnosi” che hai fatto per me:
Paola “USA nell’esprimere le sue farneticazioni il PLURALE per esternare in maniera manipolativa il suo disagio personale!” e ancora… questo denota ” narcisismo aggressivo, farneticazioni, pensiero estremamente disturbato, difficoltà di integrazione sociale, psiche fragile e estremamente bisognosa di aiuto professionale”
vale anche per te, visto hai hai scritto il tuo commento usando proprio il PLURALE?
“Trader, in ogni manifestazione di Paola POSSIAMO NOTARE…”
Paola, certo che ti faccio capire, (almeno ci spero), peccato che non possa farti un disegnino…Il mio “plurale” l’ho usato perchè nelle assurdità che hai scritto, hai coinvolto direttamente non solo me, ma anche altre persone (vedi Trader, Talos, Maria Grazia)…Poi non commento le tue offese gratuite nei miei confronti, tipo “POPO'” ecc.. scritto in maiuscolo con un chiaro intento di esprimere un doppio senso volgare, ma fa parte del tuo vocabolario, considerato che ormai penso che TUTTI oltre me hanno visto come ti qualifichi in un contesto pubblico, dimostrando le tue limitatezze relazionali e la cronica maleducazione che purtroppo per te, grava sulla tua capacità espressiva, lasciando apertamente intuire le tue carenze intellettive.
Inoltre aggiungo che a me non risulta che i pediatri, come hai scritto tu,… si occupino della psiche o del comportamento dei cani. Se non sai nemmeno che chi si occupa dei cani sono i veterinari,..direi che si potrebbe consideare chiuso ogni tentativo di dialogo nei limiti della logica e della razionalità…altrimenti alimentiamo il patetico…oltre che avvalorare l’ignoranza.
Seneca, interessante. Quindi quando inizi la tua diagnosi con “possiamo notare”, stai parlando anche a nome di Trader, Talos e Maria Grazia. Spero almeno che sappiano di averti nominato portavoce.
Una dimostrazione davvero impeccabile di onestà intellettuale.
Ma quale portavoce, Paola. Seneca ci sta facendo notare una cosa. “Notate che”, “osserviamo che” è come dire “si nota che”, “si osserva che”, rivolgendosi a noi.
Paola, è necessario chiarire un punto: non sono il portavoce di Trader, né di Talos, né di Maria Grazia. Parlo per me, e lo faccio con la precisione di chi conosce la lingua che usa. Tu, invece, continui a muoverti in quel territorio confuso dove le parole vengono manipolate, svuotate, piegate alle tue necessità. Io attribuisco alle parole il loro significato e alle frasi il loro valore semantico; tu, al contrario, sembri ignorare persino le basi della comunicazione.
Il plurale, quando lo utilizzo, non è un artificio: è la forma corretta quando un’esperienza coinvolge più persone. Nel caso specifico, è esattamente ciò che è accaduto. Se questa semplice evidenza ti sfugge, non è un problema mio. Ho evidentemente sopravvalutato le tue competenze, spingendomi troppo oltre rispetto a ciò che il tuo bagaglio culturale consente di comprendere.