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“La cassa è come la mamma”. Un’allegoria che ritroviamo nelle odierne pagine di LaD.
Raffinatissimo.
Pffff…ahahahaha!!
E’ arrivato Prezzemolo!
E fatti una vita tu. Reale però.
La cosa straordinaria che ti caratterizza è la tua incapacità di comprensione della situazione. Gli anglosassoni la chiamano situation awareness.
Invece di stratene tranquillo nella cassa, fai di tutto per creare degli spunti che si prestano a sfotterti.
Sei quasi unico nel tuo genere.
Essì Dottore, il Beddu è quasi come la mamma e come la cassa; in effetti non è facile trovarne, di quelli come lui intendo, sono pezzi rari, un po’ come certe monete che escono tutte storpiate dalla zecca e poi diventano ambite dai numismatici. O come certi fenomeni teratologici che sono appetiti da musei scientifici di fama.
Tutte cose che hanno “quel chè” che le rende diverse e preziose.
Dottore, ci ho un dubbio vespertino, ma in inglese. Un evening doubt, per capirci.
È giusto dire “awarenesslessness” per dire di uno che è pieno della vacuità della consapevolezza della situazione? Tipo il Beddu, giusto per darci un termine di paragone.
La Crusca non mi è d’aiuto, se non marginalmente per la peristalsi.
Forse è uno scherzo della talidomide. Un raro caso di focomelia frenica.
Sfottermi? Buahahahaha!!
Ma povero…
Golem che potete anche sfottermi a vita se vi basta questo per sopperire alla vostra noia quotidiana. Solo che continuate a farlo qui dentro, mentre la gente vive la fuori. Capirai che disgrazia farsi sfottere da un disadattato come te. 😀
Buongiorno amici di LaD,c’é qualcuno di voi(o di vostra conoscenza) che é nato proprio oggi come il sottoscritto?
Sarebbe interessante saperlo per scoprire alcune qualità (ma anche difetti ,in fondo NESSUNO É PERFETTO)di chi festeggia proprio in questa data come ad esempio la ricerca della libertà ed originalita’(secondo l’astrologia)caratteristiche proprie delle lettere di questo sito.In attesa di una cortese risposta(sempre che sia di vostro gradimento rispondere) auguro a questi “acquari”(me compreso naturalmente)uno SPLENDIDO COMPLEANNO.
Ps:non voglio apparire presuntuoso,ma lo chiedo perché sto attraversando una fase importante della mia esistenza e basterebbe anche un solo commento per avere un ricordo-simbolo di questa giornata .
Professore, io credo che il neologismo che propone, in lingua inglese descriva efficacemente la situazione del nostro “drag coffins”. Che tra l’altro apprezza la “tipizzazione” che di lui abbiamo fatto sino ad ora, come possiamo leggere.
Possiamo pure continuare a “tipizzarlo” che lui è contento. What else?
‘Azz, Dottore, la citazione da Malomondo (che non compare nella mia pur ricca biblioteca) mi ha provocato accessi di ilarità per tutta la giornata.
Ordinato su Amazon tre minuti fa, la versione cartacea 12,75 €. Ce ne era uno solo disponibile, voglio sperare per eccesso di vendite… altrimenti le farò un’azione di responsabilità.
Ma dove sei? Perche’ non ti presenti mai all’appuntamento del venerdi’? Mi fai impazzire. Mattia, non mi passera’ mai. Cosa non darei per vederti suonare, possibilmente al buio, da lontano, tu in alto sul palco, io in basso, non per ascoltarti, ma solo per guardarti. Piu’ trascorre il tempo, piu’ il mio pensiero diventa ossessivo, come temevo. E tutto per colpa tua che non hai voluto “smitizzarti”. Ma dove sei? Se se, ciao ciao buona vita.
Che dirle Professore. Dopo aver riletto la battuta di Soriano è stato un tutt’uno immaginare i connotati in articulo mortis dell’ottimista. Sempre col sorriso sulle labbra, anche in quel caso.
