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di LAD

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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015

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Categorie: - Archivio Interno

24.294 commenti

  • 12076
    Suzanne -

    Ciao Gabriele, personalmente non rientra nella mia idea di “realizzazione personale” tutto ciò che concerne l’accumulo di soldi e lo spenderli. Come giustamente hai scritto anche tu, la maggior parte di ciò che ci si compra con il denaro ha lo scopo di vendere la nostra immagine agli altri, in tanti casi pure farlocca. Gli oggetti costosi sono semplicemente attestazioni reali o presunte di uno status sociale, e dal mio punto di vista nella maggior parte dei casi rivelano più le nostre insicurezze che altro. Un uomo che ha bisogno di un macchinone per darsi un tono, evidentemente non ha molto altro da giocarsi, cosí come una donna che necessita di abiti firmati, gioielli e varie orpellerie inutili.
    Trader, la tua scenetta con gli amici mi sembra del tutto insensata; la beneficienza si fa senza ostentare la propria generosità, che in caso opposto diventa narcisismo e megalomania.
    P.S. se Rossana avesse scritto una cosa simile Golem se la sarebbe magnnnata, ma a te concede…

  • 12077
    rossana -

    Suzanne,
    Golem e Trader si concedono tutto, a vicenda, perché sono molto simili, in quasi tutto. Non si rendono nemmeno conto di quanto di fatto sono di parte, facendo comunella, contro gli utenti troppo diversi da loro.

    la loro partecipazione può essere ascritta all’attività di animatori, che provocano riscontri, o a chi necessita di comunicare al punto da trasformare il sito in una sottospecie di diario personale. aspetti che rientrano, in diversa misura, in entrambi, quasi come se per esistere, a modo loro, dovessero continuamente descriversi, a modo loro, soprattutto per suscitare ammirazione.

    molto più interessante Rossella della loro comune quotidianità! e non sono la sola a pensarla così ma… nessuno ha avuto l’ardire di “muovere contro” un altro utente, amico di Golem, che in questo contesto ha dichiarato di pensarla esattamente come me.

    poteri affini, che si alleano e decidono sugli altri, come tutti, sull’umanissima base di sintonie, che risultano trasparenti.

  • 12078
    Golem -

    Suzy, non avevo letto di quella performance, ma leggendola, dietro tua indicazione, posso dire che è talmente teatrale che non avrei comunque commentato. Quelle di Rossana sono molto ma molto più furbe, “double face” diciamo così, e tu lo sai benissimo, ed è quello stile che mi è insopportabile, molto più degli eventuali esibizionismi caciaroni. Comunque, io non faccio beneficenze, che hanno sempre una sottile finalità di autocompiacimento. A suo tempo feci adottare sino alla maggiore età quatto bambini dei vari continenti dalla azienda dove lavoravo. Al momento sto però mantenendo, mio malgrado, il mio inquilino egiziano che non paga un canone ultrapopolare da un anno e mezzo, anche se gli è cominciato il countdown dello sfratto. Mai più islamici.
    Sostengo però la vita degli animali in libertà, volatili in testa, ma non quella dissennata della della ridondante tubodigerenza. Sono misantropissimo, kretinofobo, e ipokrito-hostile.

  • 12079
    Trader -

    SUZANNE, ovviamente ho fatto la scenetta per dare il buon esempio, proporre il mio comportamento agli altri, non per dimostrare che sono generoso e gli altri no. GOLEM e GABRIELE lo hanno capito, tu come al solito no. Inoltre immagino che tu non faccia tali offerte, però mi giudichi perché lo faccio.

    Una persona ricca deve presentarsi in società, tra le persone della propria classe sociale, uniformandosi. Mi raccontavano che alla prima del teatro della mia città, c’era l’usanza tra gli spettatori doviziosi, che peraltro non capivano niente di opera, di partecipare con le scarpe nuove. Questo è spendere in oggetti di lusso per ostentare. Però non è solo questo lo scopo dell’acquisto di un oggetto costoso. Non si comprano auto, case e tutto il resto solo per dimostrare il proprio status, ma per avere oggetti di qualità maggiore. È preferibile fare viaggi lunghi su un’auto con maggiori prestazioni che su una Panda scassata. Proveniendo da una famiglia modesta, ho provato a…

