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Ai prosit.
Ai prosciut.
Ecco. Ben detto, Adam. Ai prosit mi pare la soluzione ideale, ma una bottiglia non basta: ce ne vuole una CASSA.
Embè, Dottore, è cosa certa, circa l’applicazione del Teorema la questione va dibattuta solo se di un certo calibro (de minimis non curat): se ci mettiamo di mezzo l’Entropia l’affare si ingrossa… e ciò può essere – sotto certi riguardi – assai nocivo.
I like it! ??✨
TOMBola!
È vero, ma attenzione Professore, come per la faccenda della “penuria”, una dichiarazione come “l’affare si ingrossa” potrebbe confondere i penipenici e fargli coltivare soverchie illusioni riguardo gli effetti dell’Entropia.
Noi invece ci chiediamo perchè non si trovi una cassa di dimensioni adeguate per accogliere le tue consuete banalità.
Dottore, la dichiarazione di cui trattasi, relativa all’Entropia, è stata benissimo interpretata da Amata che, infatti, ha voluto graziosamente manifestare il suo entusiasmo e la sua convinta adesione con emoticon e fuochi di artificio; non vi è peraltro alcun rischio di affabulamento dei penipenici in quanto vale quanto precisato in premessa: la questione si discute da un certo calibro in su, altrimenti il Teorema perde di dolore. Ops, volevo dire, perde di valore.
Quanto alle casse grandi, da non confondersi con le grancasse o con le granseole, sono l’orgoglio della moderna cantieristica birmana, perciò dovremo guardare oltre la nostra piccola Europa.
Ma per favore, che ripeti sempre le stesse cose come un disco rotto. Piuttosto vedi di sco.... un po’. Ameba.
Hahaha, Baddu, tu piuttosto vedi di sco.... un po’. Si capisce bene come sei messo, anche da quel punto di vista, su.
Hai letto cosa dice il Professore? In Birmania, o Mianmar se preferisci, la cassa te la fanno su misura. Te lo dice una delle due “amebe”. Pensa come sei ridotto.
Dottore, questa è geniale: dia un occhiata al modello Lukto:
http://www.bigodino.it/wp-content/uploads/2016/09/bare-ikea1-900×702.jpg
Con meno di 20 caffè il nostro amico può risolvere il suo fastidio esistenziale, anche se mi dispiacerebbe assai perchè ultimamente c’è davvero carenza di personalità “interessanti”.
Ahahahah Wannabe Golem, cosa non faresti pur di apparire la primadonna. Anche copiare quel che dico io.
Scopati qualcosa Golem. Qualsiasi cosa. Anche Yog se necessario ma sfoga i tuoi istinti FUORI da questo sito dove passi la tua vita e che utilizzi per darti un tono. Non ti rendi conto che sei malato anziché ridicolo, sei giunto allo step più grave: alimentare un fintissimo personaggio virtuale per sopperire alla noia della tua vita reale.
sco.... sarebbe solo l’inizio di una consapevolezza per te. L’inizio del Rehab. Dammi retta!
Nella cassa facci un buco e infilaci il pistolino. Fidati.
Io inizio con una sonora risata e tu rispondi allo stesso modo, poi usi la TUA cassa facendo un buchino, e sarei io ad imitare te; ma ‘ste figure, non le noti vero?
Baddu, sei un disgraziato che va a mano da chissà quanto, ma chi ti copia, sei impazzito oltre che fesso.
E piantala di usare termini che non ti si addicono. Fai già fatica con l’italiano.
Comunque, grandiosa la battuta del buchino nella cassa. Originale e “intelligente” come sempre. È da te, non si può sbagliare.
Apri il link del Professore. È stato pensato per le salme come te. E ti ripetiamo che noi restiamo qui proprio per godere di tipi così. E di questo ringraziamo il grande Nakakata, la divinità che sovraintende all’esistenza di certi soggetti, perchè al momento qui sei praticamente l’unico.