Sembrava fatta apposta per il drag coffins d.N.
“Sfottermi? Buahahahaha!!
Ma povero… Golem”. Ecco, quella risata.
Vede Dottore, lo Django d.N. è, almeno per me, oggetto di uno studio matto e disperato. Sapendo che in Malomondo si esalta la stupidità umana, ho pensato che il testo mi avrebbe consentito di penetrare meglio la psicologia di colui che si erge a sfidare la tassonomia dei cretini dell’Europa Occidentale (arrivando secondo, come già detto).
Va bene così,grazie lo stesso & alla prossima volta!
Acqua, torna qui. Lascia stare Mattia. Diveneti Matta.
Come lei ricorderà Professore, citando il noto romanzo di Fruttero e Lucentini ho sempre sottolineato la prevalenza – ma anche l’importanza – del cretino nel consesso umano, ma poi ho scoperto che oggi questi sono in esuberanza. Ce ne sono più di quelli che servono. E come sappiamo il troppo stroppia.
La “cassa” diventa a quel punto un mezzo di igiene sociale. Il problema è come poi smaltire certi rifiuti speciali.
Aforisma pro Django d.N.
“Ottimista: uno che, non avendo sale nella zucca, lo cerca disperatamente nella vita.”
Ho visto che nel reparto malattie psichiatriche c’era carenza di commenti deliranti e ho provveduto. Dopo mi impegno con qualche riflessione seria. Besos.
Acquaimpazza ahahahahhah!!!!! Besos.
Ma sei sempre tu, più o meno in tutti i personaggi, apparte quando qcuno si ricorda di scrivere ca.zate?! Sei sempre tu? Rossye, Yog all’ora di punta, ecc ecc? E cosa resterà dopo? A che serve tutto questo scrivere? Che bene porta, a parte il no contact per i dipendenti affettivi?
Ma no Agua, anzi, ti amiamo anche per quel genere di uscite. Una delirio controllato, insieme ad una consapevole “demenzialità”, rende la vita più accettabile.
Sennò finiamo per prenderci troppo sul serio e fare la fine di certi soggetti che ci tengono alla reputazione…virtuale.
Me lo insegnato la triste fine di un mio conoscente, sempre serioso e impegnato, che è morto mentre faceva una tac.
È così, ora ci siamo e un attimo dopo, tac.
Ahahah..Lo so che mi vuoi bene e quindi non mi faccio nessun problema ad esternare la mia controllata follia. È solo che quando mi sale la temperatura e il desiderio mi consuma lentamente le viscere, cerco uno sfogo facile, come scrivere su questo muro che essendo virtuale, mi risparmia da commettere un atto vandalico..
Basta che non fai la tac.
La tac-... no di sicuro, sono di animo generoso io.
Certo Professore, ma so anche che c’è un noto gruppo di utenti di questo forum che non è d’accordo con quella frase.
Shaupenaur eh? Eppure ‘sto suono non mi è nuovo. Le saprò dire.
Sì, Professore, ho riletto il libercolo che qualche anno fa ha corroborato la mia propensione alla filantropia, trovandolo quanto mai attuale.
Io, al posto della Fedeli, lo consiglierei come testo di riferimento per la maturità del 2019. E la Fedeli è una che ci capisce di queste cose.
Tuttavia, lo scotoma come termine mi è caro per una antichissima traduzione che dovette fare Sally, nella quale compariva frequentemente, e dove io cercavo di spiegale cosa diavolo fosse, utilizzandolo per le più svariate situazioni, con sommo gaudio di entrambi per il divertimento che ne derivava.
Comunque Soriano l’ha sorpreso eh? Non c’è un misantropo più misantropo di lui. In confronto, “Shophauer” è un samaritano, buono.