  • 12080
    Trader -

    viaggiare in autostrada a 100 km/h su una Panda, che già a quella velocità vibrava fastidiosamente e pericolosamente. Meglio l’auto che ho comprato adesso. Poi è vero che la Ferrari è altrettanto inadatta per girare in città, quindi avrebbe solo la funzione di ostentare ricchezza. Abito in un appartamento, ma preferirei avere una casa con il giardino. Non per vantarmi della casa, ma per avere uno spazio dove fare la grigliata, prendere il sole e coltivare pomodori. Comprando cibo di qualità migliore di un altro, non lo faccio per vantami di mangiare roba di marca, ma per mangiare meglio. Per questi scopi, non ci trovo niente di male ad avere di più.
    Inoltre è tutto relativo: i poveri in Africa che abitano nelle capanne ci vedranno noi, nei nostri appartamenti e con le nostre utilitarie, come noi vediamo i ricchi con la villa e la Porsche.
    Ricollegandomi alla giusta osservazione di Gabriele ostentazione=investimento, non potremmo presentarci al lavoro vestiti con stracci sporchi.

  • 12081
    Golem -

    Rossà, senza ricordare le tue di alleanze, persino ufficializzate, ma qualche tempo fa non dicevi di “stimare” Trader? Che è successi, forse nel frattempo non ha soddisfatto le tue aspettative dopo quell’investimento in blandizie?
    Rosassella piace solo a te, quanto meno sei l’unica che fa credere di capirla, ma non vuoi farci sapere il perchè. Basterebbe che diffondessi un’esegesi credibile e nessuno potrebbe più scherzare su quei vaticini demenziali, ma non arrivano mai. Perchè? Perché “sembra” che dicano, ma non dicono un casso. E quel “sembrare” è uno stile che ti piace molto.

  • 12082
    rossana -

    Riscontro al commento 12078

    Certo che no: NON aveva letto il post, e NON è per niente doubleface. solo ipocrita, e bugiardo!

  • 12083
    rossana -

    Trader,
    attento! persino la Nestlé sembra essere ben poco affidabile!

    non è affatto detto che il cibo di marca sia migliore di quello di altre aziende, magari più piccole e meno rinomate.

    tutto è relativo, come sempre!!!

  • 12084
    Trader -

    GOLEM, non faccio beneficienza per autocompiacimento, ma perché provo una sincera compassione per chi soffre. Quando faccio un’offerta, non provo compiacimento, ma il disagio del dubbio di non aver donato abbastanza. Mi avrei fatto schifo da solo se avessi buttato gli avanzi del pranzo, mentre c’è gente al mondo che muore di fame e sulla Terra le risorse sono sempre più scarse. O se restassi sordo a chi mi chiede una piccola offerta. Ma va bene anche se gli altri lo fanno per compiacersi, perché guardo il risultato: ben venga l’aiuto ai bisognosi anche di chi lo fa solo per autocompiacimento.
    Tornando al mio ultimo commento, i ricchi devono usare vestiti e auto più costosi dei nostri per stare nel giro dei loro pari. Insomma in questo caso beni di lusso sono un investimento, come diceva giustamente GABRIELE. Ma analogamente noi non possiamo vestirci di stracci, verremmo emarginati dal resto della collettività. Ogni stile ha una collocazione sociale: se vado in banca per affari

  • 12085
    Trader -

    non mi vesto in tuta, per non dare una brutta impressione, ma vestito bene con amici ruspanti farei la figura del fighetto.

    GABRIELE, non so se definirmi benestante. È tutto relativo: per Briatore sono un pezzente, per un pastore del Terzo Mondo sono ricchissimo. Io ringrazio il destino perché posso soddisfare i bisogni primari (cibo, vestiario, scaldarsi, ecc.). Tutto il resto è in più. Siamo una famiglia con un appartamento di proprietà, due auto, come tanti altri. Sento gente che si lamenta di non avere soldi sul conto corrente, ma ha due case o ha un reddito maggiore del nostro, ma lo spende tutto. I nostri redditi non sono notevoli, ma li so gestire meglio di tanti altri. Ci siamo fatti da soli, facendo sacrifici. A differenza di SUZANNE, ritengo che di per sé non ci sia niente di male nel voler migliorare le proprie condizioni di vita e mi commuovono le storie di persone che sono passate dalla povertà ad essere benestanti.