Si Professore, in effetti senza lo Django d.N. la noia sarebbe insopportabile.
Comunque sottoporgli delle comode ed economiche opzioni per l’ultimo domicilio conosciuto, serve per non fargli dimenticare il suo attuale peso in questo forum.
A questo punto bisogna evidenziare quanto Lucio Battisti vedesse lontano quando cantava:”il magazzino che contiene tante CASSE alcune nere alcune gialle alcune rosse”.
PS:Con questi colori non si é ancora arrivati,ma in futuro chissà:”paradossalmente” LO SCOPRIREMO SOLO VIVENDO!;-)
Giusto Claudio. Solo vivendo. La salma non potrà che adeguarsi.
Intanto, visto che il de cuius sta cercano chi votare, gli offriamo un consiglio autorevole, ricordandogli che ogni volta che parla qui va giocato il 47 sulla ruota di Napoli.
https://youtu.be/fAxFD3QQ9eg
Buahh! Ah! Ah Ah! Ah!Buahh! Ah! Ah! Essì Claudio, Lucio aveva vista lunga.
Dottore, adesso non mi verrà a dire che il Beddu lo fanno pure votare??? Io pensavo che scherzasse, che fosse solo un pour-parler, un divertissement inventato allo scopo di allietarci. Vabbè che quello alle URNE ci va volentieri, va a sapere perchè…
Non mi dica poi del 47, se il Nostro continua mi tocca puntare ogni volta, ma visto il tipo ci metto pure il 16, che portabbene, e cerco l’ambo.
E se post mortem fotter fosse onesto,
diria al Beddu di far presto,
e di tirar le cuoia in pria,
che di là si fotterà n’arpia.
E ogni volta che parli tu cosa ci giochiamo Golem? No perché a quest’ora saremmo potuti essere tutti miliardari.
PS: le tue parole sono al vento, scopa Golem!
Io aggiungerei anche il 23 Professore. 16 23 47. Un terno secco sulla ruota di Napoli. Garantito.
Comunque, vota, sì. In articulo mortis ovviamente.
Va bene Baddu, lo faccio subito, visto che io posso.
Tu l’unico “rigor” che puoi ostentare è il mortis.
Quanto al giocare potresti cominciare con le palle. Male che vada non ci rimetti niente.
Ciavo.
E in questa felice eventualità é necessaria una sicura CASSA CONTINUA.
PS:sono contento di averti strappato una risata,yog,sperando(per essere in tema)che non sia fra quelle che”vi seppellira`”.O:-)
Eccellente il tuo contraltare sul tema “ei fu”, Claudio. Ci vuole qualcuno che capisca lo “spirito”. Qui spesso è un mortorio.
Le urne terrorizzano non solo lei Professore. Sono un’alternativa peggiore della CASSA, e in questi momenti fare queste allegorie può ferire mortalmente.
Fosse così ci sarebbe da divertirsi a ricomporre il puzzle, ma sappiamo che le risposte sono del tutto slegate dal focus del post.
Ma quello che è straordinario è che sia pur raramente c’è gente che le “capisce”, creando così uno “storytelling” del tutto surreale.
Questo esempio però ci mostra come nella vita si possa diventare “autorevoli” toccando, anche involontariamente, come in questo caso, alcune corde della sensibilità umana, al di là di quello che si dice. Sono le stesse logiche che – scientemente in quel caso – giustificano trasmissioni come “C’è posta per te” e simili, che solleticano le emozioni più elementari, aprendole, in quel caso appunto, ad accogliere le pubblicità che viene presentata.
Ne ho parlato più volte, ma mi piace ricordare il grande film con Peter Sellers, “Oltre il giardino”, dove un semplice e più che candido giardiniere che si esprimeva per monosillabi privi di senso, per una serie di coincidenze questi vengono presi invece per profonde riflessioni, e diventa per quella fraintesa ragione il consigliere del Presidente degli USA. Se ne hanno fatto un film è perchè è un fenomeno sul quale non ci si sofferma abbastanza, ma di casi ne esistono tanti.