Soriano in realtà lo ho classificato (essì, io i libri li catalogo e segno il settore della libreria dove li stipo, altrimenti poi come li ritroverei?) tra i filosofi. Direi che ha un approccio sensatamente equilibrato alle cose umane e divine, mi piacerebbe sapere di più su di lui, ma sul web non si trova quasi nulla. Avere pubblicato per i tipi di Fazi non denota esattamente una gloria letteraria, per me rimangono numerosi interrogativi aperti.
E nulla si trova su Shaupenaur, sia chiaro, quello sì autore misantropicamente elusivo, almeno tanto quanto istruita è la gentile pulzella che ce lo ha segnalato.
Golden comunque sa troppo da mela, i meli andrebbero estirpati a beneficio delle vigne.
Infatti oggi sono tornato al mio buon gigante di argilla.
Sì di Soriano c’è poco e niente sulla rete, ma è talmente “particolare” come soggetto che la cosa non mi sorprende, e sono sicuro che editori più accreditati lo hanno “segato” proprio per quello. Certamente è un filosofo e altrettanto certamente ha capito molto della vita e dell’umanità. Resta il fatto che la sua misantropia non è altro che il risultato della lucida lettura della realtà, che la maggior parte di noi non vuole “vedere”.
Sto cercando anch’io notizie su Shaupenaur in rete, ma questo è peggio di Soriano quanto a elusioni. È peggio che cercare di vedere il leopardo delle nevi.
Dovrebbe venirci in soccorso la “citatrice” shaupenauriana. Speriamo ci legga.
Cosa deve fare una ragazza che è stufa di vivere in città, non ha i soldi per potersi comprare una baita in una valle sperduta lontana da tutto e da tutti? Come deve fare?
Grazie in anticipo e scusate il disturbo…
Carla sia il sottoscritto che il prof Yog siamo entrambi avviati verso un progetto simile anche se ci vorra ancora un po di tempo.ci arriveremo credo intorno ai sessanta,quindi se non ti spaventa la differenza di età e se hai un amica da portare con te se ne puo parlare sicuramente
Carla,
potresti provare a prendere accordi con pastori che ancora trascorrono le estati sui monti, con pecore o mucche. durante l’inverno le loro baite sono vuote. in estate, oltre a godere del benessere di vita in gran parte all’aperto, potresti dar loro una mano con la cura degli animali… e anche organizzarti una piccola attività di apicultura…
Sposati un mungitore, si alzano prestissimo, in genere alle 3 del mattino per la prima mungitura, e durante il giorno sono impegnati in altri compiti, e poi vanno a letto al tramonto per ovvi motivi, per cui sarai praticamente sola, ma in campagna. Ma ti avviso che ormai i “bergamini” (i mungitori) sono tutti indiani Sikh. Per dirti, gente che il turbante non lo tolglie mai, neanche a letto. Ma non per questo sono necessariamente “conturbanti”, ti avverto. Devi accontentarti un po’, ecco. Conunque, alla peggio puoi sempre “far l’indiana” anche tu.
Carla, a molti vecchiacci con un piede nella fossa non piace pagare l’IMU per la baita ereditata dal loro nonnavo e non vedono l’ora di liberarsene. Occasioni ce ne sono a bizzeffe, basta che non pretendi di trovarla a Cortina, a Courmayeur o a St.Moritz, ma se ti accontenti di San Pancrazio all’Alpe Granda con poche carte da 50 ti compri una nuda proprietà.
Grazie a tutti.
Golem, fossi matta mi sposerei sicuramente ma dato che non lo sono sto benissimo da sola, mi va bene anche fare l’indiana pur di andare a vivere sui monti, il problema è che ci vogliono i milioni…
Ai validi suggerimenti proposti rimane(se non sono di personale gradimento) la famosa CASSA così tanto decantata in questa chat e più “confortevole”dell’ altrettanto famosa Campana di vetro!