  • 12086
    Golem -

    “Certo che no: NON aveva letto il post, e NON è per niente doubleface. solo ipocrita, e bugiardo!”
    Questo lo dici tu, perchè è vero che non l’avevo letto. Infatti, dopo “l’avviso” di Suzy, l’ho letto e ho risposto, e ho dato la mia schietta opinione riguardo la beneficenza, e, altrettanto infatti, Trader ha risposto perchè non si è sentito “appoggiato”, come pensi tu e come invece eri abituata a fare con i tuoi sodali. Ricorda, ognuno lo core altrui…
    Di recente hai anche “scoperto” che esiste l’amore eterno grazie a una sodale che manco sa che esisti.
    Trader, io parlo sempre in generale, altrimenti specifico il soggetto a cui mi riferisco, come ho fatto nel capoverso che precede questo. Sono molto scettico riguardo la sincerità della bontà umana. Capita anche a me di lasciare l’euro del carrello a chi è davanti al supermercato per quello, per esperienza diretta sono poco portato a pensare a tutta questa empatia priva di un ritorno, anche fosse solo quella di volersi sentire “buoni”. Abbiamo esempi persino su queste pagine, figurarsi nell’universo mondo》.

  • 12087
    Golem -

    》Quanto al sentirsi ricchi, come dici tu è tutto relativo, e non me ne frega niente se lo pensano o meno, io sto bene con quello che ho, sono sereno, ho un’amore ora felice e mi scoccia solo invecchiare per ovvi motivi. Non so come sei partito tu, ma io da ragazzo dormivo nella poltrona letto in una “casa” che forse non arrivava a 40mq. Dopo un diplomino professionale da disegnatore ho studiato sino alla laurea mentre lavoravo. Sono arrivato a fare tre lavori quando ero nel pieno delle forze e ho dato una casa, (ora deliziosa, ma era un ex laboratorio) alla mia famiglia, e senza fare mutui, e lo stesso, con mia moglie, alla figlia, tutto cash. Nessuno mi ha aiutato, ho solo e sempre dovuto contare sulle mie capacità e sul fondamentale supporto della donna che ho sposato da quando l’ho conosciuta, ma avevo già 36 anni. Poi sai com’è andata, usando la mia laurea, cominciando con un piccolo capitale e le ristrutturazioni. Mò basta. Sono sazio. Eppure sto anche “mantenendo” una famiglia muslim mio malgrado. Ancora per poco, sino all’8 luglio. Poi vendo pure quella casa.

  • 12088
    Trader -

    GOLEM, Rossana, leggendo una corbelleria cattiveriosa di SUZANNE nei miei confronti, all’improvviso si è precipitata a criticarci, cambiando discorso. È come se quell’osservazione maliziosa l’avesse attivata, agitata. Non so perché le succede. Si infastidisce perché non lamentiamo particolari problemi; se sono felice o se tu sei stato un architetto di successo; se abbiamo la stessa opinione su un argomento! Guai a essere in sintonia, Golem, cambia canale, sintonizzati su Rossella Show. Rossana, tranquilla, come avrai notato anche su questa tematica delle offerte io e GOLEM dissentiamo, ma non abbiamo bisogno di litigare.
    Rossana, certo che a volte i pacchi te li rifilano anche le marche costose, il cibo era solo un esempio. Comunque spesso si capisce la qualità leggendo gli ingredienti e assaggiando.
    Generalmente si ha quel che si spende. Se mi serve un’auto per viaggi lunghi, la Panda è meno indicata di un’auto più prestante. Un bilocale che cade a pezzi con spandimenti vari…

  • 12089
    Trader -

    In periferia in un condominio abitato da gentaglia costa sicuramente meno di un appartamento nuovo in centro o una casetta nuova con giardino. Avendo la disponibilità economica, chi sceglierebbe il primo? In questo caso non si preferisce la casa bella per vantarsene. Era questo il concetto che volevo esprimere. Poi c’è chi si compra il SUV per vantarsene con te e poi ti chiede di salire sulla tua auto perché non ha i soldi per la benzina.
    SUZANNE, i miei amici erano molto divertiti della mia scenetta. Entrandogli nella loro testa con la comicità, li sensibilizzo sull’argomento. Solo tu non apprezzi. E dai, sorridi ogni tanto.

  • 12090
    George -

    Trader, ma poi lo avete preso quel caffé tu e il tuo maestro Golem? Avete avuto finalmente l’occasione di.. conoscervi di persona?