Film da vedere assolutamente. >>>
Adesso parla anche da solo… Lo stadio è avanzato. 😀
E che scopa ci crediamo tutti. Ma tutti tutti eh! 😀
Mi fai quasi tenerezza Golem.
Dottore, si ricorda di Cassandra? È rientrata su LaD.
>>> C’è un bell’ episodio che spiega come di come si creano gli storytelling, che creano realtà parallele perchè
si vuol “vedere” quello che appare più “idoneo” all’idea che “conviene” a quella situazione contingente.
Anni fa in Francia ci fu lo scandalo dell’amante di Hollande, una certa Treiwiller o giù di lì, che scrisse le sue memorie sulla relazione col presidente francese. Il titolo era credo “Mercì pour ce moment”. Possiamo immaginare la qualità della lettura.
In un piccola libreria della provincia francese, il libraio affigge un cartello “Non abbiamo il libro della Treiwiller”. Questo viene fotografato e messo in circolazione su Twitter.
Naturalmente si crea un movimento di solidarietà tra librai, lettori e intellettuali contro certa letteratura spazzatura che incensa l’iniziativa del piccolo libraio dichiarando “così devono essere i librai”.
Il direttore di un quotidiano decide di approfondire la personalità del libraio e invia un giornalista per farne un articolo.
Questo arriva, si complimenta e chiede come mai ha deciso di mettere quel cartello così esplicito.
Il libraio risponde, “bè visto che continuavano a chiedermelo e perdevo tempo ho preferito mettere un cartello”.
Capito?
Angwhy, il 3647 e 3650 sono la risposta al tuo intervento sui puzzle di Rossye, ma li hanno spostati qui.
Davvero Professore? E sotto quale spoglie.
Già che si trova, lei che è neuroscienziato, può gentilmente spiegare a Baddu che in quel post replicavo a lei e non parlavo da solo?
Baddu, dai basta su. Fatti ‘sta cassa e sparisci.
O preferisci l’URNA? Il suffragio è universale sai? Puoi esercitarlo anche tu. Non farci aspettare. Esala.
Vabbè MG, mo’ ci mettiamo una fetta di polenta e pure il prosecco e siamo a posto, il cacciatorino lo lasciamo là.
Allora non ero l’ unica a considerare la “new entry” un pò sospetta.. 🙂
Chissà che diranno ora i paladini difensori della trasparenza dei nick!
Dottore, le ricorda niente la “salsiccia stagionata”? Adesso salta fuori il “cacciatorino stagionato”. Amelia/Cassandra ama le cose rigide, e si sa che ci possono essere anche dei persistenti effetti post mortem: ragione per la quale la cassa va sempre preferita all’urna. A beneficio di chi resta, intendo.
Quanto a spiegare al Beddu ciò che Lei richiede, la risposta è NO. È vero che noi abbiamo obbligo di mezzi e non di risultato, ma spiegare alcunchè al Beddu è un cimento durissimo e comunque perso in partenza, i segni clinici non consentono di procedere.
Ecco bravo Golem chiedi sempre aiuto ai tuoi amici tossici che altrimenti da solo ti senti disarmato, poveretto. 😀
Ma un minimo di originalità nelle repliche, Baddu. Io faccio di tutto per farti fare bella figura, ti suggerisco spunti e occasioni per mettere in mostra le tue doti, e tu che fai? Offri solo opportunità al pur tollerante Professor Yog di stroncarti.
Hai letto il suo ultimo post? Bè, fossero indirizzati a me quei complimenti io mi sotterrerei. Mi farei una cassa insomma. As usual. Vedi tu come fare. L’urna come hai letto è da evitare.
Comunque, come lettura preparatoria ti consiglio i “Sepolcri” di Foscolo, e come sottofondo musicale “Stairway to Heaven” dei Led Zeppelin. È struggente, e così il trapasso diventa persino epico. Ciavo
Ma un minimo di vita sociale eh Golem?