PS:carla ridici su,siamo ancora a Carnevale :-).
Carla, se vuoi io e la Suzy tra un po’ ci trasferiamo in Portogallo a guardare l’oceano e le stelle. Anche noi vogliamo fare i formaggi. Però non non ci sentiamo proprio “eremite”, ci piace anche chiacchierare e ballare intorno al fuoco.
Puoi continuare ad ignorare questo sentimento, fingere che non esista. Credere che con il tempo si spenga. Ritenere di non meritarlo. Eppure c’e’ un filo invisibile che ogni tanto si annoda e se tu ti ostini a non volermi aiutare nel districarlo, prima o poi ci rimarrai intrappolato, come una mosca in una ragnatela tessuta con cura e pazienza.
Ecco, devo dire che Angwhy non ha torto (a parte aver storpiato ignobilmente il mio titolo laddiano in un “prof” che lascio volentieri agli insegnanti da liceo).
Ok, Carla. È cosa fatta, però devi portare un’amica. E tieni conto che come Professore col fischio che mi alzo alle tre di mattina o che mi lordo le mani a mungere vacche puzzolenti. In baita posso al più occuparmi della polenta.
Allora Agua, se decidete per il Portogallo, che è un paese veramente straordinario, per qualità ambientale, clima, costo della vita e popolazione, dovete interpellarmi. Io lo conosco a memoria e non andrei sul mare, ormai colonizzato da inglesi (il sud è praticamente tutto inglese) tedeschi, francesi e ultimamente italiani. A meno che non scegliate Lisbona, che è di struggente bellezza, e ha tutto, se optate per il “silenzio”, l’Alentejo è la vostra regione, a est della capitale. Castelo de Vida, Marvao, Monsaraz ma anche Portalegre e Evora sono luoghi che sembrano usciti da un romanzo di Saramago, dove ritrovi intatta la lusitanità che rende così unico quel Paese, almeno per me.
A Castelo de Vida, girando per le viuzze entriamo in un cortile sul quale si affacciava un negozietto di ceramiche gestito da una inglese che aveva spostato in portoghese. Bè praticamente abbiamo passato il tutto il pomeriggio con loro davanti a diverse birre che ci hanno offerto, come ci conoscessimo da sempre.
Senza contare i piccoli e grandi aiuti della gente comune in tante occasioni.
È un Paese ancora “sereno”.
E poi, non dimenticate la mia triste vicenda: i portoghesi
acchiappano. Eles não são conquistadores, são descobridores.’Te logu.
Sì Carla, unisciti a noi! Io adoro la montagna ma, come la mia socia, il richiamo dell’acqua selvaggia per me è irresistibile…
Acqua, ma ci pensi a quanto siano lusinghieri I tuoi pensieri nei confronti del misterioso “fuggitivo”? Io al suo posto ne sarei affascinata…
Sì, Professore, a volte inquieta questa “simiglianza”, ma molto più spesso mi consola non sapermi solo e coi piedi argilla su questa “Terra cotta”.
Vado ad informarmi sulla Laskarina Bouboulina
Golem, grazie molte per i consigli. Quest’anno ho in programma di andare in avanscoperta a Lisbona qualche giorno. Mi piace molto l’idea della birretta pomeridiana a Castelo de Vida…Anche il nome promette bene: io Amo molto “costruire castelli”.