  • 12091
    Golem -

    Trader, io ho la presunzione di riuscire a capire abbastanza velocemente con chi ho a che fare, attraverso certi “segnali” che mi arrivano ma che sfuggono al soggetto durante l’interlocuzione e che dicono molto della genuinità di questo a chi li sa leggere. Con Rossana è stato più difficile perchè ha una rara capacità di adattare alle varie situazioni le “espressioni” secondo certi obiettivi. Come ho scritto in uno dei post precedenti, non molto tempo fa dichiarò di stimarti, perchè in quel momento avere una tua benevolenza -in qualità di relativo nel entry- era utile, poi visto che non ha funzionato ha cambiato opinione. La stima credo sia una cosa seria no? Penso richieda tempo per essere dichiarata, eppure eri già stimabile. Ieri, per dire, concordava con Rosassella che esiste l’amore eterno, quando per anni ha dichiarato il contrario, soprattutto perchè io credo, anzi sono certo, che esista. È fatta così, non devi meravigliarti. Se la fai sentire unica e importante, lo diventi anche tu, se invece le fai notare le sue ondivaghe opinioni, sarai solo un… Golem.

  • 12092
    Trader -

    GEORGE, non ancora. Non so quando andrò a fare un giro a Milano, quest’estate o il prossimo anno, vediamo. Glielo comunicherò per tempo tramite LaD. Ci daremo un punto d’incontro dove è comodo a entrambi. Ho la piantina di Milano comprata l’anno che ci ho vissuto. Come segno di riconoscimento, potrei tenere in mano una copia del Sole24Ore.
    GOLEM, certo, spesso dietro al gesto di fare un’offerta c’è l’interesse di mettersi in pace con la coscienza, sentirsi “buoni”. Ma è un male volersi sentire buoni, o è meglio non avere una coscienza, essere indifferenti? L’importante è non credere di aver fatto chissà cosa offrendo cinquanta centesimi una volta all’anno a Natale.
    Invece considero l’offrirsi il caffè tra amici un gesto per niente altruista: una volta pago io, ma mi aspetto che la prossima paghi l’amico, quindi mi aspetto che torniamo in pari.
    Avevi condizioni economiche più modeste delle mie. Casa fatiscente in affitto di 60 mq, vita modesta, ma tu l’hai avuta più…

  • 12093
    Trader -

    dura. I miei genitori mi hanno mantenuto fino al diploma superiore, poi me ne sono andato dal tetto familiare, ho lavorato per anni in altre città pagandomi l’università. Ho risparmiato e anch’io
    ho comprato casa senza fare il mutuo. Dopo l’acquisto della casa e le spese per ristrutturarla, mi erano rimaste solo poche decine di migliaia di Euro. Ho ricominciato ad investire con quelli.
    Ripeto però che tu ci avrai messo più impegno di me, partendo da una situazione peggiore. La tua vita è un esempio di come si possa migliorare le proprie condizioni di vita con il sacrificio e le capacità.

  • 12094
    rossana -

    Trader,
    “Rossana, leggendo una corbelleria cattiveriosa di SUZANNE nei miei confronti, all’improvviso si è precipitata a criticarci, cambiando discorso.”

    non mi precipito a criticarvi. scrivo qui SOLO se e quando sono chiamata in causa. e non faccio che esprimere MIE opinioni su di voi, in riscontro a quelle che esprimete a iosa su di me.

    l’agitatore di professione non mi fa più alcun effetto: sa tutto, è bravissimo in tutto ma non capisce quasi niente in ambito femminile (sessualità esclusa, ovviamente).

    bitcoin… bitcoin… bitcoin… troppo difficile fare il punto su qualcosa d’inconsueto, oppure meglio dedicarsi sempre ad altro, come al diario della propria routine?

    felicissma per chi è felice senza aver bisogno di troppo ostentarlo. quando lo si fa in eccesso, non so che farci se mi sorgono dubbi…

  • 12095
    Golem -

    Trader, la differenza tra volersi sentire buoni ed esserlo, o, più genericamente, la differenza tra sembrare e essere, in ogni manifestazione del proprio “sè”, è una di quelle caratteristiche che sta alla base di tanti drammi e fallimenti vissuti in questa società dell’apparire. Tutto nasce da una serie di fattori storico culturali, ma soprattutto moral-religiosi, legati alla necessità di mostrarsi “degni e dignitosi” alla “società”, secondo l’esposizione di una determinata “immagine” di sè. E anche se negli anni cambiano i parametri, oggi più legati alla “vanità” consumistica o a quella estetica, il concetto di base è sempre quello di “apparire” agli altri, e da questi essere ammirati, o invidiati nei soggetti più…perversi. In fondo è un modo anomalo per sentirsi “amati” per il solo fatto di “essere”, anche se come “apparenza” di essere. È un discorso lungo e complesso, che certo non si può risolvere in soli mille caratteri.
    Invece mi chiedo perchè c’è chi è così curioso di sapere se ci siamo incontrati. Vedi com’è strana la gente?》