Vivi qui dentro…?
Senti Baddu, ti parlo seriamente. Io non passo più di un’ora sul forum, perchè leggo e scrivo velocemente e mi piace osservare da vicino certi personaggi, come te ad esempio, per i quali mi chiedo come facciano a sopravvivere con certe teste. È una perfida forma di piacere che tu non puoi capire. Solo il Professore sa quello che intendo dire.
Per il resto ho una normalissima vita di relazione, forse più articolata e varia della tua, e uno smartphone economico mi permette di seguire te e i tipi come te. Questo perchè soggetti così seriosi e “profondi”, ma spesso solo di ovvietà, si prestano volentieri a scatenare la vena ironica mia e del Professore, soprattutto per riportare ad un livello più oggettivo il senso che ha questo luogo. Qui fino a poco tempo fa c’era gente che si sentiva “importante” solo perchè dava consigli a sconosciuti su un forum, cosa questa che sarebbe veramente comica se non fosse tragica, che poi è quello che spesso dà quell’atmosfera mortifera e deprimente all’ambiente. >>>
Yog, ma tu sei tossico?
Yog, ma tu intendi la CASSA di birra? Ma quella basta agitarla per farla esplodere! E ne beneficiano tutti! Tal cosa non è estensibile ai cervelli ammuffiti che sfloppano all’interno, al tocco! ???
>>> Tanto mortifera che io, da architetto nella realtà, qui sono costretto a fare l’anatomopatologo per la quantità di “trapassati” che si presentano. E attenzione, tutto “pro bono”, come peraltro lo è per il Professor Yog.
Insomma, un po’ di sana, allegra e luciferina goliardia Baddy. Tutto qui.
Ciavo tanto tanto.
Certo Dottore. “Pro juventute sana” è il nostro motto. La nostra è una candida forma di volontariato che, come tutte le candide, si cura con il canesten. Per il trattamento del Beddu suggerisco invece dei vasi canòpi, ne ho visto una quaterna su eBay che sembrano veri.
Certo Professore. Saranno perfetti per gli organi interni. Uno però dovrà avere le dimensioni di un porta unguento per essere adeguato a quello che dovrà accogliere, non dimentichiamolo.
Yogo, quindi ti vanno bene fiori di campesten sulla tua cassa? Tanto a quel punto non saranno serviti a curarti e si saranno app(r)estati insieme a te verso il canòpio urnale. ????✌
Anche io faccio volontariato lurdico qui in casa di cura, infatti mi chiamano pagliaccetto, come quelli che indosso.
Essendo io ancora molto piccola ???
E si giustifica anche!! Con un papiro!! 😀
Va bene dai Golem, pat pat sulle spalle. 😀
Un portabalsamo è l’ideale. Certo un reliquario in vetro di rocca darebbe un tocco di stile in più e non sfigurerebbe in sala d’aspetto, sulla mensola vicino all’acquario.
@Amata
No, non credo che ti chiamino così per il tuo abbigliamento. Comunque prova a vestirti diversamente e poi ci dai cortese conferma.
Pensa Baddu, ti ho onorato anche di una dettagliata spiegazione e ti lamenti pure.
Non sei mai contento.
Ciavo nè.
Dottore, attenzione. Non vorrei che il quadro descritto nascondesse un’ischemia transitoria. Volendo escludere questa eventualità, comunque non maligna, la ragazza potrebbe in ogni caso rivolgersi al Centro Trasfusionale, dove uno che fa sangue di sicuro lo trova.
Non so Professore, ci vorrebbe un’indagine clinica adeguata. Però attenzione, io sono anatompatologo, rischio di fare guai su quel corpicino.
Dottore, in fondo la cassa è come la mamma. Almeno per la gente comune.
Se non ricordo male, Napoleone I di casse ne ha addirittura 7, di essenze diverse.
Ma non è il cas(s)o dello Django d.N., la portabilità limita il numero a una sola.