Se dici che è meglio evitare la costa colonizzata, ti ascolto, mi allettano molto di più i paesaggi incontaminati…
Quanto ai portoghesi,una mia amica sostiene che siano tutti veramente brutti (oltre a non pagare il biglietto sul bus). Vedremo, vedremo…
Suzy, il mio “fuggitivo” fa orecchie da mercante. Menomale che almeno tu mi confermi che apprezzeresti. Io gli lascio questi messaggi adoranti sulla bacheca sperando sinceramente che passi di qui, li legga, che si riconosca e ne sia lusingato. Non mi interessa niente se non mi “calcola”, con scompare ogni pudore, orgoglio e amor proprio…Potrebbe calpestarmi, distruggermi emotivamente e io starei sempre lì imperterrita a correre dietro di lui con sguardo languido. Ogni tanto da questo sito provo a lanciargli qualche proposta di appuntamento concreta, ma niente da fare, mi ignora di brutto. Eppure sono sicura che se mi concedesse la sua compagnia per qualche ora, anche per un aperitivo in un locale, a parlare, ci divertiremmo un sacco.O almeno sarebbe piacevole…e a me basterebbe. Mi accontenterei di poche parole e sguardi e poi non ci penserei più.
Mi puoi anche prendere in giro, mi puoi fare tutti i dispetti che vuoi..Lo prometto, non sarò aggressiva, terrò le distanze…E dddaiii ti prego, ti scongiuro, ti supplico…aaaaaaaahhhhggg che sofferenza…Pensi che ti abbia dimenticato, ma non è così.Tu sei da sempre radicato in me e anche se le stagioni passano, tu resti e cresci, sempre più in alto, sempre più irraggiungibile.
La montagna è tutto un altro pianeta, la mi sento in pace, anche con me stessa, in città mi sento persa e vivo come un’ aliena…
Dear Waterproof, ma “lui” sa di questa bacheca? O tu lanci i messaggi come fossero attaccati a dei palloncini che vagano nello spazio sperando che atterrino nel suo cortile? Sa di LaD?
Tornando alla terra dei Lusitani. Questa è talmente affascinante che Antonio Tabucchi ne fece la sua patria adottiva, traducendo diversi scrittori portoghesi per poi finire ad entrare così profondamente in quella cultura tanto da diventare uno di loro.
È difficile spiegare l’atmosfera di quella terra e di Lisbona (ma anche di Porto) ma chi l’ha sentita sa cosa intendo.
Pochi giorni a Lisbona consentono di percepirla, ma bisogna stare lontani dalle zone più frequentate dai turisti, entrare e perdersi nei quartieri popolari, l’Alfama, il Barrio Alto. Cercare le trattorie dove pranzano gli operai, andare a fare la spesa nei mercati rionali, attraversare il Tago partendo dal molo di Cais de Sodrè vedere allontanarsi le luci di Praca do Comercio e sbarcare a Casillas sulla sponda opposta, dove cenare insieme alla gente comune, per poi tornare con l’ultimo traghetto.
Lisbona è magica, lo è tutto il Portogallo per me, ma mi è difficile spiegare il perché.
L’ideale sarebbe avere una quindicina di giorni, noleggiare un’auto e girare >>>
>>> il Paese da sud verso nord in senso orario. Quindi costeggiare l’oceano sino a Porto e scendere dall’interno attraverso “o Minho” sino all’Alentejo, per poi rientrare a Lisboa. L’Algarve nel profondo sud è sputtanato come dicevo, e non è più il vero Portogallo per come lo intendo io. Se non si ha molto tempo non vale la pena andarci, a meno che non piaccia proprio quel tipo di “location”, modello Ibiza e la movida.
All’interno vi sono parchi naturali di una bellezza mozzafiato, e sul confine con la Spagna tutti i paesini sono dotati di castelli e torri di avvistamento per i non amati spagnoli, che hanno tentato più volte di invadere il Paese.
I portoghesi sono bruttini? In genere non spiccano per particolare avvenenza, neanche le donne. Ho visto foto dei trascorsi danzatorii di Sally da quelle parti che confermano questa percezione, ma nello stesso tempo ciò non escludeva la possibilità che questi “kreep” non si ciulassero quei gran pezzi di fi.. inglesi che ballavano al Casinò di Estoril. D’altronde se l’offerta era quella, le ragazze che non potevano “aspettare” a quelli ricorrevano. Ma queste non sembravano tristi dalle immagini.