  • 12096
    rossana -

    Riscontro al post 12091

    e quando mai ho affermato di non avere più stima di Trader?

    deduzione ERRATA, che si trae, facilonamente, come al solito, dalle critiche mosse in sintonia con quelle per piccolo Gatsby salentino, ma che hanno un peso infinitamente meno incisivo sul suo temperamento d’insieme, affine a quello di Golem SOLO in alcuni aspetti. finora, ad esempio, Trader non mi è parso né falso (con polvere sotto il tappeto), né bugiardo.

    fermo restando che l’interesse per lui resta relativo. quasi poco più di una curiosità…

  • 12097
    Golem -

    》Quanto al mio retroterra sociale, questo non mi ha mai creato nessun complesso, nè drammi da confronti, come accade a molti. Io sono sempre stato indipendente caratterialmente, e se ci sono stati momenti in cui non sapevo quello che volevo, sapevo però sempre quello che non volevo, e questo è già abbastanza per non farsi trascinare dal main stream del momento e, in qualche modo, trovare la propria strada. Ma questa, al netto degli errori di valutazione da inesperienza, richiede la sobria lettura delle situazioni e delle proprie capacità. Ogni visione romantica dei fatti o illusoria valutazione di quelle capacità è destinata al fallimento, e qui abbiamo visto “profughi” vittime di quelle letture sbagliate. Se oggi mi sento sereno, avendo raggiunto un buon equilibrio, anche nel mio rapporto umano e sentimentale più importante, è grazie a quelle capacità di sintesi, allenate proprio da quelle difficoltà pratiche “originarie” in cui sono cresciuto. Quindi tutto serve nella vita per crescere, ma solo se lo si sa “leggere” e usare per quello che è. Compreso sè stessi.

  • 12098
    J.J Bad -

    LOL

    No vabbè.
    Leggendo le ultime pagine mi sono rassegnato.
    Non c’è la minima speranza per questi due malati che continuano a comportarsi da malati ma non lo ammetteranno mai (proprio perché sono limitati dalla propria malattia).

    Qualsiasi risposta o giustificazione ipocrita scrivano è come se si scavassero sempre di più la fossa. Un misto tra essere imbarazzanti e patetici.
    La cosa incredibile, pazzesca, è che la loro necessità di postare (= timbrare il cartellino) supera ampiamente la loro dignità personale.

    Al di là di offese e perculate reciproche, ciò che mi chiedo seriamente è PERCHE’ degli adulti debbano rincoglionirsi così tanto con un mezzo come questo? Che motivo c’è per precipitarsi qua ogni giorno al fine di comunicare al mondo i cavoli propri o la propria presunzione? Che rapporto sociale sarebbe mai questo?
    Devono rivalersi DA COSA??

    Se questa non è una malattia, un abuso, una deviazione…come altro vogliamo chiamarla?
    E quale è la sua utilità?

    Lo chiedo a tutti gli altri ovviamente, non certo ai due malati.

  • 12099
    Marta De Domenicis -

    Dicono che Golem sia un uomo affascinante anche se un po’ noioso.. Vabbè non si può mica avere tutto!
    Beata quella che se l’è cuccato!

  • 12100
    Golem -

    Rossà, “Suzanne,
    Golem e Trader si concedono tutto, a vicenda, perché sono molto simili, in quasi tutto…”.Forse non so leggere, ma come tu faccia ad avere stima di Trader, molto simile in quasi tutto a Golem, che notoriamente non stimi, solo tu potresti spiegarlo, e sono sicuro che saresti pure in grado di farlo, come hai tentato di fare nell’ultimo post. Ineffabile

    Tarellus: “… ciò che mi chiedo seriamente è PERCHE’ degli adulti debbano rincoglionirsi così tanto con un mezzo…”
    Caro Baddu, non ti rendi conto che la stessa domanda la si potrebbe porre a te? Non ti accorgi proprio che sei più dipendente di me da questo sito? E per cosa? Sei talmente tonto che non solo non vedi le contraddizioni cui vai incontro, ma le ritieni persino plausibili, ignorando che prima di mostrare questa ossessione su di me e i social, tu stesso ti sei presentato su questo social, e ti chiedi perchè lo facciano gli altri? È davvero difficile inquadrati per quanto sei stupido credendo il contrario. Infatti Infatti non ti dà corda nessuno per non appaiati a un co…..e come te.

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