Comunque dall’incrocio bella/brutto naquero figli “normali”
Golem, la seconda che hai detto. Figurati se ho informato M. di LaD e di tutte le immense paranoie che ho scritto su di lui in questi mesi. Il suo numero di cellulare l’ho buttato via subito per evitare patetici tentativi di contatto (anche se, per sbaglio, l’ho imparato a memoria). Questi “messaggi in incognito” che ogni tanto gli lascio qui servono solo a me per sfogarmi ed in modo che ritengo del tutto innocuo. Il fatto che io speri che lui li legga fa parte della mia “avvincente”favola mentale. E’ esattamente come attaccare un biglietto ad un palloncino o mettere una lettera nella bottiglia e lanciarla in mare. Siccome tutto e’ lasciato al destino e le probabilita’ che lui entri in questo sito, legga proprio i miei scritti , si riconosca e capisca l’antifona e’ assolutamente remota, io mi sento tranquilla. E poi anche se cio’ accedesse figurati se mi contattarebbe visto che ha paura di me e delle complicazioni che nella mia situazione pensa che potrei crearmi/creargli. Mi sento in pace coon me stessa perche’ non sto creando nessuna opportunita’ per forzare il corso degli eventi e lui probabilmente crede che io lo abbia dimenticato da tempo e che sia rinsavita.
Tuttavia il fatto che ci sia una probabilita’ su un miliardo che anche una minima parte della mia favola mentale possa concretizzarsi, autoalimenta la mia immaginazione e quindi l’effetto “stupefacente” e il piacere effimero che ne deriva.
Ti ringrazio molto per i consigli di viaggio e le preziose indicazioni : putroppo avro’ a disposizione pochi giorni solo per Lisbona e quindi seguiro’ volentieri i tuoi suggerimenti per immergermi il piu’ possibile nell’atmosfera locale.
Per il viaggio di 15 gg che proponi nell’interno del paese, sicuramente piu’ interessante, dovro’ accordarmi piu’ avanti con la Suzy…
Visto che parlate di itinerari di viaggi, che mi dite della Grecia? Però rigorosamente on the road, evitando le isole più inflazionate.
Acqua, l’oceano per me rimane il meglio, ma ho la curiosità di scoprire l’altra faccia del mare…
Che dici?
Acqua,
per me i tuoi messaggi-sfogo per M. (di cui, per sbaglio, hai imparato il numero di cellulare a memoria) sono la riprova di quanto spazio VITALE possa occupare il ricordo, il sogno, l’illusione o la speranza, soprattutto in particolari “momenti di vita” di alcune persone di entrambi i generi.
negarne la valenza o l’esistenza sarebbe come voler oscurare la luce del sole.
ovvio che sarebbe preferibile che tali intimi spazi mentali fossero corredati di adeguata consapevolezza e che evitassero di arrecare danni alla realtà dei fatti in corso.
leggo sempre con grande piacere sia te che Suzanne, che sento affini nonostante la grande differenza d’età.
Dico bene. Un giro del Peloponneso partendo da Corinto scendendo in senso orario contiene quasi tutta la Grecia.
Ci fermavamo chiedendo di una “domazia” (un appartamento) e spesso con 30 euro trovavamo una casa sul mare con una vista incredibile, come a Monemvasia.
Troppo da vedere per poter dire tutto su questo forum. Andateci dopo aver letto guide di viaggio di qualità.
Le isole ok, ma assolutamente quelle meno note. Scartare Mikonos se non fuori stagione. Idem Santorini, ma è così straordinaria che una volta va vista.
A me ha colpito Amorgos. C’è un monastero attaccato ad una parete rocciosa che per le proporzioni sembra un “quadro”. È alto 20 metri e profondo… 5.
Dopo la lunga scalinata ti accoglie un monaco dall’aspetto ieratico che ti offre un bicchiere di acqua fresca di fronte ad una vista del mare indimenticabile.